Le camere sterili del CentroTrapianti Midollo dell A.O. Ospedale Niguarda Ca Granda: aspetti tecnici e organizzativi Milano 12/3/2013

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le camere sterili del CentroTrapianti Midollo dell A.O. Ospedale Niguarda Ca Granda: aspetti tecnici e organizzativi Milano 12/3/2013"

Transcript

1 Le camere sterili del CentroTrapianti Midollo dell A.O. Ospedale Niguarda Ca Granda: aspetti tecnici e organizzativi Milano 12/3/2013 D.ssa Paola Marenco

2 Ospedale di Niguarda fino al 2010

3 1986: avvio del CTM, si sceglie Formazione a Seattle in Ospedali costruiti interamente climatizzati e visita ai centri europei ( Parigi) in situazioni molto più simile alla nostra Inizio in un vecchio Ospedale anni 50 (Niguarda, Milano) Si sceglie un livello massimale di sterilià ( opzione ragionevole) a fronte dell elevato livello di immunoincompetenza combinata indotta per consentire l attechimento. Si forma il personale medico, IP, OS Si predispongono gli impianti Si controllano i risultati (piastre, colture di monitoragio, analisi outcome)

4

5 Scelta di sterilità massimale consiste ad esempio in : Camere LAF cortinata a flusso verticale Decontaminazione enterale totale ( 3 antibiotici non assorbibili e nistatina) Cibi sterili Acqua sterile per igiene Doccia quotidiana con betadine saponoso Tutto quello che entra in LAF è sterilizzato ( abiti, libri ) o posto in sacchetto sterile trasparente ( cellulare) Vestizione operatore che entra in LAF Modalità di uscita del paziente ( solo in caso di grave necessità) Valutazione foci infettivi pretrapianto Educazione al passaggio a domicilio

6 Laminar Air Flow room

7

8 Leucemia mieloide cronica in I CP: trapianto allogenico da non consanguineo

9 Evoluzione dell attività 1986: Autologo e allogenico da consanguineo 1992: allogenico da non consanguineo 1995: trapianti con PBSC 2004: RIC da consanguineo 2005: RIC da non consanguineo 2011: trapianti aploidentici

10 Attività trapianti t rap iant i APLO M UD ALLOGENICO AUTOLOGO ANNO

11 Per 2008 è stato completato il lavoro di preparazione finalizzato all ottenimento dell accreditamento all eccellenza secondo gli standards internazionali Jacie (terzo reparto trapianti adulti a conseguirlo in Italia) Con questo sforzo si intendeva non un gesto formale ma tramandare una cultura che si era costituita nella esperienza di 20 anni. Per questo il lavoro è stato gestito dai professionisti stessi

12 Accreditamento JACIE Stese 50 procedure e relativo programma di revisione continua (ad esempio la procedura di gestione del paziente in camera sterile) Scritto un Manuale di qualità congiunto con le altre due sezioni del programma trapianto (LTC e CP)che dice come facciamo e perché Rivisti moduli e documenti ( riducendoli a quelli utili) Precisato il programma di migliorameno della qualità ( rilevazione delle non conformità, audit, riesame annuale, formazione, valutazione del personale ecc.)

13 Procedure medico infermieristiche

14

15

16 Ospedale di Niguarda oggi

17 20 8 polo tecnologico 13 E DEA 6 polo logistico Eravamo qui B c 4 * 14 blocco sud 49 blocco nord D USU

18 Progetto esecutivo blocco sud 2007 Nel Blocco Sud vengono ospitate le degenze ordinarie di media ed alta intensità di cura, si tratta di 8 moduli da 24 camere, tra questi i 3 moduli del Settore1 (Blocco D) sono dedicati all alta intensità di cura (Settore1 /Blocco D). Il CTM è ubicato all interno del Reparto oncoematologico che, come tutti i reparti del Settore1 (Blocco D) del Blocco Sud, è strutturato a corpo quintuplo.

19 Il blocco Sud, alta intensità

20 CTM al Terzo piano D Il CTM è ubicato all interno del Reparto oncoematologico è strutturato a corpo quintuplo, con area filtro prima dell ingresso: Accesso, il nodo Ingresso e circolazione, due percorsi: caratterizzazione dei due connettivi tipici del Corpo quintuplo, l uno esterno (rispetto all anello virtuale di circolazione Degenza/Diagnosi e Cura) l altro destinato alla circolazione di pazienti verso la Diagnosi e Cura o verso le Degenze non-ordinarie proprio percorrendo l anello virtuale di cui sopra; La croce dell assistenza, il nodo centrale: spazio centrale al corpo operativo assistenziale del sistema La Spina centrale: locali di servizio e supporto situati nel corpo centrale La Degenza: quattro Isole da sei camere La testata: il soggiorno, locali di servizio collegati al percorso riservato di cui sopra;

21 CTM, lato Degenze Speciali Area filtro reparto

22 Degenze speciali: progetto 2007 All interno dei reparti ad alta intensità di cura una parte delle degenze sono state progettate come Degenze speciali, con requisiti impiantistici ed architettonici superiori. Dal progetto: Le Aree di Degenza ubicate nel settore D hanno una particolarità rispetto al modello tipizzato in quanto ospitano alcune camere di degenza definite Speciali in quanto destinate ad accogliere pazienti ricoverati per trapianto d organo (cuore, fegato, polmone, pancreas). pur mantenendo l impianto distributivo tipico, sono caratterizzate dalla particolarità della distribuzione delle camere nel modulo longitudinale servito dal connettivo interno del corpo Quintuplo ove sono previste camere di degenza ad un posto letto organizzate con filtro di accesso.

23 Degenza speciale

24 6 camere Degenze Speciali costituiscono il CTM 6 Camere delle 12 di degenza Speciali ad un posto letto con spazio filtro di ingresso Tutte con servizio igienico dedicato accessibile esclusivamente dalla camera di degenza, altri locali del CTM nel nuovo blocco Sud Locali di lavoro per il personale medico infermieristico, ubicati nella croce centrale oltre a locali di lavoro temporaneo (carrelli medicazione etc.) ubicati nella Spina centrale; incluso un piccolo locale dotato di cappa a flusso laminare Locale per il deposito del materiale pulito; Locale di deposito per il materiale sporco dotato di vuotatoio e lavapadelle, Cucina di reparto ove si svolgono unicamente attività di preparazione bevande espresse e rinvenimento in quanto i pasti vengono preparanti nell ambito della Cucina Centralizzata situata nel nuovo Polo Logistico; Servizi igienici dedicati al personale; Spazio di attesa per i visitatori ubicato fuori dal filtro nel nodo di accesso;

25 Scelta di conservare la cultura aquisita Esperienza del lavoro per accreditamento e suo peso nel trasferimento anche come standards di riferimento internazionali ( nei cfr Direzione e DITRA) Domanda al personale prima del trasferimento nei gruppi di preparazione al trasloco: che cosa vorreste trasportare di quello che avete, che cosa no e che cosa vorreste avere che qui non avete? Al momento del trasferimento si è deciso che ci interessava conservare la cultura aquisita

26 Trattamento dell aria (progetto 2007) Per quanto riguarda l impianto di condizionamento e i parametri di rinnovo dell aria: nelle degenze normali è previsto: un impianto misto a tutta aria esterna con 3V/h di ricambi, con filtri a media efficienza (g4+f9) e Pannelli Radianti a Soffitto nelle degenze speciali (dove è ubicato CTM) sono previsti requisiti alti: impianti di condizionamento a tutta aria esterna con 8 V/h di ricambi aria, a pressione positiva verso l esterno di +4 pa circa, con filtri ad altissima efficienza (g4+f9+h14) (NB: Per dettagli tecnici è possibile contattare l Ing. Paola Mongelli mail:

27 A livello logistico questo ha significato chiedere delle varianti (2009) Dal punto di vista edilizio soltanto 2 porte nei corridoi del reparto di separazione settore CTM dalle altre degenze del reparto, ed introduzione di visiva sulle camere di degenza. Sul trattamento dell aria Per le degenze ordinarie: introduzione di climatizzazione a tutt aria esterna con 8 V/h di ricambi e filtrazione assoluta in ambiente (H14); sostanzialmente per le aree di degenza ordinaria di questo reparto vengono riproposti i requisiti delle degenze speciali; Per le degenze speciali: la climatizzazione a tutt aria esterna prevede ora 15 V/h di ricambi e filtrazione assoluta in ambiente (H14), sistema di diffusione con plafone centrale a soffitto; aumento della sovrapressione tra camera e corridoio a 8 Pa; introduzione sistema di registrazione e controllo delle sovrapressioni tra camera/bagno, camera/filtro, filtro/corridoio; possibilità di esclusione dell impiantistica della singola camera per poter eseguire operazioni di sterilizzazione in ogni locale;

28 Modifiche ulteriori all entrata ( 2010) Interventi su 2 camere degenze speciali CTM al fine di renderle (GMP Classe C) più vicine possibile a LAF aumento dei volumi di ricambio aria (tramite nuovo bilanciamento dell impianto) portato a 30 V/h introduzione di cortinatura a bande trasparenti nell area paziente (la conta particellare eseguita poi in fase di verifica evidenzia la differenza tra area cortinata e resto della stanza). Verifiche prima dell ingresso ( *alcune periodicamente ripetute): portata d aria e volumi ricambi aria(*), pressioni differenziali tra i locali(*), Smoke test (uso di fumogeni che il flusso d aria generato dal plafone d immissione aria a soffitto sia laminare/unidirezionale), HEPA PAO test (verifica l installazione dei filtri assoluti controllando mediante un aerosol di PAO l efficienza del filtro e della sua tenuta: l aereosol iniettato a monte del filtro non deve attraversare la sezione filtrante; la verifica viene fatta mediante una scansione con fotometro a valle del filtro), verifica della temperatura e umidità relativa (*); inoltre conta particellare At Rest (*)

29 Caratteristiche strutturali attuali Quindi CTM inserito in degenza Ematologia Alta Intensità, ma con separazione funzionale e organizzativa Il trattamento dell aria è responsabilità del gestore dell impianto centralizzato su criteri forniti da ingegneria clinica aziendale Possibilità di utilizzare altre camere EAI per trapianti con condizionamento a breve aplasia (L PAM 200) down grading del livello di sterilità per trapianti con condizionamento a breve aplasia (L PAM 200) anche nel settore CTM

30

31 Camere con cortinatura

32

33

34

35

36

37

38

39

40 Gestione camera sterile Tutto il blocco Sud ha già filtri a media efficienza tranne CO e degenze speciali 3 piano D che ha quelli con alta efficienza HEPA (ULPA in CO) ( cambio ogni 6 mesi) Bagno in aspirazione e filtri sulla rubinetteria Porte camera a ritorno automatico Pulizia e Disinfezione ( previa chiusura entrata e ripresa aria) al cambio paziente ( a base di polifenoli) e pulizia quotidiana con alcool 40% su superfici e antisapril 5% per pavimento. Colture microbiologiche di monitoraggio del paziente settimanali Modalità di accesso operatori e familiari Modalità di uscita del paziente per esami e terapie (TBI) Esami ( ecografia, radiografie ) in camera sterile Vestizione Allestimento e passaggio materiale in camera Cibo, decontamina, acqua, materiale Igiene Gestione CVC

41 Formazione del personale Inserimento nuovo infermiere Nuovo medico e medico in formazione specialistica Consegne medico infermieristiche quotidiane Attività quotidiana tutorata Case manager che eviti i problemi legati all elevato turnover e garantisca l educazione continua Manuale qualità Incontri periodici ECM o su specifici temi Accreditamento e riaccreditamento e relativo lavoro preparatorio Valutazione periodica del personale

42 Risultati: dati clinici e microbiologici Si sono considerati due gruppi di trapiantati: prima e dopo il trasferimento al Blocco Sud 2010: pazienti sottoposti a trapianto dal al (data del trasloco). In totale 86 pazienti (65 trapianti autologhi e 21 trapianti allogenici) 2011: pazienti sottoposti a trapianto dal al In totale 78 pazienti (48 trapianti autologhi, 28 trapianti allogenici e 2 trapianti da donatore aploidentico)

43 Infezioni batteriche: sepsi 2010 Sepsi :20/86 trapianti (23%) nessun decesso per sepsi da Gram + 15 (17%) Stafilococco Coag neg 13, Aureus 2 da Gram - 5 (6%) Pseudomonas A 4, Haemophilus Sepsi : 17/78 trapianti (22%) 1 decesso per sepsi da Gram + 9 (11%) Stafilococco Coag neg 7, Aureus 2 da Gram - 9 (11%) Pseudomonas A 3, E.Coli 2, Citrobacter K 1, Proteus M 1, capnocytophaga s 2

44 Micosi invasive Profilassi primaria con solo fluconazolo in allogenici Nessuna terapia antimicotica empirica alla febbre (in condizioni normali, cioè esclusi i casi di trasferimenti ad esempio in TI) Profilassi secondaria durante aplasia in pregresse infezioni micotiche Nessuna IFI documentata nella degenza trapiantologica negli anni Indicatore osservato IFI ad un anno dal trapianto nei trapianti allogenici: 2010: 2% (1 /50 trapianti considerati) 2011: 2% (1/52 trapianti) 2012: 0

45 conclusione Soddisfatti della scelta fatta originariamente e mantenuta, forse più pesante per assistenza di base, ma con minori complicanze infettive e quindi meno pazienti critici Marcato risparmio di terapia antibiotica E di terapia antimicotica Possibile beneficio decontamina reale su GVHD Complessivamente mantenuta una TRM soddisfacente ( bassa) Grande valenza educativa anche nei cfr del personale nuovo ( e del successivo comportamento del paziente a domicilio) Da qui possibili down-grading in trapianti a breve aplasia o comunque gestione graduabile in base al tipo di Tx

46 Si è stabilita così una base di assistenza e di trattamento standardizzati ad alto livello garantiti che in qualche modo procedono automaticamente Su questa base intervengono le modifiche che la responsabilità dei professionisti ritiene utile apportare su quel singolo paziente nella sua specificità

47 Così anche tecnologia e organizzazione servono la relazione unica malato-curante

CONTROLLO DELLA CONTAMINAZIONE? NELLE STRUTTURE SANITARIE PERCHÉ CONTROLLARE LA L

CONTROLLO DELLA CONTAMINAZIONE? NELLE STRUTTURE SANITARIE PERCHÉ CONTROLLARE LA L CONTROLLO DELLA CONTAMINAZIONE NELLE STRUTTURE SANITARIE PERCHÉ CONTROLLARE LA L CONTAMINAZIONE? Il controllo della contaminazione finalizzato alla prevenzione delle infezioni nosocomiali è un argomento

Dettagli

LAVORI IN CORSO! Emergency Solution garantisce continuità di servizio nei reparti ospedalieri critici

LAVORI IN CORSO! Emergency Solution garantisce continuità di servizio nei reparti ospedalieri critici Moduli sanitari mobili per uso temporaneo Le Unità Mobili Attrezzate proposte da Emergency Solution consentono di proseguire le attività in strutture sanitarie soggette a interventi di ristrutturazione

Dettagli

VERIFICHE PERIODICHE DEL MANTENIMENTO DI REQUISITI IMPIANTISTICI ED IGIENICO AMBIENTALI IN SALA OPERATORIA.

VERIFICHE PERIODICHE DEL MANTENIMENTO DI REQUISITI IMPIANTISTICI ED IGIENICO AMBIENTALI IN SALA OPERATORIA. VERIFICHE PERIODICHE DEL MANTENIMENTO DI REQUISITI IMPIANTISTICI ED IGIENICO AMBIENTALI IN SALA OPERATORIA. Esperienza relativa ai controlli eseguiti dal 2008 al 2012 Statistica basata su 5 anni di validazioni

Dettagli

AMBULATORIO ODONTOIATRICO

AMBULATORIO ODONTOIATRICO Per ambulatorio odontoiatrico si intende la struttura intra od extraospedaliera nella quale sono eseguite prestazioni odontoiatriche. REQUISITI STRUTTURALI SI NO Ogni ambulatorio odontoiatrico dispone,

Dettagli

Scheda tecnica. Plafoni filtranti a soffitto a flusso verticale. Aghito Tecnologie ALTA TECNOLOGIA OSPEDALIERA. advanced air diffusion

Scheda tecnica. Plafoni filtranti a soffitto a flusso verticale. Aghito Tecnologie ALTA TECNOLOGIA OSPEDALIERA. advanced air diffusion Scheda tecnica Plafoni filtranti a soffitto a flusso verticale Aghito Tecnologie ALTA TECNOLOGIA OSPEDALIERA advanced air diffusion 1 L unione fa la forza L azienda MP3 nel proprio settore ricerca e sviluppo

Dettagli

Presidio ospedaliero Santi Cosma e Damiano di Pescia

Presidio ospedaliero Santi Cosma e Damiano di Pescia AZIENDA USL 3 PISTOIA ZONA DISTRETTO VALDINIEVOLE Presidio ospedaliero Santi Cosma e Damiano di Pescia ADEGUAMENTO E RIORGANIZZAZIONE PER LIVELLI DI ASSISTENZA DEL PRESIDIO LAVORI DI SPOSTAMENTO DEL PRONTO

Dettagli

STUDIO PROFESSIONALE MEDICO

STUDIO PROFESSIONALE MEDICO Gli Studi Professionali Medici (SPM) sono strutture nelle quali è esercitata un attività sanitaria in cui il profilo professionale prevale su quello organizzativo. Tale profilo è riscontrabile non solo

Dettagli

NOME ENTE 1 : PRESIDIO (SOLO PER LE STRUTTURE PUBBLICHE): INDIRIZZO DEL PRESIDIO: UNITÀ OPERATIVA 2 : DIRETTORE/RESPONSABILE DELL UO:

NOME ENTE 1 : PRESIDIO (SOLO PER LE STRUTTURE PUBBLICHE): INDIRIZZO DEL PRESIDIO: UNITÀ OPERATIVA 2 : DIRETTORE/RESPONSABILE DELL UO: SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE DELLE STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI CONNESSE CON L ATTIVITÀ OPERATORIA -RIANIMAZIONE TERAPIA INTENSIVA- REQUISITI STRUTTURALI, IMPIANTISTICI, TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI NOME

Dettagli

Arch. Giuseppe Manara, Presidente C.N.E.T.O.

Arch. Giuseppe Manara, Presidente C.N.E.T.O. Arch. Giuseppe Manara, Presidente C.N.E.T.O. Sistemi costruttivi modulari Negli anni recenti, l uso di sistemi costruttivi modulari, è cresciuto in molti settori. In particolare, a negli Ospedali e nel

Dettagli

La ventilazione meccanica controllata [VMC]

La ventilazione meccanica controllata [VMC] La ventilazione meccanica controllata [VMC] Sistemi di riscaldamento e di raffrescamento - Principio di funzionamento: immissione forzata di aria in specifici ambienti. - Peculiarità: garantisce il controllo

Dettagli

PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE NEL SETORE TRAPIANTI

PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE NEL SETORE TRAPIANTI PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE NEL SETORE TRAPIANTI L attività dei prelievi e trapianti d organo inizia nel 1988. Essa ha subito nel corso degli anni un progressivo, anche se irregolare, aumento,

Dettagli

Lista di controllo n. 1.1 STUDIO ODONTOIATRICO

Lista di controllo n. 1.1 STUDIO ODONTOIATRICO Lista di controllo n. 1.1 STUDIO ODONTOIATRICO IL/LA SOTTOSCRITTO/A nato/a a prov. di il titolare/legale rappresentante della Società/Ente/Azienda ai sensi dell art. 5 c. 3 lett. e) del D.P.G.P. 27 novembre

Dettagli

FRIWASTA-Plus 20-500 l/min Modulo per la produzione di acqua calda sanitaria secondo il principio del flusso continuo e istantaneo

FRIWASTA-Plus 20-500 l/min Modulo per la produzione di acqua calda sanitaria secondo il principio del flusso continuo e istantaneo Sistemi per acqua calda a efficienza energetica. FRIWASTA-Plus 20-500 l/min Modulo per la produzione di acqua calda sanitaria secondo il principio del flusso continuo e istantaneo FRIWASTA-Plus fa la differenza

Dettagli

IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI

IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia (orale, endovenosa, sottocutanea) ha un ruolo fondamentalenellaterapia nella terapia delmielomamultiploche Multiplo è una malattia

Dettagli

ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE

ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Le prestazioni erogate in hospice sono un complesso integrato di prestazioni sanitarie assistenziali ed alberghiere, fornite in maniera continuativa per 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, rivolte

Dettagli

Disciplina per l accesso di animali d affezione nelle strutture ospedaliere pubbliche e private in caso di paziente ricoverato

Disciplina per l accesso di animali d affezione nelle strutture ospedaliere pubbliche e private in caso di paziente ricoverato Allegato A) Disciplina per l accesso di animali d affezione nelle strutture ospedaliere pubbliche e private in caso di paziente ricoverato Scopo La L.R. 5/2005 e s.m. all art. 4 ter Accessibilità degli

Dettagli

Servizio Sanitario Nazionale Regione Calabria AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE RC. OSPEDALE DI L O C R I (R.C.)

Servizio Sanitario Nazionale Regione Calabria AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE RC. OSPEDALE DI L O C R I (R.C.) Servizio Sanitario Nazionale Regione Calabria AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE RC. OSPEDALE DI L O C R I (R.C.) Dipartimento Materno Infantile Struttura Operativa Complessa di OSTETRICIA E GINECOLOGIA CARTA

Dettagli

LA CERTIFICAZIONE ISO 9001:2008 il BLOCCO OPERATORIO OSPEDALE di SALUZZO ASL CN1

LA CERTIFICAZIONE ISO 9001:2008 il BLOCCO OPERATORIO OSPEDALE di SALUZZO ASL CN1 LA CERTIFICAZIONE ISO 9001:2008 il BLOCCO OPERATORIO OSPEDALE di SALUZZO ASL CN1 di Simona Ghigo, SC Direzione Sanitaria Presidio Savigliano Saluzzo, ASL CN1; Guido Cento, SC Ufficio Qualità Integrato

Dettagli

Allegato a paragrafo 3

Allegato a paragrafo 3 COMMISSIONE REGIONALE PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE NELL AMBITO DELLE STRUTTURE OPERATORIE (D.A. n. 6289 del 23 Settembre 2005) Allegato a paragrafo 3 I sopralluoghi presso le strutture sanitarie 3.2 Gli

Dettagli

CHECK LIST - CHIRURGIA OCULISTICA

CHECK LIST - CHIRURGIA OCULISTICA ENTE DI CERTIFICAZIONE DI QUALITA S.O.I. S.r.l. con socio unico V.I. del c/o 1-REQUISITI STRUTTURALI 1.1-Generali 1.1.1 E' garantita una facile accessibilità dall'esterno sia per quanto concerne l'ingresso

Dettagli

ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA. Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015

ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA. Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015 Regione Campania ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA di TEANO Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015 GUIDA AI SERVIZI OSPEDALE DI COMUNITÀ DI TEANO (OdC) Premessa L Ospedale di Comunità di Teano è una struttura

Dettagli

Unità Operativa di Riabilitazione Cardiologica. Primario Dott. Fabio Bellotto

Unità Operativa di Riabilitazione Cardiologica. Primario Dott. Fabio Bellotto C odivilla istituto P utti UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Unità Operativa di Riabilitazione Cardiologica Primario Dott. Fabio Bellotto Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari dell

Dettagli

Ospedaliero e sale operatorie

Ospedaliero e sale operatorie Settore Ospedaliero e sale operatorie CONTROLL0 TECNOLOGICO DELLA CONTAMINAZIONE OSPEDALIERO E SALE OPERATORIE Valutazione dei rischi Gli ospedali fanno sempre più notizia. La stampa se ne occupa quotidianamente,

Dettagli

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo VICENZA Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza Ospedale Civile S. Bortolo Dipartimento AREA MEDICA 1^ Direttore Dr. Giorgio Vescovo MEDICINA INTERNA PER INTENSITA DI CURE LA MEDICINA INTERNA OGGI. COMPLESSA..

Dettagli

ASPETTI TECNOLOGICI DELL EFFICIENZA ENERGETICA

ASPETTI TECNOLOGICI DELL EFFICIENZA ENERGETICA LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA NELLA SANITA STRUMENTI CONTRATTUALI E BEST-PRACTICE ASPETTI TECNOLOGICI DELL EFFICIENZA ENERGETICA ROBERTO ZECCHIN 1 LE STRUTTURE OSPEDALIERE EDIFICI GENERALMENTE DI GRANDI

Dettagli

IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA.

IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA. IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA. OBIETTIVI CONOSCERE: L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO ED IL TRASPORTO INFERMI; RUOLO DELLA

Dettagli

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria Lista di verifica REQUITI MINIMI SPECIFICI E DI QUALITA' PER L'AUTORIZZAZIONE 1 - REQUITI ORGANIZZATIVI TRASAMB.XX.1.0 Attività di Trasporto con Ambulanza (con esclusione dell attività di soccorso e assistenza

Dettagli

Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative

Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative Testo aggiornato al 13 gennaio 2006 Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2000 Gazzetta Ufficiale 21 marzo 2000, n. 67 Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali,

Dettagli

Scuola in Ospedale. San Gerardo di Monza Istituto Comprensivo Salvo D Acquisto

Scuola in Ospedale. San Gerardo di Monza Istituto Comprensivo Salvo D Acquisto Scuola in Ospedale San Gerardo di Monza Istituto Comprensivo Salvo D Acquisto Scuola primaria- Scuola secondaria di I grado -Scuola secondaria di II grado INDAGINE SULLA SODDISFAZIONE DEL SERVIZIO EDUCATIVO

Dettagli

info: tel. 377.70.78.876 www.progettooberon.it

info: tel. 377.70.78.876 www.progettooberon.it REGIONE Ministero dellasalute CALABRIA Obiettivi di carattere prioritario e di rilievo Nazionale del Ministero della Salute anno 2009. Progetto finalizzato presentato dalla Regione Calabria Progetto Oberon

Dettagli

SALE OPERATORIE. Roberto Bruschi

SALE OPERATORIE. Roberto Bruschi SALE OPERATORIE Roberto Bruschi UNI EN 13795-1 GIUGNO 2004 Teli chirurgici, camici e tute per blocchi operatori, utilizzati come dispositivi medici, per pazienti, personale clinico e attrezzature Requisiti

Dettagli

REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA

REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA Allegato n. 6 alla Delib.G.R. n. 47/15 del 29.9.2015 REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA Scheda È la struttura dove si esegue il riscontro autoptico, ovvero una serie di procedure volte alla identificazione

Dettagli

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria Lista di verifica REQUITI MINIMI SPECIFICI E DI QUALITA' PER L'AUTORIZZAZIONE 1 - REQUITI ORGANIZZATIVI BSC.AU.1.0 STRUTTURA ORGANIZZATIVA BSC.AU.1.1 La BSC definisce l'organigramma e le responsabilità

Dettagli

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private LA PREVENZIONE DALLA LEGIONELLOSI Acqua destinata al consumo umano Decreto legislativo 2 feb. 2001, n 31 Attuazione della direttiva

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO Direzione Generale per i Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n.

Dettagli

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI A. Cosa dice la Legge? Articolo della DGR 464/2007 E opportuno che gli ambienti destinati a 1. sala d attesa 2.

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

54 15-2-2008 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 8

54 15-2-2008 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 8 54 15-2-2008 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 8 Elementi misurabili di ACC.2 1) L organizzazione dispone di un piano scritto di risposta e spiegamento dei mezzi che comprende l

Dettagli

HEALTHCARE SOLUTIONS TRANSCAR SISTEMA DI TRASPORTO A GUIDA AUTOMATICA

HEALTHCARE SOLUTIONS TRANSCAR SISTEMA DI TRASPORTO A GUIDA AUTOMATICA HEALTHCARE SOLUTIONS TRANSCAR SISTEMA DI TRASPORTO A GUIDA AUTOMATICA 2 TransCar GENERATION 3 SWISSLOG È AZIENDA LEADER NELLA FORNITURA DI SOLUZIONI INNOVATIVE E INTEGRATE PER LA LOGISTICA OSPEDALIERA

Dettagli

Casa Kyoto: zero consumi, zero emissioni 1/20

Casa Kyoto: zero consumi, zero emissioni 1/20 Casa Kyoto: zero consumi, zero emissioni 1/20 Le soluzioni tecnologiche per l efficienza energetica dell involucro LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA CON RECUPERO DI CALORE AD ELEVATA EFFICIENZA Casa

Dettagli

STAMINALI EMOPOIETICHE

STAMINALI EMOPOIETICHE IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE dott.ssa Anna Paola Iori Cellula staminale Tipi di trapianto Trapianto autologo Trapianto allogenico Le CSE vengono prelevate al Le CSE vengono prelevate

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente regolamento disciplina, all interno di un sistema integrato di interventi e servizi sociali di competenza dei comuni

Dettagli

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA Antonio Silvestri Risk Manager 1982 I RAPPORTO ISTISAN 1982 Indagine conoscitiva sulle infezioni ospedaliere negli

Dettagli

PROCEDURA STE STE 00. DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome

PROCEDURA STE STE 00. DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 1 di 15 Documento Codice documento STE 00 DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 2 di 15 1. Generalità... 3 1.1 Scopo

Dettagli

Scheda Tecnica Duolix MAX

Scheda Tecnica Duolix MAX Scheda Tecnica Duolix MAX Centrale VMC doppio flusso ad altissimo rendimento Atlantic Duolix MAX Centrale doppio flusso con recupero di calore di altissima efficienza per il pre-riscaldamento dell aria

Dettagli

PIANO DIRETTORE PRESIDIO OSPEDALIERO VAL TIDONE

PIANO DIRETTORE PRESIDIO OSPEDALIERO VAL TIDONE PIANO DIRETTORE PRESIDIO OSPEDALIERO VAL TIDONE L ospedale è costituito da quattro ali parallele collegate tra di loro da un corridoio centrale di raccordo e da una piccola palazzina, unita dal corridoio

Dettagli

Semiconduttori e microelettronica

Semiconduttori e microelettronica Settore Semiconduttori e microelettronica CONTROLL0 TECNOLOGICO DELLA CONTAMINAZIONE SEMICONDUTTORI... E MICROELETTRONICA Qual è il posto più pulito del mondo? Una sala operatoria? La cima dell Annapurna?

Dettagli

Dr. Michele Cedrone, Ospedale San Giovanni dell Addolorata, Roma

Dr. Michele Cedrone, Ospedale San Giovanni dell Addolorata, Roma Confronto dei Criteri, degli Indicatori e degli Standard scelti per la valutazione multi-dimensionale dell attività di 4 Strutture Complesse di Ematologia certificate ISO 9001-2000 Dr. Michele Cedrone,

Dettagli

A. Utilizzo di radio-farmaci a scopo diagnostico e in vitro

A. Utilizzo di radio-farmaci a scopo diagnostico e in vitro E una disciplina la cui specificità risiede nell impiego regolamentato di radionuclidi artificiali in forma non sigillata per attività sia di tipo diagnostico che terapeutico. E strutturata in due settori

Dettagli

Wavin Chemidro presenta la nuova linea di unità di ventilazione meccanica controllata!

Wavin Chemidro presenta la nuova linea di unità di ventilazione meccanica controllata! Wavin Chemidro presenta la nuova linea di unità di ventilazione meccanica controllata! L introduzione di infissi sempre più performanti all interno delle abitazioni ha favorito una netta diminuzione delle

Dettagli

5. Istruzione operativa. IOP 21 Gestione della chiamata per utenti a possibile contatto con virus Ebola Rev. 2 del 02.09.

5. Istruzione operativa. IOP 21 Gestione della chiamata per utenti a possibile contatto con virus Ebola Rev. 2 del 02.09. HEPA = High Efficiency Particulate Air MSA/B/I = Mezzo di Soccorso Avanzato/di Base/Intermedio MVE = Malattia da Virus Ebola SOREU = Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza UO = Unità Operativa 5. Istruzione

Dettagli

COMUNE DI CASALGRANDE

COMUNE DI CASALGRANDE COMUNE DI CASALGRANDE PROVINCIA DI REGGIO NELL EMILIA Cap 42013 Piazza Martiri della Libertà, 1 tel: 0522 998511 fax: 0522 841039 Cod. fisc. e P. IVA 00284720356 Regolamento distrettuale determinante i

Dettagli

TFS Soffitti filtranti per sale operatorie

TFS Soffitti filtranti per sale operatorie Soffitti filtranti per sale operatorie Versioni - A (con pannelli e plenum portafiltro in alluminio, telaio in alluminio estruso) - X (con pannelli e plenum portafiltro in acciaio inox, telaio in alluminio

Dettagli

AGGIORNAMENTI SU PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI NELLE STRUTTURE SANITARIE E ALBERGHIERE DEL VENENTO

AGGIORNAMENTI SU PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI NELLE STRUTTURE SANITARIE E ALBERGHIERE DEL VENENTO AGGIORNAMENTI SU PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI NELLE STRUTTURE SANITARIE E ALBERGHIERE DEL VENENTO PREVENZIONE E CONTROLLO NELLE STRUTTURE SANITARIE: MODELLI ORGANIZZATIVI E SISTEMI DI INTERVENTO

Dettagli

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA UOC FIBROSI CISTICA, DMP OPBG- IRCCS e ASSOCIAZIONE OFFICIUM ONL.US. PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA Sviluppo ed Implementazione della cultura assistenziale del malato cronico

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE EMILIA ROMAGNA AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE REGGIO EMILIA DISTRIBUZIONE DI FARMACI IN DOSE UNITARIA : UNA REALTA POSSIBILE

REGIONANDO 2000 REGIONE EMILIA ROMAGNA AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE REGGIO EMILIA DISTRIBUZIONE DI FARMACI IN DOSE UNITARIA : UNA REALTA POSSIBILE REGIONANDO 2000 REGIONE EMILIA ROMAGNA AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE REGGIO EMILIA DISTRIBUZIONE DI FARMACI IN DOSE UNITARIA : UNA REALTA POSSIBILE La metodica di distribuzione di farmaci in dose unitaria

Dettagli

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale Introduzione Reggio Emilia, 19 e 26 maggio 2010 Riferimenti normativi Accordo Collettivo Nazionale

Dettagli

Il governo della continuità Ospedale-Territorio Quali condizioni per una gestione efficace del paziente subacuto e della cronicità?

Il governo della continuità Ospedale-Territorio Quali condizioni per una gestione efficace del paziente subacuto e della cronicità? Il governo della continuità Ospedale-Territorio Quali condizioni per una gestione efficace del paziente subacuto e della cronicità? 25 novembre 2011 L ospedale organizzato per livelli di assistenza e i

Dettagli

ATTIVITA DI CHIRURGIA GENERALE BLOCCO OPERATORIO

ATTIVITA DI CHIRURGIA GENERALE BLOCCO OPERATORIO Il Blocco Operatorio è dedicato all esecuzione delle procedure chirurgiche e delle attività ad esse funzionalmente connesse. Fanno parte del blocco operatorio: a) locali di preparazione preoperatoria;

Dettagli

Componenti innovative per ospedali. Per un aria sterile e pulita.

Componenti innovative per ospedali. Per un aria sterile e pulita. Componenti innovative per ospedali. Per un aria sterile e pulita. Quando si tratta di progettare e realizzare soluzioni innovative per raggiungere la massima purezza dell aria, ecco che trovano applicazione

Dettagli

REGOLAMENTO ALBERGO DIFFUSO. Articolo 1 (Ambito di applicazione) Articolo 2 (Definizione tipologica)

REGOLAMENTO ALBERGO DIFFUSO. Articolo 1 (Ambito di applicazione) Articolo 2 (Definizione tipologica) REGOLAMENTO ALBERGO DIFFUSO Articolo 1 (Ambito di applicazione) Il presente regolamento disciplina la forma di ricettività denominata Albergo Diffuso nei centri storici urbani, di cui all articolo 12,

Dettagli

IMPIANTI RISCALDAMENTO Descrizione

IMPIANTI RISCALDAMENTO Descrizione Corso di IMPIANTI TECNICI per l EDILIZIA IMPIANTI RISCALDAMENTO Descrizione Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D Annunzio Pescara www.lft.unich.it Impianto termico : Impianto tecnologico

Dettagli

Prot. n. 97999 del 13/10/2010

Prot. n. 97999 del 13/10/2010 Prot. n. 97999 del 13/10/2010 DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE ASL RMA U.O.S.Comunità e Residenzialità IV Distretto Tel./Fax 06-8816868 Al Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL RMA Dott. A.Narracci

Dettagli

Applicazione di un sistema H.A.C.C.P.: conflitti e criticità per una corretta applicazione. geom. Paolo Foti Galleria Meravigli, 21 maggio 2015

Applicazione di un sistema H.A.C.C.P.: conflitti e criticità per una corretta applicazione. geom. Paolo Foti Galleria Meravigli, 21 maggio 2015 Applicazione di un sistema H.A.C.C.P.: conflitti e criticità per una corretta applicazione geom. Paolo Foti Galleria Meravigli, 21 maggio 2015 Il Sistema H.A.C.C.P. Il Sistema H.A.C.C.P., applicabile ad

Dettagli

Il sistema Aerferrisi

Il sistema Aerferrisi Il sistema Aerferrisi Il sistema, a differenza di tradizionali impianti di riscaldamento a radiatori, non occupa spazio interno in quanto l'aria trattata, sia in riscaldamento che in condizionamento, si

Dettagli

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Maintenance Stories Fatti di Manutenzione Kilometro Rosso - Bergamo 13 novembre 2013 La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Guido Belforte Politecnico

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 2108 del 10 novembre 2014 pag. 1/6

ALLEGATOA alla Dgr n. 2108 del 10 novembre 2014 pag. 1/6 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2108 del 10 novembre 2014 pag. 1/6 OGGETTO: Trasformazione di spazi sanitari e socio-sanitari già autorizzati all esercizio in Ospedali di Comunità

Dettagli

La classificazione energetica dei sistemi radianti: massimo comfort, massima efficienza, minimo consumo.

La classificazione energetica dei sistemi radianti: massimo comfort, massima efficienza, minimo consumo. La classificazione energetica dei sistemi radianti: massimo comfort, massima efficienza, minimo consumo. Maggiore efficienza energetica sistema radiante = maggiore comfort, minori consumi Lo scopo di tutti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI, ZAMPARUTTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI, ZAMPARUTTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2859 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI, ZAMPARUTTI Disposizioni

Dettagli

VMC: comfort, gestione del calore e dell umidità

VMC: comfort, gestione del calore e dell umidità 1 VMC: comfort, gestione del calore e dell umidità Ing. Luca Barbieri Product manager Hoval 2 Definizione ventilazione meccanica controllata «I sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) sono

Dettagli

CLEAN ROOM CELLE CLIMATICHE

CLEAN ROOM CELLE CLIMATICHE IMPIANTI INDUSTRIALI CLEAN ROOM CELLE CLIMATICHE ENERGIA SERVICE Clean room Negli anni 70, successivamente alle esperienze nel campo dei motori sportivi e dei componenti ad essi legati, nascono i primi

Dettagli

DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER. Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina

DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER. Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina La nostra storia inizia MARZO 2007 L infermiere CASE Manager in Medicina Interna (PROGETTO FLORENCE) CASE

Dettagli

SISTEMI DI CONTABILIZZAZIONE

SISTEMI DI CONTABILIZZAZIONE SISTEMI DI CONTABILIZZAZIONE I VANTAGGI DELL IMPIANTO CENTRALIZZATO E DELL IMPIANTO AUTONOMO IN UN UNICA SOLUZIONE SISTEMI DI CONTABILIZZAZIONE Lo scenario energetico sta cambiando rapidamente; le direttive

Dettagli

REPORTAGE RELATIVO ALLA RIQUALIFICAZIONE DI UN IMPIANTO A CONTAMINAZIONE CONTROLLATA PRESSO IL U.MA.C.A

REPORTAGE RELATIVO ALLA RIQUALIFICAZIONE DI UN IMPIANTO A CONTAMINAZIONE CONTROLLATA PRESSO IL U.MA.C.A REPORTAGE RELATIVO ALLA RIQUALIFICAZIONE DI UN IMPIANTO A CONTAMINAZIONE CONTROLLATA PRESSO IL LAB. U.MA.C.A ADEGUAMENTO IMPIANTO ED AMBIENTE LAB. U.MA.CA IN OTTEMPERANZA : Documento di linee guida per

Dettagli

Trattamento atia. Deuclima VMC Unità di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore ad alta efficienza

Trattamento atia. Deuclima VMC Unità di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore ad alta efficienza IT Trattamento atia Unità di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore ad alta efficienza Unità di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore ad alta efficienza Il

Dettagli

EDIFICI AD USO COLLETTIVO: IL CASO DEGLI OSPEDALI. Giovanni Zambon

EDIFICI AD USO COLLETTIVO: IL CASO DEGLI OSPEDALI. Giovanni Zambon Milano, 22 febbraio 2010 EDIFICI AD USO COLLETTIVO: IL CASO DEGLI OSPEDALI Giovanni Zambon DISAT Università degli Studi di Milano - Bicocca INTRODUZIONE Gli edifici ad uso collettivo presentano caratteristiche

Dettagli

Allestimento di un laboratorio di radiofarmacia

Allestimento di un laboratorio di radiofarmacia Allestimento di un laboratorio di radiofarmacia Presentata da Alessandro Trerè Tema Sinergie progetta, produce e commercializza soluzioni e sistemi destinati a quei settori che utilizzano o controllano

Dettagli

L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano

L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano Noemi Ziglioli, Coordinatore Infermieristico USU Niguarda, Milano Giovanna Bollini, Direttore DITRA A.O.

Dettagli

! "# $% $ A. Gorel i!!!

! # $% $ A. Gorel i!!! !"# $%!! ! " # $ && %!&!%&!%'( &!%&!%'( %&!%&!%'( ) $ * +,-./ ) $ 1 + -./ 0 $ + -../! + -../ -./1+ -../ ' ( 3 ' & 2! )) 2 $ )!!$*!! #!!* 2!%% &)! 2 *!% ) *!!! 2!! ) 2 #$ $*)! +%!$ 2! )) * #!! )*%!!%*)!,#-&)

Dettagli

Monitoraggio e certificazione dei servizi di assistenza domiciliare

Monitoraggio e certificazione dei servizi di assistenza domiciliare Monitoraggio e certificazione dei servizi di assistenza domiciliare Esigenza L assistenza domiciliare è definita come "la possibilità di fornire, presso il domicilio del paziente, quei servizi e quegli

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTO RECUPERATORE DI CALORE E RAFFRESCAMENTO ESTIVO. Nuovo complesso edilizio. Via Selva Residence Quinzano.

RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTO RECUPERATORE DI CALORE E RAFFRESCAMENTO ESTIVO. Nuovo complesso edilizio. Via Selva Residence Quinzano. RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTO RECUPERATORE DI CALORE E RAFFRESCAMENTO ESTIVO Nuovo complesso edilizio Via Selva Residence Quinzano Verona IMMOBILIARE EUREKA SRL Il tecnico: Ing. Riccardo Tisato Maggio

Dettagli

REGIONANDO 2000 CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE, EFFICIENZA E QUALITÀ NEL SETTORE DEI SERVIZI SANITARI

REGIONANDO 2000 CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE, EFFICIENZA E QUALITÀ NEL SETTORE DEI SERVIZI SANITARI REGIONANDO 2000 REGIONE PUGLIA UNITÀ OPERATIVA TISIOLOGIA II PRESIDIO PNEUMOLOGICO COLONNELLO D AVANZO OSPEDALI RIUNITI AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA - FOGGIA CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE,

Dettagli

Azienda Sanitaria Firenze. Dorella Donati - Infermiere Coordinatore - RTI SMN

Azienda Sanitaria Firenze. Dorella Donati - Infermiere Coordinatore - RTI SMN Azienda Sanitaria Firenze Dorella Donati - Infermiere Coordinatore - RTI SMN Percorso Sepsi 2011 aumentare il livello di attenzione 2012 - Giornata Mondiale per la Prevenzione della Sepsi Attivazione di

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTI CONDIZIONAMENTO E VMC

RELAZIONE TECNICA IMPIANTI CONDIZIONAMENTO E VMC RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA La ventilazione meccanica controllata degli ambienti con aria esterna rappresenta il sistema più efficace per controllare le condizioni

Dettagli

IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE

IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE Il presente documento, presentato in V commissione in occasione dell audizione del 23 settembre, si compone di due parti: Introduzione e

Dettagli

STUDIO SUL SISTEMA DI ZONIFICAZIONE CANALIZZATA DI AIRZONE E COMPARAZIONE DELLO STESSO CON UN SISTEMA CANALIZZATO INVERTER NON ZONIFICATO

STUDIO SUL SISTEMA DI ZONIFICAZIONE CANALIZZATA DI AIRZONE E COMPARAZIONE DELLO STESSO CON UN SISTEMA CANALIZZATO INVERTER NON ZONIFICATO STUDIO SUL SISTEMA DI ZONIFICAZIONE CANALIZZATA DI AIRZONE E COMPARAZIONE DELLO STESSO CON UN SISTEMA CANALIZZATO INVERTER NON ZONIFICATO 2012 INDICE 1. INTRODUZIONE: PREMESSA E OBIETTIVI... 4 2. METODOLOGIA...

Dettagli

Risposte Azienda USL 4 Prato

Risposte Azienda USL 4 Prato CHIARIMENTI E APPROFONDIMENTI RICHIESTI Il documento Linee guida per la progettazione approvato nelle Delibere dei D.G. delle Aziende Usl di Prato, Pistoia, Lucca e Massa-Carrara in data 12/03/03 dichiara

Dettagli

L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo

L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo 7 novembre 2012 1 L aspetto benefico connesso alla pratica di attività sportive che si svolgono in spazi

Dettagli

Ventilazione meccanica controllata ad alta efficienza ALTAIR. Serie SM100. Scheda tecnica

Ventilazione meccanica controllata ad alta efficienza ALTAIR. Serie SM100. Scheda tecnica Ventilazione meccanica controllata ad alta efficienza ALTAIR Serie SM100 Scheda tecnica ALTAIR SM_BTC_IT_1.01 2011 Ventilazione meccanica controllata 1. Principio di funzionamento Comunemente il ricambio

Dettagli

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA libro:layout 1 21-10-2010 15:06 Pagina 49 POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E CLINICA M. L. Amerio, D. Domeniconi in collaborazione con la Rete dei Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica

Dettagli

LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server

LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server SYSTEM LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server MONTAIR è il marchio che rappresenta l eccellenza sul mercato per la produzione di prodotti per applicazioni

Dettagli

Provenienza degli Ospiti Caratteristiche degli Ospiti Età

Provenienza degli Ospiti Caratteristiche degli Ospiti Età 1 La Fondazione Molina ha realizzato un Nucleo NeuroPsicoGeriatrico (NPG) per sostenere persone e famiglie verso le quali, allo stato attuale, non sono stati ancora organizzati servizi specifici da parte

Dettagli

VMC. Ventilazione residenziale alta efficienza

VMC. Ventilazione residenziale alta efficienza VMC Ventilazione residenziale alta efficienza Ventilazione comfort EVAC TECNOLOGIE DELL ARIA Sistemi di ventilazione permanente ad alta efficienza per il controllo della qualità dell aria, ad uso residenziale

Dettagli

I contributi all A.L.C. - ONLUS - possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi in base all art. 13 D.LGS. n. 460 del 4/12/97.

I contributi all A.L.C. - ONLUS - possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi in base all art. 13 D.LGS. n. 460 del 4/12/97. L Associazione Laura Coviello è nata nel 1996, indipendente e senza fini di lucro, con lo scopo di aiutare i malati leucemici con informazioni mirate e specifiche e sostenere il Centro Trapianti di Midollo

Dettagli

Terapia del dolore con Stimolazione Midollare

Terapia del dolore con Stimolazione Midollare Terapia del dolore con Stimolazione Midollare PER UNA MIGLIORE QUALITA DELLA VITA 2 Convivere con il dolore cronico Dover convivere con il dolore cronico, significa apportare alla propria vita un importante

Dettagli

Ing. Vitti Antonio. L efficienza del camino: due problemi, due soluzioni.

Ing. Vitti Antonio. L efficienza del camino: due problemi, due soluzioni. Ing. Vitti Antonio L efficienza del camino: due problemi, due soluzioni. New York, Settembre 2005 1 I problema: Il camino non controllato raffredda la casa. Si consideri la seguente sistuazione: -Casa

Dettagli

Sicurezza microbiologica in impianti produttori di Prosciutto di Parma. Gestione del rischio

Sicurezza microbiologica in impianti produttori di Prosciutto di Parma. Gestione del rischio Sicurezza microbiologica in impianti produttori di Prosciutto di Parma Gestione del rischio IL DIAGRAMMA DI FLUSSO Tipicamente riporta le seguenti fasi: Fase fredda: ricevimento, salagione, riposo, lavaggio

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1946 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PORETTI, BELTRANDI, BIANCHI, CAPEZZONE, CIOFFI, DATO, DE ZULUETA, D ELIA, DIOGUARDI, GARNERO

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Il Presidente Impellizzeri Francesco

CARTA DEI SERVIZI. Il Presidente Impellizzeri Francesco CASA DI RIPOSO PROTETTA VILLA HELVETIA Centro Servizi Socio Assistenziali Strada per San Giovanni,42 95045 Misterbianco (CT) Tel. 095-399317 Fax 095-399935 P.IVA 03257730873 CARTA DEI SERVIZI Presentazione

Dettagli

IL LAZIO CAMBIA. RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA. Presentazione del Decreto 368/14. regione.lazio.it

IL LAZIO CAMBIA. RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA. Presentazione del Decreto 368/14. regione.lazio.it IL LAZIO CAMBIA. RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA. Presentazione del Decreto 368/14 IL LAZIO CAMBIA I RISULTATI PIÙ IMPORTANTI DI QUESTI MESI ACCORDO CON I MMG PER PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CRONICI

Dettagli