L Associazione La Dimora Onlus. si presenta CARTA DEI SERVIZI

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1 L Associazione La Dimora Onlus si presenta CARTA DEI SERVIZI Aggiornato 3 AGOSTO 2013

2 COS E LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi è una dichiarazione di impegno che l Associazione La Dimora onlus assume nei confronti dei cittadini e delle coppie che ad essa si rivolgono per attuare il loro iter adottivo, con lo scopo di migliorare, nel tempo, la qualità del servizio offerto e del rapporto con le persone che ne usufruiscono. La Carta dei Servizi rappresenta uno strumento di dialogo con lo scopo di Tutelare il diritto di quanti si rivolgono all Associazione Promuovere l operato dell Associazione descrivendo i servizi attivati ed offerti Favorire la partecipazione attiva di quanti si rivolgono all Associazione La Dimora onlus al fine di migliorare l offerta e la qualità delle prestazioni. La Carta dei Servizi rappresenta, pertanto, l impegno concreto dell Associazione La Dimora Onlus a fornire determinati livelli di servizi, a esplicitare, mantenere e migliorare i propri standard di qualità e nel contempo essere un importante veicolo di comunicazione interna ed esterna. L obiettivo principale è, infatti, quello di aiutare il cittadino a richiedere ed ottenere risposte adeguate per la soddisfazione del proprio bisogno. 2

3 CI PRESENTIAMO COS È LA DIMORA O.N.L.U.S. La Dimora. Il nome vuole indicare l intenzione ultima che muove l associazione. Il logo è una casa, ma la dimora è molto di più di una semplice casa, è il luogo in cui cresce la persona, accolta senza riserve nella sua dignità originaria e nell interezza della sua umanità. La Dimora onlus nasce a Ragusa nel Gennaio del 2000 (Atto notarile Ragusa Notaio F. Morello Rep. n Rac. n. 4224) per iniziativa di numerose famiglie, legate insieme dall esperienza dell'adozione e che da più di vent anni, lavorano per diffondere una cultura dell accoglienza del bisogno e per incoraggiare e sostenere ed aiutare quanti cominciano ad intraprendere questo cammino volto all adozione di bambini che non possono più essere adeguatamente seguiti nella loro terra di origine. L'Associazione, alla luce delle nuove normative nel settore dell'adozione internazionale, si propone di essere un punto di riferimento di persone, con le quali affrontare un percorso di accoglienza, facendo prendere coscienza sin dalla fase iniziale del cammino all adozione, del significato e delle implicazioni dell'accoglienza di un bambino che viene da lontano Nella fase post adottiva l associazione si propone di sostenere la coppia a vivere l esperienza dell essere genitori La Dimora ha ottenuto, da parte della Commissione Nazionale per le Adozioni Internazionali, l autorizzazione per svolgere, in Colombia, Polonia, Bulgaria ed in altri Paesi in via di accreditamento, pratiche di adozione internazionali ed è autorizzata a lavorare in tutto il territorio italiano attraverso le sedi operative locali. La dislocazione delle sedi è studiata in funzione della possibilità per ognuna delle quali, con i propri operatori, di seguire la coppia dal primo contatto con l Associazione fino alla conclusione dell iter adottivo garantendo la salvaguardia della frequenza e la qualità dei contatti tra famiglia adottiva ed Associazione. AMBITI DI INTERVENTO L Associazione La Dimora onlus opera principalmente in due ambiti: La promozione e la realizzazione di percorsi di adozione internazionale per bambini in stato di totale ed assoluto abbandono. La convinzione che il percorso adottivo debba essere l ultima spiaggia per il bambino, l esito di tentativi falliti di mantenerlo nel proprio ambiente di vita e nella propria nazione, ci porta ad operare in un numero ristretto di Paesi ma con l impegno preciso di verificare che per il bambino che viene dichiarato adottabile non vi siano possibili percorsi attivabili in loco. La promozione e la realizzazione di interventi di cooperazione internazionale e di sussidiarietà attraverso iniziative di solidarietà a distanza, in linea con quanto sopra enunciato. Annualmente la Commissione Adozioni Internazionali assegna dei finanziamenti ai progetti presentati dagli Enti Autorizzati che meglio possono rispondere a questo impegno. Già da alcuni anni i progetti presentati dalla Dimora onlus sono stati riconosciuti meritori di tale sostegno finanziario. 3

4 ORGANIGRAMMA DELL ASSOCIAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI CONSIGLIO DIRETTIVO PRESIDENTE DIREZIONE TECNICO-OPERATIVA DIRETTORE TECNICO UFFICIO STAMPA FORMAZIONE E CONSULENZA PAESI ESTERI E PROGETTI SEDE OPERATIVA TERRITORIALE Responsabile SEDE OPERATIVA TERRITORIALE Responsabile SEDE OPERATIVA TERRITORIALE Responsabile Equipe socio-psicopedagogica Segreteria e supporto tecnicoamministrativo Equipe socio-psicopedagogica Segreteria e supporto tecnicoamministrativo Equipe socio-psicopedagogica Segreteria e supporto tecnicoamministrativo 4

5 L ADOZIONE INTERNAZIONALE LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE IN ITALIA SEDE DI TRENTO Responsabile: Dott. Giuseppe Tasin C.so Tre Novembre TRENTO Tel SEDE DI IMPERIA Responsabile: Dott.ssa Lina Pisana Via G. Brescia Imperia Tel SEDE DI SENIGALLIA Responsabile dott.ssa Cinzia Fronzi Richiesta autorizzazione SEDE DI PISA Responsabile dott.ssa Ambra Bianchini Richiesta autorizzazione SEDE DI CAGLIARI-PIRRI Responsabile: dott.ssa Anna Loretta Spano Via del canneto CAGLIARI_PIRRI Tel SEDE DI RAGUSA Responsabile: dott.ssa Rosaria Ornella Licitra Via Taormina RAGUSA Tel

6 L organizzazione si articola su una sede centrale, una direzione tecnico operativa, su sedi operative territoriali che godono di ampia autonomia all interno di direttive generali impartite dalla Direzione tecnica. Tale scelta trova origine nella diversità del territorio nazionale e nell operatività dei servizi pubblici preposti all adozione. L autonomia operativa delle sedi garantisce quella flessibilità necessaria a rispondere alle esigenze di famiglie, enti istituzionali e territori anche moto diversi tra di loro e le pone nella condizione di essere protagoniste anche in relazione ai protocolli regionali e provinciali sottoscritti o sottoscrivibili con le istituzioni locali. LA SEDE CENTRALE E diretta dalla Presidente Ornella Rosaria Licitra Ubicata fisicamente presso la sede di Ragusa, ospita gli organi sociali: Assemblea dei soci, direttivo, presidente. Impartisce le direttive di governo dell associazione e ne verifica il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Rappresenta la Sede centrale dell Associazione La Dimora onlus e presso di essa è costituita la Sede legale dell Ente. E sita a Ragusa, in via Taormina 1, Tel: 335/ / Fax: 0932/ sito web LA DIREZIONE TECNICO OPERATIVA Ubicata fisicamente presso la Sede di Trento,coordina l attività delle sedi locali e da attuazione alle indicazioni generali del direttivo trasformandole in azioni concrete finalizzate al perseguimento dei fini associativi. Tel E diretta dal dott. Giuseppe Tasin SEDI OPERATIVE TERITORIALI Sede di Ragusa Sita in via Taormina RAGUSA - Tel: 335/ / Fax: 0932/ E diretta dalla Presidente dott.ssa Ornella Licitra Sede di Trento sita in Via Giuseppe Grazioli TRENTO - tel fax e.mail È diretta dal dott. Gianfranco Mattera Sede di Imperia sita in Via Abbo il santo IMPERIA - tel e.mail È diretta dalla dott.ssa Lina Pisana Sede di Senigallia In via di apertura e.mail sarà diretta dalla dott.ssa Cinzia Fronzi in attesa di autorizzazione Sede di Pisa In via di apertura e.mail sarà diretta dalla dott.ssa Ambra Bianchini in attesa di autorizzazione Sede di Cagliari Sito in Via P.da Palestrina, CAGLIARI - tel e.mail È diretta dalla dott.ssa Anna Loretta Spano 6

7 All estero la Dimora onlus può avvalersi delle proprie sedi di Bogotà e di Sofia, mentre per la çolonia è stata stipulata una intesa di collaborazione reciproca con l Associazione La Cicogna di Torino per l utilizzo congiunto della sede di Varsavia di detta Associazione, nella quale è confluito anche il personale dell Associazione La Dimora onlus. ATTIVITA DELLE SEDI Ognuna di queste Sedi Operative Territoriali gode di ampia autonomia organizzativa entro linee generali dettate dalla Direzione tecnico-operativa. Ogni Sede si avvale oltre all eventuale personale di segreteria, di una equipe formata da assistenti sociali e psicologi al bisogno integrata da terapeuti familiari, neuropsichiatra, legale, pediatra o altre figure professionali. Nel caso una figura non fosse presente nella sede, sarà distaccata per un numero congruo di ore settimanali da altra sede che ne è dotata. La Sede territorialmente competente rappresenta il naturale interlocutore della coppia e presso di essa la coppia adottante troverà garantiti tutti gli interventi necessari al buon completamento del percorso di adozione. Nello specifico: Primo contatto informativo (con la singola coppia o di gruppo) Colloqui con la singola coppia di approfondimento e analisi delle relazioni dei Servizi Restituzione in merito alle possibilità da parte dell Ente circa di presa in carico Formalizzazione della richiesta di presa incarico da parte della coppia Formazione specifica delle coppie aspiranti all adozione attraverso corsi e/o colloqui individuali, con particolare riferimento alla cultura e alle tradizioni dei Paesi con cui La Dimora onlus opera Conferimento dell incarico L equipe della Sede territorialmente competente provvederà a redigere le eventuali di relazioni integrative se richieste dall Autorità straniera e in quanto utili al procedimento di adozione Composizione da parte della coppia del fascicolo per il Paese estero secondo le indicazioni fornite dalla Sede operativa locale Trasmissione del fascicolo della coppia, attraverso la sede centrale di Ragusa che ne attesta la correttezza formale, alla Commissione per le Adozioni Internazionali ed al Paese straniero prescelto, secondo l iter vigente in Italia e nel Paese prescelto. Informazione costante, per quanto noto all Associazione, sullo stato della pratica e sulla situazione nel Paese prescelto. Comunicazione dell abbinamento e delle motivazioni che vi sottendono Assistenza alla coppia nella fase decisionale circa l accettazione dell abbinamento 7

8 Assistenza nell organizzazione del viaggio verso il Paese estero. Illustrazione delle modalità di incontro con il/i bambino/i al momento dell abbinamento da parte del Paese prescelto Sostegno nel post-adozione, con la stesura delle eventuali relazioni richieste dal Paese di origine del bambino. METODOLOGIA OPERATIVA La fase informativa La Dimora onlus svolge, in collaborazione con i servizi territoriali, attività di informazione, sull'adozione internazionale e sulle relative procedure, sugli Enti autorizzati e sulle altre forme di solidarietà verso i minori. Nella fase informativa, attuata attraverso incontri di coppia e di gruppo, è dato maggiore spazio a quegli elementi caratterizzanti notizie ed informazioni circa le metodologie operative adottate, i servizi attivati dall Associazione, la realtà del Paese estero nei suoi vari aspetti, culturali. religiosi, geografici, economici, storici e sociali. Vengono date informazioni sulle cause e sulle conseguenze dell'abbandono dei bambini e degli interventi a loro favore da parte dello Stato straniero ed il grado d assistenza garantito alla popolazione, con particolare riferimento a quella infantile. Sono predisposti momenti informativi e formativi attraverso incontri individuali, di gruppo e corsi dedicati ad aiutare la coppia a prendere in considerazione l'evento reale della presenza di un bambino straniero nella famiglia. I servizi offerti sono diretti a sostenere la presa di coscienza e la preparazione del nucleo ad accogliere il minore che decideranno di prendere in adozione.. La coppia che ritiene di riconoscersi nei principi e nelle metodologie adottate dalla Dimora onlus, può presentare richiesta di conferimento incarico, corredata da copia del decreto e delle relazioni dell equipe adozioni, alla Sede di Ragusa attraverso la Sede operativa competente territorialmente. Presso la Sede operativa territorialmente competente la coppia sostiene uno o più colloqui di approfondimento e conoscenza. L equipe della sede territoriale territoriale formalizza le proprie osservazioni e trasmette l istanza alla sede centrale di Ragusa. 8

9 La Direzione tecnica, sentito il parere del Responsabile della sede territorialmente competente vaglierà la richiesta nella prima riunione utile seguente alla data della richiesta stessa, informando, tempestivamente la sede territorialmente competente per la presa in carico e i richiedenti circa la decisone assunta. In caso di diniego, questo sarà debitamente motivato. Motivi di diniego possono essere, a mero titolo esemplificativo: 1. Eccessivo numero di pratiche in carico 2. Problematiche relative al Paese (blocchi, attese imprevedibili o troppo lunghe) 3. Aspettative/richieste della coppia alle quali l ente non è in grado di dare risposta. 4. impreparazione o problematiche specifiche della coppia non compatibili con le possibilità adottive previste nei Paesi con cui si opera. Accolta la richiesta da parte della Direzione tecnica la sede territorialmente competente appronterà la documentazione necessaria alla formalizzazione del conferimento di incarico e del relativo contratto. Saranno attuati da parte degli operatori dell Ente uno o più colloqui di coppia finalizzati alla conoscenza e all approfondimento delle caratteristiche della coppia per la redazione della relazione integrativa di presentazione e per il futuro abbinamento. Entro 10 giorni dalla sottoscrizione del conferimento dell incarico la coppia verserà il primo acconto di Euro 2000,oo relativo ai servizi resi in Italia dall Associazione. Informa ed assiste gli aspiranti genitori adottivi circa la predisposizione dei documenti che andranno a formare il fascicolo contenente tutta la documentazione necessaria per l inoltro della domanda presso l Autorità centrale del Paese estero prescelto o ad un Ente autorizzato dalla stessa, all'adozione internazionale. La Sede operativa territoriale accoglierà, poi, il fascicolo della coppia. Entro 45 giorni lavorativi a decorrere dall effettiva ricezione del fascicolo completo in tutte le sue parti l equipe territoriale dell Ente redigerà la relazione integrativa se ed ove previsto e trasmetterà la pratica alla Sede centrale di Ragusa per gli adempimenti necessari di competenza. La Sede Centrale di Ragusa entro 30 giorni provvederà agli adempimenti di competenza e alla trasmissione del fascicolo della coppia al traduttore che entro 30 giorni dalla ricezione provvederà alla traduzione. In questa fase alla coppia sarà richiesta a seconda del Paese una somma variabile quale prima trance di pagamento delle spese di traduzione del fascicolo. Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del conferimento d incarico la coppia verserà il saldo di 2000,oo Euro relativi ai servizi resi in Italia dall Associazione. Qualora il Paese estero richiedesse integrazioni della documentazione o delle informazioni inviate, la Sede territorialmente competente si attiverà al fine di rispondere nel minor tempo possibile alla richiesta dello stato estero. L invio e la traduzione della documentazione integrativa potrà comportare per la coppia un nuovo versamento a copertura delle ulteriori spese di traduzione. Non appena ultimata la traduzione, il fascicolo sarà consegnato all Autorità estera preposta. Nelle fasi iniziali del percorso adottivo la coppia è tenuta a partecipare ad un corso di formazione finalizzato alla preparazione al percorso adottivo futuro. Il corso non presenta costi specifici per la coppia se non il rimborso delle spese logistiche di vitto ed eventuale alloggio (per le quali sarà rilasciata ricevuta) nel caso il corso si strutturi su più giornate consecutive. 9

10 E fatto assoluto divieto alle coppie aspiranti l adozione di intrattenere rapporti diretti con i referenti e le equipe estere dell Associazione, salvo esplicita autorizzazione da parte della Direzione Tecnica a mezzo della Sede territorialmente competente. La Fase formativa Lo schema di riferimento teorico nell attività di formazione, fa riferimento alla teoria sistemico relazionale ed ai gruppi esperienziali, ed è utilizzato da tutti i professionisti che operano in Associazione. I momenti formativi si concretizzano in: 1. Colloqui individuali: con finalità di approfondimento delle dinamiche della coppia in relazione alle capacità educative ed alla flessibilità del sistema familiare, elementi utili alla creazione dello spazio necessario per l'inserimento del minore o dei minori da adottare. I temi maggiormente trattati riguardano La coppia: La sua storia e la sterilità, le attese, il bambino immaginato, condizione per vivere l'attesa, risorse personali e familiari. Il bambino nell immaginario della coppia adottiva Il bambino: la ferita dell'abbandono e la famiglia d'origine, il bambino reale e le sue attese. L'avventura educativa Il Paese di provenienza e la normativa 2. Incontri di gruppo: Sessioni in numero variabile con un numero di coppie da cinque a otto e sono impegnate professionalità quali neuropsichiatra infantile, psicologo, assistente sociale, esperto in educazione, famiglie testimonial. 3. Corsi formativi: 10

11 E richiesta la frequenza di almeno un corso informativo/formativo incentrato sui significati dell adozione, sulla sua sussidiarietà rispetto ad altre forme di aiuto, sui percorsi attuabili, sull elaborazione del lutto rispetto alla genitorialità biologica ed alle tematiche riguardanti l inserimento del bambino nella nuova famiglia. Nel tempo dell attesa possono essere proposti dalle sedi territoriali, momenti conviviali e di auto mutuo aiuto, di studio e di approfondimento anche in collaborazione con Associazioni di genitori affidatari ed adottivi in modo da favorire il contatto con l esperienza reale. Per le attività svolte in collaborazione con altre associazioni potranno essere richiesti contributi minimi a copertura delle spese vive. Sono, poi proposti alcuni momenti di approfondimento su aspetti specifici individuati sulla base dello stato di avanzamento delle pratiche riferite alle singole coppie. La Fase dell abbinamento Il Paese prescelto dalla coppia adottante una volta ricevuto il fascicolo della coppia, provvederà, sulla base della propria normativa, a inserire la coppia in lista di attesa per un abbinamento. Generalmente il processo di valutazione degli aspiranti genitori e del possibile rapporto genitori-bambino è il frutto di un percorso che a seconda del Paese può avere durata e caratteristiche molto diverse. Questa processo si chiude con la proposta di abbinamento, cioè la messa in relazione dei bisofni e delle caratteristiche del bambino con le potenzialità genitoriali e le caratteristiche della coppia. Ricevuta la proposta di abbinamento dal Paese di origine del minore, attraverso l equipe della sede territorialmente competente, vengono presentate alla coppia le informazioni pervenute dal Paese estero e contenute nel dossier personale del o dei bambini, e con la coppia si valuta l accettazione o meno della proposta di abbinamento. Si andranno ad analizzare le modalità di accettazione o le conseguenze di un eventuale rifiuto dell abbinamento, nonché le modalità di incontro con il bambino. In caso di accettazione è cura della Dimora onlus dare comunicazione a CAI, Tribunale Minorenni ed Equipe adozioni dell avvenuto abbinamento e dell ipotetico periodo di permanenza all estero da parte della coppia. Alla coppia è fornita tutta l assistenza necessaria per la preparazione dei documenti ed il sostegno nel percorso di avvicinamento all incontro con il bambino. Tale fase è gestita con incontri con la singola coppia. Saranno date indicazioni alla coppia sui documenti necessari, i tempi entro cui predisporre gli stessi e i tempi ipotetici di partenza per il Paese di origine del bambino. Sarà altresì garantita tutta l assistenza necessaria nell'organizzazione della permanenza della coppia presso il Paese straniero. 11

12 Accompagnamento all Estero Nel corso della permanenza all estero la coppia è seguita dall equipe estera dell Associazione, mentre la sede locale garantisce la reperibilità per ogni necessità la coppia presenti La professionalità del referente all'estero è sempre quella dello psicologo o dell assistente sociale. In ogni Paese in cui la Dimora onlus è presente, opera un referente che rappresenta l Associazione. Al referente estero fa capo la struttura estera dell Associazione che potrà avere diversa articolazione a seconda del carico di lavoro e delle caratteristiche e della normativa vigente nel Paese estero. L'ente, attraverso i propri collaboratori all'estero è in grado di offrire: assistenza legale assistenza logistica consulenza psico-pedagogica alla coppia raccordo stretto con i servizi preposti all adozione nel Paese adottante. I futuri genitori saranno assistiti costantemente lungo tutte le fasi e del procedimento legale e di incontro con il bambino. All'incontro con il bambino/a è sempre presente un operatore dell Associazione al fine di garantire sia supporto morale, sia consigli pratici, sia l eventuale servizio di traduzione. La sede territoriale competente in Italia garantisce la reperibilità 24 ore su 24, poiché si è sperimentato che in talune situazioni la consulenza telefonica o per posta elettronica, data da operatori che conoscono la coppia si è rivelata più efficace e di maggior sostegno che non quella in loco data da professionisti che non conoscono la situazione della coppia e non hanno gli approfondimenti conoscitivi necessari per garantire un intervento immediato. E fatto obbligo alla coppia di attenersi scrupolosamente alle indicazioni dei referenti e degli accompagnatori esteri dell Associazione, al fine di prevenire eventuali problemi. 12

13 Dove operiamo L Associazione La Dimora onlus è autorizzata dalla Commissione Adozioni Internazionali italiana e dalle autorità estere ad operare in: COLOMBIA Del. 80/2000/AE/AUT/CC del POLONIA Del. 17/2002 del BULGARIA Del. 17/2002 del

14 Post Adozione Al rientro della coppia con il bambino, di norma nei primi giorni vi è da parte dell equipe territoriale, un primo contatto telefonico o di colloquio o di visita domiciliare per dare le informazioni tecniche (iscrizione anagrafe sanitaria, adempimenti con il Tribunale Minorenni, ) Successivamente verranno espletati incontri periodici finalizzati all acquisizione delle informazioni necessarie alla redazione delle relazioni da inviare al Paese estero secondo il calendario dallo stesso stabilito. Il sostegno post adottivo dopo il rientro viene fornito su richiesta delle coppie attraverso colloqui con la famiglia con o senza, la presenza del minore. Sulla base dei protocolli operativi sottoscritti con le varie regioni e provincie autonome,la coppia potrà optare per richiedere il sostegno post adottivo all equipe territoriale dell Associazione oppure al servizio adozioni dell Ente Pubblico, nel qual caso gli operatori dell Ente pubblico che decideranno di farsi carico delle stesura delle relazioni periodiche per il Paese estero, provvederanno alla loro redazione nel numero e nella forma richiesta dal Paese Estero secondo le indicazioni fornite dalla Sede territoriale della Dimora onlus ed alla stesse andranno inoltrate per il successivo invio al Paese estero. Nel caso la famiglia richieda il sostegno all Associazione La Dimora onlus, la sede territorialmente competente dovrà ottemperare all'impegno di invio dei follow-up richiesti dal Paese d'origine del minore. Del rientro in Italia della coppia è data comunicazione all equipe adozioni dell Ente locale e al Tribunale Minorenni territorialmente competente. In questa fase anche per le coppie che optano per essere seguite solo dall Ente, si chiede l autorizzazione per il raccordo con l equipe adozioni, al fine di coordinare più efficacemente le azioni di sostegno e vigilanza. E preciso dovere, in ossequio alla normativa vigente, degli operatori dell Associazione segnalare all Equipe adozioni del dell Ente Pubblico Locale, incaricato dell azione di vigilanza e all Autorità Giudiziaria minorile eventuali elementi di rischio per il benessere del bambino o bambini adottati che emergessero nel corso del periodo di inserimento nella nuova famiglia e fino alla conclusione del percorso di follow-up per il Paese di origine. 14

15 Percorso adottivo e compatibilità con adozione nazionale e altri istituti. Nella convinzione che ad un bambino privo di famiglia vada garantita la possibilità di trovare un ambiente adeguato dove poter essere accolto e dove poter crescere con dei nuovi genitori, la Dimora onlus ritiene di chiedere alle coppie che conferiscono incarico la rinuncia alla disponibilità all adozione nazionale nel momento in cui perviene dal Paese prescelto una proposta di abbinamento. Nel caso di affidamento familiare, vanno vagliate attentamente le condizioni e le modalità dello stesso, poiché la proiezione dei futuri genitori verso il bambino affidato potrebbe condizionare pesantemente il percorso adottivo, fino al punto di impedirne l attuazione o di indurre la coppia a rinunciare all abbinamento in favore del minore affidato. Trasferimento per o da altro ente Le coppie che avevano precedentemente conferito incarico ad altro Ente e che intendono ora conferirlo alla Dimora onlus dovranno fissare un appuntamento con la Sede operativa territoriale competente presentando copia del decreto e delle relazioni, nonché la comunicazione inviata a Commissione Adozione Internazionali, Ente Autorizzato e Tribunale per i Minorenni in merito alla loro intenzione di cambiare ente. L iter che ne seguirà sarà identico a quello delle altre coppie, ovvero la Sede territoriale valuterà la possibilità di presa in carico e trasmetterà gli atti alla Sede centrale per l autorizzazione. Una volta autorizzata la presa in carico, la coppia potrà sottoscrivere il conferimento di incarico e seguirà lo stesso iter procedurale previsto per le altre coppie. L attività formativa, anche se già effettuata presso altro Ente sarà comunque, obbligatoria, poiché le modalità di realizzazione dei corsi e i loro contenuti sono trattati in modo specifico secondo la filosofia e la metodologia della Dimora onlus che può essere diversa da quella dell Ente di provenienza. Inoltre si precisa che ogni incontro con la coppia fa parte di una mosaico più articolato finalizzato alla miglior riuscita dell abbinamento prima e dell adozione nel suo complesso, poi. Dal punto di vista economico le coppie che conferiscono incarico alla Dimora onlus provenienti da altri Enti. dovranno osservare le stesse scadenze e gli stessi importi previsti per tutte le altre coppie, salvo casi eccezionalissimi autorizzati di volta in volta dal Consiglio Direttivo. Nel caso in cui la coppia che ha conferito incarico alla Dimora onlus, intenda cambiare Ente, la stessa coppia dovrà far pervenire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o altro mezzo certamente tracciabile (corriere espresso, posta elettronica certificata, ) alla Sede operativa territorialmente competente una comunicazione nella quale si esprime la volontà di cambiare ente e le motivazioni che la determinano. Conoscere le motivazioni che determinano la scelta della coppia è importante per l Associazione, anche come riscontro circa le proprie modalità operative. Entro sette giorni dal ricevimento della comunicazione la Sede territorialmente competente trasmetterà la comunicazione al Tribunale per i Minorenni territorialmente competente, all equipe adozioni della zona di residenza della coppia, alla Sede centrale che notizierà la Commissione Adozioni Internazionali. Si precisa che in caso di cambio ente le coppie non potranno pretendere alcuna restituzione delle somme versate e già impegnate nell iter adottivo, salvo casi eccezionalissimi autorizzati di volta in volta dal Consiglio Direttivo. 15

16 Restituzione o revoca del mandato Si ritiene che la scelta dell Ente autorizzato e il conseguente conferimento di incarico, configuri la stipula di un rapporto di fiducia reciproca tra Associazione La Dimora onlus e futuri genitori adottivi. In questo quadro si identificano a mero titolo esemplificativo alcune condizioni che possono pregiudicare il rapporto Ente-coppia e che possono determinare la remissione del mandato da parte della Dimora onlus o da parte della coppia, tra queste condizioni citiamo: Perdita dei requisiti di legge e/o nel caso il decreto venga revocato dal Tribunale per i minorenni Sopraggiunta adozione nazionale Sopraggiunta filiazione biologica Rifiuto della proposta di abbinamento senza giustificata motivazione Affidamento familiare nei casi valutati dall equipe dell Ente come interferente con il percorso adottivo Sopraggiunta manifesta sfiducia nell Ente dichiarata o desumibile da dichiarazioni pubbliche ripetute orali o scritte, ivi incluso i post sui vari forum, Mancata adesione a corsi e colloqui con gli operatori dell Associazione Ingiustificato ritardo nella produzione dei documenti richiesti Condanne penali sopraggiunte e non compatibili con lo status di genitore adottivo. Mancata comunicazione di intervenute variazioni significative al proseguo dell iter adottivo. Interferenza durante il percorso di soggetti non autorizzati. Contatti non autorizzati con i referenti esteri Violazione ripetuta delle condizioni contrattuali e degli accordi sottoscritti al conferimento dell incarico Limitazioni al decreto da parte di CAI o Tribunale per i Minorenni Sopraggiunta ed imprevedibile impossibilità dell Ente ad operare nel Paese prescelto dalla coppia a causa di variazioni normative o accreditative non dipendenti dalla volontà dell Associazione La Dimora onlus In quest ultimo caso, l Associazione si attiverà, di concerto con la Commissione Adozioni Internazionali per aiutare la coppia a trovare la soluzione più idonea al fine di garantire un proseguo ottimale del percorso adottivo. Nel caso di restituzione o revoca del mandato, la coppia non avrà diritto ad alcun rimborso delle spese sostenute fino a quel momento, in quanto i pagamenti sono studiati in funzione dei momenti di effettivo utilizzo delle somme versate sia in Italia che all estero. 16

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