Analisi preliminare per una proposta di. efficientamento energetico. Condominio in Torino

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1 Analisi preliminare per una proposta di efficientamento energetico Condominio in Torino

2 Analisi preliminare Il condominio è un edificio di medie dimensioni composto da 60 unità abitative distribuite in 7 piani e 4 scale, per una superficie complessiva di circa 7400 m 2 ed un volume riscaldato di circa m 3. L edificio realizzato tra gli anni 70 80, si presenta con murature a cassavuota rivestite sui fronti via con tessere a mosaico e marcapiani intonacati e colorati, così come i balconi. Le facciate verso cortile sono invece totalmente intonacate.

3 I serramenti sono di varie tipologie, in funzione dei successivi interventi apportati dai singoli condomini, passando dal serramento in ferro originario con singolo vetro all alluminio, legno e pvc di alcuni alloggi. Le finestre sono dotate di avvolgibili oscuranti e cassonetti interni alla muratura. A prima analisi l edificio non è isolato e si trova in condizioni di conservazione sicuramente migliorabili sotto diversi punti di vista. La centrale termica è dotata di un generatore di potenza utile massima di 870 kw installato tra il 1998 ed il 2002 (esiste una differenza di date tra la documentazione a corredo dell impianto e la targa) destinato in particolar modo al servizio di riscaldamento centralizzato dell intero edificio. Una buona parte degli alloggi, più del 50%, è ancora dotato di sistemi di produzione di acs del tipo elettrico con integrazione del circuito di acqua calda centralizzato prodotta dallo stesso generatore. Tale situazione, che non prevede allo stato attuale una contabilizzazione dei consumi, comporta evidenti squilibri nell attribuzione dei costi di consumo dell acs. Dall analisi preliminare dei consumi emerge che il condominio ha un consumo medio annuo di circa m 3, per un costo approssimativo di circa /anno. Secondo una analisi preliminare inoltre, si evince che da un consumo annuo di m 3 di gas, considerato il potere calorifico del gas metano ed i rendimenti certificati del generatore, la potenza media espressa dalla centrale termica è di circa 450 kw, con fabbisogni di potenza medi delle unità immobiliari di 60W/m 2 (tre volte rispetto ad un edificio di classe A) e fabbisogno per riscaldamento di circa 151 kwh/m 2 anno. Tali valori, dedotti dai consumi rilevati, dai dati geometrici approssimativi dell edificio e da ipotesi di gestione dell impianto, confortano l ipotesi di un buon margine di miglioramento sotto l aspetto sia della produzione del calore che sul possibile efficientamento dell involucro edilizio, in modo da ridurre decisamente il fabbisogno energetico del condominio.

4 Il generatore di Calore Con l entrata in vigore della DGR 04/08/2009 n , in merito all efficienza energetica degli edifici e la riduzione di consumi energetici ed inquinamento nella Regione Piemonte, sono state introdotte e rafforzate una serie di norme ed indicazioni che mirano sia alla riduzione dei fabbisogni energetici degli edifici e sia alla riqualificazione degli impianti di generazione del calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria. In particolare, sugli impianti termici e le caldaie sono ste introdotti due parametri di controllo, definiti requisiti minimi prestazionali, ripresi successivamente dalla DGR 02/08/2013, n e in seguito dalla DGR 29/12/2014, n , ai quali tutti i generatori di calore a gas metano devono necessariamente attenersi entro le date indicate nella normativa. Il primo requisito minimo prestazionale riguarda le emissioni di ossidi di azoto (NOx), che non deve superare il valore di 80 mg/kwht, così come previsto al punto 1.5 Generatori di calore del DGR 04/08/2009 n Il secondo requisito prestazionale riguarda l efficienza del generatore, misurata tramite il parametro di rendimento termico della caldaia, che viene calcolata con una specifica formula, contenuta nell Allegato 5 del DGR 04/08/2009 n : η g = ( Log Pn) dove Pn è la potenza termica utile nominale del generatore, che nel caso in esame è di 870 kw. La norma prevede che per potenze maggiori di 400 kw nella formula si assuma comunque Pn=400, per cui avremo: η g = ( Log 400) = 98,20% I due requisiti prestazionali sopradescritti devono essere rispettati sia per impianti di nuova realizzazione (nuovi edifici o rifacimento di impianti in edifici esistenti) dopo l entrata in vigore della norma e sia per impianti esistenti installati prima del 24/02/2007, così come previsto dal medesimo punto 1.5 Generatori di calore del DGR 04/08/2009 n : Tutti i generatori di calore installati al 24/02/2007, a servizio di impianti termici dedicati esclusivamente alla climatizzazione di ambienti, devono comunque essere adeguati ai requisiti emissivi ed energetici indicati nella Tabella B entro e non oltre le date riportate nelle Tabelle C e D.

5 TABELLA B (limiti requisiti): Requisiti emissivi Requisiti energetici NOx espresso come NO 2 (mg/kwh) PM (mg/kwh) Rendimento Termico combustibili gassosi ,2% (Allegato 5) TABELLA C (termini di adeguamento): Potenza Termica Nominale Combustibile Termine di adeguamento 300 < Pn 1000 combustibili gassosi Emissivo: entro 01/09/2012 Energetico: entro 01/09/2020 il termine di adeguamento per il requisito emissivo, con la DGR 02/08/2013, n è stato prorogato al 31/12/2014 in prima battuta, ulteriormente prorogato al 01/09/2016 con la Deliberazione della Giunta Regionale 29 dicembre 2014, n Dalla comunicazione del 23/03/2015 della ditta Ceresa s.p.a. al condominio, si evince che durante l ultima misurazione delle emissioni di ossidi di azoto NOx del generatore a servizio dell edificio in oggetto si sia riscontrato un valore pari a 107,64 mg/kwh e già in data 11/03/2013 la medesima ditta Ceresa s.p.a. comunicava una precedente misurazione pari a 118 mg/kwh. Tali valori sono quindi non conformi al limite massimo di 80 mg/kwh previsti dalla legge e ai quali attenersi entro il 01/09/2016. E quindi auspicabile un intervento, come già suggerito dalla società manutentrice dell impianto, di adeguamento della centrale almeno per il rispetto del requisito emissivo. Inoltre, dal rapporto di controllo tecnico dell impianto redatto in data 07/01/2014, si evince che il rendimento del generatore misurato è pari a 92,2%, pertanto inferiore al limite definito dalla norma per generatori superiori ai 400 kw e calcolato secondo la formula contenuta nell Allegato 5 e riportato nelle tabelle precedenti, pari a 98,2%. Il requisito energetico, per il quale è previsto un termine di adeguamento al 01/09/2020 è attualmente non rispettato. Alla luce di tali analisi è possibile asserire che possa essere preso in considerazione un adeguamento completo e definitivo della centrale termica con la progettazione e

6 l installazione di un sistema di generazione moderno, con rendimenti necessariamente migliori di quelli attuali, la cui potenza vada rimodulata in funzione di un calcolo puntuale dei fabbisogni energetici attuali dell edificio, in modo da razionalizzare ed ottimizzare i costi di gestione. Termoregolazione e contabilizzazione del calore La DGR 04/08/2009 n ha introdotto anche il concetto di termoregolazione e contabilizzazione del calore per edifici condominiali serviti da impianti di riscaldamento centralizzati, prevedendo un obbligo di adeguamento che ha subito, negli anni, una serie di proroghe temporali. Con l uscita del DGR 04/08/2014 n è stato fissato al 31/12/2016 il termine ultimo per provvedere all adeguamento rispetto agli obblighi di progettare ed installare sistemi che consentano di regolare in modo automatico in funzione del fabbisogno termico gli apparecchi di emissione (termoregolazione) e di contabilizzare il calore fornito alle singole unità immobiliari facenti parte di un edificio condominiale (contabilizzazione). A tali obblighi si aggiungono le importanti riforme in termini di gestione dei condomini con l introduzione della Legge 220/2012 e della norma UNI 10200:2013 per il calcolo dei millesimi di riscaldamento in base al fabbisogno energetico delle singole unità immobiliari, in sostituzione dell anacronistico principio dei volumi scaldati a prescindere da una attenta analisi delle caratteristiche dell involucro, dell esposizione e dell ubicazione delle singole unità immobiliari, nel momento in cui si intervenga con la contabilizzazione del calore. In occasione di una progettazione complessiva del sistema di generazione, suggerita in precedenza, l analisi del fabbisogno energetico dell intero edificio e dei singoli alloggi integra e completa lo studio, sia per la determinazione dell esatta potenza del generatore in progetto e sia per la formulazione dei corretti parametri di suddivisione delle spese di riscaldamento.

7 Involucro edilizio L edificio in oggetto, realizzato prima dell introduzione della legge 10 del 09/01/1991, si presenta con uno scarso livello di isolamento dell involucro edilizio e con ampi margini di miglioramento in questo senso. Una analisi più approfondita sulle caratteristiche termiche delle strutture costituenti l involucro riscaldato (murature perimetrali, serramenti, solai e pareti verso locali non riscaldati o verso l esterno) potranno, in una seconda fase, fornire gli elementi quantitativi ed economici di uno studio di efficientamento energetico complessivo del condominio, atto ad individuare le cause delle maggiori dispersioni termiche e l indicazione delle possibili soluzioni tecniche. L analisi verrà condotta partendo dallo stato di fatto dell edificio, tramite indagini termografiche preliminari utili per comprendere qualitativamente quali siano i punti e gli elementi su cui agire preferenzialemnte per abbattere i fabbisogni energetici dell edificio. Già in occasione del primo sopralluogo effettuato è stato possibile rilevare alcune di queste emergenze, evidenziate nel report termografico allegato alla presente relazione. Lo studio verrà quindi approfondito con la modellazione fisico termica dell edificio con opportuni software certificati, in modo da determinare in modo analitico il fabbisogno energetico dell edificio nel suo complesso, allo stato attuale. Successivamente la modellazione verrà utilizzata per proporre interventi di efficientamento sia dell involucro edilizio che dell impianto, secondo più combinazioni delle stesse, in modo da individuare sia i costi di realizzazione per ogni scenario, sia il risparmio in termini energetici e quindi di consumi che ad ogni scenario ne consegue ed i relativi tempi di rientro dell investimento. Sarà infine possibile proporre al condominio un piano di finanziamento e ritorno dell investimento per l efficientamento energetico dell edificio supportati da opportuni prodotti bancari da parte di istituti di credito partner della EFFE srl. Torino maggio 2015 Eugenio Gastaldo Amministratore Unico EFFE srl.

8 REPORT TERMOGRAFICO PRELIMINARE CONDOMINIO Torino Misurazioni C Sp1 15,2 RH 1 32,6 % Air 1 18,2 C 29/04/ :01:05 C 16,6 Parametri Emissività 0.9 Temp. rifl. 10 C Sp1 PONTE TERMICO FASCIA MARCAPIANO E SOLETTA IN AGGETTO 12,5 FLIR0250.jpg FLIR E50bx /04/ :01:05 FLIR0250.jpg FLIR E50bx /7

9 REPORT TERMOGRAFICO PRELIMINARE CONDOMINIO Torino Misurazioni C Sp1 15,6 Sp2 12,2 Sp3 11,5 RH 1 33,7 % Air 1 18,2 C Parametri Emissività 0.9 Temp. rifl. 10 C 29/04/ :05:05 C 18,8 Sp3 Sp2 Sp1 TELAIO STRUTTURALE IN EVIDENZA 10,6 FLIR0257.jpg FLIR E50bx /04/ :05:05 FLIR0257.jpg FLIR E50bx /7

10 REPORT TERMOGRAFICO PRELIMINARE CONDOMINIO Torino Misurazioni C Sp1 16,6 Sp2 13,6 RH 1 33,3 % Air 1 18,2 C Parametri Emissività 0.9 Temp. rifl. 10 C 29/04/ :05:17 C 18,1 Sp2 Sp1 10,9 FLIR0258.jpg FLIR E50bx /04/ :05:17 FLIR0258.jpg FLIR E50bx /7

11 REPORT TERMOGRAFICO PRELIMINARE CONDOMINIO Torino Parametri Emissività 0.9 Temp. rifl. 10 C 29/04/ :49:39 C 27,7 PONTI TERMICI IN FACCIATA - TELAIO STRUTTURALE IN EVIDENZA 13,7 FLIR0260.jpg FLIR E50bx /04/ :49:39 FLIR0260.jpg FLIR E50bx /7

12 REPORT TERMOGRAFICO PRELIMINARE CONDOMINIO Torino Misurazioni C Sp1 16,8 Sp2 17,7 Parametri Emissività 0.9 Temp. rifl. 10 C 29/04/ :50:18 C 21,2 Sp2 Sp1 PONTI TERMICI 15,4 FLIR0261.jpg FLIR E50bx /04/ :50:18 FLIR0261.jpg FLIR E50bx /7

13 REPORT TERMOGRAFICO PRELIMINARE CONDOMINIO Torino Misurazioni C Sp1 18,4 Sp2 20,3 RH 1 36,1 % Air 1 19,9 C Parametri Emissività 0.9 Temp. rifl. 10 C 29/04/ :56:15 C 24,2 Sp1 Sp2 TELAIO STRUTTURALE IN FACCIATA 12,9 FLIR0265.jpg FLIR E50bx /04/ :56:15 FLIR0265.jpg FLIR E50bx /7

14 REPORT TERMOGRAFICO PRELIMINARE CONDOMINIO Torino Misurazioni C Sp1 18,6 Sp2 19,6 RH 1 35,5 % Air 1 20,0 C Parametri Emissività 0.9 Temp. rifl. 10 C 29/04/ :56:27 C 24,1 Sp1 Sp2 DISTACCO DELL'INTONACO 12,9 FLIR0266.jpg FLIR E50bx /04/ :56:27 FLIR0266.jpg FLIR E50bx /7

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