Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (Argomento n. 4 all ordine del giorno)

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3 1 Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (Argomento n. 4 all ordine del giorno) E ora la volta della: ITR/1109/QT, in data 2 dicembre 2011, a firma dei Consiglieri Girelli, Alfieri, Alloni, Ferrari, Santantonio, Borghetti, Valmaggi, Barboni e Gaffuri, concernente la rideterminazione dei budget aziendali per RSA e RSD delle Aziende sanitarie locali per l anno La parola al Consigliere Borghetti. BORGHETTI Carlo Le cosiddette regole di sistema per l anno 2010 per il sistema sanitario e il sistema socio sanitario di hanno stabilito che per le RSA e le RSD, quindi le strutture residenziali che si occupano di anziani e di disabili, il budget fosse determinato al 98 per cento rispetto al budget dell anno precedente Nelle stesse regole veniva previsto che quel 2 per cento di taglio fosse recuperato entro fine anno con la determinazione di criteri con i quali le strutture avrebbero potuto accedere al recupero del taglio effettuato a inizio d anno. Con un decreto del 2 novembre ha stabilito tre criteri per l accesso a questa risorsa, che risultano in realtà penalizzanti. Ma non solo: in realtà, il budget messo a disposizione non copre tutto il 2 per cento tagliato, con l effetto che praticamente nessuna struttura, né che si occupi di anziani né che si occupi di disabili, riuscirà a recuperare quanto tagliato a inizio anno. In particolare, i criteri risultano penalizzanti se si considera che nel primo criterio è previsto che il quantum può essere erogato se non c è stato un aumento di rette superiore al 3 per cento, con l effetto che chi aveva una retta bassa e, per effetto dell inflazione del taglio, ha dovuto chiedere uno sforzo agli utenti e ha aumentato magari del 4-5 per cento la retta, si trova ulteriormente penalizzato per non poter ricevere parte del taglio che, invece, era stato fatto a inizio anno. Anche gli altri due criteri risultano, in realtà, singolari. In un caso si chiede alle strutture che abbiano accolto gli ospiti, entro quindici giorni dalla domanda di ingresso nella struttura. Voi capite che per strutture, come sono quelle per disabili e per anziani, dove le liste d attesa sono molto lunghe... In realtà, tutte le strutture hanno tempi tra la domanda e l ingresso che sono ben superiori ai quindici giorni, quindi risulta un criterio che in realtà va a premiare quelle strutture che non hanno liste d attesa, che sono quelle strutture che hanno le rette molto alte. Quindi, è persino un criterio in contraddizione, da un punto di vista logico, con l altro criterio. Da ultimo, il terzo criterio stabilito da riguarda l implementazione da parte dei gestori di un servizio - ripeto - socio sanitario o, al limite, sanitario di un modello di organizzazione che risponda ai principi della legge numero 231 sull organizzazione più che altro amministrativa. Quindi, se vogliamo, risponde a un criterio di qualità del servizio, ma non è certo un criterio di qualità assistenziale. Si chiede con questa interrogazione all Assessore, a se intende ripensare questi tre criteri che risultano penalizzanti anche rispetto agli obiettivi che la stessa Regione ha individuato, se Regione intende incrementare questo budget fino ad arrivare effettivamente al 2 per cento di quanto tagliato, in modo che possa essere distribuito alle strutture che dicevo prima, e si chiede all Assessore

4 2 se non sia il caso per l anno 2012, per il quale il budget viene confermato, e questa è notizia buona, però se non si ritenga il caso di annunciare sin da inizio d anno quali sono i criteri che poi faranno da filtro, perché queste strutture possano ricevere il 2 per cento che è stato tagliato, in modo che nel corso d anno le strutture sappiano regolarsi e effettivamente se si vuole, anche attraverso questi criteri, stimolare la qualità del servizio, si possano mettere le strutture in condizioni di agire in questo senso. La parola all Assessore Boscagli. BOSCAGLI Giulio All inizio del 2011 l Assessorato ha assegnato alle ASL i budget provvisori calcolati sui dati dei primi tre trimestri del Ne è conseguita l esigenza di adottare un provvedimento che consentisse di ricalcolare i budget alla luce dei dati definitivi 2010 relativi alla saturazione di posti letto, alla tariffa media effettiva di ogni struttura rilevata su tutto l anno, al numero di posti letti accreditati a contratto per il 2011 che, in alcuni casi, risentono di variazioni avvenute nel In particolare, nella rideterminazione del budget si specifica quanto segue: per il calcolo delle saturazioni effettive 2010 si è tenuto conto delle giornate effettivamente rendicontate, ovviamente non considerando quelle relative agli utenti non lombardi, il cui onere non è a carico di. Per ciò che riguarda la tariffa media 2010, sono state considerate le tariffe base e le eventuali tariffe aggiuntive, con la sola esclusione della tariffa aggiuntiva per gli utenti ex OP di fascia B (Ospedali Psichiatrici), che fino al 2010 era a carico dei budget altri costi e che con la delibera numero 831 del 2011 è stata ricondotta nei budget aziendali per RSA o per RSD. Per i posti letto sono stati considerati i posti letto contrattualizzati in base alle regole vigenti per l esercizio Faccio presente che il 2011 è stato il primo anno di applicazione del budget per le RSA e le RSD e che pertanto, nell individuazione dei criteri di qualità, si è posta particolare attenzione all utenza individuando i seguenti criteri di ricalcolo del budget: a) valorizzazione della retta media ponderata 2010/2011 praticata dal gestore e riferita all utenza tipica dell unità d offerta, non superiore alla variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel periodo settembre 2011/settembre 2010, che è pari al 3 per cento; b) presa in carico in maniera prioritaria di utenza particolarmente fragile (stati vegetativi, SLA, Alzheimer, AIDS) e l indicatore viene considerato posseduto qualora la presa in carico di tale utenza sia mediamente avvenuta entro quindici giorni dalla domanda di ricovero per questo settore; avvio del percorso di adozione di un modello organizzativo aderente ai principi fissati dal decreto legislativo numero 231, che chiederemo per le RSA superiori a ottanta posti. In riferimento alla lettera a), l indicatore del 3 per cento è stato calcolato su un tasso di inflazione reale e non sull inflazione programmatica, che sarebbe stata più penalizzante. Per la lettera b), l indicatore ha voluto dare maggior rilevanza all utenza più fragile. L ultimo criterio, sempre partendo dalla necessità di garantire i diritti degli utenti, ha posto attenzione rispetto alle strutture di un modello organizzativo aderente ai principi del decreto legislativo numero 231. Per il 2012, nelle nuove regole di sistema è prevista un apposita clausola contrattuale che prevede che in nessun caso l esaurimento del budget può motivare l incremento delle rette a carico dell utenza. Chiudo semplicemente ricordando che questa iniziativa del budget non è una fantasia che è venuta alla Direzione o all Assessorato, ma è il tentativo di tener conto che le risorse non possono essere riprodotte pari pari o addirittura in incremento un anno dopo l altro, visto il contesto nel quale ci muo-

5 3 viamo. Quindi, si cerca di utilizzare al meglio le risorse di cui disponiamo. La cosa avviene, tra l altro, in un confronto abbastanza continuo con tutti gli erogatori e quindi confido che si possa arrivare, a regime, a un equilibrio più preciso. La parola al Consigliere Borghetti. BORGHETTI Carlo Non me ne voglia l Assessore, ma ci ha illustrato il provvedimento, cosa che peraltro, per sommi capi, avevo già fatto anch io. In realtà, noi abbiamo chiesto delle cose che riguardavano l eventualità che si rivedessero i criteri. Su questo non ho capito se c è una disponibilità oppure no. Ovviamente non avendo sentito nulla immagino che la risposta sia no. L altra cosa che si chiedeva è se si poteva immaginare per il 2012 la conoscenza di questi requisiti già all interno della delibera delle regole di sistema, quindi a inizio di anno, e non a posteriori in modo da rendere le strutture consapevoli sin dall inizio anche degli obiettivi di qualità che vengono loro richiesti. Altrimenti questo recupero del 2 per cento sembra quasi una rincorsa, una chimera. Sappiamo ovviamente che ci sono delle difficoltà in termini di bilancio. Questo, però, non esime, credo, da una chiarezza nel rapporto con le strutture perché anche quando le strutture conoscono i criteri alla fine si tratta poi dopo di capire se i criteri rispondono agli obiettivi che ci si pone. Nel corso dell audizione in Commissione mi era parso di intuire una disponibilità da parte dell Assessorato a entrambe le cose che si chiedevano con questa interrogazione. Mi sembra che questa risposta in realtà non rappresenti invece un apertura. Chiedo che l Assessorato possa comunque ancora ripensarci, ripeto, nell interesse degli obiettivi che tutti abbiamo condiviso di qualità del servizio e di trasparenza nel rapporto con i gestori.

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