ATTIVITA PROGETTUALI ALL ESTERO

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4 ATTIVITA PROGETTUALI ALL ESTERO A) ACCOGLIENZA TEMPORANEA BAMBINI BIELORUSSI (VOCE DI BILANCIO PROGETTO ACCOGL.ZA 2014 COLONNA DESCR CDC VOCE COSTI RIGA TOTALE COSTI ) SETTORE: SANITARIO/SOCIALE PAESE: BIELORUSSIA ORGANISMO LOCALE BENEFICIARIO: BAMBINI BIELORUSSI TRA I 7 E I 12 ANNI ATTIVITA COMPLETATA O ANCORA IN CORSO: ANNUALE, COMPLETATA OBIETTIVI: MIGLIORATE CONDIZIONI PSICO FISICHE DEI BAMBINI BIELORUSSI VITTIME DELLE RADIAZIONI NUCLEARI DI CHERNOBYL OSPITATI IN ITALIA DESCRIZIONE DELL ATTIVITA : Trattasi di accoglienza di bambini bielorussi di età compresa tra i 7 e i 12 anni provenienti da zone contaminate a seguito dell esplosione della Centrale Nucleare di Chernobyl. L accoglienza avviene mediante i Comitati disseminati su tutto il territorio nazionale Italia, i quali consistono in gruppi di persone motivate (almeno 10), spinte da spirito altruistico e di solidarietà, che insieme lavorano a titolo gratuito, per il raggiungimento di uno scopo di cui si fanno promotrici. I Comitati di famiglie agiscono nel pieno rispetto delle norme e procedure stabilite dal Comitato Minori Stranieri, organismo nazionale che tutela i minori che, a qualunque titolo, entrano in Italia, a garanzia del bene dei bambini ospitati. Il Comitato, dotato di una minima struttura interna che gli permetta di interfacciarsi con la Fondazione nelle questioni pratiche e burocratiche, decide la ciclicità dell accoglienza (per quanti anni accogliere lo stesso bambino), sceglie se accogliere bambini provenienti da famiglie o da istituto (dove si trovano bambini senza genitori o privati della patria potestà da parte dei genitori per loro inadempienze) e il periodo dell accoglienza, che può essere estivo o scolastico. Di norma i bambini provengono da famiglie o da orfanotrofi e vengono inseriti in famiglie italiane che ne fanno richiesta per un periodo di tempo concordato. I bambini vengono accompagnati da interprete nella proporzione di 1/20. I bambini provenienti da famiglia possono venire fino ad un massimo di tre volte, un mese, una volta l anno, mentre quelli provenienti da istituto possono venire anche più di tre volte, un mese, una volta l anno. I documenti necessari per le famiglie italiane atti ad ospitare il bambino e tutti gli adempimenti consequenziali per il soggiorno sono predisposti ed organizzati dalla Fondazione. RISULTATI OTTENUTI: La Fondazione Aiutiamoli a Vivere ha ospitato nell anno 2014, minori bielorussi e 236 accompagnatori, come da tabella sottostante. TOTALE SESSO M F F I F I TOTALE ACCOMPAGNATORI MAESTRE INTERPRETI

5 REGIONE N. BAMBINI N. ACCOMPAGNATORI CALABRIA 5 1 E. ROMAGNA LAZIO 8 1 LOMBARDIA PIEMONTE 45 7 SARDEGNA 7 1 SICILIA 20 3 TOSCANA 25 5 TRENTINO/FRIULI UMBRIA 45 4 VENETO TOTALE Le famiglie italiane sono sempre più orientate verso l accoglienza di minori provenienti da famiglie, proprio perché quando gli stessi provengono da Istituto, anche se in numero ridotto (sei o sette) insieme all interprete, è fatto obbligo di ospitare anche una maestra, quindi costi maggiori per i Comitati. L attività dell accoglienza temporanea dei minori bielorussi è realizzata ogni anno in collaborazione con i Comitati regionali e locali della Fondazione Aiutiamoli a Vivere, con la rappresentanza in Bielorussia della Fondazione Aiutiamoli a Vivere (Pianeta dei bambini a Minsk), con il Comitato Minori Stranieri per lo svolgimento delle pratiche burocratiche. L attività dell accoglienza temporanea dei minori bielorussi è totalmente finanziata dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere e dai suoi Comitati su territorio nazionale. B) PROGETTO SCUOLA FABBRICA (VOCE DI BILANCIO PROGETTI 2014 COLONNA DESCR CDC VOCE COSTI - RIGA 2/0010 SETTORE: EDUCATIVO/FORMATIVO PAESE: BIELORUSSIA ORGANISMO LOCALE BENEFICIARIO: ISTITUTO DI SENNO E CERNITSY (REGIONE DI VITEBSK), ISTITUTO DI OSHMIANY; RAGAZZI/E PRESENTI NEI SUDDETTI ISTITUTI ATTIVITA COMPLETATA O ANCORA IN CORSO: TRIENNALE, IN CORSO OBIETTIVI: AUMENTATE LE POSSIBILITA LAVORATIVE NEL TESSUTO SOCIALE E PRODUTTIVO DEL TERRITORIO BIELORUSSO DEI RAGAZZI/E USCITI DAGLI ISTITUTI DESCRIZIONE DELL ATTIVITA : La pluriennale cooperazione esistente tra la Fondazione Aiutiamoli a Vivere e la Bielorussia, nonché lo studio delle condizioni sociali della stessa, hanno evidenziato come il fermarsi al semplice assistenzialismo non riesca a produrre cambiamenti rilevanti. La Fondazione Aiutiamoli a Vivere ha sempre ritenuto che l accoglienza dei bambini bielorussi non dovesse rimanere fine a se stessa ma essere un volano che avviasse una solidarietà concreta anche e soprattutto nei luoghi dove vivono e dove si svolgerà il loro futuro. L aiuto umanitario pure e semplice riamane utile ma insufficiente a creare i presupposti per avviare e dare continuità al processo di reinserimento sociale, in modo tale da garantire una reale prospettiva di miglioramento di vita per i giovani. Questa considerazione ha spinto la Fondazione ad intraprendere una collaborazione più stretta con l orfanotrofio di Senno che opera su bambini e giovani

6 svantaggiati. Da questo contatto e confronto è nata l idea di costruire un progetto comune che ha come obiettivo finale quello di fornire ai beneficiari un ambiente e degli strumenti conoscitivi per un effettivo superamento dell emarginazione sociale. Considerando che attualmente sono circa in 130 istituti, la Fondazione non può risolvere il problema ma crede di poter dare un segnale positivo di cambiamento di una situazione ormai mummificata e che senza input dall esterno non riesce a trovare dentro di sé la forza di evolversi con fiducia nel futuro. I bambini ospiti degli istituti, raggiunti i diciassette anni, non possono più soggiornarvi e, nel migliore dei casi, sono inseriti in corsi di avviamento al lavoro i quali, oltre che essere non aggiornati ne qualificanti, prospettano ai ragazzi una vita con scarsi guadagni, in una società appiattita in cui è difficilissimo emergere ed è la stessa che ha portato i loro genitori sulla strada dell alcoolismo e della delinquenza. La soluzione è stata quella di individuare un istituto pilota in cui sperimentare soluzioni nuove, pertanto, nel 1998 l idea ha preso corpo nell Istituto di Senno, nella provincia di Vitebsk. RISULTATI OTTENUTI: Anno 2014: SENNO (Reg. di Vitebsk Repubblica di Belarus) - Attualmente sono presenti n 103 ospiti. - Produzione con vendita sul libero mercato (mercati locali e partecipazione a mostre - mercato regionali) - Settore SARTORIA: Ricavo netto Rbl Settore FALEGNAMERIA: Ricavo netto Rbl Settore AGRICOLO (produzioni a pieno campo, serricoltura, apicoltura): Ricavo netto. Rbl CERNITSY (Reg. di Vitbesk Repubblica di Belarus) Al momento attuale non in attività, in attesa che il Ministero della Sanità della Belarus, adotti le trasformazioni programmate dalle direttive Presidenziali. OSHMIANY (Reg. di Grodno Repubblica di Belarus) - Attualmente n 103 ospiti presenti, al termine dell anno scolastico saranno dimessi n 22 allievi frequentanti la nona classe e n 11 allievi frequentanti l undicesima classe. - Settore SARTORIA e MAGLIERIA: Ricavo netto Rbl Settore FALEGNAMERIA: Ricavo netto Rbl Settore AGRICOLO: ALLEVAMENTO suini + bovini: Ricavo Rbl PRODUZIONI PIENO CAMPO SERRICOLTURA APICOLTURA: Ricavo Rbl Le produzioni dei settori della sartoria e falegnameria (quantificabili attorno al 20-25%) e del settore orticolo (40%) vengono prodotti e reimpiegati per uso interno alle scuole - fabbrica con conseguente maggiorazione finanziaria. All interno delle due scuole - fabbrica esistono laboratori di parrucchiera che producono reddito solamente utilizzato all interno delle stesse. IMPRESA SOCIALE Il Progetto Impresa sociale nasce come ampliamento e completamento del Progetto Scuola Fabbrica con l intento di agevolare la formazione e l inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzi/e bielorussi all interno del tessuto sociale e produttivo. L idea progettuale è quella di far

7 convergere in un unica direzione formazione professionale (Progetto Scuola Fabbrica) e formazione universitaria (Progetto Adozione studenti universitari) dando vita alla nascita di imprese sociali nella consapevolezza che la formazione costituisca la carta vincente per l autonomia delle persone, specialmente le più fragili e con minori opportunità. La criticità riscontrata in questi anni di attività è proprio il contesto carente di strutture economico - produttive in grado di accogliere i ragazzi formati. Per questa ragione nasce il Progetto Impresa Sociale che nel 2014 ha preso il via attraverso le prime due missioni di monitoraggio necessarie per la definizione dell idea imprenditoriale e la sua possibilità di realizzazione, anche in termini burocratici, e per poter individuare i beneficiari da coinvolgere, valutandone le attitudini imprenditoriali. Il progetto Scuola Fabbrica è realizzato in collaborazione con gli istituti di Senno, Cernitsy, e Oshmiany, con i Comitati della Fondazione Aiutiamoli a Vivere su scala nazionale, con la rappresentanza in Bielorussia della Fondazione Aiutiamoli a Vivere (Pianeta dei bambini a Minsk). Il progetto Scuola Fabbrica è finanziato in termini economici dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere e dai suoi Comitati nella misura del 40% mentre il restante 60% è stanziato dagli istituti bielorussi destinatari del progetto in termini di aiuto benevolo e messa a disposizione del personale. C) PROGETTO VACANZE LAVORO (VOCE DI BILANCIO PROGETTI 2014 COLONNA DESCR CDC VOCE COSTI - RIGA 2/0012) SETTORE: SOSTEGNO AMBIENTALE/EDILIZIA PAESE: BIELORUSSIA ORGANISMO LOCALE BENEFICIARIO: ISTITUTI BIELORUSSI ATTIVITA COMPLETATA O ANCORA IN CORSO: ANNUALE, COMPLETATA OBIETTIVI: RISTRUTTURATI GLI AMBIENTI DEGLI ISTITUTI BIELORUSSI DOVE VIVONO I BAMBINI/E AL FINE DI MIGLIORARE LA QUALITA DELLA LORO VITA DESCRIZIONE DELL ATTIVITA : La situazione precaria degli istituti e orfanotrofi bielorussi ha dato vita al progetto Vacanze Lavoro mirato alla ristrutturazione ed installazione di nuovi impianti nelle cucine, refettori, servizi igienici, lavanderie e aule di laboratorio. Il progetto in questione è parte integrante dei progetti di sviluppo volti a finanziare attività e realizzare infrastrutture che possano contribuire a rafforzare l autonomia delle comunità locali bielorusse e migliorare la qualità di vita dei ragazzi/e e del personale all interno degli istituti. Ogni anno volontari che provengono da tutte le regioni di Italia trascorrono 15 giorni di intensa vacanza prestando la loro opera presso gli istituti. I volontari sono tutti tecnici specializzati, artigiani, uomini e donne di buona volontà pronti a vivere un esperienza di gruppo. Il progetto, verificati i risultati ottenuti in vent anni di attività, ha ottemperato al compito assunto fin dall inizio quale progetto di sviluppo. Nel ormai lontano 2004 il direttore dell internato di Senno (Vitebsk) affermava: E uno dei progetti della Fondazione più apprezzato in Bielorussia e più desiderato negli istituti. E il progetto che permette di salvare le strutture, di creare le condizioni normali della vita dei bambini, di raggiungere il più alto livello igienico e funzionale. E il progetto che cambia generalmente le strutture e richiede un modello nuovo di manutenzione, di conoscenza generale delle tecnologie moderne. E il progetto che non crea dubbi nella gente bielorussa a riguardo degli scopi dei volontari e lo si vede in tutti. Lo scopo ripete ogni volontario è aiutare i bambini! E il progetto che per due settimane cambia la vita nell istituto. Arriva la gente italiana, la gente allegra, aperta, sincera, comprensiva e spesso cambia questa vita per sempre. I volontari del progetto in tutti questi anni hanno condiviso difficoltà e contribuito ad alimentare la speranza in un futuro migliore nei collettivi e nei bambini in più di 27 scuole internat, in due centri diurni per ragazzi con diverse disabilita, in un priut (centro di prima accoglienza), in scuole ed asili di villaggi e in un dispensario medico. Sono state 1266 le presenze dei volontari in questi anni e il valore

8 economico dei lavori realizzati sfiora i di euro. Dal 2007 il progetto si è preso in carico l istallazione di serre per la produzione di ortaggi che integrano l alimentazione dei bambini degli istituti. Questo nuovo progetto è stato elogiato non solo dalle autorità locali ma anche da quelle nazionali. Sono state installate serre anche nelle scuole di villaggio e in un centro sociale per adulti. Questo progetto poi ha un valore aggiunto dato dal fatto che le serre, ben 36, sono state totalmente pagate dai nostri comitati. RISULTATI OTTENUTI: Anno 2014: RISTRUTTURAZIONE REPARTO PEDIATRIA PRESSO L OSPEDALE CENTRALE PROVINCIALE DELLA CITTA DI SLAVGOROD REGIONE DI MOGHILEV Diverse sono state le missioni preventive presso l ospedale per verificare e concordare con i partner locali le lavorazioni e le forniture dei materiali a loro carico, organizzare gli aspetti di gestione delle squadre che si sarebbero succedute nelle quattro settimane. Le scelte dei materiali da utilizzare, la loro tipologia funzionale alle modalità di lavorazione e di posa in opera, i tempi di messa in opera, di asciugatura etc. risultano fondamentali per la garanzia, oltre che di buona riuscita dell intervento, anche dell assoluta certezza di poterlo completare in tempo. La fase successiva è stata quella del reperimento dei materiali che dovevano essere spediti in Belarus, nella quale hanno giocato un ruolo fondamentale le molte ditte che ormai da anni danno il loro apporto nella fornitura dei materiali e delle attrezzature quali la Kerakoll, la Saniplast, la Marazzi, la Sanitaria Lodigiana e le tante altre. La partenza delle squadre di lavoro, che di regola si svolge a cavallo della metà di agosto, quest anno, proprio per le problematiche sopra descritte, è stata necessariamente anticipata di due settimane: il 21 luglio sono partiti i primi 21 volontari, alcuni dei quali sono rimasti per tutte e quattro le settimane dei lavori, mentre altri 28 sono arrivati le ultime due settimane per portare a termine il progetto. L intervento presso l ospedale è stato eseguito con una certa tranquillità, anche se con ritmi di lavoro decisamente sostenuti, rispettando perfettamente le tempistiche esecutive e le modalità di finitura dell intervento. Grande il supporto della direttrice dell ospedale e di tutte le sue collaboratrici, dei responsabili della provincia di Slavgorod che, pur essendo in un periodo particolarmente complicato per loro, hanno cercato in tutti i modi di risolvere quei piccoli problemi che si presentavano nello sviluppo del cantiere. In 24 giorni effettivi di lavoro sono stati posati circa 350 mq di pavimento e circa 450 mq di rivestimenti; abbiamo rasato circa 1200 mq di pareti; abbiamo posato circa 800 mq di cartongesso e circa 300 mq di controsoffitti; sono stati utilizzati 20 mc di argilla espanso, 33 mc di sabbia, kg di cemento, 7500 kg di rasante per pareti; sono stati posati centinaia di metri di tubi idraulici e chilometri di fili elettrici; sono stati tinteggiati circa 2500 mq di pareti e soffitti. Il 9 ottobre 2014 il reparto è stato dedicato, nel ventesimo anno dalla prima edizione delle Vacanze Lavoro, al Socio Fondatore, prematuramente scomparso, Padre Vincenzo Bella. Il progetto Vacanze Lavoro è realizzato in collaborazione con gli istituti di bielorussi, con la rappresentanza in Bielorussia della Fondazione Aiutiamoli a Vivere (Pianeta dei bambini a Minsk), con l Associazione Lombardia Onlus della Fondazione Aiutiamoli a Vivere e con i Comitati della stessa su scala nazionale. Il progetto Vacanze Lavoro è finanziato in termini economici dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere, dall Associazione Lombardia Onlus della Fondazione Aiutiamoli a Vivere e dagli istituti bielorussi destinatari del progetto in termini di aiuto benevolo e messa a disposizione del personale.

9 D) PROGETTO SERGIO GALLIA (VOCE DI BILANCIO PROGETTI COLONNA DESCR CDC VOCE COSTI RIGA 2/0009) SETTORE: SOSTEGNO MEDICO/SANITARIO PAESE: BIELORUSSIA ORGANISMO LOCALE BENEFICIARIO: ISTITUTI E VILLAGGI BIELORUSSI ATTIVITA COMPLETATA O ANCORA IN CORSO: ANNUALE, COMPLETATA OBIETTIVI: MIGLIORATA LA CONDIZIONE ORALE DEI BAMBINI/E OSPITI DEGLI ORFANOTROFI BIELORUSSI MEDIANTE LA MODERNIZZAZIONE DEGLI STUDI DENTISTICI PRESENTI NEGLI STESSI DESCRIZIONE DELL ATTIVITA : Il progetto Sergio Gallia (dal nome del suo ideatore prematuramente scomparso) consiste nell installazione e nella manutenzione di riuniti dentistici presso alcuni orfanotrofi e piccoli ambulatori bielorussi, oltre alla fornitura di materiale di consumo per le cure dentistiche. Fu nel 1994 che l ideatore del progetto (Sergio Gallia) si mise al lavoro. La sua intenzione di allestire e mantenere studi dentistici negli istituti bielorussi si sarebbe rivelata un idea geniale e feconda, in quanto si dava la possibilità di poter curare i denti di circa 2500 bambini che altrimenti, viste le condizioni precarie in cui versano gli istituti bielorussi, avrebbero avuto ben poche possibilità di assistenza dentistica se non alcuna nei casi più gravi. Il progetto è affidato a due coordinatori, un tecnico di riuniti dentistici ed un tecnico elettricista idraulico che ogni anno si recano in Bielorussia per effettuare un giro di ricognizione e per la manutenzione di tutte le istallazioni che dal 1995 ad oggi risultano essere 18. RISULTATI OTTENUTI: Nell anno 2014 il progetto Gallia ha finanziato l acquisto e l installazione da parte della ditta bielorussa VMK di un nuovo riunito dentistico destinato al Policlinico di Novy Lyscitsy. Al 2013 il Progetto Gallia consta di 19 riuniti dentistici installati sul territorio bielorusso, di cui 4 al momento inattivi. Quelli attivi sono: 7 presso le Skola Internat (orfanotrofi) di Vileika, Vietrino, Senno, Belynici, Ulukovie, Ielsk e Kobrin, 4 rispettivamente presso i policlinici di Mikhaliova (nei pressi di Bobruisk), di Novy Lyscitsy e Molciad(regione di Brest) e Riasno (regione di Moghilev), 1 presso l internato per adulti di Babinici (provincia di Orsha, regione di Vitebsk), 1 presso l Istituto per la cura della scoliosi di Moghilev ed infine 2 presso le scuole di Dobromisli (provincia di Liosna, regione di Vitebsk) e di Rogaciov (regione di Gomel). Quelli inattivi si trovano presso gli internati ora chiusi di Dubrovno, Svetlagorsk e Cernitsy. Anche a Poriece lo studio è inattivo ma a causa della mancanza del dentista. Tutti gli impianti (tranne le nuove installazioni che utilizzano acqua distillata) dispongono del filtraggio dell acqua (filtro meccanico a calza). L utilizzo di acqua filtrata (date le condizioni dell acqua in Bielorussia) è una garanzia in più sia per i piccoli pazienti sia per le condizioni di lavoro degli stessi impianti. Tutti gli impianti sono dotati di sterilizzatrice, MOCOM W10 o De Giorgi WS-01 installate nell ambito del Progetto. Solo i Policlinici di Mikhaliova, Riasno e Novy Lyscitsy utilizzano l autoclave dell ospedale. Le installazioni hanno ricevuto il materiale di consumo richiesto, materiale acquistato completamente in Bielorussia. Il progetto Sergio Gallia è realizzato in collaborazione con gli istituti di bielorussi, con la rappresentanza in Bielorussia della Fondazione Aiutiamoli a Vivere (Pianeta dei bambini a Minsk) e con i Comitati della Fondazione Aiutiamoli a Vivere su scala nazionale. Il progetto Sergio Gallia è finanziato in termini economici dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere e dai suoi Comitati presenti sul territorio nazionale.

10 E) PROGETTO SANITARIO (VOCE DI BILANCIO PROGETTI COLONNA DESCR CDC VOCE COSTI RIGA 2/0008) SETTORE: MEDICO/SANITARIO; FORMATIVO PAESE: BIELORUSSIA ORGANISMO LOCALE BENEFICIARIO: BAMBINI BIELORUSSI AFFETTI DA PATOLOGIE VARIE E MEDICI BIELORUSSI ATTIVITA COMPLETATA O ANCORA IN CORSO: ANNUALE, COMPLETATA OBIETTIVI: INCREMENTATA LA QUALITA DELL ASSISTENZA SANITARIA OFFERTA A PAZIENTI BIELORUSSI AFFETTI DA PATOLOGIE VARIE, MEDIANTE ATTIVITA VOLTE ALL OTTIMIZZAZIONE DELLA DIAGNOSTICA, DELLA TERAPIA CHIRURGICA E DELLA RIABILITAZIONE DESCRIZIONE DELL ATTIVITA : Il progetto si articola in formazione, educazione ed aiuti umanitari specifici in determinate aree d intervento medico. Nello specifico vengono sostenuti economicamente ed organizzati stage di medici bielorussi in Italia e convegni di carattere medico sanitario in Bielorussia. Al contempo vengono somministrati medicinali di diverso genere a pazienti bielorussi affetti da patologie varie ed infine viene organizzata e finanziata l accoglienza terapeutica in Italia di persone audiolese. RISULTATI OTTENUTI: Nel 2014 il Progetto Sanitario ha predisposto e sostenuto uno stage a Messina per la Dott.sa bielorussa Gianna Ghiriliuk dell ospedale pediatrico di Brest inerente la malattia della fibrosi cistica ed ha provveduto all invio in Bielorussia di medicinali per la cura di differenti patologie. Il Progetto Sanitario è realizzato in collaborazione con gli la rappresentanza in Bielorussia della Fondazione Aiutiamoli a Vivere (Pianeta dei bambini a Minsk) e con i Comitati della Fondazione Aiutiamoli a Vivere su scala nazionale. Il Progetto Sanitario è finanziato in termini economici dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere e dai suoi Comitati presenti sul territorio nazionale. F) PROGETTO MUCOVISCIDOSI (VOCE DI BILANCIO PROGETTI 2014 COLONNA DESCR CDC VOCE COSTI - RIGA 2/0006) SETTORE: SOSTEGNO MEDICO/SANITARIO PAESE: BIELORUSSIA ORGANISMO LOCALE BENEFICIARIO: ASSOCIAZIONE MUCOVISCIDOSI DI MINSK E OSPEDALE DI MINSK; 70 BAMBINI BIELORUSSI AFFETTI DA FIBROSI CISTICA ATTIVITA COMPLETATA O ANCORA IN CORSO: ANNUALE, COMPLETATA OBIETTIVI: OTTIMIZZATA LA DIAGNOSTICA, CURA, OSSERVAZIONE E RIABLITAZIONE MEDICA DEI BAMBINI BIELORUSSI AFFETTI DA FIBROSI CISTICA DESCRIZIONE DELL ATTIVITA : L attività congiunta italo - bielorussa presuppone l istituzione di una linea di collaborazione, consistente nella preparazione di personale medico e paramedico del Centro Repubblicano per la pneumologia e Fibrosi Cistica, che opera presso la clinica pediatrica n. 3, e dei medici del Centro diagnostico di Minsk che si occupano di osservazione permanente dei bambini affetti da fibrosi cistica. Detta linea collaborativa, inoltre, è volta ad attivare scambi di esperienze pratiche dei medici italiani negli istituti di cura e diagnostica di Minsk, al fine di applicare le metodologie reciprocamente accettabili e compatibili di cura, prevenzione e riabilitazione dei malati. Tutto ciò, così come la più generale collaborazione italo - bielorussa, si propone di consentire all equipe del Centro di Minsk per fibrosi cistica ed ai presidi regionali una sufficiente sicurezza ed autonomia nel prossimo futuro.

11 Se si volessero dettagliare gli obiettivi che la Fondazione persegue mediante il progetto mucoviscidosi, essi sarebbero: 1) Favorire conoscenze e collaborazioni fra il Centro Repubblicano di Minsk ed i Centri Ospedalieri italiani mediante la promozione di convegni di studio ed approfondimenti al fine di adottare comuni protocolli di cura 2) Favorire la partecipazione di personale medico e paramedico a convegni internazionali inerenti la fibrosi cistica 3) Favorire la conoscenza di comuni norme di comportamento per la prevenzione degli stadi di aggravamento avanzato della patologia 4) Creare direttamente in Bielorussia la possibilità, per i malati di fibrosi cistica, di ricevere una diagnosi corretta ed una assistenza medica adeguata, sia domiciliare che ospedaliera, mediante un appropriata formazione ed un continuo aggiornamento medico, nonché attraverso la possibilità di consulti con i medici italiani 5) Fornire i medicinali essenziali alla cura precisa e costante della fibrosi cistica 6) Fornire le attrezzature specialistiche per la fisioterapia 7) Realizzare anche per i bambini malati dei soggiorni vacanza in Italia, presso famiglie o in strutture, al fine di effettuare approfondimenti diagnostici o semplicemente per dare la possibilità a tali pazienti di poter usufruire di una vacanza ristoratrice. 8) Concorrere al potenziamento della diagnostica e dell assistenza sanitaria attualmente esistente nella città di Minsk. 9) Favorire la costituzione di reparti regionali specializzati in diagnostica, prima assistenza e ricovero, da dislocarsi in strutture che abbiano caratteristiche idonee. 10) Donare assistenza alle famiglie con bambini malati di mucoviscidosi. RISULTATI OTTENUTI: Il progetto Mucoviscidosi, in 16 anni si è sviluppato partendo dalla costituzione dell associazione delle famiglie per poter fare più pressione sulle istituzioni, continuando con la formazione di medici e fisioterapisti, vacanze terapeutiche per gruppi di mamme con bambini piccoli o per adulti, la fornitura continua di farmaci, apparecchi di aerosol terapia, strumenti di diagnosi come il Nanoduct o generatori di ossigeno per malati che spesso ne hanno bisogno per gran parte della giornata. Al di là dell aiuto concreto e diretto, tutto questo ha prodotto altri risultati: - Registrazione in Bielorussia di alcuni farmaci come la Colimicina che in precedenza venivano usati solo se portati dalla FAV. Registrazione ed acquisto dei kit di diagnosi del sudore che vengono usati con gli apparecchi acquistati dalla FAV e donati agli ospedali di Minsk, Vitebsk e Gomel. Tutto questo significa due cose: - A volte gli effetti delle azioni intraprese possono essere visti dopo anni, ma non per questo sono meno efficaci. - Se si vuol influire sul governo bielorusso in maniera concreta e duratura su temi che riguardano la salute, si dimostra più efficace la spinta che viene dal basso, ovvero dai medici stessi che fanno corsi di formazione preferibilmente in Italia o comunque all estero o che partecipano a congressi internazionali, verificando così di persona l efficacia di certi farmaci e premendo quindi sulle loro amministrazioni affinché li acquistino. Gli interventi a sostegno del progetto Fibrosi Cistica, nell anno 2014, sono stati: - Donazioni. - Accoglienza di mamma con bambino, singoli o in gruppo e predisposizione per una visita di controllo presso il più vicino centro Fibrosi Cistica. Nel 2014 sono venute in Italia (a Caselle, Argenta, Alfonsine, Copparo, Messina, Palermo e Tassullo) 12 mamme e 12 bambini oltre a 2 adulti. - Raccolta di medicinali donate da associazioni che si occupano di Fibrosi Cistica.

12 Il progetto Mucoviscidosi è realizzato in collaborazione con l Associazione Mucoviscidosi di Minsk, l Ospedale di Minsk, con la rappresentanza in Bielorussia della Fondazione Aiutiamoli a Vivere (Pianeta dei bambini a Minsk), e con i Comitati della Fondazione Aiutiamoli a Vivere su scala nazionale. Il progetto Mucoviscidosi è finanziato in termini economici dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere e dai suoi Comitati presenti sul territorio nazionale. G) PROGETTO TIR DELLA SPERANZA (VOCE DI BILANCIO PROGETTI 2014 COLONNA DESCR CDC VOCE COSTI - RIGA 2/0013) SETTORE: AIUTI UMANITARI PAESE: BIELORUSSIA ORGANISMO LOCALE BENEFICIARIO: INTERNATI, OSPEDALI, ISTITUZIONI SOCIALI, COMUNITA, VILLAGGI BIELORUSSI ATTIVITA COMPLETATA O ANCORA IN CORSO: ANNUALE, COMPLETATA OBIETTIVI: MIGLIORATE LE CONDIZIONI DI VITA DEI BENEFICIARI GRAZIE ALLE CONSEGNA DI MATERIALI ED ATTREZZATURE RELATIVI A PROGETTI DI SVILUPPO, SANITARI ED EDUCATIVI DESCRIZIONE DELL ATTIVITA : Trattasi di spedizione e consegna diretta di aiuti umanitari a orfanotrofi, ospedali, istituzioni, comunità della Bielorussia. L intervento si realizza come risposta a bisogni conosciuti e valutati, nel rispetto della cultura e delle normative locali, grazie all impegno di volontari aderenti alla Fondazione. Il progetto persegue attività mirate a soddisfare bisogni immediati ed essenziali come: mangiare, vestirsi, garantire le necessarie condizioni di igiene della persona e dell ambiente in cui si vive. La Fondazione ha scelto di gestire il progetto in prospettiva di uno sviluppo, distribuendo gli aiuti direttamente a strutture ben identificate, valutabili e controllabili. La conoscenza dei bisogni di queste strutture è elemento preliminare e fondamentale per inviare aiuti mirati utili a migliorare la qualità di vita nelle stesse stimolando successivamente l auto mantenimento di questo miglioramento. VALORE FORMATIVO DEL PROGETTO: Il numero sempre elevato di partecipanti, il ricambio annuale (ci sono sempre tanti volontari alla prima esperienza), sono sicuramente indicatori di interesse per il progetto. Lo spirito di gruppo che rapidamente si crea, il bisogno di condividere, di confrontarsi, di comprendere le esperienze che si vivono danno un significato emotivamente forte alla partecipazione al Tir che è vissuta da tutti in modo molto attivo e positivo. La constatazione storicamente documentata che molti partecipanti al Tir acquisiscono le motivazioni per arricchire di valori e rendere propositiva la proprie vita di volontari è un ulteriore indicatore di efficacia del progetto dal punto di vista della formazione dei volontari. SOSTEGNO UMANITARIO DEL PROGETTO: L'efficacia di un progetto di sostegno basato sulla consegna di aiuti umanitari dipende da molti fattori: dal contesto di riferimento, dall'appropriatezza rispetto ai bisogni, dalla priorità rispetto ad altre forme di aiuto. La Bielorussia in 21 anni è molto cambiata, come società, come cultura. L'urbanizzazione esasperata, la diffusione di tecnologie moderne, comportano bisogni molto diversi, rispetto a modelli di vita rurale dignitosamente poveri, ma più autosufficienti. Aiuti che sono appropriati in un piccolo villaggio di campagna sono sgraditi nella grande città. Anche in Italia la situazione è molto diversa rispetto ad alcuni anni fa. Molte donazioni in natura, che fino ad alcuni anni fa erano facilmente raggiungibili, ora sono impossibili. I costi di trasporto sono aumentati. Sono cambiate le procedure, bisogna scaricare gli aiuti provenienti dall'italia, fare le pratiche doganali e poi ricaricarli su altri tir. Sono cambiate notevolmente le procedure per esportare aiuti, il

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