easy LTE a cura di Paolo Semenzato

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1 easy LTE a cura di Paolo Semenzato

2 dedicato a Raoul docere, delectare, movere (Cicerone)

3 easy LTE a cura di Paolo Semenzato

4 7 Prefazione LTE è adesso! LTE (Long Term Evolution) è la nuova rete radiomobile a diffusione mondiale lanciata da Telecom Italia alla fine del, dieci anni dopo l UMTS e venti dopo il GSM. LTE si caratterizza per la grande velocità di trasmissione e il ridotto tempo di latenza che facilitano il trasferimento di grandi moli di dati e un elevata interattività, con un sensibile miglioramento della user experience. LTE trasformerà ancora una volta il nostro modo di vivere, lavorare e divertirci, favorendo servizi di largo appeal: video on line, videoconferenza, giochi on line, ausilio alla guida, assistenza sanitaria a distanza. LTE richiede investimenti cospicui per le frequenze licenziate, i siti radio, gli apparati radiomobili, i collegamenti trasmissivi, i sistemi di gestione e supporto. Per fruire appieno di tutto il potenziale della nuova rete è richiesto un aggiornamento diffuso delle conoscenze, in termini di tecniche, tecnologie, architetture e servizi. Da qui l iniziativa di realizzare Easy LTE, che facendo leva sulle competenze di Telecom Italia nelle reti radiomobili, si propone di divulgare i fondamenti della nuova rete, che entro il prossimo decennio realizzerà il sogno di una velocità di tre miliardi di bit al secondo. Ma, come recita Cicerone, niente è grande per il sognatore! una buona lettura easy Responsabile Technology di Telecom Italia Giuseppe pe Roberto Opilio

5 8 Easy LTE Indice. Evoluzione del Radiomobile in Telecom Italia Reti Radiomobili Cellulari Rete Radiomobile Cellulare Architettura di una rete radiomobile cellulare Reti GSM e UMTS: componente a Circuito Reti GSM e UMTS: componente a Pacchetto Standard Radiomobili Organizzazione del GPP Evoluzione del GPP Dopo LTE-A Ecosistema LTE Perché LTE LTE come asset competitivo Realizzazione Rete Cellulare Frequenze Progettazione Radio Ottimizzazione Radio Self Organizing Network (SON) Coesistenza e Colocazione Coesistenza LTE - DVBT Coesistenza LTE - Radar Colocazione LTE Core Network LTE Architettura LTE Voce su LTE: CSFB, VoLTE, SRVCC, IMS Traffic Management Accesso Radio Accesso Multiplo Scheduling MIMO Multiple Input Multiple Output Prestazioni

6 9. Rete eterogenea Procedure a supporto del CRRM Scenari inter RAT LTE-Advanced Sistemi di trasmissione multi antenna MIMO Relay Nodes COMP, ECIC, CA Evoluzione del throughput Efficienza energetica Terminali LTE Funzionalità Categorie di terminali Piattaforme di Servizio Enriched Communication High Definition Video Conference Servizi Video, Cloud, Gaming Localizzazione Augmented Advertising Backhauling Impatti di LTE sul BH Architettura Low RAN e High RAN Soluzioni per la Low RAN Soluzioni per la High RAN Sicurezza LTE Sicurezza dell interfaccia radio Sicurezza del Backhauling Certificati Digitali Glossario

7 1 Evoluzione del Radiomobile in Telecom Italia 11 1Evoluzione del Radiomobile in Telecom Italia La rete radiomobile di Telecom Italia si è sviluppata nel corso degli anni spesso anticipando le evoluzioni delle tecniche e delle tecnologie trasmissive. Le reti si sono evolute da analogiche a digitali, sfruttando così la dovizia di opportunità associate all utilizzo della tecnica digitale. La velocità di trasmissione, la capacità di rete, l efficienza di trasferimento dell informazione per unità di banda è cresciuta moltissimo con l evolvere degli standard. Attualmente coesistono in rete le tre tecnologie radiomobili GSM, UMTS, LTE (cfr. figura ), attivate a cadenza circa decennale a partire dal. Si è passati dal paradigma voce e dati a bassa velocità a quello voce e dati ad alta velocità, per giungere infine alla comunicazione arricchita. Tutto questo con un miglioramento delle prestazioni ad ogni ammodernamento di tecnologia. 1.1 Reti Radiomobili Cellulari Dopo gli anni pionieristici di SRMC nella gamma MHz (Servizio Radio Mobile di Comunicazione) e RTMS a MHz (Radio Telefono Mobile di Seconda generazione), il primo sistema radiomobile di massa è stato il TACS (Total Access Communications System), sistema

8 12 Easy LTE LTE UMTS GSM Voice & SMS Voice & Data Enriched Communication I II III Decade Figura 1 - Evoluzione decadale delle reti radiomobili analogico di prima generazione operante a MHz, nella sua versione E-TACS (Evolved TACS), lanciato dall allora SIP nel in occasione dei mondiali di calcio. Col TACS la tecnologia inizia a offrire alla clientela anche terminali handheld, in aggiunta ai veicolari e trasportabili. Ma è con il primo sistema digitale a standard europeo GSM (Global System for Mobile communication), sistema di seconda generazione, che le comunicazioni radiomobili entrano nella maturità. In Italia il GSM è stato sperimentato dal e lanciato nel da TIM (Telecom Italia Mobile), divisione radiomobile di Telecom Italia, con il solo servizio voce, al quale si aggiunge un anno dopo il servizio di messaggistica testuale SMS (Short Message Service). La crescita del traffico radiomobile inizia rapidamente a saturare le risorse di frequenza a disposizione di TIM nella gamma dei MHz, così nel comincia il dispiegamento nella gamma dei MHz, aggiornando la rete

9 1 Evoluzione del Radiomobile in Telecom Italia 13 GSM alla versione dual-band, che permette un incremento della capacità di rete, assegnando automaticamente risorse radio dell una o dell altra gamma. Nel viene introdotto nel sistema GSM il GPRS (General Packet Radio Service), servizio che abilita la trasmissione dati a pacchetto su canale condiviso fra i clienti, permettendo una velocità di trasmissione in DL (down link), cioè dalla stazione radio al terminale, di alcune decine di kbit/s. La richiesta di servizi dati in mobilità cresce, così come le aspettative di maggiori velocità di trasmissione. Poiché la prossima tecnologia UMTS (Universal Mobile Telecommunications System) non è ancora matura, TIM nel decide di aggiornare tutta la rete GSM/GPRS alla tecnologia EDGE (Enhanced Data for GSM Evolution), che permette velocità in DL superiori a kbit/s, prossime quindi ai kbit/s della prima release commerciale UMTS (R ). L evoluzione continua, con il sistema di terza generazione UMTS nella gamma dei MHz, sperimentato nel, lanciato nelle principali città italiane già nel e successivamente esteso sia a tutti i capoluoghi di provincia, sia a gran parte del territorio italiano, con velocità di trasmissione massima in DL di kbit/s. L UMTS evolve nel con l introduzione di HSDPA (High Speed Downlink Packet Access) che impiega un canale a pacchetto ad alta velocità condiviso tra più utenti e tecniche trasmissive avanzate, incrementando la velocità e riducendo la latenza. L HSDPA in questa fase (fase ) consente velocità di trasmissione di picco in DL fino a, Mbit/s. L HSDPA è stato ulteriormente aggiornato nel corso del con la fase con velocità in DL fino a, Mbit/s e poi a inizio a, Mbit/s. Parallelamente e con le stesse tempistiche è stata anche introdotta la modalità HSUPA (High Speed Uplink Packed Access) per UL (up-link), cioè dal terminale alla stazione radio, con incremento della velocità fino a, / Mbit/s su tutta la rete e fino a, Mbit/s in aree di interesse.

10 14 Easy LTE Nuove funzionalità sono previste dallo Standard con il nome di HSDPA Evolution, o HSDPA+, per velocità fino a Mbit/s con modulazione QAM e fino a Mbit/s con trasmissione multi-antenna MIMO x. Per quanto riguarda le connessioni a Mbit/s (MIMO) TIM è stata, nel luglio, il primo operatore al mondo a sperimentare tale tecnica trasmissiva. Il servizio a Mbit/s è stato introdotto in diverse aree ed è in corso di introduzione quello a Mbit/s con la tecnica DC (dual-carrier) che affascia due canali UMTS ( x MHz). Un ulteriore salto tecnologico è rappresentato da LTE (Long Term Evolution), che consente con MHz di banda e terminali di categoria (vedi capitolo sui terminali) velocità fino a Mbit/s in DL e Mbit/s in UL; la latenza migliora e ciò consente servizi ad ampia interattività. I prossimi terminali di cat. raggiungeranno velocità di picco in DL Mbit/s e Mbit/s in UL. Telecom Italia ha svolto le prime sperimentazioni di sistemi pre-lte già a fine, con trial di soluzioni LTE che sono proseguiti negli anni seguenti. Dopo la gara del settembre, Telecom Italia ha acquisito la disponibilità delle gamme degli,, MHz per il servizio LTE. A novembre, si è svolto il lancio commerciale del servizio dati LTE di Telecom Italia, dall inizio di febbraio quello del servizio voce/dati LTE

11 2 Rete Radiomobile Cellulare 15 2Rete Radiomobile Cellulare Una rete radiomobile cellulare realizza il collegamento con un utente mobile avvalendosi della risorsa radio. Le risorse di comunicazione sono: nodi di accesso radio, che tramite le antenne collegano i terminali, nodi di core network, che svolgono la funzione di commutazione e collegamenti trasmissivi (backhauling), che connettono i nodi radio ai nodi core (cfr figura. ). Figura Schema generale di una rete radiomobile Core Network Backhauling Rete di Accesso Radio

12 16 Easy LTE 2.1 Architettura di una rete radiomobile cellulare Si descrive adesso la struttura di una rete radiomobile cellulare (cfr. figura. ) Il collegamento radio dell utente alla rete si ottiene attraverso un ricetrasmettitore collegato a un antenna che fornisce copertura radio ai terminali radiomobili presenti in una zona di territorio detta cella. In un sito radio ci sono tipicamente tre antenne che realizzano tre celle sfalsate tra loro; l insieme dei ricetrasmettitori del sito viene detto Stazione Base. La copertura continua del territorio si realizza attraverso numerose celle adiacenti. Il traffico massimo smaltibile T in una cella è funzione del numero massimo di risorse trasmissive allocabili nella cella stessa; T è dato dal prodotto della densità superficiale di traffico t per la superficie S della cella. Quindi una cella che copre un territorio ad alta densità di traffico t (es. urbana) avrà una superficie S minore di quella che ne copre uno a bassa densità (es. rurale). La nomenclatura delle celle in ordine decrescente di dimensione è: Macrocella, Microcella, Picocella, Femtocella. Quando l utente è in mobilità, nel passaggio da una cella all altra, in assenza di contromisure la connessione cadrebbe, evento che viene escluso attraverso la funzionalità di handover che trasferisce automaticamente la connessione su risorse radio della cella di destinazione. La funzionalità di Controllo della Rete Radio gestisce l assegnazione iniziale delle risorse radio, la nuova assegnazione per handover e il rilascio finale (cfr. figura. ). Il controllo della rete radio può essere allocato in un nodo interposto fra i nodi di accesso e i nodi di commutazione (GSM e UMTS), oppure distribuito nei nodi di accesso e nei nodi di commutazione (LTE). La creazione di una connessione fra il terminale radiomobile e un altro terminale, sia radiomobile sia fisso, compete alla funzionalità di Commutazione che provvede all istradamento, su base selezione, fra sorgente e destinazione (cfr. figura. ).

13 2 Rete Radiomobile Cellulare 17 Altre Reti Commutazione Transito Rete Core Accesso Radio Backhauling Antenna Collegamento Radio Commutazione Controllo Rete Radio Stazione Base Commutazione Controllo Rete Radio Terminale Cella Chiamata mobile-mobile Figura Architettura generale di una Rete Radiomobile Cellulare La realizzazione della connessione può essere svolta direttamente o attraverso la funzionalità di Transito all interno della stessa rete dell operatore e verso altre reti fisse e mobili. La funzionalità di localizzazione dell utente radiomobile chiamato consente di determinare verso quale cella instradare la connessione. La commutazione può avvenire secondo due tecniche: la commutazione di circuito CS (Circuit Switching), dove le risorse impiegate nel percorso da sorgente a destinazione sono assegnate alla connessione per tutta la sua durata; la commutazione di pacchetto PS (Packet Switching), dove i singoli blocchi di dati impegna-

14 18 Easy LTE no le risorse per il solo tempo d attraversamento. Nel seguito, come paradigma di una rete cellulare, si presentano congiuntamente la rete GSM (Global System for Mobile Communications) di seconda generazione ( G) e UMTS (Universal Mobile Telecommunications System), di terza generazione ( G) prima nella componente a circuito e poi in quella a pacchetto. La rete GSM e quella UMTS, fatte salve le interfacce radio, sono infatti molto simili dal punto di vista architetturale. 2.2 Reti GSM e UMTS: componente a Circuito Si descrive la componente a circuito CS (cfr. figura. ) utilizzata per voce e videochiamata. I terminali mobili, denominati MS (Mobile Station) in G e UE (User Equipment in G), sono composti da un ricetrasmettitore radio e da una smart card SIM (Subscriber Identity Module), o USIM (Universal SIM), per le procedure di sicurezza di rete. La rete di accesso radio è costituita da ricetrasmettitori denominati stazioni radio base, BTS (Base Transceiver Station) in G e NB (Node B) in G, controllate da nodi BSC (Base Station Controller) in G e RNC (Radio Network Controller) in G, che interconnettono le stazioni radio base alla Core Network e amministrano le risorse radio, garantendo anche l handover. I nodi di commutazione a circuito MSC (Mobile Switching Center Server) realizzano le funzioni tradizionali di commutazione telefonica: supervisione della connessione (Call Control), instradamento (Switching), documentazione del traffico (Accounting) e intercettazione su richiesta della Magistratura (Lawful Interception). Analoghe funzioni sono implementate nel dominio a pacchetto. Si realizzano inoltre le funzioni specifiche di gestione della mobilità attraverso le funzioni HLR (Home Location Register) e VLR (Visitor Location Register): il primo è un data-

15 2 Rete Radiomobile Cellulare 19 Radio Network Core Network MS HLR GSM MS GSM BTS GSM BTS BSC MSC-S VLR MGW GW MSC Circuit Network UE MSC-S VLR MGW UMTS NodeB RNC to HLR MS Mobile Station BTS Base Transceiver Station BSC Base Station Controller NB NodeB RNC Radio Network Controller MSC Mobile Switching Center MSC-S MSC Server MGW Media Gateway GW MSC Gateway VLR Visitor Location Register HLR Home Location Register Figura Architettura rete radiomobile a circuito GSM/UMTS (2G e 3G) base centralizzato residente nella Home Mobile Network (la rete a cui l utente è sottoscritto) che contiene i dati di sottoscrizione, autenticazione e posizione d utente (in termini di VLR); il secondo associato a ciascun MSC e residente nella Visited Network contiene le informazioni relative agli utenti in visita, sia dalla propria rete che da altre reti (roaming). Per una chiamata verso un utente mobile, si interroga prima l HLR che fornisce la posizione del VLR in cui l utente mobile è in visita, poi viene diramata una chiamata radio su tutte le celle del VLR/

16 20 Easy LTE MSC in oggetto con l identità dell utente chiamato che risponderà dalla cella in cui si trova e verso la quale sarà instradata la chiamata. Le funzioni di un MSC sono tipicamente implementate in MSC-S (Mobile Switching Center Server), MSC-MG (MSC- Media Gateway) secondo una separazione logico-funzionale tra le procedure relative al controllo della mobilità e dei servizi (MSC-S) e quelle relative al trasporto/elaborazione del piano utente (MSC-GW) (es. transcodifica). 2.3 Reti GSM e UMTS: componente a Pacchetto Si descrive la componente a pacchetto PS utilizzata per i servizi dati (cfr. figura. ). La rete di accesso radio (NodeB e RNC) coopera con i nodi di commutazione di pacchetto GSN (GPRS Support Node) che a loro volta si interfacciano con il database delle utenze (HLR), per la fornitura dei servizi dati in mobilità. I nodi GSN si compongono di: SGSN (Serving GPRS Support Node) e GGSN (Gateway GPRS Support Node). L SGSN gestisce l autenticazione e la mobilità d utente, sia in rete di appartenenza, sia in rete visitata nel caso di roaming. Il GGSN consente la connessione IP per l accesso ai servizi erogati dall operatore di appartenenza dell utente, dalle Corporate e da Internet. L SGSN e il GGSN all atto della richiesta di servizio dell utente instaurano tra loro una connessione cifrata, denominate tunnel GTP (GPRS Tunnel Protocol), per il trasporto confidenziale del traffico IP. Sono previste delle ottimizzazioni attraverso la funzionalità opzionale denominata Direct Tunnel che consiste nell instaurazione di un tunnel GTP direttamente tra RNC e GGSN, per semplificare l architettura di trasporto, riducendo la latenza all interno della rete mobile. Per l accesso ai servizi erogati dalle varie reti dati è necessario che l utente specifichi sul proprio terminale l identificativo del servizio attraverso

17 2 Rete Radiomobile Cellulare 21 Radio Network Core Network MS HLR GSM MS GSM BTS GSM BTS BSC SGSN GGSN Packet Network (APN) UE SGSN UMTS NodeB RNC to HLR MS Mobile Station BTS Base Transceiver Station BSC Base Station Controller NB NodeB RNC Radio Network Controller SGSN Serving GPRS Support Node GGSN Gateway GPRS Support Node HLR Home Location Register APN Access Point Name Figura Architettura rete radiomobile a pacchetto GPRS (2G e 3G) l APN (Access Point Name). Gli APN sono classificabili in tre categorie in funzione dell accesso a servizi: dell operatore, Corporate (un APN per ogni Corporate, in genere), Internet. La rete assegna il GGSN fra quelli disponibili in funzione dell APN e questo nodo sarà mantenuto per tutta la sessione; il SGSN può invece variare a seconda degli spostamenti del terminale. Il GGSN, previa verifica dell ammissibilità della richiesta di servizio dati, assegna un indirizzo IP che il terminale di utente manterrà per tutta la sessione. In genere gli indirizzi IP sono di tipo privato per l ac-

18 22 Easy LTE cesso ai servizi dell Operatore e l accesso a Corporate e pubblici per l accesso a Internet. La rete prevede il controllo del traffico dati, sia per garantire la qualità di servizio sottoscritta dall utente, sia per adempiere a richieste di intercettazione da parte dell Autorità Giudiziaria

19 3 Standard Radiomobili 23 3Standard Radiomobili La standardizzazione internazionale rappresenta un fattore di successo dell industria radiomobile, consentendo l interoperabilità, il roaming internazionale e garantendo significative economie di scala e ampia scelta di modelli di terminali. 3.1 Organizzazione del 3GPP Nel è nato l ente di standardizzazione mondiale GPP (Third Generation Partnership Project) composto dagli enti: europeo (ETSI), americano (ATIS), giapponese (ARIB e TTC), coreano (TTA) e cinese (CCSA). Il GPP si occupa delle specifiche tecniche di GSM/ GPRS/EDGE e sue evoluzioni (GERAN), di UMTS e sue evoluzioni (HSPA, HSPA+) e di LTE e sue evoluzioni (LTE Advanced). Il GPP è organizzato in quattro TSG (Technical Specification Group): GERAN (GSM EDGE Radio Access Network), RAN (Radio Access Network), SA (System Aspects), CT (Core network & Terminals), articolati come in figura.. ITU (International Telecommunications Union) è l Agenzia delle Nazioni Unite per l ICT (Information & Communication Technology), di riferimento anche per paesi che non dispongono di propri enti di standardizzazione. ITU-R (Radiocommunication Sector) ha accolto UMTS e le sue evoluzioni come LTE e sue evoluzioni nella famiglia

20 24 Easy LTE 3GPP Project Coordination Group Pro GERAN RAN SA CT Evoluzione dell accesso radio GSM/GPRS/EDGE Evoluzione dell accesso radio UMTS ed LTE Aspetti di servizio e di sistema Protocolli di rete e terminali GERAN1: livello fisico GERAN2: protocolli radio GERAN3: testing terminali RAN1: livello fisico RAN2: protocolli radio RAN3: interfacce tra nodi di rete radio RAN4: prestazioni RF e di protocollo RAN5: testing terminali SA1: requisiti di servizio SA2: architettura SA3: sicurezza SA4: codec SA5: gestione di rete CT1: protocolli terminale-rete CT3: interlavoro con reti esterne e Policy Control CT4: protocolli rete-rete CT6: SIM/USIM e applicazioni su smart card Figura Organizzazione del 3GPP IMT- (International Mobile Telecommunications) e LTE-A nella famiglia IMT- Advanced, estendendo così l applicazione del lavoro del GPP a livello mondiale. ITU-R identifica anche le nuove bande per i servizi radiomobili. 3.2 Evoluzione del 3GPP L evoluzione delle principali tecnologie GPP inizia da UMTS ( ), proseguendo per HSDPA e IMS ( ), HSUPA ( ), LTE e EPS ( ) e LTE-Advanced ( ), (cfr. figura. ). Il GPP ha avviato in Release la standardizzazione della nuova tecnologia ultrabroadband LTE denominata EPS (Evolved Packet System), suddivisa in interfaccia radio E-UTRAN (Evolved UMTS Terrestrial Radio Access Network) e Core Network

21 3 Standard Radiomobili 25 Rel Rel Rel 99 (2000) UMTS CS/PS Rel 4 (2001) Rel 5 (2002) HSDPA IMS HSPA Rel 6 (2004) HSUPA Rel 7 (2006) LTE Rel 8 (2008) HSPA+ LTE(EPS) MM Tel Common IMS Rel 9 (2009) LTE/A Rel 10 (2010) LTE-A Rel 11 (2012) Rel 12 (2014) Pico/Femto Het Net Local Area improvement Improvement Radio&Core Enhancements Tool for data explosion Figura Evoluzione delle tecnologie 3GPP EPC (Evolved Packet Core). La Release ha introdotto le prestazioni basilari di EPS: interfaccia radio, Core Network solo pacchetto, funzionalità per il servizio voce, sia a circuito CSFB (Circuit Switched Fall- Back), sia a pacchetto VoLTE (Voice over LTE), quest ultima attraverso l architettura IMS (IP Multimedia Subsystem); (vedi capitolo sulla Core Network LTE). La Release ha inserito alcune ottimizzazioni radio e funzionalità quali i servizi broadcast/multicast, la chiamata d emergenza su IMS/ LTE e la localizzazione. La Release è di rilievo principalmente per l accesso radio, con LTE-Advanced, che consente velocità di picco fino a Mbit/s, con MHz di banda. Si introducono poi ot-

22 26 Easy LTE timizzazioni a supporto del traffico M M (Machine-to- Machine), del browsing Internet e dell integrazione degli accessi non- GPP nel sistema EPS (es. possibilità per un terminale multi-modo di spostarsi, magari con continuità di sessione, da accessi G/ G/ LTE ad accessi ADSL/WiFi). La Release fornisce, in ambito radio, l ottimizzazione delle funzionalità di Release CA (Carrier Aggregation), cioè la concatenazione di canali radio, in genere non contigui in gamme diverse ottenendo una banda equivalente continua che permette di raggiungere throughput proporzionali: ad ad esempio con banda equivalente di MHz si può raggiungere un throughput maggiore di Gbit/s. La CA consentirà a Telecom Italia di fruire di una banda complessiva LTE di MHz, dall aggregazione di due bande da MHz, ciascuna proveniente da una delle gamme LTE assegnate. La release in ambito sistema introduce gli adeguamenti all architettura di roaming per il servizio voce VoLTE. La piattaforma PCC (Policy Control & Charging) per le politiche di gestione di rete e di QoS, viene estesa ad accessi fissi (non- GPP), ad esempio per controllare il traffico generato da terminali mobili su accessi Wi-Fi/ADSL. Viene poi abilitata la Deep Packet Inspection del traffico mobile, con cui la rete può riconoscere le applicazioni di utente e attuare politiche di servizio conseguenti. Poiché normalmente intercorre un anno e mezzo tra la fine delle specifiche e la disponibilità commerciale, le soluzioni di Release non saranno presumibilmente disponibili prima del. 3.3 Dopo LTE-A Nel giugno si è tenuto un workshop GPP sugli obiettivi della Release e successive. Non si specificherà una nuova interfaccia radio, ma ci si focalizzerà su incremento della capacità, ottimizzazioni della rete radio e di trasporto, miglioramento della user experience, risparmio energetico, efficienza economica.

23 3 Standard Radiomobili 27 Le tecnologie identificate in RAN per la Release sono le seguenti: Uso massivo di small cells (pico e femto) con gestione dell interferenza tra livelli diversi in reti eterogenee, ottimizzazione della mobilità, aggregazione di portanti di celle diverse, ecc. Multi-Antenna/sito D MIMO/beamforming; CoMP/MIMO (vedi capitolo su LTE Advanced). Interlavoro radio con il WiFi. Nuove procedure per supportare diverse tipologie di traffico e ridurne il carico di segnalazione. Nuove funzionalità per M M (Machine to Machine) e SON (Self Organizing Network). Sempre in Release i gruppi SA/CT si occuperanno invece di: Ottimizzazioni della segnalazione di rete a supporto dei terminali che scambiano frequentemente piccole quantità di dati, o soluzioni per la riduzione del consumo di batterie, per applicazioni M M o per applicazioni residenti su smartphone. Estensioni alla piattaforma di Policy Control & Charging per terminali fissi attestati ad un Residential Gateway (modem-router WiFi). Miglioramento delle policy di selezione degli accessi WiFi (es. per poter decidere il passaggio su un altra tecnologia radio in caso di sovraccarico di quella di partenza), con possibilità da parte dell Operatore di influenzare la selezione dell interfaccia (fisica o logica) del terminale più opportuna. In ambito SA tra le novità di rilievo per Release rientrano inoltre i servizi di prossimità ProSe (Proximity Services) per abilitare discovery e comunicazione diretta tra due o più terminali LTE (Direct Mode) anche in assenza di rete. Il completamento della Release è previsto per giugno e si attendono prodotti commerciali non prima della seconda metà del

24 28 Easy LTE 4Ecosistema LTE Con il termine Ecosistema LTE si intendono elementi quali: la rete mobile, i terminali, le piattaforme di servizio e le applicazioni che interlavorando secondo dinamiche innovative e virtuose porteranno a un cambiamento dello scenario di mercato e a servizi sempre più evoluti e diffusi. 4.1 Perché LTE Le telecomunicazioni personali sono sempre più pervasive e always on: la maggior parte del traffico dati è generato dal video on line e dal web browsing. La tecnologia LTE rappresenta un ulteriore abilitatore per l accesso di mobile application su smartphone e tablet e per lo sviluppo di nuovi scenari di business (cfr. figura. ). Ultravelocità mobile non è solo innovazione tecnologica, ma soprattutto garanzia di una Quality of Experience di alto livello attraverso una rete capace di offrire servizi di qualità e sicuri nell accesso al mon- Figura Dispositivi, contesti, servizi abilitati da LTE Tablet Netbook CE divice Digital Divide Fixed Substitution Smart Cities Safety Automotive LTE Video Multimedia Entertainment M2M Internet of Things

25 4 Ecosistema LTE 29 do delle applicazioni mobili. LTE, con le sue elevate prestazioni e dispositivi innovativi, abilita sia il traffico UBB (Ultra Broad Band) sia applicazioni sempre più avanzate (Video HD e D, Videoconference HD, e-health, automotive, real time multi player gaming, ) e applicazioni M M (Machine to Machine). 4.2 LTE come asset competitivo La GSA (Global mobile Suppliers Association) ha confermato che LTE è la tecnologia mobile con lo sviluppo più rapido a livello mondiale. I continenti più attivi nel lancio di LTE sono stati il Nord America, in particolare USA e Canada (gli operatori di riferimento sono Verizon Wireless, AT&T e Metro PCS) e Asia (NTT-Do- CoMo, Korea Telekom). Segue poi l Europa in cui i primi servizi LTE sono stati lanciati in Svezia e Germania (rispettivamente TeliaSonera, Vodafone e Deutsche Telekom); in Italia il lancio di TIM e di Vodafone è avvenuto a fine. Per differenziarsi dalle offerte G, molti operatori hanno deciso di creare delle offerte premium o sub-brand dedicato a LTE e di pubblicizzare quindi le offerte con un logo nuovo in cui compare quasi sempre la dicitura G, con slogan o immagini che evocano dinamicità e velocità. Anche i terminali stanno diventando sempre di più dei driver e degli abilitatori di nuovi servizi in differenti contesti. Ad esempio nell ambito dell intrattenimento e del multimedia stanno diffondendosi sempre di più i device dedicati all in-car entertainment, le nuove game console touch screen, le digital camera con SIM incorporata. Nel mercato stanno entrando anche i rollable display o i flexible screen o ancora dispositivi dedicati all ambito sanitario per la misurazione da remoto di parametri vitali (pressione sanguigna, battito cardiaco, ) che permettono al paziente di inviare a un centro servizi specializzato i risultati delle rilevazioni. I dispositivi stanno inoltre evolvendo verso l IoT (Inter-

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