CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale

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1 CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE Proposta di azione sociale Breve descrizione dell Idea / Progetto /Proposta Il Centro Socio Culturale Il Palazzone nasce in una zona della città legata a doppio filo con le sorti delle Acciaierie di Terni e che ormai presenta un tessuto sociale piuttosto articolato in cui spicca una forte presenza di famiglie extracomunitarie e di persone anziane, spesso donne e sole. Proprio per questo l attenzione che presta al contesto sociale circostante, non si limita a focalizzare gli interventi sulla terza età, ma piuttosto cerca di agire nell ottica dell integrazione fra le diverse fasce di età ( Laboratori nonni e nipoti, azione di inclusione sociale per giovani svantaggiati) e diverse culture; del mutuo aiuto e di scambio. I punti di forza di un esperienza di questo tipo sono riconducibili al lavoro in sinergia di più soggetti che ha permesso il radicamento nel territorio e la costruzione di un modello progettuale capace di adattarsi al contesto di riferimento; anche ricorrendo a collaborazioni esterne: lavoro di rete istituzionale e non. Ciò ha permesso di attivare iniziative e servizi con il supporto di soggetti operanti in settori diversi del sociale. Proprio per quanto appena detto, il C.S.C. Il Palazzone non solo ha fatto nascere la Casa delle nonne, ma ha curato anche il potenziamento dei servizi rivolti ai ragazzi e ai giovani incrementando le attività svolte dai volontari della Piazza d incontro Enaip. Il percorso intrapreso ha portato allo sviluppo di nuove linee di indirizzo che hanno garantito la continuità dell azione, ma hanno anche permesso la crescita delle stesse proprio perché partendo dal basso è stato possibile creare una rete anche informale di sostegno e solidarietà che ha favorito e supportato l azione complessiva e quindi contribuito a generare azioni rivolte sia a gruppi di persone sia ai singoli. Finalità Rispondere alle necessità del territorio attraverso azioni mirate e diversificate è la finalità primaria che il Centro si pone, prestando attenzione al contesto sociale circostante, cerca di agire in un ottica di integrazione, di mutuo aiuto e di scambio. Si promuove l aggregazione come forma di prevenzione del disagio (sia per gli anziani che per i giovani, anche i meno competitivi, o i cittadini non italiani ) in cui i meno giovani possono contribuire fattivamente a far comprendere ai più giovani il valore, ma anche gli aspetti critici, del passato quale elemento costruttivo del loro presente. In un contesto simile è proprio la differenza tra generi, tra generazioni, tra culture a costituire una forte risorsa ed è dunque l educazione alla differenza, criticamente percepita come ricchezza, uno strumento valido contro l omologazione e la banalizzazione generalizzata che sembra caratterizzare la società attuale. Target utenza 1

2 L utenza del C.S.C. è andata, in questi anni, sempre più diversificandosi; in generale il Centro offre una serie di servizi per gli abitanti del quartiere: ragazzi, giovani, anche con disagio, famiglie, cittadini extracomunitari, anziani. Lo sportello è aperto alle famiglie, siano esse italiane o straniere, agli anziani e ai giovani, si tratta quindi di tipologie d utenza differenziate che necessitano di risposte e servizi adeguati per ciascuna di esse. Obiettivi: Migliorare il più possibile le condizioni di accoglienza e di servizio agli anziani sempre in un ottica di mutuo aiuto che si concretizza nel sostegno morale e materiale che gli anziani e i volontarie e gli operatori/animatori si danno tra loro; offrire un ulteriore sostegno alle famiglie, agli anziani soli, agli immigrati, attraverso attività e servizi che per la loro molteplicità ed articolazione saranno organizzate in forma di sportello: lo sportello informaattivo ; favorire l inclusione sociale dei ragazzi e dei giovani, anche i più svantaggiati, mediante proposte formative e di orientamento; continuare il lavoro di consolidamento e di ampliamento della Rete. Si intende quindi consolidare le collaborazioni già collaudate e costruirne di nuove con altri centri di aggregazione e con le Istituzioni per trovare modalità sempre più tese a migliorare l efficacia delle azioni comuni. Tipologia di azioni interventi: Attività Culturali: attivazione di laboratori (informatica, lingua inglese, italiano per stranieri, educazione alla salute), incontri a tema guidati da esperti e riguardanti argomenti di attualità, potenziamento della biblioteca con settori specializzati su tematiche legate agli anziani, ai giovani e all educazione dei bambini; Attività Socio Ricreative: laboratori artigiani Nonni e nipoti, cene sociali, brevi gite adatte anche a persone molto anziane o con problemi di deambulazione, momenti di libera aggregazione, laboratori di cucina multietnica, rete di solidarietà tra giovani e anziani. Attività di supporto: sportello informa attivo : centro di ascolto per famiglie, giovani, anziani e stranieri; servizi di Patronato, attivazione di gruppi di mutuo aiuto, servizi di scambio. Descrizione delle qualità dell Idea Progetto almeno nei seguenti ambiti: sostenibilità finanziaria, innovazione, qualità sociale e ambientale. L innovazione nel progetto si concretizza nell azione a tutto tondo che si vuole realizzare coinvolgendo tutte le espressioni del attuale contesto sociale cittadino, poiché se i bisogni sono differenti c è una matrice che li accomuna: il rischio di disagio sociale. La realizzazione dell intervento prevede un approccio partecipato da parte di tutti i soggetti che costituiscono la rete di riferimento, per il quale sono determinanti da un lato l azione di ascolto delle istanze degli utenti, a partire dai ragazzi, e dall altro il sistema associativo integrato (la rete di relazioni tra associazioni e tra le stesse e le istituzioni) che traduce le istanze in azioni condivise. La sostenibilità finanziaria si realizza, invece, attraverso le convenzioni triennali che il C.S.C. Il Palazzone ha stipulato con il Comune di Terni, il contributo della Fondazione CARIT di Terni e le forme di autofinanziamento da parte degli associati. Per quanto concerne la qualità sociale è possibile affermare che il Centro sia diventato un riferimento per la popolazione del territorio della I Circoscrizione considerati alcuni numeri, infatti: circa 25 persone anziane 2

3 frequentano la Casa delle nonne ed usufruiscono del servizio mensa per la condivisione dei pasti, circa 50 ragazzi, d cui molti extracomunitari, e giovani gravitano a vario titolo (sostegno scolastico, attività ludiche e laboratoriali) intorno al Centro di aggregazione giovanile, pertanto quasi altrettante famiglie usufruiscono di un servizio di sostegno. A questi vanno aggiunti 4 giovani non competitivi per i quali sono stati concordati, con i soggetti che li hanno segnalati, dei percorsi di inclusione sociale, anche attraverso strumenti quali le borse lavoro. Tuttavia ci sono alcuni limiti poiché l attuale sede è vincolata da barriere architettoniche che rendono difficoltoso l accesso ai disabili; il problema sembra difficilmente risolvibile data la struttura architettonica dei locali, pertanto una possibile disponibilità di spazi nella stessa zona e più facilmente fruibili sarebbe d aiuto: migliorare l accesso alla struttura non vuol dire solo potenziare la ricettività ma anche acquisire nuove fonti di ricchezza spendibili nel sistema che si intende creare, in una sorta di circolo virtuoso. Breve descrizione di come il Progetto si integra con gli interventi attuati dall Amministrazione Comunale e le eventuali modalità di collaborazione già attive e o da proporre L attività del Centro è gia inserita nell ambito degli interventi attuati dall Amministrazione Comunale (convenzione triennale), tuttavia è evidente che una realtà così variegata ed incline a mutamenti rivolti all adattamento delle risposte rispetto ai segnali che il contesto sociale cui fa riferimento manda, non può mancare l occasione che la riqualificazione dell area vicina alla sede del Centro stesso offre. Un ambito innovativo e strutturato secondo il principio della socialità delle idee e degli spazi stimola una nuova visione di progettualità condivisa, che renderà possibili processi di integrazione concreti in cui i meno giovani possono contribuire fattivamente a far comprendere ai più giovani il valore, ma anche gli aspetti critici, del passato quale elemento costruttivo del presente. In tale ambito sarà proprio la differenza, tra generi, generazioni e culture, ad essere risorsa. Partnership esistenti e/o possibili Nell ottica di un lavoro di rete con le istituzioni e con altri soggetti del privato sociale, attualmente il Centro ha posto in essere collaborazioni con l associazione Famiglia di S. Gabriele (realizzazione delle attività estive di Fresca Estate e realizzazione futura di attività condivise), con il Centro Sociale Guglielmi ANCESCAO con il quale realizza attività condivise, con le ACLI di Terni (per attività di consulenza e patronato), con Enaip Terni per quanto riguarda il Centro Giovanile, con la ASL di Terni e il Tribunale dei minori per l inserimento di giovani svantaggiati, la I Circoscrizione Tacito e gli uffici di Cittadinanza. Si intende inoltre, a breve, individuare forme di collaborazione con la Polisportiva che ha sede nel Palazzone e con la Cooperativa Cultura e Lavoro. La Presidente Fernanda Cerquetti Molè 3

4 PUNTI DI FORZA INDIVIDUATI : La progettazione partecipata e condivisa a partire da soggetti pubblici, del privato sociale e del volontariato operanti nel territorio, in grado quindi di individuare i bisogni e di attivare una rete di relazioni. PUNTI DI DEBOLEZZA INDIVIDUATI: Scarsità delle risorse, interventi preventivamente individuati a cui sono già stati destinati degli spazi a prescindere dalla progettazione partecipata e condivisa. 4

5 SOGGETTO: Centro Socio Culturale Il Palazzone REFERENTE: Dott. Maria Basone Tel Fax 5

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