SEMINARIO LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI: POLITICHE ED INTERVENTI Palmi e Scilla (Reggio Calabria) dicembre 2000.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SEMINARIO LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI: POLITICHE ED INTERVENTI Palmi e Scilla (Reggio Calabria) 15-16 dicembre 2000."

Transcript

1 SEMINARIO LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI: POLITICHE ED INTERVENTI Palmi e Scilla (Reggio Calabria) dicembre 2000 Relazione IL CONTESTO AMMINISTRATIVO E GIURIDICO DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE ALESSANDRO CIOFFI Dicembre 2000

2 INDICE - SOMMARIO Introduzione pag. 3 I. PARTER: GEIE E LEADER II p. 5 a.1. Misura c : la cooperazione transnazionale b.1. Perché il GEIE c.1. Sintesi delle funzioni. Cosa può fare il GEIE per attuare la misura c : 1 finanziamento ; 2 concezione, realizzazione ed esecuzione in comune di prodotti e servizi rurali II. PARTE: DISCIPLINA E USO PRATICO DEL GEIE... p. 18 a.2.premessa : Aspetti fondamentali del GEIE b.2. Membri c.2. Legame dei membri con la UE d.2. Attività, scopo, carattere ausiliario e.2. Risultati economici e problema del lucro f.2. Soggettività e amministrazione g.2.patrimonio e responsabilità h.2.organizzare un GEIE : alcune cautele i.2.costituzione III. PARTE: CONCLUSIONI... p. 30 IV. PARTE: APPENDICE - GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE... p. 33 2

3 Introduzione Questo studio tende a dimostrare che Leader II si può servire del GEIE per attuare lo sviluppo rurale in ambito transnazionale. Questo perché la prospettiva del diritto comunitario rivela due corrispondenze. Per un verso è la stessa disciplina comunitaria di LEADER II che indica il GEIE quale istituto idoneo alla cooperazione transfrontaliera. Per altro verso il regime proprio del GEIE, dal canto suo, stabilisce che tra le molteplici sue funzioni il gruppo può essere idoneo ad eseguire i programmi sovvenzionati con i fondi strutturali dell UE. Pertanto si vedrà che l esame incrociato delle fonti normative dimostra che LEADER II va verso il GEIE e che il GEIE va verso LEADER II. Vi è, si direbbe, un reciproco incontro, una corrispondenza biunivoca del GEIE con LEADER II sul piano del diritto. Si può dunque anticipare una prima conclusione, che sorge immediata dall esame delle fonti normative applicabili : il GEIE è la figura giuridica tipica e idonea ad attuare lo sviluppo dei territori rurali prefigurato dal regolamento UE n. 2052/88 e in specie la misura c introdotta dalla Comunicazione della Commissione istitutiva di LEADER II. Sullo sfondo poi, in una visione più ampia, che si volge a considerare gli interessi pubblici sottesi e gli obiettivi di coesione socioeconomica e di sviluppo dell agricoltura dell UE, lo studio del GEIE, senza profondersi in costruzioni teoriche fuor di luogo, manifesta una particolare attitudine dell istituto, che trascende la sfera privata dell interesse economico dei singoli membri e che ben può essere usata per curare i pubblici interessi perseguiti dalla Politica Agricola Comune, rivelando il gruppo la virtù di poter riunire in sé due anime in apparenza contrapposte : pubblico - privato e al contempo Italia - Europa. Difatti la specialità del GEIE risiede nella composizione aperta e transnazionale : vi possono partecipare lo Stato e il privato assieme e ambedue quali soggetti giuridici appartenenti a differenti Stati dell Unione. Da queste osservazioni introduttive, che indicano gli scopi e l oggetto, appaiono anche i contenuti di questo studio. 3

4 La prima parte dimostra come il GEIE possa servire LEADER II e ciò attraverso l esame sistematico delle fonti normative di diritto comunitario. In specie si vedrà che la disciplina LEADER II indica il GEIE quale strumento designato alla sua attuazione e che la disciplina GEIE, a sua volta, contempla proprio LEADER II, poiché vuole che il GEIE sia usato dai soggetti giuridici dell UE per partecipare agli appalti pubblici ed ai programmi finanziati con i fondi pubblici dell UE ; tra questi ultimi figura, appunto, LEADER II. La seconda parte illustra la disciplina del GEIE e in specie il suo uso pratico. Qui predomina l esame del diritto societario e contrattuale. Si studia come costituire il gruppo e come farlo funzionare. Grande attenzione è prestata ai modelli di contratto istitutivo ed agli esempi di concreta applicazione. La terza parte è conclusiva e vorrebbe dar cenno degli sviluppi futuri del GEIE, inteso questo quale strumento della Politica Agricola Comune. 4

5 PARTE I GEIE E LEADER II 5

6 MISURA C : la COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE Leader II è disciplinato da un sistema discendente di norme comunitarie ed è volto a promuovere lo sviluppo delle zone rurali. E questo il cd. obiettivo dei territori ricadenti nell obiettivo 1 e 5b, fissato nell art.1 del regolamento CEE n. 2052/88 e sorretto con l intervento del FEAOG - ORIENTAMENTO DEL FSE del FSR 1. Ad attuare detto obiettivo, di sviluppo delle zone rurali, viene la Comunicazione della Commissione agli Stati 94/C/180/12, la quale appunto istituisce LEADER II, iniziativa comunitaria avente ad oggetto il collegamento fra azioni di sviluppo dell economia rurale. La Comunicazione applica LEADER II alle zone svantaggiate ricomprese negli obiettivi 1 e 5 b) e intende realizzare il loro sviluppo attraverso quattro misure : a) Acquisizione di competenze ; b) Programmi d innovazione rurale ; c) Cooperazione transnazionale, la misura oggetto della nostra relazione; d) Creazione di Reti. La cooperazione transnazionale, resa operativa dalla Guida all attuazione adottata dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione VI/3452/98, ha ad oggetto la concezione, la realizzazione e la commercializzazione in comune di prodotti o servizi in tutti i settori dello sviluppo rurale (Comunicazione 94/C180/12, punto 13). PERCHE IL GEIE La misura c) può essere realizzata dai GAL o da altri operatori collettivi pubblici o privati del settore rurale, ma la Commissione fissa una condizione inderogabile : vuole che questi soggetti siano appartenenti ad almeno due Stati membri (Comunicazione 94/C180/12, punto 13). Dunque la normativa comunitaria imprime natura transnazionale alla misura c) : gli interessati alla 6

7 misura c) appartengono ad almeno due Stati diversi dell UE, ma agiscono insieme. In prospettiva ne viene, dal nostro punto di vista, che GAL italiani e GAL appartenenti all UE si accingono a cooperare per la concezione e la realizzazione in comune di prodotti e servizi rurali. Sorge allora l esigenza di svolgere la cooperazione comune con una figura giuridica comune. Questa figura è il GEIE. Infatti è la stessa Commissione che nella Guida attuativa della misura c indica il GEIE quale struttura comune incaricata di eseguire una azione comune (cfr. Guida attuativa, punto 4 c). Ma vi è di più. Questa indicazione si spiega per mezzo di un esame sistematico della normativa comunitaria. In sintesi la misura c) è attuata dal GEIE per quattro ragioni (in ordine logico). I. il carattere transnazionale della cooperazione imposto dalla normativa su LEADER II è soddisfatto dal carattere transnazionale tipico del GEIE (cfr. Comunicazione, punto 13). II. la funzione obiettiva della misura c) corrisponde alla funzione di sviluppo del GEIE. III. come detto, la Guida all attuazione adottata dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione VI/3452/98 indica il GEIE quale struttura comune per costituire una azione comune. IV. la Comunicazione sulla partecipazione del GEIE agli appalti pubblici ed ai programmi comunitari sovvenzionati con fondi strutturali UE. E bene spiegare queste ragioni una per una, al fine di mettere in chiaro perché LEADER II usa il GEIE. 1 Il regolamento 2052/88 deve essere coordinato col regolamento CEE n. 4253/88, modificato dal 7

8 I. Carattere transnazionale della misura c Il carattere transnazionale della cooperazione imposto dalla Comunicazione è soddisfatto dal carattere transnazionale del GEIE. E bene passare in rassegna per prima la causa che vede il GEIE quale strumento diretto della cooperazione transnazionale. Con la Comunicazione 94/C180/12 la Commissione istituisce la misura c) e fissa una condizione inderogabile : vuole che i soggetti attuatori siano appartenenti ad almeno due Stati membri (punto 13). Questo requisito è soddisfatto dal regolamento istitutivo del GEIE. Difatti il GEIE deve essere costituito almeno da due soggetti radicati in Stati membri diversi (art. 4 regolamento n. 2137/85). Tra misura c e GEIE vi è dunque coincidenza piena del carattere transnazionale : la misura c deve essere attuata da soggetti appartenenti a Stati membri diversi e il GEIE deve essere costituito da almeno due entità aventi sede e attività in Stati membri diversi. II la funzione obiettiva della misura c) corrisponde alla funzione di sviluppo del GEIE Questo carattere transnazionale è impresso alla misura c da una precisa ed espressa valutazione della Commissione. Ritiene infatti la Commissione che i soggetti attuatori della cooperazione transnazionale non sono obbligati a presentare progetti dal contenuto innovativo per ottenere dai Fondi strutturali il contributo finanziario. Questo perché la cooperazione transnazionale in sé è ritenuta essere una novità per la maggior parte delle zone e degli operatori interessati (cfr. Comunicazione punto 13). Questo essere la cooperazione transnazionale una novità in sé rispecchia la funzione del GEIE. Il gruppo istituzionalmente è creato per sviluppare l attività dei suoi membri e dà vita ad un azione non preesistente. Dunque coincidono anche le funzioni dei due istituti, tesi ambedue a creare una nuova energia. Infatti secondo la Commissione la misura c) di LEADER II ha un oggetto ben definito. Questo consiste nella concezione, realizzazione e commercializzazione in comune di prodotti o servizi in tutti i settori dello sviluppo rurale (Comunicazione 94/C180/12, punto 13). Il fine istituzionale del GEIE è di regolamento CEE n. 2082/93. 8

9 agevolare o di sviluppare l attività economica dei suoi membri, di migliorare o aumentare i risultati di questa attività (art. 3 regolamento). Se si mettono a confronto le due formule, si vede che il concepire, realizzare e commercializzare prodotti e servizi della misura c corrisponde perfettamente allo sviluppare, agevolare e migliorare del GEIE. Le funzioni tipiche dei due istituti coincidono perfettamente. Sul punto si tornerà nelle conclusioni. III la Guida all attuazione adottata dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione VI/3452/98 indica il GEIE quale struttura comune per costituire una azione comune Secondo la Guida all attuazione adottata dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione VI/3452/98 la cooperazione transfrontaliera può raggiungere un livello che è di massima integrazione. Questa massima integrazione è data da una struttura comune costituita per svolgere una azione comune. In questa ipotesi, secondo la Guida attuativa, la struttura comune è il GEIE. Il GEIE infatti, secondo la Guida, si presta a farsi carico dell insieme delle spese progettuali e può consentire trasferimenti di stanziamenti pubblici tra Stati membri (cfr. Guida, punto 4 c). In definitiva, come meglio si vedrà in seguito, dalla prima lettura della Guida la ragione del GEIE è ragione finanziaria : le spese possono gravare tutte sul GEIE e questo al contempo può ricevere i finanziamenti comunitari disponibili a titolo di misura C, affluenti anche per via di trasferimento da parte degli altri Stati membri. E la visione del GEIE - catalizzatore ; sul punto si tornerà. IV la Comunicazione 97 /C 285/10 della Commissione sulla partecipazione del GEIE ai programmi finanziati con fondi pubblici Con la Comunicazione 97 /C 285/10 la Commissione intende promuovere la partecipazione del GEIE ai programmi finanziati con fondi pubblici. Dopo aver illustrato l accesso del GEIE al differente campo degli appalti pubblici, la Commissione sposta l attenzione sul nostro tema. Avverte che plurimi programmi di sostegno assistiti dai fondi strutturali esigono che i progetti finanziabili siano presentati da più soggetti stabiliti in Stati differenti dell UE. La Commissione porta ad esempio proprio LEADER II e dice testualmente : la cooperazione 9

10 transfrontaliera costituisce un obiettivo dei programmi operativi nel quadro di iniziative comunitarie finanziate con i fondi strutturali. Ciò vale... per LEADER II che sovvenziona anche (parte C) progetti di cooperazione transnazionale di sviluppo rurale. Secondo la Commissione il GEIE è perfettamente idoneo ad attuare LEADER II. Al riguardo la Commissione dice testualmente : Le specificità del GEIE dovrebbero consentirgli di partecipare a pieno titolo ai programmi realizzati con fondi pubblici. Di modo che secondo la Commissione il GEIE può partecipare da solo a LEADER II per due ragioni : 1.carattere transnazionale : il GEIE deve essere composto da almeno due soggetti appartenenti a Stati membri dell UE. 2. indipendenza : secondo la Commissione gli associati del GEIE mantengono pienamente la loro indipendenza giuridica. Ciò significa che per la Commissione il GEIE è al contempo un soggetto singolo e plurimo : partecipa da solo, ma rappresenta contestualmente i suoi membri, senza annullarli. Per questo soddisfa nello stesso tempo due esigenze : l esigenza di LEADER II acché il progetto sia presentato da due soggetti distinti stabiliti in Stati differenti dell UE ; l esigenza del capofila, che rappresenta da solo i membri sin dalla fase di aggiudicazione del programma. Del resto l esigenza del capofila corrisponde in pieno alla soggettività assegnata al GEIE dalla sua fonte istitutiva. Per l art. 1 del regolamento n. 2137/85 il GEIE ha la capacità, a proprio nome, di essere titolare di diritti e di obbligazioni di qualsiasi natura, di stipulare contratti o di compiere altri atti giuridici e di stare in giudizio. * * * 10

11 A questo punto l analisi pare matura per studiare in modo globale cosa il GEIE possa fare per LEADER II, quali esigenze possa soddisfare, fissando gli usi ai quali si presta nell ambito della misura C dei PO. SINTESI DELLE FUNZIONI. COSA PUO FARE IL GEIE PER ATTUARE LA MISURA C) : 1 FINANZIAMENTO ; 2 CONCEZIONE, REALIZZAZIONE ED ESECUZIONE IN COMUNE DI PRODOTTI E SERVIZI 1 FINANZIAMENTO : ACCESSO E DISPOSIZIONE Si è visto che il GEIE si presta a compiere l accesso ai finanziamenti comunitari che prevedono che il progetto sovvenzionato sia presentato da almeno due soggetti stabiliti in Stati differenti dell UE. Al riguardo il GEIE presenta due volti : a) rappresenta contestualmente i soggetti stabiliti in Stati membri differenti e dunque soddisfa il requisito di accesso di LEADER II, che vuole che i soggetti proponenti siano stabiliti in Stati membri differenti; b) agisce però quale soggetto unico. Al riguardo la Commissione è ben chiara, perché nella citata Comunicazione dice testualmente che la soggettività attribuita al GEIE dal regolamento ed il suo carattere transnazionale comportano che il GEIE pone la sua candidatura da solo, senza che i suoi membri debbano presentare autonome candidature. Richiamata questa natura del GEIE ed esposte le sue attitudini, non resta che vederne l efficacia nell attivare il finanziamento. Al proposito è noto che LEADER II prevede che i piani Leader regionali approvati siano composti anche da misure c, dotate di Programmi Operativi (PO). I PO della misura c sono gestiti dalle Autorità regionali degli Stati membri e consentono di finanziare i progetti presentati dai promotori locali e in specie dai GAL. Esistono due ipotesi di finanziamento, indicate dalla Commissione nella Guida attuativa della misura c : I. appalti pubblici Nella prima ipotesi la Commissione testualmente dice che la misura C del PO è attuata mediante gare d appalto a scadenze fisse. In questa ipotesi, di finanziamento comunitario offerto al pubblico con una gara, si è visto che il GEIE 11

12 costituito dai GAL potrà rappresentare i suoi membri per partecipare alla gara pubblica, aggiudicarsi e poi gestire il finanziamento. Vantaggi : - primo vantaggio - l unità- : verso ciascuna Autorità regionale il GEIE assume la veste di unico interlocutore : presenta il progetto comune, raccoglie informazioni e documenti ; in breve, risponde agli adempimenti richiesti dal bando di gara, soddisfa le richieste dell Autorità concedente. Infine inoltra e fa approvare le domande di variante del progetto. - secondo vantaggio - il capofila - : verso i membri il GEIE assume il ruolo di capofila : presenta il progetto comune, raccoglie le informazioni, dirige, controlla, coordina. Infine, come si vedrà, in un ipotesi di cooperazione molto avanzata, può giungere a sostituirsi ai membri, assorbendo esso stesso la fase di esecuzione del progetto e assumendo gli impegni e le prestazioni che attualmente gravano pro parte sui GAL. - terzo vantaggio - catalizzare i finanziamenti : Secondo la Guida, come detto, il GEIE può consentire trasferimenti di stanziamenti pubblici tra Stati membri (cfr. Guida, punto 4 c). Il passo citato è laconico e non aggiunge altro, ma pare supporre che i contributi disponibili in capo ai distinti PRL possano confluire tutti in capo al medesimo GEIE. Appare invece fuor di ogni dubbio che il GEIE possa catalizzare i finanziamenti che i GAL associati in GEIE avevano ottenuto dall Autorità regionale a titolo di misura c. Quest ultimo aspetto apre l esame al secondo modo di finanziamento ipotizzato dalla Guida. II. Dotazione finanziaria preesistente a titolo di misura c in capo ai GAL Nella seconda ipotesi avanzata dalla Guida attuativa i GAL hanno già ottenuto, al momento della selezione, stanziamenti per un importo prestabilito a titolo di misura C, destinati a finanziare i progetti di cooperazione internazionale. Pertanto già possiedono una dotazione disponibile. In questa ipotesi i GAL possono dar vita ad un GEIE che - quale unico interlocutore - del finanziamento segua la fase 12

13 esecutiva, gli stati di avanzamento, le varianti del progetto da sottoporre all approvazione del Comitato di sorveglianza. Le due ipotesi di finanziamento appena esaminate costituiscono lo sviluppo logico della volontà espressa dalla Commissione nella citata Comunicazione su GEIE e appalti pubblici. Testualmente infatti la Commissione dice che nel campo delle sovvenzioni pubbliche il GEIE può avere differenti funzioni : può essere utilizzato come semplice quadro di coordinamento e di organizzazione delle attività dei suoi membri, ma può anche stipulare in nome proprio e provvedere all esecuzione dei contratti che formano oggetto di appalti pubblici o di programmi finanziati con fondi pubblici. CONCEZIONE, REALIZZAZIONE ED ESECUZIONE IN COMUNE DI PRODOTTI E SERVIZI Quando il GEIE o i promotori del progetto hanno ottenuto il finanziamento, si apre la fase di realizzazione del progetto. Vi è una funzionalizzazione del finanziamento concesso, che è interessato da un vincolo di destinazione al fine imposto dalla disciplina comunitaria. Difatti s è detto che lo scopo della misura C consiste nella concezione, realizzazione e commercializzazione in comune di prodotti o servizi in tutti i settori dello sviluppo rurale (Comunicazione 94/C180/12, punto 13). Si è visto che questo fine coincide pienamente con la funzione istituzionale del GEIE, che è di agevolare o di sviluppare l attività economica dei suoi membri, di migliorare o aumentare i risultati di questa attività (art. 3 regolamento). Dunque non resta che vedere come la funzione di sviluppo del GEIE possa servire la concezione, realizzazione, esecuzione in comune di prodotti e servizi nel campo dell agricoltura. Al riguardo conviene esemplificare. 13

14 ESEMPI DI COOPERAZIONE ESISTENTE, SVOLTA CON GEIE 2 Agricoltura Imprese francesi, italiane e tedesche, in prevalenza PMI, hanno costituito un GEIE per creare una linea di produzione del ricino in Europa. PMI di quattro Stati membri diversi hanno costituito un GEIE, in collaborazione con due centri di ricerca, nel settore della produzione del sorgo da carta. Dieci imprese, in maggioranza PMI attive nel settore della sericoltura, hanno creato il GEIE EUROSILK al fine di realizzare una rete europea del settore. Esse hanno intrapreso importanti progetti volti a diffondere la sericoltura in paesi in via di sviluppo quali la Colombia. Numerose associazioni di produttori di succhi di frutta hanno creato una struttura volta ad armonizzare e a effettuare controlli di qualità sui succhi di frutta sul mercato comunitario. Numerosi produttori di banane francesi, spagnoli e portoghesi si sono riuniti per difendere i propri interessi presso le istituzioni europee. Un GEIE, denominato EDAPI, è stato costituito tra alcune società e associazioni senza scopo di lucro con attività pubblicistica nel settore dell apicoltura. Oggetto del gruppo è lo scambio di articoli e di pubblicazioni, nonché la loro presentazione in manifestazioni internazionali in uno stand comune. GEIE, COOPERAZIONE REGIONALE E SETTORE SEMIPUBBLICO Il GEIE si presenta come un quadro giuridico perfettamente idoneo alla realizzazione di progetti di cooperazione interregionale e alla conseguente partecipazione alle azioni della politica regionale comunitaria. Uno dei vantaggi del GEIE rispetto ad altre forme di cooperazione sta nella sua capacità di realizzare una partnership pubblica/privata, ossia ad associare gli operatori politici, economici e sociali dello sviluppo regionale, compresi gli enti locali (regioni, comuni, ecc.), le Camere di commercio e le agenzie di sviluppo. Il GEIE può essere utilizzato per la realizzazione di progetti pilota limitati nel tempo, ma permette altresì di perpetuare la collaborazione, garantendo un organizzazione stabile e una flessibilità operativa. Vengono presentati qui di seguito alcuni esempi che illustrano le potenzialità del GEIE nel quadro della cooperazione regionale. - GEIE Eurorégion Cinque enti territoriali, ossia la regione di Bruxelles-capitale, il Kent, il Nord-Pas-de-Calais, 2 Gli esempi indicati nel testo sono tratti da Il GEIE : uno strumento per la cooperazione transnazionale, GUIDA PRATICA PER LE PMI. II ed., a cura della COMMISSIONE EUROPEA- REGIE. 14

15 le Fiandre e la Vallonia, hanno costituito a Bruxelles un GEIE con l obiettivo di migliorare la cooperazione nel settore dello sviluppo economico, della ricerca e sviluppo, del trasferimento di tecnologie, dell ambiente e del turismo. Il GEIE è organizzato in cinque gruppi di lavoro, ciascuno dei quali è presieduto da una regione diversa. I gruppi sono specializzati nei seguenti settori: strategia di sviluppo economico, assetto del territorio e politica urbana, ambiente, scambio di personale e comunicazioni. Il GEIE Eurorégion ha ottenuto importanti risultati quali l adozione di una carta dell ambiente sottoscritta dai responsabili politici delle regioni, la realizzazione di una banca dati informatizzata nel settore dei nuovi materiali e delle loro applicazioni, l organizzazione di una esposizione itinerante sul tema dell ambiente, ecc. - GEIE Sud-Mont Blanc Una società italiana di impianti di risalita e un comune francese hanno costituito un GEIE incaricato di provvedere alla gestione in comune di un comprensorio sciistico transnazionale nelle Alpi. Le attività del GEIE comprendono la realizzazione di servizi comuni (quali abbonamenti agli impianti di risalita validi nelle due zone, la manutenzione delle piste di collegamento, la gestione in comune della segnaletica, ecc.), una politica comune dell ambiente e una strategia comune di promozione (realizzazione in comune di una carta turistica e di una videocassetta di presentazione). - GEIE Eurodéveloppement Si tratta di un GEIE, con sede a Bruxelles, che riunisce società finanziarie a livello regionale di diversi Stati membri. Il capitale di tali società è detenuto da enti pubblici locali e, nella maggior parte dei casi, con una quota in minoranza, anche da enti del settore privato (banche, associazioni di imprenditori).gli obiettivi che tale GEIE persegue sono quelli di favorire la creazione di imprese, di creare una rete di scambi e di collaborazione tra le imprese e le regioni, nonché di prestare servizi in comune (in particolare servizi finanziari, quali il finanziamento di progetti in comune). Settore (semi)pubblico Un GEIE costituito da Camere di commercio è inteso a migliorare gli scambi transnazionali e ad applicare misure di sviluppo economico comune in una data regione. Cinque regioni di frontiera in Belgio, Regno Unito e Francia hanno ottenuto notevoli progressi in settori quali la programmazione strategica, i trasporti, lo sviluppo economico, il turismo, la formazione e la tutela dell ambiente. Un GEIE riunisce numerosi enti regionali europei, esperti e Università in un consesso finalizzato a stimolare il telelavoro e a generare nuove tipologie di piccole imprese. Settori diversi Artigianato 15

16 Diverse imprese artigiane in Irlanda e nell Irlanda del Nord hanno costituito un GEIE al fine di promuovere la vendita di prodotti artigianali delle loro regioni. Commercio e distribuzione Numerosi commercianti al dettaglio di prodotti cartacei hanno costituito un GEIE allo scopo di effettuare gli acquisti e sviluppare una strategia di marketing in comune. PMI di 6 Stati membri dell Unione europea hanno costituito un GEIE per l acquisto in comune e la distribuzione di libri e oggetti artistici per corrispondenza. Si può citare inoltre un gruppo costituito da PMI operanti nel settore dei giocattoli per bambini, denominato LUX-TOYS, al fine di acquistare in comune giochi e giocattoli. Turismo Una catena alberghiera utilizza la formula del GEIE per promuovere i propri alberghi in tutta Europa. Acquicoltura Attraverso la creazione di un GEIE, organizzazioni marittime belghe, francesi, spagnole e britanniche hanno unito le forze per garantire la sicurezza in mare e intensificare la prevenzione dell inquinamento delle acque marine. Un GEIE, denominato "GEIE - Firestop - Europe" è stato costituito tra una fondazione creata da enti locali della regione Toscana e PMI italiane, spagnole, francesi e greche attive nel settore della protezione dell ambiente. Il gruppo ha per oggetto la formazione e la ricerca nel settore della prevenzione degli incendi boschivi. Tecnologia Numerosi istituti di ricerca, società di consulenza e di ingegneria, nonché associazioni professionali utilizzano un GEIE per la rilevazione e la divulgazione di informazioni scientifiche, economiche e generali su tematiche ambientali attraverso un CD-ROM interattivo. Numerose società nell industria del software hanno unito le loro forze costituendo un GEIE al fine di sviluppare un linguaggio di programmazione standard. Cultura e istruzione Più di autori, musicisti e artisti controllano la protezione del copyright utilizzando un GEIE per difendere i loro interessi a livello internazionale. Istituti scolastici riuniti in un GEIE offrono un programma di mobilità agli studenti e agli insegnanti in tutta Europa. Un GEIE consente il coordinamento di un progetto che offre un sistema d informazione multimediale inteso a descrivere il patrimonio culturale europeo. Trasporti 16

17 Un gruppo di società europee di trasporti e traslochi, per lo più PMI, coordina e facilita i trasporti e i traslochi internazionali. Ricerca e Sviluppo Tredici imprese, in maggioranza PMI, attive nel settore dei biocarburanti, hanno costituito un GEIE finalizzato a promuovere le attività di ricerca e sviluppo in comune. 17

18 PARTE II DISCIPLINA E USO PRATICO DEL GEIE 18

19 PREMESSA. ASPETTI FONDAMENTALI DEL GEIE Il GEIE è il primo strumento di azione comune nello spazio economico europeo. E retto a titolo primario e completo dal diritto dell UE. Il regolamento istitutivo predispone una disciplina uniforme che del gruppo regola gli aspetti primari : scopo, attività, organizzazione, responsabilità. In questo modo i membri del GEIE si sottopongono ad un regime europeo, che è distaccato dai singoli diritti nazionali e che è uguale per tutti. Per l art. 1 del regolamento n. 2137/85 il GEIE ha la capacità, a proprio nome, di essere titolare di diritti e di obbligazioni di qualsiasi natura, di stipulare contratti o di compiere altri atti giuridici e di stare in giudizio. Sorge con un contratto costitutivo, iscritto nel registro delle imprese. Agisce, come detto, per agevolare, migliorare e sviluppare l attività dei suoi membri (art.3). Non può produrre profitti per se stesso, ma può ripartire gli utili prodotti tra i membri (art. 21), in capo ai quali sono tassati. E dotato di un collegio dei membri (art. 16) ed è rappresentato solo dall amministratore, il quale obbliga il GEIE verso i terzi, anche se i suoi atti non rientrino nell oggetto del gruppo (art. 20). Delle obbligazioni assunte rispondono illimitatamente e solidalmente i membri, ma prima di soddisfarsi sui membri i creditori sono obbligati a richiedere il pagamento al GEIE, il quale può essere dotato di un fondo patrimoniale (art. 24). Conviene esaminare il regolamento del GEIE, sottolineando gli aspetti che interessano l attuazione della misura c. MEMBRI DEL GEIE (art. 4 del regolamento) Secondo l art. 4 del regolamento possono essere membri del GEIE : Società Le società ex articolo 58 del Trattato di Roma, quindi le società di diritto civile o di diritto commerciale. Nella categoria sono comprese, secondo la dottrina, tutte le società, quale sia 19

20 la causa : lucrativa, non lucrativa, mutualistica, consortile ; e quale sia l attività esercitata : commerciale, civile, agricola 3. Vi rientrano dunque a pieno titolo le cooperative agricole. enti giuridici di diritto pubblico La formulazione è ampia e secondo la dottrina abbraccia lo Stato, gli enti statali autonomi, gli enti locali territoriali e in genere gli enti preposti alla cura di interessi collettivi, di natura assistenziale, economica, culturale, sportiva 4. Al riguardo la GUIDA della Comunità al GEIE enuncia le figure istituzionali che già aderiscono a GEIE : le Università, i centri di ricerca scientifica, gli enti locali, le Camere di commercio, le società miste, i consorzi, le imprese pubbliche. altri enti giuridici di diritto privato Si tratta di figure residuali : ogni fenomeno associativo non societario, con capacità di agire 5. Al riguardo è pertinente il problema e il limite generale dell attività economica dei membri, che riguarda tutte le categorie dei possibili membri. Sarà esaminato in seguito. Persone fisiche Il GEIE può essere altresì composto da persone fisiche che esercitano un attività industriale, commerciale, artigianale, agricola o che esercitano una libera professione, o prestano altri servizi nella comunità. Secondo la GUIDA dall artigiano all avvocato, dal commerciante all agricoltore, tutte le professioni produttive sono incluse. Non lo sono per contro i lavoratori dipendenti ; l indipendenza costituisce una caratteristica indispensabile per la partecipazione a un GEIE. La dottrina italiana precisa che possono partecipare al GEIE tutti i soggetti che siano configurabili come imprenditori agricoli nel nostro ordinamento ; aggiungendovi però i <<coltivatori>>, poiché la norma comunitaria contempla l attività agricola e non l impresa agricola 6. LEGAME DEI MEMBRI CON LA UE L istituzione di un GEIE risponde all esigenza di realizzare una cooperazione transnazionale, di dimensione europea. Il respiro europeo e la multinazionalità economica dei membri 3 Così A. MONGIELLO, Il gruppo europeo di interesse economico (GEIE), in Trattato di diritto commerciale e di diritto pubblico dell economia diretto da F. GALGANO, XVII, Padova, 1994, In questo senso, A. MONGIELLO... cit., Cfr. A. MONGIELLO... cit., Così A. MONGIELLO,... cit., 77, spec. nota

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

Autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità Autoimprenditorialità Aspetti giuridici e burocratici dell impresa Febbraio 2012 La figura giuridica dell imprenditore L art. 2082 del Codice Civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente

Dettagli

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via INTERVENTI A FAVORE DELLE PMI E DEGLI ORGANISMI DI RICERCA - SPORTELLO DELL'INNOVAZIONE ALLEGATO A - CONTENUTI RICHIESTI NELL'ATTO FORMALIZZAZIONE DEL PARTNERIATO I sottoscritti: a) (Impresa proponente).

Dettagli

METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE. (A cura di: Ezio Casavola)

METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE. (A cura di: Ezio Casavola) METTERSI IN PROPRIO METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE (A cura di: Ezio Casavola) L. 1 DISCIPLINA DELLE ATTIVITA COMMERCIALI FINO AL 1942: CODICE DI COMMERCIO, CHE REGOLAVA

Dettagli

Capitolo 1. Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali

Capitolo 1. Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali Capitolo 1 Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali Il termine imprenditore esprime un concetto economico prima ancora che giuridico. L imprenditore è, infatti, colui che si pone

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Agenzia Ferroviaria Europea. Valenciennes (Francia) ERA/2012/SAF/CALLHF/01

Agenzia Ferroviaria Europea. Valenciennes (Francia) ERA/2012/SAF/CALLHF/01 Agenzia Ferroviaria Europea Valenciennes (Francia) Invito a presentare domanda di inserimento nell elenco degli esperti in Fattore Umano incaricati di assistere gli Organismi Investigativi Nazionali di

Dettagli

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA L attuale contesto economico, sempre più caratterizzato da una concorrenza di tipo internazionale e da mercati globali, spesso

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust.

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 dicembre 2010 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. PREMESSA Come noto, l articolo 1, commi da 74 a 76, della

Dettagli

Quale tipo di società scegliere per il proprio business

Quale tipo di società scegliere per il proprio business Quale tipo di società scegliere per il proprio business È possibile scegliere la forma giuridica più conveniente all interno di queste quattro categorie: 1) Impresa individuale 2) Società di persone 3)

Dettagli

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche (Maggio 1983) I. Introduzione Il presente documento 1 delinea alcuni principi ai quali il Comitato ritiene dovrebbe essere informata la

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA - DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA

Dettagli

L azienda e le funzioni aziendali

L azienda e le funzioni aziendali UDA 5 TEMA 3 L operatore impresa L azienda e le funzioni aziendali a cura di Lidia Sorrentino Il concetto di azienda. Per soddisfare i propri bisogni, fin dall antichità l uomo si è associato con altre

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 59-2006/I Acquisto di quote o azioni proprie da parte di un confidi operante in forma di società cooperativa Approvato dal Gruppo di Studio Consorzi Fidi il

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica

Dettagli

Diritto commerciale l. Lezione del 4/12/2015

Diritto commerciale l. Lezione del 4/12/2015 Diritto commerciale l Lezione del 4/12/2015 Associazioni e fondazioni Altre forme di esercizio collettivo dell impresa - Consorzi con attività esterna - GEIE - Impresa coniugale - Contratto di rete - Associazioni

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015

LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015 LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015 ART. 1 - FINALITA E DESTINATARI La Camera di commercio di

Dettagli

STATUTO EDIZIONE 2014/2015

STATUTO EDIZIONE 2014/2015 STATUTO EDIZIONE 2014/2015 6 Lo statuto è la legge della coo perativa e rappresenta una sorta di contratto tra la cooperativa e i propri soci perché enuncia in modo dettagliato le regole cui deve attenersi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 74/E. OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Erogazioni liberali. Art. 100, comma 2, lettera a) del TUIR

RISOLUZIONE N. 74/E. OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Erogazioni liberali. Art. 100, comma 2, lettera a) del TUIR RISOLUZIONE N. 74/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 luglio 2014 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Erogazioni liberali. Art. 100, comma 2, lettera a) del TUIR Con l interpello

Dettagli

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014 CIRCOLARE N. 24/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 luglio 2014 OGGETTO: Articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura

Dettagli

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura Invito a presentare proposte EACEA 29/2015 : Sostegno a favore di progetti di cooperazione europei Attuazione del regime del sottoprogramma Cultura Europa

Dettagli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione

Dettagli

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari INTERMEDIARI FINANZIARI ART. 106 TUB, CONFIDI, AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA, MEDIATORI CREDITIZI E OPERATORI PROFESSIONALI

Dettagli

L autonomia scolastica

L autonomia scolastica L autonomia scolastica di Giacomo D Alterio La Legge 7 agosto 1990 n. 241, che detta le nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi, meglio

Dettagli

Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011)

Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011) Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO (Anno 2011) INDICE: Art. 1 Costituzione, natura e sede Art. 2 Competenze e funzioni Art. 3 Rapporti

Dettagli

Tutto quello che c è da sapere sulle società cooperative

Tutto quello che c è da sapere sulle società cooperative Tutto quello che c è da sapere sulle società cooperative lo scopo mutualistico cioè non perseguono (o non dovrebbero perseguire) il lucro o profitto come tutte le altre società/imprese, ma hanno l obiettivo

Dettagli

I SISTEMI QUALITÀ NEI RAGGRUPPAMENTI DI IMPRESE E NEI CONSORZI

I SISTEMI QUALITÀ NEI RAGGRUPPAMENTI DI IMPRESE E NEI CONSORZI I SISTEMI QUALITÀ NEI RAGGRUPPAMENTI DI IMPRESE E NEI CONSORZI DINO BOGAZZI Direttore Qualità e Organizzazione Consorzio Cooperative Costruzioni e Vicepresidente Settore Costruzioni AICQ 1. Premessa Il

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Legge 1995023 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Norme per i consorzi fidi di garanzia collettiva tra piccole e medie imprese. Norme interpretative e di modifica delle leggi

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 30.4.2009 C(2009) 3177 RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE che integra le raccomandazioni 2004/913/E e 2005/162/CE per quanto riguarda il regime concernente

Dettagli

Gestione diretta: I programmi comunitari

Gestione diretta: I programmi comunitari Gestione diretta: I programmi comunitari Modalità Strumenti Gestione diretta Programmi UE a finanziamento diretto IPA ENI 4 Strumenti geografici PI DCI Assistenza esterna EIDHR 3 Strumenti tematici IfS

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione giuridica e per il mercato interno

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione giuridica e per il mercato interno PARLAMENTO EUROPEO 1999 2004 Commissione giuridica e per il mercato interno 28 agosto 2001 PE 294.974/9-23 EMENDAMENTI 9-23 Progetto di parere (PE 294.974) di Enrico Ferri sulla proposta di direttiva del

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Appunti di Economia L impresa nell ordinamento giuridico italiano impresa attività di impresa stagionale

Appunti di Economia L impresa nell ordinamento giuridico italiano impresa attività di impresa stagionale Appunti di Economia L impresa nell ordinamento giuridico italiano L impresa...1 L azienda...2 Avviamento...2 Trasferimento di azienda...3 Usufrutto e affitto di azienda...3 Classificazione dell attività

Dettagli

STATUTO DI ASSOCIAZIONE

STATUTO DI ASSOCIAZIONE STATUTO DI ASSOCIAZIONE ART 1 DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA È costituita l Associazione Centro Europeo Formazione e Orientamento, da ora definita Associazione. L Associazione ha sede in Roma, Largo Jacobini,

Dettagli

STATUTO DI ASSOCIAZIONE

STATUTO DI ASSOCIAZIONE STATUTO DI ASSOCIAZIONE ART 1 DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA È costituita l Associazione Centro Europeo Formazione e Orientamento, da ora definita Associazione. L Associazione ha sede in Roma. L Associazione

Dettagli

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a formulare proposte

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a formulare proposte EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura Invito a formulare proposte EACEA 46/2014: Progetti di traduzione letteraria Attuazione dei progetti del sottoprogramma Cultura: progetti di traduzione

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alle partecipazione di controllo detenute da Onlus in enti societari aventi

Dettagli

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento 1 La normativa di riferimento Reg. (UE) n. 261/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il Reg.(CE) n.1234/2007 in materia di rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti

Dettagli

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA Quale obiettivo si prefigge l Unione europea nel rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale? L Unione europea sviluppa

Dettagli

Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca

Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca Pisa, 8 febbraio 08 Aula Magna Polo didattico Carmignani, Il nuovo sistema di sostegno alla ricerca industriale dal 2001 è operativo il Decreto Ministeriale

Dettagli

Legge federale sulla politica regionale

Legge federale sulla politica regionale Legge federale sulla politica regionale Disegno del L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 103 della Costituzione federale 1 ; visto il messaggio del Consiglio federale del

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE CULTURALE PICCOLI CANTORI DI TORRESPACCATA STATUTO

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE CULTURALE PICCOLI CANTORI DI TORRESPACCATA STATUTO STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE CULTURALE PICCOLI CANTORI DI TORRESPACCATA STATUTO ART. l DENOMINAZIONE E SEDE È costituita l Associazione culturale denominata ASSOCIAZIONE PICCOLI CANTORI DI TORRESPACCATA,

Dettagli

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi Per poter competere con successo nei mercati stranieri è fondamentale la consapevolezza delle regole del gioco, dei rischi da evitare e delle

Dettagli

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso...

Dettagli

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ASL TERAMO (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE (ai sensi della legge 150/2000, del DPR 422/2001, e della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei

Dettagli

STATUTO UNIONE APPENNINO E VERDE TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE- OGGETTO

STATUTO UNIONE APPENNINO E VERDE TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE- OGGETTO STATUTO UNIONE APPENNINO E VERDE TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE- OGGETTO Art. 1 Denominazione E costituita, anche ai sensi dell art. 13 della L.R. 7/98, una associazione, senza scopo di lucro, denominata

Dettagli

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale Articolo 1 Istituzione...

Dettagli

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA UNA LIM PER TUTTI PREMESSA Nelle scuole dei Comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d Elsa si è venuta rafforzando negli ultimi anni la collaborazione tra scuola e famiglie. La nascita del Comitato

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI Ufficio Brevetti e della Proprietà Intellettuale Via Bogino 9-10124 Torino Tel. 011-670.4374/4381/4170 Fax 011-670.4436 ufficio.brevetti@unito.it

Dettagli

4. Cosa può essere oggetto di conferimento nella s.p.a.? Disciplina dei conferimenti in denaro e dei conferimenti di beni in natura o crediti.

4. Cosa può essere oggetto di conferimento nella s.p.a.? Disciplina dei conferimenti in denaro e dei conferimenti di beni in natura o crediti. Le società di capitali 89 anche se non iscritte, vengono ad esistenza pur assumendo la condizione di società irregolari. In particolare, la società in nome collettivo non registrata è irregolare per tutto

Dettagli

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali Roma, 12 maggio 2010 Circolare n. 123/2010 Al SIG. PRESIDENTE CONFSERVIZI MARCHE A TUTTI GLI ASSOCIATI AL SIG. PRESIDENTE CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI E A TUTTI GLI ALTRI ENTI, AZIENDE E SOCIETA

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VIETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VIETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1090 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato VIETTI Delega al Governo per la riforma della disciplina delle persone giuridiche e delle

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DELTA CHIAMA DELTA

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DELTA CHIAMA DELTA STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DELTA CHIAMA DELTA ASSOCIAZIONE DELTA CHIAMA DELTA STATUTO Art. 1 Origine e sede Su iniziativa del Parco Regionale del Delta del Po Emilia Romagna, con la collaborazione della

Dettagli

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione, promosso dall Organizzazione Internazionale per

Dettagli

Art-Bonus Credito d imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura

Art-Bonus Credito d imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura Art-Bonus Credito d imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura 1 PREMESSA L art. 1 del DL 31.5.2014 n. 83, entrato in vigore l 1.6.2014 e convertito nella L. 29.7.2014 n. 106, ha introdotto

Dettagli

Il Contratto di Rete e le Opportunità. Maria Cristina D Arienzo

Il Contratto di Rete e le Opportunità. Maria Cristina D Arienzo Il Contratto di Rete e le Opportunità Maria Cristina D Arienzo Cremona, 4 marzo 2014 Evoluzione normativa Legge 33/2009 Legge sviluppo Legge 122/2010 Legge 134/2012 Legge 221/2012 Legge 99/2013 conv. 99/2009

Dettagli

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA Quale è la competenze dell Unione europea nell ambito della cultura? Il trattato di Maastricht (1993) ha consentito all'unione europea, storicamente orientata

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza

Dettagli

COMUNE DI VALDISOTTO Provincia di Sondrio

COMUNE DI VALDISOTTO Provincia di Sondrio CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI VALDISOTTO E LE SOCIETÀ ASCONFIDI LOMBARDIA e ARTIGIANFIDI LOMBARDIA, CRITERI PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO ABBATTIMENTO INTERESSI A FAVORE DI AZIENDE DEL COMMERCIO,

Dettagli

La costituzione di raggruppamenti d imprese è finalizzata a dimostrare uno o più dei seguenti requisiti:

La costituzione di raggruppamenti d imprese è finalizzata a dimostrare uno o più dei seguenti requisiti: SCHEDA FORME ASSOCIATIVE DI PARTECIPAZIONE Nessun concorrente partecipante a RTI può presentare più offerte, né potrà subentrare successivamente alla gara ove abbia presentato offerta in una qualsiasi

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012 6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n.

Dettagli

COMUNE DI GALLIATE PROVINCIA DI NOVARA

COMUNE DI GALLIATE PROVINCIA DI NOVARA COMUNE DI GALLIATE PROVINCIA DI NOVARA ART. 12 L. 7.8.1990 N. 241 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CESSIONE DI FINANZIAMENTI E DI BENEFICI ECONOMICI A PERSONE, AD ENTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI Approvato

Dettagli

LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA

LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA Le scelte economiche relative alla possibilità d intraprendere un attività in proprio sono profondamente connesse con le scelte di carattere giuridico. Di solito la

Dettagli

SOCIETÀ DI PERSONE. Società semplice (s.s.) Società in nome collettivo (s.n.c.) Società in accomandita semplice (s.a.s.) 2251-2290 c.c. 2291-2312 c.c.

SOCIETÀ DI PERSONE. Società semplice (s.s.) Società in nome collettivo (s.n.c.) Società in accomandita semplice (s.a.s.) 2251-2290 c.c. 2291-2312 c.c. SOCIETÀ DI PERSONE Società semplice (s.s.) 2251-2290 c.c. Società in nome collettivo (s.n.c.) 2291-2312 c.c. Società in accomandita semplice (s.a.s.) 2313-2324 c.c. SOCIETÀ SEMPLICE La società semplice

Dettagli

ACCORDO DI RISERVATEZZA

ACCORDO DI RISERVATEZZA ATTENZIONE Il presente modello contrattuale ha valore di mero esempio e viene reso disponibile a solo scopo informativo. Non rappresenta in alcun modo consulenza legale. L autore non garantisce in alcun

Dettagli

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI 5.1.2008 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 3/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 3/2008 DEL CONSIGLIO del 17 dicembre

Dettagli

Allegato n. 3 Capitolato Tecnico Strategico CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO

Allegato n. 3 Capitolato Tecnico Strategico CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO 1 1. Premessa Il presente capitolato ha lo scopo di supportare gli operatori incaricati dagli enti pubblici territoriali nella elaborazione e stesura di uno studio di fattibilità

Dettagli

Percorso A. p A. Le imprese e le loro caratteristiche. L azienda. La classificazione delle aziende

Percorso A. p A. Le imprese e le loro caratteristiche. L azienda. La classificazione delle aziende Percorso A ndimento 2 Un it à di re p p A Le imprese e le loro caratteristiche L azienda L azienda è un sistema aperto e finalizzato: sistema, perché composto da vari elementi posti in relazione tra loro;

Dettagli

Onlus ed enti non commerciali

Onlus ed enti non commerciali CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Onlus ed enti non commerciali Thomas Tassani Aggregato di Diritto Tributario Università di Urbino Carlo Bo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 124/E. Roma 07 novembre 2006

RISOLUZIONE N. 124/E. Roma 07 novembre 2006 , Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 124/E Roma 07 novembre 2006 Oggetto: Istanza di interpello Articolo 152 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, approvato con Decreto del

Dettagli

Informazioni per la presentazione di domande di erogazione

Informazioni per la presentazione di domande di erogazione Informazioni per la presentazione di domande di erogazione La Fondazione Monte di Parma è una fondazione di origine bancaria nata nell ottobre 1991 in seguito alla trasformazione in società per azioni,

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE MAD EVENTI. ARTICOLO 1 - E costituita l associazione di promozione sociale di

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE MAD EVENTI. ARTICOLO 1 - E costituita l associazione di promozione sociale di STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE MAD EVENTI ARTICOLO 1 - E costituita l associazione di promozione sociale di tipo culturale denominata MAD EVENTI con sede in Lucca, frazione Monte San Quirico, Via

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE Provincia di Varese

COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE Provincia di Varese COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE Provincia di Varese TITOLO I RAPPORTI CON L ASSOCIAZIONISMO ART. 1: Principi e finalità Il Comune riconosce e promuove il valore culturale, di solidarietà e di promozione sociale

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 10.06.2004 COM(2004)415 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Piano d azione europeo per l agricoltura biologica

Dettagli

A relazione del Presidente Cota: Richiamate:

A relazione del Presidente Cota: Richiamate: REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 2 agosto 2013, n. 2-6205 Contratto di Prestito con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) - "Prestito - Regione Piemonte Loan

Dettagli

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE Chiarimenti sulla disciplina fiscale del d. lgs. n. 252/2005 (c.d. Testo Unico della previdenza complementare) Circolare dell

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in

Dettagli

7. CRITERI DI SELEZIONE DEI PAL, PROCEDURE E CALENDARIO

7. CRITERI DI SELEZIONE DEI PAL, PROCEDURE E CALENDARIO 7. CRITERI DI SELEZIONE DEI PAL, PROCEDURE E CALENDARIO 7.1 REQUISITI DI ACCESSO La Regione Emilia-Romagna prevede di ammettere ai finanziamenti dell Iniziativa Comunitaria LEADER+ un numero massimo di

Dettagli

visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dipendente del comparto Scuola sottoscritto il 26 maggio 1999;

visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dipendente del comparto Scuola sottoscritto il 26 maggio 1999; Protocollo d intesa tra Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato Ministero) e Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (di seguito

Dettagli

TIPI DI SOCIETÀ PREVISTI DAL CODICE

TIPI DI SOCIETÀ PREVISTI DAL CODICE N O E S Le società Ripassare ed esercitarsi TIPI DI SOCIETÀ PREVISTI DAL CODICE Società di persone Società di capitali Società semplice Società in accomandita semplice Società cooperativa Società di mutua

Dettagli

Roma, 06 luglio 2009. Quesito

Roma, 06 luglio 2009. Quesito RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 luglio 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Fusione tra società residenti in altri Stati

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri CONFERENZA UNIFICATA (ex art. 8 del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281) SEDUTA DEL 2 MARZO 2000 Repertorio Atti n. 221 del 2 marzo 2000 Oggetto: Accordo tra Governo, regioni,

Dettagli

L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010

L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010 L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010 REGOLAMENTO (UE) N. 1259/2010 DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2010 relativo all attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge

Dettagli

Materiali da costruzione si

Materiali da costruzione si Materiali da costruzione si Antonio Oddo Seppur posticipato nel tempo, il passaggio da Direttiva a Regolamento determina rilevanti modifiche perché tocca diversi elementi di contenuto legati in primo luogo

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro ARTICOLO 1. E costituita l Associazione "ROMANDANDO Associazione senza scopo di lucro", in forma abbreviata: "ROMANDANDO". La durata

Dettagli

Dr.ssa Anna Maria Scuderi

Dr.ssa Anna Maria Scuderi D.M. MAP 593/2000 E SS.MM.II.: MODALITÀ PROCEDURALI PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL DECRETO LEGISLATIVO DEL 27 LUGLIO 1999, N. 297 (ARTT. DA 5 A 16) Tale decreto riunisce in un unico

Dettagli

TRATTAMENTO FISCALE DEI FINANZIAMENTI EROGATI DALLA REGIONE PER GLI INTERVENTI PREVISTI NEL PROGRAMMA MASTER AND BACK

TRATTAMENTO FISCALE DEI FINANZIAMENTI EROGATI DALLA REGIONE PER GLI INTERVENTI PREVISTI NEL PROGRAMMA MASTER AND BACK Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna per le Entrate - - - - - * * * * - - - - - TRATTAMENTO FISCALE DEI FINANZIAMENTI EROGATI DALLA REGIONE PER GLI INTERVENTI PREVISTI NEL PROGRAMMA MASTER AND

Dettagli

ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5

ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 1. PREMESSA La Legge n. 40 del 2 aprile 2007 Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, recante

Dettagli

OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 conservazione elettronica dei titoli di acquisto di beni agevolati

OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 conservazione elettronica dei titoli di acquisto di beni agevolati RISOLUZIONE N. 52/E Roma, 17 giugno 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 conservazione elettronica dei titoli di acquisto di beni agevolati

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

STATUTO Art.1 Costituzione e sede Art.2 Oggetto e scopo Art.3 Patrimonio ed entrate dell Associazione

STATUTO Art.1 Costituzione e sede Art.2 Oggetto e scopo Art.3 Patrimonio ed entrate dell Associazione STATUTO Art.1 Costituzione e sede E costituita, ai sensi dell art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, su iniziativa della Associazione ARTE E SALUTE O.N.L.U.S. L Associazione ha sede in Bologna c/o

Dettagli