da fare I NOSTRI PRIMI Chi non ha memoria del passato non può segnare il presente e non riesce a vedere il futuro

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1 Novembre Notizie dal mondo dell Edilizia I NOSTRI PRIMI 40 ANNI da fare Tutte le grandi realizzazioni richiedono tempo, stabilità, memoria. Chi non ha memoria del passato non può segnare il presente e non riesce a vedere il futuro O MONDO EL NOSTR ENTRA N 1974 A STORIA LA NOSTR della ma sede apre la pri a di Berner filiale italian Il Gruppo ion it d e l cia spe Pag.8 Pillole di Mercato pagine di no Berner è i e di voi Pag.10 Dossier Ripristino del cls osta da onale comp collabora tori in sede lia razione ato, Autot i: Artigian 3 division tria us Ind e di vendita: Sei linee - Legno - Edilizia - Metallo - Auto ustriali - Veicoli Ind ne Industriale zio - Manuten Berner Ita Pag.34 SAIE vità la sua atti il grande azi una multin ori e vendit ner inizia 7 Albert Ber passo è il di 40 anni lia Berner Ita nazioni di fatturato in Europa ende in 25 di 1 Miliardo i e 60 azi llaborator co a to a Veron trasferimen catalogo articoli in tori collabora rio nazionale 0 85 re Olt rito ditori su ter de a Verona ven tori in se ora llab no co di magazzi mq ti en Cli rner Gruppo Be i llaborator co ori dit ven I NOSTRI VALORI alità ofession nza e Pr Compete lità e Passione ilità Persona ab fid Af e Credibilità le e Solidarietà Socia Impegno : Follow us no magazzi 00 mq di Più di Clienti 00 Più di Pag.36 Succede nel.. 1

2 Editoriale Il 15 Gennaio del 1974 era un martedì. In America viene trasmessa la prima puntata della fortunata serie televisiva Happy Days. A Gargazzone, in provincia di Bolzano, Albert Berner apre la prima sede della Verona, 14 Giugno 2014: quarant anni dopo giamo i nostri primi 40 anni. Oltre 200 persone in una cornice da sogno, un palco preil premio peggior agente Berner! Il paradosso del tempo ci insegna che ci sono anni che valgono giorni e giorni che o i a n n e G 5 1! Perché il nostro futuro ha le spalle di un gigante. gan. E due video. Con il primo, in omaggio al nostro colore Blu, abbiamo girato un secondo abbiamo ripercorso 40 anni di storia Gli anni della rivoluzione sessuale e del rock n roll. Nel 1974 nasce Berner Italia. L emancipazione femminile avanza. Claudio Baglioni scala sono gli anni dell edonismo e del consumismo. Il progresso tecnologico avanza inarrestabile: nascono i primi personal computer della Apple e il disco in vinile va in penavventura di Bill Gates. Nel 1989 il grande passo: Berner Italia si trasferisce a Verona, made in Italy prende il volo. Sono gli anni della Perestrojka di Gorbaciov: la Russia si apre all Occidente. Dalle Alpi alla Sicilia il popolo italiano esulta in un unico coro: l Italia vince i Mondiali di Calcio in Spagna. In tv guardiamo Drive In, il Maurizio Costanzo Show e al cinema ET. Nasce il mito della Ferrari Testarossa. Un milione di persone segnano l inizio dell era della comunicazione globale: Internet entra nelle case e nelle aziende degli Italiani. Sono gli anni in cui impazza la pubblicità: il potere dei media sale alle stelle. Nel 1993 Berner Italia amplia il proprio magazzino Mandela viene liberato dopo 27 anni. I cellulari divengono uno status symbol e Mes1999 nasce il Berner Training Center. Impazza Il marchio Berner: una realtà forte e orientata al futuro I numeri del Gruppo in Europa 60 aziende in 25 nazioni collaboratori venditori più di mq di magazzino Nel 2012 il Gruppo raggiunge il miliardo di euro. I numeri di Berner Italia Sei Linee: Edilizia, Metallo, Legno, Auto, Truck e Manutenzione Industriale Oltre 850 collaboratori: 600 venditori 250 collaboratori in sede a Verona oltre mq di magazzino oltre ordini giornalieri Fiorello. In America scoppia la tragica Guerra del Golfo e in Italia Tangentopoli. Nasce l Unione Europea, la Telecom e Dolly, la prima pecora clonata. Roberto Benigni vince l Oscar con La Vita è Bella. segnano l inizio del nuovo secolo. Nasce Wikipedia, la 1^ enciclopedia in rete. La lira va in pensione ed entriamo nell era dell Euro. Nasce il social network più famoso al 2008 il nuovo logo Berner il Presidente Napolitano e in America il primo Presidente afroamericano. Il sole bacia Berner Italia: inaugurato nel 2011 l impianto fotovoltaico di 600 kw. 2 Guarda il Video di insieme CLICCA E GUARDA

3 Sommario EDITORIALE 40 anni al vostro fianco pag. 2 ATTUALITA E MERCATO L Angolo Mercato Edilizia e pagamenti P.A. pag. 4 Pillole di mercato pag. 8 PRODOTTI E SOLUZIONI Dossier Ripristino del calcestruzzo armato pag. 10 Soluzioni passo a passo Realizzazione di un intervento di ripristino pag. 15 L Angolo Prodotti Il Prodotto del mese Rapid malta 2in1 pag. 16 These boots are made for working Sicurezza, comfort e design pag. 18 Festeggiamo in sicurezza La scarpa da collezione del 40 pag. 19 Essere unici Il kit per taglio curvo su gres pag. 20 La parola alla chimica Etichette parlanti pag. 21 L Angolo Lavori Stop alle infiltrazioni Un intervento di impermeabilizzazione pag. 22 L Angolo dell Esperto L importanza dei giunti di frazionamento pag. 23 CLIENTI L Angolo Clienti Un mondo di Opportunità online pag. 28 Tutti al BERNERDay Protagonisti i clienti pag. 30 RUBRICA Super SIC Uno di noi, per sempre con noi pag. 31 Erano, sono, saranno famosi Intervista impossibile ad pag. 32 Arthur Fonzarelli DI TUTTO UN PO EVENTI L Angolo Eventi Eventi e fiere di settore pag. 33 Noi c eravamo Saie 2014 pag. 34 L Angolo del 40 Succede nel 1974 pag. 36 I migliori pag. 37 Scoperte e invenzioni di 40 anni fa pag. 38 L Angolo delle Curiosità Fatti, modi di dire e curiosità pag. 39 FORMAZIONE E INFORMAZIONE L Angolo Tecnico Ufficio Tecnico informa Notizie in pillole pag. 25 Corsi pag. 26 NOTA EDITORIALE Editore: Berner S.p.A. Via dell Elettronica Verona T F è un bollettino informativo gratuito di Berner S.p.A. a cura di Silvia Berni. Stampato su carta patinata opaca senza legno da 150 gr. La sua lettura è destinata ai clienti di Berner Italia. L utilizzo e/o la riproduzione dei contenuti necessitano di un autorizzazione esplicita. 3

4 L angolo Mercato EDILIZIA E PAGAMENTI P.A. Il punto della situazione Quello del credito rimane a tutt oggi uno degli aspetti più critici e sostanziali per la ripartenza del Settore delle Costruzioni, penalizzato da un fenomeno di duplice credit crunch che colpisce le imprese da un lato e le famiglie dall altro. I numeri parlano chiaro: secondo i dati pubblicati dall Ance nel Rapporto Congiunturale di Luglio in soli 7 anni, nel periodo , il numero - e la dimensione - dei finanziamenti alle imprese del Settore è diminuito del -64,1% per il comparto residenziale e del -73,4% per il comparto non residenziale. Mentre nello stesso periodo si registra una riduzione nell erogazione di mutui concessi per l acquisto di abitazioni di oltre il -65%. Si è pertanto innescato un circolo vizioso tale per cui se da un lato le imprese faticano a ottenere finanziamenti per intraprendere nuove iniziative, dall altro le famiglie non riescono ad accedere al mutuo per l acquisto di abitazioni. Secondo i dati diffusi dalla Banca Centrale Europea il credit crunch, nei confronti delle imprese di costruzioni e delle famiglie, è destinato a perdurare per tutto il La difficoltà di accesso al credito per le imprese del Settore si accompagna a una forte criticità in tema di pagamenti, in particolare da parte delle Pubbliche Amministrazioni, che rimane anche per il 2014 e per il 2015 una delle priorità da affrontare per garantire la ripresa dell Edilizia che, come è noto, risulta uno dei settori più colpiti dal fenomeno. Nonostante le misure adottate dal Governo nel 2013 e nella prima metà del 2014, i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione continuano a determinare nel Settore una situazione di estrema sofferenza. Nel primo semestre del 2014, l 81% delle imprese registrava ancora ritardi nei pagamenti (con un leggerissimo miglioramento rispetto al corrispondente periodo del 2013 dove tale percentuale era dell 82%). Gli effetti dell approvazione di un primo piano di pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione e l entrata in vigore della nuova Direttiva Europea sui ritardi di pagamento, hanno avuto degli effetti positivi, ma ancora troppo limitati, sull andamento dei ritardi. Dei 19 miliardi di euro in conto capitale maturati dalle imprese del Settore, 7,5 miliardi risultano pagati a fine giugno - in attuazione del Piano Pagamenti PA - mentre 11,5 miliardi di euro di ritardati pagamenti rimangono ancora senza una soluzione. Per quanto riguarda invece i tempi di pagamento, secondo l indagine Ance del primo trimestre 2014, il livello rimane ancora altro attestandosi su una media di 7 mesi - dopo l emissione del SAL - ovvero circa 146 giorni oltre i termini fissati dalla legge - con picchi che toccano i 2 anni. IMPRESE DI COSTRUZIONE CHE DENUNCIANO RITARDI NEI PAGAMENTI DA PARTE DELLA P.A. Composizione % Fonte ANCE - Indagine rapida maggio RITARDO MEDIO NEI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA amministrazione - Giorni medi di ritardo Forse non tutti sanno che... Nota: Nel grafico sono indicati i ritardi medi oltre i termini di legge Fonte Ance - Indagini rapide maggio maggio 2014 A livello nazionale il Settore delle Costruzioni è, tra tutti, quello che ha ricevuto meno risorse rispetto agli altri: il rapporto tra fondi stanziati e debiti totali nei confronti del Settore è pari al 42% nelle Costruzioni contro il 67% per gli altri settori. Il principale fattore di criticità è ancora una volta rappresentato dal Patto di Stabilità Interno. Le sanzioni applicate per il mancato rispetto del Patto sono talmente elevate che, come sottolinea l Ance, per un Ente Locale risulta più conveniente non pagare le imprese (per 12 anni) piuttosto che essere sanzionato per il mancato rispetto del Patto di Stabilità Interno. Al contrario, il regime sanzionatorio dei ritardi nei pagamenti risulta molto lieve e prevede misure di entità decisamente inferiore a quelle mediamente applicate negli altri Paesi dell Unione. I rilevanti ritardi (con tempi medi di pagamento superiori dalle 2 alle 3 volte rispetto al limite fissato dalla normativa europea) che vengono ancora registrati - anche per i contratti stipulati dopo il 1 gennaio 2013, ai quali si applica la nuova Direttiva - testimoniano come la stessa rimanga ancora in larga misura inapplicata. 4

5 L angolo Mercato LE CAUSE In Italia la Direttiva Europea 2011/7, che fissa per la Pubblica Amministrazione l obbligo di pagare i fornitori entro il termine massimo di 30 giorni, rimane ancora in larga misura disattesa. La Direttiva, unitamente al Decreto Nazionale sui Pagamenti, ha determinato dei primi effetti positivi ma insufficienti a dare un reale respiro al settore. I dati raccolti dall Ance ci dicono che nel primo trimestre del 2013 i ritardi di pagamento nel Settore hanno raggiunto il livello più elevato mai registrato. Dati che rimangono molto simili a quelli del primo trimestre A seguito dei provvedimenti presi si rileva una maggiore attenzione da parte delle Amministrazioni Locali nella verifica della compatibilità dei pagamenti con i vincoli del Patto di Stabilità Interno, attenzione che però rischia di tradursi in una politica prudenziale che porta le Amministrazioni Locali alla rinuncia della sottoscrizione dei contratti per la sopraddetta incompatibilità. Il Patto di Stabilità Interna rappresenta quindi la principale criticità se consideriamo che nell 80% dei casi gli Enti Locali hanno a disposizione le risorse per pagare i lavori realizzati dalle imprese. Secondo le stime dell Ance, il Patto blocca complessivamente 8,5 miliardi di euro, di cui 6 miliardi degli enti locali e 2,5 miliardi delle Regioni. Secondo l indagine realizzata dall Ance a maggio 2014 per il 78% delle imprese il Patto di Stabilità Interno rappresenta la principale causa di ritardo nel settore dei lavori pubblici. Anche la generale inefficienza della Pubblica Amministrazione e i lunghi iter burocratici - in aumento rispetto ai risultati delle precedenti indagini - contribuiscono ad acuire i ritardi. Le imprese, infatti, denunciano difficoltà legate all emissione del certificato di pagamento da parte della stazione appaltante, all emissione del mandato di pagamento (circa il 55% dei casi, era il 42% nel secondo semestre 2013) e alle vischiosità burocratiche all interno della stazione appaltante (38%, era il 24% nel secondo semestre 2013). Aggravano ulteriormente la situazione le difficoltà finanziarie degli Enti legate prevalentemente al mancato trasferimento dei fondi da parte di altre amministrazioni (49%), alla mancanza di risorse di cassa (41% dei casi), ma anche a situazioni di dissesto finanziario dell ente appaltante (16%). GLI EFFETTI Esiste chiaramente una correlazione tra la forte criticità del credito, i ritardi di pagamento scontati dalle imprese e la crescita del numero di fallimenti nel Settore. Secondo i dati forniti da Cerved Group in soli 5 anni i fallimenti nel Settore delle Costruzioni ammontano a , che - sui complessivi registrati nell intero sistema economico nazionale - rappresentano ben il 22%. Secondo i dati forniti da Cribis D&B, società specializzata nel settore della business information, nei primi nove mesi dell anno si registrano nel Settore dell Edilizia ben fallimenti d impresa. Per molte imprese il mancato realizzo e rientro degli investimenti può significare la bancarotta e il fallimento. In assenza di una soluzione efficace, di tipo strutturale, per scongiurare il rischio di fallimento e far fronte alla situazione, le imprese del Settore si sono viste costrette a utilizzare sempre più frequentemente una molteplicità di strumenti finanziari. I ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione hanno avuto un impatto negativo su molte imprese del Settore anche in termini di ridimensionamento dell attività: dall indagine Ance emerge che il 53% delle imprese si è vista costretta a ricorrere a una riduzione degli investimenti, mentre nel 36% dei casi l alternativa obbligata è stata una riduzione del numero di dipendenti. I costi di questi strumenti finanziari sono interamente a carico dalle imprese, con conseguente riduzione dei margini e aumento della situazione di debolezza delle stesse. Anche per questo motivo, numerose imprese fanno ricorso a politiche di autofinanziamento (il 31%). CAUSE PREVALENTI CHE HANNO DETERMINATO i RITARDI DEI PAGAMENTI DA PARTE DELLA P.A. La domanda prevede la possibilità di risposta multipla Fonte Ance - Indagini rapide maggio 2014 DECISIONI ASSUNTE DALLE IMPRESE PER FAR FRONTE ALLA MANCANZA DI LIqUIDITà PROVOCATA DAL RITARDO DI PAGAMENTO DELLA p.a. La domanda prevede la possibilità di risposta multipla Fonte Ance - Indagini rapide maggio

6 L angolo Mercato Il punto di partenza per le imprese che vogliono portare a realizzo, e quindi incassare, il proprio credito nei confronti della Pubblica Amministrazione è le sua Certificazione. La Certificazione del Credito può essere ottenuta inoltrando richiesta tramite la compilazione dell apposita modulistica oppure attraverso la specifica piattaforma telematica che è stata appositamente realizzata dal Ministero dell Economia e delle Finanze: Forse non tutti sanno che... Il processo telematico di certificazione è totalmente gratuito e la procedura di richiesta relativamente semplice: l impresa dopo essersi accreditata inoltra la richiesta di certificazione completando l apposito modulo parzialmente precompilato proposto dal sistema. Avvenuta la certificazione del credito, l impresa riceve una notifica sul proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (lo stesso fornito al momento dell accreditamento). Una volta ottenuta la certificazione il creditore ha due possibilità: attendere che la Pubblica Amministrazione effettui il pagamento entro la data indicata nella certificazione effettuare la cessione, anche parziale, del credito oppure richiedere un anticipazione sullo stesso a una banca o a un intermediario finanziario abilitato. Esiste anche una terza possibilità in quanto il credito può essere compensato, totalmente o parzialmente, con le eventuali somme dovute a vario titolo (es.: tributi erariali, regionali, contributi assistenziali, premi assicurativi obbligatori, ecc.) alla Pubblica Amministrazione che ha rilasciato la certificazione. In presenza delle condizioni di sussistenza ed eleggibilità del credito, la Pubblica Amministrazione è tenuta a procedere alla sua certificazione entro 30 giorni. Trascorso tale termine vengono applicate le seguenti sanzioni: al funzionario vengono addebitati 100 per ogni giorno di ritardo e all ente viene fatto divieto di assunzione di personale e di indebitamento. 30 giorni e non ti pagano? Segnala il tuo caso all ANCE per dare più voce alla tua richiesta. è il sito attivato dall ANCE dove poter segnalare casi di ritardi e inefficienze nei pagamenti da parte della P.A. Secondo i dati rilevati dalla Confcommercio la percentuale di fornitori degli Enti Pubblici che viene pagata entro 30 giorni dall emissione della fattura è pari a solo il 15% del totale. BOTTA E RISPOSTA (Status Pagamenti P.A. verso intero sistema economico nazionale) Le imprese: ancora 35 miliardi da pagare. Renzi: impegno mantenuto, ma le imprese devono registrarsi. La scommessa del Premier nel salotto di Bruno Vespa... Scommessa vinta o persa? Gli imprenditori delle costruzioni non possono essere considerati di serie B. Se l impegno del Governo è di pagare tutti non si può escludere un unico settore industriale a causa dei vincoli del Patto di Stabilità. ( ) Senza una riforma strutturale del Patto di Stabilità c è poco da fare e con la situazione attuale ci troveremo un nuovo cumulo di arretrati. L Europa ci ha già detto che i vincoli del Patto di Stabilità non possono essere un ostacolo per pagare le imprese. Paolo Buzzetti Presidente dell ANCE Ansa 22/09/2014 Tutti coloro che hanno avuto un debito e devono avere dei soldi dalla P.A. possono averli iscrivendosi al sito del Ministero dell Economia. ( ). Chi va sul sito del Governo trova la pratica per poter ricevere i denari. ( ) intanto i soldi ci sono e quindi il 21 settembre l impegno a pagare i debiti del 2013 è mantenuto ( ). Gli unici non pagabili al momento sono i debiti della P.A. su investimenti ( ). Le risorse ci sono ma rimane il problema di rispettare il Patto di Stabilità. Matteo Renzi Premier Corriere della Sera 22/09/2014 Le imprese italiane sono in difficoltà anche per i debiti della P.A. È una situazione assurda: un imprenditore mi ha detto che dalla Regione Calabria i pagamenti si ricevono anche oltre i 700 giorni Giorgio Squinzi Presidente di Confindustria Corriere della Sera 22/09/ marzo 2014, la scommessa di Renzi ospite di Vespa a Porta a Porta: entro San Matteo (21 settembre) lo sblocco dei pagamenti e il saldo dei debiti maturati nel 2013 per 56 miliardi. Se lo facciamo, lei poi va in pellegrinaggio a piedi da Firenze a Monte Senario. A Monte Senario ci saliranno insieme, Renzi e Vespa, entrambi convinti di aver vinto la sfida? 26,1 miliardi la somma liquidata secondo i conteggi ufficiali del Tesoro miliardi la somma già pagata o in corso di pagamento secondo il comunicato di Palazzo Chigi 2-3 miliardi è la parte di arretrato relativa a investimenti che non potrà essere saldata per il Patto di Stabilità 47,5 miliardi gli impegni già presi per il saldo degli arretrati: cifra che potrebbe salire di altri 9-13 miliardi Da La Stampa 22/09/2014 6

7 L angolo Mercato Le SOLUZIONI Secondo l Ance la risoluzione del problema dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, con conseguente applicazione della Normativa Europea, dev essere di tipo strutturale e richiede necessariamente non solo l allentamento ma la revisione del Patto di Stabilità Interno e il pagamento di tutti i debiti pregressi entro l anno. Forse non tutti sanno che... Parallelamente è necessario incentivare l attività di Certificazione del Credito, rendendola il più automatica possibile, e semplificare le procedure di pagamento. L aspetto più critico è sicuramente quello relativo al Patto di Stabilità Interno che risulta la principale causa del mancato rispetto della normativa comunitaria e che attualmente, sempre secondo le stime Ance, blocca 5 miliardi di euro in realtà disponibili nella casse degli Enti Locali. Una riforma strutturale del Patto è fondamentale anche per non vanificare, già nell anno in corso, gli effetti positivi del Decreto Legge Pagamenti PA. Aziende virtuose In una situazione che mette a dura prova le aziende del Settore si segnala che per poco meno della metà le imprese hanno fatto ricorso alla dilazione dei tempi di pagamento nei confronti dei fornitori. Questo significa che solo poco più della metà delle imprese (il 53%) ha fatto ricorso alla dilazione nei tempi di pagamento ai fornitori e ai subappaltatori per fare fronte ai ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione. La riforma del Patto è essenziale anche per migliorare e garantire un maggior equilibrio alla politica di investimento degli Enti Locali e invertire la tendenza degli ultimi anni che ha portato a una riduzione delle spese in conto capitale a favore di un aumento di quelle correnti. Allo stesso tempo, è necessario rivedere le modalità nazionali di contabilizzazione della spesa pubblica, basate sul criterio di cassa, definite ai fini del calcolo del deficit. Comuni virtuosi: la classifica delle Amministrazioni Italiane Secondo i dati resi noti da Openpolis i Comuni più virtuosi, in termini di velocità di pagamento dei propri crediti nei confronti delle imprese del Settore, sono quelli del Nord Est. Sul podio della classifica, alle prime 3 posizioni, troviamo i Comuni di Treviso, che riesce a pagare l 87,99% dei servizi ricevuti, Venezia e Bolzano. Le ultime 3 posizioni della classifica sono invece occupate dai Comuni di Frosinone, Napoli e Reggio Calabria che riesce a pagare solo il 38,76% dei propri debiti nei confronti delle imprese del Settore. Tra i Comuni virtuosi del Centro e del Sud si segnalano Matera, che si posiziona al 4 posto della classifica, Enna, in decima posizione, e Taranto alla diciannovesima. Mentre la maglia nera al Nord va ai Comuni di Alessandria e Padova. Milano, Roma e Firenze occupano rispettivamente la 38^, la 93^ e la 65^ posizione. Altrettanto indispensabile è la formalizzazione e la realizzazione di un piano per il pagamento di tutti i debiti pregressi, che vada ad affiancare il Decreto Legge Pagamenti PA, per il pagamento di tutti quei crediti che secondo le stime Ance ammontano a ben 11 miliardi di euro e per i quali allo stato attuale non è ancora una stata trovata una soluzione. La previsione di un processo di certificazione automatica dei crediti scaduti - tale per cui le Amministrazioni inadempienti rilascino automaticamente, trascorso un breve lasso di tempo dalla scadenza, la certificazione degli stessi - verrebbe a rappresentare un importante semplificazione in grado di generare efficienza. Ovviamente per rendere efficace l automatizzazione è parallelamente necessario prevedere un meccanismo sanzionatorio in caso di inadempienza. Anche l ampliamento della possibilità di compensare i crediti acquisiti certificati con le imposte potrebbe migliorare la situazione generale. Italia fanalino di coda in Europa Nonostante gli sforzi dell esecutivo lo Stato Italiano rimane il peggior pagatore d Europa (dato riferito al sistema economico nel suo complesso e non al solo settore delle Costruzioni). Secondo i dati di Intrum Justitia, la media in Italia è di 165 giorni contro i 30 previsti dalla Direttiva. E nel resto d Europa? La media è di 58 giorni. Sopra i 100 giorni all Italia si accodano Grecia, Spagna e Portogallo mentre alle prime posizioni troviamo Finlandia (24 giorni), Estonia (25 giorni) e Islanda (33 giorni). Seguono, Norvegia, Svezia, Germania e Danimarca, tutte fra i 34 e i 35 giorni. 7

8 L angolo Mercato PILLOLE DI MERCATO Edilizia Nazionale MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE Buone notizie sul fronte del mercato immobiliare residenziale che, secondo i dati forniti dall Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre 2014 fa registrare una crescita del +4,1% sullo stesso periodo dell anno precedente. Segnali positivi nelle otto principali città italiane che, sempre nel primo trimestre di quest anno, evidenziano un aumento tendenziale del +10,2%. Cautamente positive le previsioni di crescita nei prossimi 2 anni. Variazioni invece ancora negative per i prezzi medi delle abitazioni, anche se di intensità più contenuta rispetto alla caduta delle compravendite (-53,6% tra il 2007 e il 2013). L intensità del calo, che risulta più moderata rispetto a quello dell usato, conferma che la domanda, seppur in un contesto di crisi, continua a prediligere la qualità del costruito. Le previsioni di Nomisma, nel biennio sono di ulteriori flessioni dei valori di compravendita nel 2014 (-4,6%) e di una lieve crescita nel 2015 (+1%). Forse non tutti sanno che... La domanda abitativa in Italia è ancora elevata, per effetto della crescita della popolazione e, soprattutto, delle famiglie che tra il 2004 e il 2011 sono cresciute di un +9%. Parallelamente si è assistito a una significativa riduzione delle abitazioni messe in cantiere (-59%). Tra il 2004 ed il 2011, a fronte di una crescita media annua delle famiglie di unità, risultano mediamente messe in cantiere ogni anno abitazioni. Emerge pertanto un indicatore di fabbisogno potenziale complessivo di circa abitazioni. EDILIZIA SCOLASTICA Il Programma di Riqualificazione e Messa in Sicurezza degli edifici scolastici approvato dal Governo che, secondo le stime ANCE, mobiliterà risorse per circa 3,8 miliardi di euro, dovrebbe rappresentare uno degli elementi chiave a sostegno della ripresa e del rilancio dell occupazione e dell economia. Il 4 luglio il Governo ha annunciato l avvio di un primo programma di oltre interventi di riqualificazione degli edifici scolastici su tutto il territorio nazionale, per un importo complessivo di circa miliardi di euro. Le 3 sezioni del Programma: 1. Programma #Scuolebelle interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale, finanziati con 450 milioni di euro. 2. Programma #Scuolesicure interventi di messa in sicurezza delle scuole, con particolare attenzione alla rimozione dell amianto e all eliminazione delle barriere architettoniche, finanziati con circa 400 milioni di euro. 3. Programma #Scuolenuove 404 interventi di messa in sicurezza e realizzazione di nuove scuole, avviati grazie all allentamento del Patto di Stabilità Interno, per un importo pari a 244 milioni di euro. Scuole più belle, più sicure e rinnovate! Protagonisti del Progetto: di studenti e 1 scuola su 4. Sul podio: Campania con Lombardia con Puglia con Forse non tutti sanno che... Il successo del Programma dipenderà dalla possibilità di un rapido e e concreto utilizzo dei fondi stanziati, e quindi dal superamento di una serie di criticità tra cui: - la frammentazione dei programmi e la molteplicità delle procedure - la certezza della disponibilità delle risorse con la loro iscrizione nel Bilancio dello Stato - un ulteriore allentamento del Patto di Stabilità Interno e la gestione delle risorse dei Fondi attraverso apposite contabilità speciali con pagamento diretto delle imprese che realizzano i lavori. Secondo l ultima edizione di Ecosistema Scuola, il report annuale redatto da Legambiente, degli oltre edifici scolastici censiti più del 60% è stato costruito prima dell entrata in vigore della normativa antisismica del 1974; oltre il 37% necessita di interventi di manutenzione di carattere urgente e il 34% è ubicato in aree a rischio. 8

9 L angolo Mercato PILLOLE DI MERCATO Via libera agli incentivi Gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico sono a oggi l unico comparto del Settore che continua a far registrare un aumento dei livelli produttivi. Secondo l ultimo aggiornamento fatto dal Servizio Studi della Camera e dal Cresme, nello scorso anno il giro di affari collegabile agli incentivi fiscali è stato di 27,5 miliardi di euro mentre i dati ANCE rilevano nel primo quadrimestre 2014 un valore di 8,2 miliardi con un incremento di oltre il 30% sul corrispondente periodo dell anno precedente. La previsione per l anno in corso è di 33 miliardi di euro con una crescita sul 2013 di oltre il 21%. BONUS RISTRUTTURAZIONI Sul monte totale del giro d affari collegato agli incentivi fiscali quelli relativi agli interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio immobiliare (bonus del 50%) rappresentano, con 23,5 miliardi di euro, l 85,4%. I dati Cresme evidenziano che nel giro di soli 8 anni la quota di mercato della riqualificazione sul settore delle Costruzioni avrebbe registrato una crescita di +11,5 punti percentuali passando dal 55,4% al 66.9% Forse non tutti sanno che... BONUS ENERGETICO Secondo i dati ufficiali il n di contribuenti che dal 2007 al 2011 ha utilizzato l Ecobonus (detrazione del 65%) è di oltre 1 milione e mezzo. Secondo i dati Enea le domande pervenute per interventi di riqualificazione energetica nel 2013 sono state con un incremento del +35% sull anno precedente. La maggior parte degli interventi per cui è stata richiesta l agevolazione riguarda la sostituzione di infissi, seguita dalla sostituzione degli impianti di climatizzazione e dall installazione di pannelli solari. BONUS ANTISISMICA La Legge di Stabilità 2015 conferma la proroga del Bonus per le attività di Ristrutturazione e Recupero e dell Ecobonus per le attività di Efficientamento Energetico per l intera durata del prossimo anno. La Legge di Stabilità proroga fino al 31/12/2015 anche la detrazione al 65% per gli interventi di messa in sicurezza antisismica di edifici destinati ad abitazione principale o ad attività produttive, nelle zone ad alto rischio sismico, ovvero in Comuni (38% del totale nazionale). Rientrano nel Bonus tutte le opere per la messa in sicurezza statica purché gli interventi interessino parti strutturali o complessi di edifici collegati strutturalmente. Ammesse alla detrazione anche le spese per la redazione della documentazione obbligatoria per comprovare la sicurezza statica. In termini di distribuzione geografica le regioni del Nord e del Centro Italia si confermano le maggiori utilizzatrici dell incentivo al 50%, posizionandosi tutte su un valore superiore alla media nazionale. Secondo i dati Cresme la stima di posti di lavoro diretti creati dal comparto della ristrutturazione è stato di quasi nel 2013 mentre la previsione per l anno in corso è di oltre , che salgono a quasi considerando anche l indotto. Ancora grandi opportunità se pensiamo che il patrimonio immobiliare nazionale a uso abitativo (quasi 29 milioni di edifici) per oltre il 60% ha un età media che supera i 40 anni e per un altro 20% si sta avvicinando alla soglia dei 40, che convenzionalmente rappresenta la soglia oltre la quale un edificio necessita di interventi di manutenzione straordinaria. E per la parte residenziale quasi il 60% non ha mai ricevuto interventi di manutenzione, ristrutturazione e risanamento. Per l Ecobonus, a livello di distribuzione geografica, il maggior numero di richieste proviene dalle Regioni del Nord e del Centro. Il podio va alla Lombardia con il 22%, seguita da Piemonte (14%), Veneto (12%), Emilia Romagna (11%) e Toscana (6%). I livelli di utilizzo più basso si registrano invece al Sud e nelle Isole. L Italia rappresenta il principale responsabile delle emissioni di anidride carbonica legate ai consumi nel comparto abitativo: 17,5% sul totale europeo. In Italia il Settore dell Edilizia consuma quasi il 41% dell energia prodotta. Quasi il 70% degli edifici presenti sul territorio nazionale è stato costruito prima del 1976, quindi anteriormente all emanazione della prima norma sull efficienza energetica di settore Circa un quarto del totale non ha mai subito alcun intervento di riqualificazione energetica. BONUS MOBILI Prorogata per il 2015 anche anche la detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici (ad alto rendimento energetico), destinati all arredo dell abitazione oggetto di ristrutturazione, nel limite massimo di euro, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. Secondo le stime di FederlegnoArredo si valuta che l impatto dell incentivazione fiscale avrà prodotto, tra settembre 2013 e la fine dell anno in corso, un spesa in beni per l arredamento di ben 1,9 miliardi di euro. BONUS 20% PER L ACQUISTO DI CASE Prevista nel Decreto Sblocca Italia la deduzione del 20% dal reddito delle spese - fino a massimo di euro - sostenute, tra il 1/1/2014 e il 31/12/2017, per l acquisto di case nuove o la ristrutturazione di case esistenti in classe energetica A e B. La detrazione viene riconosciuta a condizione che gli immobili siano messi in locazione per almeno 8 anni a canone concordato. L agevolazione viene estesa anche agli immobili oggetto di interventi di restauro e risanamento conservativo ma limitata agli immobili invenduti alla data di entrata in vigore della legge di conversione dello Sblocca Italia. L obiettivo è quello di sostenere il mercato immobiliare, agevolando la collocazione dell invenduto da parte delle imprese di costruzione. 9

10 Dossier RIPRISTINO DEL CALCESTRUZZO ARMATO Stop al degrado Per le sue caratteristiche di economicità, facilità e velocità di messa in opera e grazie alla sua compatibilità con i ferri d armatura, che ne aumenta le caratteristiche di resistenza meccanica a flessione e trazione, il calcestruzzo è stato ed è il materiale più utilizzato nel settore edilizio. La durabilità delle opere realizzate con questo tipo di materiale è diventato, negli ultimi anni, un tema di forte attualità. Se fino a non molto tempo fa era convinzione diffusa che le opere realizzate in calcestruzzo e cemento armato avessero una durata pressoché infinita e fossero praticamente indistruttibili, oggi tale convinzione appare come una pia illusione. Un degrado spesso precoce delle opere realizzate ha evidenziato una criticità del materiale in termini di durabilità. Tant è che le attività di ripristino del calcestruzzo sono ormai attività all ordine del giorno. Impasti cementizi di scarsa qualità e mancanza di un adeguata protezione delle superfici dopo la messa in opera rendono le strutture di questo tipo estremamente vulnerabili ai fenomeni ambientali di inquinamento e ai cicli di gelo e disgelo, generando fenomeni di deterioramento e degrado sotto forma di fessurazione, distaccamento della coltre superficiale, sfarinamento, affioramento e arrugginimento dei ferri d armatura. Se il fenomeno è di tipo superficiale le problematiche sono esclusivamente di natura estetica, ma se il fenomeno ha una portata più ampia e interessa le parti più profonde del manufatto è a rischio la stabilità dell intera struttura. CAUSE DEL DEGRADO I fenomeni di degrado del calcestruzzo possono dipendere da diversi fattori, tra cui: - Fattori tecnologico/produttivi riconducibili, soprattutto dagli anni 50 in poi, alla riduzione degli standard qualitativi di produzione del materiale, che ha portato all utilizzo di calcestruzzi di scarsa qualità, molto porosi, permeabili all acqua e alla realizzazione di spessori via via inferiori - Fattori progettuali/costruttivi riconducibili a negligenza esecutiva, quali errori di progettazione dei carichi e delle sollecitazioni cui è sottoposta la struttura, improprio confezionamento e messa in opera del materiale (ad esempio errato rapporto acqua/cemento, bassa qualità degli impasti e dei leganti utilizzati, essiccazione troppo rapida, formazione di vespai e nidi di ghiaia causati da una scarsa compattazione del materiale, ecc.). Accanto alle cause di natura progettuale e tecnologica, se non adeguatamente protetto, il calcestruzzo è soggetto anche a fenomeni di degrado causati dall aggressione di: - Fattori chimico-ambientali quali fenomeni di carbonatazione, cicli di gelo e disgelo, piogge acide, fumi industriali e sollecitazioni fisiche e meccaniche sempre più rilevanti che agiscono negativamente sui calcestruzzi di qualità più scadente - Fattori meccanici quali, ad esempio, sollecitazioni della struttura legate a carichi non previsti in fase di progettazione, urti, abrasioni ecc.. In presenza di calcestruzzo armato a tali cause di degrado si aggiunge anche il deterioramento legato alla corrosione dei ferri d armatura presenti nel conglomerato. DEGRADO CHIMICO AMBIENTALE CARBONATAZIONE Il processo di carbonatazione è la causa di degrado più comune e frequente in presenza di calcestruzzo armato e risulta tanto più intensa quanto più è elevato il grado di porosità del calcestruzzo. Un calcestruzzo poroso è un calcestruzzo più vulnerabile in quanto aumenta la sua permeabilità agli agenti chimici presenti nell atmosfera: anidride carbonica, ossigeno e umidità. Il fenomeno della carbonatazione non si traduce in una diminuzione della Le normative europea ENV 206 e nazionale UNI 9858 prescrivono le modalità necessarie a ottenere un calcestruzzo durabile nel tempo. La durabilità del calcestruzzo dipende in gran parte dalla sua porosità e permeabilità all acqua che dipende, a sua volta, dalle modalità di confezionamento del conglomerato, dalla sua messa in opera e stagionatura. Per rendere il calcestruzzo il più possibile impermeabile all acqua - e impedire quindi il passaggio e l azione degli agenti aggressivi - è importante ridurre al massimo la porosità del conglomerato riducendo il rapporto acqua/cemento e mantenendone, al contempo, le caratteristiche di lavorabilità aggiungendo opportuni additivi superfluidificanti quali il SUPERFLUIDIFICANTE Berner (art ). Parallelamente è fondamentale assicurare una corretta stagionatura del calcestruzzo per aumentare il grado di idratazione del cemento, evitandone l essicazione che è causa di ritiro con conseguente formazione di fenomeni fessurativi. A tale scopo è necessario mantenere il calcestruzzo il più a lungo possibile in ambiente umido proteggendo la struttura con agenti stagionanti, antievaporanti o con umidificazione costante (acqua spruzzata o teli umidi). Le acque marine rappresentano uno degli ambienti più aggressivi per il calcestruzzo armato. In ambienti marini si ha la presenza di azioni meccaniche, chimiche e fisiche che tendono a ridurne in maniera rilevante il grado di durabilità. Tra gli elementi principali che contribuiscono a determinare il degrado, sia del calcestruzzo che dei ferri d armatura interni, vi sono: l effetto di dilavamento determinato dall acqua sulla pasta di cemento, l attacco solfatico sul calcestruzzo, la presenza degli ioni di cloruro che accelerano il processo di corrosione dei ferri, l erosione superficiale esercitata dal moto ondoso e dalle maree, l alternarsi di cicli di bagnatura e asciugatura del calcestruzzo, l azione abrasiva esercitata dal vento, la pressione osmotica, attacchi chimici provenienti dalle sostanze disciolte nell acqua e attacchi di tipo biologico. 10

11 Dossier resistenza del calcestruzzo ma fa in modo che i ferri d armatura vengano a trovarsi in un ambiente acido che provoca una reazione di ossidazione degli stessi con conseguente formazione di ruggine. Normalmente il calcestruzzo presenta un PH fortemente basico che garantisce una naturale passivazione dei ferri, proteggendoli dall ambiente alcalino, grazie alla formazione di un sottile film passivante di ossido di ferro aderente e impermeabile che ne impedisce l ulteriore ossidazione. Tuttavia quando la permeabilità del calcestruzzo che ricopre i ferri d armatura aumenta e l anidride carbonica presente nell aria riesce a penetrare nel conglomerato cementizio si innesca un processo chimico che determina una riduzione del PH interno con conseguente ossidazione, formazione di ruggine e corrosione dei ferri d armatura interni. La formazione di ruggine determina un aumento di volume del ferro che, espandendosi in una struttura rigida, fa lavorare il calcestruzzo a trazione e genera dei fenomeni di fessurazione che provocano il distacco dello stato copri ferro. Una volta affiorati, i ferri non risultano più protetti e si ossideranno e corroderanno più velocemente, spesso con una riduzione della sezione dei ferri stessi, innescando un rapido processo di deterioramento del calcestruzzo che può compromettere la funzionalità e la stabilità della struttura stessa. La carbonatazione, che è la causa di degrado più diffusa delle strutture in calcestruzzo armato, inizia dallo strato esterno per penetrare poi in maniera progressiva negli strati più interni. La velocità e l entità del processo dipendono sostanzialmente da due fattori: la compattezza, cioè il grado di porosità della matrice, e l umidità presente nell aria. Maggiore è la porosità del calcestruzzo e la presenza di umidità nell aria e più velocemente il fenomeno raggiungerà gli strati interni della struttura. ATTACCO DA CLORURI Anche lo ione cloro - che ritroviamo nelle acque marine e nei sali utilizzati per sgelare le strade - rappresenta un importante causa di degrado del calcestruzzo. Infatti l azione corrosiva esercitata sui ferri d armatura dai cloruri determina la rimozione dello strato di ossido di ferro passivante innescando un ulteriore ossidazione. Il cloruro di sodio è in grado di danneggiare non solo i ferri d armatura ma, in presenza di determinati composti, anche il calcestruzzo, provocando importanti fenomeni fessurativi con fuoriuscita di liquido biancastro. ATTACCO SOLFATICO Le acque solfatiche - prevalentemente acque meteoriche, sotterranee e sorgive che passano attraverso suoli argillosi ma anche acque reflue e industriali - a contatto con manufatti in calcestruzzo determinano fenomeni di degrado dello stesso. La reazione chimica dei solfati combinati con altri elementi genera dei composti che possono provocare un grave degrado del calcestruzzo. Anche in questo caso si viene a determinare un notevole aumento di volume che genera, in sequenza, fenomeni di fessurazione, rigonfiamento e disgregazione del conglomerato. In particolari condizioni ambientali - quali temperature comprese tra lo 0 e i 10 C, forte umidità e presenza di anidride carbonica - si può arrivare alla formazione di thaumasite, un composto particolarmente pericoloso in quanto provoca una sorta di spappolamento del calcestruzzo. Particolare di calcestruzzo degradato con affioramento dei ferri d armatura interni CICLI DI GELO E DISGELO Poiché l acqua rappresenta il principale veicolo di tutti gli agenti chimici aggressivi, un adeguato grado di impermeabilità del calcestruzzo risulta fondamentale per minimizzarne il rischio di deterioramento. Tuttavia anche in presenza di calcestruzzo sufficientemente impermeabile l acqua può comunque infiltrarsi attraverso le porosità del materiale provocando gravi danni. L acqua che penetra nel calcestruzzo, ad esempio a causa dell esposizione alla pioggia, tende a gelare quando le temperature si abbassano oltre certi limiti per poi tornare a espandersi all interno dei pori del conglomerato quando le temperature aumentano. L alternarsi di cicli di gelo e disgelo provoca ripetute pressioni che determinano fessurazioni e sgretolamenti nel calcestruzzo. Al fine di tenere sotto controllo questi fenomeni di espansione (legati alla formazione di ghiaccio o ossicloruro di calcio) è utile introdurre nel calcestruzzo una quantità controllata di micro-bolle d aria con l impiego di opportuni agenti aeranti. 11

12 Dossier IL CICLO DI RIPRISTINO DEL CALCESTRUZZO ARMATO L obiettivo di tutti i progetti e gli interventi di ripristino delle opere in calcestruzzo è quello di ristabilire funzionalità ed estetica della struttura aumentandone la durabilità nel tempo. Per il ripristino del calcestruzzo armato esistono diverse soluzioni e metodi, a seconda dell estensione, del volume e dello stato di degrado della struttura. In generale per i ripristini localizzati si procede tramite l applicazione manuale di specifiche malte tissotropiche a ritiro compensato, di classe R3 o R4 per ripristini di tipo strutturale, di classe R1 o R2 per quelli di tipo non strutturale. Per ripristini volumetrici più consistenti e relativi ad aree più estese si realizzano nuove gettate di calcestruzzo e si utilizzano malte a colare o applicate a spruzzo. In alcuni casi limite risulta addirittura più conveniente realizzare ex novo la struttura piuttosto che procedere al suo ripristino. ANALISI PRELIMINARI Per un corretto processo di recupero e ripristino della struttura è necessario innanzitutto capire le cause che hanno generato il processo di degradazione, analizzando la profondità di carbonatazione, lo stato di degrado, la presenza di fessurazioni e cavità alveolari nascoste e lo spessore del copri ferro. Ripristini localizzati e superficiali di strutture degradate, con l obiettivo a ripristinarne solo il valore estetico, non solo non interrompono il processo di degrado ma in alcuni casi addirittura lo aggravano ulteriormente. Indipendentemente dalle cause che lo hanno generato l obiettivo del ripristino volumetrico è l eliminazione di ogni forma di corrosione dalle armature e la rimozione di tutto il materiale cementizio ammalorato - fino a raggiungere le parti sane del calcestruzzo - il rifacimento delle parti asportate e mancanti, in modo da ricreare nuovamente un ambiente con alti valori di alcalinità che garantisca la passivazione dei ferri, il riempimento di crepe e fessurazioni su tutta la superficie e la realizzazione di uno strato esterno regolarizzante, protettivo e impermeabile all acqua e che contemporaneamente costituisca una barriera alla carbonatazione. FASI PREPARAZIONE DEL SUPPORTO La corretta preparazione del supporto ha un importanza fondamentale per il buon esito dell attività di ripristino, in quanto anche il miglior prodotto perde di efficacia se applicato su un supporto non adeguatamente preparato. ASPORTAZIONE DEL CALCESTRUZZO AMMALORATO Per prima cosa è necessario procedere alla disintonacatura di eventuali intonaci sino a trovare la superficie in calcestruzzo. Una volta verificata la consistenza del supporto si procede alla rimozione del calcestruzzo ammalorato - e quindi di tutte le parti che risultano friabili, incoerenti e degradate - fino a trovare un supporto compatto e privo di parti sfarinate, polverose o in fase di distacco. La rimozione delle parti deteriorate viene eseguita con scalpello e mazzetta o con martelli demolitori leggeri per le parti esterne più evidenti e in fase di distacco, mentre per la rimozione delle parti ammalorate che si trovano più in profondità si utilizzano scrostatori ad aghi, sabbiatrici o idrosabbiatrici. Attenzione: per rimuovere in profondità il materiale deteriorato è sconsigliato l utilizzo di martelli demolitori pesanti che, trasmettendo forti vibrazioni alla struttura, possono danneggiare le parti sane del conglomerato. cementizio. PULIZIA DEL SUPPORTO Dopo la rimozione del calcestruzzo ammalorato si procede alla pulizia del supporto attraverso la rimozione di eventuali tracce di olii, disarmanti, ruggine e sporco in genere. Un accurata pulizia è fondamentale a garantire il buon esito dell intero intervento in quanto tutti questi elementi potrebbero ridurre l aderenza o impedire l assorbimento dei materiali utilizzati per il ripristino od ostacolare la bagnatura della superficie. La pulizia del supporto può essere effettuata tramite spazzolatura manuale o meccanica, sabbiatura e/o idrolavaggio a pressione e idroscarificatura a elevata o elevatissima pressione. Una superficie ruvida e priva di lesioni o fratture è la premessa ideale per ottenere una corretta adesione tra la malta e il supporto cementizio. La martellinatura della superficie determina la formazione di fratture nei primi centimetri del conglomerato cementizio, riducendo l adesione tra malta e supporto. L idropulitura non comporta la formazione di fratture ma, lasciando il supporto completamente liscio, riduce l aggrappo della malta. Il metodo che garantisce il risultato migliore è l idroscarifica a elevatissima pressione che permette di ottenere una superficie molto ruvida con fratture minime o addirittura assenti. 12

13 Dossier TRATTAMENTO DEI FERRI D ARMATURA La seconda fase prevede il trattamento e la protezione dei ferri d armatura PULITURA DEI FERRI D ARMATURA Una volta pulito il supporto è necessario procedere alla pulitura a metallo bianco (100% della superficie libera) dei ferri d armatura e alla completa rimozione della ruggine mediante spazzolatura manuale o meccanica e/o sabbiatura. La pulizia delle armature è fondamentale per il buon esito dell intervento e normalmente si richiede un grado di pulizia elevato. I ferri d armatura che evidenziano uno stato di degrado diffuso e avanzato, e/o significative riduzioni della sezione, dovranno essere sostituiti o integrati con nuovi ferri e reti elettrosaldate per ripristinarne la corretta funzionalità. Attenzione: è sconsigliato l impiego della fiamma ossidrica per rimuovere la ruggine dai ferri d armatura in quanto il metallo scaldandosi si dilata e potrebbe staccarsi dalla matrice cementizia anche nei punti più sani. Il colore grigio azzurro del Passivante Berner garantisce la possibilità di provare, a posteriori, l avvenuta esecuzione del lavoro. PASSIVAZIONE DEI FERRI Subito dopo la pulizia dei ferri d armatura è necessario procedere alla loro protezione mediante passivazione, ovvero applicazione a pennello di uno specifico prodotto passivante, quale il PASSIVANTE FERRI AB Berner (art ), in duplice mano; il prodotto oltre a proteggere i ferri da successivi fenomeni di arrugginimento svolge anche la funzione di primer di ancoraggio per favorire l adesione tra il supporto esistente e la malta che verrà utilizzata per il riporto volumetrico. RICOSTRUZIONE La fase successiva prevede il ripristino volumetrico e la finitura del manufatto RIPRISTINO VOLUMETRICO RIFINITURA Rifacimento a spessore del copriferro con apposita malta cementizia a ritiro compensato, tissotropica e fibrorinforzata, quale la MALTA per RIPRISTINO Berner (art ) per ripristini di tipo strutturale o la MALTA per Ripristino e Rasatura 2in1 (art ) per ripristini non strutturali. Prima dell applicazione il sottofondo deve essere bagnato a rifiuto, avendo cura di non creare veli d acqua superficiali, da eliminare eventualmente con una semplice spugna o aria compressa. Applicare una prima mano di aggrappo utilizzando la malta stessa e avendo cura di riempire tutte le cavità del calcestruzzo. Applicare poi fresco su fresco la malta di riempimento. La malta per ripristino deve essere applicata entro max 30 minuti dall impasto, nello spessore max di 3 cm. per mano fino a raggiungere lo spessore complessivo desiderato. Per ripristini di superfici limitate l applicazione viene effettuata a cazzuola mentre, per operazioni più consistenti, conviene utilizzare una spruzzatrice o un macchina intonacatrice. La rifinitura della superficie così ripristinata viene effettuata tramite frattazzo metallico. Durante la stagione calda è necessario mantenere bagnata con acqua l intera superficie per almeno 24 ore, così come durante la fase di indurimento, per evitare una troppo rapida evaporazione dell acqua di impasto. Per aumentare ulteriormente le caratteristiche di adesività della malta per ripristino è possibile utilizzare uno specifico lattice adesivo quale BERNERCRYL (art ). Malte a colare Questo tipo di malte viene impiegato nei casi più gravi quando sono richiesti consistenti rinforzi strutturali, quando è necessaria la completa ricostruzione del copriferro per aree estese oppure quando il degrado ha raggiunto un livello molto profondo. BERNERCRYL Per ovviare ai problemi di aggrappo o adesione a supporti troppo lisci, sfarinanti o vecchi, si utilizzano specifici prodotti che consentono di migliorare l adesione delle malte utilizzate per il ripristino del calcestruzzo. Bernercryl è un lattice a base di resine in dispersione acquosa che serve a ottenere malte con caratteristiche di resistenza, adesione e impermeabilità superiori ai tipi tradizionali. 13

14 Dossier FINITURA E PROTEZIONE L ultima fase prevede la finitura e la protezione del manufatto La finitura, eseguita con le apposite malte, ha la funzione di regolarizzare la superficie - garantendo un effetto estetico gradevole - e di limitare la permeabilità all acqua proteggendo la struttura. FINITURA Infine si procede alla rasatura e regolarizzazione della superficie con un apposita malta rasante, quale la MALTA a BASSO MODULO AB Berner (art ), da applicare con frattazzo in acciaio a passaggi orizzontali e verticali e poi da rifinire con frattazzo in spugna a grana fine. Una volta eseguita la finitura e indurito l ultimo strato è importante procedere all applicazione di specifiche pitture protettive che garantiscono sia una finitura di tipo decorativo che un azione anticarbonatazione su tutto il manufatto. PROTEZIONE L ultimo passaggio consiste nella realizzazione, su tutta la superficie, di una finitura di protezione contro la carbonatazione tramite applicazione di una specifica pittura protettiva quale ELASTIFLEX LIQUIDO Berner grigio o rosso (artt /08). LAVORARE IN SICUREZZA Gli interventi di ripristino del calcestruzzo armato richiedono, al pari di tutte le lavorazioni svolte in cantiere, che gli operatori si proteggano adeguatamente in relazione alle diverse tipologie di rischio legate alle specifiche attività e ai prodotti utilizzati. Sono pertanto elementi indispensabili, in particolare con riferimento alla fase di miscelazione delle Malte, gli appositi DPI quali: MISCELAZIONE MALTE LAVORAZIONE IN QUOTA SABBIATURA IDROSABBIATURA Guanti di Protezione resistenti agli alcali e all abrasione, conformi alla normativa EN Elmetto di Protezione provvisto di visiera Occhiali di Protezione a tenuta, conformi alla normativa EN 166 Maschera di Protezione maschera protettiva conforme alla normativa EN pertinente (UNI EN 149 o UNI EN 140) Calzature di sicurezza Abbigliamento di sicurezza Per tutte le lavorazioni effettuate in quota sono necessari i seguenti DPI: Imbracature Dispositivi Anticaduta Per la protezione dell ambiente circostante devono invece essere predisposte apposite Reti al fine di impedire la diffusione della polvere e di materiale contundente quale frammenti, ecc. Durante la pulizia delle superfici tramite idrosabbiatura o sabbiatura tutti gli operatori devono indossare indumenti impermeabili protettivi, occhiali con protezione anche laterale, le apposite maschere di protezione delle vie respiratorie antipolvere e con filtro, casco e dispositivi di protezione auricolare. Nel caso in cui la lavorazione in quota non venga effettuata su ponteggio già montato e in sicurezza, ma su cestelli o carri ponte, l utilizzo di DPI anticaduta è obbligatorio ai sensi di Legge 14

15 Soluzioni passo a passo REALIZZAZIONE DI UN INTERVENTO DI RIPRISTINO Passo per passo le fasi di lavorazione e i prodotti Corrosione dei ferri di armatura e degrado del calcestruzzo Azione degli agenti chimici aggressivi PREPARAZIONE DEL SUPPORTO Disintonacatura di eventuali intonaci Rimozione del cls ammalorato e di tutte le parti friabili e incoerenti Rimozione di olii, disarmanti, ruggine e sporco in genere Scalpelli Manuali (artt ) Mazzetta (art ) Scalpellatore Leggero (art ) Scalpelli (artt ) PRODOTTI PROTEZIONE DEI FERRI D ARMATURA Pulizia a metallo bianco dei ferri e completa rimozione della ruggine Applicazione del prodotto passivante sui ferri affioranti e sul supporto cementizio RIPRISTINO VOLUMETRICO Ricostruzione dello strato copriferro con apposita malta Lisciatura Spazzole manuali (art ) Spazzole per Smerigliatrice (art ) Spazzola per Trapano (art ) Passivante (art ) Pennello (art ) PRODOTTI PRODOTTI RIPRISTINO STRUTTURALE Malta per Ripristino Strutturale (art ) RIPRISTINO NON STRUTTURALE Malta 2 in 1 per ripristino non strutturale (art ) Cazzuole (art /916218/150802) Frattazzo in acciaio liscio (art ) Bernercryl (art ) Passivante Ferri AB Malta Ripristino Gira pagina e scopri la novità Berner per il ripristino, anche strutturale, 2 in 1! FINITURA Rasatura e regolarizzazione della superficie con apposita malta rasante da finitura PROTEZIONE Protezione e decorazione con pittura anticarbonatazione PRODOTTI Malta a basso modulo AB (art ) Elastiflex Liquido grigio/rosso (art ) Frattazzo in acciaio liscio (art ) Rullo (art ) Manico per rullo (art ) Elastflex Elastiflex Liquido Liquido Malta a Basso Modulo AB 15

16 IL PRODOTTO DEL MESE Rapid Malta 2in 1 Nella tradizione dell Italia contadina di un tempo le condizioni metereologiche giocavano un ruolo fonda- previsioni meteo. Alzi la mano chi di noi non si è mai trovato a dire Rosso di sera bel tempo si spera o cielo limite quali, intenso durante le lavorazioni e se che spesso richiedono. Oggi la stagione invernale è alle porte, e come dice il proverbio Il mese di bruma (novembre), dinnanzi mi scalda, e di dietro mi consuma : il termometro si appresta a presa e ad indurimento rapidi re la nuova Rapid Malta 2 in 1 azioni rapide e veloci. RAPID MALTA 2IN1 La nostra new entry Rapid Malta 2 in 1 Berner, classe R3, per per il e la rasatura. CLICCA E SCOPRI LA PROMOZIONE DESCRIZIONE monocomponente a presa e indurimento rapidi a orzata ompensato adesione maggiorata APPLICAZIONI per impieghi universali e di veloce esecuzione nel e nella rasatura lavori in cui si richiede un intervento rapido e, grazie alla sua elevata lavorabilità, trova applicazione in numerosi campi, in e orizzontale, quali: lini di balconi, cornicioni e pilastri. eccetera. art lecitate. CARATTERISTICHE premiscelata, pronta all uso a base di cemento ad alta resistenza, ine ele ro compensato mod termica simili al calcestruzzo classe R3 pe 16 VANTAGGI f vorabilità e adesione al supporto in calcestruzzo non evita la formazione di cavillature e crepe da ro anche nelle riparazioni a spessore id calcestruzzo sollecitate perme 2 fu tempo di presa e indurimento rapidi ec

17 L angolo Prodotti 17

18 THESE BOOTS ARE MADE FOR WORKING INAIL emerge che poco Sicurezza, comfort e design Le origini C era una volta il signor Natam Swartz per la maggior parte di noi, probabilmente, un Signor Nessuno. Così la storia ci insegna che spesso gli o contusioni a danno dei piedi. Analogamente alle lesioni che interessano Forse sanno che... concludono con esito mortale ma quasi sempre comportano danni postumi di permanente. 1 lavoratore su 3 non indossa le calzature di sicurezza in situazioni che lo espongono a rischio di no che il signor Natan è il fondatore del noto marchio di calzature Timberland, e forse ancora in meno sanno che la Timberland è stato il 1 marchio Yellow Boots ricani, le stesse che in Italia vennero consacrate come status symbol dei teen ager degli anni 80. Tempi moderni Indossare le scarpe di sicurezza - obbligo 626 ma an- è, pertanto, non solo un che un dovere nell interesse individuale del corpo e si fonda il nostro equilibrio. Dallo stato di salute dei piedi dipende non solo il nostro. È pertanto essenziale avere una calzatura che sia confortevole e comoda e di tendenza Il maggior Paese consumatore di calzature di sicurezza è la Germania, in seconda e terza posizione troviamo Inghilterra e Francia seguite dall Italia NEW TREK S1P, L ULTIMA NATA DELLA GAMMA PIUMA e Design CLICCA E SCOPRI per la traspirabilità del piede che si basa su 3 tecnologie: calzata naturale e senza costrizioni Air Toe rivoluzionario puntale alluminio che, in sinergia con i fori asimmetrici e grazie alla speciale memaccompagnare in modo confortevole la camminata, senza stressare il collo del piede. Esclusiva tecnologia basata sulla divisione anatomica del supporto coadiuvato da. un atermico, anallergico e Leggero, traspirante,. rivoluzionaria fodera interna un elevata traspirabilità. Le speciali micro cellule assorbono e disperdono l umidità. confortevole e che abbina un supporto in Eva con tessuto a cellule aperte che lo speciale membrana nido d ape che riveste la fodera e favorisce l assorbi- mente leggero e massima performance anche in situazioni di lavoro estreme. supporto plantare. Suola. Disponibile nelle misure dalla 36 alla 47 (cod. art /88/89/90/92/93/94/95/96/98/99/900). 18

19 L angolo Mercato FESTEGGIAMO IN SICUREZZA La Scarpa da collezione del 40 Berner Italia festeggia i suoi 40 anni insieme a tutti voi promuovendo la sicurezza in cantiere con la Scarpa : una scarpa che parla di protezione, comfort ed estetica! Dal look attuale e accattivante abbina infatti la tecnologia più avanzata e un design di moda. Il pellame di alta qualità, morbido e resistente, garantisce la massima flessibilità e un comfort impareggiabile. Gli inserti sono in tessuto Mesh, un tessuto indemagliabile, leggero e ad alta traspirabilità utilizzato nella realizzazione di capi e calzature sportive. Lo speciale sistema Forced Ventilation (Puntale Air Toe + Wing Tex 3D + Ventilation Insole), che permette di convogliare calore e umidità verso l esterno, assicura un eccezionale traspirabilità, mantenendo il piede costantemente fresco e asciutto. Il puntale è in alluminio e lo spunterbo antiabrasione. Particolarmente indicata in ambienti con presenza di lame, schegge e oggetti contundenti e, in generale, dove vi sia un alto rischio di schiacciamento dell avampiede è la soluzione perfetta dentro e fuori il cantiere. Disponibile nelle misure dalla 40 alla 46 (cod.art /32/33/34/35/36/37). SCARPA SPECIAL EDITION 40 Calzatura Antinfortunistica S1P Fodera Wing Tex 3D Rivoluzionaria fodera interna, con reticolo in micro-canali, per garantire la traspirabilità del piede; rivestita dalla membrana traspirante Ventilation Insole Traspirabilità Grazie allo speciale Forced Ventilation System CLICCA E SCOPRI CARTA D IDENTITA Categoria di Sicurezza S1P Antistatica dissipa le cariche elettrostatiche riducendone al minimo l accumulo e minimizzando così il rischio di incendio o esplosione nel caso di lavoro in ambienti con presenza di sostanze infiammabili. Suola antischock ammortizza l impatto del piede con il suolo evitando così dannose vibrazioni a carico della colonna vertebrale. Suola resistente agli oli minerali Puntale in alluminio antischiacciamento Air Toe. Traspirante, atermico, amagnetico, anallergico e anticorrosione; con fori asimmetrici e membrana traspirante. Lamina Antiperforazione una soletta antiperforazione, di dimensioni tali da poter garantire la protezione di tutta la pianta del piede, è inserita all interno della suola stessa. Puntale Antischiacciamento Air Toe in ALLUMINIO. Traspirante, atermico, amagnetico, anallergico e anticorrosione; con fori asimmetrici e membrana traspirante 100% di Comfort Grazie alla Linguetta Stress Out, al Coprisottopiede Defaticante Action Dry e alla Calzata Natural Confort 11 (Mondopoint 11) Linguetta Stress Out. Innovativa linguetta progettata per non creare nessuno stress del collo del piede grazie alla divisione anatomica del supporto coadiuvato da un imbottitura a densità differenziata Tomaia In pelle scamosciata blu con inserti in tessuto Mesh grigio Soletta Save&Flex Antiperforazione in materiale multistrato COMPOSITO (simil kevlar) flessibile, leggero, amagnetico e anallergico Flessibilità Suola in poliuretano bi-densità, leggera, flessibile, ergonomica e resistente all abrasione e allo scivolamento (SRC) 19

20 L angolo Prodotti ESSERE UNICI Il Kit per Taglio Curvo su Gres Diamond are a girl s best friends i diamanti sono i migliori amici di una ragazza: così cantava Marilyn nel film cult del 1978 Gli uomini preferiscono le bionde. E, aggiungiamo noi, i migliori amici di chi deve tagliare con velocità e precisione i materiali da costruzione più disparati. Insomma anche per i professionisti delle costruzioni un diamante è per sempre! Ma non tutti i diamanti sono uguali, ogni esemplare è unico e in natura non ne esistono due di uguali. Caratura, taglio e purezza sono alcune delle caratteristiche che ne definiscono qualità e valore. Per i suoi dischi Berner sceglie solo diamanti di 1^ qualità, gli unici in grado di garantire un taglio veloce, preciso e pulito anche sui materiali più resistenti e delicati. E a ogni materiale il suo disco: nel mercato delle costruzioni esiste infatti una grande varietà di materiali, naturali e sintetici, con caratteristiche spesso così diverse da richiedere strumenti di taglio molto specifici. Tra i settori più esigenti in termini [Il diamante] è la più dura so- Parola di di taglio c è sicuramente quello della ceramica che, da sempre, rappresenta nel mondo un eccellenza tipicamente stanza che si trovi in natura, ci italiana. La ricerca di un materiale estremamente duttile, resistente, di ottima qualità ed elevata resa estetica ha si taglia il vetro, invita al matrimonio ed è il miglior amico della donna, così come il cane lo è consacrato il gres come protagonista indiscusso del settore, portando alla quasi completa sostituzione delle tradizionali piastrelle in mono e bi-cottura nella realizzazione di pavimenti e rivestimenti, sia in interno che in esterno. dell uomo Per ottenere i migliori risultati non è, tuttavia, sufficiente utilizzare solo i migliori materiali ma è fondamentale James Bond, Agente 007 disporre anche dei migliori strumenti di lavoro possibili. Una Cascata di Diamanti Nella realizzazione di pavimenti e rivestimenti il professionista della posa, che è spesso poi un vero e proprio artista, sente ogni giorno di più l esigenza di poter disporre di prodotti innovativi e qualitativamente affidabili che gli permettano la realizzazione di un lavoro a regola d arte. Per rispondere a quest esigenza Berner dedica a tutti i suoi Clienti professionisti della posa il nuovo ed esclusivo kit per il taglio curvo di piastrelle in gres porcellanato. Una novità assoluta sul mercato italiano! l esclusiva forma concava del disco ci permette di realizzare tagli curvilinei, anche con angolazioni molto strette, su piastrelle in gres porcellanato, mono e bi-cottura, pietra artificiale e materiali compositi. la corona continua del disco assicura un taglio estremamente pulito, preciso (grazie all assenza di vibrazioni) e veloce. lunga durata di servizio grazie all altezza del segmento maggiorata per un totale di ben 8,5 mm. anche se sottoposto a fenomeni intensi di surriscaldamento il nucleo in acciaio cementato garantisce l indeformabilità del disco, assicurandone la stabilità in fase di rotazione e la precisione di taglio. art spessore del disco 1,8 mm., diametro 115 mm., diametro foro d attacco 22,2 mm. velocità massima di rotazione Rpm; velocità massima di avanzamento: 80m/s. Plus Il disco per taglio curvo viene proposto in un kit che comprende, oltre al disco stesso, anche una fresa diamantata (fresa più cilindro) indispensabile per la rifinitura, sbavatura e smussatura della superficie tagliata. Tutti gli accessori del kit vengono forniti in una comoda e pratica valigetta in plastica resistente, completa di alveolo sagomato, per un trasporto pratico e sicuro. Prendi la mira e guarda su YouTube il Kit per Taglio Curvo Berner all opera! CLICCA E GUARDA 20

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