SIAMO QUI MINORI MIGRANTI DAL RICONGIUNGIMENTO A PERCORSI INTEGRATI DI CITTADINANZA SUL TERRITORIO 2012/FEI/PROG

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1 Progetto cofinanziato da Fondo Europeo per l integrazione di cittadini di Paesi Terzi - Annualità 2012 SIAMO QUI MINORI MIGRANTI DAL RICONGIUNGIMENTO A PERCORSI INTEGRATI DI CITTADINANZA SUL TERRITORIO 2012/FEI/PROG SINTESI DEI RISULTATI DI PROGETTO Progetto promosso da in collaborazione con

2 IL PROGETTO Il progetto Siamo qui Minori migranti dal ricongiungimento a percorsi integrati di cittadinanza sul territorio, finanziato dal Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi Terzi Annualità 2012, è nato dall esigenza di dare risposte più adeguate per accompagnare in modo integrato i progetti di vita dei minori e delle famiglie immigrate ricongiunte sul territorio del Comune di Milano. Solo in questo modo è possibile garantire i diritti, il benessere psico-sociale e l accesso ai servizi e alle opportunità di socializzazione dei nuovi cittadini. Il progetto ha visto come capofila Soleterre - Strategie di Pace Onlus, in partenariato con Comin, Centro Paolo Alberto Del Bue, Terrenuove e Codici, soggetti del territorio con una consolidata esperienza sulle tematiche dell integrazione sociale dei minori e delle famiglie ricongiunte, e con il Comune di Milano (Direzione Politiche Sociali e Cultura della Salute Servizio per Adulti e Politiche per l Immigrazione), da tempo impegnato nella promozione di un sistema interistituzionale di accoglienza e integrazione delle famiglie ricongiunte. Le azioni di progetto si sono articolate intorno a tre assi strategici principali: 1. Rafforzamento della capacità di gestione delle Istituzioni, dei servizi e del Terzo Settore del Comune di Milano ad accogliere e affrontare attraverso modalità sinergiche le complessità e le fragilità dei percorsi di integrazione dei minori in fase di ricongiungimento e ricongiunti e delle loro famiglie 2. Sostegno dei minori in fase di ricongiungimento e ricongiunti nel dialogo con le loro famiglie attivando un supporto integrato ai progetti di vita che tenga conto delle diverse dimensioni dell integrazione (dialogo intergenerazionale, diritti, scuola e socialità) nelle varie fasi, ai fini di un processo di radicamento sul territorio e di incontro con la società ospitante 3. Promozione della partecipazione dei minori e delle loro famiglie valorizzando competenze e risorse personali e di gruppo sull esperienza del ricongiungimento, attivando scambi e confronti con famiglie e pari della società ospitante, alimentando maggiori consapevolezze sul progetto migratorio Il progetto è stato realizzato anche grazie al supporto e alla collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati (Istituzioni, Servizi territoriali, Scuole, Agenzie educative, CAG, cooperative per il sostegno psico-sociale, ecc.), nonché di genitori e ragazzi immigrati che con le loro storie e le loro esperienze hanno contribuito a realizzare nuovi percorsi e nuove contaminazioni tra formale e informale, istituzioni e territorio, diventando soggetti attivi del loro processo di integrazione e di altre famiglie e ragazzi.

3 LE AZIONI DI PROGETTO E I PRINCIPALI RISULTATI VERSO UN SISTEMA INTEGRATO DI ACCOGLIENZA PER I DIRITTI DEI MINORI E DELLE FAMIGLIE IMMIGRATE Tavoli di lavoro interistituzionali e intersettoriali/laboratori territoriali con soggetti pubblici e del terzo settore A sostegno della messa a sistema delle prassi che i soggetti pubblici e privati del territorio da tempo hanno attivato per promuovere l integrazione dei minori e delle famiglie immigrate, il Comune di Milano ha realizzato un azione di rafforzamento su due livelli: a livello istituzionale ha avviato tavoli di confronto con altre istituzioni (in particolare Ufficio Scolastico Territoriale e Prefettura) e con alcuni Settori del Comune (in particolare Educazione, Decentramento e Anagrafe) per porre le basi per programmare e attuare procedure ragionate e integrate di accoglienza; a livello territoriale con la collaborazione di Soleterre e il supporto tecnico degli altri partner di progetto, ha realizzato un laboratorio cittadino con l obiettivo di socializzare le principali esperienze maturate, nonché le mappe utilizzate dai diversi soggetti del territorio per leggere ed accompagnare i ricongiungimenti, nell ottica di promuovere un framework comune di lavoro. Al laboratorio hanno partecipato più di 30 soggetti pubblici e privati del territorio con più di 70 operatorigià aderenti alla rete del progetto o istituzionalmente e prioritariamente impegnati nei percorsi di integrazione dei minori e delle famiglie in ricongiungimento. All azione ha contribuito anche l Istituto Italiano di Valutazione che ha affiancato il gruppo di lavoro per valutare le potenzialità di sviluppo di una rete cittadina sul tema. Il risultato finale di questo processo consultivo è stata la redazione di un documento di sintesi Siamo qui Per i diritti dei minori e delle famiglie immigrate. Prospettive di collaborazione e di rete per la città di Milano che raccoglie in modo sistematico i principali approcci e prassi maturate nell ambito del lavoro sul territorio, valorizzando l ottica preventiva. In questo modo si è voluto contribuire a individuare prospettive di intervento in un ottica di sostenibilità e di complementarietà tra attori privati e politiche pubbliche del territorio di Milano. A livello istituzionale i tavoli di lavoro con le Istituzioni del territorio e con i Settori dell Amministrazione hanno sostenuto l obiettivo di pervenire ad una ricomposizione di approcci e procedure. La diffusione del documento del laboratorio anche a livello istituzionale contribuirà a rafforzare questa messa a sistema. Clicca qui per scaricare il documento.

4 I minori e le famiglie con progetti e storie di ricongiungimento soprattutto nelle prime fasi di arrivo richiedono un accompagnamento sul territorio e un orientamento ai diritti di cui possono godere nel nostro paese. Anche in seguito però alcune famiglie e alcuni ragazzi hanno bisogno di rivedere il proprio progetto. SPORTELLO DI ACCOGLIENZA INTEGRATA E DI SOSTEGNO PSICOLOGICO Spazi di ascolto e sostegno al progetto migratorio delle famiglie immigrate Le relazioni familiari, le risorse necessarie al radicamento, i cambiamenti che devono affrontare nelle diverse fasi della vita, a volte fanno emergere nuove fragilità. Una delle risposte del progetto è stata l attivazione di uno sportello integrato di Soleterre che grazie a una mediatrice interculturale ha accolto la domanda dei minori e delle famiglie per orientarli ai servizi sul territorio e sostenerli nel loro percorso. L approccio è stato quello di rispondere in modo integrato alla domanda, prestando attenzione alle diverse dimensioni di vita (scuola, relazioni familiari, diritti, socialità, ecc.), grazie a un equipe multidisciplinare composta da mediatrice, consulente legale e psicoterapeuta. Terrenuove ha collaborato nella presa in carico dei casi più complessi grazie all intervento di un equipe consolidata di psicoterapeuti. Il ciclo del ricongiungimento è stato intercettato in tutte le sue fasi (preparazione,realizzazione, arrivo, radicamento), riconnettendolo alla storia personale e familiare qui e là, per consentire l elaborazione della frammentazione dell esperienza migratoria. Il servizio si è contraddistinto per due specificità: - L attenzione alle famiglie e ai minori non solo come beneficiarie ma come soggetti attivi del proprio percorso di integrazione. Per questo quando è stato possibile il servizio ha collaborato anche con le altre azioni di progetto e ha attivato percorsi di promozione sociale (es. gruppi genitori); - L attenzione alla dimensione transnazionale dell esperienza migratoria, che inizia prima del ricongiungimento e una volta che il ricongiungimento è avvenuto. Per questo diverse famiglie e giovani sono stati accompagnati nella comunicazione a distanza via skype. Il servizio ha collaborato con diversi soggetti del territorio e con i servizi del Comune di Milano. Le famiglie e i minori accompagnati da questo servizio sono stati circa 80 nuclei familiari e 30 minori.

5 BUSSOLE DI ORIENTAMENTO SCOLASTICO Azioni di accompagnamento per l integrazione dei minori e famiglie nel mondo della scuola L obiettivo di questa azione realizzata dal Centro Paolo Alberto Del Bue, è stato quello di informare, orientare e supportare i minori neoricongiunti che per la prima volta entravano nel nostro sistema scolastico. L attività si è sviluppata su due livelli: Sportelli di orientamento: azione di diffusione, di informazione e orientamento sul territorio realizzata attraverso incontri sul sistema scolastico italiano e sull orientamento scolastico presso CAG, scuole, parrocchie e altre realtà del terzo settore (4 cag, 2 scuole secondarie di primo grado, 2 equipe di cooperative sociali, un consolato). Gli incontri sono stati strutturati a partire dai bisogni espressi e sono stati rivolti sia agli operatori, sia a famiglie e ragazzi. Gli sportelli hanno rappresentato un offerta plasmabile che si è adattata al bisogno di ciascun servizio. Questo è stato il punto di forza dell attività perché ha permesso una buona diffusione dei contenuti e una sensibilizzazione degli operatori che lavorano con le famiglie ma anche delle famiglie stesse e dei loro figli. Laboratori, orientamento e inserimento scolastico neo arrivati: sono state realizzate azioni dirette ai ragazzi per favorire un buon inserimento nella scuola italiana, attraverso laboratori per la formazione dei gruppi classe nelle prime medie per agevolare un positivo inserimento degli alunni nella nuova scuola; corsi di orientamento alla scuola secondaria nelle terze medie per accompagnare scelte più consapevoli e informate e prevenire il fenomeno di scelte al ribasso ; percorsi individualizzati con ragazzi neoricongiunti in età da scuola secondaria di secondo grado (e famiglie) per orientamento, accompagnamento e inserimento nelle scuole superiori. La diversificazione di queste azioni ha permesso di individuare le risorse e le criticità che i ragazzi e le famiglie incontrano anche rispetto ai diversi ordini di scuola. Tra gli interventi più interessanti si è rivelata la formazione del gruppo-classe nelle classi prime perché permette di promuovere coesione tra ragazzi di diversa provenienza e storia, valorizzando le competenze trasversali dei ragazzi neoarrivati, in una fase in cui le competenze curriculari sono fragili per la scarsa conoscenza della lingua. Un intervento preventivo che può contribuire anche a un esito più positivo del percorso scolastico. L azione ha coinvolto 100 nuclei familiari e circa 170 ragazzi immigrati.

6 Lo spazio promosso da Comin ha coinvolto ragazzi neoarrivati e ricongiunti di età compresa tra i 14 e i 21 anni provenienti da diversi Paesi: Cina, Sri Lanka, Ucraina, Bielorussia, Ecuador, Perù. Obiettivo dello spazio incontro è stato quello di promuovere la costruzione di un luogo familiare e di appartenenza esterno al nucleo familiare, in un momento delicato dell inserimento sul nuovo territorio. Lo spazio ha rappresentato per i ragazzi un contesto educativo e di socialità, ma anche di sostegno scolastico, di accompagnamento alle relazioni con la famiglia e di rielaborazione della propria esperienza migratoria nella quotidianità, sia in contesti individuali con l educatrice di riferimento sia in gruppo. SPAZIO INCONTRO Uno spazio per i giovani neoricongiunti per avvicinarsi al nuovo contesto Le attività proposte hanno avuto l obiettivo di creare un gruppo di appartenenza entro cui i ragazzi si sono potuti riconoscere e radicare, rafforzando l identità, per poi aprirsi al nuovo contesto locale di vita. Per questo è stato fondamentale il lavoro sul territorio, accompagnando i ragazzi a scoprire ciò che la città offre, alla ricerca anche di luoghi che potessero rispondere alle esigenze personali di ciascuno di loro. Gli accompagnamenti sul territorio grazie a un equipe di educatori hanno aperto a molteplici collaborazioni: - con i CAG e con gli oratori per offrire altre opportunità di socializzazione insieme a ragazzi italiani e di origine straniera nati qua; - con enti del Terzo Settore per i corsi di italiano; - con consultori per accompagnare gruppi di ragazze; - con le scuole; - con i Servizi Sociali della Famiglia al quale si sono accompagnate alcune famiglie per la presa in carico; - con alcuni collettivi di giovani di quartiere, ecc. I ragazzi coinvolti nello Spazio Incontro con attività di socializzazione e/o accompagnamento educativo individuale e di gruppo sono stati oltre 150.

7 A 360.I ragazzi e le ragazze che vivono il ricongiungimento famigliare passano attraverso un esperienza trasformativa che cambia a trecentosessanta gradi i loro orizzonti. Da un lato questo processo di cambiamento può provocare fatiche e sofferenze che vanno accompagnate e sostenute. Dall altro però mette di fronte all evidenza che i ragazzi e le ragazze nel cambiare e nel trasformarsi hanno acquisito competenze che hanno solo bisogno di essere accompagnate verso l emersione. Osservare la migrazione da questo punto di vista, permette di aggiungere elementi imprescindibili per radicare queste esperienze di vita al contesto milanese, italiano ed europeo. SIAMO QUI NARRARE ESPERIENZE DI RICONGIUNGIMENTO Laboratorio di ricerca partecipata con giovani per una campagna di comunicazione sui ricongiungimenti Partendo da questo assunto, sono stati coinvolti una decina di ragazzi e ragazze, dalle diverse età, provenienze ed esperienze di ricongiungimento, in un percorso di consultazione volto ad aumentare il grado di consapevolezza sull esperienza di vita in migrazione dei giovani a Milano e a diffondere materiale di sensibilizzazione sulle tematiche del ricongiungimento famigliare. Da febbraio a giugno un équipe mista per professionalità e per appartenenze (Codici Onlus e Comin Onlus) ha accompagnato i dieci giovani coinvolti nel conoscersi e nel creare la necessaria fiducia per potere condividere le proprie storie di ricongiungimento. Risultato finale è stata la realizzazione di un video/documentario che, narrando le esperienze di migrazione, si è posto l obiettivo di essere utile anche ad altri ragazzi e ragazze e famiglie che stanno vivendo il ricongiungimento. Aggiungendo i sottotitoli in alcune lingue (inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese ) il messaggio è in fase di diffusione nei paesi di provenienza e in altri contesti di migrazione, passando attraverso le reti social dei ragazzi e delle loro famiglie. Gli ultimi mesi di lavoro sono stati sfruttati per diffondere il video anche sul territorio di Milano, presentandolo ad altri ragazzi e famiglie anche coinvolti nel progetto che stanno vivendo l esperienza del ricongiungimento e coinvolgendo soggetti privati e pubblici del territorio. In questo modo il video è diventato uno strumento pubblico che ha aperto nuovi spazi di dibattito con il coinvolgimento diretto dei ragazzi. Visita la pagina Facebook di Siamo Qui. Guarda il video su YouTube Siamo qui. Racconti di ricongiungimenti famigliari.

8 GENITORI IN MOVIMENTO Gruppi e laboratori di sostegno alla genitorialità e all esperienza migratoria per genitori immigrati verso la coesione sociale L azione ha voluto rispondere alla domanda di molti genitori ricongiunti di avere un luogo dove confrontarsi sul ruolo genitoriale e i rapporti con i figli per un positivo processo di integrazione. A partire dalla specificità dei contesti attivati nelle altre azioni di progetto, sono stati attivati 3 gruppi di genitori: Genitori Spazio Incontro - L azione ha coinvolto i genitori dei ragazzi frequentanti lo Spazio Incontro di Comin, ma anche genitori arrivati al gruppo tramite passaparola. Il gruppo si è configurato come un gruppo simile ai gruppi di auto aiuto. Il gruppo è stato condotto da una educatrice e da una mediatrice di Comin, che hanno svolto un ruolo di facilitazione della comunicazione tra genitori e di stimolo verso alcune iniziative che portassero i genitori ad assumere un ruolo sociale attivo nel gruppo e nel quartiere. Si sono infatti organizzati eventi auto gestiti dai genitori per far conoscere lo Spazio Incontro al quartiere e ad amici e parenti delle famiglie. I genitori coinvolti nel gruppo e nei colloqui di accompagnamento individuale sono stati 10. Siamo qui - Ritratti a più voci di famiglie vicine lontane. Laboratorio di fotografia con famiglie migranti. - Il laboratorio è stato proposto alle famiglie accolte dal servizio di Soleterre e ha visto la partecipazione di circa 10 genitori che sono stati accompagnati a rielaborare l esperienza migratoria, il ricongiungimento e le relazioni a distanza con l aiuto della fotografia. Grazie alla collaborazione di un fotografo, di una psicologa e di una mediatrice, i genitori hanno realizzato album di fotografie dove le storie di ieri al paese si sono intrecciate con quelle di oggi in Italia, nelle relazioni a distanza e nei ricongiungimenti tra genitori e figli. Lo scopo è stato quello di aprire a nuove forme di comunicazione nelle relazioni familiari a distanza. Oltre ai singoli album di famiglia è stato realizzato un album che ripercorre l esperienza del laboratorio che vuole essere uno strumento utile da riproporre a chi ha vissuto la stessa esperienza. Guarda su YouTube il video del laboratorio. Gruppo di auto-aiuto presso i Servizi per l Immigrazione Comune di Milano - Terrenuove in collaborazione con il Comune e Comin ha costruito e condotto un gruppo di autoaiuto che ha coinvolto da ottobre 2013 al luglio 2014 un gruppo di genitori e di figli coinvolti in processi di ricongiungimento per accompagnare le nuove relazioni familiari. Gli incontri si sono svolti in orario serale a cadenza mensile con genitori e adolescenti. Il gruppo di adolescenti ha attivato anche incontri pomeridiani per favorire ambiti di socializzazione tra pari. Il gruppo è stato un importante punto di riferimento per le famiglie perchè aperto e realizzato presso la sede di un servizio pubblico.

9 SIAMO QUI MINORI MIGRANTI DAL RICONGIUNGIMENTO A PERCORSI INTEGRATI DI CITTADINANZA SUL TERRITORIO 2012/FEI/PROG SINTESI DEI RISULTATI DI PROGETTO

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