DISABILI. La citazione è tratta da Vita indipendente. Istruzioni per l uso, 2003 DISABILI

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1 129 <<Per una persona disabile, riuscire a condurre una vita indipendente significa poter essere se stessi nonostante le oggettive difficoltà fisiche, ossia essere liberi nonostante ogni disabilità. L'esigenza di vivere in autonomia risponde al diritto ed al bisogno di una persona con disabilità di prendere tutte le decisioni che riguardano la sua vita, da quelle più quotidiane e "banali" (quando alzarsi e coricarsi, come gestire la propria abitazione, come muoversi nella propria città, e via discorrendo) a quelle che, di fatto, determinano la qualità della vita di qualunque persona: che studi seguire, come, dove e con chi spendere 1 il proprio tempo libero, a quali argomenti interessarsi, per fare solo qualche esempio>>. In queste parole della Consulta Vita sociale e politiche della famiglia sono richiamate le considerazioni di fondo che animano l impegno dei servizi per la realizzazione di interventi di integrazione sociale ed occupazionale delle persone disabili, utilizzando anche iniziative e spazi di aggregazione cittadina, con il prezioso aiuto del volontariato. Per i disabili mentali in condizioni di gravità, particolare attenzione deve essere rivolta a sostenere le famiglie, attraverso l accesso ai servizi diurni, alle attività di assistenza domiciliare, ai ricoveri di sostegno per permettere temporanei allontanamenti dal nucleo familiare convivente. 1 La citazione è tratta da Vita indipendente. Istruzioni per l uso, 2003

2 130 LE IDEE Promuovere l autonomia delle persone disabili e sostenere le famiglie: nuovi interventi Facilitare la piena attuazione del diritto allo studio: l integrazione degli alunni in difficoltà Assicurare l inserimento lavorativo dei dipendenti disabili (L. 68/1999)

3 131 I RISULTATI Promuovere l autonomia delle persone disabili e sostenere le famiglie: nuovi interventi L obiettivo di potenziare gli interventi di promozione dell autonomia delle persone disabili e di sostegno delle famiglie è stato concretamente attuato attraverso i seguenti servizi: i ricoveri di sollievo, che consentono l accoglienza temporanea e programmata di persone in condizione di gravità in comunità e strutture residenziali. In accordo con il reparto di Neuropsichiatria infantile dell Ospedale dei bambini e con una comunità convenzionata, dal 2004 è stato sperimentato l utilizzo del ricovero di sollievo anche per minori in condizioni di grave disabilità. Questa sperimentazione potrà continuare con il riconoscimento regionale; il servizio ADEA (Assistenza Domiciliare Educativa Adulti), un servizio avviato nel 2004 per favorire l integrazione sociale e lo sviluppo dell autonomia dei disabili, attraverso interventi adeguati alle specifiche esigenze della singola persona e della sua famiglia; le attività con le scuole superiori. La volontà delle famiglie di ritardare l ingresso dei figli nei servizi specifici per la disabilità e la disponibilità delle scuole superiori ad accogliere ragazzi disabili, anche in condizioni di gravità, da un lato garantiscono importanti spazi di socialità e di crescita ma, dall altro, spesso fanno venir meno occasioni di intervento più mirato dal punto di vista professionale, di autonomia, di acquisizione di capacità sociali e di relazione. A partire da queste riflessioni, in accordo con l ASL, nel 2004 sono state sperimentate attività di orientamento e formazione rivolte ad un gruppo di allievi disabili, in due scuole professionali cittadine, per alcune ore la settimana. Si tratta di una nuova modalità di intervento, direttamente sui banchi di scuola, attivata grazie alla collaborazione di insegnanti, operatori della scuola e servizi sociali del Comune. L attività sperimentata consente di programmare interventi strutturati, riconosciuti nel P.E.I. (piano educativo individualizzato), che integrano la frequenza scolastica e le attività di territorio; il percorso formativo/informativo, programmato dal gruppo di lavoro aiuto alla vita indipendente e dal tavolo tecnico del Piano di zona dei servizi sociali, realizzato nel 2004 coinvolgendo 20 persone disabili; gli alloggi palestra, in cui dal 2004 sono accolti disabili fisici che desiderano sperimentare nuove modalità di vita autonoma, attraverso l utilizzo di supporti domotici (strumenti e

4 132 attrezzature che sfruttano la tecnologia, mettendola a servizio del disabile) e con l assistenza garantita dai servizi sociali del Comune (assistenza domiciliare, telesoccorso, trasporto, consegna pasti, ecc ). I nuovi interventi integrano l offerta di servizi per disabili, ormai consolidata, che comprende, fra gli altri: - l assistenza domiciliare, che favorisce l autonomia e sostiene le famiglie nel lavoro di assistenza e di cura; - i centri socio-educativi, strutture diurne che offrono assistenza ed interventi educativi personalizzati alle persone con gravi handicap; - i servizi formativi per l autonomia ed il servizio di integrazione sociale, che offrono occasioni di socializzazione, sportive, ricreative e occupazionali; - i servizi rivolti all integrazione lavorativa, attraverso le iniziative di sostegno educativo all inserimento o al reinserimento del disabile nel mondo del lavoro, il SILDiP (il servizio per l inserimento lavorativo dedicato alle persone in situazione di disagio psichico, gestito dall ASL in accordo con il Comune), i percorsi di formazione, preparazione al lavoro e collocamento mirato; - l Accabus, servizio di trasporto riservato a coloro che non possono utilizzare i normali mezzi di trasporto pubblico; - i servizi residenziali, quali le comunità alloggio, i centri residenziali e gli istituti per disabili. Presso Casa delle associazioni, lo sportello Informahandicap è a disposizione dei cittadini per dare informazioni relative agli interventi e alle opportunità che possono interessare le persone disabili. L orario di apertura al pubblico è stato ampliato, passando da 8 a 12 ore settimanali.

5 133 INDICATORI N. ore di assistenza a domicilio di disabili maggiorenni N. disabili maggiorenni assistiti a domicilio N. utenti servizi formativo - assistenziali per l autonomia N. utenti servizio integrazione sociale per disabili N. utenti servizio avviamento al lavoro N. utenti Accabus N. utenti centri socio-educativi per disabili N. utenti dei servizi residenziali (comunità alloggio, centri residenziali e istituti per disabili) Fonte dati: settore Servizi sociali (importi in euro) Costo dei servizi e interventi per disabili Costo sociale pro-capite Fonte dati: unità di staff Programmazione e controllo di gestione ,63 12, ,35 12,69 Facilitare la piena attuazione del diritto allo studio: l integrazione degli alunni in difficoltà Il Comune favorisce il pieno inserimento degli alunni portatori di handicap nelle scuole dell infanzia, elementari e medie inferiori, in particolare attraverso: l assegnazione di assistenti ad personam, ossia di un operatore che affianca l alunno disabile, per situazioni di handicap certificate dall ASL; l acquisto di ausili specifici per gli alunni portatori di handicap; il trasporto gratuito, con servizio riservato, dall abitazione alla scuola e ritorno. Nel mese di giugno 2004 è stato sottoscritto uno specifico accordo per l integrazione scolastica degli studenti in situazione di handicap, che interessa l intera provincia ed ha coinvolto diversi enti, quali: il Comune, la Provincia di Brescia, il CSA (Centro Studi Amministrativi, l ex Provveditorato agli studi), la conferenza dei Sindaci dell ASL della provincia di

6 134 Brescia. La finalità dell accordo è di garantire alle persone svantaggiate il diritto all educazione scolastica nelle sue diverse forme: l apprendimento, la comunicazione, la relazione interpersonale, l autonomia e la socializzazione. il bambino disabile, oltre a personale del Comune di Brescia. L esigenza di costituire questo gruppo di lavoro è emersa in seguito all attivazione di un tavolo di progettazione partecipata, promosso dall ufficio Barriere architettoniche del Comune, appositamente costituito per affrontare il problema del superamento delle barriere architettoniche sul territorio comunale. Il numero di alunni portatori di handicap è destinato a crescere ancora nell immediato futuro, in considerazione dell innalzamento dell età del cosiddetto obbligo scolastico (il diritto-dovere all istruzione e alla formazione), disposto dalla riforma Moratti. INDICATORI Inoltre, nel mese di giugno 2005 è stato raggiunto un accordo con il Gruppo Ausili della Neuropsichiatria infantile dell Ospedale dei bambini di Brescia per migliorare l integrazione scolastica degli alunni disabili attraverso l eliminazione delle barriere architettoniche. Questo accordo prevede l attivazione di un gruppo multidisciplinare, in quanto composto da un fisioterapista, un rappresentante della scuola interessata, l operatore che assiste N. alunni portatori di handicap, di cui: - scuole dell infanzia comunali - scuole dell infanzia statali - scuole elementari - scuole medie inferiori - scuole medie superiori N. alunni portatori di handicap iscritti al servizio trasporto Fonte dati: settore Logistica sociale

7 135 Si ricorda, infine, che il Comune sostiene enti specializzati nell educazione e formazione dei disabili, attraverso il versamento di contributi a: la cooperativa sociale Tonini Boninsegna, per i portatori di handicap gravissimo; la scuola audiofonetica dell istituto Canossiano di Mompiano, che accoglie bambini audiolesi; l associazione Centro per l integrazione scolastica e la piena realizzazione dei non vedenti. Negli anni 2003, 2004 e 2005, il costo per i contributi è stato rispettivamente di 367, 374 e 397 migliaia di euro. Assicurare l inserimento lavorativo dei dipendenti disabili (L. 68/1999) Nei primi mesi del 2005 il Comune ha avviato concorsi e selezioni interamente riservate ai soggetti disabili, per 16 posti. Queste nuove assunzioni (escluse dai limiti imposti dalla legge finanziaria 2005, a cui si è accennato nella sezione Sicurezza ), sono realizzate nell ambito delle disposizioni della legge n. 68/1999, che intende assicurare un effettivo inserimento dei disabili nel mondo del lavoro ed il rispetto della reale compatibilità tra il lavoratore e la mansione lavorativa. Per i soggetti con un invalidità non inferiore all 80% oppure con handicap intellettivo o minorazione psichica, sono previsti specifici progetti di integrazione lavorativa (4 posti). Tali progetti nascono dalla collaborazione tra il servizio avviamento al lavoro del Comune e l ufficio del collocamento mirato della Provincia.

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