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1 lavoro Giornale dell Organizzazione cristiano-sociale ticinese 5 luglio Anno LXVII - N.11 - CHF G.A.A Lugano Prossimo numero: 19 luglio 2012 pagina 2 Libera circolazione Più dolori che gioie pagina 3 Padronato Si apra alla contrattazione pagina 7 Docenti Concretizziamo le rivendicazioni! pagina 11 Valora La delegazione ticinese non ci sta pagina 11 4 Canicola Proteggere la propria salute Redazione Il Lavoro - Via Balestra Lugano Tel Fax

2 Sindacato Attualità 2 5 luglio 2012 il Lavoro Libera circolazione Più dolori che gioie RENATO RICCIARDI Q ueste note di commento non possono rendere adeguatamente ragione del lavoro molto importante svolto dal team dell Uicio di statistica che ha presentato mercoledì 27 giugno uno studio sull impatto della libera circolazione sul mercato del lavoro svizzero e ticinese. Veramente interessante in particolare la metodologia utilizzata che ha permesso, finalmente, di misurare scientificamente che le regioni di confine, e in particolare il Ticino, hanno subito eetti negativi sui livelli occupazionale e salariale, a seguito dell abolizione, nel 2004, della priorità di assunzione dei lavoratori indigeni. La semplice constatazione della crescita del numero di occupati ha finora portato a delle valutazioni politiche fuorvianti sull impatto della libera circolazione sul mercato del lavoro svizzero. L esame dei risultati dello studio permette di concludere quanto il sindacato aveva già percepito dall esperienza, e cioè che, per parafrasare il titolo della ricerca, i dolori sono ben maggiori delle gioie. Le regioni di confine hanno perso, dal 2001 al 2005, oltre posti di lavoro, pari all 1,5 per cento. L impatto sui posti di lavoro occupati dalle donne e dagli uomini svizzeri è stato forte, dimostrando l eetto di sostituzione esercitato dalla manodopera frontaliera. In crescita solo l occupazione delle donne straniere. In sostanza trova più facilmente un impiego chi è disposto ad accettare un salario inferiore, facendo il gioco di chi specula a loro spese. L impatto sui salari è, a dierenza dell occupazione, regionalizzabile e consente di evidenziare alcuni aspetti importanti per il Ticino. In questo caso sono stati messi a confronto i dati dai quali risulta che a fronte di uno 0,8 per cento di crescita generale in Svizzera, in Ticino si è registrata una perdita salariale di quasi il 2 per cento. Gli eetti negativi della concorrenza dei lavoratori frontalieri sono percepibili per le categorie la cui sostituzione avviene a tutti i livelli, in particolare i giovani, i lavoratori con qualifiche medie e per posti senza funzioni di quadro. I dati confermano quanto il sindacato OCST ha più volte denunciato: la situazione degenerata che coinvolge sempre più il settore terziario. Questa è la situazione fotografata nel 2006; è ragionevole immaginare che le cose non siano migliorate con il passare degli anni e l introduzione delle successive misure di deregolamentazione. Nostra opinione è che questo studio merita altri approfondimenti. Compito del sindacato e della politica è ora quello di continuare a premere ainché le autorità e i datori di lavoro siano consapevoli della situazione di particolare esposizione del Ticino agli eetti della libera circolazione delle persone e della necessità stringente di potenziare e rendere eicaci le misure di accompagnamento. Proprio in queste settimane nelle quali si è parlato di contratti collettivi di lavoro e salari minimi per combattere gli abusi, l OCST ribadisce la necessità che tutti i partner si assumano le proprie responsabilità, tralasciando sterili e inconcludenti polemiche, come quelle cui abbiamo assistito dopo la giornata di manifestazione nel settore industriale dello scorso 5 giugno. Ricordiamo che la riduzione dei salari e delle possibilità occupazionali dei lavoratori indigeni impoveriscono le famiglie e, di conseguenza, il nostro Cantone. Prestazioni complementari AVS e AI Per un attenuazione degli eetti soglia e per una diversa considerazione della sostanza nelle zone periferiche GIANNI GUIDICELLI T utte le persone (a partire dai 64 anni per le donne e 65 anni per gli uomini) possono beneficiare di prestazioni complementari all AVS, se adempiono le condizioni previste dalla legge. Queste prestazioni assicurano un minimo vitale per vivere in modo dignitoso. Le stesse prestazioni vengono riconosciute ai beneficiari di rendite AI. Secondo i dati da me assunti, risulta che oggi i beneficiari di PC in Ticino sono , di cui in AI, in AVS. La ripartizione svizzeri-stranieri segnala che i primi sono , i secondi Nel Cantone Ticino, nella situazione attuale, i pensionati che non raggiungono il reddito minimo fissato dalla legge sull assistenza sociale (LAS) possono beneficiare delle prestazioni complementari (PC) previste dalla legge federale che, oltre ad una rendita completiva mensile, garantiscono il pagamento integrale del premio per l assicurazione malattia obbligatoria, il rimborso integrale delle spese di cura, compresi i trattamenti dentistici, l esenzione del pagamento della Billag (Fr. 462) oltre ad altre misure (art. 20 LAS). Inoltre, queste prestazioni complementari non sono imponibili fiscalmente. Si tratta quindi di un sistema di copertura sociale molto importante che però produce un eetto soglia significativo in quanto il versamento della prestazione dipende in stretta misura dalla situazione economica dell avente diritto: chi non rientra nei limiti definiti dalle PC, anche per solo poche decine di franchi, perde totalmente il diritto a tutto quanto indicato in precedenza. Gli anziani che vivono maggiori diicoltà sono quelli che si trovano di poco al di sopra della soglia che dà diritto alle PC. Esiste poi una tipologia di anziani, generalmente residenti nelle zone periferiche, che non possono beneficiare delle PC poiché in sede di valutazione del diritto viene considerata anche la sostanza (abitazione primaria o beni immobiliari, quali terreni o rustici, spesso ricevuti in eredità, privi di ipoteca e con scarso valore commerciale). Queste situazioni, come detto, sono abbastanza diuse nelle zone periferiche e nelle nostre valli generando situazioni di disagio che meritano di essere valutate in modo approfondito. Facendo uso delle facoltà previste dall art. 101 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato il sottoscritto deputato chiede - nella forma della mozione - al Consiglio di Stato di valutare: 1. l introduzione di prestazioni complementari cantonali, allo scopo di attenuare gli eetti soglia per quella tipologia di popolazione anziana privata per pochi franchi dal diritto PC previste dalla legge federale. Si chiede altresì di analizzare le conseguenze per i gruppi di persone che beneficiano di aiuti o che dovrebbero beneficiarne ma che vi sfuggono per gli eetti soglia, nonché le ripercussioni finanziarie dei diversi modelli di aiuti. Si osserva che forme diverse di prestazioni complementari cantonali sono già state introdotte nei cantoni di Ginevra, Zurigo e Basilea; 2. un cambiamento della LAS (art. 22, cpv. 2) allo scopo di modificare il sistema di computo della sostanza soprattutto nelle zone periferiche (oggi considerata interamente e senza dierenziazioni a partire da fr. per l abitazione primaria) per non privare di aiuti quelle persone anziane che hanno entrate limitate, ma che vengono escluse dal diritto alla PC perché proprietarie di un bene immobiliare di scarso valore commerciale.

3 5 luglio 2012 il Lavoro Sindacato Attualità 3 Le associazioni padronali contro i contratti collettivi e normali Se non vuole imposizioni il padronato si apra alla contrattazione Articolo pubblicato sul Corriere del Ticino di oggi, 5 luglio 2012 MEINRADO ROBBIANI* L a Commissione tripartita, incaricata di applicare le misure di accompagnamento alla libera circolazione, ha recentemente pubblicato sul Foglio uiciale un progetto di contratto normale che, qualora l iter si concluda positivamente, introdurrebbe in tre rami industriali un salario minimo obbligatorio per il personale non qualificato. Il passo adottato dalla Commissione ha fatto immediatamente da detonatore a due prese di posizione convergenti, che provengono dai ranghi padronali. Franco Ambrosetti, presidente della Camera di Commercio, prende di mira i rappresentanti dello Stato nella Commissione tripartita e più in generale lo Stato stesso, accusandolo di essere schierato con i sindacati e di venire conseguentemente meno al suo ruolo di mediatore. L Associazione industrie ticinesi, congiuntamente all associazione Farma Industria Ticino, preannuncia da parte sua una opposizione netta ai contratti normali, la cui adozione definitiva è di competenza del Consiglio di Stato. Una palpabile incoerenza Attribuire allo Stato una posizione di faziosa vicinanza ai sindacati è un addebito che si rivela visibilmente privo di fondamento. L introduzione di salari minimi obbligatori, promulgati d uicio dal governo, rientra tra i provvedimenti fissati dalla legislazione per proteggere i livelli retributivi contro le possibili ricadute della libera circolazione. Laddove - come è stato il caso in alcuni rami industriali - si riscontrino situazioni abusive ed una pressione indebita sui salari è un preciso compito dello Stato di intervenire. Per lo Stato non si tratta perciò di schierarsi o meno a fianco dei sindacati. Si tratta al contrario di porsi, come è suo compito, a tutela di salari minimamente decorosi. La reazione del padronato stupisce però soprattutto per un secondo aspetto, che gli si ritorce tangibilmente contro. Se lo Stato interviene promulgando salari minimi è per il motivo che le parti sociali (associazioni padronali e sindacati) non hanno regolato loro stesse le condizioni di lavoro. Lo Stato assume cioè un ruolo di supplenza delle parti sociali con un intervento che interpella la loro stessa responsabilità. Invece di prendersela con lo Stato occorrerebbe perciò che le associazioni padronali assumano, più di quanto è oggi il caso, il compito di negoziare con i sindacati le condizioni di lavoro nei diversi rami professionali, evitando allo Stato di dovere fare le veci delle parti sociali. Lo strumento del contratto collettivo Si tratta concretamente di favorire l adozione di contratti collettivi di lavoro. Il contratto collettivo di lavoro, che consente del resto di considerare le particolarità di ogni impresa o ramo professionale, è lo strumento più adeguato e eicace per regolare le condizioni minime di lavoro. Ma non solo. Pone solide fondamenta a relazioni di organica collaborazione tra datori di lavoro e sindacati. Questa duplice funzione fa del contratto collettivo un perno centrale del nostro ordinamento, che è ampiamente innestato sul dialogo, ed un punto di forza per lo sviluppo stesso dell economia. Il contratto collettivo è cioè lo strumento primario di regolazione delle condizioni di lavoro e dei rapporti tra imprese e sindacati. Ogni intervento dello Stato per supplire a carenze di capacità regolativa delle parti sociali evidenzia perciò un vuoto che padronato e sindacati devono sapere colmare. I contratti normali, emanati d uicio dall autorità, sono un surrogato al quale ricorrere in casi particolari. Lo strumento prioritario e più autentico di regolazione delle condizioni di lavoro deve rimanere il contratto collettivo quale espressione diretta della volontà e della responsabilità delle parti sociali. Un nuovo ruolo per le parti sociali La libera circolazione ha sovvertito radicalmente le regole che governano il mercato del lavoro. Ha in particolare abolito il ruolo cruciale esercitato in passato dall autorità, che aveva la competenza di bloccare le entrate di manodopera estera se costatava la presenza di personale disoccupato o se non venivano accordate condizioni di lavoro e retributive usuali. Caduto questo filtro esercitato «dall alto» dall autorità preposta al mercato del lavoro, la salvaguardia di un suo funzionamento armonioso ricade direttamente sulle imprese e sulle parti sociali. La libera circolazione ha in tal modo caricato sulle associazioni padronali e sulle organizzazioni sindacali una corposa e inedita responsabilità. Le prese di posizione del padronato sono purtroppo il sintomo di una insuiciente percezione della più ampia funzione della quale devono oggi farsi carico le parti sociali. Le lamentele verso lo Stato sono fuori tiro. Spetta al padronato stesso aggregare e rappresentare i diversi rami dell economia, entrando in dialogo con i sindacati allo scopo di regolare le condizioni di lavoro come pure di preservare un andamento ordinato del mercato del lavoro. Aprirsi ad un autentico dialogo sociale La reazione dell AITI è da questo profilo indicativa di una carente consapevolezza del nuovo grado di responsabilità che cala sul padronato e sulle parti sociali. Si fa segnatamente paladina della contrarietà dell industria farmaceutica verso l introduzione di un salario minimo quando sarebbe più lungimirante e fruttuoso sollecitare l associazione del ramo a dimostrarsi finalmente disponibile ad una regolamentazione delle condizioni di lavoro attraverso un contratto collettivo di lavoro. Diicile però attendersi un simile passo quando i piani alti dell AITI si sono recentemente dichiarati contrari, finché l associazione avrà fiato, all estensione dei contratti collettivi. Perdurasse questo atteggiamento, che è in aperta contraddizione con le esigenze di regolazione poste dal nuovo contesto di libera circolazione, ci si deve preparare, contrariamente a quanto auspicato dal padronato stesso, ad un ondata ulteriore di salari imposti dal governo cantonale. Non si meravigli perciò la Camera di Commercio, peraltro tradizionalmente più aperta alla collaborazione tra le parti sociali rispetto all associazione consorella, se dovrà assistere a ulteriori interventi coercitivi dello Stato. Né si stupisca se lo Stato, per arginare i casi di deriva salariale, tornerà a schierarsi con i sindacati. Invece di lagnarsene, si faccia promotrice attiva, possibilmente aiancata dall AITI, di un raorzamento del dialogo con i sindacati per una gestione più diusa ed eicace del mercato del lavoro. *Segretario cantonale OCST

4 4 Sindacato Attualità 5 luglio 2012 il Lavoro Protezione dei lavoratori Canicola e ozono: proteggere la propria salute D a quasi una decina d anni, il Gruppo Operativo Salute e Ambiente (GaSA) istituito dal Dipartimento cantonale della Sanità e della Socialità lancia l allarme canicola e, in certe zone del cantone, l allarme ozono. Una prolungata esposizione a caldo e ozono può infatti provocare seri problemi di salute come il disturbo del sistema di termoregolazione di anziani e neonati o generare malori a persone che assumono regolarmente medicamenti anti-ipertensivi e psicofarmaci. In settori di attività particolarmente condizionati dagli eetti negativi della canicola/ozono, ritenuto che lo sforzo fisico e l esposizione alla calura sono molto elevati (pavimentazioni stradali), si è deciso di dotarsi uno strumento contrattuale eicace a tutela della salute dei lavoratori. Allarme canicola Il GaSA eettua un costante monitoraggio della situazione meteorologica e, in particolare, dell evoluzione dell indice di calore in collaborazione con Meteosvizzera - Locarno Monti. L indice di calore elaborato da Meteosvizzera - Locarno Monti tiene conto della temperatura e dell umidità relativa dell aria. Il periodo di canicola viene annunciato quanto è previsto un superamento per almeno 3 giorni consecutivi dell indice di calore 90. Il periodo di canicola è comunicato tramite i principali media consultando il sito GOSA. Quando il caldo è pericoloso? la temperatura esterna supera i gradi l alta umidità impedisce la regolare sudorazione la temperatura in casa è superiore a quella esterna (locali poco ventilati, tetti e solai non ben isolati). Chi sono le persone a rischio? Tutta la popolazione può sorire per le conseguenze del caldo. Vi sono però persone a maggior rischio: anziani (più di 65 anni), neonati e bambini piccoli, gestanti, persone aette da disturbi psichici o con ridotte capacità cognitive, persone aette da malattie circolatorie, compresa l ipertensione. Consigli pratici validi per tutti chiudere le finestre durante il giorno e arieggiare la notte appena la temperatura esterna lo consente bere più liquidi (in particolare acqua) non aspettando di avere sete per bere prendere pasti leggeri portare vestiti ampi, chiari e leggeri, cappello stare in casa o in zone fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione ( ) evitare intense attività all esterno nelle ore di maggiore insolazione (per esempio rinviare le competizioni sportive, riorganizzare il lavoro) Consigli per le persone a rischio fare docce e bagni extra far bere molto e spesso i bambini e gli anziani consultare il medico o il farmacista se si prendono medicinali avvisare vicini o i servizi sociali se si deve passare un periodo da soli se si prendono anti-ipertensivi e/o psicofarmaci consultare il medico o il farmacista. Pavimentazioni stradali In caso di allarme ozono e/o canicola decretato dal DSS devono essere adottati i seguenti provvedimenti: anticipare i lavori pesanti al mattino garantire al personale un ottimale approvvigionamento d acqua anticipare l inizio del lavoro alle ore 6.00 sospendere il lavoro al più tardi alle ore 13.00, o non iniziare l attività lavorativa sul cantiere l impresa formulerà alla CPC una proposta per il recupero delle ore tenuto conto, della disponibilita di ore flessibili, o di un prolungamento della durata giornaliera di lavoro o settimanale, nel limite di quanto previsto dall art. 18 CCL, o attraverso il recupero al sabato il recupero delle ore perse per canicola di sabato non da diritto a supplementi le richieste di recupero ore perse per «ozono e/o canicola» devono essere debitamente documentate ( elenco del personale interessato/cantieri per i quali si chiede il recupero/giornaliere di cantiere ). Trattasi di disposizioni contrattuali obbligatorie. Vedi art. 28 CCL-TI pavimentazioni stradali. Edilizia principale Per compensare la perdita di liquidi: bere regolarrnente per compensare le perdite di liquidi provocate dalla traspirazione bere in quantità suiciente, vale a dire più litri al giorno in caso di lavori da me- diamente a molto pesanti rinunciare sistematicamente a bere alcool consumare pasti leggeri, soprattutto frutta e verdura Per proteggersi dai raggi solari: portare vestiti leggeri che proteggono dai raggi del sole ed evitano le ferite. Fare attenzione ainché essi permettano comunque al sudore di evaporare (per esempio T-shirt o camicia). scegliere tessuti con un elevato grado di protezione UV. utilizzare una crema solare con un fattore di protezione elevato (minimo 15) per proteggere dai raggi UV la pelle non coperta dagli indumenti. applicare la crema prima della esposizione al sole e ripetere l operazione più volte al giorno. mettere burro cacao sulle labbra più volte al giorno per evitare che si secchino e si screpolino. portare occhiali di protezione con lenti colorate. in caso di esposizione diretta ai raggi del sole, proteggersi la testa. a causa del rischio di incidenti è comunque obbligatorio portare il casco anche nei giorni di canicola. durante le pause, mettersi sempre, se possibile, in zone d ombra. rinfrescarsi la testa e le braccia con acqua. Trattasi di una raccomandazione condivisa con gli impresari costruttori e riassunta in una circolare della Commissione paritetica cantonale di Bellinzona. Ai datori di lavoro e ai quadri d impresa si raccomanda inoltre di: anticipare l inizio dei lavori il mattino, compatibilmente alle norme comunali vigenti in materia. se possibile, organizzare il lavoro in modo che le attività all aperto vengano svolte al mattino. concedere pause a intervalli regolari al personale, se possibile sempre all ombra. verificare che i lavoratori indossino indumenti idonei alla protezione dai raggi del sole e alle ferite. mettere a disposizione di tutti i lavoratori crema solare, burro cacao e acqua fresca.

5 5 luglio 2012 il Lavoro Edilizia principale Non vendete lucciole per lanterne Sindacato Edilizia 5 EDILIO L a Società svizzera impresari costruttori, sede centrale di Zurigo, ha recentemente pubblicato i dati salariali relativi al proprio settore di attività. Dati statistici che, anche a volere essere maliziosi, non possono essere confutati nella misura in cui sono stati rilevati dalle imprese sulla base di un indagine corretta e documentata. Non ci permettiamo nemmeno di dubitare circa l attendibilità statistica del documento. Non troverete in queste colonne teoremi «agro-alimentari» volti a dimostrare aritmeticamente che «dinnanzi a quattro persone e quattro polli, ogni persona si sia mangiato un pollo intero a testa». È la chiave di lettura, in questo frangente, che ha attirato la nostra attenzione. E, in particolare, la sottolineatura del concetto «gli impresari costruttori pagano bene i propri collaboratori, più di altri artigiani». Potremmo subito ribadire, e comprovare, che la media dei salari eettivi in altri settori professionali dell artigianato di cantiere si lasciano comunque guardare (ad esempio, nel settore delle piastrelle la media al netto della tredicesima e delle indennità dista poche decine di franchi dai salari dei muratori ticinesi). Il Contratto nazionale mantello prevede una suddivisione in tre aree geografiche. Per ogni AlpTransit Aperto il dialogo sul cantiere di Sigirino ROBERTO CEFIS I l 15 maggio scorso i sindacati avevano denunciato a mezzo stampa l anomalia del cantiere AlpTransit di Sigirino nel quale il Consorzio Condotte Cossi punta costantemente al ribasso sulle condizioni oerte ai lavoratori e si dimentica delle consuetudini consolidate negli altri cantieri in sotterranea. Prova ne sia che, inaudito per un appalto pubblico, si sia dovuto arontare un licenziamento collettivo dopo un anno di attività. Non essendo considerati partner contrattuali nella costruzione dell opera, i sindacati non avevano finora avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con la direzione AlpTransit: le problematiche dovevano essere sottoposte alla Commissione paritetica nazionale e alla Suva. Il 26 giugno scorso per la prima volta si è svolto un incontro fra sindacati e direzione di area sono stabiliti salari minimi per ogni singola categoria. Bisogna quindi precisare che in Ticino i salari minimi sono inferiori rispetto ad altre aree della Svizzera. È come sostenere che, il muratore ticinese guadagna di meno rispetto al muratore basilese perché «suda di meno, lavora peggio e produce di conseguenza»? Il messaggio veicolato dalla SSIC-CH è sostanzialmente contraddistinto dal tentativo di dimostrare che «i nostri lavoratori li trattiamo bene». Ma questo non significa che siccome la categoria dei muratori è meglio pagata di altre, i sindacati debbano indirizzare le loro attenzioni altrove. Per non scadere nella propaganda associativa fine a se stessa, avremmo comunque gradito dalla SSIC-CH altri spunti di riflessione. Si dica ad esempio che il settore edile nazionale si è dotato di un concreto modello di pensionamento anticipato. Si ammetta, senza arrossire, che malgrado la presenza sui cantieri della metà della manodopera rispetto a 10 anni orsono si produce molto di più. In definitiva, la si smetta di categorizzare ogni singolo lavoratore in base solo al reddito: i muratori, da Chiasso a Basilea, si meritano ogni centesimo della propria busta paga! E se esistono categorie di strapagati, quelli sono i top manager, rispetto ai quali un muratore deve lavorare 170 anni per guadagnare quanto loro in un anno. AlpTransit, voluto dalla direzione stessa, durante il quale i sindacati hanno potuto esporre in modo aperto e chiaro le varie problematiche e fornire ai responsabili una visione diversa dell opera. L incontro di cui sopra ha portato ad un altro incontro avvenuto in data 28 giugno, cui hanno presenziato i sindacati e i quadri di Condotte Acque Spa di Roma, durante il quale si sono gettate delle basi per un maggiore controllo dal punto di vista della sicurezza, della gestione del personale e della comunicazione tra le parti. Si è già fissata una nuova data per il prossimo incontro (6 luglio) durante il quale si comincerà ad entrare nel dettaglio delle diverse tematiche. Visto e considerata l apertura, auspichiamo che in tempi molto brevi si possano sanare le situazioni più preoccupanti sul cantiere di Sigirino per permettere ai lavoratori di operare in tranquillità, senza pressioni e paure. Concorso assunzione ispettore di cantiere La Commissione Paritetica Cantonale dell Edilizia e Rami Aini, Bellinzona cerca subito o data da convenire UN ISPETTORE DI CANTIERE Si richiede - Età tra i 30 e i 45 anni - Cittadinanza Svizzera o domiciliati - Impiego dal martedì al sabato - Disponibilità a picchetti o interventi fuori orario - Attestato federale di capacità in ambito tecnico, preferibilmente settori edili - L esperienza in ambiente di cantiere o settori equivalenti costituirà titolo preferenziale - Buone conoscenze delle lingue nazionali (tedesco in particolare, inglese costituisce titolo preferenziale) - Buone conoscenze PC (MS Oice) e capacità redazionali - Sana costituzione e personalità forte - Patente di guida - Attitudine al lavoro indipendente, autonomia, flessibilità e dinamicità - Spiccate doti organizzative e relazionali Attività da svolgere - Verifica del rispetto dei contratti collettivi di lavoro sui luoghi di lavoro in tutto il Canton Ticino - Verifica delle condizioni di lavoro - Redazione di rapporti di constatazione Si ore - Un attività indipendente e stimolante - Formazione interna - Retribuzione adeguata alle capacità e prestazioni sociali avanzate - Team giovane e dinamico La candidatura completa con curriculum vitae, certificati di studio e professionali, certificato di buona salute, dichiarazione UEF ed estratto del casellario giudiziale è da inviare entro a: Commissione Paritetica Cantonale Edilizia e Rami Aini, «Concorso Ispettore», Casella postale 1220, 6501 Bellinzona

6 Sindacato Sanità 6 5 luglio 2012 il Lavoro Istituzioni sociali Un importantissima riforma contrattuale ICM Integrazione nell EOC CARLO VANONI RENATO RICCIARDI I l rinnovo del Ccl del personale delle Istituzioni sociali è a un bivio. Dopo una lunga fase di discussione con le direzioni delle IS lo scorso 14 giugno si è tenuto a Bellinzona un incontro con la divisione dell azione sociale e delle famiglie del Dss per un primo scambio di valutazioni sull impatto finanziario che potrebbero avere le richieste di modifica del Ccl. Dal canto suo il capo della divisione Claudio Blotti e i suoi collaboratori hanno indicato quali saranno gli aumenti di spesa nei prossimi anni a seguito della maggior oerta di posti in favore delle persone invalide e nelle strutture per minorenni (4 milioni all anno per il settore invalidi e 1,2 milioni per i minorenni e le famiglie). Le parti si sono lasciate con l impegno di procedere al calcolo del maggior costo delle misure stabilendo delle priorità. L OCST aveva convocato il personale in assemblea lo scorso 13 giugno per discutere il risultato di questa prima fase di trattativa. Il personale ha condiviso l impostazione della riforma del contratto indirizzata ad una maggiore equità tra le categorie professionali: vacanze, ore di lavoro, salari. Il personale socioeducativo e quello attivo in strutture dove si lavora a turni e dove il servizio di picchetto è importante hanno tuttavia ribadito che occorrerà prestare la massima attenzione nel limitare gli eetti negativi in particolare del diritto alle vacanze per gli educatori impegnati nei turni a diretto contatto con gli utenti dei foyer. Dunque si tratterà, d intesa con le direzioni e il Dss, di trovare il giusto equilibrio per rinnovare senza compromettere eccessivamente quanto finora acquisito. Rimane la minacciosa spada di Damocle di eventuali misure di risparmio che potrebbe decidere il Consiglio di Stato. Il sindacato si impegnerà per costruire il consenso necessario per portare in porto questa importantissima riforma contrattuale. Per quanto riguarda invece la cassa pensione ed in particolare la rendita ponte per consentire un pensionamento anticipato sostenibile per il personale, i sindacati e l Associazione delle IS hanno inviato una lettera al direttore del DSS Paolo Beltraminelli chiedendo un incontro di approfondimento. cantonale di microbiologia (ICM) di Bellinzona sarà integrato L istituto nell Ente ospedaliero cantonale (EOC) a partire dal 1. gennaio Fondato nel 1964, è il centro cantonale di competenza per la microbiologia clinica e generale, l epidemiologia e l ecologia microbica, ed è il principale centro nel quale vengono eseguite analisi cliniche e veterinarie di routine per gli ospedali dell EOC. L integrazione nell Ente dell attività di analisi di routine è la naturale conseguenza di questa stretta relazione. Questo progetto ore interessanti prospettive di ottimizzazione delle risorse e dei costi dal momento che saranno create interessanti sinergie. Si calcola un risparmio per il Cantone di circa 1,8 mio di franchi all anno. Ci sono notizie rassicuranti anche per i 47 dipendenti dei laboratori. Alcuni infatti rimarranno alle dipendenze dell Amministrazione cantonale per garantire i compiti pubblici attualmente svolti dall ICM (igiene ospedaliero, epidemiologia, centro per la legionella, ecc...). Gli altri potranno fare invece riferimento al contratto collettivo dell EOC e avranno anche la possibilità di richiedere un trasferimento del luogo di lavoro. L'OCST sta seguendo con attenzione l'evolversi del processo di riorganizzazione e vigila ainché i diritti del personale siano garantiti. Redazionale VUOI TRASLOCARE? ECCO UN PARTNER AFFIDABILE! di due professionisti che hanno lo stesso metodo di lavoro, L incontro la stessa cura del cliente e voglia di creare un modello di business nuovo, appagante, che, supportato da prezzi competitivi e da una qualità senza eguali, fornisca una visione nuova del mondo dei traslochi. Nasce così la società Neki Trade 360 ed il sito internet Società nuova, ma professionisti da ormai 10 anni in questo settore che lasciano da parte i vecchi trucchetti classici di questo mondo e che fanno della qualità del servizio, della trasparenza dei prezzi e della massima disponibilità verso il cliente la loro arma vincente. Un azienda che prova ad imporsi nel panorama Ticinese e Svizzero con una serie di servizi unici collegati ai traslochi sia nazionali che internazionali che vanno dalla modifica dei mobili, agli imballi, allo sgombero, alla pulizia, all imbiancatura e più in generale ad ogni esigenza del cliente(arredi su misura) per avere così un unico interlocutore. A volte quindi la scelta del fai-da-te non è sicuramente la più vantaggiosa in quanto amici, aitti di furgoni ed il proprio tempo perso alla fine dei conti portano ad un piccolo risparmio rispetto alla fatica accumulata. Aidarsi inoltre a dei professionisti garantisce oltre ad una copertura assicurativa sempre compresa nel prezzo il pieno rispetto delle leggi sia per la circolazione (furgoni «fuori peso» che devono scaricare gli arredi presso dei depositi di polizia) sia del condominio che a volte vieta l uso degli ascensori per il trasloco (un lift esterno è sicuramente la soluzione più comoda) sia per le disposizioni doganali per i traslochi internazionali (dazi e multe molto salate). Aidarsi a dei professionisti conviene sempre in quanto dei mobili danneggiati o peggio rotti non torneranno più come prima. Fino ad oggi tanti privati e tante aziende hanno usufruito dei servizi di Traslochiamo. ch e ne sono rimasti molto soddisfatti soprattutto in situazioni di emergenza dove altri non erano riusciti. Un azienda sulla quale si può contare sempre e che saprà sempre come aiutarti. PROFESSIONALITÀ STRUMENTI ALL'AVANGUARDIA PREZZO CONCORRENZIALE Via Zurigo Lugano Tel Tel Fax

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