BILANCIO SOCIALE QUINTO MONDO ONLUS

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2 BILANCIO SOCIALE QUINTO MONDO ONLUS PREMESSA Il 2012 è un anno di consolidamento per Quinto Mondo Onlus sia nell'ambito delle nuove esperienze maturate, che nelle progettualità portate a termine. Dalla sua nascita, nel 2007, QUINTO MONDO ha complessivamente approvato, gestito e finanziato 4 progetti, tuttora in corso, nell ambito del sostegno ai minori in difficoltà economiche e psico-sociali. Hanno contribuito al raggiungimento dei risultati tutti i soci, i volontari e gli amici che hanno contribuito con generosità alle proposte dell associazione. Il 2012 è inoltre l'anno del primo anniversario importante per l associazione: 5 anni di vita e di impegno a favore dei più deboli. A tal proposito è stato costituito un gruppo di dedicato alla raccolta di tutto il materiale illustrativo delle attività, delle finalità e degli obiettivi che hanno caratterizzato il primo quinquennio dell Associazione e che pongono le fondamenta per lo sviluppo di nuovi e futuri orientamenti. LETTERA DEL PRESIDENTE Questa pubblicazione ci consente di rendicontare, nel senso di RENDERE CONTO, di come sia svolta la funzione sociale dei nostri progetti. Un impegno, quello della rendicontazione sociale, assunto con il desiderio di rendere più accessibile il senso e il significato delle nostre attività e, soprattutto, di valutare e migliorarne la ricaduta sociale, cercando di produrre relazioni significative e fiducia diffusa, di attivare nuove risorse da mettere in gioco, di scoprire nuovi attori sociali e valorizzare nuove forme di collaborazione, nella consapevolezza che in questi cinque anni è stato fatto molto ma c è ancora di più da fare. Dal punto di vista quantitativo e qualitativo l obiettivo perseguito da questa pubblicazione è quello di fornire una rappresentazione più dettagliata possibile delle attività svolte, in un processo continuo di condivisione delle scelte, di partecipazione attiva alla loro attuazione e di valutazione dei risultati prodotti. Nonostante le difficoltà di organizzazione e gestione di una nuova Onlus, questi cinque anni sono stati dedicati ad informare, sensibilizzare, e raccogliere fondi con l intento di costruire, senza nessuna pretesa di esaustività, un mondo migliore a cui noi tutti tendiamo. Quanto fatto è stato reso possibile grazie ai soci, ai volontari e agli amici che hanno contribuito alla realizzazione della nostra finalità. Questa pubblicazione è dedicata a tutti coloro che ci hanno aiutato, con l augurio di riuscire ad avere un quadro più completo delle attività che la nostra associazione riesce a portare ai più deboli. A tutti voi un sentito ringraziamento Il Presidente Ilaria Marino 2

3 Indice L identità Missione e ambiti di intervento Organi ed equipe I Progetti Progetti in essere In Colombia: Progetto Camila Progetto Jesus Enfante Adozioni a distanza Perché lavorare per l infanzia in Colombia In Uganda: Progetto Marlen Nursery School Cinque anni di eventi Quinto Mondo in numeri

4 QUINTO MONDO ONLUS Missione e ambiti di intervento Quinto Mondo è una libera Associazione di fatto, senza scopo di lucro, aconfessionale e apartitica. Nasce nel luglio del 2007 dall esperienza e dall impegno, passato e presente, di molti dei soci fondatori, in campo umanitario sia nazionale che internazionale. Da tali esperienze infatti nascono l idea e l impegno della nostra associazione a far conoscere ad un numero sempre maggiore di persone le condizioni in cui versa gran parte della gente in quei paesi dove gli sviluppi socio-economico, sanitario e previdenziale tardano a crescere e di mirare ad una sensibilizzazione più grande per far si che ci possa essere una possibilità in più per tutti. Lo scopo ultimo dell associazione è quello di sostenere le popolazioni in disagio sociale ed economico, attraverso l azione della cooperazione nazionale ed internazionale con associazioni, enti e gruppi presenti sul territorio. Per il raggiungimento di tale scopo l associazione si prefigge di: - Realizzare progetti per la prevenzione del disagio e la promozione del benessere; - Finanziare progetti atti ad alleviare difficoltà economiche; - Sostenere progetti realizzati da enti o gruppi in loco; - Realizzare progetti di sensibilizzazione dell opinione pubblica e programmi di educazione allo sviluppo sul territorio italiano ed estero al fine di incrementare il processo di integrazione culturale; - Organizzare interventi diretti di operatori, professionisti o volontari, nelle zone interessate dai vari progetti. 4 Soci fondatori Marco Berardi Laura Berardi Simone Consegnati Barbara De Bonis Vladimiro Lo Nardo Fabio Lorenzetti Valentina Marruzzo Ilaria Marino Ilaria Muscella Valerio Muscella Valerio Lampis Claudia Pederzani Fabrizio Ravaioli

5 Organi ed equipe di questi primi 5 anni Trienno Presidente Vice Presidente Segretario Tesoriere Consiglieri Fabio Lorenzetti Valerio Lampis Laura Berardi Claudia Pederzani Marco Berardi Simone Consegnati Valentina Marruzzo Ilaria Marino Ilaria Muscella Valerio Muscella Fabrizio Ravaioli Revisori dei conti Barbara De Bonis Vladimiro Lo Nardo Trienno Presidente Vice Presidente Tesoriere Consiglieri Ilaria Marino Giuseppe Pugliese Claudia Pederzani Barbara De Bonis Valerio Lampis Vladimiro Lo Nardo Equipe eventi Laura Lorenzetti Fabrizio Ravaioli Equipe adozioni Laura Berardi Ilaria Muscella Equipe progetti Simone Consegnati Valentina Marruzzo Responsabile Volontari Responsabile Sito Fabio Lorenzetti Fabio Lamantea 5

6 I PROGETTI C O L O M B I A 6

7 PROGETTO CAMILA Il progetto "CAMILA", effettuato in collaborazione con la Fondazione JIAMPY, in Colombia nella città della TEBAIDA vuole assicurare un abbondante e nutriente pasto quotidiano a tutti quei bambini che, dopo un attenta visita medica, risultino essere in condizioni di denutrizione e dare loro l energia di cui hanno bisogno per studiare, giocare e crescere. Il progetto prevede anche un sostegno alimentare settimanale a quelle famiglie che non riescono a sfruttare al meglio le poche risorse che hanno. Nei Paesi in via di sviluppo, infatti, circa 200 milioni di bambini sotto i cinque anni soffrono di ritardi nella crescita come conseguenza della denutrizione cronica infantile e materna. La denutrizione contribuisce a determinare più di un terzo del totale dei decessi dei bambini sotto i cinque anni Ed è per questo che la nostra associazione ogni anno si impegna a garantire ad un gruppo di bambini questa possibilità per la durata di un intero anno, finanziando il progetto con i proventi di vari eventi promozionali e con l aiuto dei molte persone che incoraggiano questa realtà tramite l invio della quota annuale che equivale ad un totale di circa 2500 euro (208 euro per ogni bambino). 7

8 JESUS INFANTE L Associazione JESUS INFANTE, situata nella città di Rionegro-Medellin in COLOMBIA, è sorta per accogliere un gruppo di 32 bambini che, a causa della violenza domestica o a causa della totale assenza del nucleo familiare, non riescono a condurre una vita dignitosa e adeguata alla loro età. L impegno dell Associazione è stato quello di finanziare la costruzione di una nuova casa di accoglienza che possa ospitare fino a 50 bambini. Ad oggi Quinto Mondo ha erogato ,00. 8

9 SOSTEGNO A DISTANZA La nostra associazione si impegna a sostenere a distanza bambini della Colombia. Con soli 250 euro l anno assicuriamo cibo, istruzione, assistenza sanitaria e un accompagnamento nella crescita. Questo aiuto permetterà ad ogni bambino di crescere e formarsi, per diventare un giorno un adulto indipendente e parte integrante e positiva della propria comunità. Ad oggi l associazione ha adottato 23 bambini. Cosa riusciamo a garantirgli: Educazione: una uniforme per la scuola, il sussidio per la mensa scolastica, un kit scolastico; Salute: Valutazione psicologica, pedagogica e medica; in casi d urgenza medicine non coperte dal servizio nazionale colombiano; cure odontoiatriche o per l igiene personale; Alimentazione: i bambini denutriti vengono inseriti nel progetto di rinforzo alimentare Camila; somministrazione di vitamine in caso di richiesta medica; Solidarietà e assistenza: aiuto economico in caso di grave difficoltà in famiglia (lutto, disastro naturale, ecc);. sostegno nella ricerca di un lavoro in caso di mancanza d impiego del familiare responsabile del bambino; sostegno psicologico per la famiglia in caso di necessità 9

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11 PERCHÉ LAVORARE PER L INFANZIA IN COLOMBIA Rapporto UNICEF sulla condizione dell infanzia in Colombia Secondo il rapporto Unicef del 2008 in Colombia la scolarizzazione è a livelli accettabili: 9 bambini su 10 frequentano regolarmente la scuola primaria e, a differenza di molti altri paesi, le bambine sono progressivamente integrate nel sistema educativo, tanto che i tassi di ripetizione e abbandono scolastico sono più alti fra i coetanei maschi. Questi indicatori peggiorano se ci si sposta nelle aree rurali e sono ancor più bassi per i bambini appartenenti alle minoranze etniche (indios, afro-colombiani). Un altro problema è assicurare il diritto all istruzione per i numerosissimi minori sfollati. Negli ultimi quindici anni oltre un milione di bambini hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa del conflitto. Si stima che circa minori siano arruolati nei gruppi armati e altrettanti facciano parte delle milizie urbane e di autodifesa. In Colombia gli adolescenti tendono ad avere relazioni sessuali occasionali a un età sempre più precoce, con il conseguente rischio di contrarre HIV-AIDS e altre malattie a trasmissione sessuale e, per le ragazze, di avere gravidanze precoci con grave rischio per la salute propria e del nascituro. Il numero di ragazze incinte tra i 15 e i 19 anni è cresciuto del 19% nelle aree urbane e addirittura del 47% nelle zone rurali. Più di un milione di bambini e bambine tra i 5 e i 17 anni in Colombia lavorano, ed è in aumento lo sfruttamento sessuale dei minori a fini economici. Entro luglio 2006 il Parlamento colombiano si è impegnato a discutere e approvare una legge quadro sull infanzia. In ragione del perdurare del conflitto interno, la Colombia fa parte della lista dei paesi in emergenza umanitaria, per i quali l UNICEF e le altre Agenzie ONU hanno sviluppato una specifica strategia di intervento. Nel novembre 2002 è stato varato per la Colombia un Piano di Azione Umanitario delle Nazioni Unite, che attribuisce all UNICEF un ruolo di coordinamento in 4 settori: 1)Istruzione, assistenza sanitaria di base e sostegno psico-sociale per i minori nella condizione di sfollati istruzione. Tra il 2000 e il 2001 (anni in cui il numero di sfollati era ai massimi livelli), l UNI- CEF ha lavorato in otto province in alleanza con i municipi e la Chiesa cattolica. 2)Bambini soldato: proseguire l azione di smobilitazione e reintegrazione sociale per i minori arruolati nelle formazioni combattenti. 3)Mine antipersona: appoggio tecnico e finanziario al Piano d Azione contro le Mine Antipersona approvato dal Governo. Si stima che le mine siano presenti su circa il 45% del territorio colombiano. I minori di 18 anni costituiscono quasi il 20% delle vittime di mine. 4)Sequestro di minori: nel solo 2003 circa 300 bambini e bambine sono stati sequestrati per ottenere un riscatto o a scopo di arruolamento. Le attività dell UNICEF si concentrano nella promozione e nella ricerca. Nel maggio 2005, su pressione dell UNICEF, il Governo colombiano ha ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell infanzia relativo all impiego dei minori nei conflitti armati. L altro Protocollo opzionale alla Convenzione - quello su tratta e prostituzione minorile - era stato ratificato nel novembre L UNICEF ha contribuito anche alla formulazione del Piano Nazionale per la Gioventù per il , base fondamentale per il Piano decennale che dovrà essere coordinato con il Piano Nazionale per l Infanzia ( ) 1. 11

12 Quadro dei dati: Mortalità infantile nel primo anno di vita: 17 ogni mille nascite Mortalità infantile entro il 5 anno di vita: 21 ogni mille nati vivi Bambini registrati alla nascita: 90% Tasso netto iscrizione scuola primaria: 87% (dato uguale per femmine e maschi) Tasso di alfabetismo giovani (15-24 anni): 98% (dato uguale per femmine e maschi) Speranza di vita alla nascita: 73 anni Prodotto nazionale lordo pro capite: dollari USA Crescita annua della ricchezza nazionale (PIL) nel periodo : 0,8% Accesso all acqua potabile: 93% della popolazione (71% nelle aree rurali) Accesso a servizi igienici adeguati: 86% della popolazione (54% nelle aree rurali) Numero stimato di bambini (0-14 anni) affetti da HIV: n.d. Bisogni Educativi Speciali (BES) in Colombia La situazione attuale Attualmente la situazione sociale in Colombia ci permette di distinguere varie necessità educative speciali, verso le quali la scuola cerca, nonostante la carenze di fondi, di dare adeguate risposte. Le necessità educative speciali sono un concetto culturale e cambiano a seconda del contesto in esame. In Italia, ad esempio, la maggior parte degli studi sui BES riguardano la disabilità certificata, gli studi su alcuni aspetti non certificabili o non ancora comunemente certificati ( ADHD, disturbi dell umore, disturbi dell apprendimento) e solo una parte marginale si riferisce a studi sugli alunni con un QI sopra la media (i cosiddetti geni). In Colombia la realtà è diversa. Sono oggetto di studio, ma anche di disposizioni legislative, diverse minoranze: abitanti in zone rurali(campesinos), profughi (desplazados),gruppi etnici, figli di genitori analfabeti, bambini di strada, bambini lavoratori, disabili. Scuola rurale Dagli anni settanta, a seguito delle innovazioni sociali che stavano caratterizzando la realtà colombiana, si realizzò un progetto di scuola che tuttora è oggetto di numerose critiche e di appassionate difese. Si tratta della Escuela nueva, una modalità di scuola che cerca di dare risposte precise ad una serie di questioni estremamente problematiche. Come assicurare il diritto allo studio ad una popolazione scolastica distribuita in modo assolutamente irregolare, dispersa in decine di chilometri di campagne e montagne? Come supplire ad un numero estremamente basso di scolari rispetto alla media nazionale, dando almeno il minimo dell istruzione garantita per legge? Come permettere ad una popolazione seminomade, che si sposta cioè seguendo i ritmi ed i tempi della cultura agricola? Anche qui la soluzione individuata sembra quella della povera scuola per poveri, già precedentemente criticata, ma almeno per ora, l unica in grado di fornire una risposta, anche se assolutamente parziale. La escuela nueva agevola, supplisce, permette una scolarizzazione a tutti, centrando il proprio metodo non sul passaggio di competenze, quanto sull importanza dell educazione alla responsabilità, all autonomia, all indipendenza. 12

13 Ogni escuela nueva ha strumenti e caratteristiche simili, lasciando comunque spazio all abilità dei maestri per il miglioramento di singoli aspetti didattici. La prima di queste caratteristiche comuni è strutturale. Tutti i gradi della primaria (da zero al sesto) sono inseriti nella stessa classe, ed i bambini che appartengono al medesimo corso dividono lo stesso banco. Anche la disposizione in aula ha un importanza nella pedagogia della Escuela nueva. La parola d ordine è flessibilità. I banchi, ad esempio, non hanno una disposizione rigida, bensì si piegano alle esigenze di ogni singola lezione ed attività. Se il maestro ha in serbo per la prima parte della lezione un attività comune, i bambini del grado coinvolti si siederanno per lavorare tutti insieme, se invece è prevista una lezione diversa per ogni grado i banchi saranno divisi per permettere lo svolgimento della didattica. Anche la programmazione risente di questa flessibilità che definiremmo estrema. Ogni singola lezione infatti è suscettibile di modifica; se il maestro ha organizzato una lezione di scienze, ma da parte degli alunni emergono domande, questioni o esigenze legate ad un altra disciplina, il maestro della Escuela nueva deve sapere se è il caso di portare avanti il suo programma o modificarlo a seconda delle esigenze sorte nell aula. Tale aspetto, per i nostri canoni così indecifrabile risponde ad una serie di esigenze peculiari della società colombiana. Come precedentemente accennato infatti, le aule della scuola rurale possono svuotarsi o riempirsi a seconda del particolare momento dell anno. Se infatti una scuola è vicina ad una piantagione di platani (un ortaggio molto simile alla banana), a seconda del momento dell anno potrà variare dai sette,otto alunni agli oltre trenta nei momenti della raccolta. Questa caratteristica induce il maestro a considerare le esigenze specifiche della propria classe, consapevole che non c è la certezza che tutto il gruppo classe seguirà un unico programma. La flessibilità permette di inserire nelle classi della Escuela nueva alunni di età diverse nello stesso corso. Durante la nostra esperienza abbiamo potuto osservare come ragazzi di dodici o tredici anni, quasi analfabeti, fossero inseriti tra i banchi del grado primo o secondo, intenti ad apprendere i rudimenti della lingua e della cultura matematica. Grazie alla organizzazione flessibile si può permettere ad un alunno di recuperare più gradi insieme avvicinandosi ai pari di età. Una sorta di due o tre anni in uno, che permette una personalizzazione della didattica, in un contesto così precario. Il modello della Escuela nueva offre quindi la possibilità di frequentare i diversi gradi della scuola primaria simultaneamente, situazione in cui il docente dispone di diversi strumenti che permettono ai bambini di apprendere in un contesto di grande partecipazione. La media insegnante/alunno, che nelle scuole di città è di 1:50 minimo, nelle scuole rurali è più bassa, 1:28 circa, ed ogni scuola è dotata di circa tre maestri per un massimo di ottanta allievi. Progetto la scuola cerca il bambino (escuela busca al niño) Tale progetto è riportato come esempio di un lavoro concreto e mirato, rivolto ad una popolazione scolastica spesso invisibile, quali i figli di genitori analfabeti, che quindi non credono nel valore formativo della scuola, i bambini lavoratori, i bambini espulsi dalle scuole ordinarie per problemi di disciplina, i bambini che soffrono o hanno sofferto di problemi cronici di salute. Un aspetto fondamentale del progetto, che intendiamo espressamente riportare, è che La escuela busca al niño è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l Università del Quindio (attraverso il programma di pedagogia rieducativa) ed i rappresentanti dei quartieri con maggior disagio socio culturale. Uscendo dalle aule universitarie, professori, ricercatori, studiosi di pedagogia hanno lavorato in prima persona, sporcandosi le mani, come amano dire i referenti del progetto, cogliendo un esigenza formativa forte alla quale non si riusciva a dare risposta. Figli della povertà, della miseria, della violenza, ma anche di un ignoranza vissuta come unica possibilità di vita, figli del sopruso degli adulti, delle molestie sessuali, fisiche e psicologiche, figli della mancanza di alternative di uno stato congenito, perpetuo e quasi fatalistico di non sviluppo umano. Sono i protagonisti del progetto la scuola cerca il bambino, un innovazione realizzata per la prima volta dal 1999 al 2004 in Colombia, nel distretto del Quindio. L idea chiave di questo progetto consiste nell immaginare una scuola che sappia uscire dal contesto abituale, dalle mura che la compongono, 13

14 dalla didattica che la caratterizza. Creare un altra scuola, per altri bambini, altri rispetto a coloro i quali non presentano necessità educative speciali, altri rispetto a coloro i quali non hanno difficoltà ad accedere all istruzione scolastica, che non presentano problemi economici tali da impedire di comprendere il senso ed il valore della scuola. Il primo passo del progetto quindi è stato quello di individuare educatori in grado di lavorare in strada. Effettuata la selezione, gli educatori, ancor prima di avvicinare i ragazzi, hanno dovuto prendere i contatti con i capiquartiere, i boss della zona, gli unici che possono permettere agli estranei di entrare nella propria zona senza rischi. Ottenuto il via libera, finalmente gli educatori hanno iniziato il lavoro vero e proprio con bambini e bambine di strada. Dopo una prima fase, variabile da alunno ad alunno, gli educatori hanno iniziato una seconda parte, più propriamente didattica. Questo tipo di scuola, caratterizzata dall assenza di orari rigidi, di un luogo fisso (si sposta nel quartiere), senza cicli o gradi prestabiliti, è pensata anche per i bambini che impiegano gran parte del tempo lavorando e che quindi arrivano stanchi e non sempre puntuali a scuola. La didattica è lontana da quella dell educazione formale, considerata rigida, direttiva, formale, con una metodologia che sarebbe vissuta come noiosa e impositiva da parte di soggetti in età evolutiva che hanno avuto un educazione confusa ed approssimativa, spesso legata a valori e miti della strada. Una scuola di questo genere è quella che esce dal piano decennale dell educazione , destinato alla formazione di essere umani integrali, impegnati socialmente nella costruzione di un Paese tollerante e luogo di convivenza, in cui hanno la capacità di interagire senza ricorrere all uso della forza e preparati ad incorporare il sapere scientifico e tecnologico dell umanità, a favore dello sviluppo proprio e della società 2. Obiettivi nobili, ma che appaiono irrealistici in un contesto sociale come quello colombiano, in quanto eccessivamente astratti, incapaci di cogliere l eterogeneità sociale e culturale e che in quanto inapplicabili rischiano di creare frustrazione e disillusione, spingendo i bambini a cercare fuori dal contesto scolastico la gratificazione personale e sociale. I principi che orientano il progetto Escuela busca el niño sono di quattro tipologie: psicologico, pedagogico, sociale e politico. Il principio psicologico parte dalla concezione dell individuo come essere in formazione, che si realizza attraverso una relazione dinamica fondata sulla fiducia, l affetto, il rispetto per l individualità personale di ogni persona. Il principio pedagogico considera come obiettivo primario dell educazione lo sviluppo individuale in un ottica globale dell essere umano, utilizzando la pedagogia attiva, il lavoro di gruppo, la valorizzazione delle esperienze di ognuno dei membri. Il principio sociale comprende l integralità della persona nella propria relazione armonica con il proprio contesto sociale, in cui interagisce costantemente con la realtà familiare e comunitaria in cui vive. Il principio politico punta al miglioramento della qualità della vita di una data comunità, attraverso la scolarizzazione di bambini e bambine di ogni estrazione sociale, culturale, economica. Gli obiettivi principali del progetto sono: Incrementare la scolarizzazione, intesa come aperta e flessibile, accessibile a tutti, senza curricula rigidi e fuori dalla didattica convenzionale. Promuovere gradualmente il reintegro scolastico di bambini, ragazzi e adolescenti che sono fuori dal sistema scolastico formale, attraverso la partecipazione attiva della famiglia e della comunità in cui vive. Promuovere lo sviluppo individuale, nel senso di rinforzare la capacità di saper prendere delle decisioni rispetto al proprio progetto di vita e del ruolo predominante dell educazione in quest ottica. Molto importante è considerata l autoefficacia come base per uno sviluppo armonico di ogni essere umano. Proporre e sviluppare un processo pedagogico che sia formato da apprendimenti pratici e innovatori, che generino entusiasmo, stimolino l immaginazione, la creatività e facilitino il legame al sistema scolastico. Tale sistema pedagogico sarà sviluppato dai maestri, a partire dagli studi sui diversi stili di apprendimento dei bambini esclusi dal sistema scolastico. I risultati raggiunti durante i cinque anni di sviluppo del progetto sono stati definiti soddisfacenti sia dall équipe pedagogica, che dalle famiglie e dai bambini e fanciulli coinvolti. La gran parte dei 14

15 partecipanti infatti, dalla strada sono arrivati alla classe, arrivando a completare l obbligo scolastico. Contemporaneamente i modelli pedagogici proposti hanno rinforzato negli studenti il senso di responsabilità, la disciplina e la tolleranza alla frustrazione dovuta da insuccesso scolastico. Per quanto riguarda le famiglie sono state inserite nel progetto attraverso laboratori e altre attività tese alla conoscenza dei diritti fondamentali dell infanzia e dell importanza dell educazione. Alla fine del progetto si è osservato un cambio dei valori dominanti nella famiglia e nelle pratiche educative da parte degli adulti (diminuzione significativa del ricorso alla violenza domestica). 3 Pur se soddisfacenti, i risultati raggiunti sono ancora parziali e migliorabili. Il grave limite è la mancanza di fondi stanziati per l educazione. Del poco concesso la gran parte è destinata alle scuole private, le scuole che perseguono l eccellenza e che già hanno importanti sovvenzioni dalle rette che le famiglie più abbienti possono permettersi. Una scuola ricca, che si garantisce tale e destinata ad una piccola minoranza, in contrapposizione ad una scuola povera, dotata di pochi mezzi, rivolta a gran parte della popolazione scolastica colombiana. Tale assunto è forse la causa principale della difficoltà di attuazione delle pratiche pedagogiche, che vivono troppo spesso di esperimenti estemporanei, sorretti dalle università e dai pochissimi centri culturali disposti ad investire su un educazione pubblica di qualità. L obiettivo è quello di cambiare la situazione attuale, di una scuola ricca per pochi e di una scuola povera per molti (anche se non per tutti, come dimostra il progetto le escuela busca el niño) ad un sistema formativo articolato, in grado di rispondere alle diverse esigenze di una popolazione estremamente eterogenea. Rimane solo un interrogativo: come è possibile realizzare tutto questo senza fondi adeguati e senza una reale volontà di cambiamento? Precoperativa social Niños trabajadores Il problema dei bambini lavoratori è una delle urgenze educative in tutto il territorio colombiano. Anche se con differenze tra le poche e popolose città ed il resto della nazione, caratterizzata da boschi, regioni agricole, e montuose, i bambini spesso si trovano a dover lavorare, alternando la scuola al lavoro (nei casi più fortunati), o sostituendola del tutto. Come visto precedentemente le cause possono essere economiche o sociali, ma più frequentemente l unione delle due motivazioni. Il degrado sociale infatti si accompagna sempre a deprivazioni economiche, che a loro volta sono la matrice del degrado stesso. Una sorta di circolo vizioso che può essere spezzato solo a fatica, con una programmazione a livello nazionale, con un forte investimento sull educazione. Intendiamo riportare un altro caso di lavoro mirato sulle Necessità Educative Speciali, ed in particolare su quei bambini e adolescenti che mai hanno usufruito dell istruzione o che hanno frequentato la scuola solo in parte. Tale progetto è frutto della collaborazione tra i membri del gruppo di ricerca della facoltà di Pedagogia ed una cooperativa che da anni lavora sul territorio. Da questo sodalizio nasce la precoperativa sociale Niños trabajadores (bambini lavoratori), dentro gli spazi universitari. Anche questa vicinanza fisica indica la forte collaborazione tra l istituzione di ricerca universitaria e le altre organizzazioni che quotidianamente vivono operando tra i problemi concreti. Una caso di una buona ricerca azione, che negli anni ha portato centinaia di bambini dalla strada al mondo della scuola. La maggior parte dei bambini coinvolti nella precoperativa (120 su 150) provengono da origine contadine, dove i gruppi armati sono molto radicati. Proprio a causa della guerriglia molti bambini vengono attirati in una rete di violenza e sopraffazione, che li spinge fuori dal sistema di educazione formale. I bambini escono da tale contesto di estrema povertà sociale in diversi modi: catturati durante retate o sparatorie con l esercito nazionale (causa violenta); spinti dalle famiglie che riescono, a costo della vita, a ribellarsi e scappare dai territori armati (causa sociale); 15

16 ritenuti inaffidabili dai guerriglieri e quindi lasciati andare. (cause mediche) Il punto tre è definito medico perché a causa di forti privazioni e della difficile situazione sociale, denutrizione, esposizioni continue alle intemperie, avvengono ritardi medio/forti nello sviluppo fisico e psichico, rendendo i bambini inutilizzabili ai fini della guerriglia. Un aspetto molto importante del lavoro pedagogico svolto dall èquipe di educatori e pedagogisti, è che, soprattutto nella fase di entrata nel progetto, si dia sostegno alla famiglia, aiutandola nel trovare un abitazione e un lavoro. La parte rimanente è costituita da bambini che per mesi hanno lavorato in strada, acquisendo gergo,regole e vita da ambulanti. Questa parte dei bambini è stata spinta al lavoro per motivazioni economiche, contrariamente alle cause precedentemente descritte. La totalità degli utenti quindi vive in famiglie e frequentano scuole regolari, queste sono le condizioni di base del progetto. Gli educatori periodicamente (per i primi mesi con frequenza settimanale, successivamente ogni trenta giorni) incontrano gli insegnanti, il personale non docente, i gruppi di genitori, per agevolare l inserimento di bambini che per anni hanno vissuto imbracciando armi nella foresta. Il reintegro è quindi lento, ma costante e tutti gli attori del progetto (bambino, famiglia, scuola) sono seguiti nelle diverse fasi. Usciti da scuola, i bambini pranzano all interno dei locali della precoperativa per poi partecipare a dei corsi di sostegno scolastico, a laboratori di avviamento al lavoro (per gli utenti che stanno per uscire dal sistema scolastico) come corsi di computer, ad attività occupazionali. I principali ambiti, oltre all informatica, sono dati dallo sport, da corsi di musica e artigianato. Il momento del pasto è molto importante, in quanto in casa non avrebbero assicurata la possibilità di mangiare alimenti necessari per il giusto apporto di calorie necessarie per non cadere nella denutrizione. A conferma della validità del progetto, da due anni il Bienestar Familiar cofinanzia il progetto, pretendendo che siano rispettati valori di alta qualità formativa. Collabora al progetto il Comune della città di Armenia, capoluogo del Quindio, sovvenzionandolo e garantendo la possibilità di tirocini formativi, stage occupazionali e laboratori di diverso genere. Il lavoro di rete tra pubblico, privato e mondo delle imprese rappresenta un traguardo difficilmente raggiungibile e garantisce al bambino ed alla sua famiglia maggiori possibilità di uscita da uno stato di deprivazione sociale ed economica. Per completare la copertura economica è stata coinvolta la maggiore azienda di telefonia del Paese, che stanzia una cifra ingente e contribuisce a creare occupazione. Il problema dell occupazione minorile è una piaga ancora viva in tutta l America Latina (aspetto verificabile considerando le numerosissime associazioni che combattono questo fenomeno) e la Colombia non fa eccezione da questo punto di vista. La realtà che abbiamo descritto è un esempio di buona gestione dell amministrazione pubblica, di collaborazione tra ricerca e prassi, con un coinvolgimento importante delle aziende che rendono ancora più concreta la possibilità di uscire d a un mondo fatto di deprivazione e povertà per raggiungere una soglia soddisfacente di sviluppo personale. Studenti con disabilità Negli ultimi anni in Colombia le famiglie di studenti con disabilità hanno goduto di un nuovo diritto, innovativo certamente per il particolare contesto locale: accedere alla scuola regolare pubblica, a seguito della chiusura delle scuole speciali pubbliche. Questa situazione, ha creato difficoltà e dubbi di diversa natura. Se è vero che le scuole speciali pubbliche, dotate di scarse risorse economiche e strutturali, apparivano ai più dei luoghi di pietà dove la didattica era quasi totalmente assente, l attuale situazione non appare decisamente migliore. Infatti nelle classi ordinarie, affollate da cinquanta- sessanta bambini ognuna, sono giunti improvvisamente altri bambini con particolare 16

17 necessità educative, con deficit sensoriali, fisici e psicologici; gli insegnanti non sono stati affiancati da altri debitamente preparati, o non sono stati realizzati corsi di formazione specifica o nessun altro intervento politico diffuso. Cosa accade? Succede che alla giustissima convinzione che integrare le diversità è l unica via per una scuola (e quindi una società) migliore, non vengono affiancati fondi e provvedimenti mirati. Durante il nostro soggiorno abbiamo conosciuto particolari realtà, come quella di una scuola primaria nella quale sono inseriti cinque bambini ciechi, ma che non dispongono di nessun supporto (bastone, palla sonora, libri in linguaggio Braille). Situazioni come quella appena citate sono ampiamente diffuse e sono sintomo di una distribuzione arbitraria delle risorse pubbliche. Per questo motivo sono numerose le istituzioni private che cercano di dare risposta a tali bisogni. Vengono rappresentate soprattutto le disabilità più diffuse, come quelle legate all ambito psichico, come la Corporacion por el sindrome de Down, che da vent anni porta avanti progetti per migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome di Down e dei loro familiari. Tra i progetti di questa associazione uno dei principali mira a fornire un sostegno scolastico ai propri soci. Propongono, per una volta a settimana, di frequentare dei corsi specifici legati all insegnamento di discipline scolastiche (spagnolo, matematica, storia), ma anche un rinforzo per l acquisizione di autonome e competenze legate alla vita quotidiana. Per un giorno alla settimana quindi, si propone di non andare a scuola e frequentare una sorta di scuola specializzata e speciale, realtà che se considerata con i canoni europei può apparire inadeguata. Ma riteniamo fondamentale esimerci dall esprimerci giudizi, piuttosto preferiamo approfondire una realtà che per molti aspetti ci appare lontana e sconosciuta. Siamo certi che in Italia nessuna associazione proporrebbe una scelta del genere, data la convinzione del ruolo di primaria importanza della scuola. Ma in contesti così poveri socialmente ed economicamente, un progetto come quello appena descritto rappresenta una risorsa importante: non è un caso se la stragrande maggioranza dei bambini e ragazzi con sindrome di Down dai sei ai diciassette anni che frequenta la Corporacion sappia leggere. Ulteriore contraddizione potrebbe apparire quella data dal fatto che per frequentare i progetti della Corporacion viene richiesta la frequenza ad una scuola integrata, regolare. Tale realtà dimostra come sia forte e diffuso il valore dell integrazione scolastica, ma che la mancanza diffusa di finanziamenti spinga a cercare situazioni di mezzo, che uniscano la particolare realtà economica con le convinzioni politiche e culturali. Cosa succede per le disabilità meno rappresentate da associazioni ed organizzazioni? Abbiamo conosciuto e visitato associazioni che prendono in carico tutte le disabilità, proponendo dei corsi di rinforzo scolastico, ma non dividendo gli utenti né per età né per disagio. Erano presenti quindi bambini ciechi, ragazzi con sindrome di Down, bambine con ritardo mentale, tutti insieme, seguiti da una sola insegnante. Ci duole constatare come non ci siano alternative a strutture che ci sembrano di bassa qualità pedagogica. Associazioni come quelle citate esistono grazie alla collaborazione con il Bienestar Familiar e il Ministero de la Salud che finanziano gran parte dei progetti realizzati. Una percentuale molto alta è data dalle persone che a causa di una denutrizione cronica scivolano nel deficit, e quindi sono a rischio di acquisire disabilità. La maggior parte dei bambini e delle bambine che erano presenti nelle associazioni che si occupano di disabilità in generale, erano afflitti da questa grave situazione di povertà, che aveva portato uno stato di disabilità. Tale dimensione culturale, anche se non nuova, desta almeno stupore nel mondo considerato sviluppato, dove si rischia di acquisire dei deficit a causa dell eccesso di cibo (come nel caso delle persone obese) e non dalla sua mancanza. Le persone con disabilità in Colombia si trovano a vivere in situazione di profondo svantaggio sociale diffuso, relegate ad una situazione di marginalità in quanto non sempre debitamente sostenute. Sono pochissime infatti le persone con disabilità attualmente occupate, o impegnate in tirocini lavorativi, e appare carente il lavoro sul progetto di vita, in quanto dopo la scuola non sono previste alternative alla gestione familiare del disagio o centri come quello appena descritto. Con la chiusura delle scuole speciali pubbliche molto è stato realizzato, ma senz altro la strada è ancora lunga Piano decennale dell Educazione , l educazione, un impegno di tutti, Ministero dell Educazione Nazionale, Bogotà, Universidad del Quindio y Unicef, La escuela busca el nino, Fondo de las Naciones Unidas para le Infancia, Unicef,

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19 I PROGETTI U G A N D A " Una forte esperienza di dolore cambia la vita. Il rischio di chiudersi, di inaridirsi, di non essere più sensibili al dolore degli altri è molto alto. Noi abbiamo cercato attraverso la costruzione della scuola dedicata a nostra figlia Marlen e alle altre iniziative intraprese nel corso degli anni ( costruzione di pozzi per l'acqua, progetti di studio, acquisto di mucche ) di fare in modo che il nostro dolore non rimanesse fine a se stesso, ma che da esso potesse scaturire qualcosa di buono per gli altri. Ci è di grande consolazione sapere che la scuola che è stata costruita per realizzare indirettamente il sogno di nostra figlia, darà un'opportunità di una vita migliore a molti bambini, bambini che lei amava molto e che questi conosceranno la sua storia e non dimenticheranno il grande insegnamento di amore che lei con la sua giovane vita ha saputo trasmettere. Quinto Mondo può aiutarci a realizzare tutti i progetti necessari a cambiare il volto del villaggio di Kagoogwa e a far tornare il sorriso e la voglia di vivere a tutti i suoi abitanti ". Luigi e Alida 19

20 MARLEN NURSERY SCHOOL Il progetto per la costruzione di una scuola primaria nel villaggio di Kagoogwa nasce dall esperienza di grande sofferenza vissuta da una ragazza di venti anni, Marlen, scomparsa alla fine del 2010 a causa di una terribile malattia e dalla volontà di realizzare, sia pure indirettamente, il suo più grande desiderio. Marlen, infatti, sognava di poter insegnare ai bambini più piccoli che amava moltissimo e per questo aveva conseguito la maturità socio-psicopedagogica durante il suo ultimo ricovero presso il Policlinico di Tor Vergata a Roma. Il progetto per la costruzione di alcuni alloggi per ospitare gli insegnanti che opereranno nella scuola MARLEN NURSERY SCHOOL integra quanto già realizzato con la costruzione della scuola per l educazione primaria a Kagoogwa. I lavori di costruzione della scuola, che ospita già circa 100 bambini piccoli, è in fase di ultimazione e poiché sono ancora molti i bambini che vorrebbero frequentare la scuola si è pensato di ingrandirla, raddoppiandone la capienza. Inoltre al fine di aumentare la qualità dell insegnamento, si è pensato di avere dei buoni insegnanti sul posto, facendoli venire dalla città di Masaka o da Kampala. Il progetto della scuola fa seguito ad altri progetti di promozione umana portati avanti a partire dall anno 2002, nello specifico: l acquisto di mucche per la produzione del latte e per allevamento da dare alle famiglie del villaggio, aiuti economici per la scolarizzazione per i bambini di Kagoogwa, costruzione di due pozzi profondi per la fornitura di acqua potabile, adozioni a distanza per bambini orfani, sostegno economico per la formazione di un infermiera specializzata per il dispensario medico del villaggio) sviluppati per iniziativa di alcune persone di buona volontà Gli amici della solidarietà. Dall anno 2011 il progetto per la costruzione della scuola è stato condiviso e recepito dall Associazione QUINTO MONDO ONLUS, a titolo completamente gratuito e raccogliendo le donazioni di persone e degli enti sensibili Obiettivi generali Combattere l analfabetismo Garantire ai bambini un futuro sicuro tramite l educazione Combattere il lavoro infantile Combattere lo sfruttamento della mano d opera femminile soprattutto delle bambine Proteggere i bambini dagli eventi atmosferici Obiettivi specifici Realizzare un complesso di ulteriori tre aule Dotazione di strutture didattiche 20

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