LA TERAPIA OCCUPAZIONALE IN PSICHIATRIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA TERAPIA OCCUPAZIONALE IN PSICHIATRIA"

Transcript

1 LA TERAPIA OCCUPAZIONALE IN PSICHIATRIA LA TERAPIA COME TRATTAMENTO SOCIALE COMPLESSO CORSO PER OPERATORI SOCIO SANITARI SARA VALERIANI TERAPISTA OCCUPAZIONALE SILVIA CAPRIOTTI TERAPISTA OCCUPAZIONALE 1

2 RIABILITAZIONE PSICHIATRIA WORLD HEALTH ORGANIZATION 1992: La riabilitazione psichiatrica è l insieme di tutte le attività che tendono alla massimizzazione delle opportunità per l individuo ed alla minimizzazione degli effetti negativi della cronicità. Questi obiettivi comportano un intervento ambientale a livello individuale, familiare e comunitario. È volta ad alleviare menomazioni, disabilità ed handicap negli individui con disturbi mentali e migliorare, nei limiti del possibile, la loro vita. Questi interventi hanno come scopo: 1. La massima partecipazione ed integrazione dell individuo con la famiglia, la comunità, la società. 2. La partecipazione e la diminuzione delle disabilità, la riduzione delle ricadute, la promozione dell integrazione sociale e la partecipazione dell individuo alla sua riabilitazione. 2

3 FATTORI PREDITTIVI IN RIABILITAZIONE PSICHIATRICA FATTOTI SIGNIFICATIVI PER IL BUON ESITO DELLA RIABILITAZIONE: Entità dei rapporti sociali; la durata dell isolamento sociale, la durata delle ospedalizzazioni precedenti; il grado delle menomazioni primarie e secondarie; la predisposizione di personalità; l ambiente familiare; le capacità di adattamento; la vulnerabilità del soggetto; la fiducia in sé; l atmosfera dell ambiente terapeutico. 3

4 FATTORI PREDITTIVI IN RIABILITAZIONE PSICHIATRICA FATTORI PREDITTIVI SFAVOREVOLI IN UN PROGRAMMA RIABILITATIVO INDIVIDUALI: debolezza dell IO; non compliance; contatti sociali scarsi; prolungata ospedalizzazione. RELAZIONALI: 1. TERAPEUTICI intempestività e/o inadeguatezza; ipo/iper stimolazione; uso inadeguato dei farmaci. 2. RIABILITATIVI intempestività; modalità non personalizzata e non adeguata; rigidità del setting; inadeguato lavoro d equipe; inadeguato coinvolgimento della famiglia 4

5 FATTORI PREDITTIVI IN RIABILITAZIONE PSICHIATRICA APPARE SEMPRE PIÙ CHIARO CHE GLI INTERVENTI TERAPEUTICI DEVONO ESSERE MESSI IN RELAZIONE NON SOLO CON L AMBIENTE CIRCOSTANTE AL PZ MA ANCHE CON LO STATO EMOTIVO DELL EQUIPE, CON LE ASPETTATIVE DEGLI OPERATORI E LA LORO FORMAZIONE. TRA LE VARIABILI PREDITTIVE INSERIAMO QUINDI L INTERAZIONE TRA LE ASPETTATIVE DEL PZ, DEGLI OPERATORI E DEI FAMILIARI 5

6 FATTORI PREDITTIVI IN RIABILITAZIONE PSICHIATRICA FONDAMENTALE IMPORTANZA DELL ALLEANZA TERAPEUTICA. Un atteggiamento emotivo empatico, accogliente e non giudicante da parte dello staff verso il disagio del pz e dei suoi familiari ed il perseguimento di una valida alleanza terapeutica sono di fondamentale importanza. Rischio di innescare un meccanismo chiamato effetto Rosenthal o profezia che si autoavvera: se l equipe nutre aspettative di insuccesso verso il pz questo risponderà male al programma riabilitativo andando a confermare i sospetti dell equipe. 6

7 L EQUIPE MEDICA Gli operatori che sono in continuo contatto con i pz psicotici necessitano di una buona capacità di tollerare le frustrazioni, il senso di impotenza e gli inevitabili fallimenti del pz e dell equipe. Possono subentrare la disillusione, l indifferenza, la rassegnazione nel vedere il pz fuori dalle loro possibilità di aiuto finendo per segregarlo alla periferia dei loro interessi. Lo scambio emotivo con il pz rievoca aspetti della vita personale degli operatori e comporta un crescente senso di ansia dal quale si difendono con distacco e controllo dei sentimenti interrelazionali; rinvio delle decisioni; verifiche e controverifiche delle responsabilità; deresponsabilizzazione; svalutazione delle proprie capacità; resistenza ai cambiamenti; ricorso all inefficienza. Fino ad arrivare alla sindrome del burn-out 7

8 L EQUIPE MEDICA DIVERSI FATTORI INCIDONO SULLO STATO EMOTIVO E SULLE ESPETTATIVE DELL EQUIPE: 1. Individuali (meccanismi di difesa, attitudini ed atteggiamenti personali); 2. Di gruppo (insufficiente management e formazione dell equipe, insufficiente addestramento emozionale) 3. Istituzionali (tipo e stile di organizzazione del servizio) 8

9 TO IN PSICHIATRIA La terapia occupazionale, affiancata ad altre forme di terapia, è un procedimento di trattamento sociale ed un elemento fondamentale nel trattamento del paziente psichiatrico (Associazione Svizzera dei Terapisti Occupazionali). La pratica del terapista occupazionale è incentrata sul paziente ed assume il suo pieno significato se connessa ad una politica della salute ed alla collaborazione (compliance) dell ambiente in cui il paziente vive. 9

10 TO IN PSICHIATRIA IL TERAPISTA OCCUPAZIONALE LAVORA IN: CENTRI DIURNI DAY HOSPITAL IN OSPEDALI O CENTRI SANITARI (SSN) COMUNITÀ TERAPEUTICHE RESIDENZIALI PRIVATE O CONVENZIONATE PRIVATAMENTE A DOMICILIO 10

11 TO IN PSICHIATRIA Il terapista occupazionale lavora con i pazienti attraverso attività significative che rappresentano il fine ed il mezzo dell intervento terapeutico. DIVERSI AMBITI DI ATTIVITÀ: 1. ATTIVITÀ DI CURA DI SÉ E DELL AMBIENTE (ADL E IADL) 2. ATTIVITÀ PRODUTTIVE (LAVORO) 3. ATTIVITÀ DEL TEMPO LIBERO 4. RIPOSO E SONNO 11

12 TO IN PSICHIATRIA LA SALUTE DEL PZ INTESA COME PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA VITA! Molti dei nostri pazienti non saranno mai normali dal punto di vista clinico ma l impegno del TO è quello di migliorarne la salute e la qualità della vita indipendentemente dalla cronicità della malattia. La funzione centrale del TO è quella di lavorare con l individuo per recuperare motivazione, senso di competenza, di autonomia, di autodeterminazione; riscoprire interessi e potenzialità; riappropriarsi dei ruoli sociali. Fornisce assistenza nel reperire le giuste risorse sul territorio. Il TO collabora con i caregivers e li addestra alla cura del pz ed alla manutenzione degli ausili. 12

13 TO IN PSICHIATRIA GLI OBIETTIVI MACROSCOPICI DELL INTERVENTO DI TO SONO QUINDI: Migliorare le competenze sociali attraverso il rafforzamento delle abilità relazionali, dell adeguatezza psicologica e delle capacità occupazionali della persona; Il sostegno sociale attraverso la promozione di opportunità che possano rispondere ai bisogni primari della persona quali il lavoro, le relazioni, lo svago, l indipendenza, l autodeterminazione; Rafforzare le possibilità di scelta attraverso una maggiore coscienza di sé e dei propri interessi; Sostegno alle famiglie 13

14 L INTERVENTO DI TO Valutazione iniziale Obiettivi Pianificazione Valutazione finale Risultati Ambiente Terapista Attività Fine intervento/nuovo obiettivo 14

15 TO IN PSICHIATRIA QUALI ATTIVITÀ? ATTIVITÀ FISICHE: siamo fatti per il movimento! Il corpo in movimento rilascia anandamide (neuro-modulatore appartenete alla famiglia degli endocannabinoidi). Stimola la propriocezione e la coordinazione motoria. Movimenti mirati che il pz di solito non fa; giochi dinamici; passeggiate; attività per scaricare energie in eccesso. Rilassamento: eliminare la tensione improduttiva per indirizzare l energia verso attività utili In gruppo o singolarmente. In collaborazione con il fisioterapista e lo psicomotricista. 15

16 TO IN PSICHIATRIA ATTIVITÀ ESPRESSIVE Incoraggiano la comunicazione, l espressione di sé e delle proprie idee e la collaborazione con gli altri. Attività artistiche come disegnare, dipingere, modellare la creta, scolpire, realizzare un collage, scrivere o suonare uno strumento (musicoterapia) danno la possibilità al pz di esprimere, senza parlare, il suo mondo interiore. Rappresentano un momento di concretezza perché producono oggetti concreti. Permettono di esercitare abilità manuali, prassiche, costruttive, sociali e cognitive senza necessitare però di particolari capacità artistiche da parte del pz il quale è libero di creare fuori da ogni tecnica specifica. 16

17 TO IN PSICHIATRIA Il TO non valuta il risultato finale, vuole solo aiutare il pz ad esprimersi uscendo dall isolamento. Le attività espressive possono essere svolte in gruppo o singolarmente, in collaborazione con i tecnici della riabilitazione psichiatrica, psicologi, musicoterapisti, maestri d arte. Nello svolgere queste attività dobbiamo impedire qualsiasi forma di frustrazione per il pz. Particolare attenzione verrà quindi rivolta alla scelta di un attività che il soggetto può portare avanti con soddisfazione. 17

18 TEATRO-TERAPIA TO IN PSICHIATRIA Molto utile per preparare i pazienti ad eventi concreti della loro vita sociale che possono essere fonte di stress ed ansia. Esercizi verbali e non verbali, giochi ed improvvisazioni che favoriscano la consapevolezza di sé, la consapevolezza degli altri e la capacità di esprimere le proprie idee. Scegliere esercizi che siano aderenti alla realtà. SOCIODRAMMA: scene ed esercizi role-play per simulare situazioni sociali, per acquisire migliore comprensione delle dinamiche interpersonali e per sperimentare comportamenti sociali adeguati. PSICODRAMMA: tecnica per esplorare le dinamiche ed i conflitti esistenti nella vita di una persona. Il pz interpreta le situazioni problematiche della sua vita e dei suoi rapporti attribuendo, a sua scelta, i diversi ruoli ad altri partecipanti del gruppo. 18

19 TO IN PSICHIATRIA ESERCIZI DI RISPECCHIAMENTO : imitare e seguire il movimento del compagno; richiede consapevolezza e concentrazione oltre che una certa dose di immedesimazione e coordinazione motoria. MIMO: lavoro sulla mimica facciale e l espressione dei sentimenti, sulla gestualità e gli atteggiamenti corporei. IMPROVVISAZIONE: uso dell immaginazione e condivisione delle proprie idee/emozioni/bisogni. Importante l uso dello spazio scenico, il contatto anche fisico con gli altri e l aggancio visivo. Si svolge in gruppo in collaborazione con il fisioterapista, lo psicologo, il musicoterapista 19

20 TO IN PSICHIATRIA ATTIVITÀ RICREATIVE Adatte soprattutto per intervallare compiti pesanti per il paziente e per coloro che si trovano ricoverati in ospedale. In questo caso il compito principale del terapista è organizzare l ambiente, eventuali gruppi e reperire il materiale adatto all attività. Queste attività non hanno lo scopo di ammazzare il tempo ma vogliono essere un momento di aggregazione, di condivisione, di stimolo alla comunicazione ed all indipendenza. Sono importanti perché richiedono la formulazione di una scelta e l organizzazione del proprio tempo, coadiuvano il lavoro sulle abilità sociali e sullo sviluppo degli interessi personali. Meglio se in gruppo, in collaborazione con psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica e volontari. 20

21 TO IN PSICHIATRIA ATTIVITÀ PER INCREMENTARE LE ABILITÀ SOCIALI Importanti soprattutto per quei pz non istituzionalizzati che sperimentano il ritiro sociale, la stigmatizzazione e la discriminazione. Fondamentale per coloro che vogliono svolgere delle attività produttive, lavorative o meno, e che quindi devono sapersi relazionare adeguatamente con l ambiente circostante. Attività non specifiche: teatro-terapia (sociodramma, psicodramma, improvvisazione), attività artistico-espressive, attività ricreative e ludiche, IADL, attività artigianali. Attività specifiche: training mirati attraverso attività che richiedono particolari abilità sociali. Uscite, partecipazione ad eventi, tirocini/stage volontari o formativi. In gruppo o singolarmente, in collaborazione con psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali. 21

22 TO IN PSICHIATRIA ATTIVITÀ DELLA VITA QUOTIDIANA (ADL, IADL) Avere cura di sé, dell ambiente in cui si vive e delle proprie cose non richiede solo capacità cognitive e fisiche, ma soprattutto motivazione, senso di dignità ed identità personale, libertà e possibilità di accedere ai servizi per sperimentare autonomia senza dipendere dagli altri. CURA DELLA PERSONA: igiene personale, abbigliamento, alimentazione, gestione delle medicine/visite mediche, cura degli ausili. CURA DELL AMBIENTE: faccende domestiche, organizzazione e gestione degli spazi/casa, compere, gestione della famiglia. 22

23 TO IN PSICHIATRIA GESTIONE DEGLI SPOSTAMENTI: uso dei mezzi pubblici o privati, gestione dei tempi e delle risorse del territorio. GESTIONE DEL TEMPO: progettazione e pianificazione delle attività, scelta delle attività in base al livello di priorità assegnato, diario giornaliero/settimanale/mensile. GESTIONE DEL DENARO: per singoli obiettivi, per obiettivi multipli 23

24 TO IN PSICHIATRIA ATTIVITÀ LAVORATIVE Sono importanti per la persona perché permettono il ripristino dei ruoli e dello status sociale. Forniscono remunerazione e quindi senso di soddisfazione ed efficacia personale, orgoglio per il lavoro finito o per il prodotto realizzato. Senso di concretezza. REINSERIMENTO LAVORATIVO: riguarda coloro che svolgevano una mansione lavorativa che è stata interrotta a causa della malattia. Il pz che riprende a lavorare dopo un episodio morboso può incontrare molte difficoltà inaspettate. Fondamentale la collaborazione del datore di lavoro e dei colleghi. INSERIMENTO LAVORATIVO: riguarda quei soggetti in cui l insorgenza dell evento morboso ha precluso l accesso alle mansioni lavorative. La sfida più grande è trovare il lavoro più idoneo considerando le risorse della persona e quelle del territorio. Fondamentale che le aspettative siano molto realistiche. 24

25 TO IN PSICHIATRIA Le attività lavorative più idonee ai malati psichiatrici sono, in generale, quelle artigianali o industriali che consentono di poter concretamente realizzare un prodotto finito o di poter partecipare ad una parte della sua realizzazione. Falegnameria; lavorazione di metalli; tappezzeria; ristorazione; piccole o medie imprese edili; lavori in piccole, grandi o medie industrie. Il lavoro della terra e l accudimento degli animali all interno delle aziende e cooperative agricole può rappresentare una buona opportunità di inserimento lavorativo. 25

26 TO IN PSICHIATRIA La stragrande maggioranza dei pazienti psichiatrici a lungo termine ha una scarsa possibilità di entrare o rientrare nel mondo produttivo a causa dell età avanzata, del prolungato isolamento sociale e per la mancanza di posti di lavoro. Non si può quindi impostare una riabilitazione sull aspettativa di un reinserimento o inserimento lavorativo e pensare che lo status sociale ed il senso di efficacia personale dipendano solo dal salario. La realtà è che la riabilitazione è spesso volta ad una buona gestione del pensionamento o della disoccupazione. 26

27 TO IN PSICHIATRIA ATTIVITÀ COSTRUTTIVE Laboratori di piccolo artigianato (falegnameria, scultura, costruzione di piccoli oggetti e giocattoli, ricamo, cucito, carta pesta, decoupage, mosaico, artigianato tradizionale, realizzazione di dolci e conserve ecc ) vengono usate per aumentare la capacità della persona di prendere decisioni, di perseverare nell intento, di manipolare strumenti, di seguire attentamente le indicazioni altrui, di concentrarsi, di condividere responsabilità ed incombenze con gli altri. Anche il giardinaggio, il lavoro della terra e la cura degli animali sono attività molto utili che sempre più spesso vengono proposte in molte strutture riabilitative. 27

28 SCHIZOFRENIA ATTIVITÀ CONSIGLIATE: Attività artigianali, Attività espressive, Teatro-terapia (improvvisazione, psicodramma, sociodramma) Training abilità sociali, Training ADL e IADL, Attività lavorative Addestramento caregiver 28

29 SCHIZOFRENIA Importante per questi pazienti è anche l attività fisica, sia dal punto di vista della sperimentazione di movimenti inusuali e coordinati che dal punto di vista del rilassamento. In generale si propongono attività strutturate, chiare, che diano senso di continuità e compiutezza, che abbiano scopi precisi e concreti, che consentano espressione e confronto con gli altri riscoprendo interessi e bisogni. Importante evitare attività iperstimolanti, il contatto con oggetti indesiderati e l inserimento in ambienti troppo confondenti. Possono partecipare ad attività singole o in piccoli gruppi per poi passare in gruppi più numerosi. 29

30 DISTURBI DEL TONO DELL UMORE (Depressione Maggiore o Minore) ATTIVITÀ CONSIGLIATE: Semplici lavori artigianali strutturati (ricamo, maglia, mosaico, decoupage); Training ADL, IADL; Attività espressive (pittura, teatro-terapia in presenza di particolari ansie e paure); Giardinaggio e cura degli animali; Attività ricreative di gruppo; Reinserimento o inserimento lavorativo Attività fisica e di rilassamento Addestramento caregiver 30

31 DISTURBI DEL TONO DELL UMORE (Depressione Maggiore o Minore) In generale con questi pazienti si lavora molto per recuperare il senso, la motivazione e la spinta al fare e quindi all essere. Per restituire il senso di competenza, la soddisfazione ed il piacere. Importante favorire l espressione della persona e la relazione attraverso un rapporto empatico, di ascolto e comprensione. Mai assumere un atteggiamento giudicante e coinvolgerli in attività che potrebbero comportare frustrazione. Favorire la relazione con altre persone attraverso attività in piccoli gruppi. 31

32 DISTURBI DEL TONO DELL UMORE (Disturbo Bipolare I e II) ATTIVITÀ CONSIGLIATE : Attività artigianali che richiedano passaggi lenti, chiari, concentrazione ed attenzione (intaglio, mosaico, telaio, lavorazione del vimini); Attività espressive che consentano manualità grossolana e fine (lavorazione della creta); Giardinaggio; Training ADL, IADL; Training abilità sociali; Attività fisica volta a sfogare le energie in eccesso o al rilassamento; Addestramento caregiver 32

33 DISTURBI DEL TONO DELL UMORE (Disturbo Bipolare I e II) In generale con questi pazienti si cerca di svolgere attività concrete, chiare, con una finalità precisa. Gli scopi e gli obiettivi dell attività devono essere chiari al pz e con lui bisogna concordare anche i limiti dell azione, i tempi ed i confini che non devono essere valicati. Le attività devono essere strutturate ed il risultato finale tangibile. Stimolare la capacità di concentrazione e favorire la costanza dell azione. 33

34 DISTURBO D ANSIA E DOC ATTIVITÀ CONSIGLIATE: Attività espressive libere (pittura, creta, musica ecc ); Teatro-terapia (psicodramma, sociodramma) per gestire le ansie sociali e condividerle con gli altri in maniera costruttiva; Training abilità sociali; Training ADL, IADL; Attività fisica strutturata che richieda concentrazione e coordinazione motoria. 34

35 DISTURBO D ANSIA E DOC Attività di rilassamento; Attività costruttive; Giardinaggio; Attività lavorative (reinserimento o inserimento) Addestramento caregiver. Il lavoro può essere svolto singolarmente o in gruppo. Particolare attenzione deve essere riposta nell istaurare un rapporto di fiducia col pz; questo deve essere sempre messo al corrente di ciò che si farà insieme e deve potersi organizzare mentalmente. Non assumere un atteggiamento giudicante e non permettere che gli altri lo assumano. Non scegliere mai attività che potrebbero frustrarlo. 35

36 TOSSICODIPENDENZA ED ALCOLISMO ATTIVITÀ CONSIGLIATE: Attività espressive (creta, pittura, musica, collage); Teatro-terapia; Attività costruttive; Giardinaggio e cura degli animali; Training abilità sociali; Attività fisica; Attività ricreative; Reinserimento lavorativo Le terapie vengono preferibilmente svolte in gruppi per favorire il recupero delle abilità sociali. 36

37 TOSSICODIPENDENZA ED ALCOLISMO È ampiamente dimostrato come il fare sia una delle terapie più indicate per il recupero di soggetti alcolizzati e tossicodipendenti. L impegno in attività produttive, significative e soddisfacenti, restituisce alla persona quel senso di competenza sociale (ripristino dei ruoli) che viene meno a causa dell evento morboso. A volte i soggetti alcolizzati (meno i tossicodipendenti) sono persone che hanno cominciato ad abusare dell alcol dopo aver perso il lavoro. Restituire loro la possibilità di fare bene e collaborare alla vita sociale è un passo avanti verso la guarigione. Far rivivere il senso di dignità occupazionale in queste persone è fondamentale. 37

38 IL SETTING DI TO Con il termine setting intendiamo l ambiente fisico in cui viene svolta la performance occupazionale. Nella TO questo costituisce un fattore di grande importanza perché l ambiente può favorire o sfavorire lo svolgimento della performance e, di conseguenza, essere uno degli elementi che ne determina il successo o il fallimento. Va quindi opportunamente scelto, organizzato e modificato in relazione al paziente ed all attività da svolgere. 38

39 IL SETTING DI TO Ovviamente un conto è lavorare a domicilio nell ambiente proprio del paziente, un conto è lavorare nel reparto di TO all interno di un centro di riabilitazione ed un altro ancora è lavorare nei reparti di ospedale. Ognuno di questi setting offre vantaggi e svantaggi, la differenza la fa la capacità del terapista di adattarsi all ambiente e quindi di riuscire ad adattare questo alle esigenze del paziente. 39

40 IL SETTING DI TO Caratteristiche del setting occupazionale: Accogliente Tranquillo Ordinato Fornito del materiale necessario Con la giusta dose di stimoli Versatile Stimolante e non confondente Atmosfera diversa da quella del reparto 40

41 IL SETTING DI TO Il setting in cui l attività viene svolta deve essere modificato a seconda delle caratteristiche dell attività e della patologia del paziente. Le varie tipologie di attività, se possibile, dovrebbero avere un setting dedicato ed opportunamente attrezzato. Fondamentale la presenza di stimoli ambientali adeguati e non confondenti. Il setting, come tutto il processo riabilitativo, deve essere il più versatile possibile, mai rigido e predefinito. Ci vuole una grandissima dose di flessibilità e di capacità di adattarsi alle esigenze del paziente e della sua patologia. 41

42 MODELLI DI SUPPORTO ALLA TO In psichiatria, come in altri ambiti della riabilitazione, il lavoro dei terapisti occupazionali viene facilitato e supportato da alcuni modelli provenienti da discipline diverse, come ad esempio la psichiatria. Uno di questi è il modello comportamentista che spiega o rappresenta il comportamento umano in termini di apprendimento. Una persona che non è in grado di funzionare normalmente ha fallito nell apprendere oppure ha adottato comportamenti socialmente inaccettabili o inadeguati al raggiungimento di un obiettivo qualificato. 42

43 MODELLO COMPORTAMENTISTA Gli psicologi della scuola comportamentista affermano che ogni comportamento osservabile è il risultato di un apprendimento. L insieme dei comportamenti appresi indirizza la personalità dell individuo, il suo modo di percepire e di partecipare alle attività ed alle relazioni. Il modello terapeutico comportamentista identifica (valutazione) i comportamenti disadattivi e tenta di correggerli insegnando al pz comportamenti adattivi attraverso tecniche di apprendimento. 43

44 MODELLO COMPORTAMENTISTA Ad esempio un pz molto ritirato in sé ha avuto un apprendimento sociale (funzioni ed abilità) sbagliato che comporta deficit relazionali. I deficit relazionali possono condurlo all isolamento e l isolamento all ansia ed alla depressione. In questo caso il comportamento disadattivo causa la patologia. I pz istituzionalizzati, invece, a causa dell istituzionalizzazione presentano una carenza di abilità sociali ed incapacità di compiere mansioni normali in maniera indipendente. La patologia quindi è conseguenza di un apprendimento sbagliato e quindi di comportamenti disadattivi. Altri pz con problemi cognitivi importanti non hanno mai acquisito abilità e quindi l apprendimento è mancante. 44

45 MODELLO COMPORTAMENTISTA TECNICHE USATE IN TO: Rinforzo positivo: premi come cibo o gettoni (token), elogio, approvazione. Si dà quando il pz mette in atto un comportamento adattivo da premiare affinché venga ripetuto. Può essere estrinseco, ovvero provenire dal TO, oppure intrinseco cioè interno alla persona, come la realizzazione personale, il benessere, l orgoglio, l accettazione. Rinforzo negativo: rimprovero o assenza di rinforzo positivo. Si dà quando il pz mette in atto un comportamento disadattivo da estinguere affinché non si ripeta. Premio 45

46 MODELLO COMPORTAMENTISTA APPRENDIMENTO OPERATIVO: Richiede la partecipazione attiva del soggetto che è impegnato, mente e corpo, in una attività. Si avvale della token economy (gettone) come rinforzo positivo per un comportamento adattivo messo in pratica. Il comportamento disadattivo viene estinto con l assenza di rinforzo. MODELLAMENTO: sfrutta le capacità della persona di apprendere osservando ed imitando azioni o comportamenti altrui. Il TO deliberatamente modella determinati comportamenti perché il pz li imiti e li ripeta successivamente. Molto usato nel problem solving 46

47 MODELLO COMPORTAMENTISTA DESENSIBILIZZAZIONE SISTEMATICA: Usata nel disturbo d ansia e nelle fobie. Il TO attua una desensibilizzazione in vivo, cioè il pz viene posto di fronte ad una gerarchia di situazioni reali ansiogene. Nel setting occupazionale si possono ricostruire delle situazioni sociali tipiche e presentarle al pz secondo una gerarchia precostituita. Il TO può anche organizzare esperimenti fuori dal contesto dell ospedale o del centro durante delle uscite. Uno della teatro-terapia. CONTRATTAZIONE: Contratto stipulato tra TO e pz che ha come oggetto o il comportamento da evitare e le conseguenze se questo viene messo in atto, o il comportamento da attuare e le conseguenti ricompense. Simile alla token economy 47

48 MODELLO COMPORTAMENTISTA CONCATENAMENTO RETROGRADO: Tecnica che sfrutta il frazionamento di un compito in tanti sottocompiti. Il TO individua il numero dei sotto-compiti da svolgere a seconda delle abilità del pz, insegna per prima la fase finale dell attività e quindi, procedendo a ritroso, tutte le fasi precedenti. L abilità di portare a termine il compito presuppone un apprendimento concatenato di tutti i sotto-compiti. Ad ogni sotto-compito appreso il pz riceve un rinforzo positivo. 48

49 Grazie per l attenzione! 49

UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA RIABILITATIVA CENTRO DIURNO Responsabile Dr Caterina Iocca. PROGETTO CENTRO DIURNO - PRESIDIO DI GIRIFALCO

UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA RIABILITATIVA CENTRO DIURNO Responsabile Dr Caterina Iocca. PROGETTO CENTRO DIURNO - PRESIDIO DI GIRIFALCO UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA RIABILITATIVA CENTRO DIURNO Responsabile Dr Caterina Iocca. PROGETTO CENTRO DIURNO - PRESIDIO DI GIRIFALCO PREMESSA Nelle finalità del progetto riabilitativo complessivo dell

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

Metodologie di comunicazione con persone disabili

Metodologie di comunicazione con persone disabili Metodologie di comunicazione con persone disabili Eleonora Castagna Terapista della Neuropsicomotricità dell Età Evolutiva Antonia Castelnuovo Psicomotricista Villa Santa Maria, Tavernerio Polo Territoriale

Dettagli

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica IDI IRCCS Roma CRESCERE con l EB Elisabetta Andreoli Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica EB: patologia organica che interessa l ambito fisico e solo indirettamente quello psicologico

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura L ECC la sua sperimentazione in Italia Evert-Jan Hoogerwerf (AIAS Bologna onlus) Referente dell ECC per Italia Membro del CD dell ECC Creare una base comune per il lavoro di cura Piano di lavoro 1. Comprensione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Non è possibile conoscere a priori quale sia la strada giusta per raggiungere un obiettivo se non cominciamo a percorrerla Dott. Marco Broccoli (Ausl di Ravenna)

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING Gianna Maria Agnelli Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Clinica del Lavoro "Luigi Devoto Fondazione IRCCS Ospedale

Dettagli

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione Percorsi didattico-educativi Sabato 7 febbraio 2009 Dr.ssa ANNA STROPPA psicologa e psicoterapeuta dell et età evolutiva GIUSE TIRABOSCHI

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

Oggetto: reciproche interazioni tra organismo e ambiente. Metodo: scientifico-sperimentale

Oggetto: reciproche interazioni tra organismo e ambiente. Metodo: scientifico-sperimentale Università degli Studi di Parma Facoltà di Psicologia Dipartimento di Psicologia Analisi del Comportamento (Behavior Analysis) Skinner (1904-1990) Approccio Comportamentale alla Psicologia dell Educazione

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

10 passi. verso la salute mentale.

10 passi. verso la salute mentale. 10 passi verso la salute mentale. «La salute mentale riguarda tutti» La maggior parte dei grigionesi sa che il movimento quotidiano e un alimentazione sana favoriscono la salute fisica e che buone condizioni

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi Allegato B REGOLAMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE E PER IL FINANZIAMENTO DELLE IMPEGNATIVE DI CURA DOMICILIARE PER PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ PSICHICA ED INTELLETTIVA (ICDp) 1. Premessa La normativa nazionale

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE Numero pagine: 1 di 8 PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN Rev. Data Redatto Verificato Approvato 1 2013 GIT DP Gruppo Infermieristico Numero pagine: 2 di 8 1.COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E METODOLOGIA DI LAVORO Le sottoscritte

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

PROGETTO SORRISI IN ATTESA

PROGETTO SORRISI IN ATTESA PROGETTO SORRISI IN ATTESA IL DOTTOR SORRISO e l OSPEDALE BUZZI IN COLLABORAZIONE CON OBM ONLUS - Ospedale dei bambini di Milano CHI È DOTTOR SORRISO 1. La Fondazione La Fondazione Aldo Garavaglia Dottor

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale?

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Come l intelligenza e l empatia, e un poco come tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli esseri umani, anche la competenza sociale non è facile

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico DSM-V DISTURBO DELLO SPETTRO DELLA SCHIZOFRENIA E ALTRI DITURBI PSICOTICI SCHIZOFRENIA A. Due o più dei seguenti sintomi, presente per una parte di tempo significativa durante il periodo di un mese. Almeno

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSISTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Sensibilizzazione dei genitori

Sensibilizzazione dei genitori Sensibilizzazione dei genitori Precisione e chiarezza Quando si vogliono comunicare ai genitori le difficoltà del bambino, delle quali andrebbero valutate la natura, la gravità e le modalità di intervento,

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa

Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa INCONTRO TECNICO GRATUITO Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa Treviso, 17 giugno 2010 Oggi parleremo di: Principali riferimenti normativi e presentazione dell accordo quadro europeo

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS-IRCCS Centro S. Maria Nascente Milano 5 febbraio 2014 Organizzazione

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

Codice etico dell AIP

Codice etico dell AIP Codice etico dell AIP Premessa Questo Codice fa parte integrante del Regolamento dell'aip e si propone di regolamentare gli aspetti etici dell'attività di ricerca e di insegnamento della psicologia. Le

Dettagli

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...4 3. DOVE LAVORA...5 4. CONDIZIONI DI LAVORO...6 5. COMPETENZE...7 CHE COSA DEVE ESSERE IN GRADO DI FARE...7 CONOSCENZE...10

Dettagli

Cos e` la Psicosi da Depressione?

Cos e` la Psicosi da Depressione? Italian Cos e` la Psicosi da Depressione? (What is a depressive disorder?) Cos e` la psicosi depressiva? La parola depressione viene di solito usata per decrivere lo stato di tristezza di cui noi tutti

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

Corso formazione genitori - FISDE

Corso formazione genitori - FISDE Corso formazione genitori - FISDE FISDE Tutti i diritti sono riservati E vietata la riproduzione diretta o indiretta, totale o parziale, temporanea o permanente. che cosa fa di un problema un problema?

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

Uno per tutti, tutti per uno.

Uno per tutti, tutti per uno. Uno per tutti, tutti per uno. Bologna, 09/02/2015 Dainese Roberto Educare attraverso il Cooperative Learning: stile attributivo e competenze metacognitive Chiara Trubini Marina Pinelli Psicologia - Università

Dettagli

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA Simone Scerri INTRODUZIONE Questa proposta è rivolta alle aziende con un numero pendenti superiore a 15, le quali sono tenute ad assumere

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti Rapporto dal Questionari Studenti SCUOLA xxxxxxxxx Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il questionario studenti ha lo scopo di indagare alcuni aspetti considerati rilevanti per assicurare il benessere

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Suggestopedia Moderna teoria e pratica capitolo

Suggestopedia Moderna teoria e pratica capitolo capitolo Fattori Introduzione suggestopedici alla Suggestopedia La dessuggestione Moderna delle barriere di apprendimento pag. 7 Se vuoi costruire una nave, non raccogliere i tuoi uomini per preparare

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA. SCUOLA PRIMARIA DI ALBINO Piazzale caduti 1, Tel/Fax. 035 751 492

SCUOLA PRIMARIA. SCUOLA PRIMARIA DI ALBINO Piazzale caduti 1, Tel/Fax. 035 751 492 SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA DELL'INFANZIA DI ALBINO Viale Gasparini, Tel/Fax 035 754 420 SCUOLA DELL'INFANZIA DI DESENZANO Via Loverini, Tel/Fax. 035 751 436 SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA DI ALBINO Piazzale

Dettagli