OBIETTIVI OPERATIVI DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE OSPEDALIERE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "OBIETTIVI OPERATIVI DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE OSPEDALIERE"

Transcript

1 OBIETTIVI OPERATIVI DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE OSPEDALIERE GOVERNO DEI DATI, DELLE STRATEGIE E PIANI DEL SISTEMA SANITARIO Attuazione della DGR 1185/2013 attraverso i seguenti obiettivi. Obiettivi Potenziamento della Rete Ematologica Lombarda REL (in tutte le strutture che gestiscono la specifica casistica): Corretta applicazione dei PDTA definiti dalla REL Mielomi o Esami citologici/istologici nei 3 mesi precedenti il primo ricovero per mieloma: 70% dei casi (fonte: SDO e specialistica ambulatoriale). o Esami strumentali (RX scheletro completo, RMN rachide, PET) nei 3 mesi precedenti il primo ricovero per mieloma: 70% dei casi (fonte: SDO e specialistica ambulatoriale). Linfomi non Hodgkin o biopsia linfonodale, biopsia osteomidollare, TAC / RMN total body con MC o PET nei 3 mesi precedenti il primo ricovero per linfoma non Hodgkin: 70% dei casi (fonte: SDO e specialistica ambulatoriale). Potenziamento della Rete Nefrologica Lombarda RENE (in tutte le strutture che gestiscono la specifica casistica): Corretta applicazione dei PDTA definiti dalla RENE. o Compilazione dell Archivio RENE con i soggetti in dialisi: 100% dei casi (fonte: Archivio RENE e specialistica ambulatoriale). o Nuovi pazienti inseriti in dialisi nel corso dell anno: incremento del 10% dei pazienti in dialisi peritoneale rispetto all anno precedente (fonte: specialistica ambulatoriale). o Nuovi pazienti inseriti in dialisi nel corso dell anno: incremento del 30% dei pazienti trattati con biosimilari (eritropoietine) rispetto all anno precedente, a parità di prescrizioni complessive e in relazione ai dati di incidenza (fonte: specialistica o Partecipazione dei Referenti per i trapianti delle nefrologie non Centro Trapianti al percorso di formazione regionale: 100% di partecipazione. o Pazienti iscritti nei programmi speciali (doppio rene, cuore fermo, rischio non standard, etc) delle nefrologie Centro Trapianti: incremento del 10% rispetto al 2013 (fonte: Centro Regionale Trapianti). o Programma di trapianto del rene da vivente: incremento per tutte le nefrologie del 10% delle proposte al Centro Regionale Trapianti rispetto al 2013 (fonte: Centro Regionale Trapianti). Potenziamento Rete Stroke (in tutte le strutture che gestiscono la specifica casistica): Pieno utilizzo dell archivio regionale Stroke attraverso la compilazione del Registro con le schede dei casi di ictus dimessi dall Azienda nei mesi di gennaio-febbraio, maggio-giugno, settembre-ottobre: l 80% dei casi (fonte: Archivio Stroke e SDO). Compilazione del Registro Stroke da parte di tutte le Aziende erogatrici con le schede dei casi di ictus del 2014 che saranno opportunamente indicate, le schede si inseriscono in un progetto regionale di valutazione di una campagna di comunicazione sull ictus: 100% delle schede; 1

2 Gestione dei casi di ictus presso la Stroke Unit aziendale o trasferiti in altra Stroke Unit regionale: l 80% dei casi (fonte: SDO). Corretta applicazione dei PDTA: o casi di ictus ischemico trattati con fibrinolisi: il 5% dei casi (fonte: SDO); o casi di primo episodio di ictus che effettuano - entro 15 gg dalla data accettazione - un ricovero in riabilitazione: il 25% dei casi (fonte: SDO); o pazienti che entro 6 mesi dalla dimissione effettuano una rivalutazione (TAC, RNM, o visita neurologica): il 80% dei casi (fonte: SDO e specialistica ambulatoriale); Potenziamento Rete STEMI (in tutte le strutture che gestiscono la specifica casistica) Evidenza dell adesione attiva del 100% delle cardiologie e UTIC al Registro STEMI attraverso la compilazione del Registro con i casi di STEMI dimessi dall Azienda nei mesi di gennaio-febbraio, maggio-giugno, settembre-ottobre: 100% dei casi aziendali (fonte: Archivio STEMI e SDO) Corretta applicazione dei PDTA. o IMA: proporzione di trattati con PTCA entro 48 ore: 30% dei casi (fonte: Archivio STEMI e SDO); o Door to Balloon (DB): 90% dei casi entro 90 minuti (fonte: Archivio STEMI); o % soggetti con Infarto Miocardico Acuto in doppia terapia antiaggregante con una compliance terapeutica adeguata (80% della dose teorica) nei 6 mesi successivi alla dimissione: 80% dei pazienti (fonte: SDO e farmaceutica territoriale). Donazione e Trapianto (In tutte le strutture che gestiscono la specifica casistica) Mantenimento del numero di donatori segnalati l anno precedente (fonte: Centro Regionale Trapianti). Definizione dei percorsi intraziendali di gestione della donazione multitessuto a cuore fermo ed effettuazione di un prelievo multitessuto (fonte: Centro Regionale Trapianti). Numero dei donatori di cornee superiore al 10% dei decessi in ospedale (fonte: Centro Regionale Trapianti, SDO). Numero dei donatori di tessuti ossei da vivente superiore al 10% delle protesi impiantate in elezione (fonte: Centro Regionale Trapianti, SDO). Rispetto 100% del debito informativo con uso del programma Donor Action/Donor Manager (fonte: Centro Regionale Trapianti). OBIETTIVI STRATEGICI DIRETTORI GENERALI DELLE A.O. Razionalizzazione dell offerta mediante l adesione al PDTA per i tumori di mammella e colon. Incremento % di pazienti affetti dalla patologia indice trattati secondo le previsioni del PDTA (Ranking + confronto con il 2013). Tumori invasivi della mammella tempo intercorso dalla mammografia all intervento chirurgico: il 70 % dei casi entro 30 gg (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); nuovi casi che effettuano una cito-istologia nei 3 mesi precedenti l'intervento chirurgico (con l'esclusione dei casi con CHT neoadiuvante): 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica casi che effettuano il linfonodo sentinella: 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); 2

3 casi sottoposti a tecnica chirurgica radicale al di sotto dei 70 anni che effettuano la ricostruzione: 80% dei casi (fonte: SDO); nuovi casi non metastatici ab initio che avviano un trattamento medico o radioterapico adiuvante entro 3 mesi dall intervento chirurgico: 90% dei casi (fonte: SDO, specialistica nuovi casi che effettuano una mammografia nei 18 mesi successivi la chirurgia (con l'esclusione dei casi metastatici): il 90% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale, File F); nuovi casi che effettuano una scintigrafia ossea o PET/TC/RM o markers tumorali nell'anno successivo il trattamento chirurgico (con l'esclusione dei casi metastatici): meno del 20% dei casi (fonte: SDO, specialistica Carcinoma colon-retto casi con trattamento chirurgico per tumore del colon entro 60 gg dall endoscopia: 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); casi con trattamento CHT/RT o chirurgico per tumore del retto/canale anale entro 60 gg dall endoscopia: 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); nuovi casi che effettuano una endoscopia nei 18 mesi successivi alla chirurgia primaria: 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); nuovi casi che effettuano una PET/RM nell'anno successivo il trattamento chirurgico (con l'esclusione dei casi metastatici): meno del 20% dei casi (fonte: SDO, specialistica 3

4 OBIETTIVI OPERATIVI DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI GOVERNO DEI DATI, DELLE STRATEGIE E PIANI DEL SISTEMA SANITARIO Interventi per il miglioramento di qualità ed appropriatezza nel sistema sanitario regionale lombardo con particolare riferimento alle seguenti reti. Rete Ematologica Lombarda REL Strutture Erogatrici del territorio e rendicontazione di almeno 2 riunioni/anno per la Corretta applicazione dei PDTA definiti dalla REL Mielomi o Esami citologici/istologici nei 3 mesi precedenti il primo ricovero per mieloma: 70% dei casi (fonte: SDO e specialistica ambulatoriale). o Esami strumentali (RX scheletro completo, RMN rachide, PET) nei 3 mesi precedenti il primo ricovero per mieloma: 70% dei casi (fonte: SDO e specialistica ambulatoriale). Linfomi non Hodgkin o biopsia linfonodale, biopsia osteomidollare, TAC / RMN total body con MC o PET nei 3 mesi precedenti il primo ricovero per linfoma non Hodgkin: 70% dei casi (fonte: SDO e specialistica ambulatoriale). Rete Nefrologica Lombarda RENE (In tutte le strutture che gestiscono la specifica casistica: Strutture Erogatrici del territorio e rendicontazione di 2 riunioni/anno per la Corretta applicazione dei PDTA definiti dalla RENE. o Compilazione dell Archivio RENE con i soggetti in dialisi: 100% dei casi (fonte: Archivio RENE e specialistica ambulatoriale). o Nuovi pazienti inseriti in dialisi nel corso dell anno: incremento del 10% dei pazienti in dialisi peritoneale rispetto all anno precedente (fonte: specialistica ambulatoriale). o Nuovi pazienti inseriti in dialisi nel corso dell anno: incremento del 30% dei pazienti trattati con biosimilari (eritropoietine) rispetto all anno precedente, a parità di prescrizioni complessive e in relazione ai dati di incidenza (fonte: specialistica o Partecipazione dei Referenti per i trapianti delle nefrologie non Centro Trapianti al percorso di formazione regionale: 100% di partecipazione. o Pazienti iscritti nei programmi speciali (doppio rene, cuore fermo, rischio non standard, etc) delle nefrologie Centro Trapianti: incremento del 10% rispetto al 2013 (fonte: Centro Regionale Trapianti). o Programma di trapianto del rene da vivente: incremento per tutte le nefrologie del 10% delle proposte al Centro Regionale Trapianti rispetto al 2013 (fonte: Centro Regionale Trapianti). 4

5 Rete Stroke Strutture Erogatrici del territorio e con AREU e rendicontazione di 2 riunioni/anno per la Pieno utilizzo dell archivio regionale Stroke attraverso la compilazione del Registro con le schede dei casi di ictus dimessi dall Azienda nei mesi di gennaio-febbraio, maggio-giugno, settembre-ottobre: l 80% dei casi (fonte: Archivio Stroke e SDO). Compilazione del Registro Stroke da parte di tutte le Aziende erogatrici con le schede dei casi di ictus del 2014 che saranno opportunamente indicate, le schede si inseriscono in un progetto regionale di valutazione di una campagna di comunicazione sull ictus: 100% delle schede; Gestione dei casi di ictus presso la Stroke Unit aziendale o trasferiti in altra Stroke Unit regionale: l 80% dei casi (fonte: SDO). Corretta applicazione dei PDTA: o casi di ictus ischemico trattati con fibrinolisi: il 5% dei casi (fonte: SDO); o casi di primo episodio di ictus che effettuano - entro 15 gg dalla data accettazione - un ricovero in riabilitazione: il 25% dei casi (fonte: SDO); o pazienti che entro 6 mesi dalla dimissione effettuano una rivalutazione (TAC, RNM, o visita neurologica): il 80% dei casi (fonte: SDO e specialistica ambulatoriale); Rete STEMI Strutture Erogatrici del territorio e con AREU e rendicontazione di 2 riunioni/anno per la Evidenza dell adesione attiva del 100% delle cardiologie e UTIC al Registro STEMI attraverso la compilazione del Registro con i casi di STEMI dimessi dall Azienda nei mesi di gennaio-febbraio, maggio-giugno, settembre-ottobre: 100% dei casi aziendali (fonte: Archivio STEMI e SDO) Corretta applicazione dei PDTA. o IMA: proporzione di trattati con PTCA entro 48 ore: 30% dei casi (fonte: Archivio STEMI e SDO); o Door to Balloon (DB): 90% dei casi entro 90 minuti (fonte: Archivio STEMI); o % soggetti con Infarto Miocardico Acuto in doppia terapia antiaggregante con una compliance terapeutica adeguata (80% della dose teorica) nei 6 mesi successivi alla dimissione: 80% dei pazienti (fonte: SDO e farmaceutica territoriale). Donazione e Trapianto (In tutte le strutture che gestiscono la specifica casistica) Strutture Erogatrici del territorio e rendicontazione di 2 riunioni/anno per la Programma "DONARE GLI ORGANI: UNA SCELTA IN COMUNE : partecipazione di un referente per ogni Distretto alla formazione regionale. 5

6 Mantenimento del numero di donatori segnalati l anno precedente (fonte: Centro Regionale Trapianti). Definizione dei percorsi intraziendali di gestione della donazione multitessuto a cuore fermo ed effettuazione di un prelievo multitessuto (fonte: Centro Regionale Trapianti). Numero dei donatori di cornee superiore al 10% dei decessi in ospedale (fonte: Centro Regionale Trapianti, SDO). Numero dei donatori di tessuti ossei da vivente superiore al 10% delle protesi impiantate in elezione (fonte: Centro Regionale Trapianti, SDO). Rispetto 100% del debito informativo con uso del programma Donor Action/Donor Manager (fonte: Centro Regionale Trapianti). OBIETTIVI STRATEGICI DIRETTORI GENERALI DELLE ASL Area Governo clinico Adesione al PDTA mammella e colon. Incremento % di pazienti affetti dalla patologia indice trattati secondo le previsioni del PDTA (ranking 2014 su ranking 2013) declinato nei seguenti punti. Tumori invasivi della mammella Partecipazione ad uno specifico tavolo di lavoro interaziendale interno al DIPO con le Strutture del territorio e rendicontazione di 2 riunioni/anno per la programmazione e il monitoraggio delle attività. tempo intercorso dalla mammografia all intervento chirurgico: il 70 % dei casi entro 30 gg (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); nuovi casi che effettuano una cito-istologia nei 3 mesi precedenti l'intervento chirurgico (con l'esclusione dei casi con CHT neoadiuvante): 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica casi che effettuano il linfonodo sentinella: 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); casi sottoposti a tecnica chirurgica radicale al di sotto dei 70 anni che effettuano la ricostruzione: 80% dei casi (fonte: SDO); nuovi casi non metastatici ab initio che avviano un trattamento medico o radioterapico adiuvante entro 3 mesi dall intervento chirurgico: 90% dei casi (fonte: SDO, specialistica nuovi casi che effettuano una mammografia nei 18 mesi successivi la chirurgia (con l'esclusione dei casi metastatici): il 90% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale, File F); nuovi casi che effettuano una scintigrafia ossea o PET/TC/RM o markers tumorali nell'anno successivo il trattamento chirurgico (con l'esclusione dei casi metastatici): meno del 20% dei casi (fonte: SDO, specialistica Carcinoma colon-retto 6

7 Partecipazione ad uno specifico tavolo di lavoro interaziendale interno al DIPO con le Strutture del territorio e rendicontazione di 2 riunioni/anno per la programmazione e il monitoraggio delle attività. casi con trattamento chirurgico per tumore del colon entro 60 gg dall endoscopia: 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); casi con trattamento CHT/RT o chirurgico per tumore del retto/canale anale entro 60 gg dall endoscopia: 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); nuovi casi che effettuano una endoscopia nei 18 mesi successivi alla chirurgia primaria: 80% dei casi (fonte: SDO, specialistica ambulatoriale); nuovi casi che effettuano una PET/RM nell'anno successivo il trattamento chirurgico (con l'esclusione dei casi metastatici): meno del 20% dei casi (fonte: SDO, specialistica 7

Maurizio Bersani Direzione Generale Salute Regione Lombardia

Maurizio Bersani Direzione Generale Salute Regione Lombardia Maurizio Bersani Direzione Generale Salute Regione Lombardia Complessità Sistema Sanitario e Sociosanitario Natura delle patologie stadio ed evoluzione necessità assistenziali Domanda popolazione che esprime

Dettagli

Percentuale di soggetti operati entro 60 giorni dalla data della mammografia

Percentuale di soggetti operati entro 60 giorni dalla data della mammografia Codice Interno Definizione Fase PDTA Significato Denominatore Numeratore Formula Matematica Valore di Riferimento Fonti dati BC obj1 Percentuale di soggetti operati entro 60 giorni dalla data della mammografia

Dettagli

OBIETTIVI ASSEGNATI DALLA REGIONE ALLE AZIENDE OSPEDALIERE PER L'ANNO 2012

OBIETTIVI ASSEGNATI DALLA REGIONE ALLE AZIENDE OSPEDALIERE PER L'ANNO 2012 OBIETTIVI ASSEGNATI DALLA REGIONE ALLE AZIENDE OSPEDALIERE PER L'ANNO 2012 Obiettivo: Gestione del paziente cronico Al fine di rafforzare la continuità assistenziale nella gestione dei pazienti con patologie

Dettagli

Indicatori di qualità dell assistenza ospedaliera per la popolazione anziana residente nel Lazio

Indicatori di qualità dell assistenza ospedaliera per la popolazione anziana residente nel Lazio LAZIOSANITÀ AGENZIA DI SANITÀ PUBBLICA Indicatori di qualità dell assistenza ospedaliera per la popolazione anziana residente nel Lazio Anno 2005 Regione Lazio Indicatori di qualità dell assistenza ospedaliera

Dettagli

ASSESSORATO TUTELA DELLA SALUTE E SANITA' DIREZIONE CONTROLLO DELLE ATTIVITA' SANITARIE

ASSESSORATO TUTELA DELLA SALUTE E SANITA' DIREZIONE CONTROLLO DELLE ATTIVITA' SANITARIE ASSESSORATO TUTELA DELLA SALUTE E SANITA' DIREZIONE CONTROLLO DELLE ATTIVITA' SANITARIE MATRICE DELLE ECCEZIONI DI CALCOLO PER AZIENDA Per le aziende che non hanno le caratteristiche richieste dall'indicatore,

Dettagli

Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga: un Ospedale specialistico al servizio dei cittadini. Un patrimonio da difendere e sviluppare

Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga: un Ospedale specialistico al servizio dei cittadini. Un patrimonio da difendere e sviluppare Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga: un Ospedale specialistico al servizio dei cittadini Un patrimonio da difendere e sviluppare L AOU San Luigi per la sua collocazione geografica svolge

Dettagli

Sommario. 1. Scopo e applicabilità 2. Riferimenti 3. Allegati 4. Descrizione del percorso. PERCORSO Codice DVA 09 Rif. P 01. Pag.

Sommario. 1. Scopo e applicabilità 2. Riferimenti 3. Allegati 4. Descrizione del percorso. PERCORSO Codice DVA 09 Rif. P 01. Pag. Rif. P 01 Pag. 1 Sommario 1. Scopo e applicabilità 2. Riferimenti 3. Allegati 4. Descrizione del percorso REVISIONI N REV. DATA STESURA DESCRIZIONE Rif. PARAGR. Rif. PAGINA 00 20/10/2009 Prima emissione

Dettagli

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DELLE PAZIENTI CON PATOLOGIA DELLA MAMMELLA

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DELLE PAZIENTI CON PATOLOGIA DELLA MAMMELLA Direzione Sanitaria PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DELLE PAZIENTI CON PATOLOGIA DELLA MAMMELLA Il carcinoma della mammella rappresenta la neoplasia più frequente nel sesso femminile, in tutte le fasce

Dettagli

Gli esami di diagnosi e stadiazione previsti dai PDTA per cui è applicabile l esenzione 048 temporanea. (Domenico Manachino Responsabile CAS ASLVC)

Gli esami di diagnosi e stadiazione previsti dai PDTA per cui è applicabile l esenzione 048 temporanea. (Domenico Manachino Responsabile CAS ASLVC) Gli esami di diagnosi e stadiazione previsti dai PDTA per cui è applicabile l esenzione 048 temporanea (Domenico Manachino Responsabile CAS ASLVC) Esami di diagnostica e stadiazione neoplastica Stato attuale

Dettagli

Tempi di attesa: attività ambulatoriali, diagnostica per immagini, ricoveri

Tempi di attesa: attività ambulatoriali, diagnostica per immagini, ricoveri Tempi di attesa: attività ambulatoriali, diagnostica per immagini, ricoveri In questa sezione sono contenuti i tempi di attesa (espressi in giorni) delle prestazioni oggetto di monitoraggio da parte della

Dettagli

Le esperienze italiane. I modelli: Regione Emilia-Romagna

Le esperienze italiane. I modelli: Regione Emilia-Romagna Le esperienze italiane. I modelli: Regione Emilia-Romagna Rossana De Palma Convegno Le reti sanitarie Milano 7 Giugno 2010 Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale Disposizioni legislative regionali Piano

Dettagli

Tariffari e politiche di rimborsi regionali

Tariffari e politiche di rimborsi regionali L attività di day surgery nella Regione Lombardia è praticata sin dagli anni 70 in diverse strutture ospedaliere della Regione; dove venivano trattate in day hospital alcune patologie ortopediche pediatriche

Dettagli

O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte. ..Tornando a casa

O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte. ..Tornando a casa Az i e n d a O s p e d a l i e r a O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte M e s s i n a..tornando a casa Gentile Sig. / Sig.ra, sta per tornare a casa dopo un periodo di ricovero presso la nostra Struttura

Dettagli

Brescia, 2 settembre 2011 Le nuove regole regionali per gli ospedali

Brescia, 2 settembre 2011 Le nuove regole regionali per gli ospedali Brescia, 2 settembre 2011 Le nuove regole regionali per gli ospedali Angelo Bianchetti Come si finanzia l ospedale Remunerazione attività tariffate: Attività di degenza (ricovero e DH) per acuti remunerate

Dettagli

Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei

Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei Approccio multidisciplinare e medicina personalizzata Roberto Labianca Direttore Cancer Center AO Papa Giovanni XXIII Direttore DIPO Bergamo

Dettagli

COMITATO DI COORDINAMENTO DEL DIPO

COMITATO DI COORDINAMENTO DEL DIPO COMITATO DI COORDINAMENTO DEL DIPO VERBALE n. 2/2015 PRESENTI: v. allegato firme presenze Di seguito si riportano sinteticamente le risultanze della seduta del Comitato del 20/5/2015. stato di avanzamento

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL PDTA ELABORATO DAL GRUPPO U.O.C. CHIRURGIA TORACICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA

PRESENTAZIONE DEL PDTA ELABORATO DAL GRUPPO U.O.C. CHIRURGIA TORACICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA PRESENTAZIONE DEL PDTA ELABORATO DAL GRUPPO FEDERICO REA U.O.C. CHIRURGIA TORACICA UNIVERTA DEGLI STUDI DI PADOVA AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA PDTA Percorso Diagnostico Terapeutico ed Assistenziale Rappresenta

Dettagli

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Titolo Relatori: Neoplasia della mammella: come si affronta Dott. Duilio Della Libera Dott. Mauro Dal Soler Dott. Pierluigi Bullian Data 16 aprile 2014 Sede Aula

Dettagli

Mini Guida Informativa per i dipendenti

Mini Guida Informativa per i dipendenti Piano Sanitario Dipendenti a cui si applica il CCNL Telecomunicazioni Mini Guida Informativa per i dipendenti Sintesi delle Condizioni del Piano Sanitario MINI GUIDA AL PIANO SANITARIO PER I DIPENDENTI

Dettagli

LE AREE VASTE NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA: UNA MODALITA DI INTEGRAZIONE SOVRA AZIENDALE. Area vasta centro. Vito Bongiovanni

LE AREE VASTE NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA: UNA MODALITA DI INTEGRAZIONE SOVRA AZIENDALE. Area vasta centro. Vito Bongiovanni LE AREE VASTE NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA: UNA MODALITA DI INTEGRAZIONE SOVRA AZIENDALE Area vasta centro Vito Bongiovanni PREMESSA Connotare anche in senso sanitario i progetti di area vasta, mediante:

Dettagli

Terapia medica oncologica e radioterapia adiuvante

Terapia medica oncologica e radioterapia adiuvante RETTO TRATTAMENTO MEDICO 01 Terapia medica oncologica e radioterapia adiuvante DESCRIZIONE: Stima la proporzione di pazienti che effettuano una terapia medica oncologica e radioterapia post-intervento

Dettagli

PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013

PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013 PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013 Certificato N 9122 AOLS Data applicazione Redazione Verifica Approvazione 24.10.2013 Dr.ssa S. Ferrario Dr.ssa M.V. Forleo Dr.ssa E. Piazza Dr.ssa G. Saporetti Dr. E. Goggi

Dettagli

8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova

8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova 8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova I programmi di screening per la prevenzione dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina

Dettagli

Mini Guida Informativa per i dipendenti

Mini Guida Informativa per i dipendenti ASSICASSA Piano Sanitario Dipendenti a cui si applica il CCNL Telecomunicazioni Mini Guida Informativa per i dipendenti Sintesi delle Condizioni del Piano Sanitario MINI GUIDA AL PIANO SANITARIO ASSICASSA

Dettagli

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 Cure Domiciliari Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 DEFINIZIONE DELLE CURE DOMICILIARI Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale

Dettagli

DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE

DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE INDICE PREMESSA ANALISI DELLE CRITICITA' TERRITORIALI AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO NEL RISPETTO DEGLI INDIRIZZI

Dettagli

Media dei tempi di attesa per Azienda maggio 2015

Media dei tempi di attesa per Azienda maggio 2015 Media dei tempi di attesa per Azienda maggio 2015 Il report riporta il tempo medio di attesa per le prestazioni ambulatoriali S.S.N., con e senza codice priorità, prenotate nel periodo di riferimento Legenda:

Dettagli

DAL TUO DONO UNA NUOVA VITA. Le guide del Coordinamento prelievo e trapianto

DAL TUO DONO UNA NUOVA VITA. Le guide del Coordinamento prelievo e trapianto DAL TUO DONO UNA NUOVA VITA Le guide del Coordinamento prelievo e trapianto LA NOSTRA ATTIVITA DI TRAPIANTO CHI PUO DONARE L attività di trapianto agli Ospedali Riuniti di Bergamo, oggi Ospedale Papa Giovanni

Dettagli

Progetto It.DRG. Laura Arcangeli Direzione Generale della Programmazione Sanitaria Ministero della Salute Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Progetto It.DRG. Laura Arcangeli Direzione Generale della Programmazione Sanitaria Ministero della Salute Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Progetto It.DRG Laura Arcangeli Direzione Generale della Programmazione Sanitaria Ministero della Salute Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Progetto It.DRG disponibilità di sistemi idonei per la misurazione

Dettagli

Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara Master Budget 2015 Piano annuale della Performance - Obiettivi Aziendali

Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara Master Budget 2015 Piano annuale della Performance - Obiettivi Aziendali Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara Master Budget 2015 Piano annuale la Performance - Obiettivi Aziendali Dimensione la 1 Performance la produzione 1.a Efficienza dei Processi Ottimizzazione dei

Dettagli

ESPERIENZA REGIONE PIEMONTE ( formazione)

ESPERIENZA REGIONE PIEMONTE ( formazione) Convegno Nazionale GISMa 2009 Workshop multidisciplinare dell equipe diagnosticoterapeutica Monitoraggio degli indicatori di qualità ESPERIENZA REGIONE PIEMONTE ( formazione) Rita Bordon CPO Piemonte Francesca

Dettagli

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica La continuità assistenziale: il modello PAI LIVIA DE SIO Divisione Oncologia Medica ACO A.C.O. SanFilippoNeriRoma RETE SANITARIA IN ONCOLOGIA: obiettivi Presa in carico del paziente in modo globale Riconoscimentoi

Dettagli

PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE

PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE Direzione centrale salute e protezione sociale PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE 2006-2008 (ex articolo 7 L.R. 23 del 29 luglio 2004) Documento N.2 di 2 Schede di ospedale Dicembre 2005 INDICE

Dettagli

REGOLE SISTEMA REGIONALE SANITARIO 2015. Direzione Generale Sanità

REGOLE SISTEMA REGIONALE SANITARIO 2015. Direzione Generale Sanità REGOLE SISTEMA REGIONALE SANITARIO 2015 Direzione Generale Sanità 1 ARGOMENTI TRATTATI NELLE REGOLE DI SISTEMA 1. Inquadramento economico e finanziario: il bilancio ponte 2. Il livello programmatorio:

Dettagli

CENTRO ACCOGLIENZA E SERVIZI

CENTRO ACCOGLIENZA E SERVIZI Franco Testore SOC Oncologia Ospedale Cardinal Massaia ASTI Rete Oncologica Piemonte e Valle d Aosta Un modello innovativo di assistenza sanitaria Il modello organizzativo La Rete tra specialisti diversi

Dettagli

FONTANAROSA VITO MARIA CV EUROPEO

FONTANAROSA VITO MARIA CV EUROPEO Nome FONTANAROSA VITO MARIA Data di nascita 07/02/1960 ESPERIENZA LAVORATIVA INTERNA Nome e indirizzo del datore di lavoro Date (da - a) 01/01/2012 - in corso Tipo di azienda o settore PUBBLICO AZIENDA

Dettagli

A L L E G A T O. Garanzie di Qualità per il cittadino. anno 2009 verifica

A L L E G A T O. Garanzie di Qualità per il cittadino. anno 2009 verifica A L L E G A T O 1 Garanzie di Qualità per il cittadino anno 2009 verifica GARANZIE DI QUALITÀ PER IL CITTADINO Garanzie di qualità per il cittadini anno 2009 L Azienda Usl di Piacenza promuove il miglioramento

Dettagli

ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA. Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015

ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA. Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015 Regione Campania ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA di TEANO Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015 GUIDA AI SERVIZI OSPEDALE DI COMUNITÀ DI TEANO (OdC) Premessa L Ospedale di Comunità di Teano è una struttura

Dettagli

IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO

IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO In tutto il mondo il carcinoma della mammella è il tumore più frequente nella popolazione femminile, sia per incidenza sia per mortalità. L Organizzazione Mondiale della

Dettagli

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE DOVE ANDARE PER cominciare un percorso oncologico, prenotare una visita CENTRO ACCOGLIENZA E SERVIZI (CAS): Ospedale U. Parini, blocco D, piano -1 È la struttura dedicata

Dettagli

INTEGRAZIONE della DGR 1-600 del 19 novembre 2014 ALLEGATO 1

INTEGRAZIONE della DGR 1-600 del 19 novembre 2014 ALLEGATO 1 INTEGRAZIONE della DGR 1-600 del 19 novembre 2014 ALLEGATO 1 A seguito del confronto con le Direzioni delle Aziende del Sistema Sanitario Regionale e con alcune Conferenze o Rappresentanze dei Sindaci

Dettagli

PROCEDURA AZIENDALE. PA SQ - 32 Rev. 0 del 02/04/2013. Certificato N 9122 AOLS. Data applicazione Redazione Verifica Approvazione

PROCEDURA AZIENDALE. PA SQ - 32 Rev. 0 del 02/04/2013. Certificato N 9122 AOLS. Data applicazione Redazione Verifica Approvazione PA SQ - 32 Rev. 0 del 02/04/2013 Certificato N 9122 AOLS Data applicazione Redazione Verifica Approvazione 02/04/2013 Dr.ssa G. Saporetti Sig.ra Pallone Dr.ssa G. Saporetti Dr.ssa L. Di Palo Dr. M. Agnello

Dettagli

A.O. S. Martino e Cliniche Universitarie convenzionate di Genova Pelucco David Direttore SC Pneumologia AO San Martino - Genova Scordamaglia Antonio

A.O. S. Martino e Cliniche Universitarie convenzionate di Genova Pelucco David Direttore SC Pneumologia AO San Martino - Genova Scordamaglia Antonio FORMAT DOCUMENTI RETI Titolo: RETE PNEUMOLOGICA Partecipanti Coordinatori Cognome Nome ruolo azienda recapito Nosenzo Marco Direttore SC Pneumologia PO Imperia - ASL1 IMPERIESE 0183 537016; m.nosenzo@asl1.liguria.it

Dettagli

PIANO DEI CENTRI DI COSTO

PIANO DEI CENTRI DI COSTO REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI VIBO VALENTIA Via Dante Alighieri 89900 Vibo Valentia Partita IVA n 02866420793 Allegato A alla delibera n. 109/CS del 8.2.2012 PIANO DEI CENTRI DI COSTO

Dettagli

ATTIVITA SPECIALISTICA

ATTIVITA SPECIALISTICA Allegato A) Profilo di Ruolo del Direttore di Struttura complessa ATTIVITA SPECIALISTICA DISTRETTO SOCIO-SANITARIO SUD Titolo dell incarico Direttore di struttura complessa di Attività Specialistica Luogo

Dettagli

La Sanità nel Lazio Rapporto 2011 sull Attività Ospedaliera Le reti specialistiche: modelli organizzativi ed indicatori di monitoraggio

La Sanità nel Lazio Rapporto 2011 sull Attività Ospedaliera Le reti specialistiche: modelli organizzativi ed indicatori di monitoraggio La Sanità nel Lazio Rapporto 2011 sull Attività Ospedaliera Le reti specialistiche: modelli organizzativi ed indicatori di monitoraggio Domenico Di Lallo Roma, 18 dicembre 2012 Indice della presentazione

Dettagli

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Allegato A) MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Attività di ospedalizzazione presso il domicilio Si definisce attività di ospedalizzazione

Dettagli

Il distretto sanitario di Cividale si presenta. A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale

Il distretto sanitario di Cividale si presenta. A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale Il distretto sanitario di Cividale si presenta A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale Il Distretto è una struttura dell Azienda per i servizi sanitari territoriali

Dettagli

Organizzazione e costi per l attuale gestione dell anticoagulazione

Organizzazione e costi per l attuale gestione dell anticoagulazione ANMDO 2011 - Bologna 9.6.2011 Organizzazione e costi per l attuale gestione dell anticoagulazione Federico Spandonaro 1 / 19 Sintesi Technology Assessment Clinico Esperienze di riorganizzazione rispetto

Dettagli

Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili. U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini

Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili. U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini L UTENTE Si rivolge al Presidio di Rete per ottenere: -Il percorso diagnostico appropriato -La certificazione

Dettagli

DIREZIONE GENERALE SERVIZIO ATTIVITA SPERIMENTALI E MALATTIE RARE U.O.

DIREZIONE GENERALE SERVIZIO ATTIVITA SPERIMENTALI E MALATTIE RARE U.O. DIREZIONE GENERALE SERVIZIO ATTIVITA SPERIMENTALI E MALATTIE RARE U.O. Comunicazione viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030/3838315 Fax 030/3838280 E-mail: comunicazione@aslbrescia.it CONFERENZA

Dettagli

Il Punto Senologico. Dott.ssa Elda Longhitano. 25 settembre 2009. Direttore di Presidio Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena

Il Punto Senologico. Dott.ssa Elda Longhitano. 25 settembre 2009. Direttore di Presidio Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena Il Punto Senologico Dott.ssa Elda Longhitano Direttore di Presidio Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena 25 settembre 2009 XIII Conferenza Nazionale della Rete HPH Ospedali e Servizi

Dettagli

Programma degli interventi per la definizione del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa per il triennio 2010-2012

Programma degli interventi per la definizione del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa per il triennio 2010-2012 Allegato alla Delib.G.R. n. 20/3 del 26.4.2011 Programma degli interventi per la definizione del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa per il triennio 2010-2012 Premessa In base alle attività

Dettagli

TEMPI ATTESA 2011 - ATTIVITA' AMBULATORIALE RICOVERI

TEMPI ATTESA 2011 - ATTIVITA' AMBULATORIALE RICOVERI TEMPI ATTESA 2011 - ATTIVITA' AMBULATORIALE RICOVERI decreto 654 del 20 luglio 2011 RILEVATI AL 7/9/2011 T max in Area Oncolo gica Area cardio- OSPEDALE vascola- PRESTAZIONI Breno Prestazioni Ambulatoriali

Dettagli

Il profilo degli Ospedali di prossimità: il progetto degli Ospedali di Porretta e Vergato CTSS 19 GIUGNO 2013

Il profilo degli Ospedali di prossimità: il progetto degli Ospedali di Porretta e Vergato CTSS 19 GIUGNO 2013 Il profilo degli Ospedali di prossimità: il progetto degli Ospedali di Porretta e Vergato CTSS 19 GIUGNO 2013 Gli ospedali della cintura S. Giovanni Bentivoglio Bazzano Maggiore Budrio IOR AOU Bellaria

Dettagli

INCENTIVARE L USO APPROPRIATO DEL RICETTARIO SSR DA PARTE DEGLI SPECIALISTI OSPEDALIERI

INCENTIVARE L USO APPROPRIATO DEL RICETTARIO SSR DA PARTE DEGLI SPECIALISTI OSPEDALIERI Modalità da seguire da parte dei Medici Specialisti per il corretto uso del ricettario SSR definite fra ASL Città di Milano e le seguenti strutture di ricovero e cura pubbliche e private accreditate: (versione

Dettagli

EMS and Cardiovascular Events: Management of pre-hospital Path

EMS and Cardiovascular Events: Management of pre-hospital Path EMS and Cardiovascular Events: Management of pre-hospital Path Eventi Cardiologici: Allerta, Approccio, Inquadramento Clinico del 118 Guido F. Villa Direzione Sanitaria AREU AREU e le RETI di Emergenza

Dettagli

BUDGET 2013 Approvato

BUDGET 2013 Approvato A-PDF PageMaster Demo. Purchase from www.a-pdf.com to remove the watermark BUDGET 2013 Approvato Dipartimento Oncologico Elenco strutture S.C. ANATOMIA ED ISTOLOGIA PATOLOGICA S.C. FISICA SANITARIA S.C.

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL 11.2.2014. Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna.

DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL 11.2.2014. Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna. Oggetto: Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna. L Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza Sociale ricorda che la legge 15 marzo 2010, n. 38, tutela il diritto

Dettagli

Identificazione di un set di indicatori relativi alla qualità dell assistenza agli anziani

Identificazione di un set di indicatori relativi alla qualità dell assistenza agli anziani Gli indicatori di salute e di performance del sistema sanitario in Italia Identificazione di un set di indicatori relativi alla qualità dell assistenza agli anziani L. Roti, R. Gini I. Il processo di selezione

Dettagli

Informazione per pazienti. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella

Informazione per pazienti. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella Informazione per pazienti Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella Questo opuscolo è stato realizzato per fornire alcune utili informazioni sul percorso seguito

Dettagli

Policlinico Umberto I

Policlinico Umberto I La Stroke Unit integrata nel DEA presso il Policlinico Umberto I di Roma Università La Sapienza Policlinico Umberto I DEA - UTN Stroke Unit Gruppo Romano per la Prevenzione e Cura delle Malattie Cerebro-

Dettagli

Numero di nuovi casi con tumore del colon sottoposti a chirurgia

Numero di nuovi casi con tumore del colon sottoposti a chirurgia Codice Interno Definizione Significato Denominatore Carcinoma Colon-Retto CRC obj1 Percentuale di casi con trattamento chirurgico per tumore del colon entro 60 gg dall endoscopia Descrive la proporzione

Dettagli

dell insufficienza cardiaca in Lombardia. Paziente Esperienze di Disease acuto Management: Trieste Paziente Andrea Di Lenarda, MD, FESC, FACC Trieste

dell insufficienza cardiaca in Lombardia. Paziente Esperienze di Disease acuto Management: Trieste Paziente Andrea Di Lenarda, MD, FESC, FACC Trieste Osservatorio Incidenza, CV Provincia esiti, e processo di Trieste di (2009-2015) cura dell insufficienza cardiaca in Lombardia. Data base Eco/ECG/(CGF) Ricoveri ospedalieri (SDO) Cartella clinica elettronica

Dettagli

Il Trattamento delle dipendenze alcoliche dal medico di famiglia alle strutture specialistiche

Il Trattamento delle dipendenze alcoliche dal medico di famiglia alle strutture specialistiche Il Trattamento delle dipendenze alcoliche dal medico di famiglia alle strutture specialistiche PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE PER LA DIPENDENZA DA ALCOOL 22/05/2015 Elena Bruno, Cristina

Dettagli

ANALISI DI ALCUNI INDICATORI DI FOLLOW-UP NEL TUMORE DELLA MAMMELLA NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE ANNO 2009

ANALISI DI ALCUNI INDICATORI DI FOLLOW-UP NEL TUMORE DELLA MAMMELLA NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE ANNO 2009 ANALISI DI ALCUNI INDICATORI DI FOLLOW-UP NEL TUMORE DELLA MAMMELLA NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE ANNO 2009 A cura di: Dr.ssa M. Gambino, Dr.ssa Ass. San. L. Balconi, Dr. S. Pisani U. O. S. Sorveglianza

Dettagli

PROSPETTO DEI TICKET IN VIGORE IN LOMBARDIA DAL 1 GIUGNO 2007

PROSPETTO DEI TICKET IN VIGORE IN LOMBARDIA DAL 1 GIUGNO 2007 PROSPETTO DEI TICKET IN VIGORE IN LOMBARDIA DAL 1 GIUGNO 2007 FARMACI a) Pagano un ticket di 2 euro a confezione con un massimo di 4 euro per ricetta coloro che non rientrano nelle categorie esenti (vedi

Dettagli

PRESENTAZIONE DELL AZIENDA. Azienda Ospedaliera I.R.C.C.S. di Reggio Emilia. Arcispedale S. Maria Nuova

PRESENTAZIONE DELL AZIENDA. Azienda Ospedaliera I.R.C.C.S. di Reggio Emilia. Arcispedale S. Maria Nuova PRESENTAZIONE DELL AZIENDA Azienda Ospedaliera I.R.C.C.S. di Reggio Emilia Arcispedale S. Maria Nuova INTRODUZIONE I dati presentati sono riferiti all anno 2014 L Azienda Ospedaliera IRCCS Arcispedale

Dettagli

MultiMedica. Tumore al seno: il nostro percorso diagnostico terapeutico. IRCCS Istituto di Ricovero e Cura. m Istituto di Ricovero e Cura

MultiMedica. Tumore al seno: il nostro percorso diagnostico terapeutico. IRCCS Istituto di Ricovero e Cura. m Istituto di Ricovero e Cura COMUNICAZIONE BLZ E IMMAGINE m IRCCS MultiMedica m Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Milanese, 300 - Sesto S. Giovanni (Mi) MultiMedica Castellanza Viale Piemonte, 70 - Castellanza

Dettagli

Percorso Clinico-Assistenziale della Paziente con Tumore della Mammella

Percorso Clinico-Assistenziale della Paziente con Tumore della Mammella DIPARTIMENTO EMATOLOGIA, ONCOLOGIA E MEDICINA DI LABORATORIO - DIRETTORE: PROF. F.W. GRIGIONI DIPARTIMENTO EMERGENZA/URGENZA, CHIRURGIA GENERALE E DEI TRAPIANTI - DIRETTORE: PROF. A.D. PINNA DIPARTIMENTO

Dettagli

Art. 1. Finalità. Art. 2. Obiettivi prioritari

Art. 1. Finalità. Art. 2. Obiettivi prioritari Legge Regionale 9 luglio 2009, n. 19 Promozione della donazione di sangue intero ed emocomponenti, midollo osseo, staminali, organi ed interventi a favore dei donatori. (B.U.R. 22 luglio 2009, n. 31) Art.

Dettagli

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio Problema Bisogni Risposta Piano personalizzato

Dettagli

SOSTENIBILITA DELL ASSISTENZA A DOMICILIO: RUOLO DEL CAREGIVING FAMILIARE

SOSTENIBILITA DELL ASSISTENZA A DOMICILIO: RUOLO DEL CAREGIVING FAMILIARE SOSTENIBILITA DELL ASSISTENZA A DOMICILIO: RUOLO DEL CAREGIVING FAMILIARE Brescia, 7 novembre 2011 Enrico Zampedri, direttore generale Alessandro Signorini, direttore sanitario Contenuti dell intervento

Dettagli

PO XX. Procedura Operativa Ospedaliera GESTIONE DELLE AGENDE DI PRENOTAZIONE RICOVERI. Documento:PO/XX. Pagina 1 di 11 17/01/2008

PO XX. Procedura Operativa Ospedaliera GESTIONE DELLE AGENDE DI PRENOTAZIONE RICOVERI. Documento:PO/XX. Pagina 1 di 11 17/01/2008 Documento: Pagina 1 di 11 PO XX Procedura Operativa Ospedaliera GESTIONE DELLE AGENDE DI PRENOTAZIONE RICOVERI EMESSA DA DATA REDATTA DA VERIFICATA DA REVISIONE PARAGRAFO n PAGINA n MOTIVO DIREZIONE PILI

Dettagli

Gli strumenti e le procedure del Chronic Care Model per la valutazione del caso e la redazione e il monitoraggio del Piano di Assistenza Individuale

Gli strumenti e le procedure del Chronic Care Model per la valutazione del caso e la redazione e il monitoraggio del Piano di Assistenza Individuale Il distretto sociosanitario: esperienze a confronto Bari, 27 28 ottobre 2011 Gli strumenti e le procedure del Chronic Care Model per la valutazione del caso e la redazione e il monitoraggio del Piano di

Dettagli

I RT e la valutazione dei percorsi diagnostico assistenziali

I RT e la valutazione dei percorsi diagnostico assistenziali I RT e la valutazione dei percorsi diagnostico assistenziali Antonio Russo 13 aprile 2016 Osservatorio Epidemiologico Agenzia per la Tutela della Salute della Città Metropolitana di Milano AGENDA Perché

Dettagli

PRIMO CICLO IN DIMISSIONE E DISTRIBUZIONE DEI FARMACI OSPEDALIERI

PRIMO CICLO IN DIMISSIONE E DISTRIBUZIONE DEI FARMACI OSPEDALIERI PRIMO CICLO IN DIMISSIONE E DISTRIBUZIONE DEI FARMACI OSPEDALIERI Erica Magnani FARMACEUTICA OSPEDALIERA INIZIATIVE ORGANIZZATIVE / GESTIONALI 1. L organizzazione interna 2. La distribuzione farmaci per

Dettagli

3 5 483 1 ORGANIZZATIVA nascita aziendali APPROPRIATEZZA percorso nascita Preparazione al parto

3 5 483 1 ORGANIZZATIVA nascita aziendali APPROPRIATEZZA percorso nascita Preparazione al parto macro prodotto TitoloProdotto ObiettivoSpecifico Indicatore Std% NUM DENOM Risultato% (20) N. TC per tocofobia e/o richiesta materna / N. tot donne Preparazione al parto che hanno fatto il corso e che

Dettagli

TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO

TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO SOMMARIO PREMESSA... 2 CLASSIFICAZIONE... 3 CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 CRITERI LOGISTICI

Dettagli

Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana

Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana Il progetto della sanità di iniziativa in Toscana Giornata di lavoro Il percorso dell assistito con patologia cronica ad alta prevalenza Milano, 13 novembre 2013 francesco.profili@ars.toscana.it paolo.francesconi@ars.toscana.it

Dettagli

L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO

L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO BUONGIORNO CReG: UN PROGETTO INNOVATIVO PER MIGLIORARE LA GESTIONE TERRITORIALE DELLA CRONICITÀ L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO Mara Azzi, Direttore Generale ASL BERGAMO ASL BERGAMO POPOLAZIONE RESIDENTE SUDDIVISA

Dettagli

Dott. Franco Bonanni Direttore dipartimento salute

Dott. Franco Bonanni Direttore dipartimento salute Dott. Franco Bonanni Direttore dipartimento salute Relazione sul cancro al seno nell Unione Europea 7 maggio 2003 gli Stati membri sono invitati a fare della lotta contro il cancro al seno una priorità

Dettagli

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo VICENZA Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza Ospedale Civile S. Bortolo Dipartimento AREA MEDICA 1^ Direttore Dr. Giorgio Vescovo MEDICINA INTERNA PER INTENSITA DI CURE LA MEDICINA INTERNA OGGI. COMPLESSA..

Dettagli

OFFERTA SERVIZI. Servizi Sanitari Ospedalieri. Assistenza Primaria

OFFERTA SERVIZI. Servizi Sanitari Ospedalieri. Assistenza Primaria OFFERTA SERVIZI Servizi Sanitari Ospedalieri Questi servizi vengono resi all interno del Presidio Ospedaliero di Bobbio e si declinano in: primo intervento urgente valutazioni diagnostico specialistiche

Dettagli

Grazie dell attenzione

Grazie dell attenzione Grazie dell attenzione http://www.registri-tumori.it/pdf/aiom2012/i_numeri_del_cancro_2012.pdf In Italia circa 2.250mila persone (4% del totale della popolazione) vivono avendo avuto una precedente

Dettagli

N.B. si fa presente che non seguirà nessun ulteriore avviso di convocazione.

N.B. si fa presente che non seguirà nessun ulteriore avviso di convocazione. AZIENDA SANITARIA LOCALE SALERNO DISCIOLTA SA/2 VIA NIZZA N 146-84124- SALERNO Comitato Zonale Medici Specialisti Ambulatoriali, Veterinari ed altre Professionalità (Biologi, Chimici, Psicologi) Via Nizza,n.

Dettagli

Associazione VIDAS. Audizione sulla riforma sociosanitaria lombarda

Associazione VIDAS. Audizione sulla riforma sociosanitaria lombarda Associazione VIDAS Audizione sulla riforma sociosanitaria lombarda Giada Lonati Direttore Sociosanitario Giorgio Trojsi Segretario Generale 9 marzo 2015 VIDAS: Volontari Italiani Domiciliari Assistenza

Dettagli

I processi, l impegno e i risultati dell équipe infermieristica dell ASL 8 di Cagliari

I processi, l impegno e i risultati dell équipe infermieristica dell ASL 8 di Cagliari I processi, l impegno e i risultati dell équipe infermieristica dell ASL 8 di Cagliari Roma, 13 Maggio 2011 Prime esperienze DGR 11/15 del 22.02.1999 istituisce l ADI nelle ASL della Sardegna Il 01/07/1999

Dettagli

XXVI CONVEGNO AIRT 2015 DONAZIONE E TRAPIANTI : UNO SGUARDO OLTRE I CONFINI. Bolzano 23-24 aprile 2015

XXVI CONVEGNO AIRT 2015 DONAZIONE E TRAPIANTI : UNO SGUARDO OLTRE I CONFINI. Bolzano 23-24 aprile 2015 XXVI CONVEGNO AIRT 2015 DONAZIONE E TRAPIANTI : UNO SGUARDO OLTRE I CONFINI Bolzano 23-24 aprile 2015 Modelli organizzativi delle rianimazioni : segnalazioni di tutte le morti encefaliche e ricerca attiva

Dettagli

ASL TO3 : 84.500 CITTADINI VENGONO INVITATI ALLO SCREENING DEL COLON RETTO

ASL TO3 : 84.500 CITTADINI VENGONO INVITATI ALLO SCREENING DEL COLON RETTO COMUNICATO STAMPA LA PREVENZIONE PUO SALVARE LA VITA : APPELLO DELL ASL A PRESENTARSI ALL INVITO. RISULTANO POSITIVI CIRCA IL 6% DI ESAMI (162 SU 2.840), SUBITO INVIATI ALLA COLONSCOPIA DI APPROFONDIMENTO

Dettagli

Verso il PDTA della fibrillazione atriale

Verso il PDTA della fibrillazione atriale Verso il PDTA della fibrillazione atriale Stato dell arte della gestione della TAO nelle 21 Aziende del Veneto Dr.ssa Lucia Dalla Torre Cure Primarie Ulss7 Stratificazione della popolazione secondo il

Dettagli

BILANCIO DI MISSIONE 2012 RENDICONTO 2011

BILANCIO DI MISSIONE 2012 RENDICONTO 2011 AZIENDA USL DI RAVENNA BILANCIO DI MISSIONE 2012 RENDICONTO 2011 Gruppo di lavoro Coordinamento Milva Fanti Redazione dei capitoli Presentazione e conclusioni: Capitolo 1: Giuliano Silvi Capitolo 2: Gianni

Dettagli

IL RUOLO DELLA RADIOTERAPIA NEL DOLORE ONCOLOGICO. S.C. Radioterapia ASL TO4 Ivrea Maria Rosa La Porta

IL RUOLO DELLA RADIOTERAPIA NEL DOLORE ONCOLOGICO. S.C. Radioterapia ASL TO4 Ivrea Maria Rosa La Porta IL RUOLO DELLA RADIOTERAPIA NEL DOLORE ONCOLOGICO S.C. Radioterapia ASL TO4 Ivrea Maria Rosa La Porta LA RADIOTERAPIA E un metodo di cura conosciuto da più di 100 anni che prevede l utilizzo di radiazioni

Dettagli

Spesa farmaceutica ospedaliera. Attuazione Programmi Operativi 2013-2015: Intervento 17.1 "Razionalizzazione della spesa farmaceutica ospedaliera".

Spesa farmaceutica ospedaliera. Attuazione Programmi Operativi 2013-2015: Intervento 17.1 Razionalizzazione della spesa farmaceutica ospedaliera. REGIONE PIEMONTE BU25S1 19/06/2014 Deliberazione della Giunta Regionale 21 maggio 2014, n. 53-7644 Spesa farmaceutica ospedaliera. Attuazione Programmi Operativi 2013-2015: Intervento 17.1 "Razionalizzazione

Dettagli

Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura

Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura Allegato 3 requisiti organizzativi di personale minimi per le attività ospedaliere Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura 1 Gli schemi

Dettagli

PERCORSO ORGANIZZATIVO E ASSISTENZIALE DEL TRAPIANTO RENALE DA VIVENTE

PERCORSO ORGANIZZATIVO E ASSISTENZIALE DEL TRAPIANTO RENALE DA VIVENTE PERCORSO ORGANIZZATIVO E ASSISTENZIALE DEL TRAPIANTO RENALE DA VIVENTE A. Tacconi (Infermiere Referente percorso Trapianto Renale) UO Nefrologia, Dialisi e Trapianto Direttore Prof. Gaetano La Manna Policlinico

Dettagli

PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti

PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti Milano 2013 1 PIANO SANITARIO Integrativo Dirigenti Riservato agli iscritti al FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA F.A.S.I. Le prestazioni previste nel presente Piano

Dettagli

Il paradosso del Veneto

Il paradosso del Veneto Audizione in Quinta Commissione del Consiglio Regionale del Veneto Venezia, 12 Luglio 2013 Il paradosso del Veneto Enzo Bonora Presidente - Sezione Veneto Trentino Alto Adige Società Italiana di Diabetologia

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 1062/2013 ADOTTATA IN DATA 18/07/2013 IL DIRETTORE GENERALE

DELIBERAZIONE N. 1062/2013 ADOTTATA IN DATA 18/07/2013 IL DIRETTORE GENERALE DELIBERAZIONE N. 1062/2013 ADOTTATA IN DATA 18/07/2013 OGGETTO: Relazione sulla performance anno 2012. IL DIRETTORE GENERALE Assistito dal Direttore Sanitario e dal Direttore Amministrativo, che svolge

Dettagli

I TUMORI OGGETTO DI SCREENING: SPECIFICITA DELLA REGISTRAZIONE E VARIABILI AGGIUNTIVE

I TUMORI OGGETTO DI SCREENING: SPECIFICITA DELLA REGISTRAZIONE E VARIABILI AGGIUNTIVE I TUMORI OGGETTO DI SCREENING: SPECIFICITA DELLA REGISTRAZIONE E VARIABILI AGGIUNTIVE Orietta Giuliani Registro Tumori della Romagna IRCCS Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori

Dettagli