L INFORTUNIO NELLO SPORT DI ALTO LIVELLO: RISPOSTE E GESTIONE PSICOLOGICA Pisa, Gennaio 2013

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1 L INFORTUNIO NELLO SPORT DI ALTO LIVELLO: RISPOSTE E GESTIONE PSICOLOGICA Pisa, Gennaio 2013 Marisa Muzio Via Bronzetti 11, Milano, Italia Mobile: Phone: Fax:

2 LA VOCE DEGLI ATLETI Una sfida da superare Un nemico che minaccia di distruggermi Una punizione per le mie colpe La dimostrazione della mia inadeguatezza Un sollievo dalle pressioni e dalle responsabilità Una perdita irreparabile Uno strumento per manipolare l ambiente a proprio vantaggio

3 FISICO: Dolore Restrizioni temporanee dei movimenti Possibili cambiamenti permanenti Fatica durante la riabilitazione IMPATTO PSICOLOGICO COGNITIVO: Percezione dell infortunio e delle caratteristiche della lesione Anticipazione delle conseguenze / momento del rientro Atteggiamento mentale dell atleta Coping skills Sistemi di convinzioni dell atleta e della rete di sostegno sociale. SOCIALE: Perdita di un ruolo Separazione dall ambiente sportivo Nuove relazioni con lo staff medico Dipendenza EMOTIVO: Alterazione dell immagine di Sè Sensazioni di perdita e di angoscia Minaccia al proprio livello di performance futuro / obiettivi di vita

4 FATTORI PREDISPONENTI Eventi stressanti nella vita dell atleta (lutti, spostamenti, problemi affettivi e relazionali, problemi lavorativi o scolastici ecc.) Stress legato all attività sportiva (conflitti con l allenatore o con la squadra, riduzione del tempo di gioco ecc.)

5 Reazioni emotive intense o durature Sensi di colpa per aver deluso le aspettative della squadra o di altri significativi Cambiamenti improvvisi d umore o di comportamento nelle relazioni affettive Dipendenza da chi segue il processo riabilitativo Preoccupazioni ossessive sul ritorno all attività Manifestazione di sentimenti di impotenza riguardanti il recupero Negazione della realtà dell infortunio Insistenza su sintomi somatici di scarsa entità Ritiro dalle relazioni sociali abituali SEGNALI D ALLARME

6 DISTORSIONI COGNITIVE Catastrofizzazioni: Non potrò più tornare quello di prima. Generalizzazioni: Perderò la mia velocità di base (dopo un infortunio ad una spalla). Personalizzazioni: Perché sono sempre io a farmi male? Astrazioni selettive: Se l allenatore mi avesse lasciato allenare a modo mio non mi sarei mai fatto male. Pensiero dicotomico: Se il dottore mi ha detto che il ginocchio è a posto e a me fa male vuol dire che me lo sto mettendo in mente.

7 ISOLAMENTO E RITIRO SOCIALE Modificazione delle interazioni sociali legati alla perdita di ruolo Modificazione dell immagine di sé con ricadute sull autostima Aumento drammatico del tempo non strutturato Rinuncia ad occuparsi di qualsiasi altro interesse o impegno

8 MODALITA DI INTERVENTO Approccio teorico patient-centered e conseguente modello basato sulla centralità dell atleta nel processo di recupero; Attuali orientamenti della Psicologia applicata allo sport d alto livello basati su un modello d intervento finalizzato all ottimizzazione del rendimento; Metafora della riabilitazione come prestazione Ruolo di un programma di riabilitazione psicologica nel ridurre i tempi della rieducazione funzionale

9 PREVENZIONE Conoscenza dell atleta, delle sue strategie di coping nonchè della qualità delle sue relazioni, sportive ed extra-sportive Monitoraggio del livello di stress Lettura di segnali d allarme Comunicazione aperta Richieste di compito (allenamento / gara) adeguate

10 COUNSELING: OBIETTIVI Ridurre l impatto psicologico dell infortunio Supportare l atleta nel mantenimento di un atteggiamento mentale orientato alla prestazione Predisporre un ritorno all attività sportiva il più rapido e sicuro possibile Supportare l atleta nell identificare le risorse di coping

11 COUNSELING: MODALITA Costruire l alleanza terapeutica Comprendere cosa significhino per l atleta il suo sport e l infortunio Assicurarsi che l atleta comprenda l infortunio e il processo riabilitativo Ricorrere al goal setting riabilitativo Mobilitare le reti di supporto sociale dell atleta.

12 OPPORTUNITA Aumentando self-confidence e durezza mentale Potenziando autoregolazione e skills specifiche MIGLIORA LA PRESTAZIONE Migliorando la capacità di controllo del dolore Riducendo la paura dell infortunio

13 PROTOCOLLO DI INTERVENTO Assessment Psicodiagnostico Pensiero Positivo e Goal Setting Training Propriocettivo Imagery Riabilitativa Self-Talk

14 ASSESSMENT PSICODIAGNOSTICO Caratteristiche psicologiche generali; Caratteristiche sport- specifiche; Risposte emotivo- cognitive dell atleta all infortunio ed al processo di riabilitazione.

15 PROFILO DI RIABILITAZIONE Fattori psicologici Fiducia in se stessi Motivazione Ansia Focalizzazione Emozioni Identità Adesione al programma riabilitativo Articolarità Forza Stabilità Dolore Funzionalità Attività quotidiane Aspettative Comprensione Coordinazione Salute Preoccupazione Tolleranza del dolore Equilibrio Sonno Sostegno sociale

16 GOAL SETTING E PENSIERO POSITIVO Accrescimento della motivazione intrinseca Aumento di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità

17 TRAINING PROPRIOCETTIVO Utilizzo di strategie cinestesiche per valorizzare o potenziare: - Capacità di concentrazione - Consapevolezza corporea in relazioni a specifiche parti dell organismo

18 IMAGERY RIABILITATIVA Mastery style: Visualizzazione del ritorno in gara Emotive imagery: Per aumentare la motivazione intrinseca Coping style: Visualizzazione anticipata dei possibili problemi al rientro Healing imagery: Visualizzazione del processo di guarigione

19 SELF- TALK Utilizzo di parole stimolo per favorire l ottimizzazione di: - Dell esecuzione del gesto tecnico ( senti la gamba che si distende ). - Della self-efficacy ( ce la posso fare ). - Del livello ottimale di performance ( avanti così )

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