L ICT come fattore di crescita del Paese

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1 Audizione presso la Commissione per le reti infrastrutturali, i trasporti, le politiche energetiche e l ambiente (IV) del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro L ICT come fattore di crescita del Paese Roma, 8 giugno 2011

2 Desideriamo innanzitutto ringraziare il Presidente della Commissione per le reti infrastrutturali, i trasporti, le politiche energetiche e l ambiente (IV) del CNEL, dott. Antonio Colombo, e la Consigliera Paola Manacorda, che coordina questa iniziativa, per l invito rivoltoci a partecipare a questa audizione su L ICT come fattore di crescita del Paese, un tema al centro del dibattito politico ed un argomento di assoluta importanza per l Italia e per le Associazioni e le Imprese aderenti a Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici per le ricadute sui mercati di riferimento. * * * Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici rappresenta in Confindustria le imprese di Applicazioni Satellitari, Comunicazione e Marketing, Consulenza, Contenuti Digitali, e-media, Education, Ingegneria, Internet, Knowledge, Qualità, Radiofonia e Televisione, Ricerche e Sondaggi, Servizi tecnologici e professionali, Tecnologie Informatiche, Telecomunicazioni. A Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici fanno capo - attraverso le 51 Associazioni di Categoria e le 62 Sezioni Territoriali istituite presso le Unioni Provinciali di Confindustria - oltre imprese con addetti, che realizzano un fatturato pari a circa il 40% del volume d'affari complessivo del settore. 2

3 All interno del Sistema confederale, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici è una delle principali Federazioni nazionali di settore. La sua mission è promuovere politiche articolate per favorire la crescita dei Servizi Innovativi e Tecnologici in coerenza con le necessità di sviluppo del Sistema Paese. * * * Con la definizione dell Agenda Digitale la Commissione europea ha lanciato la strategia portante per contribuire alla crescita dell Unione nel prossimo decennio massimizzando l impatto economico e sociale dei Knowledge Intensive Business Services (KIBS) e della loro azione sinergica con il manifatturiero, il turismo, i beni culturali, l ambiente, l azione ed i servizi di governo, i cittadini. Per perseguire gli obiettivi dell Agenda Digitale, da tutti accolti (Parlamento, Governo, Pubblica Amministrazione, Regioni, enti locali, forze politiche, imprese, terzo settore, cittadini-consumatori), è necessario adottare progetti e iniziative che consentano un adeguato sviluppo delle infrastrutture digitali e dei servizi KIBS per dare slancio all economia ed alla competitività dell intero sistema Paese. Il Governo ha adottato il Codice d Innovazione Digitale (CAD), il Piano e-gov, per l innovazione delle Pubbliche Amministrazioni e per rendere più efficienti i rapporti con i cittadini e le imprese, ed il Piano Italia Digitale per stimolare lo sviluppo dei servizi KIBS e delle infrastrutture digitali e per favorirne la diffusione su larga scala. 3

4 Recentemente il Governo ha approvato, il 5 maggio scorso, il c.d. decreto sviluppo, che, tra le varie misure, dispone: l adozione di iniziative per favorire, nell ambito delle prestazioni sanitarie, i pagamenti on line delle prestazioni e la consegna via web, posta elettronica certificata, o altre modalità digitali dei referti medici (articolo 6); il rilancio del progetto della carta di identità elettronica (articolo 10) che dovrà essere unificata con la tessera sanitaria e dovrà esserne assicurato il rilascio gratuito. Queste misure costituiscono due ambiti per l informatizzazione della Pubblica Amministrazione che si inseriscono nel più generale Piano e- Gov; esse possono costituire un sistema importante per migliorare i servizi sociali ed amministrativi del Paese e per sviluppare l innovazione, a patto che le stesse siano realizzate in un regime di piena concorrenza in un libero mercato. In questo modo sarà possibile sviluppare un sistema d imprese KIBS vitale ed innovativo, capace di confrontarsi con la concorrenza internazionale, ed attrarre investimenti esteri Hi-Tec in Italia. I temi dello snellimento burocratico e dell innovazione dei servizi sono particolarmente importanti nel rapporto tra imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione; da molti anni sono all'attenzione sia del sistema del mondo imprenditoriale e sia della politica e delle amministrazioni, a tutti i livelli. 4

5 Nel 2010 gli oneri burocratici sulle PMI in Italia sono stati stimati in 11,5 miliardi di euro l anno, con 5,5 adempimenti medi per addetto e 4,4 giornate per addetto dedicate a tali adempimenti, dati che arrivano rispettivamente a 8,4 adempimenti per addetto e 5,5 giornate per addetto nel caso delle piccolissime imprese (3-5 addetti), e secondo il Censis gli oneri burocratici incidono sui costi complessivi delle imprese per il 24,2%. Un impatto significativo si avrà con l attuazione del CAD (in particolare PEC, Firma digitale e servizi on-line transattivi), con lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) telematico, con l e-procurement e con la fatturazione elettronica. Due punti fondamentali del Piano Italia Digitale sono invece: il Piano Nazionale Banda Larga e il Piano per le reti di nuova generazione (NGN). Il Piano Nazionale Banda Larga - secondo le istanze della Federazione - dovrebbe far sì che il numero di cittadini ancora in digital divide e che i distretti industriali con scarsa copertura siano ridotti drasticamente. Il Piano per le reti di nuova generazione, invece, dovrà consentire di navigare in Internet a una velocità superiore i 100 mbps sia su rete fissa (FTTH) per almeno il 50 per cento della popolazione, sia su rete mobile (LTE), entro il Il Piano è focalizzato sulle aree più densamente abitate del Paese ma, secondo Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, deve anche essere fortemente focalizzato sui principali insediamenti industriali. 5

6 A tal fine è fondamentale effettuare un analisi indipendente dei fabbisogni alla luce della situazione del broad band divide che penalizza il sistema delle imprese italiane nella loro competizione sui mercati internazionali e, anche su questa base, procedere ad indirizzare il Programma Nazionale di Riforma, contenuto nella sezione III del Documento di Economia e Finanza, con riferimento al Piano per le reti di nuova generazione. Con tale azione d indirizzo, informato dall attenzione che sarà posta alla domanda esplicita e latente del Paese, potrà essere reso veramente efficace un progetto che si basa su un modello di co-investimento, che unisce gli sforzi di tutti gli stakeholders: Governo, Regioni, investitori istituzionali, Regolatori nazionali e operatori di telecomunicazioni realizzeranno un infrastruttura comune su cui ciascun operatore potrà far passare la propria rete. Il piano è costruito prevedendo un totale recupero del capitale investito nel medio/lungo termine. Per l attuazione del Piano è stato sottoscritto il 10 novembre 2010 dal Ministro dello sviluppo economico e dai principali operatori di telecomunicazioni il Memorandum of Understanding (MOU) che ha come oggetto la definizione ed attuazione di una iniziativa di partnership pubblico privata per la realizzazione delle infrastrutture passive necessarie allo sviluppo di telecomunicazioni di nuova generazione. Il MOU prevede che i soggetti interessati (Governo, gli operatori di telecomunicazioni, le Regioni, gli enti locali e le Istituzioni finanziarie pubbliche e private) condividano la pianificazione ed erogazione degli investimenti necessari per la realizzazione delle infrastrutture passive 6

7 per le NGN in aree da individuare con caratteristiche di neutralità, apertura, efficienza ed espandibilità. Il Documento di Economia e Finanza sezione I Programma di stabilità dell Italia e sezione III Programma nazionale di riforma - accenna al finanziamento necessario per lo sviluppo della rete a banda larga. Il Documento sostiene che per il completamento del Piano banda larga, le risorse disponibili a legislazione vigente corrispondono a 370 milioni di euro per il periodo Per il Piano nazionale per le reti di nuova generazione si ipotizzano operazioni di partenariato pubblico-privato in cui sarà coinvolta la Cassa depositi e prestiti S.p.A. senza impatto sui saldi di finanza pubblica. La Federazione ritiene che debbano essere adottati tutte le politiche, gli strumenti, gli accordi e le procedure per promuovere lo sviluppo dell innovazione tecnologica e digitale del Paese, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, ivi inclusi i cittadini e le imprese, che ne dovranno essere destinatari partecipi. Nell incertezza del quadro macro economico e di rallentamento della crescita è infatti indispensabile il rilancio della concorrenza nei servizi innovativi e delle politiche per l innovazione in ambito privato e pubblico, che possano contribuire a sostenere la ripresa necessaria e migliorare il Paese. L Italia ha bisogno, come gli altri Paesi sviluppati, di un progetto di sistema che preveda, oltre alle Infrastrutture, un ampia diffusione delle Tecnologie, dei Servizi e dei Processi Digitali dai quali possono derivare 7

8 notevoli benefici dai risparmi conseguibili, dalle ricadute economiche e sociali ed in termini di sostenibilità. EU Member States Innovation Performances Il Summary Innovation Index (SII) dell Innovation Union Scoreboard 2010 nei Paesi EU27 evidenzia il livello moderato dell innovazione in Italia, ben al di sotto della media Europea. Secondo i dati 2010, Danimarca, Finlandia, Germania e Svezia sono i Paesi europei innovation leaders, seguono i followers tra i quali Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda e Irlanda, mentre l Italia è tra i Paesi moderate innovators insieme a Spagna, Portogallo, Grecia, ecc. La Penetrazione di Internet in Italia E interessante osservare che in Italia ci sono circa 30 milioni di utenti Internet, quando in Francia e in UK, due Paesi con approssimativamente la stessa popolazione e lo stesso PIL pro capite, si contano rispettivamente 45 e 51 milioni di internauti. 8

9 EUROPEAN UNION Population (2009 Est. ) Internet Users Penetration (% Population) Sweden 9,059,651 8,085, % Netherlands 16,715,999 14,304, % Denmark 5,500,510 4,629, % Finland 5,250,275 4,382, % Luxembourg 491, % United Kingdom 61,113,205 46,683, % Germany 82,329,758 61,973, % Austria 8,210,281 5,936, % Spain 40,525,002 29,093, % Belgium 10,414,336 7,292, % France 62,150,775 43,100, % Estonia 1,299, , % Ireland 4,203,200 2,830, % Slovakia 5,463,046 3,566, % Slovenia 2,005,692 1,300, % Latvia 2,231,503 1,369, % Hungary 9,905,596 5,873, % Lithuania 3,555,179 2,103, % Czech Republic 10,211,904 6,027, % Poland 38,482,919 20,020, % Italy 58,126,212 30,026, % Malta 405, , % Greece 10,737,428 4,932, % Portugal 10,707,924 4,475, % Bulgaria 7,204,687 2,647, % Romania 22,215,421 7,430, % Cyprus 1,084, % European Union 489,601, ,895, % SOURCE: Internet World Stats: (1) The European Union Internet Statistics were updated for December 31, (2) Population is based on data from the Census Bureau. (3) The usage numbers come from various sources, mainly from data published by Nielsen Online, ITU, GfK, local NICs and private sources. 9

10 L impulso deve derivare dall Innovazione Digitale e dei Servizi dando seguito alle politiche di innovazione del Governo (i2012-strategie per l Innovazione, Industria 2015, Programma Banda Larga, PON Ricerca ed Innovazione), anche nel nostro Paese. E la strategia percorsa dagli Stati Uniti (Connecting America: National Broadband Plan) e dai principali Paesi europei (Digital Britain-UK, Plan Numerique 2012-FRANCIA, Forschung und Innovation für Deutschland, id2010-informationsgesellschaft Deutschland 2010-GERMANIA, Estrategia Nacional de Ciencia y Tecnología 2007/2015-SPAGNA). E anche la direzione indicata dalla Commissione Europea nel documento strategico Europa 2020 che individua tre motori di crescita da mettere in atto: crescita intelligente: promuovendo la conoscenza, l innovazione, l istruzione e la società digitale; crescita sostenibile: per un'economia più efficiente, green (clima, energia e mobilità) e competitiva; crescita inclusiva: incentivando il lavoro e l acquisizione di competenze. Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici considera prioritari alcuni ambiti di intervento che non prevedono nuove risorse a carico del bilancio dello Stato (possono definirsi iniziative a costo zero ) anzi sono in grado di generare risparmi, efficienza, incremento di gettito e di nuova occupazione, dando impulso agli investimenti delle aziende, stimoli ai consumi, fiducia delle famiglie e miglioramenti per il funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni. 10

11 Italia Digitale La Federazione vede nel Piano Italia Digitale, adottato dal Governo, lo strumento per diffondere su larga scala l uso delle Tecnologie, Servizi e Processi Digitali ed ottenere maggiore competitività, produttività ed efficienza, per sostenere la crescita economica e l occupazione del Paese. Il Piano, che considera la Rete di telecomunicazioni la Rete delle Reti necessaria allo sviluppo e alla competitività di tutte le altre, fisiche o virtuali, si articola secondo 4 direttrici interrelate che costituiscono nel loro insieme un vero e proprio Piano per l Innovazione: 1) lo sviluppo delle infrastrutture digitali; 2) l innovazione dei servizi digitali; 3) lo sviluppo e protezione dei contenuti digitali; 4) la sensibilizzazione delle famiglie, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni all utilizzo di tali innovazioni (stimolo della domanda) articolate in 4 aree e 12 linee d azione principali secondo il seguente schema di riferimento: Contenuti: Sviluppare contenuti digitali pubblici; Proteggere privacy e diritto d autore; Sviluppare e-commerce ed e-payment, Servizi: Attuare il Piano Servizi digitali; 11

12 Adeguare le norme al digitale (CAD); Prevedere lo switch-off dei servizi; Infrastrutture: Completare Banda Larga e digitale; Sviluppare NGN e Future Internet ; Assegnare nuove frequenze; Domanda: Incentivare ed educare al digitale; Aiutare ed includere i deboli; Realizzare l accesso multicanale. Al centro dell attenzione e dell azione del Ministero dello sviluppo economico e del Governo nel suo complesso vi è l obiettivo di stimolare lo sviluppo dell infrastruttura digitale e favorire la diffusione su larga scala dell uso delle Tecnologie, dei Servizi e dei Processi Digitali per ottenere maggiore competitività, produttività ed efficienza, per sostenere la crescita economica e l occupazione nel Paese. Efficienza della P.A., digitalizzazione e nuovi modelli organizzativi Il nuovo CAD (Codice dell Amministrazione Digitale) del Ministro della pubblica amministrazione e dell innovazione entrato in vigore recentemente rinnova il quadro normativo in materia di amministrazione digitale. I temi dell innovazione, della semplificazione, della dematerializzazione e della digitalizzazione dei servizi delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali nell ambito dell e-government: 12

13 costituiscono la sfida più importante del processo di rinnovamento del Paese ai fini del suo sviluppo e della competitività a livello internazionale; sono il driver principale per la creazione della cosiddetta Società dell Informazione; un ritardo nella loro adozione in ambito pubblico e/o privato sarebbe fortemente penalizzante per il nostro Paese. Il nuovo CAD costituisce pertanto una grande opportunità per le imprese e per i cittadini in relazione al forte impulso che la PA può dare attraverso questo strumento alla diffusione dell innovazione. La diffusione dell e-government rappresenta una occasione per l Italia e l impatto della diffusione delle tecnologie è notevolmente sentito nel settore dei servizi rappresentati da Confindustria Servizi Innovativi e tecnologici. La Federazione guarda con molta attenzione al percorso attuativo che seguirà ed in particolare alla definizione delle regole tecniche, delle procedure e dei processi del nuovo CAD, sia sul lato della domanda di servizi sia sul lato dell offerta di tecnologie e soluzioni applicativi. I cittadini, le imprese e le stesse Pubbliche Amministrazioni richiedono mezzi più snelli, rapidi e meno costosi per comunicare tra di loro ed il CAD deve fornire il contesto di regole che consentano di cogliere al meglio, e con tutte le necessarie garanzie di affidabilità e di sicurezza, i vantaggi ed i benefici che possono derivare dall uso nelle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione. 13

14 Appare rilevante sottolineare come le norme relative alla dematerializzazione e alla digitalizzazione possano comportare rilevanti risparmi per il bilancio dello Stato (si stima un risparmio pari al 3% del PIL) e che pertanto vadano accelerate le azioni a tale scopo, a partire dai processi di back office orientati ai servizi offerti a cittadini ed imprese curando la standardizzazione e l interoperabilità dei processi ed investendo sulla formazione e qualificazione delle risorse umane. La riforma mira a rendere effettivi i diritti per cittadini e imprese, cogenti gli obblighi per la PA, dando sicurezza agli operatori circa la validità, anche giuridica, dell'amministrazione digitale e sarà possibile ottenere notevoli ricadute dalla sua attuazione. In molti settori l informatizzazione e l uso delle comunicazioni elettroniche hanno evidenziato come sia possibile migliorare l efficienza dei servizi, come ne tragga beneficio la sicurezza e l affidabilità, come aumenti la trasparenza e come cresca la fiducia e la soddisfazione dell utenza. Ci sono esempi che si possono citare nella fase attuativa delle norme nei settori della Sanità, della Giustizia, dell Ambiente, nei quali si è sviluppata una proficua collaborazione tra la Federazione e la Pubblica Amministrazione in ambiti di natura tecnica ed operativa che interessano particolarmente le imprese operanti nel settore dell Information and Communication Technology. Completare la copertura della Banda Larga Le nuove infrastrutture di telecomunicazioni, di televisione digitale terrestre (DTT) e satellitari permettono la diffusione di contenuti e servizi interattivi in tecnologia digitale dando accesso ad Internet anche ad una 14

15 fascia di persone ed imprese che oggi non sanno utilizzare un Personal Computer. La diffusione dei servizi innovativi da parte dei privati e delle Pubbliche Amministrazioni deve riguardare tutta la collettività ed è necessario collegare in rete famiglie, imprese e PA. La Televisione Digitale I programmi relativi alle piattaforme DTT, satellite e IPTV, riguardanti il medium televisivo sono un importante capitolo del processo di digitalizzazione del Paese. La diffusione degli apparecchi digitali con collegamento ad Internet accresce le potenzialità di intrattenimento, informazione, formazione e comunicazione dei mezzi tradizionali ampliando la gamma dei servizi fruibili da parte degli utenti e contribuendo a diffondere la cultura digitale e dell innovazione che tali tecnologie rendono disponibili al cittadino. L offerta propriamente televisiva si arricchisce qualitativamente e quantitativamente: si vanno infatti diffondendo nuovi servizi basati su standard MHP Multimedia Home Platform (EPG, versioni digitali dei teletext, contenuti program-related, servizi di t-government e pubblica utilità, t-gaming ecc.). La disponibilità sul mercato di una nuova generazione di ricevitori DTT Internet-enabled, in grado cioè di collegarsi a Internet e di ricevere servizi interattivi avanzati via IP, e la diffusione di dispositivi abilitanti l interattività attraverso il canale di ritorno, fanno crescere la familiarità 15

16 degli utenti verso l utilizzo di tali servizi in un ambiente sempre più broadband e performante. Si comincia a parlare di integrazione broadcast/broadband e si moltiplicano le iniziative che accentuano le possibilità delle offerte TV digitali lineari e di quelle on-demand Internet-delivered: dal punto di vista degli utenti finali, la possibilità di accedere a richiesta a library di contenuti direttamente sul televisore potrà incentivare l utilizzo di servizi avanzati simili a quelli oggi disponibili via web; dal punto di vista dei broadcaster lo sviluppo di un offerta audiovisiva on-demand risulta una strada obbligata per mantenere la piattaforma attrattiva e competitiva nei confronti dei sistemi alternativi di accesso ai contenuti. L arrivo sul mercato retail di dispositivi ibridi Internetenabled e broadbandenabled nonché l integrazione con il mobile contribuiranno a ridurre le differenze tra le piattaforme aprendo ai diversi operatori ed attori del mercato nuove opportunità per lo sviluppo di servizi (legati ad un canale o a uno specifico programma - content-related, giochi interattivi t-gaming e t-betting, partecipativi e comunitari - t-chatting, Polling, Social Networking, iniziative di t-commerce e t-payment, attività di t-government; inserzioni commerciali full interactive, ecc.). Si tratta di importanti innovazioni che porteranno notevoli benefici in termini di servizi agli utenti privati e business ed è necessario investire su tutte le componenti necessarie alla realizzazione del progetto complessivo. 16

17 Sviluppare le Reti di Nuova Generazione (NGN) La nuova grande rivoluzione tecnologica è quella della banda ultralarga che consentirà a tutti noi anche in mobilità, di comunicare a velocità dell ordine di grandezza dei 100 Mbit/s aprendo il mondo della comunicazione alle immagini ad alta definizione, al trasferimento e alle elaborazione in real time di grandissime quantità di dati e informazioni. Le reti che consentono ciò sono le Next Generation Network (NGN) basate su tecnologie ottiche e su tecnologie radio di quarta generazione costruite sull uso di bande di frequenza estese non inferiori ai 20 MHz. La realizzazione di infrastrutture di rete a larghissima banda porta allo sviluppo di opportuni Centri Servizi (anche essi di nuova generazione ) in grado di erogare computing e storage ad altissime prestazioni e basso costo, direttamente in rete senza la necessità di sistemi informativi locali. Le NGN consentiranno inoltre: la multicanalità di accesso, ossia la possibilità di accedere alle informazioni, alle applicazioni, ai servizi di comunicazione, ai contenuti di intrattenimento tramite PC, telefoni cellulari, apparati Televisivi in modo indipendente dal tipo di rete di accesso utilizzata (fissa o mobile); la piattaforma di rete all IP in grado di trasportare in modo integrato voce, internet/dati, video/media, con garanzia di banda e di qualità del servizio verso il cliente finale; le tecnologie ICT per i Centri Servizi per il packaging e per la distribuzione dei Media Digitali per l informazione e l intrattenimento 17

18 dei cittadini e delle famiglie nonché per l innovazione e l ottimizzazione dei processi delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni; il collegamento dei terminali ai sensori (Wireless Sensor Networks) che attraverso i sistemi di comunicazione a larghissima banda con una serie di nuove opportunità e servizi nell automazione, nell ottimizzazione dei processi, nei trasporti, nella sanità, nella logistica, nell ambiente (RFID, sensori di mobilità, sensori in ambito healthcare, contatori elettronici, automobili intelligenti, rilevatori di inquinamento, ecc.). Il Piano dei Servizi Innovativi KIBS Lo sviluppo dei servizi è tra le iniziative più rilevanti ed urgenti. Gli ambiti interessati rappresentano un prerequisito per lo sviluppo competitivo, per la modernizzazione del Paese e per la diminuzione dei costi della Pubblica Amministrazione. Sono coinvolti processi complessi ma assolutamente realizzabili (Sanità, Scuola, Sicurezza, Energia, Turismo, ecc.) dove la cooperazione pubblico-privato è essenziale. Il quadro d insieme è costituito da 11 categorie di servizi che si appoggiano alle infrastrutture a banda larga e ultralarga: Amministrazione e democrazia digitale; Banking, Commerce, Payment; Turismo e beni culturali; 18

19 Smart grid ed efficienza energetica; Cloud computing e SAAS; Intrattenimento e televisione digitale HD e 3D; Unified IP, communication, telelavoro; Infomobilità e logistica digitali; Scuola digitale ed e-learning; Sanità digitale e telemedicina; Sicurezza e giustizia digitale. Dalla realizzazione del Piano, secondo le stime di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, possono derivare a regime (entro 10 anni) risparmi per 30 Mld /anno. 19

20 L elaborazione in Europa effettuata dall Expert Panel nel 2010 e le raccomandazioni che ne sono scaturite sono tutte assolutamente nella stessa direzione. L Expert Panel on Innovation Service in the EU, istituito agli inizio del 2010 dalla Commissione europea, vede la partecipazione di 20 esperti europei di alto livello (per l Italia il Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Pileri), con il compito di fornire indicazioni strategiche su come promuovere l innovazione e incrementare il suo impatto sulle politiche industriali nell ambito della strategia Europa 2020 della Commissione europea. Esiste ormai una vera e propria geografia europea di oltre 30 casi di eccellenza, che dimostra come in varie realtà locali, progetti su larga scala di integrazione fra tecnologie avanzate e innovazione dei servizi, stiano già producendo importanti risultati di crescita intelligente, competitiva e sostenibile. Questi casi, i cosiddetti demonstrators, sono veri e propri acceleratori dell innovazione replicabili in altre situazioni a livello europeo. Con l Expert Panel è stato fatto un primo importante passo di riconoscimento di queste realtà, da cui si può partire per definire degli standard europei di innovazione in settori industriali e di grande impatto per la società come la sanità, la mobilità, il turismo. I Governi e le istituzioni nazionali ed europee dovrebbero saper cogliere la forza di cambiamento insita in questo nuovo approccio per stabilire politiche di sviluppo efficaci, necessarie per rilanciare la crescita, rinnovare la società e mantenere in Europa un industria manifatturiera forte e competitiva. 20

21 Tra i casi italiani si possono citare i progetti d innovazione nel turismo con Card project carta magnetica che permette di prenotare e acquistare dal cellulare biglietti ferroviari, biglietti dei trasporti pubblici locali e prodotti museali al quale partecipano Trenitalia, Federturismo e Confcultura; nell industria alimentare con Storevaltellina.it, esperienza pilota promossa da Ised e Università di Pavia che mette in rete decine di produttori e servizi del territorio per valorizzare prodotti, stili di vita e turismo; nella mobilità con City Logistics promosso dal Comune di Parma che realizza un servizio efficiente e a basso impatto ambientale per la distribuzione delle merci in città, nell editoria con Hypermedia News sistema automatico per l'aggregazione e presentazione multimodale di sorgenti diverse di informazione giornalistica cui partecipano la RAI e l industria del mobile con il centro di design Neroluce di Treviso. Servizi dell Amministrazione Digitale e Digital Democracy L Amministrazione Digitale può semplificare notevolmente i rapporti tra imprese e PA e quelli tra cittadini e PA affidando tutte le transazioni, sia conoscitive che dispositive, alla rete realizzando un flusso informativo unitario tra applicazioni e banche dati delle pubbliche amministrazioni realizzando un interlocutore unico, con tempi certi di risposta. Saranno possibili le più moderne forme di democrazia digitale con canali dedicati ai lavori degli organi parlamentari, ovvero per lo svolgimento di consultazioni digitali. Una importante opportunità riguardante la P.A. riguarda la valorizzazione del patrimonio informativo da parte delle imprese private attraverso la 21

22 realizzazione di nuovi servizi di mercato ad alto valore aggiunto che possono essere sviluppati rendendo pubblico e liberalizzando dell utilizzo di Banche Dati Pubbliche. Sanità Digitale e Telemedicina Le tecnologie ICT, anche attraverso applicazioni su tutte le tipologie di terminali - pc, tablet, smartphone - possono migliorare enormemente l efficienza del Sistema Sanitario Nazionale con un sensibile contenimento della spesa ed un miglioramento della qualità del servizio misurabile, ad esempio, nella riduzione dei tempi di attesa di accesso alle prestazioni e la diminuzione degli errori di prescrizione. Le componenti per una completa realizzazione della Sanità Digitale sono: la Rete della Sanità Digitale (e-health Connecting Platform) in grado di far comunicare tra loro Medici di Medicina Generale e Medici Ospedalieri, Farmacie ed Ambulatori, Ospedali, cittadini e dispositivi/sensori elettromedicali ed non ultime le Istituzioni di indirizzo e controllo; I Dati sanitari dei Cittadini ossia i profili dei soggetti cui si rivolge il Sistema Sanitario Nazionale (Anagrafe Sanitaria) e l insieme dei dati delle cartelle cliniche ospedaliere, delle visite mediche, delle analisi cliniche e dei monitoraggi (Fascicolo Sanitario Elettronico); Il Flusso delle Prescrizioni e delle Certificazioni Digitali (e- Prescribing) ; Il Flusso delle Prenotazioni, Pagamenti e Refertazioni Digitali (e- CUP) ; 22

23 La Rete della Telemedicina e Teleassistenza che consente, per il tramite di dispositivi e sensori di monitoraggio e controlli sempre più sofisticati, di decentrare nelle organizzazione dei Medici (Unità Territoriali di Assistenza Primaria), nelle Farmacie ed anche nelle case dei pazienti, monitoraggi e cure in modo da decongestionare i costosi sistemi dei Pronto Soccorso e dei Reparti Ospedalieri; Le Applicazioni di Amministrazione e Controllo Sanitario che consentono alle Regioni, di tenere sotto controllo il flusso delle cure ed i costi ad esse associate consentendo una efficiente programmazione e gestione della spesa. Sulla base delle best practices a livello nazionale, europeo ed internazionale, identificando i servizi innovativi introdotti ed i costi/benefici relativi in un arco temporale di breve-medio termine (100 Top Best Demonstrated Practices della Comunità Europea, progetto Canada Health Infoway ed a livello nazionale le migliori applicazioni dell ICT all ambito della sanità regionale) si possono conseguire importantissimi risparmi complessivi per la spesa pubblica sanitaria. Scuola Digitale e Formazione Continua su base e-learning Le tecnologie ed i servizi digitali nel sistema scolastico possono consentire: 1) la connessione delle scuole di ogni ordine e grado (in prospettiva con tecnologia ottica) dove ogni studente può utilizzare in tempo reale, in aula o da casa, strumenti didattici in rete; 2) la diffusione del PC come compagno di classe ; 3) la didattica digitale con strumentazioni evolute quali le lavagne interattive e l uso di biblioteche e supporti digitali (files, presentazioni, contenuti video, connessioni con 23

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