PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO E RIEQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO

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1 AGENZIA REGIONALE PREVENZIONE E AMBIENTE DELL EMILIA-ROMAGNA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO E RIEQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO PRELIMINARE DI PROGRAMMA 2008 OTTOBRE 2007

2 arpa EMILIA-ROMAGNA PRELIMINARE DI PROGRAMMA 2008 Rev. 1 del 23/10/2007 Piano di riposizionamento e riequilibrio economico-finanziario Redazione Verifica Approvazione R.A.P.C.D./A. Libero R.S.A.I.P.C./V. Polacchini D.G./A. Bratti

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4 Indice Piano di riposizionamento e riequilibrio economico-finanziario Indice 0. Introduzione 1 Obiettivi 1 Organizzazione dei lavori 2 1. Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission Identificazione dell offerta ed articolazione per servizi Inquadramento normativo e di obbligatorietà dell offerta Classificazione dell offerta con riferimento alla mission ed ai LETA Articolazione dell offerta per obbligatorietà / mission Stima dell impegno di risorse umane per servizi Definizione dei costi dei servizi Ricognizione dei ricavi diretti dai servizi Confronto impegni/costi/entrate Scenari di ridefinizione dell offerta Potenziali nuovi campi d intervento dell Agenzia Percorso per il riposizionamento dell offerta sulla mission Azioni di efficientamento e riduzione dei costi Rete Laboratoristica Sistema delle eccellenze Reti di monitoraggio ambientale Attività di Vigilanza e Controllo Acquisto di beni e servizi Politiche del Personale Staff di supporto Sistemi di Reportistica Quadro dei recuperi attesi Leve di incremento ricavi Azioni a prevalente governo agenziale Azioni a prevalente governo regionale Fiscalità ambientale Benefici economici attesi 54 Allegati 55 I

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6 Introduzione 0. Introduzione Obiettivi La definizione di un Piano di riposizionamento e riequilibrio economico-finanziario dell Agenzia si è posta come obiettivi, da un lato, l individuazione e caratterizzazione di scenari d analisi (e di decisone) cui riferire gli asset produttivi ed organizzativi di Arpa in un quadro di allineamento alla mission, dall altro la proposizione (e l avvio) di un set di azioni di efficientamento e riduzione dei costi i cui pieni effetti si raggiungano nel medio termine; puntando altresì ad avviare anche un processo di revisione organizzativa che permetta l efficace valorizzazione a medio-lungo termine degli out-come sia delle azioni di revisione dei processi, sia di quelli derivanti dall aggiornamento degli asset produttivi contestuali alle scelte di riallineamento alla mission. L elaborazione del Piano è stata condotta, a fronte delle indicazioni del Comitato di Indirizzo di Arpa del 25 settembre 2006, per fronteggiare le criticità emergenti di ordine economico-operative e governare la complessità derivante dai mutamenti in atto. Estratto dal verbale del Comitato di Indirizzo di Arpa del 25/09/06 Presidente: Si deve aprire una nuova fase che richiede interventi con orizzonte di medio periodo. A dieci anni dalla costituzione, ad Arpa sono stati affidati molteplici compiti e servizi che non potevano essere gestiti direttamente dalla Regione. Serve un innovazione che tenga conto della diversità della situazione, si dovranno codificare nuove regole. Occorre arrivare alla definizione dei LETA per garantire la qualità nei compiti di istituto. Nella definizione dei servizi attraverso i LETA e nella individuazione di altre attività strategiche si deve decidere una metodologia per uscire dall ambiguità pubblico/privato. Il modello dell Agenzia deve svilupparsi, dopo una fase di assemblaggio delle diverse strutture confluite, verso una maggiore verticalizzazione del sistema ed un rafforzamento della dimensione regionale. Il tema dei laboratori è un esempio della necessità di procedere ad una razionalizzazione del sistema. Una scelta ed un impegno determinati dalla rapidità del cambiamento degli scenari di riferimento, ma anche dalla necessità di fronteggiare le problematiche del risanamento comuni alla quasi totalità delle realtà di natura pubblica: forte recupero di efficienza in risposta ad una generale contrazione del finanziamento pubblico ed alla progressiva riduzione delle risorse derivante dal blocco del turnover, snellimento di strutture onerose a favore di strutture sulle quali si concentrano gli incrementi della domanda di servizi, riduzione dei tempi di erogazione di prestazioni, ecc. Pagina 1 di 59

7 Introduzione La valutazione della situazione economico-finanziaria dell Agenzia evidenzia in prospettiva (2008) serie criticità e costituisce, in una situazione di generalizzata riduzione di risorse, l elemento forse più esplicito ma senza dubbio non esclusivo della spinta al cambiamento. Porre l enfasi esclusivamente sulla dimensione economica del problema significherebbe però trascurare l incidenza di altri ed altrettanto decisivi elementi. Primi fra tutti la questione tuttora irrisolta del finanziamento della spesa ambientale e l individuazione dei Livelli essenziali di tutela ambientale (cosiddetti LETA) da corrispondere da parte delle Agenzie; l evoluzione stessa del quadro normativo attinente l ambiente, che negli anni ha modificato - ampliandolo - il campo d azione dell Agenzia, non sempre garantendo un adeguata e corrispondente copertura finanziaria. Infine, la pressione più marcata di categorie di stakeholder e gruppi sociali su tematiche ambientali emergenti, che negli anni ha determinato un sensibile incremento della richiesta di controlli, monitoraggi e quadri conoscitivi. La lettura di sistema va quindi oltre la chiave di rimodellazione della geografia organizzativa, che pure è un aspetto importante, ma deve risultare coerente con le scelte strategiche derivabili da un processo di verifica e ripensamento del perimetro dei servizi offerti e di una sua potenziale riconfigurazione. L istanza di trasformazione è dunque complessa, perché richiede all Agenzia di ridefinire il quadro delle priorità strategiche ed il suo riposizionamento operativo, salvaguardando da un lato la coerenza con la mission pubblica e dall altro l evasione delle aspettative espresse dagli stakeholder in ordine ad una maggiore efficienza e redditività. Una nuova vision dell Agenzia dovrà scaturire dalla coerente ed armonica pesatura e combinazione di questo insieme di fattori, sostenuto sia da una robusta azione di efficientamento di processi e prestazioni e da una valorizzazione delle risorse umane strettamente agganciata agli obiettivi di produttività, sia da una diversa caratterizzazione economica dell offerta attuale e futura di servizi. A complemento andranno individuate soluzioni organizzative coerenti con le scelte strategiche, adeguate a sostenere ed accompagnare i processi di cambiamento. Organizzazione dei lavori Su questi temi l Agenzia ha attivato Cantieri di lavoro specifici, per arrivare entro il 2007 alla stesura di un Piano di riposizionamento e riequilibrio economico-finanziario con avvio di misure per una correzione dell andamento economico già dal Essi hanno individuato, da un lato, azioni rivolte all ambito interno dell Agenzia di revisione dei processi con effetti economico-finanziari attesi a medio termine, dall altro, proposte per un aggiornamento del ruolo, ovvero degli ambiti operativi, dell Agenzia stessa in stretta coerenza con la sua mission, che ne assegni coerenti sfere d impegno in relazione al presidio dei nuovi e sempre più significativi temi ambientali, energetici, climatici, territoriali e di sostenibilità dello sviluppo, correlati con equilibri e vitalità degli ecosistemi e delle risorse sia naturali che antropiche (socio-produttive). Pagina 2 di 59

8 Introduzione Lay out progettuale dei Cantieri AMBITO ESTERNO RIDEFINIZIONE PERIMETRO OFFERTA RIPOSIZIONAMENTO MISSION E VISION DELL AGENZIA REVISIONE PROCESSI INTERNI AMBITO INTERNO ADEGUAMENTO MODELLO ORGANIZZATIVO Le domande chiave: Ripensare il posizionamento di Arpa: quali attività continuare a presidiare e quali no? Verso quali temi proporre un maggior presidio? Rivedere i processi interni ad Arpa: quali opportunità di ridurre i costi o aumentare i ricavi? Ridisegnare il modello organizzativo: quali scelte per supportare i cambiamenti necessari? È necessario mappare il perimetro di attività attualmente offerte da Arpa: quali è essenziale opportuno, strategico o economicamente conveniente mantenere? Quali è possibile/opportuno riallocare? A fronte di ciò è opportuno sviluppare il presidio di altre tematiche? È necessario ricercare aree di riduzione di costo attraverso efficientamento di processi: dagli acquisti, alla rete laboratori, alla gestione reti monitoraggio. È opportuno interrogarsi sulle possibilità di generare maggiori ricavi introducendo nuovi servizi o variando le politiche commerciali su ambiti già presidiati. Sulla base del ripensamento dell offerta e della revisione di processi si deriva un modello organizzativo coerente che nel contempo superi le attuali criticità. I lavori dei Cantieri, coordinati da Responsabili di progetto, hanno coinvolto operativamente circa 50 collaboratori dell Agenzia e sono stati oggetto di periodiche verifiche (circa 50 riunioni) con i Comitati Guida di ciascun Cantiere; numerose verifiche di stato avanzamento lavori sono state effettuate con il Comitato di Direzione di Arpa. In fase di avvio ed in itinere, iter metodologico e prospezioni di sintesi delle acquisizioni dei diversi Cantieri, sono state oggetto di presentazione al Comitato di Indirizzo di Arpa, previo confronto con l apposito Tavolo tecnico Regionale istituito dallo stesso Comitato di Indirizzo nella seduta del 19 dicembre Pagina 3 di 59

9 Introduzione In sintesi i lavori hanno mirato a: Cantiere di indagine Macro-obiettivi 1 Definizione dell offerta Proporre, sulla base di riflessioni di natura normativa e di cogenza con la mission, una mappatura dei servizi erogati e relativo dimensionamento economico Identificare, sulla base del contesto regionale, potenziali ulteriori servizi da presidiare Strutture di area tecnica (sottocantieri) Leve di incremento dei ricavi Leve di contenimento dei costi (sottocantieri) Identificare soluzioni riorganizzative della rete laboratoristica e delle reti di monitoraggio finalizzate al contenimento dei costi, e al miglioramento della qualità dei servizi erogati Identificare possibili soluzioni di ridisegno organizzativo dell attività di Vigilanza e Controllo volte al superamento delle criticità attualmente presenti Identificare azioni per corretta applicazione degli strumenti tariffari e delle convenzioni sui progetti Proposte per l adozione del principio chi inquina paga sul fronte dei controlli e per la remunerazione dei servizi a domanda individuale Identificare e dimensionare opportunità di recuperi di costi attraverso l analisi di sottocantieri tematici (acquisti, personale, staff amministrativi) 5 Sistemi di reportistica Identificare i gap attuali e le possibili soluzioni finalizzate, con riferimento al Catalogo dei Servizi, alla realizzazione di un sistema informatizzato di rendicontazione tecnica ed economica A fronte dell avanzamento dei lavori dei Cantieri è stato condotto uno specifico approfondimento sulle problematiche più urgenti riguardanti l assetto organizzativo: è stato istituito un apposito Gruppo di lavoro per l analisi e formulazione di una proposta di Ridisegno organizzativo che affiancasse l avvio operativo delle risultanze dei Cantieri stessi. Gruppo di Lavoro Macro-obiettivi Ridisegno organizzativo Delineare alcune ipotesi riorganizzative implementabili nel breve termine, ovvero entro la fine del 2007 avvio 2008, finalizzate a: - favorire il riequilibrio economico-finanziario di Agenzia - superare alcune criticità gestionali ed operative evidenziate nel progetto Preparare il terreno per una più profonda eventuale revisione organizzativa da avviarsi nei prossimi anni in funzione di: - evoluzione del contesto ambientale - esiti del confronto con i Referenti Istituzionali in merito agli scenari di sviluppo/riposizionamento dell Agenzia - opportunità/necessità di superamento di ulteriori criticità organizzative evidenziatesi Pagina 4 di 59

10 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission 1. Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission I prodotti/servizi erogati dall Agenzia sono stati analizzati con riferimento agli obblighi normativi ed alle caratteristiche di essenzialità dell offerta, indagando scenari a mediolungo termine di riallineamento del ruolo e degli ambiti di azione di Arpa alla mission. Sono stati definiti ed analizzati scenari di lettura delle aree di impegno dell Agenzia con riferimento al mandato istituzionale ed a tipologie e gradi di evasione dei LETA (Livelli essenziali di Tutela ambientale), cui ispirare il riposizionamento dell offerta alla mission propria dell Agenzia. In sintesi i lavori hanno puntato a: Cantiere Macro-obiettivi 1 Definizione dell offerta Proporre, sulla base di riflessioni di natura normativa e di cogenza con la mission, una mappatura del posizionamento strategico dei servizi erogati e relativo dimensionamento economico Identificare, sulla base del contesto regionale, potenziali ulteriori servizi da presidiare I punti cardine cui si è fatto riferimento sono stati: Proporre, sulla base di riflessioni di natura normativa e di cogenza con la mission agenziale, una mappatura dei servizi attualmente erogati; Operare una stima delle risorse umane impegnate per l erogazione/evasione dei diversi servizi della sfera d azione dell Agenzia; Giungere ad un dimensionamento economico (a costi pieni) dei servizi; Individuare per singolo servizio relative entrate e loro forma; Sviluppare mappe di confronto costi-entrate per i diversi ambiti (normativi / di mission); Proporre scenari prospettici di lettura del ruolo e dell azione dell Agenzia in differenti ipotesi di presidio dei servizi; Identificare, sulla base del contesto regionale, potenziali nuovi ambiti o tipologie di servizi da presidiare e/o di cui sviluppare l ambito operativo già in essere; Proporre un percorso di riposizionamento dell offerta dell Agenzia alla mission. 1.1 Identificazione dell offerta ed articolazione per servizi L Agenzia con le sue diverse strutture organizzative (le Sezioni provinciali; le Strutture tematiche; i nodi di integrazione e supporto della Direzione Generale) eroga una complessa ed articolata gamma di prestazioni/prodotti. Tale produzione è realizzata attraverso molteplici attività (elemento base della catena di costruzione della prestazione/prodotto) che in modo fisso-ricorrente e/o aggiuntivo, laddove necessario, vanno a comporre la risposta alle domande di monitoraggio&previsione/ autorizzazione/ vigilanza&controllo/ prevenzione/ supporto analitico/ misurazione/ analisi/ studio/ ricerca/ elaborazione/ progettazione/ comunicazione&diffusione dati ambientali/ supporto tecnico su tematiche ambientali. Pagina 5 di 59

11 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission Per l individuazione dell offerta produttiva dell Agenzia, si è proceduto all identificazione e classificazione, con aggregazione in servizi, di prestazioni/prodotti erogati, facendo riferimento a: Catalogo delle prestazioni di Arpa; Accordo di Programma tra Regione, Province, AUSL ed Arpa (ex art.3 L.R. 44/95); Regolamento Generale di Arpa (vedi: art.3; 35); Progetto di riorganizzazione di Arpa (31marzo 2003); L.R. 44/95(vedi art.5) e succ. mod. (L.R.18/99); Atti della Regione Emilia-Romagna di trasferimento ad Arpa di funzioni e compiti. Il Catalogo delle prestazioni di Arpa (DT rev. novembre 06) classifica 339 prestazioni. Le prestazioni sono state aggregate per finalità, individuando i servizi che costituiscono la produzione dell Agenzia. Tali servizi rappresentano le tipologie di azione/intervento sulle varie matrici e/o settori, associabili a categorie di utenti/clienti specifici se definite qualiquantitativamente da precise norme di legge, ovvero ad utenze differenziate se realizzate su specifiche richieste. Nel processo di individuazione dei servizi si è seguita la struttura ad albero del Catalogo delle prestazioni che permette di ricondurre le attività elementari svolte dalle diverse unità operative dell Ente all erogazione del prodotto/prestazione atteso/richiesto. La ricognizione degli ambiti operativi dell Agenzia secondo i criteri di aggregazione: Prestazioni Processi primari Servizi [Matrici/Settori] [Tipologie] Attività [1,.. jesima] è stata incrociata con la classificazione delle prestazioni di Arpa definita nell Accordo di Programma tra Regione, Province, AUSL ed Arpa (ex art.3 L.R. 44/95). La lettura incrociata di queste fonti, del data-base tecnico-gestionale dell Agenzia, della L.R. 44/95(vedi art.5) e succ. mod. (L.R.18/99), degli Atti della Regione di trasferimento ad Arpa di ulteriori funzioni e compiti e del Regolamento Generale di Arpa (vedi: art.3; 35), ha permesso di definire un quadro rappresentativo del perimetro e della profondità di azione dell Agenzia, giungendo alla individuazione di 59 servizi che ne descrivono l operato (vedi Allegato 1). 1.2 Inquadramento normativo e di obbligatorietà dell offerta I 59 servizi che descrivono la produzione di Arpa sono stati classificati in ragione del tipo di obbligatorietà. I criteri di tale inquadramento normativo sono desumibili dall impianto legislativo che ha disegnato la costituzione e le funzioni del sistema Agenziale e, nel caso specifico, dalla costituzione e dall operato delle Agenzie ambientali regionali secondo quanto indicato dalla L. 61/94, dalla L.R. 44/95, dall Accordo di Programma (ex art. 3 L.R. 44/95), dagli Atti amministrativi della Regione di trasferimenti di funzioni/compiti. Pagina 6 di 59

12 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission - Criteri di classificazione normativa dell offerta di Arpa-ER - Inquadramento normativo dell offerta Obbligatoria da normativa ambientale rif, L. 61/94 Obbligatoria per ulteriori attribuzioni della L.R. 44/95 Obbligatoria per trasferimento da RER Non Obbligatoria - Aggiuntiva Servizi erogati in riferimento ai dettami normativi in materia ambientale indicati dalla L.61/94 di competenza delle Agenzie su base regionale Servizi erogati in riferimento a funzioni tecniche specialistiche attribuite dalla L.R. 44/95 (p.es.: Previsioni meteorologiche, idrologiche; Supporto laboratoristico per prevenzione collettiva e igiene degli alimenti; ) Servizi erogati in riferimento a funzioni/competenze successivamente trasferite/assegnate dalla Regione ER (p.es.: Cancerogenesi ambientale; Centro funzionale regionale per al Protezione Civile; ) Servizi erogati (anche ai sensi dell'accordo di Programma) a titolo oneroso su domande specifiche da pubblici/privati che eccedono gli ambiti dimensionali di livello regionale dell'operatività "cogente-inderogabile" per l'agenzia Ciò permette di segmentare la gamma produttiva dell Agenzia in obbligatoria e non obbligatoria - aggiuntiva. I 59 servizi che compongono l offerta trovano all interno di tale schema classificatorio una specifica collocazione. Una prima significativa fascia di servizi fa riferimento a quanto espressamente indicato all articolo 01 del D.L.496/93 (convertito nella L. 21gennaio 1994, n.61) e specificatamente al punto 1 commi: g), h), i), f), l), m) b), e più in generale n), a), c), d), e), quali ambiti operativi delle Agenzie regionali e delle province autonome istituite ai sensi dell art. 03, premesso all art.1 del D.L.496/93 in sede di conversione il Legge L. 61/94. Il punto 1 dello stesso art. 03 precisa anche che. Per lo svolgimento delle ulteriori attività tecniche di prevenzione, di vigilanza e di controllo ambientale, eventualmente individuate dalle regioni, indicando quindi anche una possibile attribuzione di specifiche ulteriori funzioni in campo ambientale da parte delle Regioni in sede di costituzione dell Agenzia. Ciò trova riscontro per Arpa in quei servizi che, nello schema elaborato, vengono classificati come: Funzioni di supporto tecnico attribuite dalla L.R.44/95. Successivamente alla costituzione dell Agenzia con L.R.44/95, che ha avuto avvio operativo nel maggio 96, attraverso atti diversi (DPGR; DGR; L.R.; Lett. Ass.re Reg.Sanità; Atti RER su DPCM e DM; ) sono state trasferite altre funzioni e/o strutture e compiti, che in virtù degli atti amministrativi di attribuzione devono essere classificate anch esse con carattere di obbligatorietà: Funzioni/competenze trasferite/assegnate da RER Carattere di non obbligatorietà hanno quei servizi aggiuntivi che, ancorché per tipologia analoghi o assimilabili a quelli istituzionali così come definiti dall art.5 della L.R. 44/95, vengono realizzati su richiesta diretta di utenti/clienti pubblici/privati, esulano dalla dimensione regionale della problematica di riferimento (p.es. le reti di monitoraggio), Pagina 7 di 59

13 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission volgono a misurazione, monitoraggio, controllo, analisi, studio di aspetti/problematiche ambientali o di impatto territoriale di scala locale (provinciale, intercomunale, infracomunale, comprensoriale,..), non possono avere alcun carattere autoritativo o certificativo, possono interessare anche ambiti e committenze extra-regionali, ovvero nazionali e comunitarie, vengono realizzati solo in condizione di complementarietà rispetto alla dimensione richiesta da quelli obbligatori ed ai tempi di risposta che per questi ultimi devono essere assicurati, fanno riferimento ad una soglia quantitativa individuata in sede di programmazione annuale che ne consenta la compatibilità con il flusso della domanda istituzionale, vengono erogati esclusivamente a titolo oneroso (con riferimento al tariffario, ovvero ove non applicabile al costo industriale). 1.3 Classificazione dell offerta con riferimento alla mission 1 ed ai LETA Dopo aver operato l articolazione dell offerta dell Agenzia secondo i caratteri di obbligatorietà e non obbligatorietà, è stata individuata una classificazione dei servizi in funzione della loro essenzialità (ovvero importanza) rispetto alla mission di prevenzione e tutela ambientale, propria di una Agenzia ambientale e consona con gli obiettivi programmatici che Arpa intende perseguire, nonché elemento cardine del proprio impianto prospettico-evolutivo. I 59 servizi sono stati classificati in relazione al posizionamento che presentano secondo i criteri di seguito descritti (indipendentemente da attuali o possibili fattori di economicità). Si definiscono essenziali i servizi che presentano caratteristiche di cogenza, inderogabilità o funzionalità diretta rispetto alla prevenzione e tutela ambientale Si definiscono integrativi i servizi che garantiscono un più ampio presidio delle competenze, una maggior copertura territoriale e rappresentano utile supporto per una miglior risposta alla prevenzione e tutela ambientale Si definiscono supplementari i servizi che non presentando caratteristiche specifiche rispetto alla prevenzione e tutela ambientale, potrebbero essere affidati anche ad altri soggetti Tali criteri di classificazione trovano ampio riscontro anche con la suddivisione secondo servizi afferenti alla sfera dei Livelli essenziali di tutela ambientale (LETA) 2 piuttosto che alla sfera più prettamente riconducibile ai LEA (Livelli essenziali di assistenza sanitaria) di 1 Presidiare i controlli ambientali per la sostenibilità ambientale, la tutela della salute, la sicurezza del territorio, la valorizzazione delle risorse 2 come esplicitamente richiesto dal Comitato di Indirizzo di Arpa nella seduta del 26/09/06. Pagina 8 di 59

14 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission diretto rapporto con le conoscenze e le decisioni di ordine sanitario. In particolare ai LETA 3 corrispondono tutti i servizi considerati come essenziali ; alla tipologia Integrativi LETA fanno riferimento la stragrande parte di quei servizi qui classificati come integrativi ; infine alla tipologia LEA (ovvero quella cui si riconducono i servizi che hanno un riflesso primario sulla tutela - di carattere preventivo - della salute e sulla cosiddetta prevenzione collettiva) corrispondono i servizi supplementari. 1.4 Articolazione dell offerta per obbligatorietà / mission Dall incrocio degli elementi di classificazione dei 59 servizi si è giunti alla creazione di una matrice concettuale di posizionamento dell offerta dell Agenzia, con l obiettivo di fornire una mappatura della produzione di Arpa secondo una duplice chiave di lettura: il carattere di obbligatorietà (normativa) e l essenzialità (importanza verso la mission di prevenzione/tutela ambientale). Posizionamento dei 59 servizi nella matrice obbligatorietà / mission Importanza servizi rispetto alla mission Essenziali Integrativi Supplementari Cl assi fic a zio n e servi z i rispet t o all inquadramento normativo Obbligatori da normativa ambientale rif L. 61/94 Obbligatori attribuiti da L.R. 44/95 Obbligatori trasferiti da RER Non Obbligatori / Aggiuntivi N 21 Servizi N 2 Servizi N 0 Servizi N 4 Servizi Non applicabile a legislazione vigente N 6 Servizi N 6 Servizi N 9 Servizi Non applicabile a legislazione vigente N 6 Servizi N 3 Servizi N 2 Servizi La collocazione nei 12 quadranti della matrice dei 59 servizi, fornisce elementi di indagine degli attuali assetti produttivi, di presidio delle diversificate fonti di domanda e, non ultimo, il confronto degli impegni sostenuti, dei costi e delle entrate corrispondenti (vedi All.to 1). Dalla caratterizzazione matriciale del perimetro (e profondità) dell offerta dell Agenzia, si possono quindi configurare combinati scenari di lettura degli ambiti operativi e dei relativi assetti (dimensionali ed economici). 3 cfr.: risultanze del Progetto LETA, elaborato da Arpa-ER (Area Pianificazione e Controllo e Controllo direzionale) in ambito ONOG- APAT, di cui si è chiusa una prima fase analitico-dimensionale nel 2006 e che sarà approfondita nel piano operativo Pagina 9 di 59

15 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission Alcuni specifici servizi, pur caratterizzabili in via generale con effetti/riflessi riconducibili alla sfera dei LEA, ai fini della prospezione operata, sono stati associati all ambito operativo Integrativi LETA in funzione sia della ricaduta dei prodotti generati nel contesto Arpa sulla conoscenza degli effetti inquinanti sulle matrici ambientali, sia dell evoluzione del ruolo di tali servizi sul sistema ambiente-salute. Analoga considerazione vale per un paio di servizi che, anche se associabili alla tipologia Integrativi LETA, di fatto paiono più realisticamente collocati nell ambito Supplementari, in ragione di una valenza prettamente rivolta alla fornitura di supporti conoscitivi e di controllo a vantaggio di uno specifico settore produttivo. 1.5 Stima dell impegno di risorse umane per servizi Il dimensionamento delle risorse umane impegnate per l erogazione dei 59 servizi è stato effettuato mediante un percorso di ricognizione di varie fonti informative, il coinvolgimento di tutti i nodi, la verifica di congruità dei dati raccolti con le rilevazioni degli assetti microrganizzativi e le banche dati dell Area gestione Risorse Umane. E stata condotta una ricognizione con riferimento a due principali gradi di articolazione: quella organizzativa e quella di servizi presidiati riconducibili a macro-aggregati omogeneamente riconosciuti, predisponendo schemi di rilevazione degli impegni (n risorse umane) per la realizzazione dei servizi nelle singole strutture organizzative e richiedendone la compilazione da parte di tutti i nodi operativi (Sezioni e Strutture tematiche). Tale approccio, se da un lato sconta una certa approssimazione e forse anche disomogeneità nell imputazione dei valori ad opera dei vari nodi, dall altro genera l informazione in prossimità della struttura che eroga il servizio, con maggior sensibilità e conoscenza sul campo della distribuzione dei carichi di lavoro, garantendo altresì la completa allocazione delle forze lavoro sul set di servizi definiti. Sui dati dei vari nodi la Direzione Tecnica ha operato una generale verifica di congruità, con ponderazione/pesatura dei valori %li di distribuzione dell impegno operativo. A fronte del quadro informativo raccolto, se per alcuni ambiti il dimensionamento dell impegno in risorse umane per l erogazione dei servizi risultava direttamente possibile (in particolare per l azione dei Servizi Territoriali: pareri ed attività di vigilanza e controllo), in altri casi l informazione ottenuta è stata oggetto di ulteriori verifiche ed approfondimenti specifici (con l Area laboratoristica e l Area monitoraggio DT) per la miglior definizione dell entità di risorse umane impegnate. Procedimento analogo è stato seguito anche per una più precisa e validata definizione degli impegni di risorse umane da associare, come dato di stima, ai servizi/prodotti delle Strutture Tematiche. Esse infatti operano su processi differenziati e spesso univoci della struttura. A tal fine è stato condotto un approfondimento specifico con i Direttori delle 4 Strutture Tematiche, per dettagliare i dati ottenuti con la ricognizione generale in un preciso dimensionamento del personale (uomini/anno) impegnato sui singoli servizi. Tra le risorse impegnate operativamente sui 59 servizi sono stati considerati anche componenti (o quote parti) del personale degli staff di direzione di Sezioni e Strutture tematiche. Si tratta di personale impegnato direttamente in attività facenti parte Pagina 10 di 59

16 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission dell erogazione del servizio/prodotto, quindi coinvolto in processi primari, quali: accettazione allo sportello di campioni, sviluppo prodotti del Sistema informativo ambientale regionale (SIRA), comunicazione (vs esterno) di dati/informazioni ambientali, progetti gestiti direttamente dallo staff di direzione. Anche nei nodi integratori (Direzione Generale) è stata effettuata una ricognizione per individuare contributi in attività connesse ai processi primari di erogazione dei servizi. I dati ottenuti sono stati confrontati con gli assetti di microrganizzazione delle strutture dei singoli nodi Arpa, con riferimento alle informazioni 2006 disponibili nella banca dati (Cézanne) gestita dall U.O. Sviluppo organizzativo - DG, e verificati con le informazioni del data-base dell Area Sviluppo e Gestione Risorse Umane - DA. L impegno in risorse umane è stato espresso in Full Time Equivalent (FTE = uomo/anno equivalente, calcolando i vari rapporti di lavoro part-time, le aspettative temporanee, ecc. in termini di corrispondenti n di unità a tempo pieno). Si è considerato il personale dirigente, di comparto e precario (Tempi det., Co.Co.Co. e Borse st.) in essere nel Il percorso di attribuzione ai 59 servizi degli impegni operativi tiene quindi conto dei contributi forniti dalle diverse strutture dell Agenzia. Il personale direttamente impegnato (operativo) nei processi primari rappresentati nei 59 servizi è pari a 894,0 FTE di cui 738,5 appartenenti alle Sezioni provinciali, 130,3 alle Strutture tematiche e 25,2 alla Direzione Generale (nodi integratori). Invece, il personale di supporto ammonta complessivamente (compreso Direttori di nodo) a 203,0 FTE: 104,7 delle Sezioni provinciali, 23,3 delle Strutture tematiche e 75,0 della Direzione Generale. L attribuzione del personale di supporto ai servizi ha seguito due principi generali: L impegno operativo è il driver utilizzato per il ribaltamento sui servizi del personale di supporto. A questo criterio guida è seguito un secondo principio: distinzione tra servizi Obbligatori e servizi Non obbligatori/aggiuntivi. In considerazione del fatto che una larga parte del personale di supporto costituisce una struttura di base necessaria e vitale per l Ente volta a garantirne il funzionamento, di conseguenza necessaria a prescindere dall esistenza o meno di un presidio di servizi Non obbligatori/aggiuntivi, a questi ultimi è stato imputato solo 1 / 3 della quota proporzionale di impegno in supporto che ne risulterebbe da una ripartizione omogenea tra tutti i servizi. I 2 / 3 rimanenti della quota proporzionale destinata ai servizi Non obbligatori/aggiuntivi sono stati ribaltati ovviamente sui servizi Obbligatori, in proporzione alla dimensione operativa di questi ultimi. Il risultato fa sì che ad ogni unità operativa dei servizi Non obbligatori/aggiuntivi viene attribuito un impegno di supporto pari a circa il 27% dell analogo valore assegnato per unità operativa dei servizi Obbligatori. L impegno complessivo stimato per servizio è risultato dalla somma degli impegni delle diverse strutture coinvolte (Sezioni prov.li e/o Strutture tematiche; Direzione generale), per un totale di FTE di personale. Dalla distribuzione dell impegno complessivo tra Pagina 11 di 59

17 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission servizi Obbligatori e Non obbligatori/aggiuntivi si osserva come il 78% del personale complessivo dell Agenzia (860 FTE) sia impegnato nell erogazione/presidio di 44 servizi con carattere di Obbligatorietà. Negli ambiti classificati Non obbligatori/ Aggiuntivi si collocano 15 servizi che coinvolgono complessivamente l impegno di 237 FTE (22%). Impegno di personale per ambiti di servizi (in FTE complessivi) Importanza servizi rispetto alla mission Classificazione normativa dell offerta Obbligatoria per normativa ambientale rif. L.61/94 Obbligatoria per ulteriori attribuzioni della L.R. 44/95 e trasferimenti da RER Non Obbligatoria - Aggiuntiva Essenziale Integrativa Supplementare Impegno (FTE) % 23.5% 21.6% Impegno (FTE) FTE = Full Time Equivalent Uomini a tempo pieno/y % 16.4% 17.3% N FTE complessivi impegnati (operativi + supporto) Totale (FTE) 1.6 Definizione dei costi dei servizi Per la definizione dei costi dei servizi (costo pieno = costi diretti+indiretti) si è fatto riferimento all impegno di risorse umane richiesto (operative+supporto), ed alla valorizzazione dei costi dei beni e servizi associati. In coerenza con il dimensionamento del personale sul dato 2006, si è operando con i dati del Bilancio d esercizio Il costo complessivo risponde alla produzione 2006 (74,412ML ), fatta eccezione per: - personale in comando presso altri Enti (0,734ML ); - sterilizzazione degli ammortamenti (2,348ML ). L individuazione dei costi per i 59 servizi è stata effettuata secondo il criterio di ripartizione delle risorse umane impegnate. Infatti il costo del personale incide mediamente per oltre il 70%. Il costo delle risorse umane (1.097FTE totali) è stato determinato sulla base dei costi rilevati per singolo Centro di responsabilità cui le stesse risorse afferiscono ed è comprensivo dei contratti atipici, rilevando un costo unitario medio per Centro di Responsabilità. Pagina 12 di 59

18 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission Per beni e servizi, laddove possibile è stato attribuito direttamente il costo operativo specifico del servizio (8 su 59 servizi). Per i restanti, si è calcolato il costo unitario di beni e servizi dei diversi Centri di Responsabilità; tale costo è stato poi moltiplicato per le risorse impegnate sul singolo servizio e aggiunto ai costi delle risorse umane. Di seguito si propone un quadro di sintesi della distribuzione dei costi dei servizi rispetto alla collocazione degli stessi sulla matrice: obbligatorietà / importanza verso la mission. Emerge una distribuzione dei costi che interessa per il 78% i 44 servizi Obbligatori ed il 22% i 15 servizi classificabili come Non obbligatori/ Aggiuntivi. Costo pieno dei servizi per ambiti (anno 2006) Importanza servizi rispetto alla mission Classificazione normativa dell offerta Obbligatoria per normativa ambientale rif. L.61/94 Obbligatoria per ulteriori attribuzioni della L.R. 44/95 e trasferimenti da RER Non Obbligatoria - Aggiuntiva Essenziale Integrativa Supplementare 38,8 3,0 7,7 8,4 5,7 6,2 4,6 Costi (ML ) ,1% 19,1 25,7% 16,5 22.2% Costi (ML ) 47,5 13,9 13,0 63.8% 18.7% 17.5% Costi pieni (diretti + indiretti) dei servizi (ML ) 74,4 Totale Costi (ML ) 1.7 Ricognizione dei ricavi diretti dai servizi Per la rilevazione dei ricavi diretti si è operato sui singoli documenti contabili emessi nel 2006 indipendentemente dalla competenza, giungendo alla configurazione di un quadro generale di distribuzione per servizio, che è stato esaminato dal Comitato Guida con validazione di approccio e risultanze. A chiusura del bilancio 2006 (aprile 2007) è stata ripetuta l analisi sui dati di competenza 2006, utilizzando: fatture, note di debito e registrazioni di contributi. L attribuzione dei ricavi diretti per servizio è stata effettuata sulla base del codice di fatturazione, ovvero con riferimento alla descrizione riportata. I ricavi diretti assegnati comprendono: i contributi per gestione servizi, i proventi delle prestazioni erogate a tariffa, i corrispettivi delle convenzioni per studi e progetti (sia regolati come contributi, sia con fatture commerciali). Non sono stati considerati invece: Pagina 13 di 59

19 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission trasferimenti per attività correnti da Ass.ti regionali Sanità e Ambiente (53,410ML ); contributo per trasferimento ad Arpa degli Uffici periferici del Dipartimento dei Servizi tecnici nazionali - Servizio Idrografico e Mareografico, sedi di PR e BO (1,022ML ); rimborsi per affitti e noleggi (0,180ML ) rimborsi di comandi in uscita (0,734 ML ); costi capitalizzati per sterilizzazione ammortamenti (2,348 ML ); una quota di ricavi non attribuibili al momento della rilevazione (0,466 ML ). L analisi dei ricavi diretti pone in evidenza il contributo rilevante delle attività obbligatorieessenziali tra cui spiccano i servizi relativi all emissione di pareri tecnici che fatturano oltre 2,6 ML tali da coprire il 17,2% dei costi stimati. L entità di tali introiti potrebbe aumentare con il completamento normativo dei tariffari e delle convenzioni per AIA e pareri su aziende RIR. Studi e progetti commissionati dagli EE.LL, pur essendo attività aggiuntiva, sostengono costi sensibilmente superiori ai ricavi (vedi All.to 2). Di seguito si propone un quadro di sintesi della distribuzione dei ricavi diretti dei servizi rispetto alla collocazione sulla matrice obbligatorietà / importanza verso la mission. I ricavi diretti di Arpa sono generati per il 45% dal presidio dei 44 servizi Obbligatori e per il 55% dall erogazione dei15 servizi classificabili come Non obbligatori/ Aggiuntivi. Ricavi diretti dei servizi per ambiti (anno 2006) Importanza servizi rispetto alla mission Classificazione normativa dell offerta Obbligatoria per normativa ambientale rif. L.61/94 Obbligatoria per ulteriori attribuzioni della L.R. 44/95 e trasferimenti da RER Non Obbligatoria - Aggiuntiva Essenziale Integrativa 5,1 0,3 2, ,1 Supplementare 0,1 1,4 Ricavi diretti (ML ) 5,1 2,7 9,5 Ricavi diretti (ML ) 9,4 Ricavi diretti dei servizi (ML ) 6,4 1,5 17,3 Totale Ricavi diretti (ML ) 1.8 Confronto impegni/costi/entrate Il quadro conoscitivo ottenuto permette un esame dei bilanciamenti tra impegni/costi/entrate dei servizi dell Agenzia. Pagina 14 di 59

20 Riposizionamento dell offerta in relazione alla mission Significativa è l analisi della dimensione dei costi pieni (risorse umane + costi operativi) unitamente a quella dei ricavi diretti corrispondenti. In termini complessivi il differenziale risulta di -57,1ML. La copertura dei costi da ricavi diretti raggiunge complessivamente il 58% nella fascia dei servizi Non obbligatori/ Aggiuntivi : all interno il dato decresce dal 70% dell ambito essenziale, al 66% per quello integrativo, fino al 30% per il supplementare. Nei campi dell Obbligatorietà la migliore performance di copertura dei costi con ricavi diretti si registra nei servizi integrativi con il 30% (1,54ML ovvero il 67% sono contributi per gestione monitoraggi e previsioni idrometeorologiche); negli essenziali si hanno coperture del 10-13% (circa 1 / 3 sono contributi per gestione reti di monitoraggio); nei supplementari si registra appena l 1%. Per una più efficace lettura del rapporto costi-entrate dell offerta dell Agenzia, si deve considerare anche la copertura finanziaria derivante dai trasferimenti Regionali e da altre voci. Le risorse trasferite dalla Regione per il funzionamento di Arpa, nel 2006, risultano 53,4ML (compreso il contributo di1,0ml per ex Ufficio Idro-mareografico PR e BO); ad esse si sommano 1,2ML di altre entrate (0,2ML rimborsi per affitti e noleggi, 0,5ML ricavi diretti non attribuibili e 0,5ML altro). La destinazione complessiva di tali fondi (54,6ML ), non essendone esplicitata l esclusività negli atti normativi, se si può intendere prioritariamente indirizzata all erogazione dei servizi-obbligatori, appare sostenibile che in quota minima sia da assicurare anche ai servizi-non obbligatori/aggiuntivi per garantirne condizioni strutturali di base alll erogazione, in quanto, pur resi su richieste ad hoc, rientrano tra le tipologie/funzioni istituzionali dell Ente caratterizzandone crescita conoscitiva e rappresentando anche opportunità di ricerca&sviluppo e di up-grading tecnologico. L attribuzione di questi fondi ai servizi si basa quindi su due principi generali: i costi pieni (personale + funzionamento) rappresentano il driver per l assegnazione ai 59 servizi delle risorse finanziarie in gioco; si distinguono i servizi Obbligatori e i servizi Non obbligatori/aggiuntivi, in coerenza con la scelta di limitare la dimensione dell offerta di servizi Non obbligatori/aggiuntivi per adeguato presidio delle funzioni obbligatorie. Quindi ai servizi Non obbligatori/aggiuntivi si assegna 1 / 3 della quota proporzionale risultante da una ripartizione omogenea tra tutti i servizi. I 2 / 3 rimanenti vengono ribaltati a favore dei servizi Obbligatori, aumentandone così il valore unitario, in analogia con i criteri di assegnazione del personale di supporto. Risulta che per ogni unità di costo dei servizi Non obbligatori/aggiuntivi si attribuisce una quota di tali fondi pari al 28% di quella assegnata ai servizi Obbligatori per unità di costo. Nell ambito delle fasce di obbligatorietà la copertura finanziaria da tali fondi si attesta sull 87% del costo pieno; di contro il valore scende al 24% per i servizi-non obbligatori/ aggiuntivi, coprendo in questo caso solo ¼ dei costi pieni. Sommando alle quote così ipotizzate di competenza dei singoli servizi, i corrispondenti valori dei ricavi diretti, si ottiene un quadro di confronto complessivo costi-entrate per singolo servizio. Ne deriva che per i servizi obbligatori essenziali tale somma tende ad Pagina 15 di 59

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