IL SAHARA OCCIDENTALE E LA QUESTIONE SAHRAWI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL SAHARA OCCIDENTALE E LA QUESTIONE SAHRAWI"

Transcript

1 "Così questo paese,dove non sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto" "Un paese ci vuole. Non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non esser soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti" Cesare Pavese, La luna e i falò IL SAHARA OCCIDENTALE E LA QUESTIONE SAHRAWI Il popolo Sahrawi (pronuncia saraui), che in arabo significa gente del deserto, è il legittimo abitante del Sahara Occidentale, territorio di circa kmq che si affaccia sull Oceano Atlantico, confina a nord con il Marocco a sud ed a est con la Mauritania. Da 36 anni la popolazione sahrawi vive divisa tra i campi profughi in Algeria e le zone occupate del Sahara Occidentale. Queste ultime sono tuttora sotto il dominio marocchino e praticamente inaccessibili a chiunque desideri accertarsi delle reali condizioni di vita della popolazione sahrawi. Il popolo sahrawi è il risultato di un lungo processo di fusione. Le vicende in corso, la guerra, l esilio, l occupazione straniera, l emigrazione, non hanno smesso di trasformare questo popolo, nel quale sono tuttavia riconoscibili alcuni caratteri stabili. I sahrawi sono un popolo nomade, suddiviso in numerose tribù frutto della simbiosi tra cultura berbera ed araba. Da una parte i berberi portano la cultura religiosa, dall altra le tribù arabe impongono definitivamente l uso della lingua araba e introducono la tradizione guerriera dei nomadi del deserto. La lingua parlata, l hassaniya, è molto simile all arabo classico e molto diversa dai dialetti parlati in Marocco o in Algeria, mentre è diffusa in quasi tutta la Mauritania. Il Sahara Occidentale dal Congresso di Berlino del 1885 al 1975 fu colonia della Spagna, il cui sfruttamento riguardò soprattutto i ricchi giacimenti di fosfati. Negli anni 70, in tutto il continente africano, si radicava un forte spirito anti-coloniale e i sahrawi non ne furono immuni: nel 1973 nacque il Fronte Popolare di Liberazione del Saguia al

2 Hamra e Rio de Oro (Fronte Polisario), dal nome dei due distretti della colonia, presto simbolo dei Saharawi, che diede vita a una resistenza armata contro gli spagnoli. Mentre la Corte internazionale di giustizia il 16 ottobre 1975 negando legami di sovranità territoriale del Marocco e della Mauritania sulla regione sanciva per la prima volta il diritto all autodeterminazione del popolo sahrawi, il Marocco dette vita (6 novembre) alla cosiddetta Marcia Verde con cui 350 mila civili attraversarono il confine per coprire l'infiltrazione militare del proprio esercito. Pochi giorni dopo con l Accordo di Madrid la Spagna franchista cedette il Sahara Occidentale al Marocco e alla Mauritania in amministrazione temporanea. Al momento dell evacuazione definitiva del territorio da parte della Spagna, il 27 febbraio 1976, il Fronte Polisario proclamò la Repubblica araba sahrawi democratica (Rasd), ma de facto quella data fu l inizio dell invasione militare da parte di Marocco e Mauritania. Centinaia di migliaia di sahrawi furono costretti a fuggire in Algeria, incalzati dai bombardamenti dell aviazione e dalle violenze dell esercito marocchino. Attorno alla città algerina di Tindouf, in pieno deserto, sorsero campi profughi organizzati dal Polisario, dando vita ad un modello comunitario unico, con le wilaya (regioni), di Smara, Dakhla, El-Ayoun e Auserd. Ogni wilaya fu poi suddivisa in diverse zone (6-7), denominate daira (provincia), e ogni zona in diversi settori o quartieri. Ognuna di queste suddivisioni prese il nome di una città o di una località sahrawi. Un modo simbolico per i profughi di restare uniti alla patria. L'invasione militare costrinse i sahrawi ad un altro compito vitale: la resistenza armata. La Mauritania, sotto la pressione della lotta armata dei sahrawi, si ritirò definitivamente dal Sahara Occidentale nel Intanto il Polisario aprì un nuovo fronte sul piano diplomatico e la RASD venne ammessa nel 1980 come stato membro nell Oua (Organizzazione per l'unità Africana). Il Marocco invece sin dai primi anni 80 dopo aver ripreso lo sfruttamento dei giacimenti di fosfati iniziò una colonizzazione di popolamento dell intero territorio occupato. A tale scopo fu messo sotto controllo gran parte del territorio con muri difensivi, tanto che oggi un unico muro di sabbia fortificato di km divide da nord a sud tutto il Sahara Occidentale. La parte interna al muro racchiude le ricchezze del Sahara Occidentale, le miniere di fosfati e il controllo della costa che è considerata una delle più pescose al mondo. Un'importante ricchezza che per ora non può essere sfruttata è quella dei giacimenti petroliferi costieri, in quanto le Nazioni Unite permettono solo la ricerca e non lo sfruttamento fino al celebrarsi del referendum di autoderminazione. La zona controllata dalla Repubblica Araba Saharawi Democratica non ha invece importanza economica. Attorno al muro sono presenti da uno a due milioni di mine, un dato che porta la zona fra le prime dieci al mondo per la loro concentrazione. Ma il muro e l occupazione rappresentano anche un altra lacerazione: la separazione tra le famiglie Saharawi in esilio e quelle che vivono nei territori occupati. Per decenni nessun contatto è stato permesso e solo di recente, grazie a un programma dell ONU, è stato possibile realizzare viaggi e visite reciproche tra parenti dai due lati del muro.

3 Nell agosto 1988 il segretario generale dell Onu ottenne dal Marocco e dal Fronte Polisario un accordo di principio per un piano di pace, sottoscritto nel 1990 con la previsione del cessate il fuoco, del dispiegamento di forze Onu e di un referendum di autodeterminazione (indipendenza o integrazione al Marocco) con liste di elettori compilate a partire dal censimento eseguito dagli spagnoli nel Nel 1991 fu proclamato il cessate il fuoco e poté cominciare il dispiegamento dei caschi blu (Minurso) in previsione del referendum nel gennaio Da quella data invece il piano di pace è stato ostacolato dalla pretesa del Marocco di ampliare oltre misura la base elettorale, provocando continui slittamenti del voto. Su invito del Consiglio di sicurezza, dall estate 2007 sono ripresi i colloqui diretti Polisario- Marocco in vista di una soluzione condivisa che rispetti il diritto all autodeterminazione. Nel frattempo, la Minurso è stata sistematicamente prorogata. LA QUESTIONE SAHRAWI OGGI Quella dei campi sahrawi continua ad essere l unica esperienza di autorganizzazione dei profughi, altrove affidata a organismi internazionali o ad organizzazioni umanitarie, anche se l aspetto dei campi è profondamente mutato dal 1976 ad oggi. Ormai le tendopoli sono diventate villaggi in mattoni di sabbia. Strutture pubbliche, scuole, dispensari, centri amministrativi sono stati progressivamente ingranditi e migliorati, con uno sforzo particolare rivolto all educazione e alla sanità: tutti i giovani hanno accesso alla scuola, l assistenza sanitaria è garantita a tutta la popolazione. Fin dai primi anni furono sperimentate forme di coltivazione e di allevamento in una regione che non aveva mai conosciuta una simile esperienza. A partire dagli anni 90 il denaro cominciò a circolare, consentendo di integrare l alimentazione e l acquisto di alcuni beni di consumo. L illuminazione delle case è assicurata da pannelli solari. Si organizzano mercati nelle wilaya. La società sahrawi è in piena mutazione, anche se pienamente dipendente dagli aiuti internazionali. Un popolo pacifico, che ha deciso di non usare mezzi violenti per far ascoltare le proprie ragioni e per vedere riconosciuto il proprio diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza. Dal maggio 2005 nei territori occupati è in corso una resistenza popolare, non violenta, per protestare contro la violazione sistematica dei diritti fondamentali e chiedere la fine dell occupazione della propria terra da parte del Marocco. La risposta delle autorità marocchine è stata violentissima e la repressione si è abbattuta sulle popolazioni dei territori occupati, con gravi e ripetute violazioni dei diritti umani (divieto di manifestazioni, arresti arbitrari, torture, casi desaparecidos).

4 ACCOGLIENZA ESTIVA: PICCOLI AMBASCIATORI DI PACE Ogni anno circa bambini sahrawi piccoli ambasciatori di pace sono ospitati in paesi stranieri attraverso programmi di accoglienza estiva temporanea. Le iniziative di solidarietà con i sahrawi in Italia sono iniziate quasi subito dopo l'invasione del Sahara Occidentale da parte del Marocco, ma hanno cominciato a strutturarsi con la presenza dei primi gruppi di bambini sahrawi ospiti estivi in Toscana già agli inizi degli anni '80. Attraverso l'ospitalità dei bambini e i molti viaggi di conoscenza in questi anni sono sorti nella nostra regione numerosi comitati e associazioni di solidarietà e sono stati stipulati gemellaggi e patti di amicizia da 9 province e 134 comuni. Questo ha fatto sì che la Toscana abbia svolto un ruolo trainante a livello nazionale, dove si sono progressivamente sviluppate iniziative in quasi tutte le regioni d'italia. A livello nazionale l attività di coordinamento è affidata all Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi (ANSPS), che opera su tre fronti: Attività di sostegno politico alla causa sahrawi attraverso la mobilitazione degli enti locali e la pressione sul governo italiano e sull'unione Europea. Invio di aiuti alle tendopoli sahrawi, sostegno a progetti di intervento e all'ospitalità di sahrawi per motivi di studio o di salute. Ospitalità di gruppi di bambini sahrawi in estate. Per quanto riguarda l ospitalità estiva, criteri e obiettivi sono stabiliti dall ANSPS in collaborazione con la rappresentanza Saharawi in Italia e il Comitato Minori Stranieri del Ministero degli Esteri italiano. Sin dal 2008 nella provincia di Pistoia è stato attivato un protocollo d intesa per la gestione di un programma di soggiorno estivo per i bambini e le bambine sahrawi che vivono nei campi profughi nel deserto algerino, nei pressi di Tindouf., cui hanno aderito i seguenti comuni: Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Piteglio, Ponte Buggianese, Quarrata, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese e Uzzano. La gestione dell accoglienza è stata affidata all Associazione di amicizia con il popolo Saharawi Al Sadaqa di Massa e Cozzile (all. 1). Nei primi quattro anni di attuazione del protocollo sono stati ospitati complessivamente 56 bambini in gruppi annuali ciascuno formato da 12/17 minori di 6/12 anni, accompagnati da un adulto, ospitati nel territorio della nostra provincia nei mesi di luglio ed agosto (all. 2). Il soggiorno, avvenuto in strutture di accoglienza in alcuni casi messe a disposizione dagli stessi i comuni, ha costituito anche la possibilità di coinvolgere associazioni e cittadini dell intero territorio pistoiese attraverso incontri pubblici, cene, inserimenti nei centri estivi. L aspetto maggiormente qualificante del protocollo resta quello della profilassi medico-

5 sanitaria. Grazie alla preziosa collaborazione della Azienda U.S.L. 3 di Pistoia e dell'ospedale Meyer di Firenze si rende possibile sottoporre sin dal loro arrivo i bambini ad un controllo sanitario generale, con particolare riguardo a: visita pediatrica generale, visita oculistica, visita otorinolaringoiatria e visita dentistica, analisi del sangue e urine, test della celiachia, visita dermatologica. Eventuali patologie, ove necessario e possibile, sono state interventi prima della scadenza del soggiorno. Grazie all esperienza acquisita negli anni, sono state costituite cartelle mediche individuali sulle quali sono annotate tutte le attività mediche svolte; cartelle poi riconsegnate ai bambini al momento della partenza in modo da permettere alla famiglia di origine di disporre di un quadro medico riassuntivo del bambino. In particolare questi sono gli obiettivi prioritari dell accoglienza: offrire ai bambini sahrawi la possibilità di riposo e svago dopo la fine dell anno scolastico e all inizio del periodo di più intenso di calore nei campi profughi; consentire ai bambini un apertura sul mondo esterno e su realtà nuove e diverse; stimolare lo sviluppo pedagogico del minore attraverso attività ricreativo culturali; permettere l'effettuazione di visite mediche e di monitoraggi sanitari adeguati (normalmente preclusi dalla precarie condizioni della vita nei campi) ai bambini e ai loro accompagnatori; assumere responsabilità concrete nei confronti dei diritti del popolo sahrawi e alla loro sopravvivenza, diffondendo presso la cittadinanza la realtà vissuta dai bambini sahrawi, le difficoltà del proprio popolo ed il messaggio di pace che portano con sé. Il protocollo rappresenta quindi un esperienza virtuosa, in grado di accomunare in un progetto di solidarietà internazionale di riconosciuta eccellenza quasi venti amministrazioni comunali della provincia, permettendo di implementare efficienze economiche e sinergie organizzative, così da garantire sia una corretta gestione dell accoglienza che gli obiettivi del progetto (altrimenti di difficile attuazione). Allegato 1)

6 Associazione Al SADAQA Denominazione: Al Sadaqa Associazione di amicizia con il popolo Saharawi Associazione di Promozione sociale. Data di costituzione:: 17 novembre 2006 Sede Legale: via F.lli Cervi, 6 Massa e Cozzile (PT) sede operativa via Primo Maggio 47 Margine Coperta c/o Circolo ARCI Soci: 2011 = 65 Comitato Esecutivo: Aldo Di Grazia, Barbara Puleggi (tesseramento), Gherda Maestripieri (tesoriere e contabilità), Marzia Dolfi (Presidente), Silvia Barsotti (Progetto asili), Marco Grassini, Andrea Paolo Nannini (Vicepresidente), Erminio Maraia (segretario, stage e progetti nelle scuole), Giovanni Giannini (rapporti con enti locali), Roberto Zonefrati, Maria Laura Contini (accoglienza e iniziative), Claudia Sturlini (adozioni a distanza), Ramona Lazzarini. Membro dell Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Saharawi, socio sostenitore dell associazione per la difesa dei diritti umani AFAPREDESA, Affiliata ARCI Iscritta nella sezione provinciale del registro regionale delle associazioni di promozione sociale, alla sezione C per il settore sociale, avvenuta con determinazione del dirigente del servizio lavoro e politiche sociali n. 85/ Obiettivi: promuovere la conoscenza della realtà culturale e sociale della popolazione Saharawi promuovere ogni iniziativa diretta a creare nel territorio pistoiese un tessuto di solidarietà concreta con il Popolo Saharawi attività di cooperazione, di aiuto umanitario e di emergenza, di assistenza sanitaria con il Sahara Occidentale Progetti: Gestione dell'accoglienza di un gruppo di bambini e bambine Saharawi nei mesi estivi Gestione dei richiami/trattenimenti sanitari di bambine/bambine con particolari problemi: trattenimento per un anno dal 2008 al 2009 di un bambino con perforazione del timpano con effettuazione di timpanoplastica presso l AOU Pisana. Trattenimento in corso di una bambina dal 2009 ad oggi, per postumi di cheilognatoschisi, con effettuazione di innesto osseo mascellare ed impianto di apparecchio ortodontico, presso l AOU Meyer di Firenze; la bambina è inoltre celiaca. Per gli altri interventi sanitari, gestiti in occasione dell accoglienza, si rinvia alla scheda sovrastante. Adozione a distanza dei bambini e delle bambine del campo profughi Saharawi situato nel deserto algerino per consentire loro un adeguata alimentazione, istruzione e formazione nonché idonee

7 condizioni igienico sanitarie, continuando a vivere secondo le tradizioni e la cultura locali; ad oggi sono state attivate 45 adozioni a distanza di bambini Saharawi, 51 sono le famiglie enti ed associazioni italiane coinvolte. Costo annuo di un adozione 360,00. Sostegno all asilo della daira di Aguenit Attivo da settembre Obiettivi: migliorare le condizioni alimentari dei bambini e delle bambine Saharawi che frequentano l asilo; rafforzare il sistema formativo dell asilo attraverso la fornitura di materiale didattico per i bambini; incrementare le opportunità ludiche attraverso la fornitura di giochi di vario tipo (quest'ultima azione è portata avanti in collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso di Bardalone fraz di San Marcello Pistoiese). Costo delle azioni del progetto: o Interventi strutturali una tantum: costruzione di nuovi servizi igienici (2008) ,00, acquisto di 4 megafoni per la Daira di Aguenit (2008) costo 300,00. o Materiale didattico e paradidattico una tantum 4.500,00 (nel 2008). o Costo anno 2011 per la fornitura di merenda (30 settimane scolastiche). Sostegno all asilo della daira di Bir Ganduz. - Attivo da settembre 2007 condotto in collaborazione con il Comune di Massa e Cozzile e da questi finanziato. Obiettivi: migliorare le condizioni alimentari dei bambini e delle bambine Saharawi che frequentano l asilo; Costo delle azioni del progetto: o Una tantum - acquisto di un frigorifero per la conservazione degli alimenti deperibili da distribuire ai bambini 400,00 o Costo anno 2011 per la fornitura di merenda (30 settimane scolastiche) Sostegno all asilo della daira di Miyec Attivo da marzo Obiettivi: migliorare le condizioni alimentari dei bambini e delle bambine Saharawi che frequentano l asilo. Costo delle azioni: o Costo anno 2011 per la fornitura di merenda (30 settimane scolastiche) Diffusione della cultura Saharawi nelle scuole del territorio pistoiese attraverso la presentazione di progetti alle scuole elementari, medie e superiori. I progetti prevedono interventi di 2 ore con il supporto di una presentazione in power point. Ad oggi sono stati effettuati incontri nelle scuole elementari di Pescia, Uzzano e Massa e Cozzile presentando la storia, la cultura e le tradizioni del popolo Saharawi, con realizzazioni grafiche finali dei bambini italiani.

8 Allegato 2) 8

OGNI TETTO IN PIÙ CONTA! Una campagna crowdfunding per ricostruire le case dei Saharawi distrutte dall alluvione dell autunno 2015

OGNI TETTO IN PIÙ CONTA! Una campagna crowdfunding per ricostruire le case dei Saharawi distrutte dall alluvione dell autunno 2015 OGNI TETTO IN PIÙ CONTA! Una campagna crowdfunding per ricostruire le case dei Saharawi distrutte dall alluvione dell autunno 2015 PROMOTORI Jaima Sahrawi (Reggio Emilia), El Ouali (Bologna), Kabara Lagdaf

Dettagli

BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI di PACE

BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI di PACE ANSPS ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO SAHRAWI BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI di PACE Presentazione del Programma Estate 2012 Alle associazioni e agli Enti locali interessati al Programma

Dettagli

Incontri per far crescere la pace in un mondo nuovo

Incontri per far crescere la pace in un mondo nuovo Comitato Selma Associazione di solidarietà al popolo Saharawi ONLUS - C.F. 94098480489 www.comitatoselma.it Progetto PER LA PROMOZIONE DI UNA CULTURA DI PACE Rivolto agli alunni delle scuole italiane e

Dettagli

I numeri del fotovoltaico in provincia di Pistoia

I numeri del fotovoltaico in provincia di Pistoia Premessa: I numeri del fotovoltaico in provincia di Pistoia Le schede seguenti si basano sui dati ufficiali forniti dal Gestore Servizi Elettrici alla data del 08/04/2011: questi dati sono da considerarsi

Dettagli

Servizio di collegamento con l E DOSSIER SAHARA OCCIDENTALE

Servizio di collegamento con l E DOSSIER SAHARA OCCIDENTALE Servizio di collegamento con l E DOSSIER SAHARA OCCIDENTALE Ottobre 2008 1 DATI GENERALI E SISTEMA ISTITUZIONALE Territorio Lingua Religione Risorse Il Sahara occidentale si estende per circa 266.000 chilometri

Dettagli

LA RESISTENZA SAHRAWI. DALL INSEDIAMENTO SPAGNOLO ALLA PRIMAVERA ARABA (1884-2010)

LA RESISTENZA SAHRAWI. DALL INSEDIAMENTO SPAGNOLO ALLA PRIMAVERA ARABA (1884-2010) FACOLTA DI LETTERE E FILOSOFIA Corso di laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione internazionale Anno accademico 2011/2012 LA RESISTENZA SAHRAWI. DALL INSEDIAMENTO SPAGNOLO ALLA PRIMAVERA

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA TRA

PROTOCOLLO D'INTESA TRA PROTOCOLLO D'INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PRIMO CENSIMENTO DENOMINATO "CONOSCERE CHI HA BISOGNO DI AIUTO" NECESSARIO AL COMPLETAMENTO DATI DEI PIANI DI PROTEZIONE CIVILE E DELLE PROCEDURE DELLA CENTRALE

Dettagli

Il Sahara Occidentale è un territorio di circa 266000 Kmq che si affaccia sull Atlantico per un migliaio di chilometri, confina con il Marocco, l

Il Sahara Occidentale è un territorio di circa 266000 Kmq che si affaccia sull Atlantico per un migliaio di chilometri, confina con il Marocco, l Il Sahara Occidentale è un territorio di circa 266000 Kmq che si affaccia sull Atlantico per un migliaio di chilometri, confina con il Marocco, l Algeria e la Mauritania. E' in gran parte desertico, ma

Dettagli

OGGETTO: Autorizzazione alla partecipazione di delegazione Municipale in visita nel territorio del popolo Saharawi.

OGGETTO: Autorizzazione alla partecipazione di delegazione Municipale in visita nel territorio del popolo Saharawi. PAG. 1 OGGETTO: Autorizzazione alla partecipazione di delegazione Municipale in visita nel territorio del popolo Saharawi. L anno duemilasette, addì diciassette del mese di ottobre in Macerata e nella

Dettagli

Risoluzione. L'Assemblea Legislativa dell'emilia-romagna

Risoluzione. L'Assemblea Legislativa dell'emilia-romagna Regione EmiliaRomagna Assemblea legislativa AL/2015/16305 del 16/04/2015 OGGETTO 473 Bologna, 14/04/2015 G Risoluzione Alla Presidente Dell'Assemblea Legislativa Simonetta Saliera Sede L'Assemblea Legislativa

Dettagli

PROGRAMMA PROVINCIALE DI EDUCAZIONE ALLA PACE - ANNO 2008 Facciamo la PACE con i Diritti Umani

PROGRAMMA PROVINCIALE DI EDUCAZIONE ALLA PACE - ANNO 2008 Facciamo la PACE con i Diritti Umani AZIONI ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA PROGRAMMA PROVINCIALE DI EDUCAZIONE ALLA PACE - ANNO 2008 Facciamo la PACE con i Diritti Umani - Monitoraggio delle attività legate ai progetti sulla pace e sulla cooperazione

Dettagli

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010 UNICEF Missione e organizzazione Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza 23 marzo 2010 I momenti principali della storia dell UNICEF (1) 11 Dic. 1946: l Assemblea Generale dell ONU istituisce l UNICEF

Dettagli

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010 Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud Università Ca Foscari Venezia, 10 febbraio 2010 Premesse In riferimento all obiettivo di sensibilizzare ed educare allo sviluppo

Dettagli

Mani Unite Onlus. Sintesi attività 2014

Mani Unite Onlus. Sintesi attività 2014 Mani Unite Onlus Nel 2014 le attività svolte in Mozambico, oltre ad essere state realizzate come negli anni precedenti nell ambito degli obiettivi istituzionali (sostegno scolastico e nutrizionale), si

Dettagli

Elenco Associazioni di Volontariato e Tutela AUSL 3 Pistoia

Elenco Associazioni di Volontariato e Tutela AUSL 3 Pistoia 1 A.C.A.T. Associazione Alcolisti in trattamento Pistoia 2 ADICONSUM Pistoia 3 A.D.M.O. Associazione Donatori Midollo Osseo 4 A.D.O.C. 5 ADUSBEF 6 AGESCI 7 AGRABAH 8 A.I.A.S. 9 A.I.C. Associazione Italiana

Dettagli

IL POPOLO SAHARAWI PONTASSIEVE

IL POPOLO SAHARAWI PONTASSIEVE COMITATO PER L AMICIZIA CON IL POPOLO SAHARAWI PONTASSIEVE Con il patrocinio di Provincia di Firenze Pontassieve Bagno a Ripoli Dicomano Fiesole Incisa Valdarno Loda Pelago Reggello Rignano sull Arno Rufina

Dettagli

Calcolo della dotazione di servizio per Comune (millesimi) Elaborazione dati del monitoraggio dell utenza

Calcolo della dotazione di servizio per Comune (millesimi) Elaborazione dati del monitoraggio dell utenza ANALISI RETE TPL Estratto dai materiali raccolti a seguito della Convenzione tra l Amministrazione Provinciale di Pistoia e il Dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale (DICEA) Area Trasporti della

Dettagli

L ITALIA IN EUROPA. 1 Voyager 5, pagina 172

L ITALIA IN EUROPA. 1 Voyager 5, pagina 172 L ITALIA IN EUROPA L Italia, con altri Stati, fa parte dell Unione Europea (sigla: UE). L Unione Europea è formata da Paesi democratici che hanno deciso di lavorare insieme per la pace e il benessere di

Dettagli

Come italiani, salviamo esseri umani, perché crediamo nei valori umani e nel rispetto della vita umana.

Come italiani, salviamo esseri umani, perché crediamo nei valori umani e nel rispetto della vita umana. signore e signori, è un grande onore per il mio Paese, per l Italia, essere qui oggi. Vorrei ringraziare la Repubblica Federale Democratica d Etiopia e il Presidente dell Assemblea Generale, Sam Kutesa,

Dettagli

RISOLUZIONI FINALI DELLA 36a CONFERENZA EUCOCO. PARIS - LE MANS, 29, 30 e 31 OTTOBRE 2010

RISOLUZIONI FINALI DELLA 36a CONFERENZA EUCOCO. PARIS - LE MANS, 29, 30 e 31 OTTOBRE 2010 RISOLUZIONI FINALI DELLA 36a CONFERENZA EUCOCO PARIS - LE MANS, 29, 30 e 31 OTTOBRE 2010 Nei giorni 29, 30 e 31 ottobre 2010, nel Palazzo dei Congressi di Le Mans (Francia) si è riunita la 36 a Conferenza

Dettagli

ALLEGATO - A Il questionario somministrato alle donne

ALLEGATO - A Il questionario somministrato alle donne ALLEGATO - A Il questionario somministrato alle donne DONNE, LAVORO E FAMIGLIA IN PROVINCIA DI PISTOIA QUESTIONARIO SEZ. 0 - CONDIZIONE UNICA O PREVALENTE D1. Qual è attualmente la sua condizione prevalente

Dettagli

Comune di San Giorgio di Mantova

Comune di San Giorgio di Mantova Comune di San Giorgio di Mantova Piazz a dell a Repu bbl ica, 8. T e l 037 6 2731 11 F ax 037 6 2731 54 p. e.c. c o m u ne. san gio rgi o di m an tova@p e c. regione.lombardia. it C. F. 800 046 102 02

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

EMERGENZA NEVE: COME GESTIRLA AL MEGLIO

EMERGENZA NEVE: COME GESTIRLA AL MEGLIO EMERGENZA NEVE: COME GESTIRLA AL MEGLIO La Provincia di Pistoia ha realizzato questo piccolo opuscolo per forinire ai cittadini le informazioni necessarie a prevenire gli eventuali disagi che la neve potrebbe

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Ente proponente il progetto: CONGREGAZIONE SUORE ORSOLINE DEL SACRO CUORE DI MARIA Codice di accreditamento: NZ00039 Albo e classe

Dettagli

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE Proposta di azione sociale Breve descrizione dell Idea / Progetto /Proposta Il Centro Socio Culturale Il Palazzone nasce in una zona della città legata a doppio filo

Dettagli

ASSOCIAZIONE PROGETTO ACCOGLIENZA Onlus. www.progettoaccoglienza.org

ASSOCIAZIONE PROGETTO ACCOGLIENZA Onlus. www.progettoaccoglienza.org Onlus www.progettoaccoglienza.org La Associazione Progetto Accoglienza opera a Borgo San Lorenzo (FI) dal 1992 e offre risposte alle problematiche legate al fenomeno migratorio attraverso l accompagnamento

Dettagli

IL RAPIMENTO DELLA NOSTRA COLLEGA ROSSELLA URRU NEI CAMPI SAHRAWI. Roma 22 Aprile 2012

IL RAPIMENTO DELLA NOSTRA COLLEGA ROSSELLA URRU NEI CAMPI SAHRAWI. Roma 22 Aprile 2012 IL RAPIMENTO DELLA NOSTRA COLLEGA ROSSELLA URRU NEI CAMPI SAHRAWI Roma 22 Aprile 2012 Sono passati sei mesi dal rapimento della nostra rappresentante nei campi Saharawi, Rossella Urro, prelevata nella

Dettagli

A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO. www.sositalia.it

A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO. www.sositalia.it A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO www.sositalia.it DIVENTA UN AMICO SOS. MOSTRA A QUESTI BAMBINI IL LATO MIGLIORE DEGLI ADULTI. In Italia circa 32.300 bambini sono allontanati

Dettagli

La mia scuola per la pace

La mia scuola per la pace La mia scuola per la pace Programma nazionale di educazione alla pace e ai diritti umani Anno scolastico 2005-2006 promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani e

Dettagli

LA COMUNITA INTERNAZIONALE DI CAPODARCO. Lo statuto. Art. 1- Costituzione E costituita l associazione denominata COMUNITA INTERNAZIONALE DI CAPODARCO.

LA COMUNITA INTERNAZIONALE DI CAPODARCO. Lo statuto. Art. 1- Costituzione E costituita l associazione denominata COMUNITA INTERNAZIONALE DI CAPODARCO. LA COMUNITA INTERNAZIONALE DI CAPODARCO Lo statuto Art. 1- Costituzione E costituita l associazione denominata COMUNITA INTERNAZIONALE DI CAPODARCO. Art. 2- Sede L associazione ha sede legale, in Italia,

Dettagli

Avocats sans Frontières Italia

Avocats sans Frontières Italia Avocats sans Frontières Italia BAMBINI SOLDATO IN AFRICA UN DRAMMA NEL DRAMMA Presentazione del Rapporto di Amnesty International 21.000 bambini soldato in Liberia Roma 8 Novembre 2004 Processabilità e

Dettagli

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto Progetto Scuola 2014-18 Capire i conflitti Praticare la pace Quando si parla di guerra si parla spesso di vinti e vincitori, qui invece ci sono storie di persone partecipante del 2012 In occasione del

Dettagli

PROGRAMMA SPORT PER TUTTI ottobre 2004 (suddiviso per Comuni)

PROGRAMMA SPORT PER TUTTI ottobre 2004 (suddiviso per Comuni) COMUNICATO STAMPA DECINE DI APPUNTAMENTI SPORTIVI CON "SPORT PER TUTTI" PER TUTTO IL MESE DI OTTOBRE Partono dal fine settimana prossimo e durano tutto ottobre, le iniziative di "Sport per tutti", la manifestazione

Dettagli

PROGETTO ADOZIONI INTERNAZIONALI A DISTANZA ITALIA UGANDA GUIDA PER I SOSTENITORI

PROGETTO ADOZIONI INTERNAZIONALI A DISTANZA ITALIA UGANDA GUIDA PER I SOSTENITORI PROGETTO ADOZIONI INTERNAZIONALI A DISTANZA ITALIA UGANDA GUIDA PER I SOSTENITORI Premessa L Uganda è il secondo Paese, in ordine cronologico, con cui Idee Migranti ha costruito rapporti di cooperazione.

Dettagli

Associazione di Volontariato ARCI 690.

Associazione di Volontariato ARCI 690. STATUTO Art 1 E costituita con sede in Cascina, presso i locali della Pubblica Assistenza, Via Comaschi, 46 un Associazione di Volontariato che assume la denominazione di Associazione di Volontariato ARCI

Dettagli

Prefettura di Vicenza Ufficio Territoriale del Governo

Prefettura di Vicenza Ufficio Territoriale del Governo Prefettura di Vicenza Ufficio Territoriale del Governo COMUNE DI VICENZA tra: PROTOCOLLO D INTESA PER L'ATTUAZIONE DI ATTIVITA' DI VOLONTARIATO DEI RICHIEDENTI ASILO NELLA CITTA' DI VICENZA Prefettura

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: FILEMONE Comitato di Promozione per l Integrazione tra i Popoli Nato il 23 febbraio 1998 prefiggendosi

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA PACE ATTRAVERSO GLI SCAMBI INTERCULTURALI

EDUCAZIONE ALLA PACE ATTRAVERSO GLI SCAMBI INTERCULTURALI EDUCAZIONE ALLA PACE ATTRAVERSO GLI SCAMBI INTERCULTURALI Intercultura è una ONLUS, associazione di volontariato ed ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85. E presente in 147 città italiane ed in 65

Dettagli

PROGRAMMA D ESAME STORIA E GEOGRAFIA Classe III A

PROGRAMMA D ESAME STORIA E GEOGRAFIA Classe III A Scuola Media Seghetti Figlie del sacro Cuore di Gesù Piazza Cittadella, 10 VERONA PROGRAMMA D ESAME E Classe III A ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Prof.ssa Ruffo Laura DIRITTI UMANI E VIOLAZIONI, LIBERTÀ, FORME

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della

Dettagli

PICCOLI SAHARAWI TRA NOI

PICCOLI SAHARAWI TRA NOI PICCOLI SAHARAWI TRA NOI TRICASE 1 LUGLIO - 24 AGOSTO piccolisaharawitranoi.wordpress COMUNICATO STAMPA Piccoli Saharawi tra noi è un progetto di solidarietà tra il Salento e il popolo del deserto algerino

Dettagli

MO.D.A.V.I. Onlus Movimento delle associazioni di Volontariato Italiano Progetto di Volontariato Internazionale in Israele

MO.D.A.V.I. Onlus Movimento delle associazioni di Volontariato Italiano Progetto di Volontariato Internazionale in Israele MO.D.A.V.I. Onlus Movimento delle associazioni di Volontariato Italiano Progetto di Volontariato Internazionale in Israele Chi siamo: Il MO.D.A.V.I. Onlus è un associazione di promozione sociale nazionale

Dettagli

VOLONTARIATO E INTEGRAZIONE

VOLONTARIATO E INTEGRAZIONE VOLONTARIATO E INTEGRAZIONE Progetto di mediazione linguistica e culturale per l integrazione di richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione internazionale in Italia attraverso il volontariato

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)]

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani (Traduzione non ufficiale) L

Dettagli

COMUNICATO STAMPA PRESENTATI OGGI NELLA SEDE APT VALDINIEVOLE I NUOVI GUIDA "MUSEI & VALDINIEVOLE" E SITO INTERNET

COMUNICATO STAMPA PRESENTATI OGGI NELLA SEDE APT VALDINIEVOLE I NUOVI GUIDA MUSEI & VALDINIEVOLE E SITO INTERNET COMUNICATO STAMPA PRESENTATI OGGI NELLA SEDE APT VALDINIEVOLE I NUOVI GUIDA "MUSEI & VALDINIEVOLE" E SITO INTERNET www.provincia.pistoia.it/museievaldinievole Sono stati presentati oggi, venerdì 9 luglio

Dettagli

Progetto Di tutti i colori 3

Progetto Di tutti i colori 3 Progetto Di tutti i colori 3 Sintesi Area di intervento Assistenza immigrati, profughi Regioni in cui è attivo il progetto - Calabria - Lombardia - Puglia - Veneto Descrizione Il contesto settoriale in

Dettagli

STATE COMODI Assistenza Anziani Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia

STATE COMODI Assistenza Anziani Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia STATE COMODI Assistenza Anziani Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia 1. IN BREVE Il presente progetto intende potenziare la rete di protezione sociale di anziani in particolare situazione di

Dettagli

NEWS. Si parte! La principale novità di questo mese è la concretizzazione del progetto. Il ristoro del Villaggio. Mensa sociale al Villaggio SNIA

NEWS. Si parte! La principale novità di questo mese è la concretizzazione del progetto. Il ristoro del Villaggio. Mensa sociale al Villaggio SNIA Gennaio 2014 Si parte! La principale novità di questo mese è la concretizzazione del progetto Il ristoro del Villaggio. Mensa sociale al Villaggio SNIA Diamo qui una descrizione sintetica del progetto,

Dettagli

S O M M A R I O INTRODUZIONE... 3. Capitolo 1 ORIGINI E STORIA DEL POPOLO SAHARAWI... 7

S O M M A R I O INTRODUZIONE... 3. Capitolo 1 ORIGINI E STORIA DEL POPOLO SAHARAWI... 7 S O M M A R I O INTRODUZIONE... 3 Capitolo 1 ORIGINI E STORIA DEL POPOLO SAHARAWI... 7 1.1. Le origini dei Saharawi... 7 1.2. Il periodo precoloniale... 8 1.3. La colonizzazione spagnola... 9 1.4. La nascita

Dettagli

I tribali delle Palani Hills. Tamil Nadu India del Sud

I tribali delle Palani Hills. Tamil Nadu India del Sud I tribali delle Palani Hills Tamil Nadu India del Sud Tamil Nadu Il Tamil Nadu è uno stato federato situato sulla costa orientale della penisola indiana, è l undicesimo stato più grande dell India; presenta

Dettagli

La questione curda CHI SONO I CURDI?

La questione curda CHI SONO I CURDI? Il conflitto politico culturale tra il governo turco e la minoranza curda nel paese ha una lunga storia alle spalle, che risale agli accordi di pace dopo il primo conflitto mondiale quando, dopo lo scioglimento

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA Prot. n. M_D GMIL1 III SP 2 0019621 Roma, 16 gennaio 2012 PDC: Funz. Amm.vo Marco SARGENTI tel.:

Dettagli

prefazione Per un organizzazione si tratta di un compito difficile, ma allo stesso tempo importante e gratificante.

prefazione Per un organizzazione si tratta di un compito difficile, ma allo stesso tempo importante e gratificante. chi siamo prefazione L età adulta è lo specchio della nostra infanzia. Infanzia che può diventare un aiuto o un ostacolo, nella vita futura. Quali possono essere le basi per il nostro sviluppo futuro,

Dettagli

Indagine conoscitiva sulla immigrazione e l'integrazione. Audizione dell Istituto Nazionale di Statistica

Indagine conoscitiva sulla immigrazione e l'integrazione. Audizione dell Istituto Nazionale di Statistica Indagine conoscitiva sulla immigrazione e l'integrazione Audizione dell Istituto Nazionale di Statistica Roma, 21 febbraio 2007 Camera dei Deputati Senato della Repubblica Comitato Parlamentare di Controllo

Dettagli

AREA SERVIZI ALLA PERSONA

AREA SERVIZI ALLA PERSONA AREA SERVIZI ALLA PERSONA Settore Sociale Direttore PEG ANNO 1 UNIONE RENO GALLIERA : UNIONE RENO GALLIERA : DIRETTORE Centro di costo: SETTORE SOCIALE OBIETTIVI PERMANENTI : Gestione delle attività amministrative

Dettagli

ALLEGATO ALLA CARTA DEI SERVIZI ANPAS EMILIA ROMAGNA

ALLEGATO ALLA CARTA DEI SERVIZI ANPAS EMILIA ROMAGNA DENOMINAZIONE: ASSISTENZA PUBBLICA PARMA (onlus) INDIRIZZO: PARMA 43125 V.LE GORIZIA 2/A TELEFONO E FAX: 0521/224922 0521/224920 MAIL: amministrazione@apparma.org ANNO DI FONDAZIONE: 1902 CARTA DEI SERVIZI

Dettagli

Regione Emilia-Romagna Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua

Regione Emilia-Romagna Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua VIS Volontariato Internazionale per lo Sviluppo Breve presentazione del soggetto concorrente Concorrente Il VIS, VOLONTARIATO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO, è un Organismo Non Governativo (ONG), senza

Dettagli

MISSIONE MONITORAGGIO, ACQUISTO MULINO E SCAVO POZZO A TABLIGBO, TOGO JOSEPH KOUTO KOMI

MISSIONE MONITORAGGIO, ACQUISTO MULINO E SCAVO POZZO A TABLIGBO, TOGO JOSEPH KOUTO KOMI MISSIONE MONITORAGGIO, ACQUISTO MULINO E SCAVO POZZO A TABLIGBO, TOGO JOSEPH KOUTO KOMI 1 Arrivato a Lomé dopo un viaggio che ha superato le 24 ore, con scalo a Casablanca, Marocco, il 05.07.07, atterro

Dettagli

Affidamento familiare: uno sguardo d insieme sulla realtà umbra

Affidamento familiare: uno sguardo d insieme sulla realtà umbra Affidamento familiare: uno sguardo d insieme sulla realtà umbra Un Percorso nell Affido Seminario di Restituzione Istituto Degli Innocenti, Firenze, 21 giugno 2011 A cura di: Servizio Affidi Comune di

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del 28.01.2006 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE

Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del 28.01.2006 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del 28.01.2006 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE Premessa L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa

Dettagli

Comunità Papa Giovanni XXIII associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio www.apg23.org

Comunità Papa Giovanni XXIII associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio www.apg23.org Progetto CEC Comunità Educante con i Carcerati La Comunità APGXXIII opera nel mondo carcerario sin dai primi anni 90. in Italia oggi: 290 detenuti ed ex detenuti comuni seguono un percorso educativo personalizzato

Dettagli

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE Gli Italiani vogliono essere indipendenti. Gli Italiani cercano di liberarsi dagli austriaci e dagli amici degli austriaci. Questo periodo si chiama RISORGIMENTO. Gli

Dettagli

Il servizio sociale professionale svolge una duplice azione: Sostegno diretto alla persona straniera; Agevolazione nell accesso alle istituzioni.

Il servizio sociale professionale svolge una duplice azione: Sostegno diretto alla persona straniera; Agevolazione nell accesso alle istituzioni. GLI STRANIERI IN ITALIA a cura di: Ceroli Serena Forte Serena Montoni Sara È straniero chi non è cittadino italiano Il servizio sociale professionale svolge una duplice azione: Sostegno diretto alla persona

Dettagli

AUDIZIONE VM PISTELLI MARTEDÌ 22 LUGLIO 2014, BRUXELLES (COHAFA)

AUDIZIONE VM PISTELLI MARTEDÌ 22 LUGLIO 2014, BRUXELLES (COHAFA) AUDIZIONE VM PISTELLI MARTEDÌ 22 LUGLIO 2014, BRUXELLES PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA PER IL SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANA DEL GRUPPO DI LAVORO SULL AIUTO UMANITARIO (COHAFA) Spunti di intervento 1 INTRODUZIONE

Dettagli

2012/156. Scheda Progetto AFRICA

2012/156. Scheda Progetto AFRICA Scheda Progetto AFRICA 2012/156 La situazione alimentare e sanitaria del comprensorio di Nedialpoun (divisa tra i comuni di Koudougou e Reo), grazie al piano di intervento effettuato negli anni dal centro

Dettagli

VOLUME 3 CAPITOLO 7 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 3 CAPITOLO 7 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... L AFRICA VOLUME 3 CAPITOLO 7 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: deserto...... Sahara...... altopiano...... bacino......

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino 1 #%&$'()))**+, * CONCETTI DI RIFERIMENTO La proposta dei centri estivi

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PROGRAMMA BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI DI PACE

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PROGRAMMA BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI DI PACE ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO SAHRAWI LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PROGRAMMA BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI DI PACE Edizione 2009 Le Linee Guida per la gestione del Programma e il

Dettagli

Le parole per dirlo. Emigranti -Migranti. Immigrati. Rifugiato. Clandestino-irregolare. Aree di accoglienza. Flussi migratori

Le parole per dirlo. Emigranti -Migranti. Immigrati. Rifugiato. Clandestino-irregolare. Aree di accoglienza. Flussi migratori In viaggio Le parole per dirlo Emigranti -Migranti Immigrati Rifugiato Clandestino-irregolare Aree di accoglienza Flussi migratori Carta dei flussi migratori Condizioni di vita insostenibili Le cause economia

Dettagli

Fondazione Nuovi Giorni Onlus Via dell Antella, 58 50012 Bagno a Ripoli Firenze Tel +393284460876 www.fondazionenuovigiorni.org E.

Fondazione Nuovi Giorni Onlus Via dell Antella, 58 50012 Bagno a Ripoli Firenze Tel +393284460876 www.fondazionenuovigiorni.org E. CARTELLA STAMPA FONDAZIONE NUOVI GIORNI ONLUS: UN FUTURO AUTONOMO PER LE PERSONE DISABILI La nascita e gli obiettivi Fondazione Nuovi Giorni Onlus nasce nel 2010 per iniziativa della Società della Salute

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA Prot. n. M_D GMIL0 III SP 2 0016295 Roma, 17 gennaio 2011 PDC: Funz. Amm.vo Marco SARGENTI tel.:

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

Reggio Emilia cerca volontari

Reggio Emilia cerca volontari Reggio Emilia cerca volontari tuanche per esempio Per partecipare basta avere voglia di fare qualcosa per gli altri, di conoscere gente nuova e di dedicare un po di tempo libero al bene comune. Il Comune

Dettagli

COMUNE DI ANZOLA DELL'EMILIA PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI ANZOLA DELL'EMILIA PROVINCIA DI BOLOGNA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI ANZOLA DELL'EMILIA PROVINCIA DI BOLOGNA C O P I A Comunicata ai Capigruppo Consiliari il 23/10/2006 Nr. Prot. 22107 Trasmessa al Prefetto il Nr. Prot. Trasmessa

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Nel Sol.Co. della cooperazione (Brescia, Ospitaletto, Gardone val Trompia)

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Nel Sol.Co. della cooperazione (Brescia, Ospitaletto, Gardone val Trompia) ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Nel Sol.Co. della cooperazione (Brescia, Ospitaletto, Gardone val Trompia) SETTORE e Area di Intervento: Codifica: A12 Settore: ASSISTENZA

Dettagli

PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo

PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo Premessa Educare alla legalità significa elaborare e diffondere un'autentica cultura dei valori civili (Circolare Ministeriale n 302/93) Con tale progetto la

Dettagli

LA STORIA DELL ANPAS

LA STORIA DELL ANPAS LA STORIA DELL ANPAS Le Pubbliche Assistenze nascono alla metà dell 800 sulla spinta degli ideali risorgimentali SCHEDA 2 Le radici storiche SOCIETÀ OPERAIE DI MUTUO SOCCORSO Sodalizi attivi negli stati

Dettagli

Allegato 2 Lotto C Scheda Informativa

Allegato 2 Lotto C Scheda Informativa Allegato 2 Lotto C Scheda Informativa Soggetto Proponente San Marino Tourservice S.p.a. Strada del Bargello, 80 47891 Dogana (Repubblica di San Marino) Tel: 0549905986 - Fax: 0549905992 Email: info@sanmarinotourservice.com

Dettagli

Quali sono gli organismi internazionali preposti alla promozione e alla tutela dei diritti umani?

Quali sono gli organismi internazionali preposti alla promozione e alla tutela dei diritti umani? Quali sono gli organismi internazionali preposti alla promozione e alla tutela dei diritti umani? Un'organizzazione internazionale è per definizione ogni organizzazione con membri, scopo o presenza internazionali;

Dettagli

Sostegno a distanza I nostri bambini di valore Haïti, Port-au-Prince

Sostegno a distanza I nostri bambini di valore Haïti, Port-au-Prince Fondazione AVSI www.avsi.org 20158 Milano Via Legnone 4 Tel. +39.02.67.49.881 - milano@avsi.org 47521 Cesena (FC) - Via Padre Vicinio da Sarsina 216 Tel. +39.0547.36.08.11 - cesena@avsi.org Se io fossi

Dettagli

INDICE. Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA. Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI

INDICE. Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA. Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI INDICE Presentazione... Abbreviazioni... Premessa... vii xv xix Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI 1. Posizione del problema e piano dell indagine........

Dettagli

Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010. 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO

Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010. 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO Premessa Al termine della seconda guerra mondiale (1939 1945) la Germania, sconfitta,

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA Ispettorato Regionale VV.d.S. Croce Rossa

CROCE ROSSA ITALIANA Ispettorato Regionale VV.d.S. Croce Rossa CROCE ROSSA ITALIANA Ispettorato Regionale VV.d.S. Storia della Croce Rossa CROCE ROSSA ITALIANA Ispettorato Regionale VV.d.S. Per favore grazie!!! Henry Dunant 1859 Battaglia Solferino Esercito Austro-Ungarico

Dettagli

ACCORDO QUADRO del 7 agosto 2012

ACCORDO QUADRO del 7 agosto 2012 Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà civili e l immigrazione Direzione Centrale per lo Politiche dell Immigrazione e dell Asilo Ufficio I - Pianificazione delle Politiche dell Immigrazione

Dettagli

Prot. 262/09. Venezia, 18 dicembre 2009

Prot. 262/09. Venezia, 18 dicembre 2009 Prot. 262/09 Venezia, 18 dicembre 2009 Ogg.: Presentazione del Progetto Europeo Sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo in Europa anno 2010-2011 Egregi Signori/Direttori scolastici, siamo lieti di

Dettagli

Risoluzione ONU 1973/2011 sulla Libia. Traduzione italiana dal testo inglese.

Risoluzione ONU 1973/2011 sulla Libia. Traduzione italiana dal testo inglese. Risoluzione ONU 1973/2011 sulla Libia. Traduzione italiana dal testo inglese. Ecco il testo integrale della risoluzione 1973 (2011) sulla Libia, approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO

TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO TUTTO QUELLO CHE SAI SUGLI ZINGARI È FALSO L ITALIA È PIENA DI ZINGARI FALSO. In Italia rom, sinti e camminanti sono circa 170mila cioè lo 0,25% della popolazione complessiva, UNA DELLE PERCENTUALI PIÙ

Dettagli

Il Comprensorio del cuoio incontra il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio. Santa Croce sull Arno, 28-05-2010

Il Comprensorio del cuoio incontra il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio. Santa Croce sull Arno, 28-05-2010 Il Comprensorio del cuoio incontra il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio Santa Croce sull Arno, 28-05-2010 IL COMPRENSORIO CONSORTILE Il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio si estende

Dettagli

Emergenza Mali: fornitura di mobili e kit scolastici per il diritto allo studio dei ragazzi rifugiati a Mopti a causa della guerra nel Nord del Mali.

Emergenza Mali: fornitura di mobili e kit scolastici per il diritto allo studio dei ragazzi rifugiati a Mopti a causa della guerra nel Nord del Mali. Emergenza Mali: fornitura di mobili e kit scolastici per il diritto allo studio dei ragazzi rifugiati a Mopti a causa della guerra nel Nord del Mali. 1. Ente capofila ANCI Toscana 2. Altri soggetti: Regione

Dettagli

Associazione Grest Ticino Grandi Estati in Ticino!

Associazione Grest Ticino Grandi Estati in Ticino! Parrocchia di Castelrotto Associazione Grest Ticino Grandi Estati in Ticino! Equipe pastorale giovanile: don Carlo Tenti, Roberto Ghiazza 1. Grest: il contesto e la storia 1.1 Cos è un Grest? Sotto quest

Dettagli

20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato (GMdR)

20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato (GMdR) 20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato (GMdR) DIRITTO DI ASILO: NELLA MIA CITTÀ ACCOGLIENZA PER I RIFUGIATI QUANDO La Giornata Mondiale del Rifugiato (GMDR) è stata istituita con la risoluzione n. 55/76

Dettagli

Carta di Napoli. Vista:

Carta di Napoli. Vista: 1 Urbanitas & Sustainable Solidarity Charter Percorso urbano di indirizzi strategici e piani operativi, volti all implementazione territoriale dei sistemi di accoglienza e integrazione per rifugiati e

Dettagli

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 luglio 2007, in

Dettagli

Calendario. Vorrei salire sul trenino dei colori nel mondo dove siamo tutti migliori, e molti diritti hanno i bambini, sia i grandi che i piccini.

Calendario. Vorrei salire sul trenino dei colori nel mondo dove siamo tutti migliori, e molti diritti hanno i bambini, sia i grandi che i piccini. Vorrei salire sul trenino dei colori nel mondo dove siamo tutti migliori, e molti diritti hanno i bambini, sia i grandi che i piccini. Un mondo per giocare, correre e cantare, dove ho il sorriso di chi

Dettagli

PROGETTO GIOVANI CITTA. Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile SCHEDA DI DETTAGLIO DEL

PROGETTO GIOVANI CITTA. Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile SCHEDA DI DETTAGLIO DEL PROGETTO GIOVANI CITTA Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile REALIZZAZIONE DELL AZIONE 2 Promuovere stili di vita sani e modelli positivi di comportamento. Educare alla legalità.

Dettagli

Il Sistema Con-Trat-To

Il Sistema Con-Trat-To Il Sistema Con-Trat-To (Contro la Tratta in Toscana) Un sistema regionale per il contrasto della tratta e del traffico di esseri umani Regione Toscana - Area di Coordinamento Politiche Sociali di tutela,

Dettagli

SAHARA MARATHON 2007

SAHARA MARATHON 2007 SAHARA MARATHON 2007 Caro partecipante, in nome dei gruppi Sahara Marathon e del comitato organizzativo Saharawi dei rifugiati del Sahara Occidentale, siamo felici che ti unirai a noi per la sesta edizione

Dettagli