PROGETTO STRANIERI Anno scolastico

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1 Analisi del contesto Istituto Comprensivo Statale Pasquale Sottocorno Via Monte Popera, Milano C.F Tel 02/ Fax 02/ PROGETTO STRANIERI Anno scolastico L'immigrazione straniera è un fenomeno articolato, in continua crescita, oggi in piena fase di assestamento e stabilizzazione. E' in evoluzione e necessita di costante monitoraggio al fine di coglierne i mutamenti in atto. E' necessario favorire il processo di integrazione della popolazione immigrata con la società ricevente. La scuola è la sede privilegiata di integrazione per le nuove generazioni, luogo di confronto, di lingue, culture, religioni e sistemi di valori diversi. La nostra scuola è ormai una realtà multietnica: alunni provenienti dal Sud America, dall'est Europeo, da Nord Africa e dall'asia. Ne consegue che l'apprendimento della lingua italiana presenta specificità e caratteristiche proprie in base a: bisogni linguistici e la grande varietà delle situazioni degli apprendimenti; bambini e ragazzi differenti per età, scolarità precedente, classe di riferimento, lingua d'origine; le componenti individuali: vissuti e progetti ( familiari e personali), le condizioni di vita, la motivazione nei confronti della L2, la costruzione dell'identità. A seguito dell'indagine svolta nel mese di settembre sulla situazione iniziale, è emerso che gli alunni stranieri iscritti nel nostro Istituto in Italia da più di un anno sono 132 e alunni stranieri in Italia da meno di un anno sono 11. Ne consegue che per quanto riguarda la scuola primaria in totale gli alunni sono 388 di cui 93 stranieri, mentre nella scuola secondaria il totale degli alunni è di 131 di cui 50 stranieri. La nostra scuola intende offrire a questi alunni un ambiente ricco di stimoli e prioritariamente favorire l'integrazione attraverso fasi progettuali per l'apprendimento dello strumento fondamentale che è la lingua italiana. Bisogni Attraverso le rilevazioni effettuate nel contesto delle singole classi i bisogni evidenziati sono: Orientarsi nella nuova scuola e nell'ambiente di accoglienza (regole esplicite e implicite; gesti; linguaggio non verbale; riferimenti culturali; ruoli). Comunicare e interagire con i pari e con gli adulti, in situazioni diverse: formali e informali, ludiche, scolastiche, quotidiane e inconsuete. Studiare e apprendere i contenuti del curriculo comune per inserirsi

2 positivamente e riuscire. Apprendere nuove parole e contenuti senza perdersi, componendo la propria storia e identità tra memoria e radici, da un lato, e progetto e spettative da realizzare nel nuovo paese dall'altro. Necessità di coinvolgere la famiglia, soprattutto dei neoarrivati nei percorsi di alfabetizzazione e nei progetti della scuola volti a prevenire il disagio, la dispersione e la devianza. Traducendo i temi e le necessità proprie nella fase di inserimento nella scuola del paese di accoglienza in bisogni linguistici gli alunni non italofani: imparare a comprendere e a comunicare in italiano gli scambi interpersonali di base quotidiano; leggere e scrivere nella nuova lingua e attraverso il suo alfabeto, compiendo un percorso di alfabetizzazione ex novo (per chi non è stato prima scolarizzato in L1) oppure di rialfabetizzazione (per chi ha già imparato a leggere in L1); comprendere e produrre messaggi e testi, orari scritti, di complessità diversa e crescente; studiare le diverse discipline e seguire i contenuti del curricolo comune utilizzando la L2; riflettere sulla nuova lingua, le sue strutture e componenti grammaticali, morfologiche e sintattiche. Aree di intervento Attivazione di laboratori di livello 1 e livello 2 per l'apprendimento della lingua italiana come seconda lingua (L2); attivazione di progetti di recupero scolastico, di carattere disciplinare essenziale, soprattutto dei passaggi di ciclo e in preparazione agli esami di licenza media; integrazione scolastica e sociale, educazione alla relazione interpersonale; scaffale multimediale; mediazione linguistica; integrazione genitori; sostegno dei servizi sociali e sportello psicologico. Finalità Le finalità generali del progetto sono: Aiutare e favorire l'integrazione dell'alunno all'interno della scuola e sul territorio; offrire pari opportunità d'istruzione superando l'ostacolo linguistico con un adeguato supporto. All'interno delle finalità generali sono stati individuati diversi aspetti e livelli di intervento: fase di accoglienza; intervento a livello interculturale; intervento a livello di socializzazione; intervento a livello linguistico. Fase di accoglienza

3 L'accoglienza è rivolta soprattutto agli alunni neoarrivati alla scuola italiana. Gli obiettivi inerenti a tale fase sono: raccogliere documenti necessari di tipo anagrafico, scolastico ed economico; conoscere il nuovo alunno ( età, situazione familiare, classe frequentante nel paese di origine, caratteristiche della scuola del paese di provenienza); osservare e valutare comportamenti, abilità, competenze già acquisite, interessi; formulare ipotesi sull'inserimento ( punti di forza, problemi didattici e linguistici rapportati all'età anagrafica. Metodi e strumenti Colloquio con i genitori; colloquio con l'alunno se ha sufficienti competenze linguistiche; prove per rilevare competenze di base, quali spazio, tempo, logiga, memoria anche senza l'utilizzo del linguaggio; richiesta se necessaria la collaborazione del mediatore linguistico. Figure coinvolte Il Dirigente Scolastico; personale ATA; gli insegnanti dei consigli di classe e interclasse; il collegio docente a livello decisionale. Intervento a livello culturale L'obiettivo fondamentale consiste nel creare (con i compagni di classe, gruppi di classe aperte, momenti di attività in cui è coinvolta tutta la scuola) un clima di accoglienza, rispetto e amicizia. Questo momento del progetto non è rivolto solo all'alunno straniero ma anche a tutti i suoi compagni di classe. Intervento a livello linguistico La lingua italiana va ora considerata sotto un altro aspetto. Per l'alunno straniero deve diventare lingua di uso quotidiano, mezzo per esprimere bisogni, stati d'animo, conoscenza, quindi, lingua concreta indispensabile per la comunicazione. Obiettivi generali Livello 1 Favorire gli elementi base per la conoscenza della lingua italiana attraverso lo sviluppo delle quattro abilità ( ascolto, parlato, scrittura, lettura); sviluppare le attività comunicative; sviluppare le abilità per orientarsi nel sociale (conoscere le regole fondamentali del vivere comune, conoscere il territorio e le sue risorse). Più complesso è impadronirsi della lingua italiana per studiare, per esprimere idee e concetti, per riflettere sulla lingua stessa. Questo apprendimento è successivo e richiede tempi molto più lunghi e precisi

4 interventi. Obiettivi generali Livello 2 Conoscere i linguaggi settoriali; usare strategie di lettura; usare in modo efficace i manuali; preparare un percorso per l'esame finale; sapersi orientare nella scelta della scuola secondaria di secondo grado. Modalità di realizzazione del percorso Formulazione di moduli, quindi di percorsi flessibili e differenziati, definiti nel tempo, negli obiettivi e nei contenuti in base alle esigenze degli allievi e, dove è possibile, alla richiesta dei consigli di classe. Metodo Rapporto individuale e/o di piccolo gruppo omogeneo; approccio di tipo comunicativo situazionale; semplificazione delle consegne; uso di linguaggio non verbale e di immagini; presentazione delle strutture fonetiche e grammaticali più usate nella specifica situazione comunicativa; proposte di contenuti informali culturali che trasmettono aspetti significativi della società italiana; possibilità di orientarsi nella scuola e nel quartiere con uscite guidate. Strumenti Testo per l'apprendimento della L2; dizionario bilingue; registratore per permettere anche a casa l'ascolto degli elementi appresi e della corretta pronuncia; cartelloni per raccogliere ed evidenziare alcuni contenuti; cartine geografiche, fotografie, immagini; giochi linguistici, di ruolo, di socializzazione; fotocopie di altri testi scolastici. Ambienti Aula laboratorio L2; aula scolastica; aula informatica. Per la realizzazione degli interventi sopra esposti si è ritenuto necessario individuare risorse umane all'interno e all'esterno dell'ambito scolastico. Risorse interne Docente facilitatore ( distaccato per 12 ore); docenti che hanno frequentato corsi di formazione e di aggiornamento sulle

5 tematiche dell'intercultura e sulle metodologie per l'insegnamento dell'italiano come L2; docente di sostegno che con metodologia di lavoro di gruppo favoriscono dinamiche di integrazione; docenti di aree disciplinari che danno la disponibilità ad effettuare ore di insegnamento aggiuntive. Risorse esterne Progetto Polo Start 2: corsi per l'apprendimento L2; Progetto Cariplo: I collaboratori dell' Arcobaleno, cooperativa che si occupa di mediazione tra scuola e famiglia e Lo Scrigno, cooperativa che si occupa di aiutare i bambini e i ragazzi stranieri per lo studio delle materie scolastiche. Cooperativa La Strada, aiuto allo studio; Galdus, orientamento dopo la scuola secondaria di secondo grado; Doposcuola Parrocchia Sacra Famiglia in Rogoredo: motivazione allo studio, supporto educativo e sostegno ai compiti scolastici. Psicologo; Mediatore culturale. Valutazione Si prevedono valutazioni formative in itinere e una valutazione formativa sommativa, alla fine di ogni modulo o unità didattica sui risultati effettivamente raggiunti. Le verifiche degli apprendimenti saranno sia scritte che orali, queste ultime, saranno molto frequenti per accertare il livello di comprensione e conoscenza dell'argomento specifico. Nel caso in cui gli obiettivi prefissati non fossero raggiunti, il modello di studio sarà riproposto; gli alunni che avranno acquisito sufficienti abilità comunicative, verranno avviati al corso di II livello. Gli alunni saranno invitati a raccogliere in un quaderno o in una cartella tutto il materiale prodotto sia per poter fare riferimento ad esso in qualsiasi momento, sia per documentare il lavoro svolto, che verrà riportato sul registro dell'insegnante di classe. L insegnante referente Scaramozzino Aurora- -

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