Regolamento del Fondo Famiglie Solidali. INTRODUZIONE Un Servizio-Segno della Chiesa di Crema a favore di famiglie che hanno perso il lavoro.

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1 Regolamento del Fondo Famiglie Solidali INTRODUZIONE Un Servizio-Segno della Chiesa di Crema a favore di famiglie che hanno perso il lavoro. La situazione di crisi economica conseguente alla grave crisi finanziaria mondiale e ad alcuni aspetti incontrollati del mercato globale mette in primo piano l esigenza di andare in aiuto a molte persone che hanno perso il posto di lavoro e che non riescono più a condurre una dignitosa vita familiare e personale. La crisi in corso non riguarda solo le aziende e il mercato di consumo, ma intacca anche la vita delle famiglie e mette in difficoltà anche tutta una serie di servizi ai quali il welfare state dava risposte che oggi appaiono insufficienti. La crisi economica, con la conseguente perdita di tanti posti di lavoro anche nella nostra Provincia di Cremona, mette sempre più in evidenza gli elevati costi sociali che stanno subendo tante nostre famiglie, soprattutto quelle che già vivono situazioni di fragilità dovute alla presenza di persone non autosufficienti, anziani o minori. Certamente l origine dei mali sta a monte dell economia: la produzione, la distribuzione e l uso delle risorse, infatti, implica sempre un insopprimibile aspetto etico. Un economia che non mette al centro l uomo ma il profitto da perseguire ad ogni costo può dirsi etica? Spetta alla politica, all economia e ai tecnici individuare le cause della presente situazione e indicare risposte strutturali. Ciò però non esime che ciascuno debba domandarsi cosa può fare. Anche la Chiesa cremasca attraverso la Caritas, intende promuovere un segno di prossimità verso le famiglie che hanno perso il lavoro e che si trovano a vivere una condizione di forte difficoltà sociale. 1. Definizione del Fondo e sue finalità Il Fondo famiglie solidali, istituito dal Vescovo di Crema in data 9 Aprile 2009, potrà essere alimentato con il contributo delle famiglie, delle Parrocchie, degli Enti Pubblici, degli Istituti Bancari, delle Imprese, delle Associazioni di categoria rappresentative del sistema produttivo cremasco e da chiunque voglia agire in favore prioritariamente delle famiglie in difficoltà.

2 Dal Fondo saranno attinte le risorse necessarie per assegnare i contributi a favore di chi, a causa della perdita del lavoro, non sarà più in grado di mantenere dignitosamente sé e la propria famiglia. Ha una finalità educativa che si concretizza nelle seguenti linee d azione: - stimolare uno stile di comunione e solidarietà che, attraverso l esperienza, sia capace di provocare una riflessione sui propri stili di vita, considerando come interlocutori privilegiati le comunità parrocchiali; - sollecitare un approccio di presa in carico globale della persona promuovendo uno stile di sussidiarietà e collaborazione tra gli enti coinvolti; - elaborare progetti capaci di superare una cultura assistenzialistica ancora radicata sul nostro territorio; - rendere visibili e sostenere le fasce di popolazione più fragili e fino ad oggi meno tutelate. Ha carattere straordinario, integrativo e temporaneo. Il Fondo proseguirà le proprie attività fino al termine dell anno 2010, ma potrà essere prorogato per uno o più anni con provvedimento del Vescovo, sentito il parere del Consiglio di Gestione. Eventuali disponibilità residue saranno destinate secondo le indicazioni del Vescovo sentito il parere del Consiglio Presbiterale Diocesano ed il Consiglio Pastorale Diocesano, in sintonia con gli obiettivi del fondo stesso. 2. Struttura Il Consiglio di Gestione, nominato dal Vescovo, ha il compito di amministrare e gestire le risorse. Il Garante è costituito da un revisore di nomina Vescovile. La Segreteria, raccoglie le schede e li inoltra al Consiglio di Gestione, per la valutazione e l eventuale assegnazione dei contributi, secondo i criteri definiti dallo stesso Consiglio. 3. Soggetti coinvolti e Modalità operative Nel rispetto della logica sussidiaria prevista dal Fondo verrà coinvolta una pluralità di soggetti che, legati direttamente o indirettamente alla Diocesi, operano sul nostro territorio. Modalità operative di accesso al fondo: - ORIENTAMENTO: per accedere alle attività sussidiarie che verranno attivate con il Fondo Famiglie Solidali le persone sono invitate a contattare le realtà presenti nelle proprie parrocchie o sul proprio territorio (la parrocchia, i Centri di Ascolto

3 parrocchiali, le conferenze di San Vincenzo, le ACLI, l MCL) per attuare un primo filtro, rispetto a chi potrebbe o no accedere ai benefici del Fondo. Tali soggetti avranno il compito non solo di orientare al Fondo ma primariamente facilitare l accesso a forme di integrazione del reddito previste anche dagli Enti Pubblici, previa un adeguata formazione. Al termine di questa fase le persone saranno inviate ai soggetti che effettueranno i colloqui. - ASCOLTO-COLLOQUIO: i soggetti che effettueranno i colloqui (Centro di Ascolto Diocesano, Ufficio Migrantes) ascolteranno le persone inviate, verificheranno la congruità dei criteri, elaboreranno un progetto di sostegno, istruiranno la pratica attraverso la compilazione della scheda e la proporranno alla segreteria. - VALUTAZIONE: il Consiglio di Gestione analizzerà la proposta della segreteria e darà seguito alla risoluzione della pratica, sia essa positiva o negativa. La Segreteria provvederà ad informare, circa gli esiti della valutazione definitiva della domanda, le famiglie richiedenti e la realtà che hanno effettuato il colloquio. 4. Caratteristiche dei beneficiari e criteri di valutazione Il criterio generale per l assegnazione dei contributi è che essi siano destinati a famiglie e persone, italiane e straniere, regolarmente residenti sul territorio della Diocesi di Crema, che si trovano in una situazione di difficoltà dovuta alla mancanza o alla precarietà del lavoro, a seguito dell attuale crisi economica. In particolare il Fondo è destinato a nuclei e persone che, a partire da gennaio 2009: abbiano perso il lavoro (stiano per perderlo o abbiano subito una riduzione dell orario di lavoro) per: scadenza del contratto a tempo determinato e/o indeterminato, chiusura dell azienda a causa di delocalizzazione, fallimento ), licenziamento per altri motivi (tagli al personale ), assenza di un regolare contratto di lavoro, e attualmente: non godano di contributi previdenziali (sussidio di disoccupazione, CIG) sufficienti a far fronte ai carichi familiari, non abbiano diritto ad altre forme di integrazione del reddito (social card, bonus) o non siano sufficienti, non possano contare su aiuti economici e/o relazionali da parte di familiari e/o amici non abbiano potuto negoziare liquidazione, tfr,

4 non abbiano un secondo alloggio di proprietà, non abbiano un patrimonio mobiliare (depositi, investimenti ecc.) di euro. maggiore Ulteriori elementi di valutazione sono: la composizione del nucleo familiare (numero, età, posizione lavorativa, stato di salute dei componenti; presenza di disabili e/o persone non autosufficienti...), l entità e la composizione del reddito familiare (numero dei percettori di reddito, tipologia ed entità delle entrate: pensioni, assegni, contributi ), l ammontare delle spese familiari: spese fisse (luce, gas, telefono, trasporti, alimentari, educazione ), carico debitorio (affitto, mutuo, debiti con finanziarie o altri soggetti ); la realistica possibilità di superare l emergenza in un arco di tempo mediobreve rivedendo eventualmente il proprio stile di vita. 5. Mezzi di prova dell effettiva situazione del richiedente Al fine di evitare un eccessiva burocratizzazione dell accesso al Fondo, le dichiarazioni fornite dalle persone/famiglie richiedenti in fase di colloquio, si intendono auto certificate. La sola documentazione richiesta (da allegare alla Scheda di presentazione) riguarderà la certificazione dell effettivo stato di precarietà lavorativa ed economica, dello stato di famiglia e codice fiscale del richiedente. Le decisioni del Consiglio si intendono adottate sulla base degli elementi di conoscenza, sulla situazione delle persone/famiglie richiedenti, disponibili al momento in cui viene valutata la candidatura. Nonostante il Consiglio non disponga degli strumenti di accertamento della veridicità delle dichiarazioni e di relativa sanzionabilità di dichiarazioni mendaci, di cui dispone l Amministrazione Pubblica, la Scheda di presentazione conterrà la sottoscrizione dell autorizzazione a svolgere controlli sulla veridicità dei dati forniti. La scheda di presentazione dovrà inoltre contenere l autorizzazione al trattamento dei dati personali. 6. Valutazione La Scheda di presentazione dovrà prevedere, oltre a una serie di quesiti chiusi, una sezione descrittiva utile per fornire ulteriori elementi conoscitivi e osservazioni che gli operatori autorizzati riterranno utili ai fini della valutazione. 6. Modalità di aiuto Accensione di un prestito senza interessi erogato direttamente a coloro che ne avranno diritto. Questa formula intende aiutare le persone perché possano superare il

5 periodo di mancanza del lavoro, mantenendo fiducia, dignità e volontà di collaborazione sociale. Nelle situazioni più difficili si prevede la possibilità di trasformare tali aiuti in interventi a fondo perduto. Indicativamente l ammontare del contributo non potrà superare i 1000 euro al mese e sarà modulabile, in base alla situazione specifica, sia nell importo che nella durata. Il contributo sarà erogato attraverso la consegna dell importo da parte della segreteria. La fase di rimborso dell aiuto ricevuto sarà definita all interno del progetto di accompagnamento alla persona concordato gli operatori in fase di colloquio e compilazione della scheda. 7. Fasi e modalità di comunicazione Si prevedono le seguenti fasi e modalità di comunicazione: 1. Informazione del territorio rispetto a finalità, criteri e modalità di funzionamento del Fondo. 2. Individuazione di sedi e operatori e relativa comunicazione al territorio. 3. Formazione degli operatori e avvio del progetto. 4 Pubblicazione di un rapporto annuale da parte dell Osservatorio delle Povertà della Caritas diocesana per la lettura dell andamento del fondo e della ricaduta sociale sul territorio. Crema, lì 09/04/2009

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