Sostegno e Accompagnamento Educativo

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1 Sostegno e Accompagnamento Educativo 1. Definizione La prestazione sostegno e accompagnamento educativo consiste nel fornire sia un supporto e una consulenza ai genitori nello svolgimento della loro funzione educativa nei riguardi dei loro figli minorenni, sia un sostegno diretto ai minorenni nel loro sviluppo personale, scolastico e professionale. Questa prestazione si inserisce in un contesto più generale di prevenzione e di promozione della salute pubblica tendente a favorire il mantenimento delle persone in difficoltà nella rete sociale di appartenenza. La famiglia rappresenta, in effetti, una comunità di vita fondamentale per lo sviluppo, l integrazione e la socializzazione dei bambini e degli adolescenti. La prestazione si realizza per mezzo di colloqui, di attività pratiche e di momenti condivisi della vita quotidiana attuati nelle visite settimanali che gli operatori sociali del servizio effettuano al domicilio delle famiglie o nel contesto di vita dei minori. La prestazione è rivolta a tutte le famiglie con figli minorenni che vivono delle difficoltà educative, relazionali, scolastiche, di comunicazione o d organizzazione e che vengono indirizzate al SAE per mezzo dei servizi, delle autorità o degli enti pubblici o privati che il Dipartimento ha designato come enti abilitati a segnalare. La durata dell intervento varia da 3 a 18 mesi. Eccezionalmente i tempi dell intervento possono essere prolungati di altri 6 mesi a condizione di fissare un progetto educativo definito con i relativi termini di conclusione. Un nuovo intervento con una famiglia precedentemente seguita, può essere iniziato sulla base di una nuova segnalazione e a condizione di definire un nuovo progetto educativo. La prestazione di sostegno e di accompagnamento educativo si prefigge di rispondere ai bisogni e alle richieste sia delle famiglie che dei servizi coinvolti nella situazione attraverso l elaborazione di progetti concordati e definiti mediante una collaborazione attiva di tutte le parti, in una logica di lavoro di rete. 2. Finalità Promuovere la salute, il benessere e lo sviluppo armonioso dei minorenni nel loro contesto familiare. S intende sostenere i genitori ed i propri figli accompagnandoli nel superamento delle loro difficoltà. III-C / 1

2 Promuovere la responsabilizzazione della famiglia rispetto al proprio ruolo educativo. 3. Obiettivi Prevenire il disadattamento sociale dei minorenni e delle famiglie. Intervenire a protezione dei minori secondo le norme e le regole sancite dalle leggi. Sostenere i genitori che vivono delle situazioni di difficoltà educative, relazionali, di comunicazione o d organizzazione con i propri figli. Sostenere i minorenni che vivono delle situazioni di difficoltà relazionali e di comunicazione con i loro genitori; scolastiche o d organizzazione e d integrazione sociale e professionale. Accompagnare e incoraggiare la famiglia affinché essa possa continuare ad assumere le proprie responsabilità e ad essere o ridiventare autonoma nel suo compito educativo. Aiutare ogni membro della famiglia affinché (ri)trovi il proprio ruolo e la propria funzione nella famiglia. Riattivare e valorizzare le capacità e le risorse dei minori e dei loro genitori. Offrire delle prestazioni specifiche per permettere ai minori in difficoltà di rimanere nel loro ambiente naturale di vita. Stimolare e favorire la ripresa di una dinamica relazionale e familiare costruttiva e equilibrata. Aiutare i minori e la famiglia a sfruttare al meglio le risorse del loro ambiente circostante per permettere loro una migliore integrazione sociale. Informare e fornire consulenza riguardo le varie offerte e prestazioni che il territorio regionale o cantonale propone per le famiglie ed i minori. Allo scopo di raggiungere gli obiettivi sopraelencati, il servizio SAE si sforza di utilizzare al meglio le risorse disponibili sul territorio e di garantire un lavoro di rete. 4. Attività L intervento di sostegno e di accompagnamento educativo si realizza attraverso: Definizione chiara della situazione familiare e delle problematiche esistenti con la famiglia e l ente segnalante. III-C / 2

3 Definizione della domanda da parte della famiglia e dell ente segnalante. Costruzione con la famiglia e la rete di un progetto educativo condiviso. Definizione con la famiglia delle modalità d intervento e della frequenza degli incontri. Visite settimanali di operatori sociali specializzati a domicilio a orari flessibili. Osservazione della vita familiare nella quotidianità per poi poterle analizzare e condividere nei colloqui. Colloqui individuali, di famiglia o con i genitori per analizzare assieme la situazione e trovare le possibili strategie attuabili. Colloqui di mediazione per riattivare la comunicazione in famiglia e verso l ambiente circostante. Attività e condivisione delle realtà quotidiane con la famiglia. Proporsi come possibile modello educativo per i genitori. Accompagnare la famiglia in esperienze nuove e costruttive. Coinvolgimento della rete primaria (famiglie allargati, vicini, amici) e della rete secondaria (scuola, orientatori, luoghi d apprendistato, società culturali, ricreative e sportive, ) in accordo con la famiglia. Consulenza alle famiglie e ai vari servizi o autorità segnalanti sull opportunità di un intervento specialistico altro rispetto a quello offerto dal SAE. Attivazione di altri operatori o servizi se necessario e se accettato dalla famiglia. Accompagnamento della famiglia verso queste altre prestazioni. Offrire consulenze e sostegno puntuali a famiglie che hanno beneficiato in passato delle prestazioni del SAE. Cura dei contatti con i servizi, gli enti e le autorità operanti sul territorio cantonale in favore delle famiglie e dei minori. Diffusione e sensibilizzazione dell offerta del SAE attraverso incontri informativi. 5. Destinatari e modalità d erogazione La prestazione di sostegno e di accompagnamento educativo è indirizzata prioritariamente a: 1) le famiglie con figli minorenni in età compresa tra 0 e 15 anni (o fintanto che frequentano una scuola dell obbligo); 2) attuare misure preventive volte ad evitare il collocamento fuori famiglia. III-C / 3

4 Nel limite delle risorse disponibili, la prestazione può essere estesa a (in ordine di priorità): 3) minorenni tra i 16 e i 18 anni; 4) casi di post cura (nelle situazioni di conflittualità istituto-famiglia). Le attività sono erogate e gestite da operatori del SAE. 6. Figure professionali Il ruolo di operatore del SAE può essere assunto da persone in possesso di una formazione conclusa in ambito sociopsicopedagogico. Inoltre è auspicabile un esperienza professionale precedente con famiglie e minori che vivono problematiche sociali e comportamentali. 7. Fattori di qualità Strutturali Disponibilità di un ufficio e di posteggi sufficienti per ogni regione. Disponibilità in ogni regione di una saletta predisposta per dei colloqui con l utenza. Disponibilità di attrezzatura adeguata negli uffici. Dotazione per ogni regione di attrezzature e materiale didattico e ricreativo. Al personale è garantita la possibilità di spostamento per raggiungere l utenza in tutta la regione (partecipazione alle spese relative all utilizzo dell auto privata attraverso un contributo per ogni Km percorso). Regolare aggiornamento professionale del personale. Regolari incontri di supervisione. Regolari incontri d équipe e incontri regionali con il responsabile del servizio. Di processo Coinvolgimento del personale nell elaborazione del modello d intervento del servizio. Coinvolgimento del personale nella strutturazione degli spazi degli uffici. III-C / 4

5 Coinvolgimento del personale nelle scelte riguardanti l aggiornamento professionale. Messa a punto di una procedura per ogni segnalazione. Elaborazione di documenti componenti il dossier della famiglia (scheda di segnalazione scheda con i dati personali anamnesi progetto educativo e obiettivi diario delle visite e delle telefonate resoconti degli incontri con la rete scheda riassuntiva degli interventi lettere iniziali e di chiusura -.). Il servizio esplicita in un volantino le prestazioni offerte, le modalità d intervento e le condizioni d ammissione. Disponibilità di tempo per dei contatti regolari con la rete. Analisi in equipe e in supervisione delle situazioni familiari, delle risorse disponibili e degli interventi educativi. Regolari colloqui di verifica con il personale. Incontri di bilancio con la rete per analizzare e migliorare la collaborazione, verificare i bisogni del territorio e valutare l adeguatezza delle prestazioni del SAE. Di risultato Grado di soddisfazione degli utenti (genitori e minori) e dei servizi coinvolti. Grado di soddisfazione del personale. Numero di famiglie e di minori seguiti nel corso dell anno dal servizio, per ogni regione e da ogni operatore specificando i mesi d intervento. Numero d interventi e ore d intervento annue, per regione e da ogni operatore. Numero di segnalazioni annuali per ogni regione, per ogni ente di provenienza e per età dei minori. Cura dei contatti con i servizi, gli enti e le autorità operanti sul territorio cantonale in favore delle famiglie e dei minori. III-C / 5

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