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1 Tab. 1 Movimentazione merce in container in complesso nei principali porti italiani per ripartizione geografica Anni (numero di contenitori espresso in teu e composizione percentuale) 1 PORTI (*) Totale Italia ,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100% Nord Italia ,01% 69,01% 60,42% 48,12% 43,69% 42,82% 45,57% Centro Italia ,98% 15,00% 12,83% 11,55% 10,27% 8,61% 9,05% Sud Italia ,01% 15,99% 26,75% 40,32% 46,04% 48,57% 45,38% (*) Stima tendenziale Ufficio di Statistica Ministero dei Trasporti e della Navigazione. Tab. 2 Movimentazione merce in container in complesso nei principali porti italiani Anni (numero di contenitori espresso in teu) 2 PORTI GENOVA LA SPEZIA LIVORNO NAPOLI SALERNO VENEZIA TRIESTE RAVENNA ANCONA SAVONA Altri porti Subtotale GIOIA TAURO (a) Totale complessivo ,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% Totale Nord Italia ,01% 69,01% 60,42% 48,12% 43,69% 42,82% Totale Centro Italia ,98% 15,00% 12,83% 11,55% 10,27% 8,61% Totale Sud Italia ,01% 15,99% 26,75% 40,32% 46,04% 48,57% (a) Il porto di Gioia Tauro è tenuto distinto dagli altri porti in quanto caratterizzato da traffico transhipment. Tab. 3 Movimentazione merce in container in complesso nei principali porti italiani Anni (numero della merce movimentata in tonnellate) PORTI GENOVA (a) LA SPEZIA LIVORNO NAPOLI SALERNO Fonte: Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Dipartimento della navigazione marittima e interna, Unità di gestione Infrastrutture per la navigazione ed il demanio marittimo, DEM1. 2 Fonte: Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Dipartimento della navigazione marittima e interna, Unità di gestione Infrastrutture per la navigazione ed il demanio marittimo, DEM1. 1

2 VENEZIA TRIESTE RAVENNA ANCONA SAVONA Altri porti Subtotale GIOIA TAURO (a) (b) Totale complessivo ,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% Segue: Tab. 3 Movimentazione merce in container in complesso nei principali porti italiani Anni (numero della merce movimentata in tonnellate) 3 PORTI Totale Nord Italia ,97% 64,83% 55,33% 44,20% 46,76% 45,22% Totale Centro Italia ,23% 13,11% 11,21% 9,22% 9,61% 8,10% Totale Sud Italia ,80% 22,06% 33,47% 46,58% 43,63% 46,68% I dati in corsivo sono stimati. (a) I dati relativi alla merce imbarcata e sbarcata nel 1999 sono stati stimati utilizzando il tasso di variazione 99/98 del numero di container espresso in teu rispettivamente imbarcati e sbarcati. (b) Il porto di Gioia Tauro è tenuto distinto dagli altri porti in quanto caratterizzato da traffico transhipment. PORTI Tab. 4 Movimentazione merce in container in complesso nei principali porti italiani Anno 1999 (numero di contenitori espresso in teu, peso delle merci in tonnellate) 4 CONTAINER (teu) TOTALE Pieni Vuoti Merce (tonnellate) GENOVA (a) Fonte: Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Dipartimento della navigazione marittima e interna, Unità di gestione Infrastrutture per la navigazione ed il demanio marittimo, DEM1. 4 Fonte: Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Dipartimento della navigazione marittima e interna, Unità di gestione Infrastrutture per la navigazione ed il demanio marittimo, DEM1. 2

3 LA SPEZIA LIVORNO NAPOLI SALERNO VENEZIA TRIESTE RAVENNA ANCONA SAVONA Altri porti Subtotale GIOIA TAURO (a) (b) Totale complessivo ,00% 100,00% 100,00% 100,00% Totale Nord Italia ,82% 43,49% 40,55% 45,22% Totale Centro Italia ,61% 7,67% 11,79% 8,10% Totale Sud Italia ,57% 48,84% 47,66% 46,68% I dati in corsivo sono stimati. (a) I dati relativi alla merce imbarcata e sbarcata nel 1999 sono stati stimati utilizzando il tasso di variazione 99/98 del numero di container espresso in teu rispettivamente imbarcati e sbarcati. (b) Il porto di Gioia Tauro è tenuto distinto dagli altri porti in quanto caratterizzato da traffico transhipment. Tab. 5 Traffico F.S. distinto per tipo di servizio Anni (migliaia di tonnellate, milioni di tonnellate km e percorso medio di un tonnellata in km valori assoluti e distribuzione percentuale) 5 Tipo di Servizio Totale tonnellate (a) ,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Tradizionale ,2% 65,3% 61,9% 60,4% 59,7% 58,5% Combinato ,8% 34,7% 38,1% 39,6% 40,3% 41,5% Totale tonnellate km (b) ,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Tradizionale ,9% 67,0% 63,9% 62,9% 62,8% 61,7% Combinato ,1% 33,0% 36,1% 37,1% 37,2% 38,3% Percorrenza di una tonn. (c=b/a) 324,6 301,5 305,2 304,1 293,9 289,3 Tradizionale 332,0 309,5 315,4 316,7 309,1 305,0 Combinato 304,3 286,6 288,7 284,9 271,4 267,2 I dati si riferiscono al venduto. Tab. 6 Traffico combinato strada rotaia per le società europee dell unione internazionale delle Società di trasporto combinato strada rotaia (UIRR) Anni (traffico espresso in migliaia di teu) 6 SOCIETA Variazione 99/98 Traffico internazionale Kombiverkehr (Germania) 798,6 825,0 818,8-0,75% Okombi (Austria) 293,5 319,0 307,3-3,68% 5 Fonte: Ferrovie dello Stato. 6 Fonte: EUROSTAT - UIRR. 3

4 Cemat (Italia) 296,5 291,4 304,3 4,42% Novatrans (Francia) 202,2 184,9 174,3-5,72% TRW (Belgio) 171,6 147,7 126,7-14,17% CTL (Regno Unito) 74,5 75,2 66,0-12,23% Trailstar (olanda) 52,2 59,1 56,4-4,67% Skan Kombi Dan (Svezia/Danimarca) 33,1 27,8 25,5-8,26% Combiberia (Spagna) 31,1 31,7 25,3-20,29% Totale 1.953, , ,6 2,92% Traffico nazionale Cemat (Italia) 509,7 472,4 459,3-2,78% Kombiverkehr (Germania) 612,7 600,1 444,8 25,87% Novatrans (Francia) 372,8 396,3 377,2-4,82% Okombi (Austria) 118,5 127,2 186,8 46,84% Skan Kombi Dan (Svezia/Danimarca) 13,1 9,0 12,7 41,03% TRW (Belgio) 5,3 6,4 3,9 39,29% Totale 1.632, , ,7-7,86% Tab. 7 Il mercato della logistica in Europa Stime Anno 2000 (composizione percentuale) 7 PAESI Quota di mercato (%) Germania 30 Francia 20 Regno Unito 18 Italia 13 Benelux 10 Spagna 5 Altri paesi 4 TOTALE EUROPA 100 Tab. 8 Il mercato della logistica nel mondo Stime Anno 2000 (in miliardi di euro) 8 Aree geografiche Costi della logistica Logistica in conto terzi TOTALE delle imprese Europa Nord America Resto del mondo TOTALE Ibidem 8 Fonte: Bain Cuneo Il Sole 24 Ore Censis. 4

5 Tab. 9 Classificazione delle imprese manufatturiere nazionali in base alla cultura logistica Anno 1997 (composizione percentuale) 9 Gruppi di imprese Integrate In movimento In mezzo al guado Arretrate Composizione percentuale 30,0 % 16,8 % 22,0 % 31,2 % Tab. 10 Priorità per i prossimi tre anni del campione delle imprese di logistica Anni (composizione percentuale delle imprese che hanno espresso i fattori tra i primi cinque) 10 Fattori chiave % Conoscenza delle richieste del cliente 60 Integrazione logistica produzione-vendite 50 Lavoro di team e buona comunicazione interna 44 Partnership con i clienti 35 Capacità di pronta consegna 34 Integrazione informatica con fornitori e clienti 29 Dipendenti motivati 29 Efficient consumer response (Ecr) 26 Applicazioni Erp in tutta l impresa 23 Partnership con i fornitori 21 Il traffico mondiale dei container è in rapida espansione, presentando addirittura un tasso d incremento superiore a quello del trasporto marittimo. In particolare, il numero di contenitori movimentati nei porti italiani ha registrato nel periodo un notevole aumento, pari al 219% (Tab. 1 e 2). Considerando le tonnellate di merci trasportate, lo sviluppo risulta essere ancora più intenso con una percentuale pari al 274% (Tab. 3). Nettamente superiore agli altri è stato il tasso di crescita delle regioni meridionali: la quota del 9 Fonte: Censis-Bnc. 10 Fonte: A.T. Kearney- ELA Il Sole 24 Ore. 5

6 traffico relativa al sud è passata dal 15% del 90 al 49% del 99, ed è destinata ad aumentare in futuro. Dalle statistiche disponibili, risulta che Gioia Tauro è il transhipment port italiano che movimenta più merce containerizzata (Tab. 4), prima di Genova e La Spezia, il quinto in Europa (dopo Rotterdam, Amburgo, Anversa e Brema) ed il primo nel Mediterraneo. Con i suoi teu imbarcati e sbarcati nel 1999, Gioia Tauro rappresenta più di 1/3 dell intero traffico nazionale, pari a teu. In pratica, tale porto ha sostituito Malta come nodo di distribuzione dei traffici in partenza dal Nord America e dall Estremo Oriente verso il Mediterraneo centrale e orientale ed è in grado di svolgere un ruolo di rilancio dell economia meridionale. Oltre ai già citati Genova, La Spezia, Gioia Tauro, i porti italiani che si differenziano da tutti gli altri per un maggior traffico di contenitori sono Livorno, Napoli, Salerno, Venezia, Trieste e Ravenna. Per quanto riguarda invece il trasporto combinato strada rotaia, l analisi delle tonnellate trasportate nel 1999 evidenzia una performance migliore dello 0,74% rispetto all anno precedente, nonostante una diminuzione delle tonnellate trasportate complessivamente mediante rotaia pari al 2,21%. La stessa analisi riferita alle tonn. km denota, rispetto al 98, una flessione generalizzata: le tonn. km relative al servizio combinato sono diminuite dello 0,81%, a fronte di un calo del traffico tradizionale addirittura del 5,47% (Tab. 5). In sede europea sono disponibili i dati sul trasporto combinato riguardanti le società appartenenti all Unione internazionale delle società di trasporto combinato strada rotaia (UIRR), relativi al periodo Per l Italia è presente la CEMAT, società collegata al gruppo FS che gestisce, organizza e commercializza il trasporto combinato strada rotaia, i cui risultati sono apprezzabili a livello europeo (Tab. 6). La globalizzazione e la liberalizzazione dei mercati determinerà nei prossimi anni un significativo incremento della domanda di movimentazione di merci e beni. Gli alti tassi di crescita indurranno 6

7 ad una competizione in cui si farà leva sui volumi trasportati e, conseguentemente, il processo di aggregazione degli operatori del settore sarà inevitabile. Il fenomeno sarà particolarmente evidente nel comparto della logistica integrata, dove i tassi di redditività risultano essere superiori rispetto al trasporto tradizionale. La tabella 7 riporta una stima del mercato europeo della logistica relativa all anno I costi complessivi attualmente sostenuti dalle imprese manifatturiere europee sono pari a miliardi di euro, di cui circa il 70% sopportati e gestiti in proprio e il restante 30% sostenuti in outsourcing (Tab. 8); inoltre, recenti stime hanno evidenziato che i costi del trasporto variano a seconda del settore merceologico dal 10 al 30 % del costo pieno del prodotto/merce scambiato e che, in alcuni casi, raggiungono picchi del 35%. In Italia, il livello della domanda di servizi logistici è molto basso, dato che l industria non è pienamente consapevole dei vantaggi derivanti da una reingegnerizzazione dei processi aziendali che preveda l acquisizione di servizi logistici da terzi. Tuttavia, con un fatturato pari ad almeno miliardi di vecchie lire (secondo le stime della Confetra), il mercato italiano dei servizi logistici è tra i più promettenti. Visto però il confronto tra gli operatori italiani e quelli europei quanto a dimensioni, il mercato italiano rischia di diventare terra di conquista da parte dei grossi integrators europei. Da uno studio campionario sulla domanda nazionale di logistica, realizzato del CENSIS ed intitolato Logistica e trasporti, risulta che, in base all atteggiamento nei confronti della logistica, le imprese manufatturiere italiane possono classificarsi in quattro gruppi tipologici diversificati (Tab. 9). Solamente il 30% delle imprese nazionali definite integrate mostrano di possedere una vera e propria cultura logistica, presentando uno sviluppo avanzato della strategia e dell organizzazione per la logistica ed una propensione agli investimenti. Le imprese in movimento (16.8%), invece, pur palesando un arretratezza organizzativa e strategica per la logistica, manifestano un attenzione culturale alla logistica ed una propensione 7

8 all innovazione funzionale. Il gruppo delle imprese in mezzo al guado (22 %) mostra un atteggiamento ambivalente ed eterogeneo e cioè, pur presentando un certo sviluppo delle funzioni logistiche, manifesta una bassa propensione all innovazione e alla crescita. In futuro, parte di queste imprese avranno la possibilità di maturare la loro organizzazione logistica, una quota, invece, subirà un ulteriore arretramento delle funzioni. Infine, il 31.2 % delle imprese sono arretrate, ovvero hanno una concezione superata della logistica, manifestando un accentuato ritardo nell organizzazione strategica ed un insufficiente propensione all innovazione funzionale. In mancanza di una forte inversione di tendenza, tale categoria di imprese è destinata a retrocedere ulteriormente. Per quanto riguarda invece l offerta di servizi logistici, il primo fattore chiave su cui le imprese logistiche intendono puntare per il prossimo triennio è la conoscenza delle peculiari richieste del cliente, seguito dall integrazione di logistica, produzione e vendita, dal lavoro in team e da una buona comunicazione interna (Tab. 10). 8

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