Relazione sulla realizzazione degli obiettivi strategici

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1 Relazione sulla realizzazione degli obiettivi strategici Area 1. Promozione di un apprendimento efficace Obiettivo 1.1 Acquisizione di conoscenze, capacità e competenze secondo il profilo in uscita previsto dall ordinamento italiano Che gli studenti acquisiscano conoscenze, capacità e competenze secondo il profilo in uscita previsto dall ordinamento italiano nel quadro di riferimento europeo è ovviamente l obiettivo centrale dell attività della scuola. Ad esso sono finalizzati tre tipi di azione: l apprendimento/insegnamento curricolare; il recupero delle carenze, evidenziate in sede di scrutinio, attraverso le attività di recupero e sostegno (ARS) previste dalla normativa vigente e organizzate dall istituto; il potenziamento e l innovazione dell offerta formativa attraverso i progetti POF dedicati. AZIONI Apprendimento/insegnamento attraverso le attività curricolari Recupero delle carenze attraverso attività di recupero e sostegno (ARS) Potenziamento del curricolo attraverso progetti POF dedicati RESPONSABILITÀ ORGANI COLLEGIALI: atti di indirizzo e delibere FUNZIONI DI GESTIONE E SOSTEGNO: organizzazione e coordinamento DOCENTI: programmazione, insegnamento, valutazione STUDENTI: apprendimento ORGANI COLLEGIALI: atti di indirizzo e delibere CONSIGLI DI CLASSE: individuazione delle carenze, proposta alle famiglie di ARS FUNZIONI DI GESTIONE E SOSTEGNO: organizzazione e coordinamento DOCENTI ARS: programmazione, insegnamento GENITORI: lettura delle comunicazioni, eventuale adesione STUDENTI: apprendimento CONSIGLIO DI ISTITUTO: adozione del POF COLLEGIO DOCENTI: approvazione POF RESPONSABILI DI PROGETTO: progettazione, implementazione, verifica CONSIGLIO DI CLASSE: adesione al progetto, verifica DOCENTI: modulazione dell attività didattica STUDENTI: apprendimento Recupero delle carenze attraverso attività di recupero e sostegno (ARS) Al termine del I e del II quadrimestre i Consigli di Classe individuano studenti che hanno carenze in singole discipline e che devono svolgere un attività di recupero per poter affrontare con serenità e profitto la prosecuzione regolare del percorso di studi. A seconda della natura delle carenze, il Consiglio di Classe consiglia, in alternativa, o un attività di studio autonomo su indicazione dell insegnante o un corso di recupero organizzato appositamente dalla scuola. L adesione all attività è a discrezione delle famiglie, ma in caso di adesione la frequenza è obbligatoria. I corsi di recupero sono principalmente in presenza, ma alcuni hanno una modalità mista in presenza e on line per venire incontro a una popolazione scolastica ad alto tasso di pendolarità. Vengono affidati prioritariamente a docenti interni all istituto, ma anche a collaboratori esterni, docenti a tempo indeterminato o determinato presso altre scuole. Nel , i corsi sono stati organizzati dalla Figura Strumentale Attività di Recupero e Sostegno con la collaborazione di docenti referenti per area. La prima sessione di corsi si rivolge a un utenza più ampia di quella della seconda sessione: nel primo periodo vengono coinvolti in generale gli studenti con insufficienze, mentre a fine anno scolastico vengono interessati solo gli studenti con giudizio sospeso e non i non promossi; inoltre i corsi della prima sessione possono interessare anche gli studenti di V, a differenza di quelli estivi; infine, molti studenti migliorano il profitto tra il I e il II quadrimestre. Per questo motivo, il Consiglio di Istituto ha deciso di concentrare le risorse finanziare della scuola nei corsi della prima sessione, che coinvolgono un maggior numero di studenti, e di richiedere il contributo delle famiglie per i corsi della seconda sessione. Al termine del I quadrimestre sono stati attivati 71 corsi di recupero per 734 frequentanti (uno singolo studente può frequentare 1 o più corsi); la maggior parte dei corsi è consistita di 8-10 ore distribuite in 5 settimane. 3

2 Al termine del II quadrimestre sono stati attivati 18 corsi, di 8 ore ciascuno, per 147 frequentanti. CORSI DI RECUPERO MATERIA PRIMA SESSIONE CORSI ATTIVATI Matematica 27 Fisica 9 Latino 15 Inglese 10 CLASSI 3 I-II- III-IV 18 4 I-II- III-IV 14 1 III 3 I- II- III-IV- V I- III- IV-V I-II- III-IV I-II- III-IV Filosofia 2 III-IV SECONDA SESSIONE CORSI ATTIVATI 8 CLASSI I-II- III-IV Totale 35 2 I-III 11 Italiano 6 I-II- III-IV 6 Scienze 2 II-IV 2 Per l efficacia dei corsi di recupero si rimanda alla discussione dei risultati di apprendimento/insegnamento.per quanto riguarda invece la soddisfazione dell utenza, anzitutto occorre specificare una certa perplessità espressa dai docenti in sede di Collegio Docenti in occasione della verifica conclusiva, in primo luogo dalla Funzione Strumentale responsabile. In particolar modo crea difficoltà la tempistica della prima sessione, che si svolge in parallelo all attività didattica ordinaria del II quadrimestre protraendosi per più settimane: secondo i docenti sarebbe necessario che gli studenti si concentrassero nel recupero delle carenze del I quadrimestre in un periodo più breve, per poter affrontare con maggiore serenità e serietà la seconda parte del programma. Alcune perplessità emergono, anche se in misura minore, anche dai genitori. Uno su due considera utili i corsi, ma uno su quattro non ha fiducia nella loro efficacia. Uno su tre ritiene che l impegno a colmare le lacune della preparazione distragga da quello sulle parti di programma affrontate in seguito e quindi finisca per essere controproducente. Su questa difficoltà degli studenti ad integrare recupero e ordinario svolgimento dei programmi sarà opportuno sviluppare la discussione, anche al fine di individuare metodi di organizzazione dello studio adeguati e capaci di consentire costanza nello studio. Ancora più evidente la diffidenza sull idoneità dei corsi a fornire indicazioni per il miglioramento del metodo di studio. In questo caso i genitori interpellati si dividono equamente tra soddisfatti e insoddisfatti. PERCEZIONI DEI GENITORI 4

3 Nel è stata sperimentata anche una nuova attività di sostegno attraverso il progetto POF Studio assistito, che ha offerto la possibilità agli studenti di studiare a scuola in presenza di docenti di riferimento. Si è cercato di prevenire l insuccesso scolastico rispondendo alla difficoltà degli studenti di organizzarsi responsabilmente e di concentrarsi nello studio quotidiano a casa, difficoltà spesso segnalata dalle famiglie e dagli studenti stessi. Il progetto, quasi totalmente a carico delle famiglie degli interessati, prevedeva che gli studenti si fermassero a scuola per fare i compiti e studiare con l assistenza di docenti di diverse discipline (matematica e fisica, italiano e latino, inglese). Sono stati realizzati due cicli di 4 incontri di 2 ore, tra ottobre e dicembre; a ogni ciclo hanno partecipato circa 70 studenti. Il fatto che molti studenti del primo ciclo ripetessero l esperienza indica un buon apprezzamento dell utenza. Potenziamento del curricolo attraverso progetti POF dedicati I progetti del POF di potenziamento riguardano le lingue straniere (2.1, 2.3, 2.11, 2.12, 2.13), l area scientifica (2.4, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10), l area storico-sociale (2.6), l area dell educazione fisica (2.2): 2.1 Potenziamento lingua inglese per le classi prime 2.2 Centro sportivo scolastico sportalvise 2.3 Certificazioni esterne inglese/francese 2.4 Educazione alla scienza e formazione scientifica 2.6 La storia sconosciuta. il ritorno 2.7 Olimpiadi della biologia 2.8 Olimpiadi della fisica e giochi di Anacleto 2.9 Olimpiadi della matematica e giochi matematici 2.10 Progetto Lauree scientifiche al cornaro 2.11 Scambi culturali: Caen 2.12 Scambi culturali ospitalità studenti USA 2.13 Scambio culturale virtuale New York Non è possibile, per ragioni di spazio, rendere conto dei risultati di ognuno dei progetti pertinenti, per cui si rimanda al documento Verifica POF sul sito della scuola. Risultati complessivi Il problema della valutazione dei risultati di apprendimento è un problema complesso e controverso, che non ha soluzioni semplici e definitive: Il dibattito riguarda persino la possibilità di una quantificazione affidabile e significativa dell apprendimento. Per questo non è possibile in questa sede verificare il grado effettivo di raggiungimento dell obiettivo. È però possibile considerare i dati relativi al successo scolastico, prendendo come indicatori i voti attribuiti agli studenti in sede di scrutinio finale o in sede di Esame di Stato. Questi dati permettono di fare alcune considerazioni sui risultati complessivi delle azioni di apprendimento/insegnamento, recupero delle carenze, potenziamento e innovazione del curricolo. 1. Gli esiti dell Esame di Stato Nel uno studente su tre ha conseguito un punteggio compreso tra 60 e 69 centesimi, un altro ha raggiunto la fascia di punteggio compresa tra 70 e 79, un altro ancora si è collocato nella fascia superiore a 80. Un diplomato su cinque si è inserito nella fascia di punteggio compresa tra 80 e 89 e uno su otto ha raggiunto la fascia più elevata di punteggio, mentre il 5% dei candidati interni e il 77% dei candidati esterni non è stato ammesso all esame. Gli esiti comparati nel tempo mostrano una diminuzione della concentrazione degli studenti nella fascia minima di punteggio (dal 41% al 34%) rispetto allo scorso anno e un aumento degli studenti che si sono avvicinati al massimo punteggio previsto (dal 6% al 13%), con il miglior risultato dei quattro anni presi in esame. Il numero di studenti che si colloca nelle fasce intermedie è pressoché costante, pur con una leggera flessione relativa alla fascia 80-89/100 (dal 21 al 19%). Sono dunque riconoscibili degli elementi di positività che dovranno essere confermati nei prossimi anni perché si possa presentarli come una tendenza effettivamente riconoscibile. 5

4 2. Gli esiti dello scrutinio del II quadrimestre Complessivamente il 90% degli studenti del Cornaro è stato ammesso a frequentare la classe successiva, in parte con lo scrutinio di giugno (56%), in parte con quello di agosto (34%). Le sospensioni più diffuse riguardano una o due discipline e coinvolgono il 30% degli studenti frequentanti, mentre è contenuta la sospensione del giudizio relativa a tre materie (6%) e rimangono delle eccezioni i casi di sospensione del giudizio in più di tre materie. Il fenomeno della sospensione del giudizio ha riguardato circa 230 studenti ed ha registrato un elevata percentuale di ammissioni ad agosto (95,3% dei casi). Il dato di 230 sospensioni di giudizio è elevato e comporta un costo sociale rilevante in termini di disagio personale e familiare degli studenti, spese per corsi di recupero a carico della scuola e per lezioni private a carico delle famiglie, oltre ad evidenziare delle criticità nei processi di apprendimento. Considerando insieme i non ammessi all anno successivo e gli ammessi con scrutinio differito, troviamo che il 44% degli studenti ha, a livelli diversificati, difficoltà a tenere il ritmo di lavoro programmato dai docenti. Le ragioni di questo andamento possono essere individuate tanto nella debolezza della motivazione e dell impegno degli studenti, quanto nella loro incerta autonomia di studio. Ciò non toglie che anche le modalità di presentazione delle materie e le strategie didattiche adottate dai Consigli di Classe giochino un ruolo chiave nel determinare gli esiti appena richiamati e pone quindi la necessità di un attenta riflessione, in sede di programmazione, sugli interventi necessari per la riduzione dell insuccesso scolastico. L anno scolastico ha confermato, sia pure con qualche apprezzabile flessione, una tendenza alla cronicizzazione delle sospensioni del giudizio: dalla prima alla quarta classe, infatti, rimangono costanti sia le percentuali di ammissione all anno successivo (tra il 50 e il 60% dei frequentanti a giugno; tra il 35 e il 37% in agosto) che quelle di rinvio alle verifiche di agosto (33-36%). Pur considerando che ogni anno scolastico può presentare, insieme alle nuove opportunità, anche nuove ragioni d insuccesso, colpisce che gli studenti non sembrino in grado di acquisire nel tempo gli strumenti per affrontare in modo più efficace impegni scolastici che riguardano sostanzialmente le stesse discipline. 6

5 È possibile rappresentare questo andamento come evoluzione di una classe ipotetica: se consideriamo un gruppo di 27 studenti di prima e applichiamo per ogni anno di corso il tasso medio di successo corrispondente, possiamo calcolare che del gruppo originario terminerebbero gli studi regolarmente in 19, ovvero il 69%. Obiettivo 1.2 Clima favorevole all apprendimento Caratteristica fondamentale del Liceo Cornaro è l attenzione al clima scolastico, come si comprende anche dai valori di riferimento che vengono proposti a tutti i membri della comunità scolastica attraverso il Patto educativo di corresponsabilità (vedi pag. 6). Un clima sereno e positivo è di cruciale importanza per studenti in età evolutiva: se consideriamo che gli adolescenti sono pesantemente impegnati nella definizione della propria identità in tutti gli ambiti, non solo in quello cognitivo e culturale, è chiaro che la scuola è un ambiente in cui si formano motivazione allo studio, percezione di autoefficacia, capacità di comunicazione e socializzazione, autoconsapevolezza, padronanza di sé, tutti elementi necessari per un effettivo successo scolastico e formativo della persona, che non possono essere dati per scontati per questa fascia d età. Allora è evidente che un clima scolastico positivo è favorevole all apprendimento non solo in maniera generica, ma specificamente perché agevola la costruzione di sé in queste dimensioni. Il primo aspetto da curare è il contesto relazionale, a cui gli studenti sono estremamente sensibili sia in positivo che in negativo. Da parte degli studenti emerge una diffusa percezione positiva riguardo al clima relazionale con i docenti, nonostante una percentuale del 5-6% molto insoddisfatta. PERCEZIONI DEGLI STUDENTI PERCEZIONI DEGLI STUDENTI 7

6 Oltre alla promozione generale di un contesto relazionale positivo, ai fini dell obiettivo specifico il Cornaro implementa anche alcune specifiche azioni strategiche AZIONI Integrazione dell offerta formativa attraverso progetti POF che rispondono a interessi e bisogni formativi anche esterni al curricolo per promuovere nello studente conoscenza di sé, autonomia e responsabilità nell apertura agli altri e nella partecipazione alla vita sociale Promozione del successo formativo attraverso progetti POF di accoglienza degli studenti all inizio del biennio e del triennio, orientamento scolastico in entrata e in uscita, colloqui con esperti per superare eventuali difficoltà. RESPONSABILITÀ CONSIGLIO DI ISTITUTO: adozione del POF COLLEGIO DOCENTI: approvazione POF RESPONSABILI DI PROGETTO: progettazione, implementazione, verifica CONSIGLIO DI CLASSE: adesione al progetto, verifica DOCENTI: modulazione dell attività didattica STUDENTI: formazione CONSIGLIO DI ISTITUTO: adozione del POF COLLEGIO DOCENTI: approvazione POF RESPONSABILI DI PROGETTO: progettazione, implementazione, verifica STUDENTI: formazione I progetti pertinenti appartengono all area 3-Integrazione dell offerta formativa e all area 4- Promozione del successo scolastico: 3.1 Cinecornaro 3.2 Coordinamento attività teatrali 3.4 Ecdl-patente europea del computer 3.5 Educazione alla pace e alla sostenibilità 3.6 Educazione alla salute 3.7 Educazione permanente: cineforum incontri 3.8 Educazione stradale 3.9 Giornale scolastico alvise 3.11 Laboratorio musicale 3.12 Laboratorio teatrale studenti 3.14 Percorso artistico tra letteratura, poesia e musica 4.1 Accoglienza classi prime e terze 4.3 Coordinamento interventi per la promozione del successo formativo e scolastico e la prevenzione dei comportamenti dannosi e a rischio Centro informazione consulenza (cic) 4.4 Orientamento universitario Non è possibile, per ragioni di spazio, rendere conto specificamente dei risultati di ognuno dei 15 progetti pertinenti, per cui si rimanda al documento Verifica POF sul sito della scuola. In generale, i docenti percepiscono i progetti di integrazione dell offerta formativa come utili per la formazione degli studenti. Agli studenti è stato chiesto un giudizio sull importanza formativa di gruppi di progetti: appaiono molto espressivi l orientamento, i colloqui con esperti in caso di difficoltà nello studio, i corsi di lingue, i corsi di musica teatro e cinema, gli stage. PERCEZIONI DEGLI STUDENTI PERCEZIONI DEI DOCENTI 8

7 Area 2. Promozione di una didattica efficace Obiettivo 2.1 Trasparenza e chiarezza della valutazione La valutazione è uno dei compiti istituzionali della scuola, molto complesso, come evidenziato da tutta la riflessione didattica sul tema. In base alla normativa scolastica, è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche; ha per oggetto non solo il rendimento scolastico complessivo, ma anche il processo di apprendimento e il comportamento degli alunni; una valutazione trasparente e tempestiva è diritto di ogni alunno. Data l età degli studenti, ha un forte valore diagnostico e formativo oltre che sommativo: non è solo il momento conclusivo dell attività di apprendimento/insegnamento, che ne decreta il successo o il fallimento, ma anche un passaggio cruciale dei processi di motivazione e autoconsapevolezza che portano al successo scolastico. Infatti i risultati della valutazione, ovvero i voti, possono avere grande impatto nella motivazione allo studio: il voto positivo gratifica, aumenta la sicurezza e spinge a perseverare nell impegno, mentre il voto negativo aumenta la paura dell insuccesso, che spinge a strategie di ritiro dall impegno. Di ciò studenti e genitori hanno consapevolezza, come emerso dai questionari di autovalutazione: alla domanda sui fattori che hanno creato disagio o motivazione durante l anno, la valutazione è stata riconosciuta come significativa in positivo dal 46% dei genitori e dal 33% degli studenti, in negativo dal 18% dei genitori e dal 32% dei studenti. FATTORI CHE HANNO CREATO DISAGIO/MOTIVATO NELLO STUDIO VALUTAZIONE DEMOTIVANTE MOTIVANTE GENITORI (percezione relativa al figlio) 18% 46% STUDENTI (autopercezione) 32% 33% Inoltre, la valutazione accompagnata dall esplicitazione delle motivazioni è un feedback sul percorso dello studente che può servire alla maturazione delle strategie di apprendimento, della metacognizione, della consapevolezza di sé; un campione di genitori ha sottolineato questo aspetto in un focus group sul tema nel febbraio La sfida, da questo punto di vista, è per i docenti di riuscire a far comprendere le ragioni delle loro scelte valutative, motivate da conoscenze e competenze specifiche, a ragazzi e genitori che non possiedono le stesse conoscenze e competenze: senza questo sforzo di rendere ragione il valore formativo e dinamico della valutazione viene depotenziato. D altro canto, nella scuola secondaria superiore, l aspetto sommativo è fondamentale: oltre al fatto che una bocciatura allunga il percorso scolastico, alla fine del biennio, attraverso la certificazione delle competenze, e alla fine del triennio, con l Esame di Stato, la scuola certifica legalmente i livelli di apprendimento raggiunti da ogni studente. Proprio per queste importanti valenze sommative e formative, la valutazione è spesso motivo di discussione o addirittura conflitto tra docenti e studenti, genitori e figli, nonché terreno di contenzioso tra scuola e famiglia. Per tutti questi motivi, il Cornaro si impegna a promuovere la chiarezza e la trasparenza della valutazione. AZIONI Definizione, adozione e pubblicazione di obiettivi di apprendimento e griglie di valutazione comuni Comunicazione tempestiva dei risultati agli studenti e alle famiglie RESPONSABILITÀ COLLEGIO DOCENTI: redazione dei criteri per l attribuzione del voto in condotta e dei criteri per l omogeneità, l equità e la trasparenza della valutazione DIPARTIMENTI DISCIPLINARI: redazione dei criteri di valutazione comuni DOCENTI: programmazione e valutazione secondo le linee comuni COLLEGIO DOCENTI: atti di indirizzo CONSIGLIO DI CLASSE: redazione delle comunicazioni infraquadrimestrali DOCENTI: colloqui con i genitori, registro elettronico 9

8 Motivazione delle carenze evidenziate in fase di scrutinio COLLEGIO DOCENTI: atti di indirizzo CONSIGLIO DI CLASSE: redazione delle schede sulla natura delle carenze Definizione, adozione e pubblicazione di obiettivi di apprendimento e griglie di valutazione comuni Il Collegio Docenti ha definito una griglia per l attribuzione del voto in condotta, che è pubblicata sul sito della scuola; i voti attribuiti in sede di scrutinio sono accompagnati, per ogni studente, da un giudizio motivato che alla griglia stessa fa riferimento. Ha inoltre definito i criteri per l omogeneità, l equità e la trasparenza della valutazione, che rimandano agli obiettivi di apprendimento, i criteri di valutazione e le griglie di valutazione per le singole materie, pubblicati nel Quaderno dei Dipartimenti Disciplinari, disponibile alle famiglie sul sito web della scuola. I docenti utilizzano le griglie nella valutazione delle verifiche sia per attribuire il voto che per motivarlo allo studente. I genitori hanno espresso una percezione positiva delle modalità di valutazione, soprattutto per quanto riguarda la chiarezza e della comprensibilità generale; emergono più riserve sulla tempestività della restituzione delle correzioni e sull utilità delle valutazioni stesse per il miglioramento della preparazione. PERCEZIONI DEI GENITORI Gli studenti, dal canto loro, esprimono una leggera insoddisfazione sulla chiarezza dei criteri di valutazione dei loro docenti (il 10% ha una percezione radicalmente negativa, il 42% parzialmente negativa, il 46% invece positiva), mentre viene maggiormente riconosciuto l impegno dei docenti a dare insieme ai voti indicazioni di lavoro. 10

9 PERCEZIONI DEGLI STUDENTI PERCEZIONI DEGLI STUDENTI Comunicazione tempestiva dei risultati agli studenti e alle famiglie Per quanto riguarda la trasparenza e la tempestività della comunicazione con le famiglie, gli strumenti di cui la scuola si è dotata sono essenzialmente tre: 1. i colloqui genitori-docenti in orario scolastico e in due incontri pomeridiani; 2. i fogli di comunicazione infraquadrimestrali, che informano su carenze eventualmente riscontrate nelle singole discipline e, nel secondo quadrimestre, sul superamento o meno delle verifiche del recupero delle carenze del primo quadrimestre; 3. il registro elettronico, adottato in forma sperimentale, che permette a un genitore di consultare on line i voti del figlio per tutte le materie i cui docenti abbiano aderito alla sperimentazione. Alla sperimentazione del registro elettronico hanno partecipato 15 docenti di diverse discipline e di diverse classi. Gli sperimentatori hanno espresso in sede di verifica in Collegio Docenti un sostanziale apprezzamento dello strumento, che offre una grande chiarezza nei confronti delle famiglie e degli studenti stessi, ha permesso ai genitori di intervenire tempestivamente in caso di difficoltà dei figli, e ha modificato il contenuto dei colloqui con i genitori spostandolo dalla comunicazione dei voti alla riflessione sul percorso dei ragazzi. I genitori che hanno fruito del servizio lo trovano utile, come integrazione della comunicazione in presenza con i docenti; i genitori che non hanno potuto fruire del servizio perché non attivato per la classe dei figli hanno espresso un grande interesse a un estensione del suo uso. 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 54% Utilità del registro dei voti on line % 38% 22% 7% 39% 1% 36% molto abbastanza poco per niente PERCEZIONI DEI GENITORI trova utile il registro elettronico incontra meno i docenti grazie al registro elettronico PERCEZIONI DEI GENITORI Motivazione delle carenze evidenziate in fase di scrutinio In caso di carenze riscontrate in sede di scrutinio, alla fine del I e del II quadrimestre, il Cornaro comunica alle famiglie, oltre alla valutazione, indicazioni per il recupero e informazioni sulla natura delle carenze, informazioni che erano state giudicate molto utili dai genitori interpellati in proposito in sede di focus group nel febbraio In quest anno scolastico è stata modificata la scheda informativa sulla natura delle carenze, in modo da renderla più chiara e semplice, evidenziando poche ma fondamentali dimensioni trasversali a tutte le discipline: la scelta è stata apprezzata dai genitori e dai docenti. 11

10 PERCEZIONI DEI DOCENTI PERCEZIONI DEI GENITORI Obiettivo 2.2 Uso delle TIC nella didattica Come evidenziato dalla riflessione didattica in materia, l uso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione nella didattica ha molteplici funzioni: modella ed esercita l uso esperto delle tecnologie stesse da parte degli studenti, sviluppando le loro competenze digitali; attraverso la multimedialità e l interattività potenzia la comunicazione, sostiene l attenzione e motiva all apprendimento disciplinare; permette situazioni d apprendimento complesse e articolate, potenziando la metacognizione e le competenze trasversali. L utilizzo didattico delle TIC è storicamente patrimonio del Cornaro, per la presenza sia degli indirizzi sperimentali PNI, che prevedono l uso dell informatica nell apprendimento della matematica e della fisica, sia del progetto POF di Educazione alla ricerca, che lavora anche sulla ricerca e selezione dell'informazione in Internet; dall anno scolastico il Liceo utilizza anche una piattaforma per l apprendimento a distanza, utilizzata per le attività di recupero e per affiancare la didattica curricolare in presenza. Fondamentale è il ruolo di un gruppo significativo di docenti interessati all innovazione tecnologica informatica e multimediale, e disponibili ad elaborare percorsi e contesti d apprendimento che sfruttino le potenzialità offerte dalle risorse. L uso delle TIC è quindi uno dei punti centrali della politica del Cornaro. AZIONI Potenziamento delle attrezzature Formazione dei docenti all uso didattico delle tecnologie: LIM, Moodle, Apple Mobile Classroom Uso didattico delle attrezzature RESPONSABILITÀ CONSIGLIO DI ISTITUTO: definizione del bilancio FIGURA STRUMENTALE ALL INNOVAZIONE TECNOLOGICA: analisi dei bisogni e proposte di acquisto PREPOSTI DELLE AULE SPECIALI: analisi dei bisogni e proposte di acquisto COLLEGIO DOCENTI: progettazione dei corsi di aggiornamento DOCENTI ESPERTI: insegnamento nei corsi di aggiornamento DOCENTI: aggiornamento e autoaggiornamento PERSONALE A.T.A.: gestione dei laboratori CONSIGLIO DI ISTITUTO, COLLEGIO DOCENTI: atti di indirizzo PREPOSTI DELLE AULE SPECIALI, AMMINISTRATORE DI RETE, AMMINISTRATORE DELLA PIATTAFORMA MOODLE: predisposizione e assistenza DOCENTI: progettazione, insegnamento, verifica STUDENTI: apprendimento PERSONALE A.T.A.: gestione dei laboratori Potenziamento delle attrezzature Nell anno scolastico l attrezzatura del Cornaro è stata potenziata con: 2 Lavagne Interattive Multimediali; l attivazione della rete wireless e la sistemazione del software di rete incrementando la capacità di flusso di dati; 1 videoproiettore per l aula video; 2 scanner portatili; l implementazione della piattaforma Moodle su server di istituto; 9 computer portatili e 1 Apple Mobile Classroom, laboratorio mobile con 12 portatili Mac Book, la connessione in rete wireless, un Remote Desktop per la gestione della classe (nell ambito del potenziamento del Laboratorio di Fisica). 12

11 Formazione dei docenti all uso didattico delle tecnologie Per promuovere l utilizzo di queste tecnologie sono stati organizzati dei corsi di aggiornamento dedicati, che hanno visto come formatori 4 docenti della scuola e hanno coinvolto 23 docenti. CORSO DOCENTE FORMATORE PARTECIPANTI DELLA SCUOLA LIM 1 docente interno 10 Moodle 1 docente interno 8 Apple Mobile Classroom 2 docenti interni 5 Uso didattico delle attrezzature Gli strumenti introdotti durante l anno non sono stati oggetto di prime sperimentazioni didattiche e quindi hanno conosciuto un uso ancora esplorativo e parziale. Più sostanzioso l impatto della piattaforma Moodle, che può contare su un esperienza pregressa. Moodle è ambiente di apprendimento virtuale, ovvero un applicazione gratuita con cui creare e gestire siti web interattivi. Permette a un utente insegnante di scambiare con i partecipanti studenti materiali da consultare, che possono essere file di testo, audio e video, e oggetti interattivi, come forum, quiz, wiki, compiti; materiali e oggetti vengono organizzati in siti web dedicati, o corsi, i cui accessi sono protetti e monitorabili. Nel corso dell anno sono stati attivati complessivamente 67 corsi, di cui 37 in piena funzione, che hanno coinvolto stabilmente 16 classi e 2 gruppi interclasse per attività di recupero e sostegno. I corsi effettivi hanno riguardato ed. fisica (5 corsi), filosofia e storia (4), fisica (4), informatica (1), inglese (10), lettere ( di recupero). I docenti coinvolti, in modo diverso, nella didattica on line sono stati 26. In base all esperienza degli insegnati più esperti, le opportunità offerte dalla piattaforma nell integrazione dell attività didattica in presenza sono: scambio ordinato e semplice di materiali didattici anche multimediali; controllo dei compiti assegnati agli studenti; archiviazione dei materiali immediata e organizzata in percorsi significativi; creazione e utilizzo di prove strutturate con valore formativo e/o sommativo; controllo della partecipazione degli studenti alle attività on line; percorsi di apprendimento cooperativo attraverso forum, wiki, e altre risorse dedicate. Gli studenti, soprattutto del triennio, dichiarano di apprezzare la comodità di poter accedere semplicemente e senza vincoli di tempo e spazio ai materiali didattici; nei corsi attivati di filosofia riesce molto gradita la possibilità di partecipare ai forum di discussione moderati dal docente, che conoscono una vivace partecipazione. Anche dal questionario ai genitori emerge una percezione complessivamente positiva a riguardo. 13

12 PERCEZIONI GENITORI, (RISPOSTE VALIDE SUL TOTALE DEGLI INTERVISTATI I CUI FIGLI HANNO UTILIZZATO IL SERVIZIO) Obiettivo 2.3 Didattica laboratoriale La didattica laboratoriale è un approccio che promuove l apprendimento attraverso i cosidetti compiti reali o progetti : lo studente affronta una situazione problematica definendo autonomamente strategie e azioni, in collaborazione con gli altri studenti e con il sostegno del docente, approdando a un risultato definitivo e concreto, un prodotto finale sintesi del percorso svolto. Il compito del docente consiste nel predisporre il compito, indirizzare e sostenere lo studente nel suo percorso, e, secondo le esigenze emergenti dal percorso stesso, dare sistematicità disciplinare agli apprendimenti o predisporre percorsi per esercitare specifiche abilità. Il Cornaro promuove tradizionalmente questo tipo di attività laboratoriali attraverso: il progetto POF Educazione alla ricerca; le esperienze didattiche nei laboratori di fisica, scienze, microscopia, potenziate nel con l introduzione di Real Time Laboratory. La riforma dei Licei ha ridefinito significativamente gli obiettivi di apprendimento disciplinari e trasversali, e ha modificato i curricoli, il che comporta per il Cornaro la necessità di un ripensamento, una rimodulazione e un ampiamento della didattica laboratoriale consueta. AZIONI Educazione alla ricerca Uso didattico dei laboratori scientifici e implementazione di attività Real Time Laboratory Aggiornamento dei curricoli disciplinari RESPONSABILITÀ COLLEGIO DOCENTI: approvazione POF REFERENTE DI PROGETTO: progettazione, coordinamento, verifica del progetto CONSIGLI DI CLASSE: delibera di adesione, organizzazione del percorso DOCENTI: formazione degli studenti, sostegno nella realizzazione del percorso STUDENTI: percorso di ricerca ORGANI COLLEGIALI: atti di indirizzo e delibere DIPARTIMENTI DISCIPLINARI: programmazione delle esperienze all interno dei curricoli PREPOSTI DELLE AULE SPECIALI: coordinamento delle attività, potenziamento delle attrezzature DOCENTI: programmazione, insegnamento, aggiornamento STUDENTI: apprendimento laboratoriale DIRIGENTE SCOLASTICO: atti di indirizzo COLLEGIO DOCENTI: delibere DIPARTIMENTI DISCIPLINARI: definizione delle esperienze laboratoriali di base, aggiornamento dei curricoli disciplinari Educazione alla ricerca Il progetto ha coinvolto 13 classi: 3 classi di triennio per percorsi autonomi di ricerca, e 10 classi di biennio per attività di formazione, 2 delle quali culminate in un percorso di ricerca guidato. I docenti segnalano positivamente i seguenti aspetti: il lavoro di gruppo, la possibilità di approfondire con metodo argomenti particolari (nel triennio), l apprendimento dell utilizzo critico delle fonti e delle informazioni e di Internet in particolare; negativamente: un notevole aggravio di lavoro sommerso; la difficoltà di coinvolgere più docenti per classe, di coordinare il lavoro secondo un ottica comune e quindi anche di proporre una ricerca a contenuto trasversale e/o interdisciplinare coerente; inoltre la difficoltà di far comprendere agli studenti e anche agli stessi colleghi che non si tratta di qualcosa in più, oltre le discipline da studiare, 14

13 ma di un metodo critico di apprendimento che sviluppa competenze trasversali utilizzabili poi in altri contesti. Gli studenti apprezzano in particolare le lezioni sugli strumenti informativi e su Internet; alcuni trovano difficile il percorso della ricerca, forse anche perché non riescono a coglierne l utilità (nel biennio); per le classi del triennio che hanno già svolto il percorso negli anni precedenti il metodo di ricerca diventa effettivamente una risorsa in più nel percorso di apprendimento. Uso didattico dei laboratori scientifici e implementazione di RTL Nei laboratori di fisica, chimica e microscopia è proseguita la risistemazione di locali e attrezzature. L attività didattica in laboratorio ha coinvolto, in diversa misura, tutte le classi. È stato completato il Real Time Laboratory, un sistema per l acquisizione e l analisi dati in tempo reale per l insegnamento delle scienze sperimentali, finanziato dalla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. L attrezzatura comprende: - 70 sensori, 9 computer portatili, interfaccia e software dedicato, - 1 TV LCD 47 pollici; -un Apple Mobile Classroom, laboratorio mobile con 12 di portatili Mac Book, la connessione in rete wireless, un Remote Desktop per la gestione della classe. È stato realizzato un corso di aggiornamento su RTL, di 3 incontri, che ha visto un ex docente della scuola come formatore coadiuvato da 2 docenti interni e ha coinvolto 8 docenti dell istituto e altri 15 docenti di altre scuole della Rete dei Licei di Padova e Rovigo. Il Cornaro è stato invitato a presentare l esperienza RTL al Convegno per dirigenti scolastici sulla didattica laboratoriale che si terrà a Ragusa nel settembre Aggiornamento dei curricoli disciplinari In questa fase di attivazione della riforma, i docenti, facendo tesoro dell esperienza pregressa, sono impegnati a progettare e organizzare anno per anno i percorsi volti a raggiungere i nuovi obiettivi di apprendimento del Liceo Scientifico e del Liceo delle Scienze Applicate, come si può vedere dal Quaderno dei Dipartimenti Disciplinari e dalla Carta dei Servizi ( Servizi didattici dei laboratori e delle attrezzature ) Nel corso dell anno, hanno partecipato al corso di aggiornamento sulla didattica laboratoriale, organizzato dalla rete dei Licei di Padova e Rovigo, 19 docenti, 4 dei quali come formatori. Obiettivo 2.4 Verso una didattica per competenze Prima l obbligo della certificazione delle competenze relative all assolvimento dell obbligo poi la riforma dell istruzione superiore hanno di recente introdotto con forza l ottica dell apprendimento/insegnamento per competenze anche nei Licei. La competenza viene definita, in ambito didattico, come un insieme di conoscenze, abilità e atteggiamenti appropriati a un preciso contesto, che permettono di affrontare e padroneggiare problemi legati a compiti reali. Di conseguenza ha una dimensione cognitiva (conoscere concetti, dati, regole, procedure e saperli selezionare e applicare, individuare strategie ) e una dimensione emotiva e sociale (saper attivare e mantenere la motivazione, comunicare efficacemente, collaborare ). Nel gennaio 2010 la normativa ha definito le competenze relative all assolvimento scolastico e nell ottobre 2010 le competenze specifiche per il profilo liceale (vedi pag. 19) Il percorso verso una didattica per competenze è dunque solo all inizio, ma viene riconosciuto come di importanza strategica per il futuro. Il Cornaro, nell anno scolastico , si è mosso lungo i due binari dell adeguamento alla normativa vigente e la formazione e autoformazione dei docenti, attraverso: la ridefinizione degli obiettivi di apprendimento e della scansione dei contenuti per il biennio (vedi Quaderno dei Dipartimenti Disciplinari); la partecipazione al gruppo di lavoro sulla certificazione di competenze al termine dell obbligo di istruzione nei Licei, tenutosi al Liceo Classico Tito Livio di Padova; 15

14 la certificazione delle competenze relative all assolvimento dell obbligo scolastico per gli studenti delle classi II; la riflessione didattica, anche in chiave problematica e propositiva, sulle specificità del concetto di competenza nel contesto di istruzione liceale, e sulle strategie didattiche adeguate, all interno della rete dei licei di Padova e Rovigo. 16

15 Area 3. Promozione del capitale umano Obiettivo 3.1 Leadership intermedia La corresponsabilità è uno dei valori di riferimento del Cornaro, che nella sua storia si è sempre caratterizzato per una vivace e diffusa partecipazione attiva dei docenti alla gestione della scuola. La struttura di gestione è complessa e articolata, come si è già visto nel capitolo corrispondente (vedi pag.9), e vede numerose figure e commissioni con ruoli di leadership intermedia, definite appositamente per rispondere alle esigenze dell istituto e valorizzare il protagonismo dei docenti e la collaborazione tra docenti e Dirigente. AZIONI Definizione delle responsabilità specifiche delle diverse figure di gestione Condivisione della responsabilità secondo gli incarichi Promozione dell effettiva comunicazione e condivisione all interno del Collegio Docenti, preparando la discussione attraverso la trasmissione dei materiali prima delle sedute RESPONSABILITÀ DIRIGENTE E COLLABORATORI: atti di indirizzo, delibere COLLEGIO DOCENTI: atti di indirizzo, delibere (per alcuni incarichi) DIRIGENTE: nomina dei docenti ai diversi incarichi COLLEGIO DOCENTI: delibera delle nomine (per alcuni incarichi) DOCENTI INCARICATI: assunzione dell incarico specifico RSU: contrattazione di istituto DIRIGENTE: gestione delle riunioni, preparazione e trasmissione dei materiali informativi COLLABORATORI: preparazione dei materiali DOCENTI: lettura COLLEGIO DOCENTI: discussione, delibera o parere informato Definizione delle figure specifiche e condivisione della responsabilità L intera struttura di gestione è stata presentata nel capitolo ad essa dedicato. Qui consideriamo solo le figure non previste dalla normativa sugli Organi Collegiali, ovvero le figure disegnate dal liceo per coordinare e sostenere l azione didattica e la realizzazione del POF. Ad ogni figura corrispondono responsabilità specifiche, definite nella Carta dei Servizi. Tutte le figure riferiscono sul loro incarico Comitato Scientifico Funzioni Strumentali POF referenti progetti POF per la riforma commissioni progetti POF gruppo di lavoro per l integrazione Dirigente Scolastico al Collegio Docenti, che esprime un parere o una vera e propria valutazione sulla verifica delle attività svolte. RUOLO INCARICHI RUOLO INCARICHI Collaboratori DS 2 Funzioni Strumentali POF 6 Staff di gestione 2 Referenti dei progetti POF 51 Preposti aule speciali 7 Membri di Commissioni POF 54 Coordinatori Dipartimenti Disc. 9 Gruppo di lavoro per l integrazione 4 Coordinatori di classe 37 Docenti nel Comitato Scientifico 3 coordinatori di classe collaboratori DS staff di gestione coordinatori Dip. Disciplinari preposti aule speciali Su 66 docenti, 50 sono impegnati in uno o più ruoli: 17 svolgono solo l incarico di coordinatore di classe, 20 ricoprono da 2 a 4 ruoli di varia natura, e 13 ne hanno da 5 a 15. La maggior parte delle responsabilità è legata alla realizzazione del POF, dato che questo annovera ben 49 progetti, testimoniando la creatività e l impegno dei docenti. Promozione della comunicazione e condivisione all interno del Collegio Docenti La condivisione all interno del Collegio Docenti delle informazioni sull istituto, degli atti di indirizzo e delle delibere è oggetto di singolare attenzione e cura, con l intento di promuovere 17

16 una chiara visione d insieme della scuola per tutti i docenti, non solo per le figure di gestione. Per questo le riunioni del Collegio sono frequenti, e vengono precedute dalla trasmissione di materiali informativi e bozze di documenti, che possono così essere oggetto di riflessione preparatoria e di discussione consapevole. Il dibattito in sede di Collegio è spesso molto ampio e partecipato, con un giudizio positivo dei docenti sulla gestione del Collegio stesso da parte del Dirigente. PERCEZIONI DEI DOCENTI Obiettivo 3.2 Comitato Scientifico Il nuovo Regolamento per i Licei introduce un nuovo organismo nella struttura di gestione, il Comitato Scientifico, con funzioni consultive e di proposta nella definizione dell offerta formativa. La specificità del Comitato è di mettere in relazione la scuola con le realtà di studio e lavoro a cui gli studenti sono potenzialmente rivolti: infatti deve essere composto in misura paritetica di docenti dell istituto e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica, delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica. La partecipazione al Comitato è del tutto volontaria e gratuita. AZIONI Partecipazione alla Rete dei Licei di Padova e Rovigo per l individuazione di un Comitato Scientifico di rete Contatti con docenti universitari di area scientifica per sondare la disponibilità alla partecipazione al Comitato Scientifico di rete Designazione di docenti di istituto a membri del Comitato Scientifico RESPONSABILITÀ DIRIGENTE: partecipazione alle riunioni di Rete DIRIGENTE, COLLABORATORI: redazione di una richiesta di disponibilità, individuazione dei destinatari, invio della richiesta DIRIGENTE: nomina DOCENTI DESIGNATI: accettazione dell incarico Individuare personalità esterne alla scuola, esperte nel proprio settore, pronte a partecipare a titolo gratuito a un organismo nuovo e quindi sconosciuto, non è agevole né veloce. Per questo i licei della Rete di Padova e Rovigo si sono accordati per la costituzione di un Comitato Scientifico di rete, che metta insieme le risorse umane disponibili complessivamente nel territorio e che abbia un ottica complessiva, non frammentata, dei percorsi liceali presenti nel bacino d utenza. All interno della Rete, il Cornaro ha preso contatti con alcuni docenti universitari di area scientifica con cui da tempo collabora per la realizzazione di progetti POF: è stato redatto e inviato un invito, cui si attenda tuttora risposta. Nel frattempo, il Dirigente ha designato 3 docenti della scuola, scelti tra i rappresentanti dei docenti in Consiglio di Istituto, che fanno capo alle 3 aree culturali del profilo liceale (scientifica, matematica e tecnologica; linguistico-comunicativa; storico-umanistica). 18

17 Area 4. Valorizzazione del capitale organizzativo Obiettivo 4.1 Procedure in settori chiave Per gestire la complessità del sistema scuola in una prospettiva di miglioramento continuo secondo il circolo plan-do-check-act, il Cornaro definisce positivamente alcuni dei processi e delle attività chiave attraverso procedure esplicite. Una procedura analizza e spiega un processo individuando responsabilità, sequenze di attività, criteri di svolgimento, documentazione pertinente. Di conseguenza la definizione delle procedure permette la standardizzazione, ovvero la coerenza al mutare degli attori, facilita il monitoraggio e la verifica, garantisce la trasparenza, in quanto accessibile al pubblico. AZIONI Definizione, monitoraggio, verifica delle procedure Implementazione delle procedure RESPONSABILITÀ DIRIGENTE E COLLABORATORI: atti di indirizzo, delibere CONSIGLIO DI ISTITUTO, COLLEGIO DOCENTI: atti di indirizzo, delibere (se previsto) DIRIGENTE: nomina del personale incaricato PERSONALE INCARICATO: svolgimento dell attività secondo procedura Nel corso dell anno scolastico sono state definite (o ri-definite) e applicate procedure nei seguenti settori: 1. formazione classi 2. viaggi di istruzione 3. programmazione didattica e valutazione degli apprendimenti 4. informazione e comunicazione con l utenza 5. svolgimento degli scrutini 6. formazione del personale 7. accesso ai dati e loro protezione 8. valutazione e autovalutazione di istituto 9. organizzazione delle Attività di Recupero e Sostegno 10. svolgimento delle elezioni dei rappresentanti degli studenti negli Organi Collegiali 11. adozione dei libri di testo 12. assegnazione dei docenti alle classi 13. giustificazione di assenze e ritardi degli alunni 14. attribuzione del credito scolastico e formativo. Obiettivo 4.2 Informatizzazione di operazioni chiave Per potenziare la comunicazione e semplificare la raccolta e la conservazione dei dati, il Cornaro si è impegnato in un processo progressivo di informatizzazione di operazioni amministrative, burocratiche e comunicative. AZIONI Gestione informatizzata dei dati relativi alla valutazione degli studenti, e conseguente redazione di verbali e comunicazioni alle famiglie, attraverso software dedicato personalizzato Gestione e comunicazione alle famiglie dei dati relativi alle assenze degli studenti attraverso software dedicato e accesso protetto ai dati on line RESPONSABILITÀ DIRIGENTE E COLLABORATORI: individuazione delle specifiche per la personalizzazione del software, redazione dei modelli di verbale e di schede informative per le famiglie, definizione delle procedure per l input dei dati e la gestione in sede di Consiglio di Classe DIRIGENTE O COORDINATORE DI CLASSE, VERBALISTA: gestione del software in sede di Consiglio di Classe, consegna agli studenti delle schede informative personali DOCENTI: input dei dati DIRIGENTE: nomina del personale A.T.A. incaricato DOCENTI: controllo delle assenze e giustificazioni degli studenti, collaborazione per l input dei dati con il personale A.T.A. incaricato; PERSONALE AUSILIARIO E AMMINISTRATIVO: input dei dati su palmare, trasferimento dati sul server GENITORI: consultazione dei dati relativi al figlio con accesso protetto 19

18 Comunicazione al personale e ai membri degli Organi Collegiali attraverso posta elettronica Comunicazione con il pubblico attraverso il sito web DIRIGENTE, RESPONSABILI: invio di una comunicazione al Protocollo, con specificazione dei destinatari PROTOCOLLO: protocollo e archiviazione della comunicazione, invio per posta elettronica ai destinatari DIRIGENTE, RESPONSABILI: invio di comunicazioni al webmaster WEBMASTER: progettazione, aggiornamento, gestione del sito Gestione informatizzata dei dati relativi alla valutazione degli studenti Oltre ad archiviare elettronicamente i dati relativi alle valutazioni del I e del II quadrimestre e alle assenze degli studenti attraverso software dedicato, il Cornaro ha attivato e personalizzato alcune funzioni del software stesso, permettendo di gestire dati relativi a: carenze per disciplina rilevate con cadenza infraquadrimestrale, proposta del voto di condotta e delle relative motivazioni, assenze degli studenti per materia; voto proposto per materia; natura delle carenze individuate in sede di scrutinio, indicazioni sulle attività di recupero e sostegno da svolgere, informazioni sul recupero delle carenze del I quadrimestre, tipologie delle prove di verifica del recupero delle carenze, elementi per l attribuzione del credito scolastico e formativo, certificazione delle competenze relative all assolvimento dell obbligo d istruzione. Inoltre, alla luce dei requisiti normativi e dell obiettivo di istituto di trasparenza e chiarezza nella valutazione, il Liceo ha predisposto modelli per la redazione dei verbali di scrutinio intermedio, di valutazione infraquadrimestrale, di scrutino conclusivo, nonché modelli di fogli informativi per le famiglie su carenze infraquadrimestrali, natura delle carenze, attività di recupero e sostegno, verifica del recupero delle carenze. L informatizzazione di queste attività del Consiglio di Classe è stata parte dell adozione di procedure standardizzate (obiettivo 4.1) e ha migliorato la conformità normativa degli atti. D altro canto si sono riscontrate difficoltà, da parte dei verbalisti, nel gestire il software, nonostante le istruzioni fornite, e la redazione in sede di Consiglio dei verbali e di tutte le comunicazioni ha allungato i tempi delle sedute, soprattutto in occasione degli scrutini. Ma la percezione dei docenti è che complessivamente il Consiglio sia più efficiente, senza un eccessivo aggravio di lavoro personale. Questo processo ha anche avuto una ricaduta positiva, secondo i docenti, sulla comprensione della classe e del singolo allievo, ma non sulla discussione collegiale: in effetti il software permette di avere immediatamente un quadro dell andamento degli studenti, anche in confronto tra loro, ma le esigenze della verbalizzazione spesso tolgono risorse e tempo alla discussione libera. PERCEZIONI DEI DOCENTI PERCEZIONI DEI DOCENTI Sicuramente l informatizzazione ha modificato lo svolgimento delle sedute dei Consigli di Classe, aprendo la necessità di un adattamento e un ottimizzazione progressivi. In questo quadro è ampio l apprezzamento del ruolo del Dirigente nella conduzione degli scrutini secondo le nuove procedure. 20

19 PERCEZIONI DEI DOCENTI Accesso on line per le famiglie ai dati su assenze degli studenti I dati relativi ad assenze, ritardi, uscite anticipate e relative giustificazioni vengono gestiti non solo in formato cartaceo, attraverso il registro di classe e il libretto personale dello studente, ma anche in formato digitale, con la possibilità per i genitori di accedere ai dati relativi al figlio attraverso un sito dedicato con accessi protetti. Questa scelta è stata fatta anzitutto a fronte di una richiesta delle famiglie, per permettere di individuare prontamente eventuali assenze o ritardi degli studenti all insaputa dei genitori. Il 62% dei genitori accede alle informazioni on line su assenze, ritardi, uscite anticipate che ormai, dopo la sperimentazione dello scorso anno, riguardano tutti gli iscritti. Accede on line alle informazioni su pagelle, assenze e ritardi non risponde 5% no 33% sì 62% L'accesso on line alle informazioni su pagelle, assenze e ritardi è utile per niente; 3% poco; 9% non risponde; 10% molto ; 53% sì no non risponde abbastanza; 25% PERCEZIONI DEI GENITORI PERCEZIONI DEI GENITORI Sia le famiglie che i docenti dichiarano di ritenere utile questa modalità comunicativa nell 80% dei casi. PERCEZIONI DEI DOCENTI Comunicazione attraverso posta elettronica Le comunicazioni al personale e agli studenti e genitori membri degli Organi Collegiali avviene interamente attraverso posta elettronica. Si sta sperimentando anche la posta elettronica certificata, nella prospettiva di giungere alla trasmissione alle famiglie delle informazioni ufficiali periodiche relative al profitto dei figli 21

20 (pagelle, fogli informativi sulle carenze e sulle attività di recupero), con una semplificazione e velocizzazione del processo, evitando di utilizzare gli studenti come tramite delle comunicazioni. Comunicazione con il pubblico attraverso il sito web Dopo il cambiamento di supporto informatico, formato e veste grafica attuato lo scorso anno, come previsto nella relazione finale 2010/11, quest anno il lavoro sul sito web si è concentrato sulla progressiva estensione dell opera di rinnovamento, sul potenziamento dell offerta e sull intensificazione degli aggiornamenti. I risultati, confrontando il questionario di gradimento di docenti e genitori, sono lusinghieri: la percentuale dei fruitori del sito è aumentata del 21% fra i genitori, del 15% fra i docenti rispetto all anno precesente. Oltre l 80% (fra docenti e genitori) giudica utile il sito della scuola è una percentuale fra il 70% e l 80% ritiene che il sito sia chiaro e ben fruibile. Quest anno un lavoro importante è stato fatto per rendere consultabile on line il bilancio sociale della scuola mentre sono state attivate nuove funzioni accentuando soprattutto le sinergie fra sito e piattaforma Moodle. Si è notevolmente migliorata la velocità degli aggiornamenti con le news del Cornaro che sono aggiornate quotidianamente. Oltre ad un consenso per l attuale stile informativo del Cornaro on line, i dati rendono evidente la necessità di potenziare il servizio. Il sito web della scuola % 60% 50% 40% 55% 49% 57% 30% 20% 10% 0% 28% 24% 21% 18% 15% 15% 7% 7% 3% 1% 1% 2% molto abbastanza poco per niente non risponde utilizza il sito w eb della scuola trova utile il sito w eb della scuola trova chiaro il sito w eb della scuola PERCEZIONI DEI GENITORI PERCEZIONI DEI DOCENTI Obiettivo 4.3. Monitoraggio, autovalutazione, trasparenza Il Cornaro analizza annualmente i risultati di apprendimento, le relazioni di verifica dei docenti sulle varie attività, le percezioni sull offerta formativa e sul servizio scolastico di studenti, genitori e docenti. L autovalutazione si propone di: individuare le variabili significative del successo scolastico alla ricerca di interventi mirati di miglioramento; riconoscere punti di forza e di debolezza del servizio offerto in un ottica di miglioramento continuo; comunicare agli stakeholder i risultati delle attività. Il servizio è aperto alla partecipazione dei cittadini: in quest ambito i genitori collaborano attivamente da tempo con il personale della scuola e con il dirigente scolastico. AZIONI Analisi dei risultati di apprendimento Analisi delle relazioni di verifica dei progetti POF, delle funzioni strumentali, delle figure di gestione RESPONSABILITÀ DIRIGENTE: redazione dei documenti di autovalutazione SEGRETERIA DIDATTICA: reperimento dei dati WEBMASTER: pubblicazione sul sito COLLABORATORI, FUNZIONE STRUMENTALE POF E AUTOVALUTAZIONE : definizione dei modelli di relazione, raccolta e analisi delle relazioni, redazione dei documenti di autovalutazione DOCENTI RESPONSABILI: reperimento dei dati, redazione delle relazioni di verifica WEBMASTER: pubblicazione sul sito 22

21 Analisi delle percezioni di studenti, genitori, docenti Redazione del Bilancio Sociale DIRIGENTE, COLLABORATORI,, FUNZIONE STRUMENTALE POF E AUTOVALUTAZIONE : redazione dei questionari, somministrazione, analisi dei dati, redazione dei documenti di autovalutazione WEBMASTER: pubblicazione sul sito DIRIGENTE, COLLABORATORI, FUNZIONE STRUMENTALE POF E AUTOVALUTAZIONE : reperimento dati e materiali, redazione del documento FUNZIONE STRUMENTALE POF E AUTOVALUTAZIONE : corso di aggiornamento WEBMASTER: pubblicazione sul sito dei materiali Sul sito web della scuola si trovano i prodotti del processo di autovalutazione: 1. I livelli di partenza dei nuovi iscritti che frequentano la prima classe (per mezzo dell analisi dei voti conseguiti all uscita dalla scuola secondaria di primo grado). 2. Le insufficienze allo scrutinio intermedio per classe, anno di corso, indirizzo di studi, secondo le diverse materie. 3. Le promozioni, le sospensioni del giudizio e le mancate ammissioni all anno successivo per classe, anno di corso, indirizzo di studi, secondo le diverse materie. 4. I risultati agli esami di stato per classe e indirizzo di studi. 5. I risultati conseguiti dai diplomati del Cornaro all Università di Padova, dai test di ammissione alla laurea. 6. Le percezioni dell offerta formativa e del servizio scolastico da parte di studenti, genitori e docenti. 7. La verifica del Piano dell Offerta Formativa. Ai fini della rendicontazione sociale, il Cornaro ha organizzato un area dedicata nel sito web della scuola, ha partecipato al corso di aggionamento prima e al progetto specifico poi organizzati da Confindustria di Padova, che culmina nella redazione di questo documento. 23

22 Area 5 Valorizzazione del capitale sociale Obiettivo 5.1 Collaborazione con il territorio L apertura al territorio e il dialogo con il contesto sociale di riferimento fanno parte dell identità del Cornaro. Alcune delle attività della scuola sono a servizio del territorio, molte sono possibili solo grazie all intevento diretto di associazioni, enti, istituzioni che collaborano, spesso in maniera continuativa, alla realizzazione dell offerta formativa. L idea centrale che ispira la collaborazione con il territorio è di formare gli studenti a vivere positivamente e a gestire attivamente la complessità del sociale, facendo della scuola non un ambiente chiuso e isolato, ma un luogo in cui conoscere il territorio, integrare stimoli provenienti da fonti diverse, rapportarsi con più soggetti e più contesti. AZIONI Orientamento degli studenti in entrata, in itinere e in uscita attraverso progetti POF dedicati Promozione e partecipazione a reti di scuole Collaborazione con il territorio per la realizzazione del Piano dell Offerta Formativa RESPONSABILITÀ DIRIGENTE: nomina dei docenti responsabili CONSIGLIO DI ISTITUTO: adozione del POF COLLEGIO DOCENTI: approvazione del POF FUNZIONE STRUMENTALE PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO, RESPONSABILI E COMMISSIONI DI PROGETTO: progettazione e realizzazione di interventi specifici CONSIGLIO DI ISTITUTO: delibera DIRIGENTE, DOCENTI RESPONSABILI: partecipazione alle attività di rete DIRIGENTE: nomina dei docenti responsabili CONSIGLIO DI ISTITUTO: adozione del POF COLLEGIO DOCENTI: approvazione del POF FUNZIONE STRUMENTALE PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO, RESPONSABILI E COMMISSIONI DI PROGETTO: progettazione e realizzazione di interventi specifici Orientamento Un orientamento efficace non è funzionale solo al successo scolastico e formativo dello studente, ma è un servizio reso al territorio, in quanto può permettere agli adolescenti di oggi di svolgere il percorso più adatto alle loro caratteristiche in vista di un contributo positivo quando si inseriranno come adulti nella società. L orientamento ha uno spazio privilegiato all interno del Piano dell Offerta Formativa, con attività che sono ormai consolidate e altre che sono state riviste per renderle più funzionali: partecipazione ad Expo scuola in rete con altri licei di Padova, con distribuzione di materiali informativi e contatti diretti con le famiglie; 8 ministage per circa 230 studenti di terza media che hanno voluto sperimentare una mattina di lezione al liceo; 3 incontri di porte aperte per le famiglie, con visita alla scuola (e laboratori scientifici animati dagli studenti); 4 interventi alle iniziative di orientamento organizzate da istituti comprensivi o scuole medie; giornata di orientamento universitario a scuola con la partecipazione di ex-allievi dell Istituto universitari o laureandi che presentano la loro facoltà; 2 corsi a pagamento di 8 ore, per gli studenti interessati, sulla comprensione dei test d accesso all Università; trasmissione di informazioni sulle iniziative delle diverse università italiane attraverso circolari, bacheca dedicata, comunicazioni attraverso uno studente referente per classe; partecipazione degli alunni interessati delle classi quinte all iniziativa di presentazione delle 13 facoltà dell Università di Padova svoltasi ad Agripolis il 24 febbraio ; presentazione dell offerta formativa dell Università di Padova agli studenti di classe IV; partecipazione degli studenti interessati al progetto di Orientamento Psicoattitudinale in collaborazione con l Università di Padova; interventi di riorientamento per studenti di diverse classi con organizzazione di stage orientativi e consulenza. 24

23 Le attività di orientamento in uscita sono state valutate positivamente dagli studenti partecipanti e vengono riconosciute come molto importanti nella loro formazione dal 74% degli intervistati nell ambito delle attività di autovalutazione. Le attività di orientamento in entrata devono essere giudicate positivamente in quanto gli iscritti per l anno scolastico sono più numerosi che per il , e provengono anche da scuole medie che non facevano già parte del bacino d utenza del Cornaro. Promozione e partecipazione a reti di scuole L organizzazione di reti scolastiche serve a mettere in comune le risorse e le esperienze di diverse scuole del territorio in un dato settore, in modo anche da dare maggiore efficacia alle attività e costituire un soggetto interlocutore più influente con enti e associazioni. Il Cornaro partecipa attualmente alle seguenti reti: 1. PLS - Piano Lauree Scientifiche 2. Bibliomediascuola Rete delel biblioteche scolastiche della provincia di Padova 3. Caccialfuturo e Più opportunità (Promozione successo scolastico) 4. Rete dei licei di Padova e Rovigo 5. RIFOL - Rete gli Insegnamenti Facoltativi e Obbligatori nei Licei 6. METAS - Musica e Teatro a Scuola. Collaborazione con il territorio per la realizzazione del Piano dell Offerta Formativa Nella progettazione e attuazione del Piano dell Offerta Formativa , il Cornaro ha goduto della collaborazione di 24 principali enti o associazioni: area INNOVAZIONE DIDATTICA -Associazione Alvise Cornaro -Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo -Università italiane e straniere del progetto Comenius QMEII per la didattica della matematica area INTEGRAZIONE DELL OFFERTA FORMATIVA -Università degli studi di Padova -Istituto Naz. di Fisica Nucleare-laboratori di Legnaro -Provincia di Padova -ULSS 16 -Comune di Padova -Informambiente -Polizia Municipale di Padova -Società autostrade PD-VE -Consiglio di Quartiere n.4 -parco delle energie rinnovabili Fenice -associazione People to People -Fondazione Fontana ong -Associazione Granello di Senape -Assopace -Associazione Docenti Europeisti Cattolici -Incontro tra i popoli ONG ONLUS -Mary Poppins ONLUS -Movimento Internazionale della Riconciliazione area POTENZIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA -Università degli studi di Padova -Associazione Alvise Cornaro -Provincia di Padova -Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali -Associazione Nazionale della Fisica -Croce Rossa Italiana -premio Galileo area PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO -Università degli studi di Padova -ULSS 16 Numerosi infine i soggetti, pubblici e privati, presso cui 58 studenti delle classi III e IV hanno svolto uno stage estivo. Si può notare il peso della collaborazione con l Università di Padova e con istituti di ricerca, ma anche l interesse degli studenti per la veterinaria e per le lingue straniere. 25

24 PARTNER PER GLI STAGE ESTIVI Biblioteca comunale di Ponte San Nicolò Agenzia turistica Europa Biblioteca comunale di Casalserugo Biblioteca Liceo Cornaro Biblioteca universitaria di palazzo Maldura Università di Padova- Dipartimento di Astronomia Università di Padova- Dipartimento di Biotecnologie CNR Padova Consorzio RFX Istituto Nazionale di Fisica Nucleare- laboratori di Legnaro Soprintendenza archeologica Questura di Padova Settore cultura del Comune di Strà Settore cultura del Comune di Abano Terme MB scambi culturali AISPAL scuola di lingue Settimanale La difesa del popolo Cooperativa sociale Terra Associazione Angoli di mondo Forpen srl di Villatora di Saonara Rappresentante commerciale C. Daniele Studio commercialista G. Bertin Ambulatorio veterinario Prato della valle Clinica veterinaria San Marco Ambulatorio veterinario Arcella Ambulatorio veterinario Valerin Obiettivo 5.2 Collaborazione e corresponsabilità con i genitori La ricerca di collaborazione e corresponsabilità con i genitori fa parte dello stile del Cornaro, su due livelli: per quanto riguarda il percorso scolastico dei singoli studenti, principalmente attraverso una comunicazione che vuole essere chiara, trasparente, frequente, aperta; nella progettazione e realizzazione dell offerta formativa nel suo complesso, sia attraverso gli Organi Collegiali sia attraverso la convenzione con l Associazione Genitori Alvise Cornaro. AZIONI Comunicazione chiara, trasparente, frequente e aperta attraverso: colloqui docenti-genitori colloqui coordinatori-genitori schede informative infraquadrimestrali schede informative sulle carenze e sulle ARS registro elettronico accesso on line ai dati su assenze Iniziative dei genitori organizzate attraverso i rappresentanti eletti in Consiglio di Istituto e l Associazione Genitori Alvise Cornaro RESPONSABILITÀ CONSIGLIO DI ISTITUTO, COLLEGIO DOCENTI: atti di indirizzo, delibere COORDINATORI: coordinamento dei rapporti scuola-famiglia, trasmissione delle comunicazioni cartacee DOCENTI: colloqui con i genitori, inserimento dei dati nei software di gestione CONSIGLIO DI ISTITUTO: atti di indirizzo, delibere RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO DEI GENITORI : proposte di delibera in Consiglio, coordinamento con l Associazione Genitori ASSOCIAZIONE GENITORI: progettazione e realizzazione di iniziative specifiche Comunicazione chiara, trasparente, frequente e aperta Dopo quanto precedentemente scritto ulle comunicazioni cartacee e on line (vedi pagg. 32, 42 e 43), una riflessione merita il ruolo del coordinatore di classe nelle relazioni con le famiglie: responsabile della trasmissione delle comunicazioni cartacee alle famiglie, che normalmente vengono affidate agli studenti e richiedono una firma del genitore per ricevuta, è anche chiamato a incontrare, in rappresentanza del Consiglio di Classe, studenti e genitori in caso di problemi disciplinari e di gravi carenze nello studio. Il compito del coordinatore è perciò delicato, in quanto è legato soprattutto alle situazioni problematiche, ma cruciale. I 76% dei genitori intervistati ha espresso abbastanza (52%) o molta (21%) soddisfazione riguardo alla comunicazione con i coordinatori di classe, solo il 3% invece ha un giudizio totalmente negativo. È interessante notare che la soddisfazione è di poco minore rispetto a quella espressa riguardo alla comunicazione con i docenti. Questo si può spiegare in relazione al fatto che normalmente il coordinatore viene incontrato in caso di difficoltà degli studenti, e quindi in contsti di preoccupazione e tensione. Positiva la percezione dei genitori sulla comunicazione 26

25 con il personale ausiliario di centralino e portineria (26% molto soddisfatti, 67% abbastanza ) e con il personale amministrativo di segreteria (27% molto soddisfatti, 64% abbastanza ). In effetti, tra i genitori, il gradimento della comunicazione decresce con la maggiore responsabilità dell interlocutore: si tratta quindi di verificare se vi sia una correlazione tra i fattori considerati e quindi se la natura dell incarico risulti determinante più dello stile comunicativo. Per parte loro, la maggior parte dei docenti si dichiara soddisfatta della comunicazione (13% molto, 70% abbastanza ) e della collaborazione (9% molto, 65% abbastanza ) con i genitori. PERCEZIONI DEI GENITORI- PERCENTUALI SUL TOTALE DELLE RISPOSTE UTILI PERCEZIONI DEI DOCENTI- PERCENTUALI SUL TOTALE DELLE RISPOSTE UTILI Iniziative dei genitori I genitori, attraverso i rappresentanti di Istituto, il Comitato genitori e l Associazione Genitori, hanno realizzato le seguenti iniziative a vantaggio della scuola: attribuzione delle borse di studio Enrico Menon per studenti meritevoli; acquisto di materiali per la biblioteca; volontariato in biblioteca per assicurarne l apertura e il funzionamento; gestione di un gruppo di discussione on line dedicato ai genitori; collaborazione con le iniziative dei rappresentanti degli studenti; incontri formativi per genitori sulle problematiche giovanli. Obiettivo 5.3 Competenze sociali degli studenti Assumere responsabilità e mantenere gli impegni presi, rispettare le regole, collaborare con altri, negoziare punti di vista, prendere decisioni: sono competenze estremamente importanti, che costituiscono alcuni degli obiettivi formativi della scuola. In particolar modo, le competenze sociali vengono promosse con riferimento esplicito ad alcuni valori fondamentali: solidarietà, legalità, sostenibilità, salute, rispetto dell alterità e della diversità, cittadinanza attiva. Gli esiti della tensione educativa rispetto a queste dimensioni non sono facilmente identificabili e misurabili, ma si possono tentare alcune osservazioni. AZIONI Formazione delle competenze sociali attraverso progetti POF di integrazione del curricolo Assunzione di responsabilità nella vita della scuola da parte degli studenti Educazione alla sicurezza RESPONSABILITÀ DIRIGENTE: nomina dei docenti responsabili CONSIGLIO DI ISTITUTO: adozione del POF COLLEGIO DOCENTI: approvazione del POF RESPONSABILI E COMMISSIONI DI PROGETTO: progettazione e realizzazione di interventi specifici STUDENTI COLLABORATORI AI PROGETTI POF: tutoraggio classi prime, peer education, sensibilizzazione ambientale, informazione sull orientamento RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO: preparazione e gestione di assemblea di istituto, comitato studentesco DIRIGENTE, RSPP, PREPOSTI ALLA SICUREZZA: organizzazione di iniziative specifiche 27

26 Formazione delle competenze sociali attraverso progetti POF L area del POF Integrazione dell offerta formativa comprende progetti che, rispondendo a interessi e bisogni formativi anche esterni al curricolo, promuovono nello studente conoscenza di sé, autonomia e responsabilità nell apertura agli altri e nella partecipazione alla vita sociale. Nel sono stati realizzati: 3.1 Cinecornaro 3.2 Coordinamento attività teatrali 3.4 Ecdl-patente europea del computer 3.5 Educazione alla pace e alla sostenibilità 3.6 Educazione alla salute 3.7 Educazione permanente: cineforum incontri 3.8 Educazione stradale 3.9 Giornale scolastico alvise 3.11 Laboratorio musicale 3.12 Laboratorio teatrale studenti 3.14 Percorso artistico tra letteratura, poesia e musica 3.15 Sistema di gestione ambientale 3.16 Stage Stage scientifici Inoltre non si devono dimenticare gli stage estivi e gli scambi culturali, che richiedono l esercizio di autonomia e capacità relazionali in contesti extra-scolastici. Tra le esperienze più notevoli, va citata la partecipazione di un gruppo di studenti all incontro internazionale del Parlamento Europeo Giovani, tenutosi a Volterra nell aprile 2011: selezionata a livello nazionale, la delegazione del Cornaro ha presentato, in particolare, una proposta di risoluzione sulla sostenibilità ambientale, che è stata discussa secondo le procedure assembleari del Parlamento Europeo in lingua straniera. Tutte le classi sono state coinvolte in almeno un iniziativa prevista dai progetti sopra elencati, e gli studenti riconoscono l impegno educativo sui temi della solidarietà, ambiente, partecipazione sociale (a diversi livelli, 73% degli intervistati). I genitori esprimono un giudizio prevalentemente positivo (72%) sulla ricaduta formativa delle attività di educazione alla salute, alla pace e sostenibilità, educazione stradale. Il dato del 16% dei genitori che afferma che il figlio non ha svolto simili attività indica evidentemente che in alcuni casi l informazione su cosa viene fatto a scuola non arriva a casa. QUESTIONARIO STUDENTI QUESTIONARIO GENITORI PERCENTUALI SUL TOTALE DELLE RISPOSTE UTILI Assunzione di responsabilità nella vita della scuola da parte degli studenti Alcuni dei progetti del POF prevedono che gli studenti assumano responsabilità e svolgano dei compiti significativi rispetto ai propri compagni: 7 studenti delle classi IV hanno partecipato all accoglienza delle classi prima come tutor gestendo alcune attività di socializzazione nei primissimi giorni di scuola e coordinando la prima assemblea delle classi loro affidate; 28

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