Destinations & Tourism

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Destinations & Tourism"

Transcript

1 Destinations & Tourism Rivista di Destination Management e Marketing n.19 / giugno 2013 comunicazione social marketing destination Web Marketing Promocommercializzazione prodotto strategia promozione formazione management SPECIALE DESTINATION MANAGEMENT Il Libro Bianco dell Italia Turistica DESTINATION MANAGEMENT AAA Masterplan Strategico Nazionale cercasi INTERVISTA A... Renzo Iorio, Presidente di Federturismo DESTINATION MARKETING Destination reputation: il caso Sorrento Visita il blog di Four Tourism:

2 La formazione Four Tourism Four Tourism Srl Corso Ciriè Torino Tel Sommario Destination Management - Il Libro Bianco dell Italia Turistica - AAA Masterplan Strategico del Turismo cercasi Intervista a... - Renzo Iorio, Presidente Federturismo Destination marketing - Destination reputation: il caso Sorrento 1

3 Destination Management Il Libro Bianco dell Italia Turistica Come può l Italia recuperare competitività ed attrattività turistica? Ecco, le prossime sfide del settore Josep Ejarque Il turismo italiano è in crisi e la sua competitività è compromessa. Si tratta di un affermazione banale perché sicuramente ne siamo tutti consapevoli. Tuttavia, raramente se ne ricercano e se ne approfondiscono le cause reali. O meglio. Di analisi e studi sulla competitività turistica ne esistono tanti, ma generalmente si soffermano ad esaminare gli aspetti macroeconomici, elaborando analisi econometriche e statistiche. Senz altro, sono di grande utilità ed importanza ma non bastano: le analisi accademiche infatti non riescono a cogliere e a raggiungere le problematiche specifiche, proprie delle aziende turistiche italiane. Quando si parla di competitività infatti generalmente vengono esaminati sempre i grandi temi, come le infrastrutture, l'accessibilità, i costi, eccetera, trascurando spesso altri fattori che invece incidono profondamente sull'operato delle aziende e delle imprese turistiche. Oggi, infatti la competitività di una destinazione è determinata non solo dai fattori macro ma anche da 2 quelli che si possono definire micro, ossia relativi al territorio e alle sue aziende. Inoltre, ugualmente spesso ci si dimentica di prendere in considerazione i fattori che determinano l'attrattività dei territori. La competitività delle destinazioni è infatti un aspetto che incide fortemente anche sulla produttività delle aziende, sui loro costi e sulla loro redditività. Le aziende per loro stessa definizione di fatto forniscono servizi a turisti già presenti sul territorio e che quindi hanno già effettuato una prima scelta, ossia di essere in quella precisa destinazione. È evidente quindi che dall attrattività e dalla competitività delle destinazioni dipende anche quella delle imprese turistiche presenti sul territorio stesso. L Italia è un paese ricco di risorse e con una consolidata tradizione turistica; ciò nonostante tutte le analisi dimostrano e confermano che soffre di una debolezza diffusa e di una forte incapacità a posizionarsi sul mercato turistico, soprattutto internazionale.

4 Per questo motivo, Federturismo ha voluto promuovere un interessante progetto, Turismo: una rinascita competitiva, la visione delle imprese, per comprendere ed identificare le principali problematiche cui oggi devono fare fronte le imprese dell'intera filiera turistica italiana per tornare ad essere attrattive ed competitive sul mercato. Per fare questo, sono stati coinvolti in prima persona e in modo attivo gli imprenditori, dando spazio alla loro esperienza, alle loro percezioni e riflessioni, sia per individuare le cause di tale situazione sia per trovare possibili soluzioni. Le imprese più capaci, innovative ed importanti del settore turistico italiano sono state quindi chiamate ad offrire il proprio contributo per la realizzazione di questo progetto. Tali contributi sono stati raccolti in un primo momento a livello regionale e successivamente a livello nazionale. Le analisi realizzate, unitamente alle riflessioni e agli stimoli emersi, sono stati infine riuniti in un documento finale, il Libro Bianco dell Italia Turistica, intitolato al progetto. molto poco - in rete e sui social media, non sono destagionalizzanti e soprattutto non sono promo commercializzati. Sicuramente la perdita di competitività del turismo italiano è dovuta anche ad alcune problematiche, difficilmente superabili, dietro le quali spesso ci si nasconde, facendo finta di non vedere invece le reali debolezze che sono alla base del sistema turistico e che con impegno e collaborazione invece potrebbero essere superate. I numeri del Progetto: 23 analisi di competitività, 6 mesi di realizzazione, 23 incontri regionali, oltre 300 imprenditori coinvolti, con il sostegno di più di 20 Confindustrie locali territoriali e ben 9 associazioni di categoria È abbastanza comune e diffusa l abitudine di imputare ad altri le cause dei propri problemi, evitando così di assumersi qualsiasi responsabilità e lasciando poco spazio all autocritica. La mancanza di competitività turistica del Paese invece è senz altro responsabilità di tutti, aziende, amministrazioni ed associazioni di categoria. Una cosa però bisogna riconoscerla: il business model italiano è datato. Manca una strategia di fondo, manca collaborazione, mancano reti di imprese e manca anche una Governance. Non solo: l Italia è un paese che ha vissuto per molti anni di rendita. Le sue risorse quindi non sono mai state trasformate in prodotti turistici perché non si è mai sentita la necessità di stimolare ed attirare i turisti sul territorio. I viaggiatori infatti sono sempre arrivati in modo autonomo. Tuttavia, la domanda oggi è profondamente cambiata mentre le proposte e i prodotti offerti continuano ad essere sempre gli stessi: non hanno valenza esperienziale, non sono presenti o lo sono 3 Per il progetto sono state realizzate ben 23 analisi di specifiche sulla competitività ed attrattività di ogni singola Regione, come destinazione multi prodotto: 6 mesi di incontri e riunioni con gruppi di lavoro organizzati in ogni Regione, con oltre 300 imprenditori coinvolti, con il contributo delle Confindustrie territoriali e di 9 associazioni di categoria. Al di là delle singole problematiche emerse durante l elaborazione del Progetto, una cosa è certa: il settore e le aziende turistiche italiane sono oggi chiamate ad affrontare diverse sfide. L'incremento di competitività e attrattività del turismo in Italia non è infatti soltanto un dovere delle amministrazioni, locali, regionali o centrali, ma riguarda tutti. È una sfida alla quale nessuno può e deve sottrarsi perché in gioco c è la continuità e l esistenza del settore turistico italiano. Le imprese e gli operatori turistici devono confrontarsi con il mercato attuale, altamente competitivo, ma sicuramente non possono farlo con la visione, le abitudini e le attitudini del passato. Bisogna infatti ricordarsi che i tempi sono cambiati e che è necessario adottare nuovi modelli.

5 L Italia, a differenza di altri Paesi competitor, non ha un prodotto unico omogeneo: il suo vantaggio competitivo risiede infatti proprio nella sua ricchezza e nella sua varietà. Lo studio voluto da Federturismo, andando oltre alle tradizionali analisi, ha individuato le criticità trasversali tra le diverse Regioni e destinazioni italiane così come quelle generiche e strutturali. Di fatto, sono emerse quattro grandi problematiche, spesso considerate minori in quanto oscurate da temi di maggior rilievo, come i trasporti, i costi, i finanziamenti, le tasse e via dicendo. fondamentale per lo sviluppo economico del Paese. A tal fine, è però necessario che la politica e le amministrazioni abbiano una leadership chiara ed indiscussa sui territori, in modo tale da garantire una continuità nel tempo delle strategie, oltre che per migliorare il livello professionale delle risorse umane. La prima riguarda fondamentalmente il prodotto e la sua costruzione: si tratta di un problema che in generale è comune a tutte le aziende turistiche italiane. Altro aspetto è la questione della governance: l'organizzazione turistica italiana è infatti caotica, disomogenea e poco attenta ai bisogni delle imprese, con un approccio fortemente burocratico, non in linea con la domanda e il mercato turistico attuale. Terzo aspetto è la carenza di reali politiche di gestione e sviluppo turistico così come di destination management. L ultimo invece riguarda una carenza trasversale che concerne la mancanza di strategie a lungo termine, il ridotto sfruttamento del web e dei social media, ma soprattutto la scarsa promocommercializzazione e promozione dell'offerta integrata con la destinazione. Secondo Federturismo, recuperare la competitività e l attrattività del sistema turistico italiano dovrebbe essere una priorità per il settore e non solo. Per questo, ha elaborato anche un decalogo della competitività turistica italiana, al fine di definire una direttiva su cui impostare a livello nazionale il proprio operato, oltre che per facilitare i singoli territori ad individuare le proprie criticità. L obiettivo è spingere le imprese, le amministrazioni e le associazioni di categoria a lavorare insieme per ridurre quei gap che così profondamente incidono sul sistema turistico nazionale. Per quanto riguardo le amministrazioni, tra i fattori e le strategie non più procrastinabili se si intende migliorare e incrementare la competitività turistica delle diverse destinazioni italiane Federturismo segnala in primis la necessità, dal punto di vista politico, di riconoscere il turismo come leva 4 Non è più infatti sostenibile e tollerabile la disorganizzazione funzionale ed operativa delle amministrazioni turistiche. È necessaria un implementazione dei sistemi di gestione e di governance turistica, coordinati anche a livello regionale, basata sulla cooperazione e sul compromesso fra pubblico e privato. Altro elemento fondamentale è la valorizzazione delle risorse e la loro trasformazione in prodotti turistici per generare valore. È infatti necessario abbandonare modelli desueti, basati ancora su un turismo di destinazione, per sviluppare invece proposte più esperienziali e motivazionali in linea con le attuali richieste del mercato. Bisogna inoltre facilitare la promocommercializzazione e migliorare il prodotto, integrando le risorse e le proposte degli operatori, in modo tale da avere un portafoglio di prodotti turistici gerarchizzato. Questo significa che è necessario strutturare le risorse e i servizi turistici tramite linee/club di prodotto (cluster di servizi turistici), in linea con le nuove motivazioni dei turisti.

6 L Italia è un paese ricco di risorse e con una consolidata tradizione turistica. Eppure è debole sul mercato, soprattutto internazionale. Il progetto ha voluto capire ed individuare le cause e le possibili soluzioni e soprattutto farlo attraverso la voce degli imprenditori Altro obiettivo da raggiungere è un uso più diffuso e più efficace delle nuove tecnologie, del web e dei social media per la gestione e l integrazione dei diversi attori turistici, per la commercializzazione e anche per la distribuzione di informazione. Infine, è necessario sviluppare politiche sostenibili per promuovere e migliorare l'accessibilità ai territori attraverso l utilizzo di diversi mezzi di trasporto, oltre che l integrazione e la razionalizzazione degli stessi. Nella stessa ottica, è importante che le amministrazioni si assumano l'impegno a creare un sistema di mobilità turistica che promuova il pendolarismo intra-urbano, valorizzando così anche le località minori. L Italia inoltre sta iniziando ad evidenziare problematiche di maturità in alcune sue destinazioni. In questo senso, risulta fondamentale quindi investire negli spazi urbani e nei servizi per incrementarne la qualità, migliorando così l esperienza turistica complessiva. Ideale sarebbe unire la fruizione turistica di alcune esperienze con lo stile di vita della società locale, valorizzando certe peculiarità tipiche dei territori e della cultura, come attributi autentici e unici di un modo di vivere di altri tempi, sempre più raro e sempre più apprezzato dai turisti. Come già detto, la competitività però non è una questione che riguarda solo le amministrazioni e la politica ma compete anche alle imprese. Senz altro, nel turismo, il ruolo dell'amministrazione è sicuramente importante in quanto in tutti gli ambiti dell'attività imprenditoriale turistica ci si deve confrontare con essa, dai permessi alla sicurezza, fino alle tasse e anche per la promozione. Da parte loro, però anche le imprese turistiche italiane devono sicuramente migliorare alcuni aspetti, come la gestione, il marketing, la qualità, la professionalizzazione e altri ancora. Nello specifico, Federturismo ha messo in evidenza le sfide principali cui devono far fronte nell immediato le aziende del settore. La prima è relativa ai nuovi mercati e alla comparsa di nuovi target. Sicuramente il turismo italiano esattamente così come stanno facendo tutti gli altri Paesi - deve approfittare della presenza dei nuovi mercati emergenti, come i BRICS, senza però dimenticarsi dei mercati tradizionali, che sono di fatto la base e la sostanza del turismo del Paese. Federturismo ritiene infatti un grave errore strategico focalizzarsi esclusivamente sui BRICS, tralasciando i mercati tradizionali. Come già detto, la concorrenza è agguerrita: l Italia è un paese forte dal punta di vista turistico. Tuttavia oggi non ci si può più permettere di rimanere seduti sugli allori. Bisogna sempre stare al passo, anzi essere un passo avanti rispetto ai propri competitor. E per riuscirvi è fondamentale avere un offerta turistica attrattiva ed in linea con il mercato. Tuttavia, una delle debolezze più grandi dell intero sistema turistico italiano è proprio il prodotto, non adeguato alla nuova domanda che oggi vuole proposte flessibili, dinamiche, motivazionali ed esperienziali. In questo senso, i prodotti turistici da quello balneare, numericamente il più importante in Italia, a quello culturale - devono essere migliorati e reengenerizzati, offrendo ai turisti un valore aggiunto più consistente. Il turismo congressuale invece rimane una nota dolente del turismo in Italia, in quanto ancora poco sviluppato e condizionato da leggi che ne limitano lo sviluppo. Posizionare l Italia come destinazione per il turismo congressuale di certo potrebbe rappresentare una sfida vera e propria per il settore turistico italiano. Ricapitolando, quindi, le principali sfide che le imprese dovranno affrontare nel futuro immediato saranno proprio l innovazione di prodotto e la creazione di valore aggiunto. 5

7 Le aziende dovranno tenere conto che oggi il mercato è fatto di nuovi segmenti e di nuovi target, che cercano e vogliono differenziazione, personalizzazione e prodotti turistici su misura. Il prodotto turistico standardizzato ormai non è più apprezzato dalla domanda. È fondamentale quindi definire una strategia di prodotti segmentati (family, bike, sport, ecc. ) capaci di offrire un maggior grado di esperienzialità. Altro aspetto su cui le imprese turistiche devono lavorare è la commercializzazione e il marketing. Il settore turistico da sempre ha gravi carenze in questo ambito che, non a caso, sta portando, soprattutto per quanto concerne il settore alberghiero, ad un eccessiva dipendenza dalla commercializzazione e dalla distribuzione da parte di terzi. Una vera sfida sarebbe quindi quella di rivalutare i touroperator e le agenzie di viaggio, oltre che adeguarsi ai nuovi trend della domanda, che richiedono nuovi modelli di marketing e di vendita, con un uso più massiccio dei social media ed un utilizzo di internet più continuativo e più in linea con le esigenze del mercato turistico. Senz altro, per come è strutturato oggi il turismo italiano, grande parte della responsabilità del rilancio turistico del Paese grava sulle amministrazioni e sulla politica. Tuttavia, il modello organizzativo italiano è assolutamente disomogeneo. Per tanto un ulteriore sfida sarebbe proprio quella di migliorare la governance complessiva del turismo. La collaborazione pubblico-privata nello sviluppo e nella creazione di prodotto così come nella gestione delle destinazione è infatti fondamentale. È necessario armonizzare e rendere omogenea la legislazione: non è accettabile infatti che esistano categorizzazioni diverse delle strutture, diversità di ente gestionali e promozionali e via dicendo. In questo senso, una maggiore omogeneità favorirebbe anche l incremento della qualità complessiva sia dei servizi sia delle infrastrutture. A sostegno di ciò, Federturismo propone di sviluppare un sistema integrato di Qualità turistica Italia a garanzia dell effettiva qualità dei servizi. 6 Le aziende turistiche italiane oggi sono chiamate ad affrontare diverse sfide: il recupero di competitività ed attrattività del turismo italiano infatti non è solo un dovere delle amministrazioni ma riguarda tutti. In gioco c è il futuro dell intero sistema turistico Gli imprenditori turistici però devono essere anche messi nella condizione di operare. Al fine di migliorare la qualità dei servizi, sarebbe opportuno facilitare e agevolare gli investimenti ai privati, riducendo la burocrazia. Inoltre, ciò favorirebbe una maggiore efficienza delle amministrazioni turistiche, conferendo maggiore professionalità alle amministrazioni stesse e alle cariche politiche. Altro aspetto di grande importanza è la formazione e la crescita delle competenze che porterebbe indirettamente anche ad un miglioramento della qualità dei servizi. Non è immaginabile pensare di rilanciare turisticamente l'italia senza incrementare la cooperazione tra lo Stato e le Regioni. La promozione turistica e la promocommercializzazione sono altri due ambiti dove i margini di miglioramento sono ampi. In questo senso, per rendere più efficace ed incisiva la promozione, oltre ad una scelta più mirata e strategica delle azioni da mettere in atto, sarebbe necessario ed auspicabile la creazione di nuovi organismi pubblico-privati. Ma soprattutto, le imprese dovranno imparare a collaborare tra loro, per sostenersi, in modo tale da rendere, da una parte, più efficaci ed incisive le azioni promosse e, dall altra, per ottimizzare le risorse, creando reti di impresa che oggi di fatto rappresentano l unica soluzione percorribile per rilanciare lo sviluppo e la competitività del settore turistico italiano.

8 Destination Management AAA Masterplan Strategico del Turismo cercasi Per risollevare le sorti del turismo italiano, è necessario dotarsi il prima possibile di un Piano Turistico Strategico Nazionale L Italia è la somma di 22 destinazioni regionali, oltre che di un lungo elenco di destinazioni locali e territoriali. Tutte insieme senz altro rappresentano una delle destinazioni-paese più interessanti a livello mondiale. Non a caso, l Italia infatti è una straordinaria meta turistica, con un grande potenziale. Il modello turistico italiano è stato costruito, a partire dagli anni 60 e 70, sulla base di una domanda generatasi in modo autonomo che ha raggiunto il suo apice negli anni 80 e 90. Allora si trattava di un turismo di destinazione, dove il turista sceglieva la meta delle proprie vacanze e quindi le risorse da vedere indipendentemente dai servizi a sua disposizione. L offerta era uguale per tutti e si focalizzava sulle attrattive del territorio, ossia musei, monumenti, palazzi oppure paesaggi, natura, mare. Era una domanda poco esigente e di conseguenza i servizi turistici e le strutture ricettive erano standard, ossia tutte offrivano gli stessi servizi senza andare oltre, in quanto il cliente non cercava altro, non cercava il valore aggiunto. A partire dal 2000, però il turismo ha iniziato a cambiare. La domanda si è evoluta e si è passati da una concezione del turismo stanziale e passiva ad un attiva, alla ricerca di prodotti ed esperienze. Ed è quindi cambiato il paradigma di fondo: oggi, infatti, il mercato vuole motivazioni e stimoli, il turista cerca proposte concrete in grado di soddisfare i propri desideri, in linea con i propri interessi. Ma se da una parte il cliente è cambiato, dall altra, l'offerta non è stata in grado di farlo, soprattutto non alla stessa velocità. Il turista oggi cerca proposte tematizzate e personalizzabili. Questo significa che le risorse del territorio devono essere tradotte in esperienze ed emozioni perché il turista vuole vivere la dimensione autentica delle destinazioni, vuole instaurare, attraverso i social media, una relazione con essa. Inoltre, vuole percepire il valore aggiunto che la 7

9 la destinazione è in grado di offrirgli; solo successivamente si concentra sul prezzo. Le destinazioni hanno capito l'evoluzione del mercato e si stanno adeguando per sopravvivere e continuare ad essere attrattive e competitive agli occhi del turista. Ma la strada è ancora lunga. A fronte di questa situazione, appare evidente che l offerta italiana non è in grado di soddisfare i nuovi turisti, in quanto lontana dalle loro necessità e non sufficientemente differenziata. L Italia è ricca di risorse che vengono comunicate e promosse: ma manca tutto il resto, ossia i servizi evoluti, le infrastrutture, l attenzione al cliente, e via dicendo. Inoltre, anche il sistema di commercializzazione dell offerta turistica è profondamente inadeguato. Il Libro Bianco dell Italia Turistica, intitolato Turismo: una rinascita competitiva, la visione delle imprese, voluto da Federturismo, ha evidenziato alcune delle principali debolezze del sistema italiano che penalizzano fortemente lo sviluppo e la crescita turistica del Paese, come per esempio, la sua eccessiva frammentazione o la mancanza di una visione e di una operatività strategica generale. L analisi di Federturismo mette in evidenza in modo molto chiaro l inadeguatezza dell attuale modello turistico italiano, incapace di far fronte alle sfide del futuro. Esso si basa infatti ancora su un prodotto semplice con una scarsa efficienza commerciale ed operativa, pensato per una domanda passiva, di destinazione. È necessario quindi evolvere, cambiare e trasformare l attuale modello in uno più contemporaneo che consenta al settore turistico italiano di mantenersi competitivo. Oggi, la domanda e l offerta hanno infatti confini più labili e le destinazioni e le aziende turistiche italiane devono essere in grado di adattarsi. Il turista non è più la massa ; è più autonomo e consapevole e cerca vacanze in linea con i propri interessi. Le destinazioni, le amministrazioni e gli operatori in Italia non hanno sempre accettato il cambiamento del modello di fruizione turistica e il più volte delle volte non sono state in grado di adeguarsi, compromettendo così la redditività complessiva del settore turistico. Federturismo ritiene che oggi le destinazioni e le imprese italiane debbano fornire maggiore valore aggiunto ai turisti, e lo possono fare, innovandosi, formandosi ed evolvendo verso modelli nuovi e più attuali. 8

10 Secondo Federturismo, per poter essere competitiva, l Italia deve dotarsi di un Masterplan Strategico Nazionale che, oltre ad uniformare la governance turistica, indichi le linee di sviluppo cui tutti dovranno attenersi in merito al posizionamento internazionale, alla costruzione del prodottodestinazione e del portfolio prodotti, alla collaborazione pubblico-privata. La commercializzazione e la promocommercializzazione sono altri due aspetti strategici che devono essere potenziati così come la comunicazione e la diffusione di contenuti online. A fronte delle numerose problematiche emerse, alcune trasversali e comuni a tutti i territori, e altre invece specifiche, proprie di ogni Regione, Federturismo ha evidenziato alcune criticità che necessitano di un intervento immediato, individuando al tempo stesso alcune soluzioni. 1.Le infrastrutture 2.Debolezze del software turistico: i servizi 3.Stagionalità e mercati di provenienza 4.Prodotti turistici italiani: non solo cultura 5.Nuova governance per lo sviluppo del turismo italiano 6.Redditività delle imprese e pressione fiscale 7.Criticità specifiche dei vari settori turistici 8.Branding, web e promocommercializzazione 1. Le infrastrutture Per quanto riguarda il primo punto, ossia le infrastrutture, la situazione è piuttosto critica. Da una parte, l incompiutezza delle grandi opere così come la frammentazione degli aeroporti limitano l accessibilità al Paese. Dall altra, risulta scarsa anche la qualità dell offerta infrastrutturale generale. La mancanza per esempio di strutture e sale congressuali idonee impediscono all Italia di posizionarsi internazionalmente come destinazione MICE. A ciò infine si aggiunge anche un sistema di infrastrutture digitali inadeguate o inesistenti. Federturtismo ritiene necessario rinnovare le strutture ricettive e non solo - così come promuovere azioni politiche che permettano il coordinamento tra tutti i mezzi e i servizi di trasporto, con un maggior equilibrio delle infrastrutture tra Nord e Sud Italia, senza dimenticare il Wifi gratuito per i turisti almeno nelle principali località turistiche Debolezze del software turistico: i servizi In Italia, il numero di servizi è piuttosto ridotto, a causa dell'incapacità o dell impossibilità degli operatori ad emergere sul mercato e a causa della loro visione eccessivamente individualista che non favorisce la creazione di reti di imprese. La stessa accoglienza ed informazione turistica è datata e poco utile al turista finale: in questo senso, sarebbe necessario fare un salto di qualità ed abbandonare l attuale impostazione a favore di Info Point digitali, dove il web è lo strumento principe attraverso cui fornire informazioni ai turisti prima del loro arrivo in loco. Federturismo, inoltre, ritiene essenziale sviluppare la promocommercializzazione dei servizi turistici sia a livello regionale sia nazionale, oltre che omogeneizzare su tutto il territorio la legislazione in merito all erogazione di servizi turistici specializzati. 3. Stagionalità e mercati di provenienza. L eccessiva stagionalità del turismo italiano provoca una preoccupante riduzione dei margini di guadagno delle imprese. A ciò si aggiunge, da una parte, l 'attuale crisi che ha provocato una riduzione dei flussi turistici stranieri e, dall altra, il peso eccessivo del turismo nazionale nella maggior parte del Paese. Federturismo propone la creazione di prodotti turistici destagionalizzanti, da sviluppare in collaborazione con gli operatori, garantendo un buon livello di servizi anche nella stagione media/ bassa. Allo stesso tempo ritiene importante diversificare l offerta e promuovere azioni strategiche condivise tra pubblico e privato, come per esempio, investimenti, riduzione delle tasse locali e aeroportuali in bassa stagione ed altre iniziative volte ad incentivare il turismo fuori stagione. Inoltre, Federturismo ritiene importante non focalizzarsi eccessivamente sui mercati emergenti, come i paesi BRIC, che pur rappresentando un interessante opportunità evidenziano alcuni limiti. Dal punto di vista strategico all Italia, infatti, conviene rafforzare il turismo internazionale a breve-medio raggio, consolidando quei mercati che tradizionalmente hanno da sempre scelto il Bel Paese come meta delle proprie vacanze. 4. Prodotti turistici italiani: non solo cultura Altra criticità tipica del turismo italiano è l eccessiva

11 dipendenza dalle risorse culturali. Pur trattandosi di un segmento molto importante, bisogna pur riconoscere che il turismo culturale non è né l unico prodotto turistico italiano né il più ricercato. La cultura erroneamente viene ritenuta il main product dell offerta italiana ma in realtà non è così. In generale, l analisi ha evidenziato una scarsa strutturazione dei prodotti turistici, che risultano tutti ancora costruiti secondo un ottica territoriale e con una ridotta esperienzialità. Federturismo propone di realizzare, all interno del Masterplan Strategico Nazionale, un Piano Prodotti Turistici che individui il portfolio nazionale, secondo una struttura gerarchizzata, condividendolo a livello regionale ed imprenditoriale. Allo stesso tempo, è necessario elaborare un Piano di Eccellenza Turistica per il rinnovamento e l incremento della sostenibilità e della qualità dell offerta italiana. Le Amministrazioni da parte loro dovrebbero dare un sostegno maggiore agli operatori e favorire lo sviluppo di reti di imprese per facilitare la costruzione di prodotti turistici competitivi. 5.Nuova governance per lo sviluppo del turismo italiano Senza dubbio, l Italia ha bisogno di un nuovo modello di governance turistica. La frammentazione e la poca chiarezza della legislazione turistica infatti rappresenta un grave problema. A ciò si aggiunge, la presenza in quasi tutte le Regioni italiane di modelli organizzativi e di gestione del turismo datati, scarsamente flessibili e altamente costosi (dalla promozione al marketing, dalla legislazione alla burocrazia, ecc.). Mancano inoltre figure professionali formate e specializzate. Per migliorare la competitività del sistema di governance turistico, Federturismo propone di facilitare gli investimenti in innovazione così come la creazione di aggregazioni e di reti di imprese. Ma prima di tutto, è fondamentale che il turismo venga riconosciuto come un settore produttivo al cui centro ci sono le aziende. Inoltre, è essenziale armonizzare la legislazione e l organizzazione del sistema turistico, rinnovare gli enti amministrativi specializzandoli, rendendoli più efficienti e favorendo la formazione del personale sui temi del destination management e del destination marketing Redditività delle imprese e pressione fiscale La redditività delle imprese in Italia è fortemente compromessa dalla eccessiva pressione fiscale e dagli alti costi del personale dipendente cui si deve aggiungere anche la tassa di soggiorno, tra l altro raramente riutilizzata ai fini dello sviluppo turistico. Federturismo ritiene necessario ridurre le forme di lavoro borderline, al limite tra legalità e lavoro nero, in modo tale da favorire l occupazione anche nel settore turistico. Inoltre, sarebbe auspicabile applicare forme di deducibilità delle imposte sugli immobili a favore delle imprese turistiche, oltre ad utilizzare in maniera più efficace ed adeguata la tassa di soggiorno. 7. Criticità specifiche dei vari settori turistici Alle criticità generali dell intero comparto, che già di per sé minacciano la competitività e l'attrattività del turismo italiano, si aggiungono le problematiche e le criticità specifiche dei singoli settori. La ricettività, per esempio, è eccessivamente parcellizzata, ossia caratterizzata da tante piccole strutture indipendenti, sottodimensionate, e penalizzata dall IMU e da un ridotto supporto amministrativo e strategico da parte degli enti di governance. Le Agenzie di viaggio, invece, devono lottare con l'abusivismo che penalizza la loro redditività mentre il settore del tour operating si deve confrontare con la sua incapacità di offrire garanzie ai turisti. Il trasporto aereo ugualmente è oltremodo frammentato, penalizzato da un eccessiva burocrazia, da un impianto normativo che ne limita lo sviluppo, da una ridotta flessibilità delle forme

12 lavorative e dal peso eccessivo dell imposta IRESA. Ecco alcune proposte di Federturismo: per l industria ricettiva, le soluzioni sono sempre le stesse, ossia favorire la creazione di reti di imprese, l adozione di una normativa chiara ed omogenea a livello nazionale, e una maggiore sburocratizzazione. Per le agenzie di viaggio invece è fondamentale incrementare i controlli per ridurre l abusivismo e ridurre i costi di commissione in modo tale da diventare più competitive mentre il tour operating dovrebbe creare un fondo per i turisti a garanzia anche dei singoli viaggi e non solo dei pacchetti. Il trasporto aereo è fondamentale per lo sviluppo e la crescita del turismo ed è quindi essenziale adottare una maggiore flessibilità normativa così come una riduzione della tassazione e della burocrazia. Ma le criticità non finiscono qui: molti settori infatti evidenziano problematiche, tipicamente italiane, che ne limitano la competitività. Solo per fare alcuni esempi. Il settore delle crociere soffre di problemi normativi e di tassazione; gli stabilimenti balneari invece pagano le incertezze e le problematiche relative alle concessioni, vedendo il proprio futuro in dubbio a causa della legislazione europea. La tassa di possesso sulle imbarcazioni e le politiche governative invece penalizzano il settore delle imprese della nautica e le marine mentre il settore termale deve confrontarsi con gli alti costi, la riduzione della domanda, oltre che con la crisi economica. Anche in questi ambiti, le soluzioni vanno sempre nella stessa direzione. Per le crociere, per esempio, si dovrebbe ridurre la fiscalità, favorire un omogeneizzazione normativa così come la creazione di una pianificazione intermodale nazionale, favorendo l utilizzo del trasporto ferroviario ai fini turistici sia da parte dei target price sensitive sia di quelli high spender. Gli stabilimenti balneari invece senza dubbio necessitano di maggiori garanzie per sopravvivere così come le imprese nautiche hanno bisogno di uno sgravio in merito alla tassa sulle imbarcazioni, oltre che delegare al governo il Codice della Nautica, escludendo i natanti dal redditometro Branding, web e promocommercializzazione Sono gli ambiti dove l Italia evidenzia le maggiori carenze. Per quanto riguarda il branding, diverse sono le problematiche emerse: le principali sono la creazione di marchi non supportati da una destinazione-prodotto in grado di legittimarli, e la ridotta continuità delle scelte adottate, a causa dell abitudine di cambiare tutto quanto realizzato dall amministrazione precedente. In merito al web, è altamente penalizzante che l Italia non abbia, a differenza dei suoi competitor, un portale turistico efficace. È importante che ne venga realizzato quanto prima uno, in ottica di mercato, condiviso con tutti gli operatori. Per quanto riguarda la promozione sia nazionale sia regionale, di fatto le azioni realizzate ad oggi sono state generalmente poco efficaci e poco in linea con i trend di mercato. Anche la promocommercializzazione è poco sviluppata, limitando così l accessibilità della domanda all offerta italiana: ci sono inoltre ancora troppe regioni e destinazioni che continuano a promuovere in modo generico i territori, senza integrarli con le proposte degli operatori. In questo senso, Federturismo auspica la realizzazione, sempre all interno del Master Plan Strategico Nazionale, di un Piano generale del Brand Italia. Altra grande debolezza sono le azioni di promozione, comunicazione e marketing realizzate dalle singole Regioni così come dall'enit. È assolutamente necessario ripensare la promozione in termini di efficacia ed efficienza, definire strategie ed attività di social media marketing e content marketing così come realizzare attività di web marketing mirate e strategiche. La vera sfida per il turismo italiano è fare in modo che le amministrazioni e la politica comprendano il suo ruolo fondamentale e lo riconoscano come una leva essenziale per lo sviluppo economico del Paese. Perché ormai, non c è più tempo da perdere.

13 Intervista a... Destination Marketing Renzo Iorio, Presidente di Federturismo Come è nato e come è stato organizzato il progetto Turismo: una rinascita competitiva, la visione delle imprese? Il progetto avviato a gennaio con un tour durato 15 settimane in tutte le Regioni italiane, che ha coinvolto 350 imprenditori del settore e delle eccellenze del territorio, è nato dalla necessità di rilanciare il dibattito sul turismo, raccogliendo direttamente dalla voce degli imprenditori italiani spunti, riflessioni, criticità e prospettive. Proprio dall ascolto dei protagonisti del turismo, sui punti di forza e sulle criticità del territorio, si è realizzato il Libro Bianco sull Italia Turistica, dal titolo Turismo, una rinascita competitiva: la visione delle imprese, che è stato presentato il 30 maggio scorso, in occasione delle celebrazioni del Ventennale di Federturismo Confindustria alla presenza del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. ll Libro Bianco sull Italia Turistica identifica e sintetizza i punti di debolezza del nostro settore relativi alla governance, alla promozione, alla stagionalità, alla qualità dell offerta di servizi e alle infrastrutture e suggerisce le possibili soluzioni per ridare slancio e crescita a tutta la filiera del turismo. Quale è il punto di partenza del sistema turistico Italia? Nonostante l Italia sia per le sue immense risorse tra le prime destinazioni nei desideri dei viaggiatori soffre di una grande debolezza nei confronti del mercato turistico, in particolare quello internazionale. E evidente che una parte rilevante di tale deficit competitivo è da imputarsi alla scarsa efficacia delle politiche di promozione e alla mancanza di coordinamento tra le iniziative degli enti e gli operatori turistici. E da qui, da un offerta turistica inadeguata, che gli imprenditori del settore devono partire per realizzare un sistema turistico che consideri le esigenze dei nuovi turisti. Innanzitutto le risorse vanno valorizzate e trasformate in prodotti turistici e 12 devono poi essere comunicate sui social media e online. Le imprese devono essere in grado di fornire maggiore valore aggiunto innovando, formandosi ed evolvendosi verso modelli nuovi e più attuali: questa è la chiave di volta per un Italia turistica più competitiva. Quali sono le sfide che il settore e le aziende turistiche oggi sono chiamate ad affrontare? Dobbiamo capire che per riuscire a riconquistare quelle quote di mercato che ci stanno sfuggendo e per realizzare condizioni di contesto favorevoli ad una vera politica turistica nazionale è indispensabile presentarsi uniti ed ampliare l attività di dialogo con le istituzioni e con le altre organizzazioni di rappresentanza. Innanzitutto occorre semplificare e chiarire il quadro

14 di governance: enti che si occupano a vario titolo di turismo sono troppi, inefficienti ed inefficaci. Va quindi superata la competenza esclusiva delle Regioni, con una chiara suddivisione dei ruoli, dando competenza strategica allo Stato e snellendo la micro governance locale. Inoltre, occorre metter mano ad un sistema che disperde risorse mentre molte imprese sul territorio rischiano la chiusura, un impegno questo fondamentale, che il nuovo Governo dovrà assumersi. Dobbiamo inoltre risolvere al più presto la scarsa percezione del prodotto-destinazione che è il vero male che attanaglia il turismo italiano: segmentando i mercati, innovando la metodologia del linguaggio online, rafforzando il brand e impostando una comunicazione coerente ed integrata. Quali le sfide più impegnative o prioritarie? Il progressivo disallineamento tra i sempre più veloci mutamenti della domanda internazionale e il quadro dell offerta nazionale e le inefficienze delle politiche pubbliche sono solo alcuni dei problemi alla base della perdita di competitività del settore turistico italiano negli ultimi anni. La nostra industria turistica soffre di un sistema di governance inadeguato ad un azione di politica industriale e di promozione unitaria ed incisiva. Per uscire dalla crisi occorre intervenire con misure che agiscano sui problemi strutturali del nostro settore e la responsabilità, va detto, è anche in capo alle imprese che devono imparare ad affrontare i cambiamenti e le sfide del mercato con l innovazione e l'aggregazione, superando i limiti della crescita dimensionale, causa di diseconomie di scala e quindi di scarsa competitività. Quali sono i fattori principali per assicurare una maggiore competitività al sistema turistico Italia? Per riconoscere al turismo il ruolo di vero settore produttivo, è necessario adottare politiche fiscali, finanziarie e del lavoro che tengano conto delle caratteristiche strutturali del settore e che portino ad un modello più equo e diffuso, a cominciare dalla tassa di soggiorno, che deve essere rivista e trasformata in tassa di scopo e che non può gravare solo sul settore puramente ricettivo. Per raggiungere il vantaggio competitivo sulla concorrenza le imprese turistiche devono essere consapevoli che non basta più agire sulla leva del prezzo e garantire servizi di qualità, ma occorre adeguarsi ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie. Per rilanciare l industria turistica italiana è necessario razionalizzare l informazione e farla viaggiare nelle giuste direzioni, sfruttando le potenzialità del web e puntando allo sviluppo di un turismo interattivo. Per competere sui mercati internazionali, gli operatori italiani devono compiere un salto tecnologico, dotandosi di infrastrutture e competenze, per poter offrire prodotti e servizi secondo le modalità richieste dal mercato. Quali ritiene siano i risultati più difficili da raggiungere? Per incentivare lo sviluppo e ridurre il gap rispetto ai nostri competitor occorre innanzitutto ridurre la pressione fiscale sulle imprese turistiche che sono il motore della crescita, assicurando che l imposizione assuma una misura equa e ragionevole. La pressione fiscale sulle imprese italiane è la più alta in Europa. Per le imprese ricettive in particolare il carico fiscale è aggravato dall incidenza delle imposte locali, IMU, tassa sui rifiuti e imposta di soggiorno. Il progetto è stata una grande intuizione e un grande successo. Quali saranno i passi successivi? L idea dell assise itinerante dell industria turistica sviluppata nei singoli territori e confluita nella redazione del Libro Bianco sull Italia Turistica è stato un momento fondamentale per riconoscere all esperienza dei territori un ruolo chiave nell equilibrato progetto di crescita del nostro Paese. Ma è stato solo un punto di partenza, l occasione perché fossero gli imprenditori ad evidenziare le principali criticità che riducono l'attrattività e la competitività delle destinazioni e che incidono sull'operato delle singole aziende turistiche. Bisogna partire da questo lavoro per sviluppare altre occasioni di incontro e confronto con le amministrazioni locali e per realizzare un Masterplan nazionale. 13

15 Destination Marketing Destination reputation: il caso Sorrento L importanza della reputation per la competitività delle destinazioni e per la redditività delle aziende del territorio Oggi, come non mai, la destination reputation è un fattore decisivo. Non è più importante quello che la destinazione dice di se stessa ma quello che gli altri raccontano di essa. Già perché la destination reputation sono le idee, le impressioni, i commenti, le opinioni e le raccomandazioni degli utenti in rete. È ciò che il mercato pensa della destinazione e ciò che ne determina il suo posizionamento e la sua visibilità. Inoltre, la destination reputation incide sull attività delle aziende turistiche di tutto il territorio. Se infatti l immagine è positiva non è solo la destinazione a beneficiarne ma anche gli operatori: il turista ne sarà naturalmente attratto e sarà disponibile a pagarne il prezzo. Se invece la reputation è neutrale o negativa il revenue così come l immagine della destinazione ne risentiranno. I social media hanno imposto un nuovo modello di comunicazione. Si è passati infatti dalla semplice comunicazione del brand della destinazione, incentrata sulla pubblicità, sui canali tradizionali e sul web 1.0 ad un modello invece fondato sulla comunicazione online e social. Oggi, la parola chiave è engagement perché è ciò che trasforma il turista nel promotore della destinazione. Ed è ciò che stimola la viralità e il buzz: i turisti parlano della destinazione, la consigliano o la criticano e di conseguenza influiscono sulla sua reputazione. E, se ben sfruttata, non esiste nessuna azione di promozione e di comunicazione migliore di un turista soddisfatto. Nuove strategie per le destinazioni turistiche di cui tutti parlano male, con un ricco ventaglio di offerte a portata di clic? Le destinazioni e le aziende turistiche non possono quindi più permettersi di trascurare la propria reputazione online perché oggi ben 2 turisti su 3 sono influenzati dalle opinioni di altri viaggiatori. I contenuti generati dagli utenti sul web sono ritenuti una fonte di informazione più attendibile e credibile di quella ufficiale, diffusa dalla destinazione stessa. E influenzano le decisioni di acquisto. La reputazione determina quindi il posizionamento, l immagine e la visibilità di una destinazione. Ha un valore economico rilevante e pertanto va gestita in modo strategico all interno delle azioni di destination management e marketing. Oggi, la reputazione può decretare il successo o l impopolarità di una destinazione. Quale turista desidererebbe infatti andare in vacanza in un luogo 14 La reputazione dipende dalla capacità della destinazione e delle aziende turistiche di fornire informazioni e di stimolare gli utenti.

16 Come? Prima di tutto, è necessario sapere cosa si dice in rete di noi. Come scoprirlo? Ascoltando, analizzando, interpretando e infine agendo. Il caso Sorrento Andiamo a vedere un caso specifico, presentato recentemente all edizione di Sorrento del WHR. Four Tourism per l occasione ha infatti analizzato la Destination Reputation della destinazione Sorrento. L analisi ha esaminato la reputazione online di Sorrento, attraverso l elaborazione di un indice di gradimento relativo alle strutture ricettive e un indice di gradimento globale relativo al brand e all esperienza vissuta dai turisti. L'analisi della reputazione di Sorrento è stata fatta quindi indagando la percezione del mercato, a partire dalla proposta di valore della destinazione, dall offerta di servizi, dal grado di attrattività e soprattutto considerando il valore che i turisti le riconoscono. L indice di gradimento globale (Web + Social Network) è risultato decisamente positivo (62,75%) a fronte di una negatività ridotta (11,11%). Tuttavia, si è evidenziata una notevole concentrazione di opinioni neutre (26,14%), dovuta anche alla grande quantità di post presenti su alcuni social network. La destinazione Sorrento viene quindi riconosciuta e identificata dal mercato come un mix di cultura, colore, gioia di vivere, un luogo dove assaporare e rivivere la bella vita. Il suo target principale sono gli stranieri, che ne apprezzano principalmente gli aspetti naturalistici, ossia i panorami, gli scorci inaspettati, e quelli più legati alla cultura e alla tradizione, ossia il limoncello, l accoglienza degli abitanti, le botteghe e i vicoli. Le scogliere, alcune stradine del centro, il Vallone dei Mulini e i limoni sono gli elementi più citati e fotografati della destinazione. Pochissimi gli accenni ai musei e ai monumenti. La reputazione determina il posizionamento, l immagine e la visibilità di una destinazione. Ha un valore economico rilevante sia per la destinazione stessa sia per le aziende del territorio. Deve essere quindi gestita in modo strategico tra le azioni di destination management e marketing circumvesuviana, ai parcheggi, alla confusione causata dalle auto, alla mancanza di piste ciclabili e al mare sporco in alcuni periodi. Questo caso ci fa ben capire come oggi quello che dicono gli utenti in rete sia fondamentale e utile per capire quali sono gli aspetti da migliorare, quali invece quelli su cui puntare, ciò che piace ai turisti e quello che desiderano. È necessario quindi abbandonare le attitudini passive proprie di molte destinazione ed aziende turistiche a favore di un atteggiamento più propositivo e dinamico. In Italia, sono ancora pochi quelli che gestiscono e si occupano della propria reputazione. Tuttavia, la crescita di interesse per il Destination Reputation Management conferma an cora una volta quanto sia importante la reputazione per la competitività delle destinazioni e per la redditività delle aziende del territorio. D altra parte, se la reputazione personale è qualcosa alla quale tutti teniamo, perché non si presta la stessa attenzione anche alla reputazione di una destinazione? Gli aspetti giudicati negativi sono principalmente legati alla mobilità, al sovraffollamento sulla 15

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

L 8 maggio 2002 il Ministero

L 8 maggio 2002 il Ministero > > > > > Prima strategia: ascoltare le esigenze degli utenti, semplificare il linguaggio e la navigazione del sito. Seconda: sviluppare al nostro interno le competenze e le tecnologie per gestire in proprio

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

UNA FINESTRA SUL FUTURO. a cura. della

UNA FINESTRA SUL FUTURO. a cura. della GENOVA 2015-2030 UNA FINESTRA SUL FUTURO Ricerca tipo Delphi a cura della Sezione Terziario di Confindustria Genova Coordinamento della ricerca Sergio Di Paolo PERCHÉ IL FUTURO Immaginare il futuro aiuta

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

ENTE BILATERALE TURISMO TOSCANO ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI E PROFESSIONALI IN TOSCANA 2010

ENTE BILATERALE TURISMO TOSCANO ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI E PROFESSIONALI IN TOSCANA 2010 ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI E PROFESSIONALI IN TOSCANA 2010 INDICE Introduzione pag. 3 Il campione di indagine. pag. 4 L'indagine: ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI E PROFESSIONALI IN TOSCANA. EVOLUZIONE,

Dettagli

***** Il software IBM e semplice *****

***** Il software IBM e semplice ***** Il IBM e semplice ***** ***** Tutto quello che hai sempre voluto sapere sui prodotti IBM per qualificare i potenziali clienti, sensibilizzarli sulle nostre offerte e riuscire a convincerli. WebSphere IL

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense

Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense Cio che fa bene alle persone, fa bene agli affari. Leo Burnett pubblicitario statunitense Chi siamo Siamo una delle più consolidate realtà di Internet Marketing in Italia: siamo sul mercato dal 1995, e

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 PROGRAMMA: Area Management e Marketing dei Beni Culturali INTRODUZIONE AL MARKETING Introduzione ed Obiettivi Il marketing nell

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI.

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. Come gruppo industriale tecnologico leader nel settore del vetro e dei materiali

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A delle Vie Francigene Pacchetto Soci 2015 1 MOSTRA DA CANTERBURY A ROMA: 1.800 KM ATTRAVERSO L EUROPA La mostra approfondisce, attraverso immagini supportate da testi

Dettagli

LE RETI DI ATTORI LOCALI VALORE AGGIUNTO PER UN TERRITORIO TURISTICO

LE RETI DI ATTORI LOCALI VALORE AGGIUNTO PER UN TERRITORIO TURISTICO Esperienze di turismo in ambiente alpino Saint Marcel 12 13 giugno 2010 Luigi CORTESE LE RETI DI ATTORI LOCALI VALORE AGGIUNTO PER UN TERRITORIO TURISTICO Rete o sistema? Il concetto di rete è usato spesso

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT SAINT-MARCEL MARCEL Storia di un idea CONVEGNO INTERNAZIONALE Esperienze di turismo in ambiente alpino:

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Spiegami e dimenticherò, mostrami e

Spiegami e dimenticherò, mostrami e PROGETTO Siracusa e Noto anche in lingua dei segni Spiegami e dimenticherò, mostrami e ricorderò, coinvolgimi e comprenderò. (Proverbio cinese) Relatrice: Prof.ssa Bernadette LO BIANCO Project Manager

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA?

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? La maggior parte dei Retailer effettua notevoli investimenti in attività promozionali. Non è raro che un Retailer decida di rinunciare al 5-10% dei ricavi

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI Cap. XII di R. Grant A cura di: Paola Bisaccioni INDICE Maturità e peculiarità dei settori maturi I fattori critici di successo L implementazione strategica

Dettagli

E. Bisetto e D. Bordignon per

E. Bisetto e D. Bordignon per Personal Branding pensare, creare e gestire un brand a cura di E. Bisetto e D. Bordignon per Cosa significa Personal Branding Come si fa Personal Branding Come coniugare Brand Personale e Brand Aziendale

Dettagli

Vivi un mondo accessibile con Abiliatour. www.abiliatour.it

Vivi un mondo accessibile con Abiliatour. www.abiliatour.it Vivi un mondo accessibile con Abiliatour www.abiliatour.it Che cos è Abiliatour O.N.L.U.S. L Associazione Abiliatour O.N.L.U.S. ha come scopo principale l assistenza e l aiuto alle persone disabili e alle

Dettagli

Quando imprenditorialità e management si sposano: il caso Moment

Quando imprenditorialità e management si sposano: il caso Moment Esperienze di successo per un vantaggio competitivo 27 ottobre 2011 Quando imprenditorialità e management si sposano: il caso Moment Raffaella Graziosi Project & Portfolio Manager ACRAF SpA Gruppo Angelini

Dettagli

voce dei cittadini in tempo reale OpinionMeter Chieda la sua prova personalizzata senza impegno entro il 15 ottobre 2010

voce dei cittadini in tempo reale OpinionMeter Chieda la sua prova personalizzata senza impegno entro il 15 ottobre 2010 Grazie per il suo interesse alla nuova tecnologia voce dei cittadini in tempo reale OpinionMeter Chieda la sua prova personalizzata senza impegno entro il 15 ottobre 2010 Cristina Brambilla Telefono 348.9897.337,

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA Presentazione SOFTLAB

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni:

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni: Passepartout Mexal BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4.

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4. Industry 4.0 - La Fabbrica prossima ventura? Incontro e Dibattito per esplorazione di >> Cosa succederà per gli Imprenditori, i Manager, i Cittadini?

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

www.mt-consulting.it Inserire un disegno BANDO DAT DAT MORBEGNO: Mo.Ma Tel 0342-615355 e-mail dottirinzoni@mt-consulting.it

www.mt-consulting.it Inserire un disegno BANDO DAT DAT MORBEGNO: Mo.Ma Tel 0342-615355 e-mail dottirinzoni@mt-consulting.it Inserire un disegno BANDO DAT DAT MORBEGNO: Mo.Ma I PROMOTORI I promotori del progetto DAT COMUNE DI MORBEGNO ENTE CAPOFILA TRAONA DAZIO- CIVO MELLO CERCINO COSIO VALTELLINO - MANTELLO ROGOLO - VALMASINO

Dettagli

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Come gestire la scontistica per massimizzare la marginalità di Danilo Zatta www.simon-kucher.com 1 Il profitto aziendale è dato da tre leve: prezzo per

Dettagli

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE».

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE». Federcongressi&eventi è l associazione delle imprese e dei professionisti che lavorano nell industria italiana dei convegni, congressi ed eventi: un industria che dà lavoro a 287.741 persone, di cui 190.125

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee IL CONTESTO

Dettagli

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Scuola di Management per le Università, gli Enti di ricerca e le Istituzioni Scolastiche Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Dott. William

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

UN CASO CONCRETO DI VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

UN CASO CONCRETO DI VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE Tratto dal corso Ifoa UN CASO CONCRETO DI VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE Recentemente, si sono sviluppati numerosi modelli finalizzati a valutare e a controllare il livello di soddisfazione

Dettagli

un brand nato pensando a Voi, con l Italia nel cuore

un brand nato pensando a Voi, con l Italia nel cuore un brand nato pensando a Voi, con l Italia nel cuore VOI esprime sia una dedica ai nostri graditissimi ospiti, destinatari delle nostre attenzioni quotidiane, sia l acronimo di VERA OSPITALITÀ ITALIANA,

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

RASSEGNA STAMPA La Regione che vogliamo Toscana 29 Aprile 2015

RASSEGNA STAMPA La Regione che vogliamo Toscana 29 Aprile 2015 RASSEGNA STAMPA La Regione che vogliamo Toscana 29 Aprile 2015 COMUNICATO STAMPA La Regione che vogliamo: la CIDA organizza il confronto con i candidati alla Presidenza della regione Toscana 29 Aprile

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli