GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA

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1 GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA DIRETTORE RESPONSABILE GEN. B. GAETANO MASTROPIERRO COMITATO TECNICO SCIENTIFICO GEN. B. FABIO MIGLIORATI COL. T.ST GIANLUIGI D ALFONSO COL. T.ST GIAMPIERO IANNI COL. T.ISSMI GIUSEPPE COLOMBI TEN. COL. GABRIELE PROCUCCI TEN. COL. LUCA TORZANI M.C. CIRO PANARIELLO IMPAGINAZIONE, EDITING E STAMPA A CURA DELLA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA VIA DELLE FIAMME GIALLE, 14/16 LIDO DI OSTIA (RM) TEL. 06/ FAX 06/

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3 ROMA, 06 SETTEMBRE 2012 Il Notiziario della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza tradizionalmente rappresenta lo strumento divulgativo di eccellenza delle attività di studio, approfondimento e ricerca svolte presso l Istituto nonché un qualificato contributo scientifico all approfondimento delle più complesse tematiche giuridiche, economiche e finanziarie di precipuo interesse istituzionale. Nella sua quarantennale storia, segnata da un costante processo di crescita e di ampliamento dei contenuti proposti, il periodico si è progressivamente progressivamente arricchito del contributo dei diversi Ufficiali frequentatori del Corso Superiore di Polizia Tributaria, dei loro docenti nonché dei prestigiosi relatori intervenuti in occasione delle numerose iniziative convegnistiche e seminariali organizzate dalla Scuola. Quale suo house organ, infatti, il periodico ne esprime il ruolo di eccellenza nei comparti scientifico e formativo, ruolo ampiamente riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. I brillanti risultati sin qui raggiunti sono il portato del grande contributo di energie e di idee profuso ed animato dai miei predecessori cui, in questa occasione, desidero formulare un doveroso e sentito ringraziamento. Consapevole dell importanza di tale patrimonio, nell assumere il Comando della Scuola di Polizia Tributaria nonché quello di Direttore Responsabile del Notiziario, desidero confermare anche grazie alla qualificata e preziosa collaborazione dei componenti del Comitato Tecnico Scientifico il personale, convinto impegno al raggiungimento di ulteriori e prestigiosi traguardi attraverso la divulgazione e valorizzazione degli straordinari assets intellettuali, culturali e professionali di cui l Istituto ampiamente dispone.

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5 EDITORIALE Il presente numero si apre con la rubrica Studi nella quale si riporta il testo dell intervento sul tema La nuova disciplina dei servizi di pagamento tenuto dal Comandante protempore della Scuola di Polizia Tributaria, Gen. D. Luciano Carta, in occasione dell incontro di studi tenutosi in data , presso l Auditorium dell Accademia della Guardia di Finanza alla sede di Castelporziano. Di seguito si propongono: la relazione del Dott. Nello Rossi, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Roma, in occasione della conferenza sul tema Tendenza dell economia criminale del ; la relazione del Dott. Francesco Ciardi, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, in occasione della conferenza sul tema Esperienze investigative in materia di reati finanziari del ; l intervento del Notaio Vincenzo Gunnella, componente della Commissione Antiriciclaggio presso il Consiglio Nazionale del Notariato, in occasione della conferenza sul tema Particolarità dell organizzazione notarile e della figura del notaio con riferimento agli obblighi antiriciclaggio del Nella rubrica Tecnica Professionale, invece, viene presentata la seconda parte dello studio La determinazione del reddito fiscale di impresa alla luce dei principi contabili internazionali: dalla neutralità al concetto di derivazione forzata. Di seguito, tra le Memorie Operative, viene riportata una esperienza operativa segnalata dal Comando Regionale Lazio (Operazione Building) in materia di tutela delle entrate tributarie, con un ipotesi di omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni Modello Unico SC ed IVA pur i presenza di operazioni immobiliari. Per la Giurisprudenza si pubblica un contributo sulla Sentenza n del della Corte Suprema di Cassazione V Sezione Civile in tema Univocità interpretativa del divieto di abuso di diritto In Osservatorio Comunitario, infine, si propone un elaborato inerente la Stabile Organizzazione nel Modelli OCSE e ONU di convenzione contro le doppie imposizioni nel quale il concetto di stabile organizzazione viene rivisitato alla luce dei nuovi processi di internazionalizzazione. Chiude il numero, come ormai di consueto, un percorso di immagini sulla Vita della Scuola nel periodo di riferimento e la rubrica Dicono di Noi ove

6 viene fornita una panoramica di quanto pubblicato dagli Organi di Informazione sull Istituto e sulle sue attività.

7 LA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA DELLA GUARDIA DI FINANZA La Scuola di Polizia Tributaria, la cui origine viene fatta tradizionalmente risalire al 1923, quando fu istituito il 1 corso di Applicazione per la Polizia Tributaria Investigativa, assume l attuale denominazione con legge 9 ottobre 1965 n Dal 1 ottobre 2000 essa trova ottima collocazione presso la caserma IV novembre al Lido di Ostia. La Scuola costituisce il supporto addestrativo deputato a garantire la costante aderenza della preparazione tecnico-professionale del personale del Corpo alle differenti esigenze operative, cogliendo i momenti evolutivi di maggiore significato nella legislazione relativa alle molteplici aree di interesse istituzionale ed evidenziando le tematiche di più viva attualità. La Scuola trova, quindi, la sua ragione d essere nell esercizio di due distinte funzioni: il mantenimento e l aggiornamento della professionalità degli appartenenti al Corpo, mediante lo sviluppo di un articolata attività didattica; la costituzione di un Centro di cultura e di ricerca professionale alimentato, tra l altro, dalla produzione e dalla diffusione di iniziative editoriali, ad alto contenuto specialistico. In ordine alla prima finalità, va evidenziato che l attività della Scuola si rivolge esclusivamente a personale già in possesso di adeguata preparazione ed esperienza e, perciò, sostenuto da un proprio patrimonio operativo. Rispetto a questa particolare platea di destinatari, l attività addestrativa si sviluppa attraverso la programmazione di molteplici corsi, di diversa natura e durata, tenuti da un Corpo Docente costituito da professori universitari, magistrati e funzionari ministeriali, alti dirigenti di importanti Organismi Istituzionali, professionisti ed ufficiali del Corpo. La summa delle attività didattiche della Scuola è espressa dal Corso Superiore di Polizia Tributaria, il cui percorso formativo è stato recentemente modificato

8 con Decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze del 1 aprile 2004, n Il Corso Superiore - di durata biennale - ha la finalità di preparare gli Ufficiali frequentatori a ricoprire incarichi connotati da elevata complessità gestionale e organizzativa, in relazione alla particolarità del contesto istituzionale, alla dimensione della struttura ed al livello di responsabilità. Si tratta di un percorso di studi unico nel suo genere che, fondato sul rilevante potenziale dei discenti, accuratamente prescelti attraverso un rigoroso e selettivo concorso annuale, consente grazie anche al limitato numero di frequentatori, strutturazioni didattiche e formative di straordinario spessore e con la più ampia trasversalità, riflettente tutte le proiezioni istituzionali della Guardia di Finanza, al massimo livello di approfondimento ed applicativo. In ordine alla seconda finalità, l attività di studio, ricerca e innovazione dell Istituto è finalizzata all organizzazione di convegni a livello nazionale ed internazionale, in collaborazione con Università, Scuole di alta formazione ed Enti italiani e stranieri, nonché alla predisposizione e realizzazione di progetti formativi ad ampio spettro, destinati ad ufficiali e Funzionari di polizia degli Stati membri dell Unione europea e di Paesi terzi. Il Notiziario della Scuola di Polizia Tributaria e le altre linee editoriali dell Istituto sono disponibili anche in via telematica per gli appartenenti al Corpo all indirizzo informatico della rete intranet: e sulla rete mondiale internet all indirizzo nell area dedicata all Istituto.

9 INDICE PARTE I - STUDI LA NUOVA DISCIPLINA DEI SERVIZI DI PAGAMENTO di LUCIANO CARTA TENDENZE DELL ECONOMIA CRIMINALE di NELLO ROSSI Premessa Un diritto civile e fallimentare per l economia e per l impresa Un diritto penale per il mercato Un rigoroso controllo anche con lo strumento penale - sull accesso al mercato La tutela penale dell attività di vigilanza Il rilievo attribuito alle norme incriminatici dell abuso di informazioni privilegiate, e della manipolazione del mercato La scelta radicale del raddoppio delle pene Incisiva tutela penale del mercato e debole tutela penale dei singoli Gli insegnamenti della prassi L altro asse forte della tutela penale: il diritto penale fallimentare Cogliere i segni premonitori della bancarotta. I reati spia Le bancarotte come tassello di più ampi disegni criminosi. Le bancarotte tributarie Il contesto culturale nel quale opera il diritto penale dell economia. Il c.d. privilegio degli affari La ridotta visibilità delle vittime dei crimini economici Restituire visibilità alle vittime dei crimini economici ESPERIENZE INVESTIGATIVE IN MATERIA DI REATI FINANZIARI di FRANCESCO CIARDI PARTICOLARITÀ DELL ORGANIZZAZIONE NOTARILE E DELLA FIGURA DEL NOTAIO CON RIFERIMENTO AGLI OBBLIGHI ANTIRICICLAGGIO di VINCENZO GUNNELLA Il notaio Nomina e incompatibilità Esercizio (assenza e sostituzione), trasferimenti e cessazione L organizzazione notarile I collegi notarili Il Consiglio Nazionale del Notariato Gli archivi notarili

10 4. La funzione e la competenza notarile La funzione notarile La competenza notarile Gli atti notarili La forma degli atti notarili Il ricevimento dell atto in presenza delle parti L intervento dei testimoni L accertamento dell identità personale delle parti Il contenuto-tipo dell atto notarile Gli adempimenti notarili Adempimenti previsti dalla legislazione notarile Adempimenti previsti da norme di diritto civile Adempimenti previsti da norme di diritto penale Adempimenti previsti da norme di diritto amministrativo Adempimenti previsti da norme valutarie Adempimenti previsti da norme fiscali Deontologia notarile La responsabilità del notaio La responsabilità civile La responsabilità penale La responsabilità fiscale La responsabilità disciplinare Le particolarità di applicazione della normativa antiriciclaggio nel caso del notaio La prestazione professionale notarile il momento in cui sorgono gli obblighi di adeguata verifica Gli obblighi di adeguata verifica L identificazione, particolarità notarili L ottenimento di informazioni parallelo con l indagine sulla volontà delle parti L analisi dei mezzi di pagamento La mancata o incompleta adeguata verifica l obbligo di astensione Gli obblighi di registrazione e conservazione La disciplina di base per i professionisti e la disciplina di settore per i notai Le prestazioni non notarili e gli incarichi revocati Gli obblighi di segnalazione La procedura con intermediario Le funzione e i compiti del Consiglio Nazionale del Notariato e dei Consigli Distrettuali Il sistema di conservazione di cui all art.38, 6^ comma II

11 PARTE II - TECNICA PROFESSIONALE LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO FISCALE DI IMPRESA ALLA LUCE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI: DALLA NEUTRALITÀ AL CONCETTO DI DERIVAZIONE FORZATA(PARTE SECONDA) di LUIGI CARBONE, SERGIO ALOIA, STEFANO CIOTTI e di FABIO RANIERI I concetti di qualificazione, di classificazione e di imputazione temporale Qualificazioni Classificazioni Imputazioni temporali I poteri di sindacato da parte dell Amministrazione Finanziaria nei confronti dei soggetti IAS Adopter Il regolamento Il principio di prevalenza della sostanza sulla forma Il primo degli interventi operati, per i soggetti IAS, attraverso la riformulazione dell art. 83 del T.U.I.R Il secondo intervento Le limitazioni al principio di prevalenza della sostanza: operazioni per le quali il regime fiscale è individuato sulla base della natura giuridica Le operazioni tra soggetti che applicano gli IAS e soggetti che non li applicano I comportamenti adottati nel triennio Il decreto Milleproroghe Dal risultato contabile al reddito imponibile La Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 7/E del 28/2/ Bibliografia PARTE III - MEMORIE OPERATIVE OPERAZIONE BUILDING del COMANDO REGIONALE LAZIO PARTE IV - GIURISPRUDENZA SENTENZA NR DELL della CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONE V CIVILE 501 L UNIVOCITÀ INTERPRETATIVA DEL DIVIETO DI ABUSO DI DIRITTO di GIAMPIERO IANNI e di ALESSANDRO GIACOMETTO III

12 PARTE V - OSSERVATORIO COMUNITARIO LA STABILE ORGANIZZAZIONE NEI MODELLI OCSE E ONU DI CONVENZIONE CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI di ALESSANDRO NENCINI e di GIANLUCA ANGELINI L evoluzione del concetto di stabile organizzazione L art. 5 del modello OCSE La stabile organizzazione materiale La sede di affari Le ipotesi positive Le ipotesi negative Il cantiere Stabile organizzazione personale L agente indipendente Stabile organizzazione da partecipazione di controllo Commercio elettronico e stabile organizzazione Le recenti modifiche al commentario dell art Il modello di convenzione ONU VITA DELLA SCUOLA CERIMONIA DI PASSAGGIO DI CONSEGNA DICONO DI NOI IV

13 GLI AUTORI SERGIO ALOIA Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Bari, quale Capo Ufficio Operazioni. GIANLUCA ANGELINI Maggiore della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Bari, quale Comandante della I Sezione Criminalità Organizzata del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata. LUIGI CARBONE Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Milano, quale Comandante della III Sezione Verifiche Complesse del I Gruppo Tutela Entrate. LUCIANO CARTA Generale di Divisione, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza. FRANCESCO CIARDI Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. STEFANO CIOTTI Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Firenze. ALESSANDRO GIACOMETTO Maggiore della Guardia di Finanza, in servizio presso la Scuola di Polizia Tributaria, quale Capo Sezione Studi e Capo Sezione Valutazione Formazione del Centro Studi Economico Finanziari nonché Capo Sezione Corsi Lingue Estere dei Corsi Lingue Estere.

14 VINCENZO GUNNELLA Notaio e componente della Commissione Antiriciclaggio presso il Consiglio Nazionale del Notariato (C.N.N.). GIAMPIERO IANNI Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso la Scuola di Polizia Tributaria, quale Comandante del Centro Studi Economico Finanziari e Comandante Corsi Lingue Estere. ALESSANDRO NENCINI Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie Roma, quale Comandante del Gruppo Spesa Pubblica e Danni Erariali. FABIO RANIERI Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Palermo, quale Comandante del Gruppo Tutela Spesa Pubblica. NELLO ROSSI Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Roma. 6

15 PARTE I STUDI

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17 LA NUOVA DISCIPLINA DEI SERVIZI DI PAGAMENTO Alla luce degli ultimi sviluppi della perdurante situazione di crisi che dal 2008 ha investito prima la finanza e poi l economia mondiali e dei connaturati rischi di inquinamento criminale del sistema, è ormai sempre più evidente come anche il processo di espansione ed integrazione dei mercati debba essere governato da regole certe ed efficaci e sorretto da un attenta azione di vigilanza e di law enforcement. Negli ultimi decenni, lo scenario di riferimento è stato, come noto, caratterizzato dalla crescente disponibilità di strumenti e prodotti finanziari connotati da un importante leva finanziaria, sempre più strutturati - ed, in taluni casi, di matrice marcatamente speculativa - al cui impiego non sempre sono corrisposte - anche da parte di soggetti istituzionali - adeguate strategie di investimento. Proprio in considerazione di questa interdipendenza dei mercati di sbocco, della rilevanza degli interessi in gioco, peraltro specificatamente tutelati anche in sede costituzionale e della complessità e delicatezza delle operatività, si è pervenuti alla prefigurazione di una cornice normativa estremamente precisa ed armonizzata in tutti i suoi comparti. Il sistema si basa: sull adeguata definizione e disciplina dei mercati; sulla tipizzazione delle attività ivi esercitabili (attraverso la riserva di legge); sull individuazione - attenta e puntuale - dei requisiti e dei profili soggettivi e patrimoniali dei soggetti ammessi a svolgerle; sulla previsione di un assetto sanzionatorio credibile ed efficace. del Gen. D. Luciano Carta - prolusione tenuta in occasione dell incontro di studi tenutosi in data 11 maggio 2012 presso l Auditorium dell Accademia della Guardia di Finanza alla sede di Castelporziano, sul tema: La nuova disciplina dei servizi di pagamento.

18 Organo specialistico di polizia economico finanziaria, la Guardia di Finanza, in ragione delle proprie tradizionali prerogative e competenze, svolge un ruolo fondamentale anche nel comparto della tutela del mercato dei capitali. Il secondo comma dell articolo 2 del d. lgs. n. 68/2001, attuativo della delega conferita nel 2000 dalla Legge n.78 in materia di riordino delle forze di polizia, demanda al Corpo, infatti, i compiti di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di valuta, titoli valori e mezzi di pagamento nazionali o esteri e di movimentazioni finanziarie e di capitali, nonché di ogni altro interesse economico finanziario nazionale e dell Unione Europea. In particolare, le proiezioni di intervento del Corpo nel settore, al di fuori delle indagini di polizia giudiziaria, vengono ad espletarsi attraverso: l approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo; l esecuzione delle ispezioni antiriciclaggio e valutarie; i controlli in materia di circolazione transfrontaliera dei capitali; l attuazione delle misure di congelamento delle disponibilità economiche e finanziarie nell ambito del contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale. la collaborazione con le Autorità di Vigilanza (come, ad esempio, quella prevista con la CONSOB in materia di abusi di mercato o con l ISVAP in materia di frodi assicurative). In materia di contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo area tematica trasversale non solo rispetto ai comparti valutario e finanziario ma anche con riguardo a quelli della finanza pubblica (entrate ed uscite), la cornice normativa di riferimento, come noto, è data dal D. Lgs. n. 231 del 2007 attraverso cui, unitamente al Decreto 109 dello stesso anno, è stata recepita la III Direttiva Europea contenente gli indirizzi comunitari agli Stati membri per armonizzare ed implementare le rispettive discipline di settore. In particolare, per quanto concerne le metodologie operative, si fa riferimento: all art. 47, circa l approfondimento delle segnalazioni sospette; all art. 53, circa l esecuzione delle ispezioni valutarie (qui denominati controlli). 336

19 Per le prerogative connesse al loro espletamento, occorre, invece, far riferimento agli art. 8, comma 4 (Accesso all anagrafe tributaria e poteri di polizia valutaria), 9, commi 3 e 4 (Scambio di informazioni), 45, commi 3 e 4 (Richiesta di ulteriori informazioni al segnalante). Per quanto concerne i poteri di polizia valutaria, si richiama, invece, il D.P.R. n. 148 del 1988 che facoltizza gli appartenenti al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria: ad effettuare ispezioni presso aziende e istituti di credito o altri soggetti, presso i quali si abbia ragione di ritenere che esista documentazione rilevante; a richiedere l esibizione di libri contabili, documenti e corrispondenza; a sentire in atti i soggetti sottoposti ad accertamenti; ad esercitare i più ampi poteri di accesso, ispezione e verifica previsti dalla normativa tributaria. Dopo aver sottolineato come sia la normativa antiriciclaggio che quella di contrasto al finanziamento del terrorismo rilevino per la loro matrice unitaria che è il portato dell armonizzazione delle fonti preesistenti (l. n. 197/191 e successive modificazioni, l. n. 431 e 438 del 2001 tra tutte) favorita dall adozione nel nostro ordinamento - delle fonti internazionali ed, in particolare, dal recepimento della Direttiva europea del 2005, occorre ora focalizzare l attenzione sulle dinamiche che caratterizzano, oggi, il sistema economico nazionale e sulle conseguenze pregiudizievoli per il sistema Paese connesse all illecito trasferimento di valuta all estero: da un lato, la contrazione del gettito, per effetto dell occultamento dei proventi derivanti da evasione fiscale; dall altro, la possibilità per le organizzazioni criminali di nascondere e ripulire, attraverso triangolazioni finanziarie, i capitali frutto della commissione di reati. Il contesto globalizzato offre oggi nuove opportunità di sviluppo per le aziende più strutturate, anche in ragione della possibilità di ottimizzare il carico impositivo, attraverso un processo strategico di pianificazione fiscale, che ha portato le imprese a scegliere i regimi tributari di maggiore convenienza. Sono, così, sorte forme di concorrenza fiscale fra gli Stati, nelle quali possiamo cogliere una sorta di subordinazione della politica all economia; alcuni Paesi, al fine di garantirsi uno sviluppo 337

20 economico non altrimenti incentivabile, date le ridotte dimensioni territoriali o la scarsità delle risorse disponibili, hanno deciso di fungere da catalizzatori dei flussi finanziari, offrendo, nel settore bancario o in quello impositivo, significative facilitazioni per i non residenti. Questi Paesi, comunemente noti come paradisi fiscali o finanziari, che: tutelano il segreto bancario, garantiscono l anonimato delle operazioni commerciali, offrono una pressione fiscale generalmente irrisoria, si caratterizzano per l opacità del tessuto normativo e per l assenza o carenza di procedure di scambio informativo, sono oggi a disposizione non più solo di pochi privilegiati essendo ormai entrati appieno nel mercato globalizzato, consentendo a chiunque, con relativa semplicità, di fruire dei servizi offerti, spesso accessibili anche online. Negli ultimi anni, il Corpo ha adeguato le proprie strategie di intervento tanto in ragione dell evoluzione dello scenario di riferimento quanto nella consapevolezza che gli illeciti finanziari costituiscono espressione di un unica minaccia alla stabilità del sistema, non più circoscrivilbile unicamente al nostro Paese. Una risposta davvero efficace deve necessariamente connotarsi per unitarietà e trasversalità di approccio. Per questo, la Guardia di Finanza opera attraverso modalità investigative che attraverso l impiego degli strumenti normativi ed operativi disponibili e la valorizzazione delle expertise professionali e tecnologiche dei propri appartenenti - individuino e contrastino le diverse fenomenologie criminali con un approccio efficace ed a 360. In questo senso, anche il presidio delle frontiere storico retaggio identitario delle Fiamme Gialle - si pone, oggi, come primo fronte di deterrenza nei confronti dei tentativi della criminalità economica e/o organizzata di beneficiare delle opportunità offerte dalla libera circolazione delle persone e dei capitali. I proventi illeciti, di norma, vengono infatti realizzati e trasferiti evitando, quanto più possibile, le forme di tracciamento previste dalle norme di settore, avvalendosi a tal fine di canali informali, spallonaggi nonché rimesse dirette attraverso intermediari non abilitati e quindi sfuggenti al necessario monitoraggio. 338

21 Va da sé, quindi, che, in questo contesto, il denaro contante è, ancora oggi, tra i mezzi di pagamento privilegiati cui le organizzazioni criminali ricorrono per regolare i propri rapporti economici. La presenza ispettiva lungo i confini consegue, pertanto, alla rafforzata necessità di assicurare un costante monitoraggio dei traffici da e per l estero contrastando l evasione fiscale internazionale nonché le diverse situazioni riciclaggio, di finanziamento del terrorismo internazionale nonché condotte fraudolente connesse e/o perfezionate attraverso illeciti trasferimenti di capitali all estero. Naturalmente, qualora in questo specifico contesto - vengano rilevate tracce o indizi sintomatici di possibili violazioni in altri settori, vengono interessati i Reparti del Corpo competenti per gli opportuni approfondimenti di natura tributaria o, più in generale, economico-finanziaria. Il dispositivo di contrasto è poi completato dall azione delle unità operative sul territorio, che hanno il compito di riscontrare l origine e la causa delle movimentazioni finanziarie anomale di cui vengano a conoscenza (ad esempio, nel corso di verifiche fiscali od a seguito di approfondimenti di segnalazioni sospette antiriciclaggio). Da ciò emerge come i fattori di successo determinanti siano essenzialmente legati a tre aspetti, ossia: l organizzazione del dispositivo di vigilanza, che deve poggiarsi su una presenza ispettiva coordinata, integrata e flessibile sul territorio, in modo tale da assicurare un monitoraggio efficace dei flussi di traffico da e per l estero; le capacità investigative, l esperienza e le qualità professionali dei militari che, con la loro presenza sul territorio, sia nei servizi di vigilanza fissa che in quelli dinamici su strada, costituiscono la prima insostituibile risorsa del dispositivo di polizia valutaria; l analisi di contesto e di rischio, considerato che solo un efficace azione di intelligence ed una perfetta conoscenza dell ambiente operativo possono consentire di individuare trasporti anomali da sottoporre a controllo. In tema di approntamenti tecnologici, giova evidenziare, a titolo esemplificativo, come al fine di potenziare l attività di polizia valutaria e doganale lungo il confine con la Francia, l Austria, la Svizzera, la Slovenia e la Repubblica di San Marino, siano stati 339

22 recentemente assegnati ai reparti del Corpo interessati sistemi mobili con tecnologie di videoripresa e registrazione dei dati ( mezzi mobili plurisensori ), allestiti con sistemi di lettura targhe. Inoltre, dall anno 2009, il Corpo si è dotato di unità cinofile specializzate nel riconoscere all olfatto i segnali della presenza di carte filigranate ed inchiostri impiegati per la stampa di banconote, in linea con l esperienza maturata sula da altri organismi di polizia europei (è il caso della Gran Bretagna). L attività svolta nel comparto dalla Guardia di Finanza ha consentito di individuare, solo nel 2011, violazioni all obbligo di dichiarazione valutaria, con relativa verbalizzazione di soggetti e di pervenire alla ricezione di oblazioni pari ad euro ,57 ed al sequestro di valuta nazionale o estera per un valore complessivo pari ad euro ,00. Il dato relativo alle violazioni riscontrate dai Reparti del Corpo nell ultimo biennio ( ), mette in evidenza un trend crescente, considerato che nel 2010 erano state contestate infrazioni. A fronte di tale incremento si è osservata, però, una diminuzione della quantità media trasportata da ogni singolo corriere che è passata da euro circa del 2010 ai euro dell anno successivo. L aumento del numero dei soggetti verbalizzati e la diminuzione della quantità media trasportata da ciascuno di questi potrebbe essere sintomatica di un maggior frazionamento del denaro, finalizzato a ridurre le eventuali perdite nel caso di individuazione e sequestro dello stesso da parte degli organi di controllo. Significativo appare, invece, il ricorso all istituto dell oblazione che - in presenza dei requisiti di legge - permette di estinguere la violazione effettuando il pagamento in misura ridotta, pari al 5% del denaro eccedente la soglia (con un minimo di 200 euro), evitandone così il sequestro. Con riferimento, invece, ai Paesi d origine dei soggetti verbalizzati si evidenzia che: in entrata nel territorio nazionale, la maggior parte delle violazioni sono state accertate nei confronti di soggetti di nazionalità italiana (n. 438), seguiti dai cinesi (n. 124), russi (n. 98) ed albanesi (n. 40); 340

23 in uscita il maggior numero di esportazioni non dichiarate è riconducibile a soggetti di nazionalità cinese (n. 284), italiana (n. 216) ed egiziana (n. 158). Avuto riguardo, infine, ai flussi di valuta trasportati si osserva invece che: la maggior parte del denaro è stato intercettato in fase d ingresso nel territorio italiano (circa 66 milioni di euro) di questi, circa 44,1 milioni di euro provenivano dalla Svizzera e 2,2 milioni di euro dalla Spagna; nell ambito dei flussi in uscita, invece, circa 34,4 milioni di euro erano diretti verso la Svizzera, 4,1 milioni di euro verso la Cina e 3,2 milioni di euro verso la Repubblica di San Marino. Accanto alla movimentazione fisica del denaro contante occultato sulla persona o in doppifondi su automezzi, esistono naturalmente forme più sofisticate per trasferire valuta all'estero, specialmente nei Paesi che offrono forti garanzie di riservatezza. Ci si riferisce ai c.d. flussi finanziari coperti da operazioni passive inesistenti o sovrafatturate, ovvero mascherati attraverso operazioni attive reali ma sottofatturate. Questi fenomeni sono contrastati dalla Guardia di Finanza nell ambito del più ampio dispositivo di lotta all evasione fiscale, dove, in virtù delle proprie peculiarità, il Corpo concentra le proprie risorse sui fenomeni più perniciosi, (fra i quali, come già detto, l evasione internazionale ), non soltanto per i gravi danni che essa produce al bilancio dello Stato, ma anche per gli effetti distorsivi per il complessivo sistema economico. I recenti sviluppi investigativi hanno, invece, confermato che uno dei mezzi maggiormente utilizzati per trasferire le somme di denaro derivanti dai traffici illeciti, oltre che eventualmente - da evasione, sia da individuarsi nei cc.dd. money transfer. Anche con riferimento al finanziamento del terrorismo, giova rilevare come, tra i suoi principali canali di alimentazione, rientrino proprio le attività sopra richiamate che, come tipologia operativa, dovrebbero ricondursi al genus delle attività di raccolta e trasferimento fondi, a loro volta rientranti nelle prestazioni di servizi di pagamento di cui all art sexies del testo unico bancario. 341

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007, N. 231 (PUBBLICATO NELLA G.U. N. 290 DEL 14 DICEMBRE 2007, S.O. N. 268) ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2005/60/CE CONCERNENTE LA PREVENZIONE DELL UTILIZZO DEL SISTEMA

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