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2 Raffreddori a ripetizione. Prurìti, eritemi, rossori. E poi Contro le allergie respiratorie, au- qualche mal di tcntiche protagonistc dei mesi che testa o di pancia. vanno da maggio a luglio, negli ultimi anni la scienza medica è riuscita a In so m ma, la bella mettere a punto si- Stagione ha i suoi sterni di cura molto più efficaci che in piccoli guai. Che passato. E" una buona notizia per vi spieghiamo tutti coloro (in Italia sarebbero oltre 4 milioni) che ai primi tepori lamenta- come affrontare no naso chiuso o che gocciola, occhi arrossati e lacrimami, oppure la fame d'aria che caratterizza l'asma. «Ma non sempre», sottolinea Enzo Madonini. responsabile dell'unità di fisiopatologia respiratoria di Villa Marelli-Ospedale Niguarda di Milano «il pubblico è al corrente delle cure più aggiornate e di come è possibile tenere sotto controllo quella che deve essere considerata una delle malattie croniche più fastidiose che possano affliggere l'uomo». Uallergia, infatti, come tutte le patologie croniche "non guarisce mai". Vincerla quindi non significa liberarsene per sempre, ma tentare di ridurre il più possìbile sia il numero che l'intensità dei disturbi. Con la consapevolezza, tuttavia, che quando prati, terreni coltivati e boschi fioriscono, i pollini inevitabilmente finiranno per mettere in difficoltà anche gravi le persone predisposte all'allergia. Come ci si cura? Cominciamo dal raffreddore allergico, il disturbo più comune. «Il primo farmaco da prendere», sostiene Madonini «sono gli spray nasali a base di cortisone. Si tratta di prodotti abbastanza recenti, da farsi prescrivere dal medico. Sono molto efficaci, ma vanno usati regolarmente, tutti i giorni, anche quando i sintomi dell'allergia (starnuti o naso chiuso) non sono presenti, così come succede, per e- sempio, nelle giornate di brutto tempo, quando!a pioggia spazza via i pollini. E" un'avvertenza da non dimenticare». Se con gli spray le cose non vanno come si vorrebbe, si può passare alle compresse di antistaminici. «Quelli attualmente disponi-,allergie w._ 54 GIOIA

3 ali d / stagione di GIOVANNI PADOVANI bili», spiega Madonini «sono definiti "di seconda generazione": rispetto ai farmaci dello stesso tipo utilizzati in passato, hanno un'azione più prolungata (è sufficiente in genere una compressa ogni 24 ore) e danno meno sonnolenza». A differenza degli spray, le compresse di antistaminici possono essere assunte soltanto nei giorni in cui i sintomi del raffreddore si fanno sentire. Un altro vantaggio di questi tannaci sta nel fatto che in qualche misura essi controllano anche il bruciore agli occhi e la lacrimazione (congiuntivite allergica) che spesso si accompagnano al raffreddore: chi usa lo spray nasale, invece, dovrà curare la congiuntivite con un collirio. La scelta del farmaco, insomma, va fatta prendendo in considerazione, caso per caso, i diversi e- 1 ementi del raffreddore allergico. Per quanto riguarda l'asma, suggerimenti precisi sulle cure disponibili vengono dal Progetto mondiale asma dell'organizzazione mondiale della Sanità. Secondo la frequenza e la gravita dei sintomi, infatti. l'oms ha i- dentificato 4 diversi stadi della malattia e per ognuno ha indicato la cura adatta. Lo stadio più leggero, quel- I TRUCCHI PER PREVENIRLA Durante la stagione dei pollini tenere le finestre di casa e i finestrini dell'automobile il più possibile chiusi. Uscire al mattino presto, la sera o subito dopo la pioggia, quando la concentrazione atmosferica dei pollini è meno intensa. Se l'allergia viene scatenata dall'acaro della polvere, prevenire è più facile. In questo caso le finestre di casa vanno aperte frequentemente e la pulizia dalla polvere dev'essere molto accurata. Il numero dei tappeti, delle moquette e dei cuscini da divano va ridotto al minimo. Evitarli in camera da letto. Materassi e cuscini vanno ricoperti con le speciali federe anti-acaro. Anche l'allergia provocata dagli animali domestici può essere prevenuta: basta non averli in casa e non frequentare quelle dove vivono abitualmente gatti o cani. Le forme più aggressive di allergia sono scatenate dal gatto: seguono a distanza il cane e il cavallo. lo in cui gli attacchi sono episodici (una-due volte ogni settimana anche nella stagione dei pollini), viene tenuto a bada con la sola inalazione di broncodilamtori (sono gli spray, per intenderci, tipo l'èntolin. n.d.r.). Perii secondo livello {attacchi quotidiani) si prescrive uno spray a base di cortisone: questa è una novità importante, perché fino a qualche anno fa il cortisone veniva riservato all'asma grave. Nel momento dell'attacco ( stiamo parlando sempre del secondo stadio) si ricorre anche al broncodilatatore. Per il terzo livello (attacchi frequenti e di media gravita) si usa l'associazione di cortisonici per via i- nalatoria con broncodilatatori longacting. cioè a effetto prolungato: la loro azione dura circa 12 ore. E" un tipo di cura che può protrarsi. quando è necessario, anche per settimane o mesi e che si è rivelata molto efficace per diminuire sia la frequenza che l'intensità degli attacchi asmatici. Il quarto stadio della malattia, quello dell'asma grave, negli allergici fortunatamente non compare mai. L'adozione della cura più adatta alle diverse forme, ha effettivamente cambiato l'identikit della malattia da fame d'aria. Oggi vi sono a- smatici che, protetti dal cortisone, non solo hanno imparato a condurre una vita perfettamente normale anche nei mesi più difficili, ma praticano sport a livello agonistico. «L'idea che gli asmatici», dice il dottor Madonini «non debbano affaticarsi purtroppo è ancora diffusa: molte mamme, per e- sempio. ritengono di proteggere cosi il loro bambino malato. Ma è sbagliato: le capacità respiratorie di una persona asmatica sono mediamente inferiori a quelle di una persona sana, ma possono essere validamente aiutate da un sistematico e- sercizio fisico: che. di conseguenza, va senz"altro incorasi <iiato».

4 Una scampagnata può nascondere delle insidie per la pelle perìcoli del verde Anche i prati fioriti di maggio e giugno, bellissimi a vedersi e meta di tante scampagnate, hanno le loro insidie. Nelle nostre campagne, prima di tutto, molte erbe contengono le fotocumarine, un liquido che a contatto del sole provoca sulla pelle un arrossamento e un dolore simili a quelli di un eritema solare. Per evitare questo inconveniente è bene non tenere la pelle a contatto diretto con l'erba dei prati. E tra i coleotteri che popolano il verde ve ne sono alcuni che possono causare reazioni dermatologiche spiacevoli. Come la cantaride o le farfalle notturne: ambedue le specie sono ricoperte di sostanze che irritano l'epidermide. Il pericolo più grosso, tuttavia, è rappresentato dagli imenotteri: api, vespe, calabroni con le loro punture possono provocare nelle persone predisposte sgradevoli reazioni allergiche. Di solito si tratta di fatti locali (un po' di gonfiore e di dolore nella zona della puntura), ma alcune persone, fortunatamente poche, rischiano una reazione sistemica, cioè diffusa in tutto il corpo, che può essere pericolosa. Chi è a conoscenza di questa predisposizione (anche una reazione locale insolitamente intensa deve mettere in guardia) dovrebbe concordare con il proprio medico le precauzioni da prendere per evitare! guai peggiori. I disturbi della pelle «A maggio», osserva il dottor Antonino Di Pietro, uno dei più noti dermatologi milanesi «il disturbo della pelle più diffuso è la scottatura (o eritema) solare. La pelle esce dai mesi invernali del tutto impreparata agli ultravioletti e non c'è da meravigliarsi che alle prime incaute esposizioni al sole si arrossi e faccia male, oppure, nei casi più gravi, si ricopra di piccole vesciche». II rimedio? «Qualche precauzione in più nel prendere il primo sole, soprattutto per i bambini e per chi ha la pelle chiara. E l'uso di qualche prodotto antisolare». Ma c'è dell'altro. Questo è il periodo in cui può rifiorire l'acne giovanile, tormento di tanti adolescenti: e per chi ha la pelle delicata, ai primi caldi, vissuti magari con indumenti più pesanti di quelli che sarebbero indicati, può manifestarsi una "dermatite da sudore". «La ripresa dell'acne», osserva Di Pietro «merita qualche attenzione e magari una visita dello specialista: non sempre, infatti, è facile scegliere la cura farmacologica adatta e tenere sotto controllo la situazione. Le dermatiti essudative, invece, di solito guariscono da sole: va ricordato comunque che quello che le provoca non è il tipo di tessuto che indossiamo, ma il caldo e il sudore». II mal di pancia dei bambini I disturbi di questo tipo, frequenti soprattutto nel periodo della scuola elementare, attraversano 3 stadi successivi: il rifiuto di mangiare («Questa mattina non ho fame», dice il bambino), il dolore intestinale, il vomito. Ebbene, i genitori sbagliano se pensano che si tratti di disturbi "inventati": quello di cui il bimbo si lamenta, per esempio lo stomaco bloccato, accade veramente: è altrettanto vero, però, che quasi sempre tutto parte dal disagio psicologico di fronte alla scuola. La stanchezza e la perdita dell'equilibrio «In una eventuale classifica dei disturbi che i pazienti lamentano alla vigilia dell'estate, al primo posto c'è la stanchezza», sostiene la dottoressa Aletti. T sìntomi sono di diverso tipo: fisicamente non si regge la fatica, mentalmente si stenta a concentrarsi, si donne poco e sul lavoro si rende meno del solito. «I medici», precisa Patrizia Aletti «la definiscono ''astenia psico-fisica"». Ma insieme a questa impressione generica di un deficit di energie molti lamentano la perdita del senso dell'equilibrio, una sensazione simile a quella instabilità che si prova sul ponte di una nave o nel corridoio di un treno in movimento. «Questo disturbo», dice la Aletti «è noto come "vertigine posturale benigna" e nasce dalla tensione dei muscoli del collo e della nuca, la stessa che può dare o- rigine a certe forme di mal di testa. E' un fenomeno che ha chiare origini psicologiche. Sui muscoli di questa zona del corpo, infatti, si scaricano una eccessiva tensione emotiva o un alto livello di stress e la tensione muscolare, a sua volta, può turbare i sensori dell'equilibrio che sono posizionati nella parte superiore della colonna vertebrale». Nulla a che vedere, dunque, con le vertigini vere e proprie, un fenomeno causato da lesioni dell'organo centrale dell'equilibrio, posizionato nella parte interna dell'orecchio. Il mal di testa Con i primi caldi chi soffre di cefalea può avere attacchi più frequenti oppure più intensi. Le forme più diffuse del disturbo (la cefalea muscolo-tensiva e l'emicrania) sono spesso influenzate dagli stati d'animo del momento: preoccupazioni, tensione nervosa e stress hanno il potere di favorirle. La stessa cosa può avvenire per i dolori mestruali e per i disturbi della menopausa. ; : :, le)ahergie n libreria "Le allergie: cause, diagnosi, terapie", una guida di Cucina Salute edita da Tecniche Nuove, è un pratico vademecum che non vuole sostituirsi al medico, ma ci aiuta a capire qualcosa di più su questo complesso e per qualche verso ancora sconosciuto "pianeta". E'scrìtto da Attilio Speciani, immunologo e allergologo a Milano. Coadiuvato dalla moglie Marina Necchi, che ha elaborato le ricette adatte agli allergici, ma rispettose del gusto. C.H. GIOIA 57

5 di MARILISA ZITO e d i e/n a estetica Tante le novità segnalate in un recente congresso di esperti a Roma. nuove tron beli Speciali macchine contro la cellulite, infiltrazioni per appianare le rughe, nuove sostanze che ostacolano l'invecchiamento. Ma gli specialisti sottolineano che si è belli solo se si esani... In vista dell'estate, ecco i soliti crucci di tutte le donne: la lotta all'invecchiamento, più che mai necessaria quando ci si espone al sole, e le eteme battaglie contro la cellulite, da vincere prima che arrivi il momento di indossare il costume. A Roma, recentemente, il Congresso di medicina estetica ha offerto qualche novità interessante in proposito. E anche molte occasioni per riflettere, mentre si è allargato l'orizzonte della chinirgia estetica, sempre più "soft" e risolutiva grazie alla combinazione di tecniche diverse e all'uso di laser sempre più sofisticati. «Ormai la medicina estetica si è confermata nel suo molo di coordinamento fra discipline diverse, nell'ottica del benessere e della prevenzione», dice il professor Carlo Alberto Bartoletti, presidente della Società di medicina estetica. «L'esperienza conferma che l'età delle donne che si rivolgono a noi sale sempre di più ( arrivando fino ai 70 anni) e che la domanda si allarga a tutti gli strati sociali, con un approccio assolutamente divcr- so rispetto a quello di qualche anno fa. Non più la vanità fine a se 7 stessa, ma il desiderio di star bene con se stesse per una migliore qualità della vita. Non più la lotta alla ruga per la ruga, ma la lotta ali'inestetismo attraverso!a valutazione del benessere fisico nella sua complessità». Così, le novità dell'estetica partono da check- up completi sullo stato di salute e passano per tutte le tappe del benessere: dalla lotta I s contro l'invecchiamento alle tera- C z pie sostitutive per ammorbidire il I g passaggio della menopausa, fino * ai nuovi cerotti "per lui" a base di testosterone, capaci, assicurano gli esperti, di attutile il deficit ormonale tipico deu'efà restituendo brio psicologico e prestanza fisica. Ma non mancano, naturalmente, anche le novità prettamente estetiche. Sul fronte dell'invecchiamento cutaneo arrivano i test che misurano lo stress ossidativo delle cellule, il nuovo acido lipoico (antiossidante per bocca e per cosmetico) e il softform, nuovo impianto facciale costituito da una specie di tubicino di vario spessore che viene canalizzato dal tessuto e che ha il grande vantaggio, se si cambia idea o se sorgono problemi, di poter essere sfilato in qualunque momento. L'uso del softform può sostituire o anche affiancare le infiltrazioni del "vecchio" (e sempre valido) acido ialuronico. 38 GIOIA

6 de Cellulite Le maggiori novità riguardano la lotta contro la temutissima cellulite, anche se Bartoletti non si stanca di mettere in guardia contro le facili illusioni ricordando che «la vera cellulite è un fatto cronico che non si può guarire, ma solo controllare». Fra le novità presentate, due macchine "miracolose", basate sul massaggio, contro problemi circolatori e adiposità localizzate d'ogni tipo. La prima (endermologie), dopo una felice sperimentazione Usa è appena partita con la sperimentazione italiana. Agisce con massaggi a rullo e dovrebbe garantire buoni risultati sulla riattivazione circolatoria e una certa azione sulla parte grassa. Punta all'azione combinata macchine/lavoro fisico, invece, il programma Medislim. un sistema di apparecchiature che associa movimenti di aerobica, irraggiamenti infrarossi e stimolazioni del microcircolo linfatico per ottenere un felice trattamento delle adiposità localizzate. Rughe La nuova parola d'ordine è naturalezza e gradualità: non più lifting improvvisi che "tirano" via tutti i segni dell'età lasciando sgomenti parenti e amici vari, ma piccoli interventi su zone selezionate del viso che con tecniche sempre più "morbide" accompagnano la donna eliminando senza strafare gli inestetismi dell'età. «Contrariamente a quanto avviene negli Usa, dove si tende a "rifare" completamente il viso. la tendenza europea è quella di intervenire più precocemente, ma in modo meno pesante», dice il chirurgo plastico Emanuele Bartoletti. «Così intesa, la chinirgia estetica non produce cambiamenti bruschi e viene vissuta con più tranquillità dalla donna, che può anche contare su una maggiore riservatezza». Gli interventi possibili sono di diverso tipo e intensità. Sulla "quantità" della pelle si interviene con il classico lifting, ma sulla sua "qualità" si può agire con i laser, o con tecniche miste di vario genere. Per la parte alta del viso (occhi e fronte), per esempio, l'ultima novità è rappresentata dall'associazione di laser e in-

7 filtrazioni di tossina botulinica, sostanza impiegata in oculistica per le patologie della contrazione muscolare e solo oggi approdata all'estetica. «La tossina viene usata diluita, su muscoli selezionati», spiega Emanuele Bartoletti. «L'effetto è quello di "impigrire" il muscolo che, contraendosi di meno, produce meno rughe». Nel grande e sempre diverso panorama dei laser, invece, i protagonisti principali sono quelli ad Erbium Yag, che consentono trattamenti più leggeri e guarigioni più rapide, oppure i più nuovi Co2, molto più efficaci, ma anche più impegnativi ai fini della guarigione. Si tratta infatti di laser che oltre a produrre una sorta di dermoabrasione determinano un effetto di retrazione delle fibre collagene, con il risultato di '"tendere" leggernaente la pelle. L'effetto "lifting" è assicurato, ma a costo di 8 giorni di bendaggio e di arrossarnenti che, pur decrescendo, possono durare anche 4 mesi. L'uso del laser, si sa, non ha quasi più confini. E l'ultimo Congresso di medicina estetica è stata un'occasione in più per dimostrarlo. Fra le moltissime novità, laser contro macchie d'ogni tipo, per togliere i tatuaggi e per eliminare il problema dei peli superflui. L'effetto depilatorio, immediato e indolore, è dato da un processo di riscaldamento selettivo del follicolo pilifero, che viene irradiato in profondità attraverso la cute. Il trattamento dovrebbe essere definitivo, anche se la novità è talmente recente da non consentire affermazioni certe. Sole Qual è il futuro della medicina estetica per quanto riguarda rughe e invecchiamento cutaneo? Quali le ultime scoperte sui rischi delle esposizioni solari? E sui possìbili danni provocati dalle cure contro la cellulite? Le risposte sono tutte nelle nuove frontiere della dermatologìa. «Le ultime ricerche sugli effetti del sole tendono a dimostrare che il vero rischio delle esposizioni non è dovuto ai raggi ultravioletti, ma piuttosto a quelli infrarossi, in quanto conduttori di calore», spiega infatti Antonino Di Pietro, dermatologo e direttore scientifico di Grotta Giusti Terme. «Questo significa che possono esservi danni anche stando sotto l'ombrellone, e anche proteggendosi con le creme a schermo totale, perché proprio l'effetto sigillante della protezione "riscalda" ancora di più, creando un "effetto cartoccio" tutt'altro che positivo. La soluzione? L"'idroelioterapia", cioè il bagno di sole associato a continui getti d'acqua. Oppure, più semplicemente, una bomboletta d'acqua spray sempre a portata di mano e la crema spalmata in continuazione, per sostituire quella sciolta dall'acqua». Per quanto riguarda l'invecchiamento, invece, un'importante novità è rappresentata dalla "dermatologia plastica", nuovo sistema di rigenerazione cutanea destinato a sostituire gran parte della chinirgia. «Le speranze si basano sugli studi delle citochine, particolari sostanze della pelle capaci di "dare ordini" alle cellule intervenendo nei meccanismi di formazione dei tessuti», spiega Di Pietro. «Utilizzando le proprietà "stimolanti" di queste sostanze, infatti, si potranno prevenire i processi di invecchiamento attraverso il continuo potenziamento del collagene e delle fibre elastiche». Novità, infine, anche sul fronte della dermatologia applicata alla cura della cellulite: per evitare gli effetti collaterali della mesoterapia (che agendo a 46mm di profondità può provocare alterazioni del derma), è nata la "microterapia", che agisce nel derma più superficiale e senza creare traumi consente la permanenza sottocute delle sostanze anticellulite, con conseguenti importanti effetti riducenti e rassodanti. 40 GIOIA