Claudia Raibulet

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Claudia Raibulet raibulet@disco.unimib.it"

Transcript

1 Classi e stati Claudia Raibulet la classe Cane modella le proprietà comuni di un insieme di oggetti quali attributi ha un cane peso colore come si comporta abbaia morde quali comandi può ricevere chiama non è necessario descrivere separatamente Fido e Pluto, sono classificati come cani Classi e oggetti sappiamo già che Fido, in quanto cane, abbaia, morde e può essere chiamato personalizzare gli attributi: l oggetto di Fido è un cane nero il cui peso è 17 kg oggetti un oggetto con un insieme di proprietà Fido 17 kg nero abbaia morde chiama un altro oggetto con un insieme di proprietà Pluto 12 kg bianco abbaia morde chiama Fido è un esemplare di cane Pluto è un esemplare di cane Astrazione instance-of :

2 Relazioni fra classi e oggetti Classificazione ( instance_of ) lega istanze e classi ogni oggetto della classe possiede le proprietà definite dalla classe Generalizzazione ( is_a ) lega una classe genitore (superclasse) a due o piu classi figlie (sottoclassi) che ne sono un sottoinsieme Aggregazione ( part_of ) lega una classe Aggregato con un insieme di classi Parti ogni oggetto di Aggregato è costituito da oggetti delle classi Parti caso particolare di Associazione Associazione lega fra loro una o più classi ogni oggetto di una delle classi può essere associato a oggetti delle altre classi Classi in UML della classe attributi operazioni Cane peso colore abbaia() morde() chiama()

3 Associazioni in UML cardinalità dell associazione Persona datanascita codfiscale...() Cane peso 0..1 possiede 0..* colore +padrone +cane abbaia() morde() chiama() ruolo Proprietà delle associazioni Nome: esprime il significato dell associazione spesso è un verbo opzionale (ma consigliato ) Ruolo: esprime il ruolo giocato dal partner spesso è un sostantivo o un aggettivo opzionale (ma consigliato ) Cardinalità: esprime quante istanze della classe possono essere associate all altra classe 1 - esattamente una n - esattamente n 0..* - zero o più 1..* - una o più zero o una eccetera

4 Esempio di cardinalita 1 a 1 ogni Cane è posseduto da 1 Persona ogni Persona possiede 1 Cane Persona 1 possiede 1 Cane Esempio di cardinalita 0 a * ogni Cane è posseduto da 1 Persona ogni Persona possiede un numero qualsiasi di Cani (anche 0) Persona 1 possiede 0..* Cane

5 Esempio di cardinalita 0 a 1 e 0 a * ogni Cane è posseduto da 0 o 1 Persona ogni Persona possiede un numero qualsiasi di Cani (anche 0) Persona * possiede Cane Esercizio 1 Si chiede di modellare le partenze e gli arrivi nelle stazioni feroviare tramite un diagramma UML. Ogni stazione e descritta da un Ogni partenza e descritta dall orario di partenza, da un eventuale ritardo relativo alla partenza e la sua destinazione Ogni arrivo e descritto dall orario di arrivo e da un eventuale ritardo di arrivo Per ogni partenza e arrivo si specifica anche il binario caratterizzato da un numero univoco Una stazione puo avere da 3 a 30 binari

6 Esercizio 1 - Soluzione Partenza orario ritardo destinazione 1..* Stazione 1..* * Arrivo orario ritardo provenienza 0..* Binario 1 1 numero 0..* Esercizio 2 Si chidede di modellare la struttura di un edificio tramite un diagramma UML Un edificio ha almeno un piano, ma non piu di 50 Un piano ha vari appartamenti di varie metratture Un appartamento e caratterizzato dalla sua superficie e puo avere da una a cinque stanze Una stanza puo comunicare o meno con altre stanze dell appartamento

7 Esercizio 2 - Soluzione Edificio 1 Piano Appartamento Stanza comunica Diagrammi di stato Diagrammi statechart Claudia Raibulet

8 Modellazione con statechart Un modello statechart è un estensione dei modelli basati su automi a stati finiti. Gli statechart descrivono le modifiche dinamiche degli stati di una classe (evoluzione degli oggetti della classe). Descrivono il comportamento di un qualunque oggetto della classe. Stati e transizioni Stati e transizioni Lo stato di un oggetto = l insieme dei valori attuali dei suoi attributi. L identità di un oggetto non muta mai. Un oggetto cambia lo stato tramite una transizione di stato. Soltanto i cambiamenti significativi provocano una transizione di stato: Una persona diventa ricca se il suo conto in banca supera 1 milione di euro. Altrimenti, anche se il suo conto corrente cambia, resta una persona non-ricca.

9 Diagrammi statechart Mostrano come gli oggetti di una classe reagiscono a determinati eventi, cioè quale azione fa un oggetto all accadere di un certo evento. L azione dell oggetto dipende dallo stato in cui esso si trova e determina di solito una modifica dello stato. Transizioni evento [parametri] [guardia] / [azione] Un evento è il verificarsi, in un certo momento, di un fatto che interessa qualsiasi oggetto della classe. Un evento può avere dei parametri. Innesca la transizione. Guardia l evento può essere condizionato da una guardia (condizione); solo quando la condizione è vera l azione viene eseguita. L azione/attivita è una breve computazione eseguita quando la transizione scatta. Uno stato può contenere computazioni complesse, cioè delle attività. Osservazione: gli elementi delle transizioni sono tutti opzionali transizioni automatiche (senza trigger) transizioni non condizionate (senza guardia) transizioni senza attività

10 Esempio: stati di un cane evento attività transizione accarezza / scodinzola guardia accarezza / abbaia Normale [stomaco vuoto] / abbaia Affamato / scodinzola cibo servito stato iniziale stato PastoInCorso [deperimento] accarezza / morde stato finale Esercizio 3 Si chiede di modellare i clienti di una banca con i loro conti correnti. Ogni banca ha un e un indirizzo e ha un minimo di 1000 conti correnti. Un cliente e descritto dal suo, cog, codice fiscale e data di nascita. Un cliente puo avere soltanto un conto corrente nella banca. Per ogni conto corrente si specifica il saldo. Esistono conti correnti speciali per cui sono disponibili soltanto un numero limitato di operazioni (per esempio 100 operazioni all anno). Le operazioni che puo fare un cliente sono relative ad un prelievo o un versamento oppure ad un interrogazione del saldo disponibile. Per ogni operazione effettuata da un cliente il suo conto deve essere aggiornato. La banca ha il diritto di aprire e chiudere conti correnti. Si chiede il diagramma delle classi.

11 Esercizio 3 - Soluzione Banca indirizzo apricc() chiudicc() ContoCorrente saldo * 1 1 aggiornasaldo() Cliente cog datadinascita codicefiscale preleva() versa() richiedisaldo() ContoCorrenteSpeciale numerooperazioni Esercizio 4 Quando un cliente apre un conto corrente puo scegliere di effettuare un versamento oppure di lasciare il conto vuoto. Se il cliente effettua un versamento allora il conto e in un stato normale con saldo maggiore di zero, altrimenti e in uno stato vuoto con saldo uguale a zero. Se il cliente preleva una somma maggiore del saldo allora il conto resta in rosso. Se il cliente lascia il conto in rosso piu di 30 giorni allora il conto viene bloccato. Per sbloccare il conto il cliente deve fare un versamento. Si chiede il diagramma di stato per la classe ContoCorrente.

12 Esercizio 4 - Soluzione effettua versamento[ somma > 0 ] / versa apri nuovo conto / apricc chiudi conto / chiudicc Vuoto effettua versamento[ somma > 0 ] / versa effettua prelevamento[ somma = saldo ] / preleva Normale effettua prelevamento[ saldo-somma > 0 ] / preleva effettua versamento[ saldo+somma > 0 ] / versa effettua versamento[ saldo+somma > 0 ] / versa effettua prelevamento[ saldo -somma < 0 ] / preleva Bloccato [ piu' di 30 giorni ] InRosso

Progettazione orientata agli oggetti Introduzione a UML

Progettazione orientata agli oggetti Introduzione a UML Progettazione orientata agli oggetti Introduzione a UML Claudia Raibulet raibulet@disco.unimib.it Il processo di sviluppo software Rappresenta un insieme di attività per la specifica, progettazione, implementazione,

Dettagli

Progettazione del Software

Progettazione del Software L4.4 Progettazione del Software Emiliano Casalicchio Dipartimento di Informatica e Sistemistica SAPIENZA Università di Roma Sede di Rieti http://www.ce.uniroma2.it/courses/psw Seconda Parte La fase di

Dettagli

14. LA PROGETTAZIONE CONCETTUALE: IL DIAGRAMMA ER

14. LA PROGETTAZIONE CONCETTUALE: IL DIAGRAMMA ER 14. LA PROGETTAZIONE CONCETTUALE: IL DIAGRAMMA ER La progettazione concettuale consiste nel riorganizzare tutti gli elementi che si hanno a disposizione dopo la fase di raccolta delle richieste (utente),

Dettagli

Statechart Diagrams. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it

Statechart Diagrams. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Statechart Diagrams Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università di Catania Agenda Cosa è uno Statechart Diagram Quando

Dettagli

PROGETTAZIONE CONCETTUALE

PROGETTAZIONE CONCETTUALE Fasi della progettazione di basi di dati PROGETTAZIONE CONCETTUALE Parte V Progettazione concettuale Input: specifiche utente Output: schema concettuale (astrazione della realtà) PROGETTAZIONE LOGICA Input:

Dettagli

Progettazione orientata agli oggetti

Progettazione orientata agli oggetti Progettazione orientata agli oggetti Introduzione alle tecniche orientate agli oggetti Modelli ad oggetti Oggetti, classi, associazioni, aggregazione OO - Introduzione Il compito del programmatore: collegare

Dettagli

Sistemi ICT per il Business Networking

Sistemi ICT per il Business Networking Corso di Laurea Specialistica Ingegneria Gestionale Sistemi ICT per il Business Networking Unified Modelling Language (UML) Class Diagram Docente: Massimo Cossentino Slide adattate dagli originali di:

Dettagli

Progettazione base dati relazionale

Progettazione base dati relazionale Progettazione base dati relazionale Prof. Luca Bolognini E-Mail:luca.bolognini@aliceposta.it Progettare una base di dati Lo scopo della progettazione è quello di definire lo schema della base di dati e

Dettagli

PROGETTAZIONE DI UN DATABASE

PROGETTAZIONE DI UN DATABASE Indice PROGETTAZIONE DI UN DATABASE 1.Il modello ER (entity relationship)...1 Generalità...1 I costrutti principali del modello...2 Entità...2 Associazioni...2 Attributi...2 Altri costrutti del modello...2

Dettagli

Dalla progettazione concettuale alla modellazione di dominio

Dalla progettazione concettuale alla modellazione di dominio Luca Cabibbo A P S Analisi e Progettazione del Software Dalla progettazione concettuale alla modellazione di dominio Capitolo 91 marzo 2015 Se qualcuno vi avvicinasse in un vicolo buio dicendo psst, vuoi

Dettagli

Informatica (Basi di Dati)

Informatica (Basi di Dati) Corso di Laurea in Biotecnologie Informatica (Basi di Dati) Modello Entità-Relazione Anno Accademico 2009/2010 Da: Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone - Basi di Dati Lucidi del Corso di Basi di Dati 1, Prof.

Dettagli

Basi di dati. Le funzionalità del sistema non vanno però ignorate

Basi di dati. Le funzionalità del sistema non vanno però ignorate Basi di dati La progettazione di una base di dati richiede di focalizzare lo sforzo su analisi, progettazione e implementazione della struttura con cui sono organizzati i dati (modelli di dati) Le funzionalità

Dettagli

Linguaggi di Programmazione I Lezione 6

Linguaggi di Programmazione I Lezione 6 Linguaggi di Programmazione I Lezione 6 Prof. Marcello Sette mailto://marcello.sette@gmail.com http://sette.dnsalias.org 8 aprile 2008 Analisi di oggetti e classi 3 Introduzione............................................................

Dettagli

UML: Class Diagram. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it

UML: Class Diagram. Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it UML: Class Diagram Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università di Catania Class Diagram Forniscono una vista strutturale

Dettagli

Alessandra Raffaetà. Basi di Dati

Alessandra Raffaetà. Basi di Dati Lezione 2 S.I.T. PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO Corso di Laurea Magistrale in Scienze Ambientali Alessandra Raffaetà Dipartimento di Informatica Università Ca Foscari Venezia Basi di Dati

Dettagli

Database. Organizzazione di archivi mediante basi di dati. ing. Alfredo Cozzi 1

Database. Organizzazione di archivi mediante basi di dati. ing. Alfredo Cozzi 1 Database Organizzazione di archivi mediante basi di dati ing. Alfredo Cozzi 1 Il database è una collezione di dati logicamente correlati e condivisi, che ha lo scopo di soddisfare i fabbisogni informativi

Dettagli

Analisi Modelli per la specifica dei requisiti

Analisi Modelli per la specifica dei requisiti Modelli per la specifica dei requisiti Modelli semantici dei dati Entità-Relazioni (E-R) Modelli orientati all elaborazione dati Diagrammi di Flusso dei Dati (Data-Flow Diagrams, DFD) Modelli orientati

Dettagli

Sistemi Informativi. Basi di Dati. Progettazione concettuale. Architettura Progettazione Analisi funzionale

Sistemi Informativi. Basi di Dati. Progettazione concettuale. Architettura Progettazione Analisi funzionale 6LVWHPL,QIRUPDWLYL H DVLGL'DWL Oreste Signore (Oreste.Signore@cnuce.cnr.it) &RQWHQXWR Sistemi Informativi Basi di Dati Architettura Progettazione Analisi funzionale Progettazione concettuale Information

Dettagli

Basi di dati. Maurizio Lenzerini. Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Università di Roma La Sapienza. Anno Accademico 2011/2012

Basi di dati. Maurizio Lenzerini. Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Università di Roma La Sapienza. Anno Accademico 2011/2012 Basi di dati Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Università di Roma La Sapienza Anno Accademico 2011/2012 http://www.dis.uniroma1.it/~lenzerin/home/?q=node/44 4. La progettazione

Dettagli

Modulo 13. Diagrammi degli stati

Modulo 13. Diagrammi degli stati Modulo 13 Diagrammi degli stati Stato degli oggetti Descrive una macchina a stati specifica i vari stati che un oggetto può assumere durante la sua vita in risposta agli eventi uno stato è una condizione

Dettagli

Progettare una basi di dati vuole dire progettare la struttura dei dati e le applicazioni

Progettare una basi di dati vuole dire progettare la struttura dei dati e le applicazioni LA PROGETTAZIONE DI BASI DI DATI Progettare una basi di dati vuole dire progettare la struttura dei dati e le applicazioni La progettazione dei dati è l attività più importante Per progettare i dati al

Dettagli

Progettazione del Software

Progettazione del Software Progettazione del Software Analisi: Introduzione ad UML & UML Class Diagrams Domenico Lembo Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Corso di Laurea in Ingegneria

Dettagli

MODELLO E/R. Modellazione dei dati

MODELLO E/R. Modellazione dei dati MODELLO E/R Maria Mirto Modellazione dei dati Modellare i dati significa: costruire una rappresentazione semplificata della realtà osservata, individuandone gli elementi caratterizzanti e i legami intercorrenti

Dettagli

Definizione Un modello astratto è la rappresentazione formale di idee e conoscenze relative a un fenomeno.

Definizione Un modello astratto è la rappresentazione formale di idee e conoscenze relative a un fenomeno. MODELLI INFORMATICI 1 Definizione Un modello astratto è la rappresentazione formale di idee e conoscenze relative a un fenomeno. Aspetti di un modello: il modello è la rappresentazione di certi fatti;

Dettagli

Il modello Entity-Relationship per il progetto delle basi di dati

Il modello Entity-Relationship per il progetto delle basi di dati 1 Il modello Entity-Relationship per il progetto delle basi di dati Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova Le metodologie di progettazione delle Basi di Dati 2 Una metodologia

Dettagli

Unified Modeling Language

Unified Modeling Language Unified Modeling Language Luciano Baresi Luciano Baresi 1 OMT Booch UML Sono simili in molti aspetti: Prescrivono un approccio passo-passo Consentono il passaggio dall analisi al progetto in modo omogeneo

Dettagli

Metodologie di progetto Estensione di classi Implementazione di interfacce Composizione

Metodologie di progetto Estensione di classi Implementazione di interfacce Composizione Gerarchie di Tipi Metodologie di progetto Estensione di classi Implementazione di interfacce Composizione Notazione UML Relazione Simbolo Significato Ereditarietà Implementazione Aggregazione Dipendenza

Dettagli

Ingegneria del Software: UML Class Diagram

Ingegneria del Software: UML Class Diagram Ingegneria del Software: UML Class Diagram Due on Mercoledì, Aprile 1, 2015 Claudio Menghi, Alessandro Rizzi 1 Contents Ingegneria del Software (Claudio Menghi, Alessandro Rizzi ): UML Class Diagram 1

Dettagli

Basi di dati. Concetti Introduttivi ESEMPIO. Fisica, Analisi, Informatica. Entità Relazioni Interrogazioni. Database 2

Basi di dati. Concetti Introduttivi ESEMPIO. Fisica, Analisi, Informatica. Entità Relazioni Interrogazioni. Database 2 Basi di dati Concetti Introduttivi ESEMPIO Fisica, Analisi, Informatica Entità Relazioni Interrogazioni Database 2 Tabella (I) STUDENTE Attributi Data di Nascita Indirizzo Matricola Luca Neri 27/10/1980

Dettagli

macchine sono di tre tipi: quelle per i cibi, quelle per le bevande fredde e quelle per le bevande calde. Per

macchine sono di tre tipi: quelle per i cibi, quelle per le bevande fredde e quelle per le bevande calde. Per Specifica iniziale Passo 1: identifichiamo frasi che descrivono concetti autonomi Concetti autonomi: macchina, prodotto, cliente Passo 2: identifichiamo frasi che correlano concetti autonomi Passo 3: eliminiamo

Dettagli

PERSONA UOMO MILITARE

PERSONA UOMO MILITARE Capitolo 6 Esercizio 6.1 Considerare lo schema ER in figura 6.36: lo schema rappresenta varie proprietà di uomini e donne. Correggere lo schema tenendo conto delle proprietà fondamentali delle generalizzazioni.

Dettagli

1.1 I componenti di un DBMS... 5

1.1 I componenti di un DBMS... 5 Indice 1 Introduzione ai DBMS.......................................................... 1 1.1 Scopi di un DBMS............................................................ 1 1.2 Modelli dei dati..............................................................

Dettagli

LABORATORIO di INFORMATICA

LABORATORIO di INFORMATICA Università degli Studi di Cagliari Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l Ambiente ed il Territorio LABORATORIO di INFORMATICA A.A. 2010/2011 Prof. Giorgio Giacinto IL MODELLO ER PER LA PROGETTAZIONE

Dettagli

Il modello Entity-Relationship (ER)

Il modello Entity-Relationship (ER) Il modello Entity-Relationship (ER) Prof. Genny Tortora tortora@unisa.it Università di Salerno, a.a. 2010/2011 E.R.: Introduzione Il modello Entità-Relazione (ER) è un diffusissimo data model di alto livello,

Dettagli

Testo Esercizio Sommario Note relative alla modellazione UML. Note relative al testo dell esercizio.

Testo Esercizio Sommario Note relative alla modellazione UML. Note relative al testo dell esercizio. Testo Esercizio Si consideri un sistema per la gestione di un magazzino di un negozio scelto a piacere dal candidato Il sistema è in grado di gestire le seguenti operazioni: Arrivo di nuovi prodotti; Controllo

Dettagli

Progettazione di un DB....in breve

Progettazione di un DB....in breve Progettazione di un DB...in breve Cosa significa progettare un DB Definirne struttura,caratteristiche e contenuto. Per farlo è opportuno seguire delle metodologie che permettono di ottenere prodotti di

Dettagli

Modellazione e progettazione con UML. Eduard Roccatello 3D GIS Specialist www.roccatello.it

Modellazione e progettazione con UML. Eduard Roccatello 3D GIS Specialist <eduard.roccatello@3dgis.it> www.roccatello.it Modellazione e progettazione con UML Eduard Roccatello 3D GIS Specialist www.roccatello.it Object Oriented Analysis and Design Consente di modellare un sistema attraverso l

Dettagli

Database. Appunti di Amaranto Oronzo e Giancane Diego Lezione dell Ing. Lucia Vaira 24/04/2014

Database. Appunti di Amaranto Oronzo e Giancane Diego Lezione dell Ing. Lucia Vaira 24/04/2014 Database Appunti di Amaranto Oronzo e Giancane Diego Lezione dell Ing. Lucia Vaira 24/04/2014 Cos'è un database? È una struttura di dati composta da tabelle a loro volta composte da campi. Caratteristiche

Dettagli

1. L analisi statistica

1. L analisi statistica 1. L analisi statistica Di cosa parleremo La statistica è una scienza, strumentale ad altre, concernente la determinazione dei metodi scientifici da seguire per raccogliere, elaborare e valutare i dati

Dettagli

Lezione 2. Il modello entità relazione

Lezione 2. Il modello entità relazione Lezione 2 Il modello entità relazione Pag.1 Introduzione alla progettazione delle basi di dati 1. Analisi dei requisiti Quali sono le entità e le relazioni dell organizzazione? Quali informazioni su queste

Dettagli

Teoria sulle basi di dati

Teoria sulle basi di dati Teoria sulle basi di dati Introduzione alle basi di dati Una base di dati (database) può essere considerata come una raccolta di dati logicamente correlati, utilizzata per modellare una realtà. I dati

Dettagli

Caso di Studio: Avant Dernier

Caso di Studio: Avant Dernier Caso di Studio: Avant Dernier Specifiche: Nel gioco si affrontano 4 giocatori, ciascuno individuato con un numero progressivo (da 1 a 4). Inizialmente, i giocatori ricevono 5 carte ciascuno, e una carta

Dettagli

Linguaggi di Programmazione I Lezione 5

Linguaggi di Programmazione I Lezione 5 Linguaggi di Programmazione I Lezione 5 Prof. Marcello Sette mailto://marcello.sette@gmail.com http://sette.dnsalias.org 1 aprile 2008 Diagrammi UML 3 UML: richiami..........................................................

Dettagli

Modulo 8 I data base Unità 3 Modello concetutale

Modulo 8 I data base Unità 3 Modello concetutale Modulo 8 I data base Unità 3 Modello concetutale Prof. Antonio Scanu 1 La progettazione concettuale La progettazione concettuale consiste nel riorganizzare tutti gli elementi presenti nella documentazione

Dettagli

Il paradigma OO e le relative metodologie di progettazione. Programmazione orientata agli oggetti

Il paradigma OO e le relative metodologie di progettazione. Programmazione orientata agli oggetti Alessio Bechini - Corso di - Il paradigma OO e le relative metodologie di progettazione Metodologie OO Programmazione orientata agli oggetti La programmazione ad oggetti (OOP) è un paradigma di programmazione

Dettagli

Cosa significa che il SW è non lineare? Piccoli cambiamenti nel codice portano a grandi cambiamenti di comportamento

Cosa significa che il SW è non lineare? Piccoli cambiamenti nel codice portano a grandi cambiamenti di comportamento Cosa significa che il SW è non lineare? Piccoli cambiamenti nel codice portano a grandi cambiamenti di comportamento Cosa s'intende per Information Hiding? Impedire l'accesso a dettagli implementativi

Dettagli

Informatica per l'impresa. Sistemi per la gestione di basi di Dati

Informatica per l'impresa. Sistemi per la gestione di basi di Dati Informatica per l'impresa Sistemi per la gestione di basi di Dati Prof. Mauro Gaspari gaspari@cs.unibo.it 1 1 Sistema Informativo Insieme degli strumenti, risorse e procedure che consentono la gestione

Dettagli

Principi di programmazione OO

Principi di programmazione OO Principi di programmazione OO Ing. Paolo Vaccari Giovedì 9 e 16 Marzo 2006 Corsi Speciali L.143/04 - SSIS TOSCANA 2005/2006 Principi di programmazione OO Prima lezione: Programmazione

Dettagli

Corso di Basi di Dati A.A. 2013/2014

Corso di Basi di Dati A.A. 2013/2014 Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale Sapienza - Università di Roma Corso di Basi di Dati A.A. 2013/2014 8 - Progettazione Concettuale Tiziana Catarci, Andrea Marrella Ultimo aggiornamento : 27/04/2014

Dettagli

Se un oggetto A aggrega oggetti B allora avrà informazioni su di loro

Se un oggetto A aggrega oggetti B allora avrà informazioni su di loro Concetto di responsabilità nella progettazione guidata dalle responsabilità (RRD) si pensa in termini di responsabilità del software. Le responsabilità vengono assegnate agli oggetti durante la progettazione.

Dettagli

Caso di Studio: Avant Dernier

Caso di Studio: Avant Dernier Caso di Studio: Avant Dernier Specifiche: Nel gioco si affrontano 4 giocatori, ciascuno individuato con un numero progressivo (da 1 a 4). Inizialmente, i giocatori ricevono 5 carte ciascuno, e una carta

Dettagli

Indice generale. OOA Analisi Orientata agli Oggetti. Introduzione. Analisi

Indice generale. OOA Analisi Orientata agli Oggetti. Introduzione. Analisi Indice generale OOA Analisi Orientata agli Oggetti Introduzione Analisi Metodi d' analisi Analisi funzionale Analisi del flusso dei dati Analisi delle informazioni Analisi Orientata agli Oggetti (OOA)

Dettagli

Organizzazione degli archivi

Organizzazione degli archivi COSA E UN DATA-BASE (DB)? è l insieme di dati relativo ad un sistema informativo COSA CARATTERIZZA UN DB? la struttura dei dati le relazioni fra i dati I REQUISITI DI UN DB SONO: la ridondanza minima i

Dettagli

Basi di dati. Concetti introduttivi ESEMPIO. INSEGNAMENTI Fisica, Analisi, Aule. Docenti. Entità Relazioni Interrogazioni. Ultima modifica: 26/02/2007

Basi di dati. Concetti introduttivi ESEMPIO. INSEGNAMENTI Fisica, Analisi, Aule. Docenti. Entità Relazioni Interrogazioni. Ultima modifica: 26/02/2007 Basi di dati Concetti introduttivi Ultima modifica: 26/02/2007 ESEMPIO INSEGNAMENTI Fisica, Analisi, Informatica Aule Docenti Entità Relazioni Interrogazioni St udent i Database 2 Tabella (I) STUDENTE

Dettagli

Il modello relazionale dei dati

Il modello relazionale dei dati Il modello relazionale dei dati Master Alma Graduate School Sistemi Informativi Home Page del corso: http://www-db.deis.unibo.it/courses/alma_si1/ Versione elettronica: 04Relazionale.pdf Obiettivi della

Dettagli

UML e la progettazione di e-learning

UML e la progettazione di e-learning UML e la progettazione di e-learning Perché UML? UML (Unified Modeling Language, letteralmente: Linguaggio Unificato di Modellazione) viene spesso confuso come una metodologia per analizzare e progettare

Dettagli

Algebra Relazionale. algebra relazionale

Algebra Relazionale. algebra relazionale Algebra Relazionale algebra relazionale Linguaggi di Interrogazione linguaggi formali Algebra relazionale Calcolo relazionale Programmazione logica linguaggi programmativi SQL: Structured Query Language

Dettagli

Progettazione logica relazionale (1/2)

Progettazione logica relazionale (1/2) Progettazione di basi di dati (1/2) Introduzione Ristrutturazione dello schema ER Eliminazione delle gerarchie Partizionamento di concetti Eliminazione degli attributi multivalore Eliminazione degli attributi

Dettagli

Design di un database

Design di un database Design di un database Progettare un database implica definire quanto i seguenti aspetti: Struttura Caratteristiche Contenuti Il ciclo di design di un database si suddivide in tre fasi principali: progettazione

Dettagli

Ingegneria del Software UML - Unified Modeling Language

Ingegneria del Software UML - Unified Modeling Language Ingegneria del Software UML - Unified Modeling Language Obiettivi. Presentare un approccio visuale alla progettazione. Illustrare i vantaggi dell utilizzo di diagrammi nella fase di progettazione. Rispondere

Dettagli

Vincoli di Integrità

Vincoli di Integrità Vincoli di Integrità Antonella Poggi Dipartimento di informatica e Sistemistica Sapienza Università di Roma Progetto di Applicazioni Software Anno accademico 2010-2011 Questi lucidi sono stati prodotti

Dettagli

Il grafico 3D riportato è la versione multidimensionale del modello ER

Il grafico 3D riportato è la versione multidimensionale del modello ER Appunti Database del 13/10/2015 Datawarehouse Definizione: I datawarehouse non sono così diffusi come i database relazionali poiché mentre i secondi hanno la loro maggior applicazione nei livelli bassi

Dettagli

70555 Informatica 3 70777 Sicurezza 2. 70555 Mario Rossi 70777 Anna Bianchi. Esempio istanza:

70555 Informatica 3 70777 Sicurezza 2. 70555 Mario Rossi 70777 Anna Bianchi. Esempio istanza: DOMANDE 1) Definire i concetti di schema e istanza di una base di dati, fornendo anche un esempio. Si definisce schema di una base di dati, quella parte della base di dati stessa che resta sostanzialmente

Dettagli

Il diagramma dei casi d uso

Il diagramma dei casi d uso Il diagramma dei casi d uso Laboratorio di Ingegneria del Software Prof. Paolo Ciancarini Dott. Sara Zuppiroli A.A. 2010/2011 Lab di Ingegneria del Software () Il diagramma dei casi d uso A.A. 2010/2011

Dettagli

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. Use of the GIS Software. Syllabus

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. Use of the GIS Software. Syllabus EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE Use of the GIS Software Syllabus Scopo Questo documento presenta il syllabus di ECDL GIS Modulo 3 Uso di un software GIS. Il syllabus descrive, attraverso i risultati

Dettagli

Fasi del ciclo di vita del software (riassunto) Progetto: generalità. Progetto e realizzazione (riassunto)

Fasi del ciclo di vita del software (riassunto) Progetto: generalità. Progetto e realizzazione (riassunto) Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di Ingegneria Sede di Latina Laurea in Ingegneria dell Informazione Fasi del ciclo di vita del software (riassunto) Corso di PROGETTAZIONE DEL SOFTWARE

Dettagli

Il guadagno informativo negli alberi decisionali: un nuovo approccio

Il guadagno informativo negli alberi decisionali: un nuovo approccio Il guadagno informativo negli alberi decisionali: un nuovo approccio Sommario Descrizione del problema... 2 Il guadagno informativo di Nanni... 3 Il software Weka... 3 Cos è Weka... 3 Il guadagno Informativo

Dettagli

Abilità Informatiche A.A. 2010/2011 Lezione 8: Basi di Dati. Facoltà di Lingue e Letterature Straniere

Abilità Informatiche A.A. 2010/2011 Lezione 8: Basi di Dati. Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Abilità Informatiche A.A. 2010/2011 Lezione 8: Basi di Dati Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Base di dati (accezione generica, metodologica) Insieme organizzato di dati utilizzati per il supporto

Dettagli

Gli attributi di STUDENTE saranno: Matricola (chiave primaria), Cognome, Nome.

Gli attributi di STUDENTE saranno: Matricola (chiave primaria), Cognome, Nome. Prof. Francesco Accarino Raccolta di esercizi modello ER Esercizio 1 Un università vuole raccogliere ed organizzare in un database le informazioni sui propri studenti in relazione ai corsi che essi frequentano

Dettagli

Data Base Relazionali

Data Base Relazionali Data Base Relazionali Modello Relazionale dei dati Basi di Dati Relazionali 1 Progettazione di DB METODOLOGIA DI PROGETTO IN TRE FASI Descrizione formalizzata e completa della realtà di interesse REALTA'

Dettagli

Elena Baralis 2013 Politecnico di Torino 1

Elena Baralis 2013 Politecnico di Torino 1 Modello relazionale Docente M2170 Fondamenti di informatica Verdi M4880 Sistemi di elaborazione Bianchi F0410 Basi di dati Neri Docenti Nome Dipartimento Telefono Verdi Informatica 123456 Bianchi Elettronica

Dettagli

Unità B2.2. Diagrammi E-R

Unità B2.2. Diagrammi E-R Dare una breve descrizione dei termini introdotti: (A) CONOSCENZA TERMINOLOGICA Relazioni n-arie Relazioni ricorsive Cardinalità Relazioni uno a uno Relazioni uno a molti Relazioni molti a molti Attributi

Dettagli

Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004

Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004 Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004 1. Casi d uso I casi d uso sono riportati in Figura 1. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. E evidenziato un sotto caso di uso. 2. Modello concettuale Osserviamo

Dettagli

Soluzione proposta dal Prof. Rio Chierego dell ISIS Guido Tassinari di Pozzuoli

Soluzione proposta dal Prof. Rio Chierego dell ISIS Guido Tassinari di Pozzuoli PARTE SECONDA: III quesito COME DA APPUNTI ILLUSTRATI A LEZIONE DEF: Una forma normale è una proprietà di uno schema relazionale che ne garantisce la qualità misurata in assenza di determinati difetti.

Dettagli

progettare buone gerarchie

progettare buone gerarchie progettare buone gerarchie 1 generalizzazione permette di definire dettagli del modello a vari livelli di astrazione 2 generalizzazione le istanze delle classi più specifiche sono istanze anche delle classi

Dettagli

ESAME DI FONDAMENTI DI INFORMATICA T-2 del 15/01/2013 Proff. E. Denti G. Zannoni Tempo a disposizione: 4 ore MAX

ESAME DI FONDAMENTI DI INFORMATICA T-2 del 15/01/2013 Proff. E. Denti G. Zannoni Tempo a disposizione: 4 ore MAX ESAME DI FONDAMENTI DI INFORMATICA T-2 del 15/01/2013 Proff. E. Denti G. Zannoni Tempo a disposizione: 4 ore MAX NB: il candidato troverà nell archivio ZIP scaricato da Esamix anche il software Start Kit

Dettagli

Progettazione della componente applicativa

Progettazione della componente applicativa 7 Progettazione della componente applicativa In questo capitolo illustreremo la progettazione della componente applicativa di un sistema informativo. La metodologia da noi utilizzata sarà basata sull utilizzo

Dettagli

Corso di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni I Anno 2005/2006. Esercizi entità relazione risolti. a cura di Angela Campagnaro 802749

Corso di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni I Anno 2005/2006. Esercizi entità relazione risolti. a cura di Angela Campagnaro 802749 Corso di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni I Anno 2005/2006 Esercizi entità relazione risolti a cura di Angela Campagnaro 802749 Indice: Esercizio 1: Un insieme di officine 1.1 Testo esercizio.3

Dettagli

Capitolo 2. Esercizio 2.1. Esercizio 2.2

Capitolo 2. Esercizio 2.1. Esercizio 2.2 Capitolo 2 Esercizio 2.1 Considerare le informazioni per la gestione dei prestiti di una biblioteca personale. Il proprietario presta libri ai suoi amici, che indica semplicemente attraverso i rispettivi

Dettagli

ANALISI E PROGETTAZIONE OBJECT ORIENTED UNIFIED MODELLING LANGUAGE (UML)

ANALISI E PROGETTAZIONE OBJECT ORIENTED UNIFIED MODELLING LANGUAGE (UML) ANALISI E PROGETTAZIONE OBJECT ORIENTED UNIFIED MODELLING LANGUAGE (UML) a cura di Giacomo PISCITELLI Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica Politecnico di Bari Questi appunti sono ricavati da una

Dettagli

Identificatori delle entità

Identificatori delle entità Identificatori delle entità Permettono di identificare in maniera univoca le occorrenze delle entità Ogni entità deve averne (almeno) uno Targa Automobile Modello Colore Nome Persona Data di nascita Indirizzo

Dettagli

1. Analisi dei requisiti

1. Analisi dei requisiti 1. Analisi dei requisiti 1a. Requisiti espressi in linguaggio naturale 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 Si vuole realizzare una base di dati

Dettagli

HORIZON SQL REGISTRAZIONE LICENZE

HORIZON SQL REGISTRAZIONE LICENZE 1-1/6 HORIZON SQL REGISTRAZIONE LICENZE 1 INTRODUZIONE... 1-2 Modalità demo... 1-2 Modalità operativa... 1-2 2 MODALITA' OPERATIVA... 2-2 Registrare le licenze... 2-2 Assegnare le licenze ai PC... 2-4

Dettagli

Considera tutti i requisiti funzionali (use cases) NON deve necessariamente modellare i requisiti non funzionali

Considera tutti i requisiti funzionali (use cases) NON deve necessariamente modellare i requisiti non funzionali Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Progettazione OO E. TINELLI Punto di Partenza Il modello di analisi E una rappresentazione minima del

Dettagli

11 - Progettazione Logica

11 - Progettazione Logica Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale SAPIENZA Università di Roma Esercitazioni del corso di Basi di Dati Prof.ssa Catarci e Prof.ssa Scannapieco Anno Accademico 2011/2012 11 - Progettazione Logica

Dettagli

MODELLO RELAZIONALE. Introduzione

MODELLO RELAZIONALE. Introduzione MODELLO RELAZIONALE Introduzione E' stato proposto agli inizi degli anni 70 da Codd finalizzato alla realizzazione dell indipendenza dei dati, unisce concetti derivati dalla teoria degli insiemi (relazioni)

Dettagli

Progetto. Struttura del documento di specifica dei requisiti, Casi d uso. manuel.comparetti@iet.unipi.it

Progetto. Struttura del documento di specifica dei requisiti, Casi d uso. manuel.comparetti@iet.unipi.it Progetto Struttura del documento di specifica dei requisiti, Casi d uso manuel.comparetti@iet.unipi.it 1 Documenti da produrre Il progetto deve comprendere i seguenti documenti: Documento di specifica

Dettagli

Per visualizzare e immettere i dati in una tabella è possibile utilizzare le maschere;

Per visualizzare e immettere i dati in una tabella è possibile utilizzare le maschere; Maschere e Query Le Maschere (1/2) Per visualizzare e immettere i dati in una tabella è possibile utilizzare le maschere; Le maschere sono simili a moduli cartacei: ad ogni campo corrisponde un etichetta

Dettagli

Università degli Studi di Verona. Laboratorio di Basi di Dati

Università degli Studi di Verona. Laboratorio di Basi di Dati Università degli Studi di Verona Laboratorio di Basi di Dati Introduzione ad OOo Base: Creazione Tabelle Gabriele Pozzani: gabriele.pozzani@univr.it Materiale prodotto da: Dott.ssa Barbara Oliboni Database:

Dettagli

Gestione del workflow

Gestione del workflow Gestione del workflow Stefania Marrara Corso di Tecnologie dei Sistemi Informativi 2004/2005 Progettazione di un Sistema Informativo Analisi dei processi Per progettare un sistema informativo è necessario

Dettagli

PRESTITO (Titolo, Nome, DataRestituzione)

PRESTITO (Titolo, Nome, DataRestituzione) Capitolo 2 Esercizio 2.1 Considerare le informazioni per la gestione dei prestiti di una biblioteca personale. Il proprietario presta libri ai suoi amici, che indica semplicemente attraverso i rispettivi

Dettagli

Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 7.0)

Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 7.0) Uso di un browser (con riferimento a Microsoft Internet Explorer 7.0) Nota Bene: Si raccomanda di leggere queste dispense di fronte al computer, provando passo dopo passo le funzionalità descritte. Per

Dettagli

Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005

Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005 Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005 1 Casi d uso I casi d uso sono in Figura 1. Ci sono solo due attori: il Capo officina e il generico Meccanico. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. 2 Modello

Dettagli

TRADUZIONE DI SCHEMI ENTITÀ/RELAZIONI SPAZIO-TEMPORALI IN SCHEMI XML

TRADUZIONE DI SCHEMI ENTITÀ/RELAZIONI SPAZIO-TEMPORALI IN SCHEMI XML UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea Triennale in Informatica Tesi di Laurea TRADUZIONE DI SCHEMI ENTITÀ/RELAZIONI SPAZIO-TEMPORALI IN SCHEMI

Dettagli

AOT Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma. Unified Process. Prof. Agostino Poggi

AOT Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma. Unified Process. Prof. Agostino Poggi AOT Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma Unified Process Prof. Agostino Poggi Unified Process Unified Software Development Process (USDP), comunemente chiamato

Dettagli

Basi di dati. Il Modello Relazionale dei Dati. K. Donno - Il Modello Relazionale dei Dati

Basi di dati. Il Modello Relazionale dei Dati. K. Donno - Il Modello Relazionale dei Dati Basi di dati Il Modello Relazionale dei Dati Proposto da E. Codd nel 1970 per favorire l indipendenza dei dati Disponibile come modello logico in DBMS reali nel 1981 (non è facile realizzare l indipendenza

Dettagli

OPTILOG. La soluzione Siemens per la gestione del piazzale auto. Pagina 1 Siemens IS IT MES Solutions

OPTILOG. La soluzione Siemens per la gestione del piazzale auto. Pagina 1 Siemens IS IT MES Solutions La soluzione Siemens per la gestione del piazzale auto Pagina 1 I requisiti di un WMS Certezza operativa Utilizzo pieno dell impianto Conoscenza dello stato impianto Riduzione dei costi Tracciabilità dei

Dettagli

Esercizio data base "Biblioteca"

Esercizio data base Biblioteca Rocco Sergi Esercizio data base "Biblioteca" Database 2: Biblioteca Testo dell esercizio Si vuole realizzare una base dati per la gestione di una biblioteca. La base dati conterrà tutte le informazioni

Dettagli

P a s q u a l e t t i V e r o n i c a

P a s q u a l e t t i V e r o n i c a PHP: OOP Pasqualetti Veronica Oggetti Possiamo pensare ad un oggetto come ad un tipo di dato più complesso e personalizzato, non esistente fra i tipi tradizionali di PHP, ma creato da noi. 2 Gli oggetti

Dettagli

PROGRAMMAZIONE MODULARE. Periodo mensile. Ore previste

PROGRAMMAZIONE MODULARE. Periodo mensile. Ore previste PROGRAMMAZIONE MODULARE Indirizzo: INFORMATICA SIRIO Disciplina: INFORMATICA Classe: QUINTA Ore previste: 16 di cui 66 ore di teoria e 99 ore di laboratorio. N. modulo Titolo Modulo Titolo unità didattiche

Dettagli