Etta Finocchiaro SC Dietetica e Nutrizione Clinica Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino

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1 Etta Finocchiaro SC Dietetica e Nutrizione Clinica Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino

2 ASCO 2015 The American Society of Clinical Oncology is committed to reducing the impact of obesity on cancer and has established a multipronged initiative to accomplish this goal by: 1) increasing education and awareness of the evidence linking obesity and cancer; 2) providing tools and resources to help oncology providers address obesity with their patients; 3) building and fostering a robust research agenda to better understand the pathophysiology of energy balance alterations, evaluate the impact of behavior change on cancer outcomes, and determine the best methods to help cancer survivors make effective and useful changes in lifestyle behaviors; and 4) advocating for policy and systems change to address societal factors contributing to obesity and improve access to weight management services for patients with cancer.

3 EVIDENCE SUPPORTING LINKS BETWEEN OBESITY AND PROGNOSIS IN SPECIFIC MALIGNANCIES Cancer Type Evidence Breast Obesity at diagnosis is linked to a 33% increase in the risk of breast cancer related and overall mortality in pre- and postmenopausal women with early-stage breast cancer. Poor prognosis in obese breast cancer patients continues to be seen in individuals treated with anthracyclines and taxane-based treatment regimens and aromatase inhibitors, suggesting that the poor outcomes seen in obese individuals are independent of treatment factors. Colorectal Data regarding the relationship between weight and colon cancer outcomes have been mixed. A recent meta-analysis of seven adjuvant chemotherapy trials for patients with stage II and III colorectal cancer treated with fluorouracil-based therapy found men with class II and III obesity (BMI 35kg/m2 ) and women with Class I obesity (BMI 30kg/m2 ) had significantly worse overall survival as compared to normal weight individuals. Prostate Obesity is associated with the development of biologically more aggressive and advanced prostate cancer.the extent of body fatness and weight gain before/around the time of prostate cancer diagnosis is associated with an increased risk of recurrence and death.obesity is associated with reduced response to prostate cancer treatment. Childhood leukemia Obesity may be linked to poor outcomes in children with acute leukemia. Being overweight/obese before hematopoietic cell transplantation is associated with lower survival and higher rates of acute graft-versus-host disease and treatment related mortality.

4 INCREDIBILE!!!

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6 odulation of Circulating Angiogenic Factors and Tumor Biology by Aerobic Training in Breast Cancer Patients Receiving Neoadjuvant Chemotherapy Aerobic exercise training (AET) is an effective adjunct therapy to attenuate. the Lee adverse W. Jones1, side-effects of adjuvant chemotherapy in women with early breast cancer. Whether AET interacts with the antitumor efficacy of chemotherapy has received scant attention. We carried out a pilot study to explore the effects of AET in combination with neoadjuvant doxorubicin cyclophosphamide (AC+AET), relative to AC alone, on: (i) host physiology [exercise capacity (VO 2 peak ), brachial artery flow-mediated dilation (BA-FMD)], (ii)

7 ATTIVITA' FISICA E INFIAMMAZIONE Physical activity play an important roles in the protection against diseases associated with a lowgrade inflammation: 1. contracting skeletal muscle is a major source of circulation IL-1 in response to acute exercise 2. the anti-inflammatoy effects of exercise may offer protection against TNF-induced insulin resistance a reduce CPR

8 Un farmaco eccezionale

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15 Fattori di rischio nutrizionali per la SM Cibi ad alto Indice Glicemico Bevande alcoliche McAuley J Lip Res 2006 Davies JAMA 2002 Grassi saturi Proteine in eccesso Riccardi Clin Nutr 2004 Tremblay 2007 Acidi grassi trans Sindrome Eccesso di sale Hunter Lipids 2006 metabolica Townsend Clin Sci 2007 Acidi grassi ω-3 Dieta mediterranea Carpentier AJCN 2006 Esposito JAMA 2004 Acidi grassi monoinsaturi Attività fisica Pérez-Jiménez Diabetologia 2001 Barnard 2003

16 Antagonisti alimentari dell infiammazione α-toc ω3 AGE RAGE Cibi a basso IG Frutta e verdura IL-1 IL-6 PCR NF-kB TNF-α EGCG VEGF VEGFR Antocianine Curcuma PGE2, Leucotrieni Olio di oliva, ω3 Cicloossigenasi Quercetina, Trichina Riso integrale Lipoossigenasi Apigenina, Genisteina

17 La dieta è uno dei fattori ambientali di maggiore impatto sui livelli dei markers infiammatori, il calo ponderale e l invecchiamento si associa ad una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di questi indicatori. Dieta ricca in vitamine minerali, fibra, antiossidanti,folati, flavonoidi e acidi grassi omega-3 e povera in acidi grassi trans e colesterolo correlano in modo inversamente proporzionale ai livelli di PCR IL6-18 TNFµ ed è proporzionale ai livelli di adiponectina FLOGOSI Malattie croniche degenerativeobesità Le evidenze cliniche oggi disponibili, confermano il ruolo della flogosi nell iniziazione, progressione e riacutizzazione di diverse malattie cronicodegenerative e nell obesità

18 Rispetto alle vitamine.. Sostanze fitochimiche hanno un azione antiossidante maggiore rispetto alla vitamine tra cui i vari polifenoli, flavonoidi e curcumenoidi Dieta ad alto contenuto di frutta e verdura è associata ad una riduzione dell incidenza di cancro e di malattia coronarica Tutti e tre hanno proprietà antiinfiammatorie antiossidante, ipoglicemizzante e potenzialmente antitumorale Sono fitonutrienti e si trovano nella frutta, verdura, legumi, noci,erbe, spezie I polifenoli sono molto studiati e sono presenti in molti alimenti: da tempo è stato riconosciuto un ruolo protettivo nelle forme cardiovascolari e in alcune forme tumorali

19 Dieta e infiammazione Riduzione della PCR del 33% in chi lo Assunzione di: assume Pirro at al Eur J Cardiovasc Prev Rehabil gr di pesce/settimana Riduzione della PCR.IL6-7-8 e Dieta Mediterranea Espostito et al JAMA 2004 Riduzione dei livelli di acido Acidi grassi Omega-3 Lumeng J arachidonico, trombossani leucotrieni, Clin Invest 2011 fibrinogeno, TNF-alfa insulinoresistenza Galland et al Eurp J clin Nutr 2006 Bassi livelli di vit B6 Bassi livelli di Magnesio Accelerazione proliferativa cell endoteliali e minor azione antiossidante Lotto et al BrJ Nutr 2011 Iperstimolazione ipofisaria e attivazione dell asse ipotalamo-ipofisi-surrene con maggiore produzione di radicali liberi citokine e aumento rischio di sindrome metabolica

20 CONCLUSIONI Dieta mediterranea a basso indice glicemico Attenzione all apporto micronutrienti Variare la dieta con gli ingredienti della stagione Attività fisica durante e dopo i trattamenti antitumorali

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