A C C O R D O D I P R O GR A M M A Q U A D R O S O C IE T A D E L L IN F O R M A Z I O N E - I V A T T O IN T E G R A T IV O -

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1 Ministero dello sviluppo economico Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione e Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie Regione Basilicata I N T E S A I S T I T U Z I O N A L E D I P R O G R A M M A T R A I L G O V E R N O D E L L A R E P U B B L I C A I T A L I A N A E L A R E G I O N E B A S I L I C A T A A C C O R D O D I P R O GR A M M A Q U A D R O S O C IE T A D E L L IN F O R M A Z I O N E - I V A T T O IN T E G R A T IV O - Roma, 28 novembre 2007

2 Premesso 1. che il Decreto legislativo 7 marzo 2005 n.82 concerne il Codice dell Amministrazione Digitale ; 2. che il Decreto legge 18 maggio 2006 n. 181 convertito, con modifiche, in Legge 17 luglio 2006 n. 233, reca disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri; 3. che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 giugno 2007 ha trasferito le funzioni con le relative risorse finanziarie, strumentali e di personale dal Ministero dell economia e delle finanze al Ministero dello sviluppo economico (MISE), ad eccezione della Segreteria del CIPE; 4. che la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) 22 marzo 2006 n. 3 Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate rifinanziamento della Legge 208/1998 per il periodo (Legge finanziaria 2006) (CIPE n. 3/06) ha assegnato alla Regione Basilicata una quota pari a ,00 quale riparto regionale per interventi da ricomprendere nelle Intese istituzionali di programma; 5. che la delibera CIPE 22 marzo 2006 n. 14 concerne la: Programmazione delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate mediante le Intese istituzionali di programma e gli Accordi di programma quadro ; 6. che il CIPE nella seduta del 22 dicembre 2006 ha modificato il calendario delle diverse fasi procedurali previste per la stipula degli APQ in fase di prima applicazione della delibera CIPE n. 14/2006; 7. che il Ministro dell economia e delle finanze ha approvato, con proprio D.M. 19 gennaio 2006, modifiche all organizzazione del Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione; 8. che il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, con nota protocollo n. DIT del 15 gennaio 2007 del Capo Dipartimento, ai sensi del punto 2.2 della delibera CIPE n.14/2006, ha trasmesso una relazione informativa relativa alla programmazione di medio periodo - risorse ordinarie e risorse aggiuntive sul territorio; 9. che è stata riscontrata la coerenza programmatica con il documento Linee programmatiche di indirizzo del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, pubblicato il 4 luglio 2006; 10. che è stata riscontrata la coerenza programmatica con il documento Verso il sistema nazionale di e-government - Linee strategiche del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, pubblicato nel mese di marzo 2007; 11. che è stata riscontrata la coerenza programmatica con il documento Progetto PAESE Patto per l Attuazione del Sistema Nazionale di e-government nelle Regioni e negli Enti Locali, approvato dalla Conferenza Unificata il 20 settembre 2007; 12. che è stata riscontrata la coerenza programmatica con il documento denominato PICO Piano per l innovazione, la crescita e l occupazione - Piano italiano ; 13. che è stata riscontrata la coerenza programmatica con Il piano d azione egovernment per l iniziativa i2010: accelerare l egovernment in Europa a vantaggio di tutti, presentato dalla Commissione Europea nel mese di aprile 2006; 14. che è stata riscontrata la coerenza programmatica con il Documento Strategico Regionale relativo al periodo di programmazione ; 15. che la Regione Basilicata, con nota protocollo n /71AP del 31 maggio 2007, ha inviato alle Amministrazioni centrali interessate una proposta di Quadro strategico del IV Atto integrativo all Accordo di programma quadro Società dell informazione, ai sensi del punto 2.4 della delibera CIPE n.14/06; 16. che il Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) ha condiviso, con nota protocollo n del 31 maggio 2007, il suddetto Quadro strategico, ai sensi del punto 2.4 della delibera CIPE n.14/06; 17. che il MISE, con nota protocollo n del 31 maggio 2007, ha condiviso il suddetto Quadro strategico, ai sensi del punto 2.4 della delibera CIPE n.14/06; 2

3 18. che il Nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione Basilicata ha inviato, con nota protocollo /71AP del 12 ottobre 2007, la Relazione tecnica di cui al punto della delibera CIPE n.14/06; 19. che, con delibera di Giunta regionale del 25 settembre 2006 n. 1376, la Regione Basilicata ha destinato l importo di 3 M della propria quota regionale al finanziamento del IV Atto integrativo all Accordo di programma quadro in materia di Società dell informazione; 20. che è stato stipulato in data 25 marzo 2004 l Accordo di programma quadro (APQ) in materia di Società dell informazione fra il Ministero dell'economia e delle finanze, ora Ministero dello sviluppo economico, la Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le Tecnologie, Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione e la Regione Basilicata; 21. che in data 31 marzo 2005 è stato stipulato il I Atto integrativo del precedente Accordo di programma quadro; 22. che in data 30 giugno 2005 è stato stipulato il II Atto integrativo del precedente Accordo di programma quadro; 23. che in data 31 maggio 2006 è stato stipulato il III Atto integrativo del precedente Accordo di programma quadro; 24. che tale Accordo di programma è finalizzato a introdurre importanti innovazioni nel processo amministrativo, con l obiettivo principale di agevolare l approccio di cittadini e imprese ai servizi erogati dalla Regione e di migliorare l efficienza e l efficacia dell azione amministrativa; 25. che in data 15 dicembre 2005 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome ha approvato il documento concernente il rafforzamento e la semplificazione delle Intese istituzionali di programma e degli Accordi di programma quadro; 26. che è stata conclusa la procedura di validazione dati inseriti nella banca dati dell Applicativo intese ai sensi della Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro trasmessa alle Amministrazioni regionali in data 9 ottobre 2003 con nota protocollo n dal Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese del III Dipartimento dell ex Ministero dell economia e delle finanze, ora Ministero dello sviluppo economico; fra il Ministero dello sviluppo economico la Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione - Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione e Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie e la Regione Basilicata si conviene e si stipula il seguente IV ATTO INTEGRATIVO DELL ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI SOCIETA DELL INFORMAZIONE Articolo 1 Recepimento delle premesse e degli allegati Le premesse, le allegate tabelle A elenco degli interventi, B quadro finanziario, C profili di spesa, D quadro programmatico, l Allegato 1, Relazione tecnica, e l Allegato 2, Schede intervento costituiscono parte integrante del presente Atto integrativo, di seguito Accordo. Articolo 2 Oggetto e finalità Il presente Accordo, nel riaffermare la piena validità di quanto stabilito nell Accordo di programma quadro sottoscritto in data 25 marzo 2004 e nei successivi Atti integrativi stipulati, persegue 3

4 obiettivi analoghi e complementari sviluppandosi in coerenza con: a) i piani e programmi nazionali per l e-government e la società dell informazione; b) il quadro di riferimento tecnico e organizzativo formulato nel documento L e-government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione cooperativa ; c) gli obiettivi, le azioni e le modalità di attuazione indicati nel documento L e-government nelle regioni e negli enti locali: II fase di attuazione.il presente Accordo è finalizzato, da un lato, ad ottimizzare il processo di pubblicazione dei bandi e degli avvisi attraverso la realizzazione di un unica centrale in grado di mettere al servizio di tutte le strutture regionali l organizzazione e gli strumenti tecnologici necessari e, dall altro, favorire l evoluzione dei servizi e delle tecnologie della rete telematica RUPAR verso il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) inquadrandosi nell ambito del programma per lo sviluppo della larga banda nella Regione Basilicata. Articolo 3 Quadro attuativo ed elenco interventi L attuazione del presente Atto è prevista attraverso l esecuzione degli interventi inseriti nella sezione attuativa, di cui all allegata tabella A, e nella sezione programmatica, di cui all allegata tabella D. I singoli interventi sono illustrati in dettaglio nella Relazione tecnica (Allegato 1) e nelle Schede intervento (Allegato 2), inserite nell Applicativo intese del Ministero dello sviluppo economico, redatte, ai sensi della delibera CIPE 2 agosto 2002, n. 76 e s.m.i., con le modalità previste dalla Circolare sulle procedure di monitoraggio del Servizio politiche di sviluppo territoriale e le intese dell ex Ministero dell economia e delle finanze, ora Ministero dello sviluppo economico, citata nelle premesse. In ogni singola scheda intervento è riportata: l'indicazione relativa ai soggetti sottoscrittori, ai soggetti attuatori, al soggetto responsabile dell'intervento, ai contenuti progettuali, al costo complessivo, al fabbisogno finanziario e alla sua articolazione nel tempo, con individuazione delle relative fonti di copertura, all'impegno finanziario di ciascun soggetto, ai tempi di attuazione, ed alle procedure tecnico/amministrative necessarie per l'attuazione degli interventi, con l'eventuale individuazione di termini ridotti. Le parti danno atto che gli interventi individuati nel presente Accordo sono coerenti con gli atti di pianificazione e programmazione generale e settoriale di rispettiva competenza. Articolo 4 Copertura finanziaria e costo degli interventi Il valore complessivo del presente Atto, costituito dal valore complessivo degli interventi inseriti nella sezione attuativa, ammonta a ,00 la cui copertura finanziaria è assicurata dalle seguenti: FONTI FINANZIARIE Importi in Euro Risorse statali a carico del FAS delibera CIPE n.3/ quota C.3 Risorse Mezzogiorno ,00 TOTALE GENE RALE ,00 La disponibilità delle risorse assegnate dalla delibera CIPE n.3/2006 è vincolata al rispetto dei criteri delineati al punto 6.5 della medesima delibera. Eventuali riprogrammazioni finalizzate al rispetto di tale adempimento saranno effettuate con le procedure e secondo le modalità di cui al punto 5 della delibera CIPE n.14/2006. Le economie riprogrammabili, ai sensi della vigente normativa, derivanti dalla attuazione degli interventi individuati nel presente Accordo e opportunamente accertate dal Soggetto responsabile dell Accordo in sede di monitoraggio semestrale, sono riprogrammate, su proposta del Soggetto responsabile medesimo, secondo le modalità previste dalla delibera CIPE 22 marzo 2006, n. 14 punto

5 Nella Tabella B è riportato il quadro finanziario dei singoli interventi distinto per anno di competenza delle fonti di copertura. Nella Tabella C è riportato il profilo di spesa dei costi dei singoli interventi distinto per anno di realizzazione. Articolo 5 Sezione programmatica Nella allegata Tabella D sono riportati gli interventi, e relativi costi, coerenti con il presente Accordo, necessari al raggiungimento degli obiettivi prefissati ma che allo stato attuale non dispongono delle condizioni tecnico-finanziarie per essere immediatamente attivati. Tali interventi programmatici sono: 1. Potenziamento ed Adeguamento della rete RUPAR - II lotto importo del progetto pari a ,00; 2. Progetto ALI-CST Inclusione dei piccoli comuni nell attuazione dell e-government importo del progetto pari a 800,000; 3. Progetto Riuso. Diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese importo del progetto pari a 800,000. Gli interventi programmatici potranno passare alla sezione attuativa a seguito di adeguata progettazione e solo dopo il reperimento delle risorse necessarie per la loro realizzazione. Le parti convengono che il passaggio tra le due sezioni avverrà mediante proposta del Responsabile dell Accordo al Tavolo dei sottoscrittori al quale dovrà presentare, inoltre, un integrazione di Relazione tecnica, quale supplemento istruttorio propedeutico all attivazione degli interventi di cui al presente articolo, da cui si evinca il dettaglio tecnico-progettuale relativo agli interventi interessati da tale passaggio. Il Ministero dello sviluppo economico provvederà ad acquisire nei successivi 15 giorni il formale assenso da parte dei sottoscrittori. Successivamente, acquisito l assenso, il Responsabile dell Accordo curerà l inserimento dei dati nell Applicativo intese, ai sensi delle delibera CIPE n.44/00 e n.76/02, ed a seguito della validazione dati da parte del Ministero dello sviluppo economico gli interventi saranno attivi. Articolo 6 Impegni dei soggetti sottoscrittori e governance dell Accordo Le parti convengono la costituzione del Tavolo dei soggetti sottoscrittori ai sensi e con le procedure previste dal punto della delibera CIPE n.14/2006 composto dai firmatari, o da loro delegati, con il compito di esaminare le proposte, provenienti dal Responsabile dell APQ e dai sottoscrittori, utili al procedere degli interventi programmati e quindi decidere in materia di: - riattivazione o annullamento degli interventi; - riprogrammazione di risorse ed economie; - modifica delle coperture finanziarie degli interventi; - promozione di atti integrativi o passaggio di interventi dalla sezione programmatica a quella attuativa ; - attivazione di eventuali procedure di accelerazione delle fasi attuative da parte delle stazioni appaltanti, anche attraverso la facoltà di modificare, mediante le risorse premiali, la quota di cofinanziamento a carico dei soggetti attuatori degli interventi. Ciascun soggetto sottoscrittore del presente Accordo, ad integrazione e specificazione degli impegni assunti in base all Accordo di programma quadro stipulato in data 25 marzo 2004 e successivi Atti integrativi, si impegna, nello svolgimento dell attività di propria competenza ed in particolare: a) a rispettare i termini concordati ed indicati nelle schede intervento allegate al presente Accordo; b) ad utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, ed in particolare, con il ricorso, laddove sia possibile, agli strumenti di semplificazione dell attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa, eventualmente facendo ricorso agli accordi previsti dall articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241; 5

6 c) a procedere semestralmente al monitoraggio ed alla verifica dell Accordo, e, se necessario, a proporre, per il tramite del soggetto responsabile dell attuazione di cui al successivo art.7, gli eventuali aggiornamenti da sottoporre al Tavolo dei sottoscrittori e, in caso di problematiche ivi non risolte, al Comitato intesa paritetico così come previsto al punto della delibera CIPE n.14/06; d) ad attivare ed utilizzare a pieno ed in tempi rapidi tutte le risorse finanziarie individuate nel presente Accordo, per la realizzazione delle diverse attività e tipologie di intervento; e) a porre in essere ogni misura necessaria per le programmazione, la progettazione e l attuazione delle azioni concordate, secondo le modalità previste nell Accordo; f) a rimuovere, in ognuna delle fasi del procedimento di realizzazione degli interventi, ogni eventuale elemento ostativo alla realizzazione degli interventi; g) a condividere il monitoraggio, ognuno per le proprie competenze, in base alle indicazioni fornite dal CIPE ed in relazione alla Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro trasmessa alle Regioni dal Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese con nota protocollo n del 9 ottobre Articolo 7 Soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo Al fine di garantire la continuità funzionale con l APQ in materia di Società dell informazione stipulato in data 25 marzo 2004, è individuato, quale Soggetto responsabile dell attuazione del presente Accordo, l Ing. Donato Pafundi, Dirigente dell Ufficio Società dell informazione, della Regione Basilicata. Al Soggetto responsabile vengono conferiti i compiti di cui all articolo 8 del predetto APQ ed in particolare: a) rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori; b) coordinare il processo complessivo di realizzazione degli interventi previsti nel presente Atto attivando le risorse tecniche ed organizzative necessarie alla sua attuazione; c) promuovere, in via autonoma o su richiesta dei Responsabili dei singoli interventi, di cui al successivo articolo 8, le eventuali azioni ed iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi dei soggetti sottoscrittori; d) monitorare in modo continuativo lo stato di attuazione dell Atto, secondo le modalità indicate dal Ministero dello sviluppo economico; e) coordinare i Responsabili di intervento di cui al successivo articolo 8, nelle attività dell Atto ed in particolare in relazione alla immissione dati per l istruttoria ed il monitoraggio dei singoli interventi nella banca dati Applicativo intese; f) assicurare e garantire il completo inserimento, rispettivamente entro il 31 luglio e il 31 gennaio di ogni anno, dei dati relativi al semestre precedente nell Applicativo intese e successivamente di chiederne la convalida degli stessi; g) inviare al Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese e a tutti i sottoscrittori del presente Atto, entro e non oltre il 30 settembre ed il 28 febbraio di ogni anno a partire dal primo semestre successivo alla data di stipula - il Rapporto di monitoraggio sullo stato di attuazione dell Atto. Il Rapporto, redatto ai sensi del combinato disposto delle delibere CIPE n.36/02 e n.17/03, deve essere distinto in tre sezioni rispettivamente per la descrizione sintetica sull andamento generale, per il contesto programmatico e per l analisi sintetica dell andamento dei singoli interventi con le relative osservazioni e criticità, secondo le modalità e le specifiche previste nella citata Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro trasmessa alle Regioni dal Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese con nota protocollo n del 9 ottobre 2003; h) individuare ritardi e inadempienze assegnando al soggetto inadempiente, se del caso, un congruo termine per provvedere; decorso inutilmente tale termine, segnalare tempestivamente l inadempienza al Tavolo dei sottoscrittori; 6

7 i) comunicare ai Soggetti responsabili di intervento, nei modi e nelle forme di rito, i relativi compiti di cui al successivo articolo 8. Articolo 8 Soggetto responsabile dell attuazione dei singoli interventi Nelle apposite Schede intervento (Allegato 2) viene indicato, per ogni intervento, il Responsabile di intervento che, nel caso di lavori pubblici, corrisponde al soggetto già individuato come Responsabile unico del procedimento" ai sensi del DPR 554/1999 e s.m.i.. Il Responsabile di intervento, ad integrazione delle funzioni previste come Responsabile del procedimento ex art. 8 del DPR 554/1999 e s.m.i., svolge nel corso dei monitoraggi semestrali i seguenti compiti: a) pianificare il processo operativo teso alla completa realizzazione dell intervento attraverso la previsione dei tempi, delle fasi, delle modalità e dei punti - cardine, adottando un modello metodologico di pianificazione e controllo riconducibile al project management; b) organizzare, dirigere, valutare e controllare l attivazione e la messa a punto del processo operativo teso alla completa realizzazione dell intervento; c) monitorare costantemente l attuazione degli impegni assunti dai soggetti coinvolti nella realizzazione dell intervento, ponendo in essere tutte le azioni opportune e necessarie al fine di garantire la completa realizzazione dello stesso nei tempi previsti e segnalando tempestivamente al Responsabile dell APQ gli eventuali ritardi e/o ostacoli tecnico - amministrativi che ne dilazionano e/o impediscono l attuazione; d) compilare con cadenza semestrale le schede di monitoraggio degli interventi inserendo i dati richiesti nell Applicativo intese e di cui ne risponde della veridicità nel rispetto di quanto indicato dalla citata Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro trasmessa alle Regioni dal Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese con nota protocollo n del 9 ottobre 2003; e) trasmettere al Responsabile dell Accordo una relazione esplicativa contenente la descrizione dei risultati conseguiti e le azioni di verifica svolte, comprensive di ogni informazione utile a definire lo stato di attuazione dello stesso, nonché l indicazione di ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione dell intervento e la proposta delle relative azioni correttive. Articolo 9 Monitoraggio Il monitoraggio verrà effettuato, in accordo con quanto previsto dalla Intesa istituzionale di programma e da quanto riportato nel presente Accordo, in base alle procedure stabilite dalla delibere CIPE in materia e con particolare riferimento all Allegato n. 4 della delibera CIPE 9 maggio 2003 n.17 ed alla Circolare attuativa trasmessa alle Amministrazioni regionali dal Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese del III Dipartimento dell ex Ministero dell economia e delle finanze, ora Ministero dello sviluppo economico, citata in premessa. Articolo 10 Modalità di trasferimento delle risorse In attuazione delle delibere del CIPE n.44/2000, n.76/2002, n.17/ con particolare riferimento all Allegato n.4 - e della citata Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro trasmessa alle Regioni dal Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese con nota protocollo n del 9 ottobre 2003, i trasferimenti delle risorse relative al Fondo aree sottoutilizzate sono condizionati al corretto inserimento ed aggiornamento dei dati di monitoraggio. La procedura di trasferimento è avviata alla chiusura del monitoraggio ovvero alla redazione finale del Rapporto di monitoraggio semestrale. In particolare, l avvio della procedura di trasferimento è subordinata alla chiusura dei due monitoraggi semestrali dell anno precedente. La procedura di trasferimento delle risorse a carico del Fondo aree sottoutilizzate sarà avviata dal 7

8 competente Servizio del Dipartimento politiche di sviluppo e coesione del Ministero dello sviluppo economico, nei limiti delle assegnazioni di competenza e subordinatamente alle disponibilità di cassa, con le seguenti modalità: - 20% del finanziamento entro 60 giorni dalla stipula dell APQ a titolo di anticipazione; - 80% in proporzione allo stato di avanzamento degli interventi e sulla base del valore delle opere realizzate, come risultanti dai dati di monitoraggio semestrale dell Applicativo intese del Ministero dello sviluppo economico. Articolo 11 Ulteriori interventi Con successivi Atti integrativi, tenuto anche conto degli esiti del monitoraggio, si procederà a definire eventuali ulteriori iniziative coerenti con le finalità dell Accordo finalizzando a tal fine gli ulteriori fondi statali, regionali, comunitari e privati che si rendessero disponibili. Articolo 12 Norma finale e di rinvio Per quanto non disposto dal presente Atto integrativo si rinvia all Accordo di programma quadro ed ai successivi Atti integrativi. Roma, Ministero dello sviluppo economico Direttore del Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese Ing. Aldo Mancurti Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie Capo Dipartimento Ing. Ciro Esposito Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Direttore Generale Cons. Caterina Cittadino Regione Basilicata Direttore del Dipartimento Presidenza della Giunta Dott. Angelo Nardozza.. 8

9 TABELLA A - Elenco interventi Regione BASILICATA Accordo SZ - Società dell'informazione - IV Atto Integrativo-1141 N interventi Costo totale ,00 Codice Intervento Titolo Intervento Costo Totale 01 Centrale bandi e avvisi regionali ,00 02 I Lotto potenziamento ed adeguamento dei nodi rete Rupar ,00

10 TABELLA B - Quadro finanziario Regione BASILICATA Accordo di Programma Quadro SZ - Società dell'informazione - IV Atto Integrativo-1141 Fonti ed anni di competenza dell'accordo Totali Legge 208/1998 Delibera CIPE N. 03 del Quota C.3 - Regioni Mezzogiorno , , ,00 Totale , , ,00 Cod. Int. Fonti ed anni di competenza per intervento Copertura Intervento Legge 208/1998 Delibera CIPE N. 03 del Quota C.3 - Regioni Mezzogiorno , ,00 Importo totale ,00 Legge 208/1998 Delibera CIPE N. 03 del Quota C.3 - Regioni Mezzogiorno , , ,00 Importo totale ,00. Totali , , ,00

11 TABELLA C - Profilo di spesa Regione BASILICATA Anni Totali , , , ,00 Accordo di Programma Quadro SZ - Società dell'informazione - IV Atto Integrativo-1141 Cod. Intervento Totale , , , , , , , ,00 Totale , , , ,00 Pagina 1 di 1

12 TABELLA D - ELENCO INTERVENTI PROGRAMMATICI Regione Basilicata Accordo di programma quadro SZ - SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE - IV ATTO INTEGRATIVO N interventi 3 Costo totale ,00 Codice Intervento Titolo Intervento Costo Totale 03 Potenziamento della rete RUPAR - II Lotto ,00 04 Progetto ALI - CST - Inclusione dei piccoli comuni nell'attuazione dell'e-government ,00 05 Progetto Riuso. Diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese ,00 Pagina 1 di 1

13 Ministero dello sviluppo economico Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione e Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie Regione Basilicata I N T E S A I S T I T U Z I O N A L E D I P R O G R A M M A T R A I L G O V E R N O D E L L A R E P U B B L I C A I T A L I A N A E L A R E G I O N E B A S I L I C A T A A C C O R D O D I P R O GR A M M A Q U A D R O S O C IE T A D E L L IN F O R M A Z I O N E - I V A T T O IN T E G R A T IV O - A L L E G A T O n. 1 R E L A Z IO N E T E C N IC A Roma, 28 novembre

14 INDICE GENERALE Premessa.3 Coerenza programmatica..3 Centrale bandi e avvisi regionali Scheda sintetica 5 Elaborato progettuale 8 I Lotto potenziamento ed adeguamento dei nodi rete RUPAR Scheda sintetica..24 Elaborato progettuale.26 Interventi inseriti nella sezione programmatica Progetto CST-ALI Provincia di Matera e di Potenza Progetto RIUSO Provincia di Matera e di Potenza...39 Progetto II Lotto potenziamento ed adeguamento dei nodi rete RUPAR..42 2

15 PREMESSA L obiettivo prioritario del IV Atto integrativo dell APQ Società dell informazione è: Sviluppare le opportunità della Società dell informazione per l apertura dei sistemi delle relazioni esterne, la diffusione della larga banda e l accessibilità inclusiva, allo scopo di ridurre il digital divide in coerenza con gli obiettivi del piano di azione e-europe 2005: una società dell informazione per tutti. Gli interventi che soddisfano tale obiettivo, approfonditi in seguito nelle apposite sezioni, sono i seguenti: 1. Progetto centrale bandi/avvisi e avvisi regionali. (1 Meuro). Tale intervento è finalizzato ad ottimizzare il processo di pubblicazione dei bandi/avvisi e degli avvisi finalizzati alla erogazione di contributi e/o servizi. L idea è quella di realizzare una centrale unica dei bandi/avvisi la cui organizzazione e gli strumenti tecnologici sono messi al servizio delle strutture regionali. 2. Primo lotto potenziamento della rete RUPAR (2 Meuro). Il progetto Potenziamento Nodi Rupar rappresenta una naturale evoluzione dei servizi e delle tecnologie a disposizione della rete telematica RUPAR della Regione Basilicata verso il Sistema pubblico di connettività (SPC) e si inquadra nell ambito del programma per lo sviluppo della Larga Banda nella regione. COERENZA PROGRAMMATICA Coerenza con le priorità della programmazione comunitaria I due interventi proposti risultano coerenti con gli indirizzi sulla Società dell informazione definiti nella Strategia di Lisbona rivista e in modo particolare nel Nuovo quadro strategico comunitario i una società europea dell informazione per la crescita e l occupazione (COM/2005)229) e nel piano d'azione egovernment per l'iniziativa i Accelerare l'egovernment in Europa a vantaggio di tutti (COM/2006/0173). Nello specifico, i due interventi rispondono: da un lato, all obiettivo di creazione di uno spazio unico europeo dell informazione per quanto concerne le sfide dell interoperabilità dei sistemi (nello specifico dei sistemi pubblici di connettività) e della loro sicurezza; dall altro, all obiettivo del rafforzamento di una società dell informazione in grado di offrire servizi pubblici di elevata qualità in termini di trasparenza, accessibilità per tutti, efficienza ed efficacia. Coerenza con le priorità della programmazione nazionale (generale e settoriale) Il programma di interventi proposto è coerente con le linee strategiche nazionali Verso il sistema nazionale di e-government (marzo 2007), ed in particolare con: obiettivo 1 - Migliorare l efficienza della PA - in quanto è finalizzato ad innovare i processi amministrativi, semplificare e ridurre tempi e costi dei procedimenti; obiettivo 4 - Costruire la cittadinanza digitale - grazie all enfasi posta negli interventi sul rafforzamento della semplicità e sicurezza dell accesso ai servizi in rete e sullo sviluppo di contenuti e servizi interattivi da parte della PA. Inoltre, il programma di interventi proposto, per l enfasi posta sull e-government quale fattore chiave per aumentare la competitività, ridurre i costi e gli oneri amministrativi nonché sull importanza della sicurezza in rete, risulta coerente con gli obiettivi delineati nel Quadro Strategico Nazionale , marzo 2007, soprattutto per quanto riguarda la Priorità Sostenere la promozione di servizi pubblici moderni e rafforzare i processi di innovazione della Pubblica amministrazione attorno alle nuove Tecnologie dell informazione e comunicazione e la priorità 10 Governance - capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci. Va infine sottolineato come il programma proposto risulti in linea con il Codice dell Amministrazione Digitale, per la congruenza con i c.d. strumenti comuni, per 3

16 l interoperabilità ed il sistema pubblico di connettività (Visione condivisa, SPC e CISIS-Q3I, per l apporto dato alla realizzazione di standard di sicurezza delle reti pubbliche di connettività). Coerenza con le priorità della programmazione regionale (generale e settoriale) L intervento risulta coerente con gli strumenti di programmazione regionale in particolare: con il Documento strategico regionale relativo al periodo di programmazione , il quale considera lo sviluppo della società dell informazione e dell e-government uno degli obiettivi e al contempo uno degli strumenti per incidere sulle condizioni di contesto e fare della Basilicata una regione fondata sull economia della conoscenza. Inoltre, i PON a valere sulle risorse FESR, FSE e FEASR, mettono l accento sulla strategicità della società dell informazione (con riferimento sia alle reti sicure ed accessibili che alla fruibilità di servizi innovativi offerti dalla PA) quale leva per promuovere un aumento della competitività e dell innovazione e garantire anche maggiore coesione territoriale. In ultimo con il Piano strategico BASITEL +, in particolare: a) con il sottoprogramma Infratel, per le azioni volte a garantire soluzioni per la sicurezza della rete e per l interoperabilità dei sistemi; b) con il sottoprogramma INTRA-PA, per le azioni volte a promuovere innovazioni di processo nell ambito della PA e l erogazione on-line di servizi efficienti ai cittadini ed alle imprese. 4

17 Cod. A.I. 01 Titolo intervento Centrale bandi e avvisi regionali Valore complessivo del progetto ,00 a carico delle risorse delibera CIPE n.03/2006 La proposta progettuale in oggetto si prefigge di introdurre un importante innovazione del processo amministrativo attinente la progettazione, pubblicazione e gestione di avvisi pubblici, con l obiettivo principale di agevolare l approccio di cittadini e imprese ai servizi erogati dalla Regione e di migliorare l efficienza e l efficacia dell azione amministrativa.tale progetto risponde alle seguenti esigenze evidenziate dalla proposta progettuale facendo esplicito riferimento ad esperienze specifiche di gestione di avvisi pubblici: sistematizzare e condividere nell ambito della PA le conoscenze per progettare bandi e formulari, mettendo a punto una piattaforma tecnologica che attraverso specifici algoritmi faciliti la predisposizione di avvisi pubblici e la costruzione di un sistema per quanto possibile automatizzato di selezione; Descrizione degli obiettivi accelerare e rendere trasparenti i processi di selezione delle istanze e dei progetti presentati in risposta ad un avviso pubblico; semplificare le procedure e ridurre tempi e costi delle operazioni, garantire l interoperabilità dei diversi sistemi gestionali (concernenti il sistema di monitoraggio, di controllo e di pagamenti) e consentire un uso ottimale delle informazioni ai fini di una migliore programmazione, valutazione e gestione. Il quadro delle esigenze viene formulato dal progetto facendo esplicito riferimento a delle criticità connesse all attuale situazione (proliferazione di archivi con i cittadini costretti a presentare per ogni avviso gli stessi documenti, mancanza di collegamento con altri sistemi gestionali, macchinosità nella comunicazione con i cittadini, ecc.). La proposta progettuale prevede un azione innovativa che, attraverso la creazione di una struttura di assistenza tecnica regionale ed un avanzata soluzione tecnologica, fornisca supporto ai vari uffici dipartimentali regionali direttamente impegnati nelle attività connesse alla gestione dell iter di un avviso pubblico. Il progetto si rivolge in primo luogo all amministrazione regionale ed in secondo luogo all utenza (cittadini, imprese, ecc.). In particolare per quanto riguarda l amministrazione regionale, il Descrizione del progetto progetto prevede il supporto agli uffici dei vari Dipartimenti responsabili della preparazione, pubblicazione e gestione di avvisi pubblici attraverso: la messa a sistema delle conoscenze in materia di avvisi pubblici, l uso di software avanzati e la standardizzazione delle modalità operative e dei controlli, nonché l accompagnamento di personale competente. Si intende, quindi, creare un sistema che consentirà di semplificare il processo di costruzione del bando, di istruttoria delle istanze e di monitoraggio. Il sistema inoltre prevede: 1) di alimentare l anagrafe unica regionale, consentendo alla PA di recuperare le 5

18 informazioni già in possesso dei vari uffici regionali; 2) di essere interoperabile con gli altri sistemi gestionali dell Ente (quali ad esempio: catasto progetti, protocollo informatico, contabilità integrata, ecc.) realizzando, in tal modo,l ottimizzazione dei processi in termini di efficienza (riduzione dei costi e dei tempi di alimentazione di banche dati, accelerazione e semplificazione dei controlli e dei pagamenti) e di efficacia (i dati di monitoraggio in tempo reale consentono la valutazione in itinere ed ex-post dell andamento dell avviso pubblico consentendo una migliore programmazione).per quanto concerne l utenza esterna (cittadini, imprese, ecc.), il progetto prevede delle interfacce multicanale (Client Server, SMS, WAP) per accedere ai bandi pubblicati online. Affinchè tutti i cittadini, anche quelli a rischio di digital divide, possano partecipare ai bandi per via telematica (l ipotesi di base è che tutti i bandi siano automatizzati), il progetto fa riferimento alla rete dei 150 internet social point (ISP), punti pubblici di accesso assistito e gratuito ad internet con particolare interesse per l accesso ai servizi erogati dalle PA diffusi capillarmente in tutti i comuni della regione, nonché ad altre strutture pubbliche riconosciute dall amministrazione regionale quali i CAA per le imprese agricole che possono fornire assistenza alla compilazione dell istanza. La soluzione progettuale scelta prevede un periodo attuativo di 2 anni con la costituzione di un Centro Servizi dotato di personale tecnico-informatico esterno e di infrastrutture tecnologiche idonee in grado di operare in affiancamento continuo con le segreterie dipartimentali e gli uffici interessati. I principali compiti saranno: gestione dell infrastruttura tecnologica (hardware e software); realizzazione e gestione dell evoluzione del software applicativo inteso come Sistema di Conoscenze eventualmente con il reimpiego delle soluzioni già in uso presso altre Regioni (Emilia Romagna o Toscana) con possibilità di personalizzazione; supporto alle segreterie dipartimentali ed al personale degli uffici nella impostazione dei formulari; supporto nella fase di controllo formale delle istanze; supporto alla definizione e pubblicazione on-line delle graduatorie; gestione front-end; produzione di regole direttive per soggetti terzi (es. Enti sub-regionali). Il risultato del progetto, della durata di 2 anni, permetterà la definizione delle procedure per lo svolgimento dell intero processo, il software di gestione automatica di Bandi/Avvisi che diventerà patrimonio dell Ente ed il completo trasferimento al personale regionale del know-how necessario per operare in autonomia. Stato della progettazione Progetto preliminare disponibile 6

19 ELABORATO PROGETTUALE REGIONE BASILICATA UFFICIO S. I. R. S. PROGETTO CENTRALE BANDI E AVVISI REGIONALI APQ-SI IV INTEGRAZIONE (FAS 2006) 7

20 1. Premessa Con l intento di migliorare l efficienza operativa dell Ente e di contenerne la spesa, l Ufficio SIRS, negli ultimi anni, si è fortemente impegnato in realizzazioni coerenti con il processo di digitalizzazione e di ammodernamento della P.A. regionale. La linea strategica del Sistema Informativo Regionale, infatti, persegue l obiettivo di innovare i servizi interni ed esterni all Ente e di dare piena attuazione al Codice dell amministrazione digitale anche per quel che riguarda la comunicazione telematica con il cittadino. Per realizzare quanto auspicato, la Regione Basilicata si è concentrata sulle attività di razionalizzazione e di sicurezza dei sistemi informativi e sulle attività di integrazione/interoperabilità dei diversi sistemi gestionali realizzati in modo da raggiungere l obiettivo importante di condividere informazioni e servizi, di ridurre costi e tempi di realizzazione e di manutenzione, di ottimizzare l uso delle risorse hardware e software e di definire uno standard nell uso delle metodologie e degli strumenti, elemento fondamentale, quest ultimo, per la salvaguardia degli investimenti realizzati. Unicamente attraverso questa necessaria e continua opera di ottimizzazione degli interventi ICT è possibile cogliere tutte le opportunità di realizzare economie gestionali e favorire l accelerazione del processo di innovazione dell amministrazione. In questo contesto l Ufficio SIRS ritiene necessario automatizzare il processo di pubblicazione dei bandi/avvisi finalizzati alla erogazione di contributi e/o servizi, da non confondere con i CAT Centri Acquisti Territoriali che afferiscono ad altro ambito. L idea è quella di introdurre una forte innovazione del processo amministrativo di produzione e gestione di avvisi e bandi, da realizzare attraverso due momenti: 1. l adozione di un nuovo modello organizzativo, 2. l implementazione di una infrastruttura tecnologica, fortemente ingegnerizzata, che a partire da modelli predefiniti e personalizzabili dall utente sia messa a disposizione dei dipartimenti regionali e delle amministrazioni comunali per consentire una gestione autonoma ed omogenea dei bandi e degli avvisi. Al fine di garantire una maggior copertura territoriale dei servizi innovativi, il progetto prevede anche il coinvolgimento dei Centri di Servizi Territoriali (CST) riferendoci ai due di recente costituiti nella Regione Basilicata: CST Potenza e CST Matera, che nascono proprio con l obiettivo importante di mettere a disposizione di un aggregazione di comuni medio-piccoli le risorse tecnologiche ed il know-how necessari per l erogazione dei servizi. D ora in poi, nel resto del documento, si farà riferimento alle strutture regionali intendendo anche il personale dei suddetti CST. 1.2 Contesto Normativo di Riferimento Linea d azione n 3 del Piano Triennale per l Informatica del Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA). DGR n del di approvazione del nuovo Piano Basitel+ come estensione e revisione del precedente Piano Basitel. Documento Annuale di Programmazione Economica e Finanziaria (DAPEF) della Regione Basilicata, ASP 7: Modernizzazione del Sistema Pubblico regionale, punto d. sviluppo dei canali e degli strumenti della Società dell informazione e della dotazione infrastrutturale della Regione Basilicata. 1.3 Obiettivi del progetto e benefici attesi Il progetto si pone l obiettivo di continuare nella direzione dell innovazione dell organizzazione e dei processi ma, soprattutto, di realizzare un sistema di assets tecnologici che costituiscono la base 8

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