Dipendenze Patologiche

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1 Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Guida ai Servizi

2 Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Guida ai Servizi

3 Il presente opuscolo è stato realizzato a cura del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell Azienda USL di Ravenna, in collaborazione con la dott.ssa Catia Sintoni - Qualità Accreditamento Aziendale dell Azienda USL di Ravenna. U.O. AFFARI GENERALI E SEGRETERIA - AZIENDA USL DI RAVENNA Composizione ed impaginazione: Claura Campanini Stampa: a cura del Centro Stampa Aziendale Ravenna: stampa aprile

4 INDICE - Premessa pag. 7 Sezione 1 - La tutela della Salute Mentale pag. 8 - I nostri principi pag. 9 - La nostra organizzazione pag. 11 Sezione 2 - Le Unità Operative del Dipartimento - U.O.C. Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza pag U.O.C. Dipendenze Patologiche pag U.O.C. Centro Salute Mentale pag. 25 5

5 - Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura pag U.O. Riabilitazione Psichiatrica pag Reclami, elogi e suggerimenti pag. 40 Sezione 3 - Standard di prodotto pag. 41 6

6 Premessa La guida ai servizi del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell'azienda USL di Ravenna è il documento che esplicita il "patto" tra questo Dipartimento ed i cittadini - utenti. In questa guida sono contenute tutte le informazioni riguardanti il DSM DP: prestazioni, orari, modalità di accesso, standard di qualità. Essa è pertanto strumento di comunicazione sui contenuti dell'offerta, impegni e garanzie che il DSM DP è in grado di erogare con attenzione costante ai diritti/doveri dei cittadini utenti. Se oggi il principio della partecipazione assume un rilievo particolare nella ridefinizione del rapporto tra servizi sanitari e cittadini, riconoscendo il ruolo attivo e propositivo che questi ultimi possono svolgere nella valorizzazione dei servizi pubblici, questo è tanto più vero nell'area della Salute Mentale. Il cittadino utente è infatti soggetto partecipativo, poiché la collaborazione tra chi eroga un servizio pubblico e chi ne usufruisce consente ai servizi di predisporre azioni di miglioramento per una comunità che sta progressivamente assumendo come propria una concezione di Salute che non è più esclusivamente assenza di malattia, ma che si esprime soprattutto come buona qualità di vita e che pertanto richiede forme nuove e più definite di relazione con i servizi e più precise attese sulla qualità degli stessi. 7

7 Sezione 1 La tutela della Salute Mentale Il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche è la struttura aziendale che ha come finalità promuovere percorsi di guarigione delle persone con disabilità psichiatrica aiutandole a permanere nel loro contesto di vita cercando di raggiungere il miglior funzionamento biopsicosociale possibile compatibilmente con i deficit funzionali, la psicopatologia persistente e le ricadute. Nello specifico il DSM DP in ogni sua componente deve: Prevenire l'instaurarsi della disabilità (perdita di ruoli sociali validi) attraverso la presa in cura precoce (entro i primi 2 anni dall'esordio della psicopatologia) Contrastare l'aggravamento della disabilità negli stadi più avanzati di malattia, sostenendo le persone con grave disabilità psichiatrica a permanere nel loro contesto di vita cercando di raggiungere il miglior funzionamento biopsicosociale possibile compatibilmente con i deficit funzionali, la psicopatologia persistente e le ricadute Contenere il ricorso alla residenzialità potenziando i supporti domiciliari, lavorativi e scolastici Ciascuna area del DSM DP deve perseguire tali obiettivi coerentemente con la funzione specifica che riveste ed è solo un segmento del più complessivo processo di cura, strettamente correlato a tutti gli altri. Obiettivo principale è garantire equità e omogeneità su tutto il territorio aziendale rispetto alla qualità delle prestazioni, ai diritti degli utenti e all'uso delle risorse. 8

8 I nostri principi La particolare natura della malattia mentale che oltre ai sintomi determina anche conseguenze disabilitanti e disfunzionali nelle relazioni personali e sociali e nell'espletamento di ruoli, richiede l'intervento di diverse figure professionali. I nuovi concetti introdotti dalla letteratura internazionale sul concetto di guarigione dalle malattie mentali lunghe e persistenti (recovery) fanno sì che il DSM assuma come paradigma fondante quello biopsicosociale e quali suoi valori fondanti i seguenti principi: Principio della presa in carico multidimensionale, intesa come l'assunzione di responsabilità circa le più importanti disfunzioni che l'utente manifesta nelle principali aree di vita (lavoro, cura di sé, abitazione, famiglia, vita sociale e ricreativa), fornendo supporto per tutto il tempo necessario e lungo l'intero processo riabilitativo Principio del lavoro multidisciplinare d'èquipe, inteso come la cooperazione coordinata tra diverse figure professionali coinvolte nell'assistenza e nella riabilitazione di persone con problemi psichiatrici Principio della cooperazione tra tutte le componenti del DSM DP (CSM, SPDC, UONPIA, SERT, RIABILITAZIONE) Principio del lavoro di rete, inteso come la cooperazione con le risorse sociali, al fine di promuovere inserimenti sociali e lavorativi Principio del funzionamento, secondo il quale l'attenzione è rivolta allo svolgimento corretto delle attività quotidiane e dei ruoli sociali piuttosto che alla diminuzione dei sintomi 9

9 Principio del coinvolgimento dell'utente in tutti i passaggi del processo di cura. Il principio per il quale ogni trattamento debba essere attuato con la persona e non sulla persona è essenziale per raggiungere i risultati attesi, in quanto la sua efficacia è strettamente dipendente dal grado di partecipazione degli utenti alle fasi e ai passaggi in cui esso è articolato, fasi e passaggi che devono rispondere agli obiettivi di chi intraprende la riabilitazione e non di chi la eroga Principio del coinvolgimento della famiglia. Uno dei fattori determinanti per l'efficacia di un trattamento è la costruzione di un rapporto di partnership tra il sistema curante e la famiglia dell'utente, alla luce del ruolo primario di assistenza che questa espleta nei confronti del congiunto disabile Principio della scelta, conferisce valore alle preferenze degli utenti, in modo che siano essi stessi, supportati dagli operatori, a scegliere gli ambienti dove intendono realizzarsi Principio dell'orientamento sull'esito. Ogni trattamento tiene innanzi tutto conto del fine ultimo da perseguire, rappresentato dall'esito biopsicosociale. In questo senso, l'indicatore di efficacia di un programma non è la sua durata temporale, o il numero di operatori in esso coinvolti oppure il setting dove si svolge, quanto piuttosto la sua capacità di aiutare gli individui desocializzati a riguadagnarsi una posizione soddisfacente e di successo nella comunità, oltre che ridurre l'intensità e la frequenza dei sintomi e delle ricadute 10

10 La nostra organizzazione Al Dipartimento afferiscono le seguenti aree: Neuropsichiatria dell'infanzia e Adolescenza Dipendenze Patologiche Centro Salute Mentale Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura Riabilitazione Direzione di Dipartimento - Via Missiroli - Ravenna Il Direttore del DSM DP è nominato dalla Direzione Generale dell'azienda con funzioni di coordinamento, programmazione, gestione e verifica. Direttore: Dott.ssa Paola Carozza Responsabile Infermieristico Tecnico Dipartimentale: Dott. Pierpaolo Poletti Segreteria tel fax Il Direttore del Dipartimento ha responsabilità di tipo professionale in materia clinico-organizzativa e di tipo gestionale, è responsabile dell'allocazione delle risorse assegnate per la realizzazione degli obiettivi, discute il budget con la Direzione Generale. 11

11 Rappresenta l'azienda nei rapporti interni ed in quelli esterni istituzionali che riguardano le funzioni tecniche specifiche attinenti alle attività dipartimentali. E' sovraordinato ai Direttori di UO per gli aspetti di natura gestionale attinenti al Dipartimento e mantiene di norma la direzione della struttura alla quale appartiene. E' supportato dalla Direzione Sanitaria, dalla Direzione Infermieristica e Tecnica e dalla Direzione dell'assistenza Farmaceutica. Può avvalersi di un ufficio dipartimentale di staff. Alla Direzione del Dipartimento afferiscono funzioni con valenza dipartimentale: Accreditamento e Qualità Sistema Informativo Formazione Politica del farmaco Direzione Assistenziale dell'area Infermieristica e Tecnica (RITD) Il Dirigente Infermieristico e Tecnico: collabora con il Direttore Aziendale del Servizio Infermieristico e Tecnico per la direzione del personale Infermieristico, Tecnico, di Riabilitazione nonché il personale afferente come OSS, OTA, ADB, Assistente Sanitaria collabora con il responsabile di Dipartimento per garantire l'efficienza organizzativa, assicurando la necessaria flessibilità ed una adeguata gestione delle risorse umane, delle attrezzature, dei beni e dei materiali 12

12 contribuisce all'integrazione organizzativa, funzionale e professionale nel processo dell'assistenza intra ed extra dipartimentale garantisce la regolare applicazione delle decisioni del Direttore di Dipartimento e/o del Comitato di Dipartimento. garantisce la qualità dell'assistenza infermieristica e della funzione riabilitativa, mediante interventi di miglioramento continuo e di ricerca. Garanzie per i cittadini Tutto il personale si impegna affinchè siano garantiti: adozione in tutte le UU.OO. di trattamenti psicosociali Evidence Based riservatezza dei dati degli assistiti e tutela della privacy da parte di ogni operatore condivisione con l'assistito e/o suoi familiari del progetto terapeutico personalizzato valutazione con l'interessato e/o suoi familiari dello stato di avanzamento del progetto terapeutico ed eventuale rimodulazione degli obiettivi valutazione periodica della soddisfazione degli utenti 13

13 Sezione 2 Le Unità Operative del Dipartimento U.O.C. Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Direttore: Dott.ssa Valeria Savoia Sede: CMP Via Fiume Abbandonato, Ravenna La U.O.NPIA è articolata in tre Centri di Neuropsichiatria (CNPIA) con sede principale e sedi distaccate: CNPIA di Ravenna Responsabile: Dott.ssa Valeria Savoia Sede principale: CMP Via Fiume Abbandonato, 134 Segreteria tel Dal lunedì al venerdì ore CNPIA di Lugo Responsabile Dott.ssa Sabrina Mainetti Sede principale: Corso G. Garibaldi, 55 Segreteria tel Dal lunedì al venerdì ore CNPIA di Faenza Responsabile Dott.ssa Elena Attanasio Sede principale: Via Zaccagnini, 22 Segreteria tel Dal lunedì al venerdì ore

14 Attività di riabilitazione Neuro Motoria Infantile Responsabile: Dott.ssa Daniela Gambini Sede Ravenna CMP Via F. Abbandonato, 134 Segreteria tel Dal lunedì al venerdì ore Sede Lugo Cotignola ex Ospedale Via Cairoli, 2 Segreteria tel Lunedi, mercoledì, venerdì ore Sede Faenza Via B. Zaccagnini, 22 Segreteria tel Martedì, mercoledì, venerdì ore L'Unità Operativa Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (UONPIA) è un servizio pubblico dell'azienda USL di Ravenna che offre percorsi di prevenzione, diagnosi precoce, cura, riabilitazione e si occupa di disturbi neurologici, disturbi sensoriali, neuromotori, dismorfismi e paramorfismi, disturbi del linguaggio, dell'apprendimento, psichici e della sfera relazionale. All'interno della UONPIA sono previsti percorsi specifici per autismo. 15

15 Professionisti dell'u.o.npia Medici neuropsichiatri infantili Medici fisiatri Psicologi Fisioterapiste Logopediste Educatori professionali Operatori amministrativi A chi si rivolge Si rivolge a minori di età compresa tra 0 e 17 anni ed alle loro famiglie. Fase di accoglienza, valutazione e diagnosi Per accedere al servizio è necessaria la richiesta del Pediatra, del Medico di Famiglia o del Fisiatra Ospedaliero. E' previsto, salvo le categorie esenti e nel rispetto della privacy, il pagamento di un ticket. Fase di accoglienza Per le richieste di prima visita neuropsichiatrica e psicologica: telefonare al numero Lunedì, mercoledì, venerdì dalle 8.30 alle 12. Per le visite fisiatriche l'accesso è tramite prenotazione CUP per paramorfismi e dismorfismi prenotazione presso le segreterie della riabilitazione neuromotoria infantile per quesiti più complessi e per la fascia di età 0-24 mesi con richiesta dell'inviante. 16

16 Fase di valutazione Entro una settimana saranno comunicati: il nominativo ed il recapito telefonico del Neuropsichiatra, del Fisiatra o dello Psicologo di riferimento. Luogo, giorno e ora del primo appuntamento. Di norma la prima visita viene assegnata entro un mese dalla richiesta, le richieste urgenti saranno accolte con priorità; le prestazioni successive alla prima visita vengono effettuate su appuntamento e concordate con l'operatore di riferimento. Fase della diagnosi In genere il percorso diagnostico prevede l'intervento di più operatori (medici, psicologi, terapisti). In qualche caso potrà essere necessario ricorrere agli interventi di operatori di altri servizi (ad es. Pediatria Ospedaliera), specialmente laddove si rendano necessari accertamenti strumentali o di laboratorio. Al termine del percorso diagnostico, che di norma si conclude entro tre mesi dalla richiesta, viene consegnata una breve relazione scritta. Progetto di presa in carico Al termine del percorso di "accoglienza, valutazione, diagnosi" può rendersi necessaria la "Presa in carico" ovvero la predisposizione di uno o più percorsi di trattamento Vi sono diversi trattamenti disponibili: Trattamento Neuropsichiatrico Trattamento Fisiatrico Trattamento Psicologico Trattamento Psicoterapeutico 17

17 Trattamento Psicoeducativo Trattamento Logopedico Trattamento Fisioterapico Inserimento Residenziale/semiresidenziale Interventi socio sanitari Trattamento Farmacologico Il piano di trattamento con metodologie, finalità, modalità delle verifiche dei diversi trattamenti, viene illustrato dal medico o psicologo di riferimento e condiviso con i genitori. L'accesso ai trattamenti è regolato da liste d'attesa con criteri specifici di gestione. Garanzie per i cittadini Tutto il personale si impegna affinchè siano garantiti: rispetto dei tempi di attesa: prima visita entro 30 giorni riconoscibilità degli operatori attraverso apposito tesserino di identificazione riservatezza dei dati degli assistiti e tutela della privacy da parte di ogni operatore condivisione con l'assistito e/o suoi familiari del progetto terapeutico personalizzato valutazione con l'interessato e/o suoi familiari dello stato di avanzamento del progetto terapeutico ed eventuale rimodulazione degli obiettivi valutazione periodica della soddisfazione degli utenti 18

18 Percorso diagnostico integrato con Agenzie Educative La Legge 104/92 prevede provvedimenti specifici atti a favorire l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità. A conclusione del percorso diagnostico, qualora se ne ravvisi la necessità, il Neuropsichiatra o lo Psicologo della UONPIA rilasciano apposita certificazione (Diagnosi funzionale) necessaria ad avviare il percorso di richiesta di personale didattico di sostegno e/o di educatore nella scuola. Appositi "Accordi di Programma" regolano la collaborazione fra operatori UONPIA, operatori scolastici e operatori sociali. Tale collaborazione è finalizzata alla formulazione, attuazione e verifica di un programma didattico individualizzato. Gli operatori della UONPIA rilasciano apposita certificazione e partecipano al percorso di "Accertamento della Disabilità" (Legge 104/92, L.R. 4/2008). Ulteriori informazioni utili Le regole generali di funzionamento della U.O.NPIA derivano dal D.G.R n. 911 del 25 giugno 2007 "Neuropsichiatria dell'infanzia e Adolescenza (NPIA) requisiti specifici di accreditamento delle strutture e catalogo regionale dei processi clinico assistenziali". E' possibile chiedere agli operatori della U.O. NPIA materiale informativo relativo a: indennità di frequenza o accompagnamento, invalidità civile, esenzioni per patologie specifiche, ausili. linee guida adottate nella diagnosi e nella presa in cura dei vari disturbi associazioni di familiari dei bambini e degli adolescenti, affetti da vari disturbi, presenti a livello locale, regionale o nazionale 19

19 U.O.C. Dipendenze Patologiche Direttore: Dott.ssa Deanna Olivoni Sede Ravenna: Via Rocca ai Fossi, 20 tel fax La U.O. Dipendenze Patologiche è articolata in Tossicodipendenze (Ser.T) con tre sedi distrettuali: Servizi Ser.T di Ravenna Direttore: Dott.ssa Deanna Olivoni Sede: Via Rocca ai Fossi, 20 tel Dal lunedì al venerdì mattina ore 8-13 Lunedì e giovedì pomeriggio ore 14,30-18 Sabato su appuntamento Ambulatorio somministrazione farmaci sostitutivi: Presidio ospedaliero - Viale Randi, 5 Dal lunedì al sabato ore Ser.T di Lugo Responsabile: Dott.ssa Manuela Martoni Sede: Via Bosi, 25 tel Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì ore 8-13,30 Giovedì ore 8-10 e 14,30-17,30 Sabato ore 8-12,

20 Ser.T di Faenza Responsabile: Dott.ssa Deanna Olivoni Sede: Piazza San Rocco, 2 tel Dal lunedì al sabato mattina ore 8-13,30 Lunedì pomeriggio ore Altri pomeriggi su appuntamento Il Servizio Tossicodipendenze (Ser.T) è un servizio pubblico e gratuito dell'azienda USL di Ravenna. Svolge attività ambulatoriale per la prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di dipendenza e delle patologie ad essi correlati. Ci si può rivolgere al Ser.T per una semplice richiesta di informazioni, una consulenza, un dubbio sulle sostanze d'abuso e sui rischi correlati. Professionisti dell'u.o. Dipendenze Patologiche Medici internisti Medici psichiatri Infermieri Psicologi Biologo/sociologo Assistenti Sociali Educatori Animatori Operatori Tecnici 21

21 A chi si rivolge Ogni cittadino residente nei comuni della provincia di Ravenna può accedere al Ser.T in forma del tutto gratuita (non occorre impegnativa del medico di base o pagamento di ticket) ed anonima. Possono accedere al Ser.T anche le persone temporaneamente presenti sul territorio sia italiane che straniere. Fase di accoglienza, osservazione e diagnosi La domanda giunge al servizio per accesso diretto dell'utente, di un familiare, richiesta telefonica o su invio del MMG, altro medico o altre agenzie (Tribunale, Prefettura, Scuole, Servizi Sociali, Carcere ecc.). La prima visita può essere effettuata in ambulatorio, al domicilio, in ospedale, in carcere o presso altre sedi. Viene fissato un appuntamento con l'operatore dell'accoglienza al massimo entro 7 giorni; l'operatore dell'accoglienza effettua una prima breve anamnesi con raccolta di dati utili alla compilazione della cartella clinica. Inoltre presenta brevemente il funzionamento del servizio, e, se necessario, le attività svolte; informa l'utente sui suoi diritti rispetto alla tutela della privacy e la riservatezza. Se l'operatore riscontra urgenza sanitaria coinvolge il medico che provvede all'orientamento diagnostico ed alle prime misure terapeutiche; se non riscontra urgenza, fissa successivi appuntamenti per l'approfondimento diagnostico (medico, psicologo, operatore area socio educativa). 22

22 Diagnosi e consulenza sanitaria Il medico che effettua la prima visita raccoglie i dati sanitari dell'utente. Inoltre lo informa sui possibili trattamenti terapeutici e /o farmacologici. Se indicato fa firmare il modulo di consenso al programma terapeutico. Progetto di presa in carico Al termine del percorso di Accoglienza, osservazione e diagnosi" può rendersi necessaria la "Presa in carico", ovvero la predisposizione di uno o più percorsi di trattamento. Vi sono diversi trattamenti disponibili: Trattamento Medico Trattamento Psichiatrico Trattamento Farmacologico Trattamento Psicologico Trattamento Psicoterapeutico Trattamento Socio-educativo Tirocini lavorativi Inserimento Residenziale/Semiresidenziale Interventi in carcere Il "Piano di trattamento personalizzato" con obiettivi, durata, modalità delle verifiche dei singoli trattamenti, viene illustrato dall'operatore di riferimento e condiviso con il paziente. L'accesso al trattamento residenziale/semiresidenziale è regolato da liste d'attesa con criteri specifici di gestione. 23

23 Garanzie per i cittadini Tutto il personale si impegna affinchè siano garantiti: rispetto dei tempi di attesa: primo colloquio entro 7 giorni riconoscibilità degli operatori attraverso apposito tesserino di identificazione riservatezza dei dati degli assistiti e tutela della privacy da parte di ogni operatore condivisione con l'assistito del progetto terapeutico personalizzato valutazione con l'interessato dello stato di avanzamento del progetto terapeutico ed eventuale rimodulazione degli obiettivi valutazione periodica della soddisfazione degli utenti Inoltre il Ser.T assicura La possibilità di effettuare il test HIV in forma anonima e gratuita a persone che ritengono di aver avuto comportamenti a rischio (rapporti sessuali non protetti con partner occasionali, contatto con sangue potenzialmente infetto) la possibilità di effettuare la vaccinazione anti epatite B la collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado nella progettazione ed attuazione di iniziative volte alla formazione ed alla prevenzione interventi di formazione e consulenza ad Enti o soggetti interessati a programmi di approfondimento e/o prevenzione la collaborazione con enti del privato sociale che operino nel settore 24

24 Ulteriori informazioni utili Le regole generali di funzionamento della U.O. Dipendenze Patologiche derivano dal D.G.R 26 del 17 gennaio 2005 "Requisiti specifici per l'accreditamento dei Sert e delle Strutture di Trattamento Residenziali e Semiresidenziali per persone dipendenti da sostanze d'abuso". E' possibile chiedere agli operatori della U.O. Dipendenze Patologiche informazioni relative a: pensione, invalidità civile, esenzioni per patologie specifiche gruppi di auto aiuto presenti sul territorio linee guida adottate nella diagnosi e nella presa in cura dei vari disturbi U.O.C. Centro Salute Mentale Direttore: Dott.ssa Paola Carozza Sede Ravenna: Piazza della Magnolia, 5 tel fax La U.O. Centro Salute Mentale è articolata in tre sedi distrettuali: CSM di Ravenna Direttore: Dott.ssa Paola Carozza Sede: Piazza della Magnolia, 5 - Ponte Nuovo Ravenna tel

25 CSM di Lugo Responsabile: Dott.Pietro Nucera Sede: Viale Masi, 18 tel CSM di Faenza Responsabile: Dott. Matteo Magnante Sede: Via Baliatico, 3 tel Orari di apertura Le sedi sono aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00; sabato dalle ore 8.00 alle ore Negli orari di chiusura del servizio il cittadino può rivolgersi al Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e/o al Pronto Soccorso degli Ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo. Il Centro Salute Mentale (CSM) è un servizio pubblico dell'azienda USL di Ravenna deputato alla promozione ed alla tutela della salute mentale per la popolazione di età superiore ai 18 anni. Le sue funzioni sono: limitare la disfunzione, la disabilità e l'handicap aiutare i pazienti e i loro familiari ad elaborare le reazioni avverse alla malattia mentale 26

26 rinforzare il locus internal of control. ridurre la dipendenza del paziente dal sistema dei servizi. ridurre la frequenza e l'intensità dei sintomi. ridurre l'angoscia legata ai sintomi e all'aggressione traumatica della malattia mentale. risolvere episodi critici, di origine endogena o esogena riorganizzando la persona sul piano emotivo-comportamentale, compresi i disturbi del comportamento alimentare (DCA) supportare il paziente ad ottenere ciò di cui ha bisogno per sopravvivere (sussidi, pensioni, assegni di accompagnamento alloggio, pasti, assistenza medica) Opera nel rispetto della dignità della persona tutelando, assieme ad altri servizi e/o enti, il diritto alla salute mentale. Si integra con le altre Unità Operative del DSMDP e collabora con i Medici di Medicina Generale, con i Servizi Sociali e Sanitari, con il Privato e con il Privato Sociale che si occupa di salute mentale e con le Associazioni dei familiari, promuovendo altresì iniziative di solidarietà e di lotta al pregiudizio. L'attività è svolta sia a livello ambulatoriale che domiciliare e territoriale. 27

27 Professionisti dell'u.o. Centro Salute Mentale Medici psichiatri Infermieri Psicologi Assistenti Sociali Educatori Personale tecnico e amministrativo A chi si rivolge Ogni cittadino residente nei comuni della provincia di Ravenna può accedere al CSM: su appuntamento (con richiesta anche telefonica) con accesso diretto al Servizio in urgenza inviato dal Medico curante Possono accedere al CSM anche le persone temporaneamente presenti sul territorio sia italiane che straniere. Attività Le attività di promozione e tutela della salute mentale erogate dalle articolazioni del CSM sono: accoglienza e informazione valutazione diagnostica, elaborazione di un piano di trattamento personalizzato e indicazione del percorso clinico assistenziale più idoneo al paziente ed al suo contesto familiare 28

28 percorsi clinico assistenziali: - consulenze ai MMG, alle strutture socio sanitarie ed assistenziali ed alle comunità terapeutiche presenti sul territorio di competenza - presa in carico per patologie psichiatriche all'esordio o a carattere episodico (trattamenti farmacologici e/o psico-sociali erogati in sedi ambulatoriali, domiciliari e territoriali, intensivi, interprofessionali e multidimensionali) - presa in carico a lungo termine per patologie psichiatriche in stadio avanzato di malattia (trattamenti farmacologici e/o psicosociali erogati in sedi ambulatoriali, domiciliari e territoriali, intensivi, interprofessionali e multidimensionali) - in entrambi i casi il "Piano di Trattamento personalizzato" con obiettivi, durata, modalità delle verifiche sugli esiti dei singoli trattamenti, viene illustrato dall'operatore di riferimento e condiviso con il paziente. - interventi in collaborazione ed integrazione con SPDC, Case di Cura Private accreditate, RTI per il ricovero di pazienti in fase acuta non gestibile sul territorio programmi di formazione al lavoro, finalizzati, ove possibile, all'inserimento/reinserimento lavorativo, coerentemente con gli obiettivi del piano di trattamento personalizzato che preveda un percorso di integrazione sociale nel contesto di appartenenza trattamenti riabilitativi individualizzati volti a recuperare o mantenere un ruolo sociale valido e a contrastare la progressione della disabilità 29

29 trattamenti specifici, rivolti ai familiari, utili a favorire lo sviluppo sia di abilità di coping per far fronte ai problemi dei loro congiunti sia di abilità di recupero di uno stato di benessere familiare (residenza) Garanzie per i cittadini Tutto il personale si impegna affinchè siano garantiti: rispetto dei tempi di attesa: prima visita - urgente entro 12 ore - prioritaria entro 7 giorni - programmata entro 15 giorni riconoscibilità degli operatori attraverso apposito tesserino di identificazione riservatezza dei dati degli assistiti e tutela della privacy da parte di ogni operatore condivisione con l'assistito del progetto terapeutico personalizzato valutazione con il paziente e/o suoi familiari, dello stato di raggiungimento degli obiettivi individuati nel progetto terapeutico ed eventuale rimodulazione degli stessi valutazione periodica della soddisfazione degli utenti 30

30 Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura Direttore: Dott. Roberto Zanfini Sede: Viale Randi, 5 Ravenna tel fax L'U.O. Emergenza Urgenza è una Unità Operativa del DSMDP ed ha il compito di integrare, presidiare ed orientare tutte le risorse ed i percorsi intra ed extra ospedalieri dell'emergenza urgenza psichiatrica. Le sue funzioni sono: stabilizzare i sintomi ridurre lo stato di angoscia correlato e la disorganizzazione emotivocomportamentale modificare l'esperienza soggettiva della crisi e dell'ospedalizzazione aiutare il paziente ed i suoi familiari a ripianificare il loro futuro, dopo l'esperienza traumatica della ricaduta Il SPDC svolge la funzione di ricovero e consulenza per i reparti e per il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero. Professionisti dell'u.o.emergenza Urgenza Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura Medici psichiatri Infermieri Operatori Socio Sanitari 31

31 Come si accede I ricoveri possono avvenire in TSO (trattamento sanitario obbligatorio) o in TSV (trattamento sanitario volontario). Al servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura si può afferire tramite invio motivato di uno psichiatra del Centro Salute Mentale oppure attraverso un invio del Pronto Soccorso. Garanzie per i cittadini Tutto il personale si impegna affinchè siano garantiti: un Medico curante ed un Infermiere di riferimento per ogni paziente ricoverato per tutta la durata del ricovero riconoscibilità degli operatori attraverso apposito tesserino di identificazione riservatezza dei dati degli assistiti e tutela della privacy da parte di ogni operatore condivisione con l'assistito del progetto terapeutico personalizzato valutazione con l'interessato dello stato di avanzamento del progetto terapeutico ed eventuale rimodulazione degli obiettivi valutazione periodica della soddisfazione degli utenti Inoltre il SPDC assicura Ogni degente è affidato: ad un Medico Curante che prescrive la terapia, valuta gli effetti dei farmaci, dispone gli esami clinici e le visite specialistiche necessarie, concorda le uscite dal reparto ed il giorno della dimissione ad un Infermiere di riferimento per turno insieme al quale concorda un programma assistenziale personalizzato 32

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