Istituto Professionale di Stato - Settore Industria e Artigianato Manutenzione e Assistenza Tecnica Sede Coordinata di Francofonte (SR)

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1 Istituto di Istruzione Superiore A. MONCADA Istituto Professionale di Stato - Settore Servizi Servizi per l Enogastronomia e l Ospitalità Alberghiera e Servizi Commerciali Sede Centrale di Lentini (SR) Istituto Professionale di Stato - Settore Industria e Artigianato Manutenzione e Assistenza Tecnica Sede Coordinata di Francofonte (SR) Prot. n. 2994/C16 DOCUMENTO DEL15 MAGGIO A.S. 2014/2015 CLASSE V SEZ. A Alb. Indirizzo: TECNICO DELL IMPRESA DI RISTORAZIONE DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Art.5-2 comma- DPR. 23 luglio 1998n 323 Il Consiglio di Classe Prof.ssa Atanasio Anna Italiano e Storia Prof.ssa Corsino Rosanna Prof.ssa Commendatore Silvana Prof. Tavini Sergio Prof. Giudice Lorenzo Prof.ssa Failla Silvana Prof.ssa Gramillano Gabriella Prof. Lipari Antonino Prof.ssa Lundari Salvatrice Prof. Giuseppe Vecchio Prof.ssa Cannone Gabriella Prof.ssa Micieli Carmela Il coordinatore Prof. ssa Anna Atanasio Matematica Economia e Tecnica delle delle imprese ristorative Laboratorio di servizi enogastronomici Cucina Laboratorio di servizi enogastronomici Sala Bar Religione Alimenti ed Alimentazione Lingua Inglese Lingua Francese Educazione fisica Sostegno Attività alter.i.r.c. Il Dirigente Scolastico Dott. ssa Maria Carla Di Domenico

2 Elenco Alunni N. Alunni Provenienza classi precedenti 1 Amato Giuseppe Ripetente V B 2 Barravecchia Michele 4 A 3 Bono Nicolò 4 A 4 Evangelista Naomi 4 A 5 Gambera M.Luisa 4 A 6 Gennaro Patrick 4 A 7 La Villa Miriam 4 A 8 Malla Chiara 4 A 9 Morello Chiara 4 A 10 Nicosia daniele 4 A 11 Roggio Gabriele 4 A 12 Scammacca Matteo Ripetente V B 13 Todaro sebastiano 4 A 14 Tuzza Marianna 4 A PRESENTAZIONE DELLA CLASSE V sez. A Alb. N. COMPLESSIVO DI ALLIEVI FREQUENTANTI : 14 Maschi 8 Femmine 6 INDIRIZZO: Tecnico dei servizi della ristorazione Profilo generale La classe è composta da 14 alunni (8 maschi e 6 femmine) provenienti dalla IV A dello scorso anno scolastico,due sono i ripetenti provenienti dalla V B e uno diversamente abile (programmazione per obiettivi minimi). Partecipazione e comportamento La classe nel complesso ha partecipato con attenzione e interesse alle attività didattiche proposte dagli insegnanti, sebbene l impegno nello studio non è stato sempre costante. Alcuni alunni, nonostante le sollecitazioni e le proposte culturali e didattiche degli insegnanti, non hanno dato sempre, una risposta positiva nel senso della partecipazione e dell impegno, infatti la loro partecipazione al dialogo educativo è stata discontinua e a volte poco attiva. Il Consiglio di classe ha adottato iniziative diverse: la rilevazione sistematica dei comportamenti finalizzata a sollecitare un adeguato impegno; il coinvolgimento dei genitori per concordare strategie condivise e per progettare un percorso individualizzato per ogni singolo allievo. Un maggiore impegno si è manifestato durante il pentamestre; ciò ha consentito ad alcuni studenti, in relazione alle proprie capacità ed attitudini, di raggiungere gli obiettivi fissati nelle programmazioni di ogni disciplina. Diversi studenti presentano difficoltà nell esposizione, non sempre chiara e precisa, e nella rielaborazione critica dei contenuti. La classe nel suo complesso ha raggiunto un profitto mediamente sufficiente in quasi tutte le materie, anche se qualche allievo presenta una preparazione lacunosa in qualche disciplina. Naturalmente fanno eccezione alcuni studenti che hanno raggiunto risultati completamente soddisfacenti, grazie all impegno nello studio e alla partecipazione attiva alle attività di classe avute durante l anno scolastico.

3 Capacità, competenze, conoscenze Sul piano della formazione culturale, la preparazione raggiunta dalla maggior parte della classe risulta mediamente accettabile. Qualche alunno, a causa di mancanza di conoscenze propedeutiche, presenta delle difficoltà a elaborare autonomamente i contenuti, penalizzato anche da difficoltà espositive. La classe, nel suo complesso, ha raggiunto un livello cognitivo accettabile anche per il contributo di alcuni allievi che hanno conseguito risultati più che sufficienti, dovuti all interesse e alla continuità d impegno. PERCORSI DIDATTICI PER AREE DISCIPLINARI Si vedano le schede allegate. Per ciascun area disciplinare sono esplicitati: - Obiettivi (programmati e conseguiti) - Contenuti - Tempi - Metodi e materiali didattici - Strumenti di verifica METODI Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, l azione didattica ha tenuto conto dei bisogni, degli interessi e dei ritmi di apprendimento degli alunni. Momento privilegiato di approccio agli argomenti è stato la lezione frontale, durante la quale si è cercata di accompagnare la presentazione dei contenuti con problematiche legate all ambito professionale. Il lavoro di classe è stato, inoltre, caratterizzato da lavori di gruppo, esercitazioni guidate, momenti d insegnamento individualizzato, simulazione di casi aziendali. Sono stati favoriti i momenti di discussione e di confronto, favorendo la partecipazione al dialogo. ATTIVITA INTERDISCIPLINARE Collegamenti interdisciplinari sono stati attuati durante l anno scolastico tra le discipline dell area umanistica (italiano e storia), e tecnica-professionale ( alimentazione, ristorazione, tecnica delle aziende,inglese). ATTIVITA DIDATTICHE INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI Durante l anno scolastico sono state svolte le seguenti attività integrative, svolte sia in orario curriculare che in orario pomeridiano: -Progetto legalità:partecipazione alla videoconferenza sulla legalità e all antimafia presso Etnapolis (CT) -Progetto legalità:incontro dibattito Dallo stolking al femminicidio presso Aula Magna dell Istituto A.Moncada -Partecipazione al progetto sull imprenditorialità Social innovation in learning promosso dalla fondazione Ebbene con la collaborazione della Banca Unicredit per un totale di ore 8. - Partecipazione al progetto Giornata dell orientamento presso le Ciminiere di Catania -Partecipazione alle Olimpiadi di Matematica -Partecipazione all Incontro dibattito Giovani :il coraggio di inventare un futuro organizzato dal Kiwanis Club di Lentini presso cine teatro Odeon Lentini -Partecipazione alla Giornata della memoria: visione di testimonianze e del film Storia di una ladra di libri -Partecipazione progetto orientamento in entrata la notte dei saperi e dei sapori presso l Istituto A.Moncada -Partecipazione alle Olimpiadi di Italiano

4 -Partecipazione Conferenza sulla donazione di organi promossa dall associazione A.I.D.O. presso il nostro Istituto -Partecipazione Giornata della donna presso il nostro Istituto -Partecipazione Conferenza Salute sessuale e riproduttiva presso il nostro Istituto -Partecipazione progetto orientamento in uscita Conferenza Università telematica Pegaso -Partecipazione visita aziendale presso Azienda Campisi conserve e Cantine Planeta di Marzamemi TERZA PROVA D ESAME Per quanto riguarda la terza prova d esame, il Consiglio di classe ha scelto di fare due simulazioni nel corso del pentamestre: la tipologia scelta dal Consiglio di classe è stata la tipologia mista con 4 quesiti a risposta multipla e due quesiti a risposta singola, per ogni disciplina, da svolgere in un tempo massimo di un ora e mezza. Relativamente all alunno che usufruisce del sostegno, è stata scelta la tipologia C con 6 quesiti a risposta multipla, per ogni disciplina. Si è stabilito di effettuare le due simulazioni nel mese di marzo e nel mese di maggio. La prova ha coinvolto diverse discipline:ristorazione, Storia, Matematica, inglese, Diritto e tecniche amm.ve della struttura ricettiva. Il punteggio è stato assegnato nel seguente modo: - per la prima tipologia: per ogni quesito a risposta aperta fino ad un massimo di p in base alla completezza della risposta, per ogni quesito a scelta multipla p. 0,35 per la risposta corretta e p.ti 0 (zero) per la risposta errata o non data; - per la seconda tipologia: 0,50 per ogni quesito esatto,0(zero) per ogni risposta errata o non data. Le prove somministrate sono a disposizione della commissione presso la segreteria didattica. CREDITI FORMATIVI Per quanto riguarda l assegnazione del credito formativo, il Consiglio di classe terrà conto dei seguenti elementi: a) assiduità nella frequenza alle varie attività didattiche b) partecipazione alle attività integrative della scuola c) eventuali attività lavorative svolte in ambiti strettamente legati all indirizzo professionale STRUMENTI DI VERIFICA Le verifiche sono state eseguite mediante i seguenti strumenti: Prove strutturate e semi strutturate Redazione di testi scritti su traccia Verifiche orali Interventi dal banco

5 TABELLA CREDITI SCOLASTICI 3-4 ANNO ALUNNI DATA NASCITA A.S. Amato Giuseppe (3ANNO) (4ANNO) Barravecchia Michele Bono Nicolò (3ANNO) (4ANNO) (3ANNO) (4ANNO) Evangelista Naomi (3ANNO) (4ANNO) Gambera M.Luisa (3ANNO) (4ANNO) Gennaro Patrick (3ANNO) (4ANNO) La Villa Miriam (3ANNO) (4ANNO) Malla Chiara (3ANNO) (4ANNO) Morello Chiara (3ANNO) (4ANNO) Nicosia daniele (3ANN (4ANNO) Roggio Gabriele (3ANNO) (4ANNO) Scammacca Matteo (3ANNO) (4ANNO) Todaro sebastiano (3ANNO) (4ANNO) Tuzza Marianna (3ANNO) (4ANNO) CREDITO SCOLASTICO INTEG.CREDITO FORM. INDICATORI PER LA VALUTAZIONE Criteri di corrispondenza fra voti decimali e livelli tassonomici Il consiglio di classe ha approvato i seguenti criteri di valutazione Voto 1 3 L alunno non ha mostrato alcun impegno; ha una conoscenza frammentaria e gravemente lacunosa dei contenuti; commette gravi errori nell esecuzione dei compiti ; non riesce ad applicare le conoscenze in situazioni nuove; non sa fare analisi, né sintetizzare le conoscenze e rielaborarle criticamente; si esprime con frequenti errori e non sa usare correttamente le terminologie settoriali; non ha autonomia di giudizio.lacunose le abilità psico-motorie di base. Voto 4-5 L alunno ha mostrato impegno e partecipazione discontinui ; ha conoscenze superficiali ; commette frequenti errori nell esecuzione di compiti semplici; applica le sue conoscenze in situazioni nuove con incertezza ed esegue analisi e sintesi con difficoltà, anche se guidato; si esprime in modo non sempre corretto e usa le terminologie settoriali in modo non adeguato; ha difficoltà nell elaborazione

6 critica dei contenuti; ha scarsa autonomia di giudizio. Incerte le abilità psico-motorie di base. Voto 6 L alunno ha mostrato impegno e partecipazione normali; ha acquisito i concetti di base anche se in modo non approfondito; commette qualche errore nell esecuzione di compiti semplici ; guidato, sa applicare le sue conoscenze in situazioni nuove ed fa analisi e sintesi pur con qualche errore; si esprime in modo elementare, ma corretto ; usa le terminologie settoriali anche se non sempre in modo appropriato; ha qualche incertezza nell elaborazione critica e nella formulazione di autonomi giudizi. Dimostra di possedere le abilità psico-motorie di base. Voto 7 L alunno ha dimostrato impegno e partecipazione discreti; le sue conoscenze gli consentono di eseguire compiti semplici senza errori ;sa applicare i contenuti in situazioni nuove ed effettuare analisi e sintesi in modo autonomo anche se con qualche improprietà ; espone con chiarezza e utilizza opportunamente le terminologie settoriali anche se con qualche imprecisione; è autonomo nell elaborazione critica e nella formulazione di personali giudizi. Dimostra capacità di elaborazione degli schemi motori di base. Voto 8 L alunno ha dimostrato buona partecipazione ed impegno costante e ha contribuito con iniziative personali al dialogo educativo; possiede una buona conoscenza dei contenuti; sa eseguire compiti complessi anche se con qualche errore; sa applicare le sue conoscenze in situazioni nuove ed effettuare analisi e sintesi in modo autonomo, espone con chiarezza ed efficacia e sa utilizzare opportunamente e con precisione le terminologie settoriali; è autonomo nell elaborazione critica e nella formulazione di valutazione personali adeguatamente argomentate. Buone le capacità di elaborazione degli schemi motori.. Voto 9-10 L alunno ha dimostrato un impegno assiduo e ha partecipato attivamente al dialogo educativo, costituendo elemento trainante per la classe, possiede un ottima conoscenza dei contenuti che ha arricchito con approfondimenti personali; esegue compiti complessi senza commettere errori;sa applicare quanto appreso in situazioni nuove in modo personale ed originale; effettua ampie analisi e sintesi in modo autonomo e con proprietà ; espone con chiarezza, efficacia ed eleganza formale, utilizzando con disinvoltura i linguaggi settoriali; è autonomo nell elaborazione critica e sa ben correlare i problemi. PROFILO PROFESSIONALE ED AMBITO DI INSERIMENTO Il Tecnico dei Servizi di Ristorazione è il responsabile delle attività di ristorazione nelle varie componenti in cui essa si articola, in rapporto anche alla specifica tipologia di struttura ristorativa in cui opera. Pertanto egli dovrà avere specifiche competenze nel campo dell approvvigionamento delle derrate, del controllo qualità - quantità - costi della produzione e distribuzione dei pasti, dell allestimento di buffet e di banchetti (organizzati in occasioni conviviali sia all interno che all esterno dell azienda). Dovrà possedere conoscenze culturali tecniche e organizzative rispetto all intero settore ed in particolare sulle seguenti problematiche: il mercato ristorativo e i suoi principali segmenti; l andamento degli stili alimentari e dei consumi locali, nazionali ed

7 internazionali; l igiene professionale e nonché le condizioni igienico-sanitarie dei locali di lavoro; le tecniche di lavorazione, la cottura e la presentazione degli alimenti; la merceologia e le più innovative tecniche di conservazione degli alimenti anche alla luce della moderna dietetica; l antinfortunistica e la sicurezza dei lavoratori nel reparto; i principali istituti giuridici che interessano la vita di un azienda ristorativa; gli strumenti che può utilizzare un azienda per conoscere il mercato, per programmare e controllare la sua attività e quella dei singoli reparti. Inoltre, deve saper utilizzare due lingue straniere e possedere capacità di comunicazione e di comprensione delle esigenze del personale e della clientela. Dette conoscenze saranno rivolte ad un autonomo inserimento nel mondo del lavoro. Egli potrà pertanto operare in strutture alberghiere e della ristorazione di diverse dimensioni. Obiettivi generali Gli obiettivi che il Consiglio di Classe si è dato, vista la situazione di partenza della classe ed il profilo professionale da raggiungere, sono stati: - comunicare correttamente in forma scritta ed orale; - saper esprimere correttamente i propri giudizi; - saper utilizzare la terminologia specifica delle singole discipline in particolar modo per quelle professionalizzanti; - superare un metodo di studio mnemonico e acquisire capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale; - saper organizzare in modo autonomo le conoscenze acquisite e saperle applicare nei vari contesti culturali e professionali; - saper lavorare in gruppo in modo attivo e responsabile; - saper redigere, leggere e tradurre documenti commerciali in lingua inglese; - conoscere la parte organizzativa-amministrativa-contabile-giuridica di una struttura alberghiera - saper utilizzare i metodi della ricerca operativa e della statistica ai fini aziendali. AREA DI INTEGRAZIONE SCUOLA MONDO DEL LAVORO La classe ha partecipato a periodi di stage che sono stati svolti nell A.S Le suddette attività sono state finalizzate a far maturare un esperienza di lavoro, seppur temporanea. Durante lo stage gli studenti hanno avuto modo di sperimentare e conoscere le strutture ricettive, nonché metodologie, analisi e tecniche di lavorazione, presso aziende ristorative e strutture alberghiere. La valutazione degli alunni effettuata tenendo conto delle competenze d ingresso, dell impegno, del comportamento, delle capacità di relazionarsi, della capacità di lavorare in modo autonomo e in gruppi, si può ritenere complessivamente positiva. Rimangono a disposizione della commissione, depositati presso la segreteria, gli attestati di partecipazione allo stage e le relative valutazioni.

8 RELAZIONE FINALE Materia:ITALIANO Prof.ssa:ATANASIO ANNA Classe ed indirizzo:v SEZ.A tec.serv.ristoraz. Situazione dellaclasse La classe in oggetto è costituita da quattordici alunni, di cui uno diversamente abile. La classe,dal punto di vista comportamentale si presenta tranquilla e responsabile. La frequenza e stata nel complesso costante. Programma svolto Lo svolgimento del programma e stato svolto per intero ed ha avuto come oggetto di studio i fenomeni letterari e gli autori più rappresentativi del Novecento. Gli argomenti letterari, ampiamente spiegati e commentati in classe sono stati acquisiti e ripetuti da tutti gli alunni consentendo loro di raggiungere quelle competenze sufficienti che l insegnamento della disciplina impone. Metodologia Il metodo utilizzato, per una migliore acquisizione dei contenuti proposti,e stato quello tradizionale della lezione frontale intercalata da interventi e discussioni che di volta in volta emergevano. Strumenti Il materiale didattico utilizzato è stato il libro di testo e fotocopie fornite dall insegnante Verifica e Valutazione La verifica dell apprendimento è stata eseguita tramite interrogazioni e prove scritte mensili. La valutazione finale ha tenuto conto dell impegno,della partecipazione,della capacità di sintesi, di critica e commenti personali. Conoscenze raggiunte La maggior parte della classe conosce in modo soddisfacente i segnali linguistici e semantici utili ad individuare funzioni e tipologie testuali, così come gli elementi utili ad individuarne la gerarchia delle informazioni e il/i messaggio/i. Ad eccezione di pochi alunni, la classe conosce gli strumenti opportuni per decodificare testi non letterari e letterari, con particolare riferimento al testo poetico e narrativo. Tutti conoscono metodologie e tecniche relative al saggio breve ed all analisi del testo letterario. Per quanto riguarda il percorso storico-letterario, nonostante il permanere di diffuse difficoltà espositive la maggioranza della classe conosce i dati essenziali relativi a vita, opere e poetica degli autori studiati. Competenze raggiunte Fatta eccezione per un piccolo gruppo di alunni che presentano fragilità espressive, in qualche caso al limite del disturbo di apprendimento o forte marca dialettale, la maggior parte della classe è in grado di operare scelte linguistiche e lessicali adeguate alla situazione comunicativa di riferimento. Permangono difficoltà più consistenti nella produzione scritta, in particolare nell utilizzo di connettivi testuali

9 adeguati e, di conseguenza, nella realizzazione di testi coesi; tuttavia nel corso dell anno si è potuto apprezzare nella maggior parte degli studenti un miglioramento in questa abilità. Per quanto riguarda la decodifica di testi, buona parte della classe è in grado di individuarne contenuti informativi, tesi, interpretazioni utili ad una rielaborazione personale; una minoranza è in grado di farlo se guidata. In relazione al percorso letterario, la maggior parte della classe è in grado di decodificare i testi con strumenti adeguati, di cogliere i nodi fondamentali di un movimento, o di riconoscere in un testo gli elementi fondanti della poetica di un autore. Sussistono tuttavia per molti alunni difficoltà in ordine al fluire dell eloquio, che di frequente necessita di guida e stimolo. Capacità raggiunte Una parte della classe è in grado di operare sintesi dei percorsi letterari affrontati, anche se con diverso grado di padronanza dello strumento linguistico; è sufficientemente presente l abitudine ad argomentare le proprie affermazioni ed i propri giudizi, anche se con diversi livelli di consapevolezza e, naturalmente, con risultati che variano con i livelli di padronanza della lingua. La maggior parte della classe, se guidata, sa operare collegamenti tra periodi, movimenti ed autori studiati, cogliendo analogie e differenze; una piccola parte è in grado di farlo anche autonomamente. Le capacità di produzione di testi su mandato, soprattutto scritti, risentono delle difficoltà già esposte in precedenza. L insegnante A.Atanasio PROGRAMMA DI ITALIANO SVOLTO NELLACLASSE 5 SEZ.A ALBERGHIERO A.S TESTO:LA LETTERATURA E I SAPERI VOL.3 AUTORI:CATALDI ANGIOLONI-PANICHI EDITORE:PALUMBO I trimestre IL POSITIVISMO IL NATURALISMO,IL VERISMO G.VERGA: LA VITA,LA POETICA,LE OPERE I MALAVOGLIA MASTRO DON GESUALDO IL DECADENTISMO: LA NASCITA.L ORIGINE DEL TERMINE IL DECADENTISMO IN EUROPA E IN ITALIA LE POETICHE L EVOLUZIONE DEL ROMANZO TRA OTTOCENTO E NOVECENTO I TEMI DEL NUOVO ROMANZO L EVOLUZIONE DELLA POESIA DALL OTTOCENTO AL NOVECENTO I COME E I PERCHE DI UNA RIVOLUZIONE ESPRESSIVA G.D ANNUNZIO L ESTETA,IL LETTERATO DI MASSA,L EROE DI GUERRA LA POETICA DANNUNZIANA I ROMANZI DEL SUPERUOMO ALCYONE E LE ALTRE OPERE IN VERSI L ULTIMA STAGIONE E NOTTURNO LA PRODUZIONE TEATRALE LA PIOGGIA NEL PINETO:ANALISI TESTUALE G.PASCOLI LA VITA E LA PERSONALITA LE OPERE IN VERSI LE OPERE IN PROSA LO STILE E LE TECNICHE ESPRESSIVE

10 IL FANCIULLINO:L OPERA ARANO,LAVANDARE,X AGOSTO:ANALISI TESTUALE Pentamestre I.SVEVO LA VITA E IL CONTESTO CULTURALE LA FORMAZIONE E LE IDEE UNA VITA,SENILITA, LA COSCIENZA DI ZENO L.PIRANDELLO LA VITA,LE IDEE,LA POETICA LE OPERE LA PRODUZIONE TEATRALE L UMORISMO,IL FU MATTIA PASCAL,UNO,NESSUNO E CENTOMILA G.UNGARETTI LA VITA,LE OPERE SAN MARTINO DEL CARSO,VEGLIA,FRATELLI, SOLDATI:ANALISI TESTUALE E.MONTALE LA VITA,LA POETICA,LE OPERE NON CHIEDERCI LA PAROLA,SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO:ANALISI TESTUALE IL NEOREALISMO NARRATIVA DI GUERRA E DI RESISTENZA IL FILONE MERIDIONALISTA E LA VITA DEL POPOLO P.LEVI LA VITA,L OPERA LO SPERIMENTALISMO LEONARDO SCIASCIA LA VITA,LE OPERE IL POSTMODERNISMO RELAZIONE FINALE Materia: STORIA Prof.ssa: ATANASIO ANNA Classe ed indirizzo:v SEZ.A TECN. SERV. RISTORAZ. Situazione dellaclasse La classe in oggetto,anche verso l insegnamento della Storia,ha mostrato nel complesso, un impegno e uno studio costante. Programma svolto Il programma di storia, che ha avuto come oggetto di studio i fatti e gli avvenimenti del ventesimo secolo, è stato svolto per intero e tutti gli argomenti trattati sono stati ampiamente spiegati e ripetuti. Metodologia Il metodo utilizzato, per una migliore acquisizione dei contenuti proposti,e stato quello tradizionale della lezione frontale intercalata da interventi e discussioni che di volta in volta emergevano. Strumenti Il materiale didattico utilizzato è stato il libro di testo e fotocopie fornite dall insegnante. Verifica e Valutazione La verifica dell apprendimento è stata eseguita tramite interrogazioni. La valutazione finale ha tenuto conto dell impegno,della partecipazione,della capacità di sintesi,di esposizione, di critica e giudizi personali. Conoscenze raggiunte La maggior parte della classe conosce dati ed informazioni essenziali afferenti ai contenuti storici affrontati, nonché riconosce termini ed espressioni specifiche della disciplina. E anche diffusa in modo soddisfacente la conoscenza degli elementi che segnalano discontinuità e mutamento nella dinamica della disciplina.

11 Competenze raggiunte Buona parte della classe sa contestualizzare i fenomeni studiati utilizzando opportunamente gli indicatori storici di persistenza, mutamento, ecc ed è in grado di operare collegamenti, cogliendo analogie e differenze tra i fenomeni o eventi studiati. Buona parte della classe è in grado di operare autonomamente confronti riconoscendo e distinguendo, nel materiale affrontato, eventi,punti di vista e relative argomentazioni. Buona parte della classe è in grado di operare sintesi e collegamenti logico-cronologici. Permane però una difficoltà, per alcuni alunni, nell utilizzo di un lessico fluido specifico della disciplina. Capacità raggiunte La maggior parte della classe, se guidata, sa operare confronti tra punti di vista diversi su uno stesso fenomeno, e un ampio gruppo di alunni mostra di attribuire alla disciplina la valenza di strumento utile ad orientarsi nel proprio presente, operando di frequente attualizzazioni dei fenomeni di volta in volta studiati. Buona parte della classe è in grado di distinguere in modo sufficientemente autonomo i diversi livelli dell analisi storica e di ricondurvi le nuove conoscenze di volta in volta acquisite. L insegnante A.Atanasio PROGRAMMA DI STORIA SVOLTO NELLA CLASSE 5 SEZ. A TESTO:L ERODOTO VOL.5 AUTORI:GENTILE-RONGA-ROSSI EDITORE:LA SCUOLA I trimestre LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE LA SOCIETA DI MASSA LA NASCITA DEL FEMMINISMO A.S L ETA GIOLITTIANA I CARATTERI GENERALI DELL ETA GIOLITTIANA IL DOPPIO VOLTO DI GIOLITTI TRA SUCCESSI E SCONFITTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE LA PRIMA FASE LA SVOLTA DEL 1917 LA RIVOLUZIONE RUSSA L IMPERO RUSSO NEL XIX SECOLO LE RIVOLUZIONI IN RUSSIA LA NASCITA DELL UNIONE SOVIETICA LO STALINISMO IL PRIMO DOPOGUERRA I TRATTATI DI PACE I PROBLEMI DEL DOPOGUERRA LA SFIDUCIA NELLA DEMOCRAZIA L ITALIA TRA LE DUE GUERRE IL BIENNIO ROSSO MUSSOLINI E LE ORIGINI DEL FASCISMO DALLA LEGALITA ALLA DITTATURA L ITALIA NEL VENTENNIO FASCISTA LA POLITICA ECONOMICA LA POLITICA ESTERA IL 1929 E LA CRISI DEGLI STATI LIBERALI GLI U.S.A. E LA CRISI DEL 1929 ROOSEVELT E IL NEW DEAL LA CRISI DEGLI STATI LIBERALI LA GUERRA DI SPAGNA

12 Pentamestre LA GERMANIA DI HITLER: IL NAZISMO LA REPUBBLICA DI WEIMAR HITLER AL POTERE IL TERZO REICH L ESPANSIONISMO TEDESCO LA SECONDA GUERRA MONDIALE L INIZIO DELLA GUERRA IL 1941:LA GUERRA DIVENTA MONDIALE LA CADUTA DEL FASCISMO LA GUERRA DI LIBERAZIONE LA FINE DELLA GUERRA LA GUERRA FREDDA IL SECONDO DOPOGUERRA LA FORMAZIONE DI DUE BLOCCHI CONTRAPPOSTI LA GUERRA FREDDA E LE CRISI INTERNAZIONALI L ITALIA DALLA RICOSTRUZIONE AL MIRACOLO ECONOMICO LA NASCITA DELLA REPUBBLICA IL BOOM ECONOMICO RELAZIONE FINALE DI FRANCESE ANNO SCOLATICO 2014/2015 INSEGNANTE LUNDARI SALVATRICE Situazione della classe La classe è formata da alunni educati che hanno partecipato al dialogo educativo, anche se alcuni hanno dimostrato poco impegno nello studio della disciplina. Non tutti hanno una accettabile conoscenza nell esposizione degli argomenti trattati e una sufficiente o accettabile conoscenza e competenza comunicativa e un accettabile capacità espositiva e di comprensione, sia scritta che orale. Alcuni hanno gravi lacune che non sono riusciti a colmare. Nel corso dell anno la classe ha acquisito nuove conoscenze della micro lingua e tentato di ampliare le conoscenze iniziali con lo studio della lingua e l analisi degli argomenti trattati, per cui i risultati raggiunti si possono definire discreti per un piccolo gruppo,quasi sufficienti o accettabili per il resto della classe, insufficienti solo per qualche elemento che non è riuscito a colmare le lacune iniziali e non si è impegnato neanche in classe durante le lezioni di recupero o di approfondimento che sono state tenute in classe. La classe presenta tre fasce di livello: alla prima appartengono alunni con più che sufficienti capacità sia di comprensione che di produzione che hanno raggiunto risultati discreti o più che discreti ; alla seconda gli alunni che hanno raggiunto una sufficiente o accettabile preparazione e alla terza appartiene quel gruppo che non è riuscito, per varie ragioni, a raggiungere un livello almeno accettabile.

13 OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI Non tutti gli alunni hanno raggiunto una sufficiente competenza e conoscenza del codice linguistico e una accettabile capacità di utilizzare il linguaggio in modo appropriato nei diversi contesti e nelle diverse situazioni. Non tutti sono in grado di produrre elaborati, fare domande rispondere in modo accettabile e sintetizzare un argomento; un piccolo gruppo purtroppo non è riuscito ad acquisire le nozioni necessarie di base per motivi diversi e non ha raggiunto una preparazione neanche accettabile. METODOLOGIA I metodi utilizzati sono stati molteplici perché la classe inizialmente presentava qualche lacuna di preparazione di base che non gli permettevano di poter seguire le lezioni come da programmazione e per ovviare a questa situazione sono state fatte lezioni diverse da quanto programmato, soprattutto nel primo trimestre. STRUMENTI Oltre al libro di testo sono state utilizzati materiali cartacei. VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche sono state fatte periodicamente sia scritte che orali per valutare il grado di preparazione dell alunno e l acquisizione o meno dei contenuti linguistici. INTERVENTI DI RECUPERO Durante il corso dell anno sono state fatte lezioni di recupero durante le ore curriculari per permettere agli alunni di acquisire quelle nozioni linguistiche necessarie all apprendimento della lingua francese. PROGRAMMA SVOLTO Il programma è stato svolto quasi come da programmazione nonostante le lacune di preparazione di base che presentavano alcuni alunni. OSSERVAZIONI Alcuni alunni non sono riusciti ad avere una preparazione sufficiente e per diversi motivi non sono riusciti a seguire un percorso didattico tale da permettergli di recuperare le gravi lacune della loro scarsa preparazione di base; inoltre si sono spesso assentati e durante le ore curriculari si sono quasi sempre rifiutati di lavorare durante tutto l anno scolastico. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA Accettabili in qualche caso, assenti nella maggior parte. L INSEGNANTE LUNDARI SALVATRICE

14 PROGRAMMA DI FRANCESE SVOLTO NELLA CLASSE V A ENOGASTRONOMIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 INSEGNANTE : LUNDARI SALVATRICE LIBRO DI TESTO: VOYAGES A TEME La gastronomie en France: unité 1: la cuisine française Les habitudes alimentaires Des spécialités régionales Des produits typiques Basile Guiltat Unité 3 : Carte et menus La carte Les menus Un grand menu Provence-Alpes- Cote d Azur Itinéraire de découvert : de Nimes à Nice Les boissons : Unité 1 : les boissons L eau La bière La sureté et l hygiène Unité 1 : la filière alimentaire Unité 2 : l HACCP L alimentation équilibrée Unité1 : pour une alimentation saine Les pyramides alimentaires Unité 2 : les régimes alimentaires Le régime méditerranéen Les régimes végétariens Les régime macrobiotique

15 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: Prof.ssa.. Classe ed Indirizzo. Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva Commendatore Silvana VA - Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera OBIETTIVI PROGRAMMATI Comprendere l importanza che il turismo e il mercato turistico rivestono nell economia mondiale Conoscere le tipologie di imprese che compongono il mercato turistico Definire la domanda e l offerta turistica Comprendere l importanza della sostenibilità ambientale Comprendere l importanza di internet come fonte di informazione dei turisti Capire che cosa sono il marketing e i suoi elementi, il marketing mix e la pianificazione di marketing Redigere un piano di marketing di una impresa alberghiera Capire come si sviluppa una business idea Saper costruire un semplice business plan Distinguere gli aspetti dell analisi economica e finanziaria Effettuare semplici calcoli dei principali indici finanziari Conoscere la filiera agroalimentare Conoscere le diverse tipologie dei canali di distribuzione Comprendere l importanza che il turismo e il mercato turistico rivestono nell economia mondiale Conoscere le diverse tipologie di filiera Conoscere i fattori cui sono legate le abitudini alimentari Conoscere il significato del termine Qualità nel settore dell alimentazione Saper leggere l etichetta di un prodotto alimentare OBIETTIVI CONSEGUITI(in termini di conoscenze competenze e capacità) Gli obiettivi programmati sono stati adeguatamente raggiunti solo da pochi alunni, i quali possiedono in genere una buona conoscenza degli argomenti trattati. I rimanenti alunni, sia per la scarsa frequenza sia per il livello delle loro capacità e/o impegno, hanno raggiunto solo gli obiettivi minimi formativi programmati, in alcuni casi solo parzialmente. Alcuni alunni manifestano una chiara difficoltà nell espressione verbale e soprattutto scritta.. METODOLOGIE (lez. frontale, gruppi di lav., processi individ., attività di recupero- sostegno ecc.): Induttivo e deduttivo; metodologia della comunicazione e della ricerca; lavoro individualizzato e di gruppo; lezione frontale.

16 MATERIALI DIDATTICI Libro di testo: Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva 5 anno F.Cammisa, P. Matrisciano e G. Pietroni.Scuola & Azienda testi di consultazione, fotocopie. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Strumento di verifica sono state: questionari; discussioni; relazioni; elaborazioni scritte ed orali ; test. Ai fini della valutazione si è tenuto conto della capacità di osservazione, capacità espositiva, dell interesse e dell impegno dimostrato e dei processi compiuti in relazione alla situazione di partenza nonché la progressiva maturazione dell alunno. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria le prove e le verifiche scritte effettuate. Lentini, 13 maggio 2015 Firma del docente Prof. ssa Silvana Commendatore PROGRAMMA DI DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA A.S.2014/2015 CLASSE V A indirizzo SERVIZI PER L ENOGASTRONOMIA E OSPITALITÀ ALBERGHIERA DOCENTE PROF.SSA COMMENDATORE SILVANA UNITA DI APPRENDIMENTO 1 LE NUOVE DINAMICHE DEL MERCATO TURISTICO 1. Turismo e mercato turistico 2. La domanda turistica 3. L offerta turistica 4. Il valore economico del turismo 5. Le attuali tendenze del mercato turistico 6. Internet e gli strumenti telematici 7. La sostenibilità del turismo 8. Il mercato turistico nazionale 9. Il mercato turistico internazionale UNITA DI APPRENDIMENTO 2 TECNICHE DI MARKETING TURISTICO E WEB MARKETING 1. Il marketing: aspetti generali 2. Il marketing management 3. L analisi dell ambiente, della domanda e della concorrenza

17 4. La ricerca di marketing (strumento per ottenere informazioni) 5. La segmentazione del mercato 6. Targeting e posizionamento 7. Marketing mix: la politica del prodotto 8. Marketing mix: la politica del prezzo 9. Marketing mix: la politica di distribuzione 10. Marketing mix: la politica di promozione 11. La pianificazione di marketing (marketing plan e analisi SWOT) 12. Il web marketing (cenni) UNITA DI APPRENDIMENTO 3 BUSINESS PLAN E GESTIONE STRATEGICA 1. Business idea e progetto imprenditoriale 2. Il business plan 3. I contenuti del business plan 4. L analisi economico-finanziaria UNITA DI APPRENDIMENTO 4 LE FILIERE AGROALIMENTARI E I PRODOTTI A CHILOMETRO ZERO 1. Le filiere agroalimentari 2. La classificazione delle filiere 3. Caratteristiche della filiera lunga 4. Caratteristiche della filiera corta 5. Forme di commercializzazione della filiera corta 6. I prodotti a chilometro zero UNITA DI APPRENDIMENTO 5 ABITUDINI ALIMENTARI ED ECONOMIA DEL TERRITORIO 1. Il modello alimentare tradizionale 2. I cambiamenti nelle abitudini alimentari in Italia 3. Le attuali abitudini alimentari in Italia 4. Immigrazione e alimentazione UNITA DI APPRENDIMENTO 6 LA TRACCIABILITA DEI PRODOTTI: PROCEDURE E NORMATIVE*** 1. La qualità 2. La qualità nell alimentazione 3. La rintracciabilità dei prodotti agroalimentari 4. Rintracciabilità obbligatoria e facoltativa 5. Il regolamento CE n.178/ La normativa nazionale sull alimentazione ***da svolgere Il docente COMMENDATORE SILVANA

18 LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI A.S. 2014/ 2015 Classe 5 sez. A alb. DOCENTE: Tavini Sergio Libro di testo adottato: in Cucina Autore : Luca Santini Editore Poseidonia Scuola PROFILO DELLA CLASSE: La classe formata da 14 alunni, ha dimostrato interesse e partecipazione alle lezioni. Alcuni si sono impegnati in maniera seria e costante, altri in maniera più superficiale, altri invece sono stati più volte sollecitati allo studio. Solo alcuni hanno raggiunto gli obiettivi minimi e qualcuno ha dimostrato di sapere rielaborare autonomamente gli argomenti proposti. Sono state eseguite almeno 2 verifiche orali per periodo. Per la valutazione si è tenuto conto del livello di partenza, dell attenzione e partecipazione durante le lezioni, dell impegno dimostrato nell esecuzione dei lavori, della capacità di rielaborazione e di approfondimento dei temi trattati e del raggiungimento degli obiettivi proposti. OBIETTIVI DIDATTICI REALIZZATI: Conoscere le principali tipologie di impianti in cucina Conoscere i vantaggi della tecnica del sottovuoto Saper gestire ed organizzare il laboratorio cucina in base alle possibilità che offre l industria agro-alimentare Saper organizzare un servizio ristorativo che sappia offrire buoni standard di qualità e un rapporto competitivo tra qualità e prezzo Saper trovare un giusto equilibrio tra creatività e standardizzazione nell impostazione di un servizio ristorativo Saper riconoscere e valutare i problemi legati alla programmazione e coordinamento dei mezzi a disposizione Buffet, Catering e Banqueting OBIETTIVI TRASVERSALI: Saper analizzare, dedurre e comprendere Conoscere se stessi e gli altri Saper collaborare con i compagni Essere tolleranti, disponibili e versatili Essere creativi Conoscere la realtà esterna alla scuola e il mondo lavorativo reale Mantenersi continuamente aggiornati durante l esercizio della propria professione

19 CRITERI DI VALUTAZIONE: I criteri di valutazione sono stati effettuati tramite verifiche orali e prove strutturate con domande aperte e a risposta multipla svolte alla fine di ogni mese, al fini di verificare capacità di apprendimento e sintesi. STRUMENTI UTILIZZATI: Gli strumenti utilizzati per lo svolgimento delle attività didattiche sono stati: 1. libro di testo; 2. riviste del settore. 3. internet METODOLOGIA: Lezione frontale con appunti e mediante l ausilio del libro di testo. LENTINI, 13/05/2015 FIRMA DEL DOCENTE Prof. Tavini Sergio PROGRAMMA LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI A.S. 2014/2015 Classe 5 sez. A alb. DOCENTE: Tavini Sergio Libro di testo adottato: In Cucina Autore : Luca Santini Editore Poseidonia Scuola L evoluzione delle abitudini alimentari e degli stili in cucina; I prodotti alimentari: la filiera e il mercato dei prodotti alimentari; I prodotti a denominazione d origine e tradizionali; Tipologie di servizio e forme ristorative; La struttura del menu; La progettazione del menu; La redazione del menu in rapporto alla clientela; La struttura ristorativa: l area di produzione; La struttura ristorativa: l area distribuzione;

20 Igiene e sicurezza sul lavoro- Il D.Lgs 81/08 Le contaminazioni alimentari; Il sistema HACCP; L approvvigionamento e la gestione delle merci; Buffet e cocktail party; Il servizio di catering; Il servizio di banqueting; Gli Ogm; I prodotti regionali; Le intolleranze alimentari. Il Docente Tavini Sergio RELAZIONE FINALE LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI Sala Bar A.S. 2014/ 2015 Classe 5 sez. A alb. DOCENTE:Lorenzo Giudice Libro di testo adottato: masterlab Editore Le monnier PROFILO DELLA CLASSE: La classe formata da 14 alunni, ha dimostrato interesse e partecipazione alle lezioni. Alcuni si sono impegnati in maniera seria e costante, altri in maniera più superficiale, altri invece sono stati più volte sollecitati allo studio. Solo alcuni hanno raggiunto gli obiettivi minimi e qualcuno ha dimostrato di sapere rielaborare autonomamente gli argomenti proposti. Sono state eseguite almeno 2 verifiche orali per periodo. Per la valutazione si è tenuto conto del livello di partenza, dell attenzione e partecipazione durante le lezioni, dell impegno dimostrato nell esecuzione dei lavori, della capacità di rielaborazione e di approfondimento dei temi trattati e del raggiungimento degli obiettivi proposti. OBIETTIVI DIDATTICI REALIZZATI: Conoscere le principali tipologie di servizio Conoscere i marchi tradizzionali con particolare attenzione a i prodotti del territorio.

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