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1 Formulario Allegato 2 1. Dati sul soggetto richiedente - Denominazione Borgo Ragazzi Don Bosco - Data costituzione 30 giugno Codice Fiscale P.IVA (se in possesso) - Indirizzo Sede via prenestina 468 CAP Comune Roma Provincia RM Paese IT - Telefono 06/ Fax 06/ Sito web_www.borgodonbosco.it_ - - Indirizzo Sede/Struttura oggetto dell intervento Via prenestina 468_ CAP Comune_Roma_ Provincia RM Paese IT - Codice Ateco 2007 (se in possesso) - Descrizione (se in possesso) - Legale Rappresentante Paolo Evelli - Codice Fiscale La compilazione dei sopra citati campi è obbligatoria

2 2. Progetto - Titolo del Progetto: Una Partita per Crescere Insieme - Durata del Progetto (mesi): 10 Tipologia delle azioni: Come da art. 1.1 dell Avviso Pubblico: A B X C Descrizione sintetica del progetto (max caratteri) Descrivere l idea progettuale, gli obiettivi concreti e specifici che si intendono perseguire attraverso la realizzazione dell intervento Il progetto ha la finalità di promuovere, all interno del Centro Giovanile del Borgo Ragazzi Don Bosco, l integrazione sociale tramite attività che stimolino il protagonismo giovanile ed educhino alla cittadinanza attiva, alla condivisione di valori, alla conoscenza e al rispetto delle regole, al rifiuto ad ogni forma di violenza e discriminazione. Attraverso il progetto si intende migliorare alcuni spazi del centro al fine di poter offrire a ciascun ragazzo un luogo accogliente e sicuro dove poter stabilire relazioni positive, confrontarsi su tematiche etiche e sociali attraverso una serie di attività proposte. L obiettivo generale è quello di favorire la crescita di un ambiente educativo dove ragazzi provenienti da situazioni di disagio possano incontrare ragazzi del quartiere e del territorio e insieme possano sperimentare attività ludico/ricreative organizzate da loro stessi guidati da adulti competenti. Anche una partita (calcio, basket, biliardino o ping pong) può divenire una esperienza di accoglienza, di relazione, di vita che favorisce la crescita e la fiducia nell altro, nella vita e nel futuro. Una esperienza alternativa a quelle trasgressive che i ragazzi sperimentano con gravi rischi sulla strada. Obiettivi specifici 1.Promuovere l accoglienza dei giovani del territorio attraverso le attività proposte Risultati attesi: maggiore presenza di ragazzi all Oratorio attraverso l organizzazione di eventi aggreganti che interessano ai giovani, dei quali loro stessi si fanno promotori 2.Mettere in luce l importanza del rispetto delle regole come parte fondamentale di una crescita sana della persona all interno della Società Risultati attesi: collaborazione e partecipazione tra adulti e ragazzi e dei ragazzi tra loro durante le attività libere: realizzazione concertata di un regolamento del campo di calcio e del Centro Giovanile e la sua applicazione.

3 3.Accrescere e promuovere la cittadinanza attiva e la collaborazione con la rete territoriale Risultati attesi: maggiore coscienza da parte dei ragazzi dell importanza delle Istituzioni attraverso interventi mirati durante le attività organizzate e partecipazione alle attività di ragazzi provenienti da scuole e associazioni del territorio. 3. Caratteristiche del Soggetto Richiedente: 3.1 Descrizione sintetica del Soggetto Richiedente (max caratteri) Descrivere l ambito operativo, le attività svolte, il numero, la qualità e le caratteristiche dei progetti precedentemente attuati dal soggetto richiedente Come si evince dal curriculum allegato il Borgo Ragazzi Don Bosco dal 1948 si occupa di accoglienza di ragazzi e tra questi di quelli più in difficoltà. Negli anni ha sempre modificato metodologia e servizi offerti adeguandoli in modo flessibile ai mutati bisogni dei ragazzi. Alcuni servizi sono specificamente dedicati ai ragazzi in difficoltà: la casa famiglia per adolescenti aperta sin dal 2001 e accreditata con il comune di Roma, il centro diurno (trasferito al Borgo nel 2007) convenzionato con il Centro Giustizia Minorile del Lazio per l accoglienza di minori sottoposti a provvedimenti penali alternativi al carcere, il movimento famiglie affidatarie (dal 2001) con un protocollo di intesa con il Municipio V e con il Comune di Genzano Il servizio di ascolto psico-educativo SOS Ascolto Giovani (dal 2002). Altri servizi e attività hanno invece come obiettivo la prevenzione primaria in un contesto comunque di ragazzi a rischio: la polisportiva PGS Borgo Ragazzi Don Bosco (nel 2015 compirà 50 anni), i gruppi teatrali e musicali divisi per fascie di età e presenti da circa 20 anni in modo coordinato e guidati da personale volontario. Inoltre all interno del Borgo Ragazzi Don Bosco opera nn Centro di Formazione Professionale con corsi nell ambito della meccanica, meccanica di motorini, elettrotecnica e da quest anno formativo anche di ristorazione per la fascia dell obbligo formativo. Complessivamente al Borgo accoglie più di 1000 ragazzi ogni anno di cui crca 200/250 nelle attività di recupero e gli altri nelle attività di prevenzione. Il Borgo Ragazzi Don Bosco collabora da sempre con gli enti locali e le istituzioni pubbliche e private. Tra questi in particolare negli ultimi anni ha attuato un progetto con il comune di Roma dal titolo Ragazzi al Centro che si concluderà nel prossimo mese di novembre e che prevede la realizzazione di laboratori formativi per ragazzi dell area della dispersione scolastica. Ha attivo un progetto di affido famigliare con il municipio V e è stato appena concluso un progetto per la formazione e il sostegno di famiglie solidali.

4 Il Centro Giovanile del Borgo Ragazzi don Bosco è un ambiente di larga accoglienza per il tempo libero e la formazione umana. È il luogo ideale per vivere un esperienza di gruppo, di associazionismo e di impegno. A disposizione dei giovani ci sono ampi spazi per giocare aperti dal martedì alla domenica dalle alle 20.00, sale per incontrarsi e soprattutto tante attività sportive e culturali al servizio dei giovani per aiutarli a crescere integralmente. L Area Oratorio e Centro Giovanile esprime la propria azione educativa secondo tre diversi livelli di approccio ai ragazzi: Accoglienza; confidenza (o interesse); approfondimento. Nel livello di confidenza e di approfondimento si esprimono le proposte educative con i loro specifici settori ed alcuni servizi. La strutturazione è pensata secondo il modello dei cerchi concentrici: nel cerchio più esterno si situano le attività di accoglienza che mirano ad accogliere il ragazzo dal momento della sua prima partecipazione o della sua prima volta al Centro. Il ragazzo ha la possibilità di giocare nei cortili e nelle strutture del Centro Giovanile dove incontra persone che gli si fanno vicine offrendo la loro disponibilità e la loro amicizia anche solo per giocare insieme o guidare i suoi giochi. I nuovi arrivati percepiscono subito che non si tratta di una piazza in virtù dell attenzione degli educatori ai nuovi arrivati, delle regole per l uso del campo di calcio a 5 nel quale è sempre presente un responsabile e altre figure educative volontarie. Già questo livello, garantisce nei giovani un buon livello di amicizia ed appartenenza. Dopo aver raggiunto un buon livello di amicizia il ragazzo può decidere di entrare in un cerchio più interno quello della confidenza partecipando ad uno dei gruppi di interesse del Centro Giovanile, così denominati perché i giovani vi partecipano in virtù di un interesse specifico come: musica, teatro, sport. L entrata nel secondo cerchio può essere richiesta dal giovane stesso o proposta da un educatore, in questi gruppi si vive una maggiore strutturazione, basti pensare a quella di una squadra sportiva o di un gruppo teatrale, e un maggiore approfondimento umano e formativo, anche se non risulta essere questo l aspetto dominante in questa fase. I ragazzi che invece sono più sensibili vengono invitati nel terzo cerchio quello dell approfondimento o dei gruppi così detti formativi. In questo cerchio l appartenenza al Centro cresce maggiormente e col crescere dell età del ragazzo si cresce anche nella responsabilità fino a diventare corresponsabili dell animazione degli altri ragazzi. È importante specificare che in questo cerchio si può entrare da qualsiasi posizione precedente e che si può appartenere contemporaneamente a più cerchi, ad esempio facendo parte di un gruppo sportivo e di uno formativo insieme. Questa precisazione ci aiuta a comprendere come in realtà quello dei cerchi concentrici sia solo un modello di riferimento, infatti, alcuni possono non far parte dei gruppi formativi ma sentirsi comunque molto appartenenti all Oratorio fermo restando che la formazione umana e cristiana esplicita si promuove soprattutto nei gruppi formativi, motivo per cui tutto tende verso di essi.

5 4. Cantierabilità (max caratteri) Il Borgo ragazzi don Bosco ha una rete di volontari e un progetto educativo dell opera per cui è pronto ad avviare in qualsiasi momento il progetto che si inserisce all interno di altre attività già precedentemente avviate e che permetterà di implementare e rendere più durature nel tempo le attività stesse anche grazie alla valorizzazione di alcuni ambienti. Inoltre è in grado di assicurare, grazie proprio alla presenza di volontari e famiglie radicati nel territorio, continuità al progetto. Infatti i volontari, che abitano nel quartiere e vivono il centro come parte del proprio ambiente di vita, investono gratuitamente risorse personali per dare continuità a quanto viene loro messo a disposizione. Sul territorio di Centocelle non c è un altro centro con caratteristiche analoghe per cui i ragazzi trovano all interno del centro giovanile, aperto dal martedì alla domenica dalle alle un ambiente unico che diviene palestra di vita e di relazioni. Il progetto potrà offrire innovazione al centro stesso e stimoli per accrescere la propria capacità di accoglienza e di protagonismo. Il Centro giovanile è dotato di campo di calcio a 5, campo di basket, cortile, 5 sale per incontri di gruppo, un bar interno. Tutti gli ambienti verranno messi a disposizione del progetto. All interno del centro oltre a circa 20 giovani animatori volontari, operano circa 40 adulti volontari e un salesiano a tempo pieno. Una equipe integrata che si riunisce ogni quindici giorni (di cui fanno parte anche una assistente sociale e una psicologa-psicoterapeuta esperta) assicura un attenzione specifica ai ragazzi più in difficoltà attraverso la realizzazione e il monitoraggio del progetto educativo personalizzato. 4.1 Tempistica e Struttura Organizzativa del Progetto (max caratteri) Descrivere le attività da svolgere in relazione agli obiettivi del Progetto, i tempi di realizzazione con relativo cronogramma, le figure professionali coinvolte e i ruoli operativi e gestionali di ciascuna di esse I destinatari diretti progetto sono circa 500 giovani, preadolescenti e adolescenti di qualsiasi nazionalità di cui almeno il 150 a grave rischio di disagio psicosociale inviati dai servizi sociali del territorio, dal TSMREE della ASL B e da scuole del quartiere. I destinatari indiretti sono tutte le realtà sociali in cui i giovani sono coinvolti: la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, l'intera comunità. Attività 1.Ob.1: Gioco libero e assistito Attrezzare il Centro con biliardini, tennis tavolo,sedie, e altra attrezzatura ludico/ricreativa per una prima accoglienza dei ragazzi. In questa fase l educatore userà questo primo contatto per conoscere il ragazzo e scambiare due parole con lui in maniera amichevole.

6 2.Ob. 2: Gioco libero e strutturato nel campo da calcio a 5 Il campo di calcio a 5 è uno degli ambienti più frequentati dai giovani. È un luogo di incontro e di ritrovo nel quale essi si esprimono così come sono. Un educatore responsabile sarà presente per organizzare squadre e partite, per gestire le dinamiche educative e l educazione in generale. Esso accoglie i ragazzi diventandone amico e favorendone una futura appartenenza. 3Ob. 2: Gioco libero e assistito nei campi dell Oratorio I campi sportivi sono all aperto, liberi da recinzioni, ma in realtà i ragazzi sono molto bravi a crearsi altri spazi per giocare insieme. La presenza degli educatori non è di organizzazione ma di assistenza. L educatore gira tra i ragazzi, li saluta, interagisce con loro anche attraverso il gioco e, mentre fa questo, controlla che vada tutto per il meglio, che imparino a giocare insieme e a socializzare anche con nuovi amici. 4Ob. 3: Laboratorio di calcetto Alcuni ragazzi che frequentano il Campo di calcio a 5 vengono invitati a costituire una squadra. Si tratta di ragazzi che non sarebbero in grado di sostenere l impegno di una squadra sportiva. Attraverso questa attività questi ragazzi si aprono al territorio invitando altre squadre di scuole e associazioni, percorrendo così un primo cammino di aggregazione, di maturazione umana e cittadinanza attiva promosso dai propri educatori-allenatori. Per la realizzazione delle attività verranno coinvolti 2 educatori per ciascuna attività Per l attività 5 verranno coinvolti 1 educatore e un allenatore Il responsabile del progetto sarà il responsabile del Centro Giovanile. 4.2 Cronogramma AZIONE 1. gioco libero e assistito cortile 2. gioco libero e strutturato calcio 5 3. gioco libero e strutturato campi 4. laboratorio di calcetto e tornei MESE x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x

7 5 Dettaglio dei Costi del Progetto Importo Regione Lazio % sul costo complessivo del progetto Cofinanziamento Borgo Ragazzi Don Bosco A. Risorse umane effettivamente impiegate per la realizzazione del progetto 1.Risorse umane interne (ad esempio, personale amministrativo e ausiliario) 2.Risorse umane esterne (ad esempio, personale amministrativo e ausiliario) 1.500,00 10% 8.000,00 B. Spese di funzionamento e gestione direttamente imputabili alla realizzazione del progetto 1.Acquisto, affitto, manutenzione ordinaria delle attrezzature 2.Affitti, condominio, manutenzione, messa a norma degli immobili 3.Cancelleria e stampati 4.Assicurazione 5.Costi per servizi 7.000, ,00 500, ,00 46,7% 6,7% 3,3% 25,3% 3.400,00 500, ,00 C. Altre spese direttamente imputabili alla realizzazione del progetto 1.Pubblicità 2.Fideiussione 3.Progettazione 1000,00 200,00 6,7% 1,3% 600,00 Totale ,00 100% ,00 Il Direttore del Borgo Ragazzi Don Bosco Don Stefano Aspettati

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