IN PRIMA PERSONA I progetti del Gift Matching Program promossi dai dipendenti di UniCredit in Italia

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1 IN PRIMA PERSONA I progetti del Gift Matching Program promossi dai dipendenti di UniCredit in Italia

2 IN PRIMA PERSONA I progetti del Gift Matching Program promossi dai dipendenti di UniCredit in Italia

3 INDICE Introduzione 4 Il Gift Matching Program: filosofia d intervento 8 I coordinatori: esperienze a confronto 9 Laura Belloni - Perugia. Nella favela di Tres Lagoas i ragazzi studiano e imparano un mestiere 10 Sergio De Carlucci Milano. Un parco giochi nuovo e assistenza specialistica per i bambini di Sighet 12 Adriano Isoardi Asti. In un villaggio vietnamita dai telai nasce un futuro di dignità 14 Giovanni Perruchon Milano. Progetti di solidarietà senza frontiere dal Burundi a Lungavilla 16 Gino Simonetti Portobuffolè. Da Treviso al mondo. Un associazione che sostiene le associazioni 18 I progetti 22 Adozioni a distanza 25 Ambiente e territorio 35 Cooperazione internazionale 41 Educazione 89 Minori 99 Ricerca 105 Sanitario-assistenziale 113 Educare al dono, moltiplicare l entusiasmo di Giuseppe Frangi 140

4 INTRODUZIONE UniCredit, con la sua presenza operativa in 22 paesi, è fortemente sollecitata a misurarsi con la crescita dei molteplici bisogni che si presentano nelle diverse realtà e, contemporaneamente, è chiamata a far emergere nuove opportunità, capaci di contribuire alla crescita sociale e allo sviluppo delle comunità. Il Gruppo ha individuato nella solidarietà uno dei temi portanti che può accomunare gli oltre dipendenti di UniCredit, che vivono e lavorano in contesti molto differenti fra loro. La volontà di svolgere un ruolo sociale in un contesto di cittadinanza globale per un gruppo come UniCredit ci ha portati a sviluppare un complesso sistema di valori che è alla base della nostra identità aziendale e guida il nostro approccio al business, finalizzato a creare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholders, tra cui le comunità in cui operiamo e per il cui sviluppo sostenibile siamo coerentemente impegnati. L impegno del Gruppo a sostenere questi valori è ulteriormente testimoniato dal ruolo di UniCredit Foundation, creata nel 2003 per promuovere la filantropia d impresa. Al fine di contribuire a diffondere tra le persone del Gruppo la cultura del non profit e di sottolineare il ruolo decisivo che ogni singolo collega riveste nel campo delle attività solidali, UniCredit Foundation ha realizzato dal 2003 diverse iniziative di coinvolgimento attivo: tra queste, il Gift Matching Program è la più significativa sia in termini di risorse dedicate, sia in termini di partecipazione. Sono molto orgoglioso del contributo che la Fondazione e i colleghi hanno dato e continueranno a dare a questa iniziativa di solidarietà. Cari colleghi, cari amici, il fatto che più mi ha colpito, nei primi mesi di presa di contatto con UniCredit e la sua corporate foundation, è stato lo straordinario coinvolgimento di migliaia di voi a sostegno di numerosi e diversi progetti di solidarietà. Attraverso il Gift Matching Program l entusiasmo solidale non si è concretizzato nella sola, anche se importantissima, attività di raccolta fondi, ma si è creativamente dispiegato anche nell ideazione, nella realizzazione e nella gestione di piccole e grandi iniziative: di cooperazione internazionale e di adozione a distanza, di salvaguardia e di valorizzazione dell ambiente e del territorio, di educazione e sostegno ai minori, di ricerca e di assistenza socio-sanitaria. Iniziative locali e globali, tutte con un unico denominatore comune: la generosità accompagnata ad un forte senso di responsabilità sociale. Dal 2003 ad oggi, il Gift Matching Program ha sostenuto oltre progetti di associazioni non profit italiane, finanziati con donazioni, integrate da UniCredit Foundation, per circa 17,4 milioni di Euro. Numeri di per sé già importanti, ma che non dicono tutto. A loro vanno aggiunte decine di migliaia di ore, sottratte al tempo libero ed anche agli affetti familiari, necessarie per coinvolgere altre persone e per assicurare il buon fine dalla causa sostenuta. Infatti, moltissimi sono i colleghi che dedicano parte del proprio tempo libero al volontariato e che portano spesso un po del loro entusiasmo e del loro impegno fra i corridoi e gli uffici, contagiando un numero sempre più ampio di persone e dando vita a nuove iniziative non profit. In Prima Persona vuole essere un primo, piccolo ma sincero, ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e che continuano a partecipare al Gift Matching Program e a quanti prima di me hanno deciso di promuovere e sostenere questa iniziativa. Il Gift Matching Program non è la sola attività che la Fondazione realizza con il contributo di oltre 160 mila colleghi che lavorano in UniCredit. Dal 2003 a oggi, infatti, UniCredit Foundation è diventata un punto di riferimento, la casa della solidarietà dell intero Gruppo. L obiettivo ambizioso è di riuscire a coinvolgere, seppur in forme e modi diversi, l intera comunità di persone che operano all interno di UniCredit, rafforzandone il senso di appartenenza grazie ad un condiviso solidarismo operoso. Dieter Rampl Presidente del Consiglio di Amministrazione di UniCredit Maurizio Carrara Presidente di UniCredit Foundation

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6 IL GIFT MATCHING PROGRAM: FILOSOFIA D INTERVENTO I COORDINATORI: ESPERIENZE A CONFRONTO Il Gift Matching Program nasce nel mondo anglossassone ed è uno strumento che viene utilizzato da alcune grandi aziende per sostenere l impegno alla solidarietà dei propri dipendenti, attraverso l integrazione delle donazioni effettuate a favore di associazioni ed enti non profit. Una delle principali peculiarità di questo programma è la scelta, da parte dell azienda, di non predisporre un elenco di beneficiari a cui donare ma di accogliere, nel rispetto di un regolamento, la proposta di associazioni che i dipendenti hanno già identificato come destinatari della propria beneficenza. Proposto all interno del Gruppo UniCredit dal 2003, il Gift Matching Program è stato ben presto concepito come un attività cui si potessero dedicare non singoli individui bensì gruppi di colleghi, in modo da rendere ancora più efficaci le donazioni ai progetti non profit sostenuti e, soprattutto, dare modo alle persone di condividere i propri interessi e progetti nel campo della solidarietà. Dal 2007 il programma è stato esteso a tutti i paesi in cui UniCredit è presente. Ma come funziona il Gift Matching Program? Attraverso il Gift Matching Program, la Fondazione integra le donazioni effettuate dai dipendenti di UniCredit a favore di organizzazioni non profit. Compatibilmente con i fondi disponibili, per ogni Euro donato ad un associazione non profit, UniCredit Foundation versa un Euro allo stesso beneficiario. La partecipazione al programma avviene attraverso gruppi di colleghi (minimo 15) che durante l anno abbiano effettuato donazioni verso un medesimo beneficiario. L ammontare totale risultante viene poi comunicato alla Fondazione tramite la procedura di iscrizione, che viene presentata tra i mesi di ottobre e dicembre. Si chiamano Laura, Sergio, Adriano, Giovanni, Gino e nelle prossime pagine raccontano la loro esperienza nel ruolo di coordinatori del Gift Matching Program. Sono stati scelti per rappresentare le centinaia di persone che, come loro, hanno coordinato e coordinano un gruppo di colleghi-donatori. I coordinatori sono gli animatori del Gift Matching Program. Sono dipendenti di UniCredit che coinvolgono un gruppo di colleghi in un progetto di solidarietà. Il loro compito è quello di individuare un iniziativa o di crearla in collaborazione con associazioni e organizzazioni non governative. Nell arco degli anni si è assistito al crescente impegno dei dipendenti di UniCredit sia nel ruolo di coordinatori che di partecipanti a un gruppo di donatori. I coordinatori possono portare avanti contemporaneamente più progetti. Accade, poi, che un progetto sia sostenuto da più coordinatori perché lavorano in sedi diverse. Questo si verifica in particolare per la cooperazione internazionale, perché più coordinatori scelgono di aderire alla stessa campagna di raccolta fondi della medesima organizzazione di cooperazione. Negli altri ambiti, come minori, educazione e ricerca, si nota, invece, una grande varietà di progetti, spesso legati al territorio in cui il coordinatore e il gruppo di colleghi lavorano o vivono. Da ottobre a dicembre, periodo di iscrizione al Gift Matching Program, i coordinatori contattano i colleghi attraverso o incontri personali. Il loro lavoro non finisce qui. Durante tutto l anno, infatti, seguono l andamento dei progetti e tengono informato il gruppo sulle varie fasi. Come spiegano Laura, Sergio, Adriano, Giovanni e Gino nelle pagine che seguono. 8 IN PRIMA PERSONA 9

7 LAURA BELLONI PERUGIA Nella favela di Tres Lagoas i ragazzi studiano e imparano un mestiere Laura Belloni lavora in banca da 29 anni a Perugia, città dove è nata e vive. Laura sta per diventare nonna, ma questa bella esperienza lascerà comunque tempo e energie da dedicare al volontariato. Dal 1982 Laura Belloni, infatti, segue le attività dell ex collega e concittadino Armando Catrana, diventato missionario in Brasile. Con la nascita del Gift Matching Program Laura Belloni coinvolge i suoi colleghi nel sostenere le attività del salesiano. Il Gift Matching Program dal 2003 contribuisce a sostenere il progetto Tres Lagoas. Ce ne vuoi parlare? Tres Lagoas in lingua portoghese significa Tre laghi ed è anche il nome di una cittadina brasiliana di 90mila abitanti dove Armando Catrana si trova ad operare dal Armando Catrana ha cominciato a organizzare alcune attività per togliere dalla strada i bambini della favela alle porte della città. Non c è però una struttura dove ospitarli, allora ecco il nostro sostegno economico. Nasce così il progetto Tres Lagoas, per aiutare il missionario Catrana a costruire un oratorio, nello stile di don Bosco. Grazie al Gift Matching Program i fondi raccolti fra i dipendenti sono moltiplicati e si riesce a realizzare l oratorio. Oggi nella favela di Tres Lagoas c è un vero e proprio Centro giovanile Il Comune di Tres Lagoas ha concesso un area di 50mila mq dove è sorta anche una scuola professionale. Il Centro conta oltre mille iscritti, ha 22 dipendenti e la scuola è frequentata da 600 alunni. I giovani possono scegliere fra tante attività sportive e artistiche. La scuola offre corsi di falegnameria, meccanica, elettronica, informatica, taglio e cucito, panetteria, saldatura e portoghese. Per far partecipare tutti i bambini sono stati organizzati tre turni: la mattina, il pomeriggio e la sera. In accordo con il giudice tutelare dei minori, il Centro ospita alcuni ragazzi detenuti in carcere. Armando Catrana ha fatto sì che questi ragazzi venissero accompagnati da personale non in divisa per favorire un processo d integrazione. All inizio del Gift Matching Program come hai coinvolto i tuoi colleghi? La prima comunicazione è stata fatta attraverso l invio di quasi duemila , ma senza ottenere molto esito. La svolta è stata la Cena degli Auguri di Natale del 2004: come ogni anno la banca aveva organizzato una cena aziendale e sul tavolo - precisamente fra le pieghe del tovagliolo - ho personalmente messo un depliant che presentava Armando Catrana e le sue attività in Brasile. Cosa è successo durante la Cena degli Auguri di Natale del 2004? Durante la serata abbiamo chiamato Armando Catrana che ha così raccontato direttamente il suo lavoro. Essendo perugino ed ex dipendente della banca, molti lo hanno riconosciuto e tutti sono rimasti attenti ad ascoltarlo. Nel depliant c era anche un modulo per effettuare una donazione a favore delle opere del salesiano. In un sol colpo ci sono state 409 dichiarazioni d intenti che si sono tradotte nel giro di pochi giorni in 12mila euro di donazioni. Ti aspettavi tanto successo? Le parole di Armando Catrana erano sincere e hanno commosso molti, ma c è di più. Ho inviato una lettera di ringraziamento anche a chi non aveva partecipato alla cena e alla fine le adesioni sono state 450 facendo salire la raccolta fondi a euro. Non solo: il racconto di quella cena, con quell invitato speciale, ha fatto il giro della città. Molti clienti chiedevano allo sportello come fare a donare anche loro a favore del Centro del missionario Armando Catrana. Così è stato creato un conto corrente per le donazioni al progetto Tres Lagoas e un depliant è stato esposto alle casse. In questo momento a che punto è il progetto Tres Lagoas? Alla favela manca la chiesa: è questo il prossimo obiettivo. Il Centro giovanile cresce. E il tuo gruppo di colleghi donatori? Ogni anno abbiamo almeno 400 adesioni. Nel 2003 avevamo raccolto 8mila euro, nel 2009 abbiamo toccato quota 30mila. Questo aumento me lo spiego perché nel corso di questi anni abbiamo dimostrato serietà e precisione nella rendicontazione. Sul sito infatti, si può seguire l andamento del progetto. 10 IN PRIMA PERSONA 11

8 SERGIO DE CARLUCCI MILANO Un parco giochi nuovo e assistenza specialistica per i bambini di Sighet Sergio De Carlucci, 42 anni, lavora in UniCredit dal 1990, a Milano. Ha cominciato a fare volontariato a 39 anni per l associazione SOS Bambini che ha conosciuto grazie a un amico. Sergio De Carlucci si occupa di cercare fondi per sostenere la Onlus che dal 2007 partecipa anche al Gift Matching Program. Nell esperienza di volontariato Sergio De Carlucci sta coinvolgendo anche la moglie Rita e la figlia Alessandra di 8 anni. A chi si rivolge il progetto Sighet? Ai bambini ospiti di cinque case di accoglienza nel paese di Sighet, che si trova in Romania alle porte dell Ucraina. Si tratta di un centinaio di bambini dai 3 ai 16 anni con disagio mentale, orfani o minori che le autorità hanno momentaneamente allontanato dalle famiglie che, per i motivi più diversi, risultano non idonee. In cosa consiste il supporto dato dai colleghi donatori e dal Gift Matching Program? Grazie ai fondi raccolti e al Gift Matching Program nel 2007 abbiamo cominciato a ristrutturare il parco giochi, mettendolo in sicurezza, eliminando giochi ormai vecchi e che, a causa dell usura, erano diventati pericolosi. Abbiamo finanziato visite mediche specialistiche, fra cui anche quelle di alcuni neuropsichiatri italiani. È cominciata la formazione del personale delle case di accoglienza al fine di fornire migliori competenze per seguire adeguatamente i disabili, per capirne i bisogni e rispondere in maniera efficace alle loro necessità. Infine abbiamo inviato abiti, alimenti, quaderni, libri, giocattoli. Tutte queste attività, tranne la ristrutturazione del parco giochi, continuano anche oggi, rientrando nella gestione ordinaria. Nel 2008 abbiamo eseguito la ristrutturazione dei cinque edifici in collaborazione con l associazione Aiutiamoli a vivere. Gli iscritti a quest associazione sono idraulici, muratori, elettricisti che per volontariato lavorano a favore di associazioni non profit. Infine nel 2009 siamo riusciti a comprare un pulmino per agevolare il trasporto dei bambini che hanno potuto beneficiare anche di una vacanza al mare. Come hai convinto i tuoi colleghi a sostenere il progetto Sighet? Senza sforzi, una chiacchierata, qualche foto, l invito a navigare sul sito dell associazione. Soprattutto la stima che i colleghi hanno nei miei confronti, dopo tanti anni passati a lavorare insieme. Spero che il sostegno al progetto porti con sé anche un interessamento verso i temi dell infanzia nei Paesi con grandi difficoltà economiche. La stessa associazione SOS Bambini è nata nel 2004 dal desiderio di dare un opportunità ai bambini disabili che la Presidente Maria Silvia Scialpi aveva incontrato in un viaggio in Romania, proprio al Centro per l infanzia in difficoltà a Sighet. Da chi è composto il gruppo di donatori da te coordinato? Da oltre 700 persone. Eravamo partiti con 150. Periodicamente invio ai colleghi che invito ad allargare la community. Ho verificato che il lavoro di rete è vincente, basta che un collega parli all altro di questo progetto magari durante la pausa pranzo o a una cena di lavoro. E si acquisiscono nuovi donatori. Devo ammettere di essere partito avvantaggiato per via dell alto numero di contatti che negli anni ho coltivato all interno del Gruppo. Come rendiconti l andamento del progetto? Sempre attraverso la mailing list. Raccolgo le informazioni e ogni settimana invio l aggiornamento. Anziché andare a casa alle resto in ufficio sino alle Oggi so cosa significa fare volontariato, conosco la gioia che dà il donare, il dare possibilità di benessere ai bambini, e anche se faccio tardi non lo vivo come un sacrificio. Quando ogni anno si apre il Gift Matching Program, da ottobre a dicembre, sono impegnato molte ore dopo il lavoro per comunicare il progetto ai colleghi in tutte le occasioni che si presentano. Nel corso degli anni sono aumentati i donatori o le donazioni? È un tasto dolente, perché abbiamo subito un rallentamento su entrambi i fronti. Sul piano dei donatori l anno scorso siamo riusciti a comunicare poco. Per quanto riguarda le donazioni, anche le associazioni hanno risentito della crisi. Le persone hanno dovuto concentrare le loro risorse sui bisogni della famiglia e le donazioni a favore delle associazioni ne hanno subito le negative conseguenze. 12 IN PRIMA PERSONA 13

9 ADRIANO ISOARDI ASTI In un villaggio vietnamita dai telai nasce un futuro di dignità Adriano Isoardi, un passato come informatico e dal 2003 bancario, oggi è dipendente UniCredit ad Asti. Sposato con Patrizia, Adriano, classe 1962, è papà di Francesca, 16 anni, Matteo, 13 anni, e di Paolo, 17 mesi. Il prossimo anno vorrebbe portare tutta la famiglia a visitare il progetto Tessere il futuro, sostenuto dal Gift Matching Program. In cosa consiste il progetto Tessere il futuro? L associazione Tsedaqua di Bra, di cui sono socio fondatore, nel 1997 è stata contattata da padre Domenico, un sacerdote salesiano vietnamita. Era stato mandato nel villaggio di montagna, K long, a metri sul livello del mare, un paese senza strade e senza servizi, popolato da alcune minoranze etniche che subiscono forti discriminazioni. Padre Domenico, durante un viaggio a Roma, è venuto a conoscenza della nostra associazione. Ci ha telefonato e in inglese con qualche parola d italiano ci ha chiesto di aiutarlo. Io e alcuni altri soci dell associazione Tsedaqua siamo partiti e a K long abbiamo scoperto che le donne tessevano delle tele molto belle, che potevano essere facilmente vendute in Italia. Dopo due anni di studio, insieme a padre Domenico siamo riusciti a organizzare un gruppo di donne che hanno cominciato a produrre tessuti, da importare e vendere in Italia. Così nel 2000 è cominciato un lavoro per le donne di K long, che dura tutt ora e che ha permesso ad alcune famiglie appartenenti a minoranze etniche discriminate di vivere con dignità, di lavorare e di mandare a scuola i loro bambini. Quali problemi avete incontrato? Non è stato facile entrare nel Paese e una volta sul posto ci sono stati assegnati un paio di accompagnatori che seguivano ogni nostro movimento e che hanno partecipato a tutti gli incontri con Padre Domenico. Il Governo ha cominciato a vederci con favore quando abbiamo fatto costruire, grazie ai nostri fondi, i bagni della scuola del villaggio in cui era presente la missione salesiana. Abbiamo dimostrato immediatezza e concretezza e forse è stata la chiave che ci ha aperto le porte. Il Governo investiva molto nella formazione professionale dei cittadini e il nostro progetto non è stato contrastato. Nel 2000 siamo riusciti a far tessere 25 donne e a far lavorare come costruttori di telai 10 uomini. A tutti avevamo fatto un contratto di formazione e percepivano un salario di circa 30 dollari al mese. Per avviare tutto questo l associazione Tsedaqua ha investito 35-40mila euro che sono serviti, oltre a pagare gli stipendi, a comprare le materie prime, le attrezzature e a fornire i pasti ai lavoratori. Il Gift Matching Program come ha contribuito? Il progetto partecipa dal 2006 al Gift Matching Program e oggi le persone coinvolte sono 120 e fanno parte di una cooperativa. Da qualche anno la gestione della tessitura è interamente affidata a un gruppo di coordinamento. La cooperativa oggi dal punto di vista finanziario si autosostiene. Il laboratorio di K long è diventato molto conosciuto e altre donne vogliono partecipare. Spesso arrivano da villaggi distanti anche otto ore di cammino, per questo abbiamo realizzato una casa in cui possono essere ospitate. Queste donne però avevano molto spesso dei figli, anche molto piccoli, da allattare. Allora è nato, grazie a loro stesse, quello che noi definiremmo un asilo aziendale : noi abbiamo finanziato delle stanze e i bagni. Con quali parole hai convinto i tuoi colleghi a diventare sostenitori? Due: piano ferie. Per seguire il progetto ho sempre avuto bisogno di alcune settimane di ferie in inverno. Perché a novembre? Era la domanda spontanea dei colleghi e allora ecco che attaccavo bottone -è proprio il caso di dire- e cominciavo a parlare del progetto Tessere il futuro. Prova a fare un identikit del tuo gruppo di donatori Oggi con il Gift Matching Program possiamo contare ogni anno su donatori fedelissimi. La mailing list conta almeno una settantina di nomi e serve per le comunicazioni e per la rendicontazione delle attività. L età degli amici di Tessere il futuro va dai 30 ai 50 anni. Molti colleghi sostengono il progetto anche con adozioni a distanza e con l acquisto diretto dei prodotti tessuti. Alcuni in vacanza in Oriente hanno fatto tappa in Vietnam per vistare K long e Padre Domenico. 14 IN PRIMA PERSONA 15

10 GIOVANNI PERRUCHON MILANO Progetti di solidarietà senza frontiere dal Burundi a Lungavilla Giovanni Perruchon, 58 anni, si avvia alla carriera militare nell Arma dei Carabinieri, poi per esigenze familiari, entra in UniCredit, dove lavora da 31 anni. Oggi lavora a Milano. Sposato con Daniela ha tre figlie: Chiara, 26 anni, Ilaria 23 anni, e Silvia 19 anni. Tutta la famiglia è impegnata nel volontariato promosso dalla parrocchia di Lungavilla, paese in provincia di Pavia. Quali sono stati i progetti sostenuti? Alcuni progetti riguardano le attività in Burundi gestite dalle suore Dorotee di Cemmo, un paese della provincia bergamasca. Le suore coordinano un Centro sanitario a Bukavu e grazie al gruppo di colleghi e al Gift Matching Program siamo riusciti a contribuire ad alcune spese straordinarie. In particolare si è avviata una raccolta fondi al fine di riparare un apparecchio di radiodiagnostica. L anno successivo la raccolta fondi è servita per acquistare un ecografo. Nel 2004 alla missione di Murary è stato regalato un autoveicolo fuoristrada per agevolare il trasporto delle suore e dei loro ospiti. A Bukavu le suore Dorotee di Cemmo hanno costruito un centro giovanile, e noi abbiamo dato il nostro contributo sostenendo questo loro progetto nell edizione del 2005 del Gift Matching Program. Negli ultimi tre anni le donazioni del tuo gruppo hanno riguardato l Italia. Con l associazione Monsignor Carlo Angeleri Onlus, che si occupa di assistenza ai disagiati e agli anziani, stiamo contribuendo a completare la costruzione di un centro per anziani a Lungavilla. La nostra raccolta fondi e le integrazioni del Gift Matching Program hanno contribuito a completare l impianto antincendio del Centro Paolo VI di Casalnoceto, in provincia di Alessandria, che ospita persone disabili. Come hai convinto i tuoi colleghi a far parte del gruppo di donatori? All inizio facevo leva anche sulle agevolazioni fiscali previste per le somme donate in beneficenza. Anche se non era questo l argomento decisivo: i colleghi credevano a quanto raccontavo sui bisogni della missione in Burundi e poi degli anziani e dei disabili in Italia. Per lavoro viaggiavo molto e incontravo molti colleghi e quando è stata creata l iniziativa Gift Matching Program ho utilizzato questi incontri di lavoro anche per far conoscere i progetti che volevo sostenere. Di quante persone è composto il tuo gruppo? Fra i 50 e i 70 colleghi. L età va dai 40 ai 60 anni. La maggior parte ha fatto o fa ancora volontariato e questo mi facilita quando devo spiegare i progetti e li devo coinvolgere per un altra stagione del Gift Matching Program. Noto che da qualche anno alcuni di loro mi chiedono spontaneamente notizie sui progetti. È una bella soddisfazione. Come tieni aggiornato il tuo gruppo circa le fasi di realizzazione del progetto? Parlando con loro. Racconto cosa ho potuto vedere direttamente perché vado a verificare lo stato dei progetti, ora che si svolgono in Italia. È un invito che rivolgo anche ai singoli partecipanti al gruppo. Toccare con mano le esigenze delle associazioni sostenute aiuta a capire meglio l iniziativa e migliora la sensibilità verso i temi della solidarietà. Il tuo gruppo è cresciuto? Sì. Nel 2003, primo anno di costituzione del gruppo, gli aderenti erano una ventina, oggi sono una settantina. Il passaparola che automaticamente è scattato fra i colleghi è risultato molto efficace. Chi già conosce l iniziativa ne parla con altri e la rete si sta allargando. Ci sono persone, poi, che sono andate a visitare i progetti realizzati nelle province di Alessandria e di Pavia. Nel corso di questi anni ho potuto capire che la gente, sempre di più, vuole seguire come e dove sono impiegate le donazioni effettuate. Al mio gruppo propongo progetti che, al paragone di altri, possono risultare piccoli, e che hanno ricadute sul territorio in cui si lavora o si vive. Il gruppo ha aderito alla scelta di intercettare i bisogni di chi vive accanto a noi, nel nostro caso anziani e disabili, e di contribuire a soddisfare le loro esigenze. 16 IN PRIMA PERSONA 17

11 GINO SIMONETTI PORTOBUFFOLÈ Da Treviso al mondo. Un associazione che sostiene le associazioni Gino Simonetti, 54 anni, da 30 è dipendente di UniCredit. Vive e lavora a Portobuffolè, in provincia di Treviso, insieme alla moglie Maria e ai figli, i gemelli Marco e Marta di 17 anni. Nel 1992 ha contribuito a fondare l associazione UniCredit Treviso per la solidarietà Onlus composta per la maggior parte da dipendenti ed ex dipendenti UniCredit. Che tipo di progetti hai proposto al Gift Matching Program? Il gruppo da me coordinato partecipa al Gift Matching Program dal 2003 e i progetti che ne hanno beneficiato superano la ventina. Nei primi anni le donazioni riguardavano attività di assistenza che si svolgevano sia in Italia che all estero, mentre dal 2006 il gruppo ha scelto di concentrare le risorse sulle esigenze di realtà italiane. In questi anni un dato è rimato costante: il nostro apporto per le adozioni a distanza proposte dall associazione internazionale Terre des hommes. L anno scorso sono passate dalla storiche tre adozioni a quattro. Due sostegni aiutano bambini in Sud America, gli altri due contribuiscono alla scolarizzazione di ragazzini in Africa. Quali sono i progetti all estero? Mi piace ricordare Togli i bambini dal fango, con cui nel 2004 abbiamo contribuito all acquisto di mobili di arredamento e di giocattoli per la sala giochi di un orfanotrofio a Targu Ocna, un villaggio vicino a Bakau, in Romania. Poi abbiamo contribuito alla costruzione di due pozzi per la missione delle suore di Maria Consolatrice che operano a Blolequin, un paese della Costa d Avorio. L anno seguente, in collaborazione con la fondazione Karim Dom che lavora in Bulgaria, abbiamo contribuito alle spese di gestione di un centro di riabilitazione, che si trova nella cittadina di Varna, per persone con difficoltà di linguaggio. Grazie al nostro contributo è stato possibile arricchire l organigramma del Centro con un paio di logopedisti. Il gruppo come sceglie i progetti che si svolgono al di fuori dall Italia? Sono i colleghi che lavorano sul posto a segnalarci situazioni che richiedono un intervento. Quanti operano ad esempio in Romania o in Bulgaria vengono a conoscenza di determinate problematiche e ce le raccontano. La loro presenza sul posto è fondamentale perché ci rassicura sulle reali necessità e sulle capacità di monitorare l andamento delle realizzazioni. Dal 2006 le donazioni si dirigono prevalentemente a realtà che operano nel nostro Paese. Ce ne vuoi parlare? Sosteniamo esigenze che ci vengono segnalate da associazioni che operano sul territorio della provincia di Treviso. Non si tratta di grandi progetti, ma di piccoli interventi. Il gruppo ha anche scelto di dare contributi contenuti. Questo per due ragioni. La prima è che in questo modo riusciamo ad accontentare più associazioni. La seconda ragione è che vogliamo coinvolgere altri partner nel singolo progetto, così da allargare la cerchia dei sostenitori e quindi delle persone che si dedicano al volontariato o alla raccolta fondi per le associazioni non profit. Qual è la fotografia del tuo gruppo? I partecipanti sono una trentina, hanno un età media attorno ai 40 anni, sono originari della provincia trevigiana e alcuni lavorano in Italia, altri nelle sedi estere di UniCredit, soprattutto nei Paesi dell est come Romania e Bulgaria. La maggior parte dei colleghi fa volontariato in associazioni oppure è impegnata in parrocchia. Quali argomenti hai utilizzato per costituire il tuo gruppo di donatori? Il gruppo dei donatori che ho costituito attraverso il Gift Matching Program è composto dai membri dell associazione UniCredit per la solidarietà Onlus. Questa realtà, di cui sono segretario, nasce nel 1992, oltre dieci anni prima del Gift Matching Program, grazie all iniziativa di dipendenti ed ex dipendenti del Gruppo UniCredit. In totale l associazione conta 220 membri e da sempre fa raccolta fondi a favore di altre associazioni. Ad ogni stagione del Gift Matching Program come ti organizzi per comunicare le nuove raccolte fondi al gruppo? L evento più importante è la cena che annualmente organizziamo e a cui partecipano anche i vertici del Gruppo UniCredit. Questa è l occasione in cui raggiungiamo i risultati migliori della raccolta fondi. Ma anche il modo per incontrare colleghi a cui far conoscere il Gift Matching Program e i progetti sostenuti dal nostro gruppo. Il gruppo come segue l andamento dei progetti? Una volta al mese ci incontriamo dopo il lavoro, dalle ore in poi, e facciamo il punto della situazione. Comunico eventuali informazioni che arrivano dalle associazioni beneficiarie e aggiorno sullo stato di avanzamento dei progetti e se ci sono nuove necessità. 18 IN PRIMA PERSONA 19

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13 I PROGETTI Oltre cinquecento schede presentano i progetti sostenuti dal Gift Matching Program. Per ogni iniziativa sono stati indicati gli elementi fondamentali. A partire dal nome del progetto, che è stato il criterio seguito per ordinare le schede. Fra le altre informazioni il nome della realtà non profit e il periodo in cui ha beneficiato del Gift Matching Program. Per ogni progetto, quindi, sono indicati l ammontare delle donazioni del gruppo di colleghi e dell integrazione da parte di UniCredit Foundation. È stato pubblicato anche il numero delle donazioni, che però non coincide con il numero di persone donanti, poiché un collega ha dato anche più contributi per lo stesso progetto. contributi finanziari per la realizzazione di strutture come pozzi, scuole, dispensari sanitari. Educazione. Corsi di lingua italiana per stranieri, laboratori professionali, campi scuola, sono fra le aree in cui hanno operato alcune associazioni sostenute dal Gift Matching Program. Questa rassegna non considera i progetti del Si tratta infatti dell anno di start up del Gift Matching Program, in cui erano possibili anche donazioni del singolo dipendente a sostegno di un progetto. L esordio dell iniziativa fu un successo e il Gift Matching Program sostenne oltre 700 progetti, la maggior parte dei quali individuali. Dal 2004 si preferì adottare il sistema dei gruppi di dipendenti-donatori diretto da un coordinatore, ed è da quell anno che comincia la rendicontazione che leggete nelle pagine seguenti e che prende in esame i progetti sino all edizione del 2009 del Gift Matching Program. Nella scheda, quindi, è pubblicato il nome del coordinatore o dei coordinatori dei gruppi di donatori. Il Gift Matching Program, com è stato detto, è un meccanismo in cui la raccolta fondi dei dipendenti è integrata da parte di UniCredit Foundation. Le schede sono state suddivise in sette categorie, rappresentative dei campi di intervento delle iniziative. Adozioni a distanza. Questa sezione annovera i progetti che hanno sostenuto le adozioni a distanza di minori all estero. Si tratta per lo più di interventi nei Paesi del Sud del mondo. Ambiente e territorio. Si tratta di progetti che hanno interessato realtà del territorio italiano e di protezione ambientale. Cooperazione internazionale. È la parte che annovera più iniziative. I gruppi hanno aderito ai progetti posti in essere da organizzazioni non governative, associazioni, missioni. Gli ambiti d intervento sono vari e si distribuiscono in maniera piuttosto equilibrata fra Africa, Oriente e America Latina. Fra le forme di sostegno più ricorrenti ci sono i Minori. Si presentano i progetti che riguardano l accoglienza in Italia dei bambini di Chernobyl, ludoteche, sostegno alle associazioni che si occupano di affido, laboratori artistici per bambini. Ricerca. Questo capitolo raccoglie i progetti che hanno sostenuto realtà che promuovono la ricerca scientifica. Sanitario assistenziali. Un altra categoria che conta numerosi progetti che vanno dall acquisto di attrezzature mediche e di medicinali per realtà italiane, all ospitalità di persone in stato di bisogno. 22 IN PRIMA PERSONA 23

14 ADOZIONI A DISTANZA

15 Progetto: Adozione a distanza Organizzazione: AVSI-Associazione Volontari per il Servizio Internazionale Ammontare donazioni: euro 4 Coordinatori: Ambrosi Manuela, Bartole Mauro, Benfenati Roberta, Botta Marco, Brivio Silvano, Cazzanelli Carlo, Cristofori Clara Lucia, Dall Oca Anna, Galantini Giancarlo, Gubellini Davide, Maina Dario, Raffaelli Maria, Ramberti Giovanni, Sala Patrizia, Stabile Gian, Veneziani Ettore, Zemiti Giancarla Integrazione UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza Organizzazione: associazione Amani Ammontare donazioni: 624 euro Coordinatore: Aldovini Michele Integrazioni di UniCredit Foundation: 343 euro Progetto: Adozioni a distanza in tutto il mondo Organizzazione: associazione Azione Famiglie Nuove, 2005 Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 40 Coordinatore: Cappozzo Valentina Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozione a distanza in tutto il mondo Organizzazione: associazione Cassamarca per la solidarietà, 2008 Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 36 Coordinatore: Simonetti Gino Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozione a distanza per la scolarizzazione di bambini sudafricani Organizzazione: M.A.I.S. (Movimento per l Autosviluppo Intern. nella Solidarietà) Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 14 Coordinatore: Curatola Vincenzo Integrazioni di UniCredit Foundation: euro ADOZIONI A DISTANZA 27

16 Progetto: Adozione a distanza prenatale Organizzazione: Cav.centro aiuto alla vita Belluno Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Casagrande Marcadent Livio Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozione scolastica a distanza Organizzazione: Friends Onlus Ammontare donazioni: 800 euro Numero di donazioni: 14 Coordinatore: Bompani Fabio Integrazioni di UniCredit Foundation: 440 euro Progetto: Adozioni a distanza in Brasile Organizzazione: Uai Brasil Una solidarietà senza confini Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 23 Coordinatore: Grasso Stella Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza a Capoverde Organizzazione: Amses-associazione missionaria solidarietà e sviluppo Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 11 Coordinatore: Margaria Stefano Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza per la missione di padre Cavanis Organizzazione: A.L. Amicizia Lontana onlus Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Grecchi Carla Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza in Etiopia Organizzazione: Centro Aiuti per l Etiopia Periodo: 2006, 2007, 2009 Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 56 Coordinatore: Savasta Fiore Donatella Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza in India Organizzazione: associazione Amici di Kannan Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Fasani Paola Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza in India Organizzazione: associazione Namastè - Onore a te, 2008 Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 41 Coordinatore: Benetti Gabriele Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza in India Organizzazione: Satyagraha onlus Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 16 Coordinatore: Passarello Carmela Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza Kabgay e Gatenga in Rwanda Organizzazione: Amici dei popoli, 2009 Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 39 Coordinatore: Tiana Francesco Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza in Kazakhistan Organizzazione: associazione Arca Italia Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 25 Coordinatore: Volo Angela Monica Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni a distanza in Kazakhistan Organizzazione: Roberto Bazzoni Onlus Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 54 Coordinatore: Lucheschi Motta Andrea Integrazioni di UniCredit Foundation: euro 28 IN PRIMA PERSONA ADOZIONI A DISTANZA 29

17 Progetto: Adozioni a distanza in Kenya Organizzazione: istituto Missioni Consolata Onlus Torino Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 22 Coordinatore: Demarie Gianfelice Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Aiutiamo a crescere i bambini del Malawi Organizzazione: Fondazione Clara Travia Cassone Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 19 Coordinatore: Pizzimenti Anna Integrazioni di UniCredit Foundation: 750 euro Progetto: Baby House Guatemala Organizzazione: Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 17 Coordinatore: Mello Silvia Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Benin bambini a rischio Organizzazione: CIVS - Comunità Impegno Servizio Volontariato, 2009 Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 37 Coordinatore: Ronco Patrizia Diletta Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Feira das possibilidades Organizzazione: associazione Vivere con dignità Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 22 Coordinatore: Gaole Paolo Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Istruzione: pane per il futuro Organizzazione: Nova Solidarietà Ammontare donazioni: 935 Coordinatore: Venturi Daniele Integrazioni di UniCredit Foundation: 514 euro Progetto: Jamila Adozione in distanza Organizzazione: Fondazione Pangea Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Piccoli Luciano Integrazioni di UniCredit Foundation: 756 euro Progetto: Mantenimento della casa Espera di Damba Organizzazione: Fondazione Maria Bonino Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 24 Coordinatore: De Gasperin Gianni Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adozioni alla missione di Rwegura in Burundi Organizzazione: Congregazione suore operaie Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Balconi Ester Integrazioni di UniCredit Foundation: 756 euro Progetto: Orfanotrofio di Lupanga Distretto Njombe in Tanzania Organizzazione: associazione Pangea Vicenza Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Salvato Stefano Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Sostegno all orfanotrofio di Ruasse per vittime dell Aids Organizzazione: associazione missionaria Spazio Aperto Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Ravandoni Stefania Integrazioni di UniCredit Foundation: Progetto: Scuola per tutti Perù Organizzazione: Divina Provvidenza Periodo: 2006 Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Bergamin Mariangela Integrazioni di UniCredit Foundation: euro 30 IN PRIMA PERSONA ADOZIONI A DISTANZA 31

18 Progetto: Scuole di pace - adozioni a distanza Organizzazione: Centro Studi Platone Onlus Periodo: 2006 Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Santini Stefano Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Sostegno a distanza all orfanotrofio di Chiange in Burundi Organizzazione: CMB associazione Comunità Missioni Don Bosco, 2008, 2009 Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 53 Coordinatore: Gamberini Teresa Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Sostegno a distanza a Lima - Perù Organizzazione: associazione N.O.V.A. Ammontare donazioni: 550 euro Numero di donazioni: 39 Coordinatore: Righi Giuseppe Integrazioni di UniCredit Foundation: 302 euro Progetto: Un futuro migliore per 110 Organizzazione: associazione Solidafrica Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Amelio Blinda Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Yambangai sostegno ai bambini del Congo Organizzazione: Comunità Promozione Sviluppo Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni:17 Coordinatore: Tomaselli Antonio Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Yambangai sostegno ai bambini del Congo Organizzazione: Comunità Promozione Sviluppo Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 25 Coordinatore: Tomaselli Antonio Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Sostegno alle donne africane Organizzazione: La Gabbianella Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 25 Coordinatore: Curatola Vincenzo Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Sostegno dei bambini dell Associazione Aurora Organizzazione: Nova - sede Bologna Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 30 Coordinatore: Barbieri Marco Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Sostegno all orfanotrofio Yambangai in Congo Organizzazione: Comunità Promozione Sviluppo Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Tomaselli Antonio Integrazioni di UniCredit Foundation: euro 32 IN PRIMA PERSONA ADOZIONI A DISTANZA 33

19 AMBIENTE E TERRITORIO

20 Progetto: Acquisto di un generatore di corrente Organizzazione: Caritas diocesana di Tortona Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Perruchon Giovanni Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Adeguamento degli impianti del Centro disabili Organizzazione: Centro Paolo VI Onlus Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 35 Coordinatore: Perruchon Giovanni Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Attrezzatura per la nuova falegnameria Organizzazione: Centro educativo diurno Il glicine associazione per disabili Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Lazzarini Fabio Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Comitato d intesa a Belluno Organizzazione: associazione Cassamarca per la solidarietà Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 16 Coordinatore: Simonetti Gino Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Completamento dell impianto antincendio Organizzazione: Centro Paolo VI Onlus Ammontare donazioni: euro Numero di donazioni: 29 Coordinatore: Perruchon Giovanni Integrazioni di UniCredit Foundation: euro Progetto: Il muro da abbattere Organizzazione: Associazione UniCredito Friuli Venezia Giulia per la solidarietà Periodo: 2006 Ammontare donazioni: euro Coordinatore: Becciu Gianluigi Integrazioni di UniCredit Foundation: euro AMBIENTE E TERRITORIO 37

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