COMUNE DI NIBBIANO PROVINCIA DI PIACENZA UFFICIO SVILUPPO ECONOMICO E SERVIZI ALLA PERSONA. Tel. 0523/ Fax 0523/ Cod. fisc.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI NIBBIANO PROVINCIA DI PIACENZA UFFICIO SVILUPPO ECONOMICO E SERVIZI ALLA PERSONA. Tel. 0523/ Fax 0523/ Cod. fisc."

Transcript

1 COMUNE DI NIBBIANO PROVINCIA DI PIACENZA UFFICIO SVILUPPO ECONOMICO E SERVIZI ALLA PERSONA Tel. 0523/ Fax 0523/ Cod. fisc ORDINANZA N 37/05 Oggetto: ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 26 LUGLIO 2003 N. 14 DISCIPLINA DEGLI ORARI DEGLI ESERCIZI IL SINDACO RICHIAMATA l ordinanza sindacale n 29 del 6/11/1992 adottata in applicazione dell art. 8 della legge 25/8/1991 n 287; VISTA la Legge Regionale 26/07/03 n 14 Disciplina dell esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande con la quale la Regione Emilia Romagna, a seguito del trasferimento delle competenze in materia di commercio attuato dalla Legge costituzionale 18/10/01 n 3, ha disciplinato ex novo il settore della somministrazione, rendendo inapplicabile nella Regione Emilia Romagna la legge 287/91; RICHIAMATO in particolare l art. 16 della Legge regionale n 14 sopra citata, che in materia di orari di apertura e chiusura degli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, attribuisce ai Comuni la competenza a fissare un monte ore giornaliero minimo ed eventualmente fasce orarie di apertura e chiusura in ragione delle diverse esigenze e caratteristiche delle zone del territorio comunale; TENUTO CONTO che sulla proposta di ordinanza sono stati acquisiti i pareri favorevoli delle seguenti associazioni: 1) CONFESERCENTI di Piacenza con nota prot. n 182/05 del 6/12/2005; 2) UNIONE COMMERCIANTI di Piacenza con nota prot. n 3428 del 15/12/2005; VISTO l art. 50 del D. L.vo 267/00 Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ; VISTO l art. 45 del vigente Statuto Comunale; DISPONE 1) l ordinanza n 29 del 6/11/1992 si intende sostituita dalla presente ordinanza. 2) Gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande sono liberamente fissati dall esercente nel rispetto delle seguenti disposizioni.

2 A) FASCE ORARIE 1) l orario di apertura dei pubblici esercizi non può precedere le ore 5,00. 2) l orario di chiusura non può essere posticipato oltre le ore: a) 1,30 nelle giornate dal lunedì al giovedì b) 2,00 nelle giornate di domenica e festivi settimanali c) 3,00 nelle giornate di venerdì, sabato e prefestivi 3) l orario minimo di esercizio dell attività di somministrazione è fissato in: 6 ore giornaliere anche non consecutive, escluse eventuali anticipazioni o protrazioni,per le imprese di prevalente somministrazione di alimenti; 8 ore giornaliere anche non consecutive, escluse eventuali anticipazioni o protrazioni, per le imprese di prevalente somministrazione di bevande. 4) l orario adottato, anche diversificato nei giorni della settimana, deve essere comunicato al Sindaco B) CHIUSURA SETTIMANALE Gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande possono, a discrezione del titolare, osservare una o più giornate di riposo settimanale. Il giorno o i giorni di chiusura prescelti devono essere comunicati all UFFICIO COMMERCIO, resi noti al pubblico mediante idoneo cartello e obbligatoriamente rispettati. Ogni eventuale variazione del giorno o dei giorni di chiusura dovrà essere preventivamente comunicata all UFFICIO COMMERCIO. Il giorno o i giorni di chiusura comunicati potranno non essere rispettati, senza obbligo di comunicazione all ufficio commercio: nel periodo natalizio che va dalla penultima domenica di novembre fino al 6 gennaio; nella settimana di carnevale che va dal mercoledì precedente tale festività al martedì giorno di carnevale; nella settimana precedente la Pasqua che và dal martedì precedente al lunedì di Pasqua; dall 01/06 al 30/09 quando la stessa coincide con una festività infrasettimanale oppure in occasione delle seguenti ricorrenze: S. Valentino, Festa della Donna; in occasione di fiere, altre manifestazioni e sagra del patrono. Le disposizioni di cui al precedente punto non si applicano agli esercizi di cui all art. 4 comma 5 della legge regionale n. 14/2003 nonché ai circoli privati di cui al D.P.R. 235 del Nel caso in cui tutti gli esercenti operanti nei centri abitati di Nibbiano e Trevozzo dovessero comunicare la chiusura di più giornate settimanali; ai fini della salvaguardia delle esigenze sociali di garanzia del servizio a favore dei consumatori si dispone che in detti centri abitati in ogni giorno della settimana, almeno un esercizio rimanga aperto al pubblico nel rispetto degli orari di cui sopra. In caso di disaccordo fra i titolari vi provvederà il Sindaco con apposito provvedimento.

3 C) PROTRAZIONE DELL ORARIO DI CHIUSURA Nelle giornate dal lunedì al giovedì e nei festivi infrasettimanali, l orario di chiusura è fissato alle ore 2,00 nei seguenti periodi : a) nel periodo natalizio che va dall 8 dicembre al 6 gennaio b) nella settimana di Pasqua che va dal martedì precedente al lunedì di Pasqua c) dall 1/6 al 30/9 E prevista inoltre un ulteriore protrazione senza limiti nella notte di Pasqua, Natale e Capodanno. D) PUBBLICITA DEGLI ORARI Gli esercenti devono rispettare l orario prescelto e devono rendere noto al pubblico, anche durante il periodo di chiusura, l orario di effettiva apertura e chiusura mediante cartelli o altri mezzi idonei di informazione. Il cartello deve essere leggibile dall esterno dell esercizio e non necessariamente deve essere posto sulla porta d ingresso dello stesso. Il cartello deve contenere chiare indicazioni in ordine all orario di apertura e chiusura prescelto e la sua eventuale diversa articolazione settimanale. Nel caso si intendano effettuare, nel corso dell anno solare, in relazione alla stagionalità od ad altri fattori, orari diversificati, può essere effettuata un unica comunicazione indicando orari e relativi periodi di effettuazione. E) COMUNICAZIONE AL COMUNE DELL ORARIO Gli esercenti devono comunicare in carta semplice al Comune Servizio Commercio l orario prescelto. Gli esercenti hanno l obbligo di osservare l orario prescelto. L orario può essere modificato con comunicazione preventiva al Comune. Il Sindaco può modificare l orario di chiusura comunicato dagli esercenti in caso di segnalazione di problematiche connesse al disturbo della quiete pubblica. F) CHIUSURA TEMPORANEA La chiusura temporanea per ferie o per particolari motivi degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è preventivamente comunicata al pubblico mediante l esposizione di apposito cartello leggibile all esterno. G) FUNZIONAMENTO DI APPARECCHI RADIO, TV, JUKE BOXE E SIMILI Il funzionamento degli apparecchi radio, televisivi ed altri impianti in genere per la diffusione sonora e di immagini è ammesso: a) fino alle ore 24,00 nei giorni dal LUNEDÌ al GIOVEDÌ; b) fino alle ore 0,30 nei giorni di DOMENICA e festivi infrasettimanali; c) fino alle 1,00 nei giorni di VENERDI SABATO e prefestivi

4 H) FUNZIONAMENTO ATTIVITA DI PICCOLI TRATTENIMENTI FUNZIONALI ALL ESERCIZIO PUBBLICO DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE 1) Le attività di piccoli trattenimenti funzionali all esercizio di somministrazione di alimenti e bevande possono essere svolte all interno dei locali durante l orario di apertura senza necessità di licenze, a condizione che l intrattenimento non assurga a concerto, spettacolo vero e proprio o ballo per il quale occorre ottemperare alle disposizioni del T.U.L.P.S. Restano in ogni caso impregiudicati gli aspetti attinenti alla tutela della quiete pubblica e all osservanza delle disposizioni sui limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno. 2) I piccoli intrattenimenti di cui sopra possono essere svolti sia all interno che all esterno dei locali a condizione che: - la tonalità sia debitamente mantenuta ad un livello moderato; - cessi ogni attività musicale inderogabilmente alle ore 0,30; - venga dimostrato il rispetto della normativa in materia di impiantistica elettrica. 3) In caso di manifestazioni e/o eventi particolari, verrà considerata la possibilità di concedere eventuali proroghe circa l orario di effettuazione della manifestazione su specifica e motivata richiesta dell esercente. 4) L Amministrazione Comunale si riserva comunque di valutare le situazioni relative ad ogni singolo caso che potrebbero concretizzare fattispecie violative alle disposizioni vigenti in materia di limiti massimi di esposizione al rumore e/o di disturbo della quiete pubblica. I) ATTIVITA NON SOGGETTE ALLE DISPOSIZIONI DI CUI AI PUNTI PRECEDENTI La disciplina degli orari contenuta nella presente ordinanza non si applica all attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta: - nell ambito delle attività espressamente richiamate dall art. 2, comma 4 lettera a) b) c) d) della citata Legge regionale n 14 del 2003, il cui esercizio avvenga nel limite espressamente previsti dalle specifiche leggi di settore. - nell ambito di tutte quelle attività di somministrazione il cui esercizio non sia comunque rivolto al pubblico ma, bensì, ad una cerchia di persone in qualche modo predeterminata ed individuabile. L) LIMITAZIONI DELL ORARIO DI APERTURA Il Sindaco potrà disporre limitazione dell orario di apertura, rispetto alle fasce orarie di cui al punto A) commi 1 e 2 e punto C), anche a singoli soggetti, in caso di: a) accertato superamento dei limiti di rumore previsti dalla legge; b) motivi di ordine pubblico riconducibili all attività del pubblico esercizio; c) disturbo della quiete pubblica.

5 M) SANZIONI Le violazioni alle disposizioni del presente atto che risultino attuative degli art. 16 e 17 della Legge Regionale 14/2003 sono sottoposte alla sanzione prevista dall art. 7 bis del TUEL di cui al D. Lgs n 267/00, come modificato dalla legge 3/03 ( da euro 25,00 a euro 500,00 ). Le suddette infrazioni, se ripetute nell arco dell anno solare, comportano l innalzamento del minimo edittale come di seguito indicato: - per la seconda infrazione minimo edittale euro 100,00 ; - per la terza infrazione minimo edittale euro 200,00; - per la quarta infrazione ed oltre minimo edittale euro 450,00. Le violazioni alle disposizioni contenute nella L. R. n 14/03 che non risultino attuative degli articoli 16 e 17 di cui al 1 comma del presente articolo, sono sottoposte alle sanzioni amministrative come esplicitato all art. 19, comma 2, della stessa legge. INFORMA - La presente ordinanza è resa pubblica attraverso l affissione all albo pretorio per la durata di 30 giorni, mediante avviso sul sito internet del Comune di NIBBIANO ( e mediante notifica a tutti gli interessati. - Il Responsabile del procedimento è il Funzionario Responsabile dell ufficio Sviluppo economico e servizi alla persona Rag. CROCI ANTONELLA - La presente ordinanza è inviata alla polizia Municipale alla quale è demandato l obbligo di farla rispettare. - E inviata inoltre alla Stazione Carabinieri di Pianello V.T., Borgonovo V.T. e Bobbio. - Contro il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell Emilia Romagna, sezione di Parma, entro sessanta giorni ovvero, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, dalla data di affissione del presente atto all Albo Pretorio del Comune di Nibbiano. Nibbiano, 16 dicembre 2005 IL SINDACO Alessandro Alberici