Copyright Anas Copyright foto Hélène Binet. Referenze fotografiche Hélène Binet Mario Bigazzi. Progetto grafico Fabio Balcon

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Copyright Anas 2005. Copyright foto Hélène Binet. Referenze fotografiche Hélène Binet Mario Bigazzi. Progetto grafico Fabio Balcon"

Transcript

1 Anas per l arte 1

2

3 Venezia 2005

4 Copyright Anas 2005 Copyright foto Hélène Binet Referenze fotografiche Hélène Binet Mario Bigazzi Progetto grafico Fabio Balcon Impaginazione e realizzazione Segno Associati

5 Venezia, giugno 2005 Sede Anas Santa Croce

6

7

8

9 Prefazione di Pietro Lunardi Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti L opera che viene inaugurata a Venezia e che questo libro racconta è straordinariamente significativa da due punti di vista: polico-imprenditoriale e artistico-culturale. Il dato politico si lega alla trasformazione dell Anas in società per azioni con la missione del rilancio delle infrastrutture stradali in Italia nel quadro della linea generale indicata dalla Legge Obiettivo. Questo cambiamento non è stato solo giuridico-normativo, ma ha cambiato la logica stessa di valutazione di tutti gli ambiti di competenza dell Anas a partire dal patrimonio aziendale. Quello che prima era una indistinta sommatoria di beni pubblici, con la spa diventa un preciso inventario di cui si cura l accatastamento, si valuta il cespite, lo si iscrive a bilancio e se ne programma la manutenzione e la valorizzazione. È da questo processo virtuoso che nasce in Anas la scoperta (o riscoperta) del Palazzetto Foscari che era da decenni nella sua disponibilità senza che se ne fosse colta l eccezionalità localizzativa e le potenzialità d uso all interno di una politica di sviluppo. Il recupero edilizio è stato il primo passo di questa riscoperta (con il riuso anche dell apprezzabile arredo da modernariato che l immobile conteneva) ma ancor più importante è stata la scelta d uso, destinando una parte considerevole dell edificio a sede di incontri internazionali e a luogo stabile di collaborazione fra Anas e IUAV. Così facendo non solo il bene pubblico e il patrimonio aziendale vengono valorizzati ma si crea il valore aggiunto di una sede che unisce sapere universitario a competenza aziendale per far decollare un polo di eccellenza nella cultura del progetto stradale. Il fatto poi che la sala meeting sia stata dedicata ad una grande firma dell ingegneria (che si fa anche architettura) come Eugenio Miozzi, aggiunge un dato di sensibilità verso la storia e il sapere delle infrastrutture e rende evidente come l Anas sia stata, sia e ancor più, possa tornare ad essere, un luogo propizio per le eccellenze progettuali come lo fu, con Miozzi, nel primo novecento quando egli assunse responsabilità di vertice del compartimento del Veneto. Se questo sta avvenendo è perché il processo avviato è stato fondamentalmente giusto e, alla base di questa positività, che genera buoni frutti, c è la correttezza e la lungimiranza delle scelte politiche che l hanno promossa e dell impegno imprenditoriale dell Azienda che le persegue. 9

10 10

11 11

12 Il secondo aspetto è, se possibile, ancor più importante, perché rivela che la grande svolta realizzati in materia di interventi infrastrutturali che ha visto e vede Anas protagonista non si è limitata alla dimensione quantitativa, ma ha generato qualità, e qualità culturale in particolare. Il Presidente Pozzi, nel suo intervento, ricorda, sia pure sinteticamente, tutte le molteplici iniziative culturali che il CdA ha avviato in questi anni: dalle collaborazioni universitarie ai concorsi, dagli accordi con la Biennale di Venezia e quelli con il Touring Club, la Rai, l Istituto Luce, ecc. Ma l aver trasformato a Venezia un palazzo sul Canal Grande (che nei decenni era diventato un magazzino) in una sede culturale attiva, piena di giovani che studiano, progettano e amano le strade (del passato, del presente e del futuro) è molto di più di una bella operazione immobiliare, è un segno, il simbolo di un nuovo corso che è assai vicino agli indirizzi che la Commissione Infrastrutture e Cultura che presiedo (e che l arch. Costanza Pera segue quotidianamente come vice-presidente) e che vede l ammodernamento stradale del Paese come non conflittuale, ma anzi partecipe e motore della conoscenza, tutela e valorizzazione del territorio e dei suoi beni storicoartistici. Ma questo orientamento culturale nel caso del Palazzetto Foscari dell Anas a Venezia è reso, se possibile, ancor più chiaro e stimolante dalla scelta, concordata da Anas con la Biennale, di affidare ad un giovane artista italiano (sottolineo giovane e italiano) l intero atrio di ingresso e la scala, da pensare, trattare e far vivere unitariamente in un allestimento d arte di grandi dimensioni e di natura coinvolgente al punto che il pubblico dei visitatori del palazzo non potrà non entrare nell opera stessa e, in qualche modo farne parte, superando così il rigido confine tra l opera e la sua fruizione. L autore Flavio Favelli ha chiamato VESTIBOLO la sua realizzazione, che è tante cose (tante arti?) insieme: attraverso questo vestibolo passeranno la vita, il lavoro, i contratti nazionali e internazionali di Anas a Venezia, offrendo all Europa una vetrina di altissimo livello dell Italia che lavora, che pensa, che studia e che, soprattutto, non si arrende alle difficoltà della congiuntura internazionale. 12

13 Introduzione di Vincenzo Pozzi Presidente dell Anas Il 19 dicembre 2002 l Anas è diventata una società per azioni e questo suo radicale cambio di pelle, che ha cominciato a tradursi in un concreto processo di trasformazione nel 2003, è coinciso con il 75 anniversario della sua fondazione nel Quando il Consiglio di Amministrazione ha valutato questa straordinaria concomitanza fra passato e presente (con la conseguente proiezione nel futuro) ha escluso subito l idea di celebrare solo una ricorrenza, interpretando invece il genetliaco come occasione di riflessione storica e prefigurazione progettuale del nuovo inizio dell Anas Spa. In quest ottica ha perso di senso ogni rigido riferimento cronologico al compleanno aziendale avviando invece un percorso che, partendo dal Convegno L Architettura delle strade dell autunno 2003, prosegue tutt ora. Le iniziative sono tante: dal Master interuniversitario che si propone di formare nuove leve di progettisti interdisciplinari di strade e di far entrare il tema delle infrastrutture anche nelle facoltà che si occupano di ambiente, architettura e paesaggio, alla riscoperta della storia per immagini con l Istituto Luce; dalla guida delle strade dell Italia Romana con il Touring Club alla carta dei servizi che impegna l Anas verso gli utenti delle sue strade; dai concerti al Campidoglio all accordo con la Biennale di Venezia per riportare il tema della strada nel circuito creativo dell arte: musica, danza, arti figurative E un percorso che è ormai fuoriuscito dall orizzonte eccezionale del 75 anniversario per diventare un dato di normalità che concorre a definire il profilo culturale della nuova Anas. La svolta quantitativa che ha visto il conseguimento di obiettivi realizzativi impensabili solo pochi anni fa si accompagna dunque anche ad una inedita attenzione agli aspetti qualitativi non solo dei progetti infrastrutturali (tracciato, opere d arte, rapporto con i luoghi attraversati) ma anche dei molteplici significati e valori che ruotano intorno al tema della strada. In questo filone di attenzioni si colloca ad esempio l accordo con la RAI che ha portato al ciclo di trasmissioni di Radio 3 sulla riscoperta della Via Francigena dall Abbazia di Novalesa fino a Roma, ripercorsa a piedi, a tappe di circa 20 Km al giorno, da gruppi di scrittori, giornalisti, uomini e donne di cultura che rinnovano itinerari del nostro immaginario in cui la strada diventa qualcosa che va ben al di là del mero dato infrastrutturale per diventare percorso di culture, di civiltà e paradigma di dialogo fra diversità. Questo lavoro sulla cultura della strada ha portato ad esempio l Anas a bandire un grande concorso internazionale per la progettazione di tre importanti interventi nel- 13

14 l area di Firenze, di Venezia e nella Magna Grecia. Sono state scelte tre localizzazioni simboliche che sono in grado di parlare all immaginario internazionale evocando luoghi simbolo dell Italia e della sua storia: si tratta di tre tipologie di opere che vanno da un doppio ponte sull Arno al disegno degli imbocchi delle gallerie del tunnel di Mestre fino alla rinaturalizzazione di quasi 10 Km di territorio (dove viene dismesso il vecchio tratto dell A3 essendo stato costruito il nuovo asse della Salerno-Reggio Calabria) con un museo accessibile dall autostrada per far conoscere i reperti archeologici emersi nel corso dei lavori. E la prima volta (anche in questo) che l Anas affronta una sfida di questa portata in cui pensiamo di mobilitare il meglio della progettualità interdisciplinare mondiale. Al di là dei progetti e delle opere oggetto del concorso, quello che è essenziale è il segnale di discontinuità che Anas vuol dare: dopo questa mobilitazione di eccellenza, dovrà essere anche psicologicamente impossibile accettare sciatterie progettuali e costruttive nelle nostre realizzazioni. Si è già fatta molta strada sul tema della qualità delle strade: ora si tratta di consolidare e socializzare questi sforzi facendoli diventare prassi corrente e abito mentale diffuso, superando logiche occasionali e operazioni una tantum da fiore all occhiello. Ho richiamato questo percorso per dire che il VESTIBOLO di Flavio Favelli che interpreta artisticamente e trasforma creativamente l atrio del Palazzetto Foscari dell Anas sul Canal Grande a Venezia non è una rara avis né una iniziativa estemporanea, ma si colloca dentro un filone di ricerca e di iniziative che ha il respiro di un percorso culturale ricco di voci, esperienze, interlocutori e obiettivi. Il dialogo di un Azienda come l Anas con le correnti più nuove dell arte contemporanea non può non contenere anche un azzardo, ma è un azzardo meditato e creativo che contribuisce ad arricchire di valori, riflessioni e (perché no?) discussioni il nostro percorso. Sarebbe stato assai più semplice e sicuro comprare un opera consacrata o commissionarne una ad un artista dello star system del mondo creativo ed esporla come icona nell atrio (risistemato) del Palazzetto Foscari. Questa operazione avrebbe potuto essere legittimata come investimento e iscritta nel grande libro del mecenatismo che nobilita culturalmente tante aziende offrendo argomenti al marketing e ausili accattivanti ai responsabili della comunicazione. Gli esempi sono innumerevoli, ma il loro (nobile ed importante) significato lambisce troppo spesso la strumentalità che connota tante sponsorizzazioni motivate dal positivo ritorno di immagine atteso. L Anas ha scelto un altra strada, quella di aprire uno spazio di opportunità ad un giovane artista italiano per dar vita a qualcosa di abbastanza inedito: un locale da usare per le normali funzioni che si impongono in uno stabile dove si riunisce molta gente (che lavora, che studia, che si incontra, che riceve altre persone, ecc.) che sia al tempo stesso un opera d arte (non il luogo in cui un opera viene esposta). 14

15 In questo consiste l azzardo di cui si parlava in precedenza, nel coraggio di legare un grande marchio come quello dell Anas ad una operazione artistica sperimentale di cui è in parte indeterminata la stessa natura (scultura? architettura? ambiente? ) offrendo tale opportunità ad una nuova leva dell arte italiana. Ovviamente questo azzardo è stato ragionevolmente circoscritto chiedendo l ausilio della Biennale di Venezia attraverso un primo contatto con l allora Presidente Franco Bernabè che aprì un canale di dialogo nel cui alveo il curatore Prof. Francesco Bonami indicò vari artisti suggerendo poi il nome di Flavio Favelli anche alla luce del tipo di esperienze creative che questo artista stava sviluppando. Quel primitivo contatto si è concretizzato nel VESTIBOLO di cui questo libro descrive il senso e raccoglie le immagini (compreso il back stage del suo allestimento) mentre più in generale il dialogo tra Anas e Biennale di Venezia si è arricchito di nuovi episodi e ha assunto un carattere non occasionale anche grazie alla lungimiranza di Davide Croff che ha impresso un nuovo respiro anche imprenditoriale alla prestigiosa istituzione culturale che è stato chiamato a presiedere. Da ultimo va sottolineata la coralità dell iniziativa che ha condotto alla realizzazione del VESTIBOLO di Flavio Favelli nell atrio del Palazzo Foscari dell Anas: una esperienza che ha visto tutto il personale del Compartimento di Venezia mobilitarsi su un tema e su una tipologia di lavoro assai lontani dal normale campo di attività. Anche da questo punto di vista si è trattato di un esperienza inedita con ingegneri e geometri stradini impegnati con Favelli a realizzare un opera misteriosa da cui, però, si sono fatti coinvolgere al punto di sentirla anche un po come una propria creatura. L anima di questo coinvolgimento è stato dapprima l Ing. Fabrizio Russo (che ha continuato a sentirsi partecipe dell intrapresa anche quando è stato richiamato a Roma per nuovi importanti incarichi) e poi l Ing. Ugo Dibennardo, con la costante collaborazione del Sig. Rocco Barbaro, nonché dell Arch. Roberto Canovaro, che ha diretto i lavori di recupero del Palazzo e che ha accolto da subito con entusiasmo l ipotesi della intrusione creativa di un artista come Favelli nel progetto edilizio che stava portando a compimento. Senza questa multiforme e pluralistica convergenza di volontà e di impegni forse il VESTIBOLO non si sarebbe fatto o non si sarebbe fatto così. La constatazione che quest opera nata indubitabilmente da un singolo artista (Favelli) sia una realtà sentita e vissuta come propria da molte persone della nostra Azienda, può forse essere presa a simbolo della nuova Anas, che ha potuto rilanciare il tema delle infrastrutture stradali in Italia moltiplicando la sua capacità realizzativa proprio grazie all impegno di amministratori, dirigenti, tecnici e maestranze che hanno saputo dare (e stanno dando) in ogni settore qualcosa di più di ciò che sarebbe dovuto in base ai soli mansionari ad ogni livello. 15

16 16

17 17

18

19 Il vestibolo nudo (Su un installazione di Flavio Favelli) di Mario Fortunato foto di Hélène Binet

20

21 Ho conosciuto Flavio Favelli e il suo lavoro qualche anno fa, a Londra. Devo il tutto a Vittorio Urbani, ideatore e animatore di quel piccolo miracolo di impegno no profit nel campo dell arte contemporanea, che si chiama Nuova Icona e ha sede a Venezia. Urbani stava lavorando, per conto dell Istituto Italiano di Cultura a Londra che allora dirigevo, a una trilogia espositiva in cui di volta in volta due artisti uno italiano e l altro inglese dialogavano fra loro, creando cortocircuiti di senso e di esperienza. Favelli mi fece l effetto di un Valerio Magrelli più radicale, perfino un po estremista. Del poeta romano, del suo lucido razionalismo capace di sconfinare, come per un sovvertimento dei sensi, nell opposto di una maniacalità minuziosa quanto ossessiva, Favelli mi parve condividere finanche la postura fisica cauta, guardinga, tuttavia non alieno da un ironia severa, direi di natura morale. Mi colpì a ogni modo il suo lavoro. Una serie di stampe con progetti di ville su cui l artista era intervenuto con schizzi e disegni di proprio pugno. Un grande tappeto fatto di tanti pezzi di tappeti diversi e ricuciti umilmente fra loro, una specie di patchwork che pareva alludere all interno di una moschea. Due specchi simmetrici (uno dei quali nero come un buco nero), meticolosamente suddivisi in geometrici quadratini e poi ricomposti in unità grazie a una cornice dorata d altri tempi. Questi i lavori che ricordo con maggiore vividezza. Ma ce n erano degli altri che comunque ridisegnavano, o meglio, reinventavano lo spazio espositivo come si trattasse di un luogo proprio, depositario di memorie individuali remote e piuttosto decadute, riferimento a un antico decoro ormai compromesso, se non perduto per sempre Le foto di Graham Fagen l artista scozzese che Urbani aveva scelto come deuteragonista di quella mostra intitolata curiosamente La mia casa dov è?, quei suoi ritratti che ricalcavano altrettanti dipinti della metà del Settecento raffiguranti il principe Charles Edward Stewart, facevano da perfetto contrappunto alle opere di Favelli: nello spazio ricreato da quest ultimo, i ritratti di Fagen, ordinatamente appesi alle pareti, non ne erano che il corollario, e quasi sparivano dentro alla dimensione spazio-temporale messa in essere dall altro. Dopo l esperienza londinese, ho seguito Favelli di lontano. Come in un romanzo di Patrick Modiano, ho pedinato i suoi passi nella segreta convinzione che, dietro ai gesti misurati e attenti della sua ricerca, racchiusa nelle sue architetture silenziose e sfuggenti, si nascondesse una verità dolorosa fino ai limiti dell impronunciabile. Ricordo una sua mostra a Roma, nella galleria di Pino Casagrande, o ancora la presenza alla cinquantesima Biennale veneziana curata da Francesco Bonami: in entrambi i casi, assai dif- 21

22 ferenti fra loro per dimensioni e natura, le opere di Favelli mi si presentarono raccolte in una radura di mutismo e discreto isolamento, come visioni momentanee di qualcosa che non poteva essere detto se non per accenni, pause, ripensamenti. Credo proprio per sottolineare questo senso di sospensione in cui qualcosa sta per accadere ed è forse il qualcosa che domina il tempo dell adolescenza, quando la vita si rivela di colpo e insieme per la prima volta esita, inciampa, per rimarcare l allarme e l incertezza che fanno da ossigeno al suo lavoro, Favelli usa non di rado anche la scrittura. E una scrittura inventata, inutile, oppure è quella del ricordo personale: pezzi di racconto, brani di storie che, dimentichi di un incipit come della loro conclusione, affollano l opera di domande, allusioni, sottintesi. Che cosa vuol dire l artista quando accenna in maniera veloce ma insistita, testarda, a suo padre? Che cosa sta suggerendo? Proprio a Francesco Bonami, curatore anche della mostra Exit alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che gli domanda quale è l artista che ha più influenzato il suo lavoro, Favelli risponde lapidario: Senza il minimo dubbio, mio padre. In quella mostra, l opera esposta si chiamava Tavolazione, una installazione del 1998 in cui, a far da colonne di un dimesso arco di proscenio, erano due casse di legno verticali da cui fuoriuscivano altrettanti gomiti umani: è dunque, il padre, la bara dentro cui è custodita la propria identità profonda, non essendo il resto che mera (e muta) rappresentazione? E qui che si nasconde la verità, il punctum della ricerca di Favelli? Nel suo bellissimo libro La camera chiara, Roland Barthes, parlando di ciò che distingue una foto anonima da un altra che ci colpisce e rimane nella memoria, scrive: In questo spazio quasi sempre unario, io sono talvolta attratto (ma, ahimè, raramente) da un 'particolare'. Io sento che la sua sola presenza modifica la mia lettura, che quella che sto guardando è una nuova foto, contrassegnata ai miei occhi da un valore superiore. Questo 'particolare' è il punctum (ciò che mi punge). Il punctum per Barthes non si può sottoporre a una vera e propria analisi: per coglierlo, è utile piuttosto il ricordo. Prosegue Barthes: Un dettaglio viene a sconvolgere tutta la mia lettura; è un mutamento vivo del mio interesse, una folgorazione. Il punctum si presenta quindi come qualcosa di imprevisto e inusitato, una sorta di satori dello sguardo. E un supplemento a ciò che vedo e che tuttavia è già nella foto. Ma per cogliere tutto questo, per accedere al piacere-dolore che la puntura della visione produce, conclude il grande semiologo francese, dovevo penetrare maggiormente dentro di me Io dovevo fare la mia palinodia. E noto che per 22

23 Barthes penetrare dentro l essenza della fotografia significasse proustianamente tentare di ricostruire il ricordo (anche fisico) della madre. Sono straordinarie, in tal senso, le pagine dedicate a quello specifico strazio che ogni lutto impone secondo cui, per quanto si consultino foto e ritratti, pare di colpo impossibile ricostruire i lineamenti della persona scomparsa ( Secondo le foto, in certune riconoscevo una regione del suo volto, il tale rapporto del naso con la fronte, il movimento delle sue braccia, delle sue mani ). Se in Barthes il punctum della ricerca è il corpo materno (ma lui parla anche di anima ), per Favelli ciò che punge, il particolare necessario alla visione, si disvela nella figura paterna. Il vestibolo di un edificio è propriamente il vano che serve di entrata. In linguaggio anatomico, è uno spazio cavo che mette in comunicazione con un altra cavità (c è il vestibolo auricolare, quello vaginale). Credo che entrambe le connotazioni di senso vadano tenute a mente, entrando nel Vestibolo realizzato da Flavio Favelli per la sede Anas veneziana. Appena varcata la soglia d ingresso, ecco di fronte una composizione di specchi frammentati: restituiscono la mia immagine moltiplicata e frantumata, una specie di messa in mora dell io e della sua (supposta) unità. Dal soffitto pendono tanti lampadari in vetro, piccoli e medi chandeliers trovati in chissà quale negozio di rigattiere, tutti diversi fra loro ma insieme simili, su cui l artista è intervenuto introducendo, o qui e là sostituendo qualche pezzo: l effetto luminoso ricorda l interno di una chiesa ortodossa, o di una sinagoga, pur rimanendo ancorato al ricordo di vecchi interni borghesi (la casa dei nonni, la sala da pranzo delle zie ). Non si tratta dell unica illuminazione: contro le pareti gialline, lucide di una vernice molto british, incorniciando la serie inquietante degli specchi frantumati e neri, spiccano delle appliques sui cui paralumi Favelli ha dipinto delle sagome astratte, a metà strada fra la radiografia di un insetto e una macchia di Rorschach. Al centro della vasta sala, una strana panca da museo ricoperta di marmo. Marmo che si ripete lungo lo scalone che porta al piano nobile - scalone scuro e misteriosamente funebre, presidiato lungo un fianco da una successione di ringhiere in ferro, assemblate in un modo tale per cui risulti difficile stabilirne le differenze, le smagliature. Le presunte macchie di Rorschach si ritrovano poi, ossessive e imperturbabili, impresse su vetrate che affacciano su spazi interni occlusi alla sguardo. A una prima occhiata quella immediata e immemore della pura visione, l Augenblick di cui parlava Heidegger il Vestibolo di Favelli si presenta come un luogo astratto eppure famigliare, minuziosamente lavorato, gremito di 23

24 segreti. Si pensa subito che è un luogo di frontiera, il passaggio da una dimensione strettamente fisica a un altra di natura mentale. E a poco a poco che se ne svelano i particolari: per esempio, la ringhiera cui accennavo sopra sembra di primo acchito un pezzo unico, invece che un insieme di lavori differenti; non immediatamente si decifra anche la tramatura del marmo pavimentale, e di quello usato per lo scalone. Favelli insiste molto sui dettagli e sul loro occultamento, probabilmente convinto, come Aby Warburg, che sia appunto nel particolare a rivelarsi il buon Dio, o il Diavolo. Ma oltre il primo sguardo, che cosa colpisce di questa installazione? Dove risiede il suo punctum? La parola vestibolo rinvia all atto del vestirsi e svestirsi. Entrando in questo spazio, io mi tolgo degli abiti soprabito, sciarpa, guanti, cappello per reindossarli nel momento in cui andrò via, quando lascerò l edificio. Il vestibolo è un luogo di transito in cui mi prendo moderatamente cura del mio corpo, parzialmente denudandolo o abbigliandolo. Favelli ne sottolinea la portata con specchi, panche, lampadari, vetrate: moltiplica la visione come per moltiplicare l identità. In questo senso, il suo spazio cavo mette in comunicazione con la cavità che io stesso sono: cavità colma di memoria, di parole, in definitiva di nulla. Ecco perché prima dicevo che, nel lavoro di Favelli, le due aree semantiche della parola vestibolo devono essere custodite e tenute insieme. Ciò che interessa all artista non è la dimensione temporale dell esistenza bensì quella spaziale. Non a caso le sue opere prevedono sempre uno spazio preciso che le connoti, o addirittura come in Vestibolo e altre sue installazioni quello spazio tendono a costruirselo. Come se l opera in sé non fosse altro che una variazione, l infinita, instancabile variazione che l artista realizza ossessivamente intorno al concetto di casa. E quale è la prima casa che ogni uomo abita fin dalla nascita, se non il proprio corpo? L idea dell origine, l idea della casa sembrerebbero suggerire una vocazione femminile, per non dire materna, dell opera. Ma già l impatto estetico (o estatico) con il lavoro di Favelli mi dice che siamo lontani da una connotazione femminile e materna. In lui, niente di morbido, nessuna apparente concessione soft e affettiva. Nel suo Vestibolo, ma direi in generale nella sua produzione, Favelli pare piuttosto voler restituire un immagine severa e predittiva della propria ricerca. Dominano i toni del grigio e del nero. Dominano le strutture, la rappresentazione, le impalcature dell io. Siamo dalle parti di un eleganza sobria e non di rado punitiva. Distacco, calcolo, una certa freddezza sono le sue stelle polari. Pur alludendo di continuo a un urgenza esistenziale che, come notavo prima, è di una violenza che rasenta la 24

25 crudeltà, Favelli fa dell autocontrollo il suo stigma: che naturalmente, da un momento all altro, può perderlo scaraventandolo in un delirio senza fondo. Il suo sguardo è come la macchina da presa in quell ininterrotto, unico pianosequenza che compone il film L arca russa di Alexander Sokurov: la cinepresa registra inesorabile, annota, enumera, divora ogni cosa: e infine produce nello spettatore una specie di smarrimento, un mal di mare visivo di cui non ci si libera facilmente. Al contrario però del cineasta russo, Favelli non lavora per accumulo ma per sottrazione. Sottraendo, scava il proprio percorso fino all origine. La sua è un origine tutta maschile, partenogenetica, che postula una corporeità da macchina celibe, incapace di generare se non la propria stessa finitezza. Jacques Lacan diceva che il padre è il signore della Morte. Ed è appunto al padre, a questa figura sgranata ma anche straordinariamente nitida, che tutta la ricerca di Favelli pare rivolgersi. Il padre è colui che partecipa alla generazione rimanendo distante, separato nel proprio corpo. Il padre è il vestibolo nudo della nostra esistenza. 25

26 26

27 Lampadari originali e servizi da macedonia. Soffitto e pareti tinteggiati con smalto lucido. 27

28 28

29 29

30 Pavimento in marmo Portoro Nero 30

31 Doppia panca rivisitata in legno 31

32

33

34 34

35 35

36 Specchiere in mosaico di specchio con cornice originale in pastiglia 36

37

38 Specchiere in mosaico di vetro nero con cornice originale in pastiglia 38

39 39

40

41 Arte pubblica sulla strada di casa Una buona casa la si deve poter riconoscere fin dal vestibolo, e, non appena si entra, si deve poter discernere che dentro non ci sono tenebre, quasi che la luce della lucerna collocata dentro risplenda anche fuori. (S. Agostino) di Stefano Pezzato

42

43 Il progetto di Flavio Favelli per un ambiente praticabile e permanente nei locali d ingresso della sede ANAS di Santa Croce a Venezia costituisce lo sbocco naturale e insieme una sfida per il lavoro di questo artista, che ha fatto dell intervento diretto sull architettura e della creazione di oggetti dall apparenza funzionale i fulcri della propria ricerca. In passato Favelli ha ideato e proposto interventi personali per edifici privati, locali dismessi e spazi culturali off, oppure per piazze e scalinate all aperto, nell intento di recuperare o sollecitare una visione del luogo conforme alle proprie intuizioni del momento. Successivamente ha realizzato installazioni e presentato sculture dalla parvenza domestica, quasi privata, nei luoghi deputati all arte, come gallerie, musei, fondazioni, lavorando anche su incarico in maniera del tutto originale. Ora questa commissione dell ANAS, fatta su invito, apre all artista una terza strada: quella di una grande opera duratura, per un interno usufruibile, quotidiano, in cui il pubblico si reca abitualmente per lavoro, ponendo l arte a confronto con uno scopo preciso e con dei limiti oggettivi che Favelli non ha trovato né in luoghi privati, abbandonati o per così dire alternativi, né in qualsiasi sede espositiva temporanea egli abbia frequentato finora. L idea di arte pubblica si sposa perfettamente con il concetto di ambiente sviluppato da Favelli, una vera e propria costruzione al limite tra scultura e architettura, fra creazione personale, concezione poetica propria dell artista, e spazio condiviso, luogo aperto ad una fruizione allargata oltre i soli confini dell arte e disposta dunque a varie interpretazioni. L opera d arte si carica della responsabilità di trasformare uno spazio altrimenti anonimo, come l ingresso della palazzina costruita nei primi anni Cinquanta a lato del Ponte degli Scalzi, di fronte alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, sul luogo dove sorgeva il gotico Palazzetto Foscari. Assume inoltre il compito di suscitare interesse e generare attenzione, invitando il pubblico a conoscere questo luogo defilato rispetto al passaggio dei flussi turistici, non fisicamente ma per ovvie ragioni legate alla sua funzione, quindi a visitarlo e ad usarlo. Sono le qualità specifiche dell opera a infondere di contenuto questo spazio, ad attirare qui il visitatore d arte o ad interessare chi ci viene per ragioni pratiche, legate all attività dell ANAS o dell attigua Facoltà di Architettura. Da questo punto di vista la ricerca di Favelli trova precursori illustri nella sintesi costruttivista di forme e funzioni, ideata da Wladimir Tatlin ed El Lissitzky negli anni Venti in Unione Sovietica, e nella raccolta di oggetti tro- 43

44 vati, assemblati dal dadaista Kurt Schwitters all interno della propria abitazione di Hannover nel famoso Merzbau ( ). Tuttavia, se vogliamo cercare un modello per Favelli, possiamo pensare a Lucio Fontana, autore di vari Ambienti spaziali (dal 1949 al 1968), Soffitti a luce indiretta e Soffitti al neon (dal 1949 al 1961), Strutture al neon (1951), Decorazioni murali e Decorazioni a ceramica (anni Cinquanta), e inoltre del Lampadario per il Cinema Duse a Pesaro ( ) e dell Atrio con luce a soffitto del condominio Milano a Rovereto (1960). L accostamento a Fontana va riferito non tanto all esecuzione e alla forma delle opere quanto piuttosto alla pratica artistica e ai luoghi a cui questa si rivolge. L opera su scala ambientale assume infatti una finalità estetica ma soprattutto delle qualità sensoriali, ha implicazioni mentali, soggettive, ma non disdegna un utilizzo pratico, collettivo, è realizzata per spazi espositivi, ma pure per luoghi di vita reale. Il Lampadario, per fare un esempio, nasce come opera d arte, come il frutto di un elaborazione intellettuale personale e di una ricerca formale specifica, unica nel suo genere e non ripetibile a livello industriale e commerciale, eppure viene utilizzato sostanzialmente anche come fonte di luce. Il carattere ambientale dell opera stimola nel visitatore una riflessione sulla disposizione, il significato o l uso dello spazio, in sintesi sul senso del luogo. L intervento artistico è in grado di trasformare lo spazio mettendolo in risalto o, all opposto, facendolo scomparire, e riesce a provocare un effetto attivo sul visitatore, che può essere fisico o psicologico. Nel caso di Fontana l ambiente si smaterializza, allargando le possibilità cognitive oltre il limite dello spazio fisico, nei tagli inferti alle superfici, nella luce bianca diffusa dai neon, o nei neri profondi rischiarati da punti di luce di Wood. Nel dopoguerra, in un Italia da ricostruire culturalmente oltreché materialmente, Fontana auspicava il confronto delle ricerche artistiche con le nuove tecnologie e le ricerche scientifiche più avanzate. Diverso è quanto avviene oggi: nell epoca della diffusione elettronica della realtà e della riconversione post-industriale delle attività economiche, Favelli agisce come un fine ricercatore di tracce del passato, un ordinatore di frammenti che raccoglie faticosamente e poi ingegnosamente ricompone. Ponendosi all interno dell ambiente Favelli immagina situazioni, comportamenti e movimenti delle persone che vi soggiornano e lo usano. Talvolta realizza degli schizzi, dei disegni preliminari come nel caso di questo progetto. 44

LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado

LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado Esplorare e abitare il territorio con il cuore: esercizi di training sensoriale Siamo veramente «presenti» ai luoghi che abitiamo

Dettagli

Abitare. le metropoli ", le foto e il libro di Basilico. AlMaxxi " ritratto da Toni Thorimbert. Basilico MAXXI. L ' anticipazione a pag.

Abitare. le metropoli , le foto e il libro di Basilico. AlMaxxi  ritratto da Toni Thorimbert. Basilico MAXXI. L ' anticipazione a pag. Diffusione : 189861 Pagina 1: AlMaxxi " Abitare le metropoli " le foto e il libro di Basilico L anticipazione a pag. 21 LUIGI MORETTI Due scatti della mostra che ha inaugurato il museo nel maggio 2010

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO

Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO Scuola dell infanzia di v.le Papa Giovanni XXIII Scuola dell infanzia di Ozzero Scuola dell infanzia di Morimondo propongono ampliamento del progetto

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Mimmo Jodice, perdersi a guardare

Mimmo Jodice, perdersi a guardare Professione Mimmo Jodice, perdersi a guardare Riflessioni sulla fotografia: cos è la fotografia? Cos è la luce? Perché la scelta del bianconero? Cosa cambia con la fotografia digitale? Come avvicinarsi

Dettagli

liberty in libertà Una villa liberty che racchiude un albergo moderno. Un luogo che fa sentire leggeri.

liberty in libertà Una villa liberty che racchiude un albergo moderno. Un luogo che fa sentire leggeri. liberty in libertà Una villa liberty che racchiude un albergo moderno. Un luogo che fa sentire leggeri. 60 61 LIBERTY IN LIBERTà 1 I dee, coraggio, attenzione per i dettagli e buon gusto: ecco cosa ha

Dettagli

ARCHITETTURA E LUCE La luce è l origine di tutto: dal momento in cui colpisce la superficie delle cose ne delinea i profili e producendo le ombre

ARCHITETTURA E LUCE La luce è l origine di tutto: dal momento in cui colpisce la superficie delle cose ne delinea i profili e producendo le ombre ARCHITETTURA E LUCE La luce è l origine di tutto: dal momento in cui colpisce la superficie delle cose ne delinea i profili e producendo le ombre dietro gli oggetti, ne coglie la profondità. La luce, nella

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan)

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) PROGETTO: Una vita, tante storie Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) Introduzione: Il racconto della propria vita è il racconto di ciò che si pensa

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron. Di Enrico Cheli

BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron. Di Enrico Cheli BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron Di Enrico Cheli Cheli: Dott. Boiron, lei è presidente del gruppo Boiron, leader mondiale nel campo dell omeopatia, e da anni

Dettagli

SINTESI DEL PROGETTO

SINTESI DEL PROGETTO Ministero dell Economia e delle Finanze Ministero per i Beni e le Attività Culturali Società di Cultura La Biennale di Venezia ALLEGATO I PROGETTO PER LA PROMOZIONE E DIFFUSIONE DELL ARTE CONTEMPORANEA

Dettagli

Il prossimo progetto

Il prossimo progetto Il prossimo progetto Probabilmente avrei dovuto usare una pietra più chiara per il pavimento. Avrebbe sottolineato la dimensione naturale della hall di ingresso, o forse è sbagliato il legno, anche se

Dettagli

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte.

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Piergiorgio Trotto Finalità: Sviluppare le capacità espressive con esercizi attinenti al colore e all immagine. Ricercare la propria identità. Sperimentare

Dettagli

Bambini di 3 anni. Bambini di 4 e 5 anni

Bambini di 3 anni. Bambini di 4 e 5 anni I bambini della scuola dell infanzia del plesso di via Amantea hanno allestito una Mostra con i lavori realizzati con le attività laboratoriali in riferimento al progetto inserito nel POF nell anno scolastico

Dettagli

Intervista ad Anke Merzbach

Intervista ad Anke Merzbach Intervista ad Anke Merzbach a cura di Giorgio Tani Seravezza Fotografia, iniziata da alcuni anni, si è affermata, per le proposte che vengono fatte, come una delle più interessanti manifestazioni nazionali.

Dettagli

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE Tratto da: M. Cecconi, La morte raccontata ai bambini: il ciclo della vita. Intervista ad Angela Nanetti, Il Pepeverde n. 10, 2001, pp. 10 11. Copyright INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ANGELA NANETTI LA MORTE

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

Trento, novembre 2015. Alessandro Franceschini

Trento, novembre 2015. Alessandro Franceschini La storia delle città è molto spesso una storia di lente stratificazioni e l immagine che oggi abbiamo di esse non è altro che l ultima, provvisoria, tappa di un lungo lavoro di costruzione e ricostruzione.

Dettagli

Costruito a partire dal 1583, è uno dei più importanti palazzi della capitale sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista politico.

Costruito a partire dal 1583, è uno dei più importanti palazzi della capitale sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista politico. Di Valeria Scarciafratte Il Palazzo del Quirinale è la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Italiana. Costruito a partire dal 1583, è uno dei più importanti palazzi della capitale sia dal

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

elegante restyling aziendale Interni e uffici di gusto contemporaneo, declinati nelle tonalità del nero, del grigio e del bianco.

elegante restyling aziendale Interni e uffici di gusto contemporaneo, declinati nelle tonalità del nero, del grigio e del bianco. elegante restyling aziendale Interni e uffici di gusto contemporaneo, declinati nelle tonalità del nero, del grigio e del bianco. progettazione 166 d interni far arreda progettazione struttura ing. alberto

Dettagli

L ATTO CREATIVO DELLA SCRITTURA

L ATTO CREATIVO DELLA SCRITTURA L ATTO CREATIVO DELLA SCRITTURA QUADRI D AUTORE Gianna Campigli, Anna Castellacci, Seminario nazionale, Cidi Firenze, 8 maggio 2011 Dal percorso per la terza classe L autobiografia Il percorso sull autobiografia

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE

1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE 1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE Si dicono un sacco di cose brutte sulle sigarette, ma la verità è che si fuma perché è piacevole. È piacevole aspirare il fumo con calma, è piacevole sentirlo impossessarsi dei

Dettagli

01. Una domanda d'obbligo: quando hai cominciato ad avvertire sollecitazioni artistiche?

01. Una domanda d'obbligo: quando hai cominciato ad avvertire sollecitazioni artistiche? {oziogallery 463} 01. Una domanda d'obbligo: quando hai cominciato ad avvertire sollecitazioni artistiche? Da sempre! Fin da piccola ho avuto una grande passione per l arte, mi soffermavo spesso a contemplare

Dettagli

Creare un emozione per rendere

Creare un emozione per rendere di Luca Figini visual merchandiser L acquisto deve essere un emozione bisogna puntare a coinvolgere il cliente con un contesto che crei sensazioni, che faccia vivere un sogno, che proponga la merce in

Dettagli

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI?

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? Lui. Tempo fa ho scritto un libro tutto parole niente immagini. Lei. Bravo. Ma non mi sembra una grande impresa. Lui. Adesso vedrai: ho appena finito un libro tutto immagini

Dettagli

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA L obbiettivo di questo laboratorio è quello di rielaborare ed interpretare un antica fiaba usando i significati profondi

Dettagli

I BAMBINI DISEGNANO PER RACCONTARSI E RACCONTARE

I BAMBINI DISEGNANO PER RACCONTARSI E RACCONTARE Scuola materna comunale G.CARDUCCI - Alessandria Ermanno Morello I BAMBINI DISEGNANO PER RACCONTARSI E RACCONTARE PER COMPRENDERLI OCCORRE SAPER ASCOLTARE E DIALOGARE CON LORO E CON I LORO DISEGNI Alessandria

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

Le nove opere esposte a Matera sono ispirate all equilibrio che nell essere umano si stabilisce

Le nove opere esposte a Matera sono ispirate all equilibrio che nell essere umano si stabilisce Venerdì 18 luglio 2014 dalle ore 19 alle ore 20 nella sala meeting di Palazzo Gattini a Matera l artista Smerakda Giannini presenta Entità. Una personale di opere che ritraggono il lavoro di una fotografa

Dettagli

VERSATILITÀ DI LUCE E COLORE

VERSATILITÀ DI LUCE E COLORE VERSATILITÀ DI LUCE E COLORE Unitarietà e contemporaneità rappresentano le linee guida del progetto di ristrutturazione totale di un appartamento a Roma, nel quale convivono colori chiari e scuri, superfici

Dettagli

LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe

LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe Nei giorni 11 e 12 aprile sono andata in gita scolastica a Venezia. Prima di questo viaggio, nel mio immaginario, Venezia era una città triste,

Dettagli

Percorsi didattico-museali e formazione agli insegnanti gratuiti per le scuole dell infanzia, primarie e secondarie

Percorsi didattico-museali e formazione agli insegnanti gratuiti per le scuole dell infanzia, primarie e secondarie Percorsi didattico-museali e formazione agli insegnanti gratuiti per le scuole dell infanzia, primarie e secondarie ANNO SCOLASTICO 2013-2014 A cura di Un iniziativa proposta alle scuole da Intesa Sanpaolo

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

L UMANITA E I SUOI ARCHETIPI

L UMANITA E I SUOI ARCHETIPI IL LINGUAGGIO URBANO Il concetto di arte scivola un pò sempre a secondo dei tempi e delle mode culturali. Oggi scivola malamente anche in nome di uno scaltro mercato creando confusione e spaesamento. Come

Dettagli

Documentazione delle attività di ruotine

Documentazione delle attività di ruotine Istituto Comprensivo Statale C. Tura- Pontelagoscuro- Ferrara Sezione infanzia statale G. Rossa Documentazione delle attività di ruotine La documentazione delle esperienze proposte è un aspetto molto importante

Dettagli

Estratto del POF (Piano dell Offerta Formativa) dell Istituto Statale D Arte G. de Chirico - Torre Annunziata Corso Liceo Artistico

Estratto del POF (Piano dell Offerta Formativa) dell Istituto Statale D Arte G. de Chirico - Torre Annunziata Corso Liceo Artistico ISTITUTO STATALE D ARTE GIORGIO de CHIRICO DIS. SCOL. N.37 C. S. NASDO4000B C. F. 82008380634 Sede: TORRE ANNUNZIATA (NA) Via Vittorio Veneto, 514 Tel.0815362838- Fax 081.862.89.41-sito:www.isadechirico.it

Dettagli

Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche

Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche CMC CENTRO CULTURALE DI MILANO Inaugurazione mostra Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche Intervengono: Giovanni Chiaramonte fotografo Joel Meyerowitz fotografo Milano 10/11/1999 CMC CENTRO CULTURALE

Dettagli

LA CASA PIÙ GRANDE DEL MONDO SEI UN TESORO! TERRA, ACQUA E SEMI

LA CASA PIÙ GRANDE DEL MONDO SEI UN TESORO! TERRA, ACQUA E SEMI LA CASA PIÙ GRANDE DEL MONDO Dai disegni dei bambini e dal loro concetto di casa, spazio vissuto o luogo magico, inizia l esplorazione del palazzo che, così importante per dimensioni e storia, è stato

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

LA NORMATIVA ITALIANA PER L EDILIZIA SOCIALE a cura degli architetti Roberta Prampolini Daniela Rimondi

LA NORMATIVA ITALIANA PER L EDILIZIA SOCIALE a cura degli architetti Roberta Prampolini Daniela Rimondi LA NORMATIVA ITALIANA PER L EDILIZIA SOCIALE a cura degli architetti Roberta Prampolini Daniela Rimondi Protocollo di intervista semi- strutturata Dati intervista Intervista n. 2 Data intervista: 16 maggio

Dettagli

c o n t e m p o r a n e i

c o n t e m p o r a n e i P e r c o r s i c o n t e m p o r a n e i PROGETTO SCUOLE CHI SIAMO Rovescio è un associazione culturale non profit e una comunità con l obiettivo di coinvolgere chiunque desideri intraprendere a Roma

Dettagli

A dire la verità è molto simpatica, ha tanta intelligenza e una pazienza così lunga da superare perfino il Nilo!

A dire la verità è molto simpatica, ha tanta intelligenza e una pazienza così lunga da superare perfino il Nilo! Lo scorso aprile la nostra scuola ha ospitato Maria Luisa Mesiano, un egittologa che ha partecipato agli scavi. Ci ha parlato di questa sua esperienza in Egitto e dei ritrovamenti effettuati. L egittologa

Dettagli

L ARTE DELLA CREAZIONE CONSAPEVOLE

L ARTE DELLA CREAZIONE CONSAPEVOLE L ARTE DELLA CREAZIONE CONSAPEVOLE GUIDA PRATICA IN 5 PASSI Sabrina Quattrini www.seichicrei.it Attenzione! Questo manuale contiene materiale protetto dalle leggi sul Copyright nazionale ed internazionale.

Dettagli

En plein air. Paolo Meoni

En plein air. Paolo Meoni En plein air Paolo Meoni Volume realizzato in occasione della mostra En Plein air PAOLO MEONI 19 aprile 19 giugno 2012 Die Mauer Arte Contemporanea, Prato Dryphoto Arte Contemporanea, Prato Ringraziamenti

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

Scopri con noi cosa abbiamo in Comune

Scopri con noi cosa abbiamo in Comune Scopri con noi cosa abbiamo in Comune Piccoli cittadini crescono Lidia Tonelli, Scuola Primaria Calvisano INPUT: L Assessorato alla Pubblica Istruzione propone alle classi quinte un percorso di educazione

Dettagli

IL SICILIANO CHRISTIAN GRECO DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO

IL SICILIANO CHRISTIAN GRECO DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO IL SICILIANO CHRISTIAN GRECO DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO di Redazione Sicilia Journal - 28, gen, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-siciliano-christian-greco-direttore-del-museo-egizio-di-torino/

Dettagli

Cerchi d acqua e policromie cristalline

Cerchi d acqua e policromie cristalline Cerchi d acqua e policromie cristalline Entriamo nella casa del lago. Vanni scruta l ambiente da esperto. Apre le grandi finestre, lasciando entrare l aria fresca e pulita. Un odore d antico c investe.

Dettagli

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione Il mobile 4 incorpora la porta da cui si accede al corridoio di servizio e ad un vano scale; sulla parete di destra l arredo è composto da più elementi di mobili (5, 6, 7, 8) e risulta più eterogeneo.

Dettagli

Un loft a misura d uomo che respira aria trentina. Spazi contemporanei per emozioni senza tempo. progettazione d interni abitare design, proposte per

Un loft a misura d uomo che respira aria trentina. Spazi contemporanei per emozioni senza tempo. progettazione d interni abitare design, proposte per abitare LA LIBERTÀ Un loft a misura d uomo che respira aria trentina. Spazi contemporanei per emozioni senza tempo. progettazione d interni abitare design, proposte per un mobile qualificato, il laboratorio

Dettagli

"Mostra" Memorandum, le foto fatte (e che fanno) storia Clemente Marsicola parla della mostra dell ICCD" Maria Chiara Strappaveccia

Mostra Memorandum, le foto fatte (e che fanno) storia Clemente Marsicola parla della mostra dell ICCD Maria Chiara Strappaveccia "Mostra" Memorandum, le foto fatte (e che fanno) storia Clemente Marsicola parla della mostra dell ICCD" Maria Chiara Strappaveccia Il Memorandum. Festival di fotografia storica, arrivato ormai alla IV

Dettagli

Interior design come installazione temporanea

Interior design come installazione temporanea 88 architettura di interni Simone Subissati L affaccio su piazza del Plebiscito e il dehor esterno. 89 Interior design come installazione temporanea American/vodka bar in Ancona Intervento: Bartes, american

Dettagli

CHAPEAU A MIA MADRE..

CHAPEAU A MIA MADRE.. Marjda Rossetti CHAPEAU A MIA MADRE.. di Marjda Rossetti Quella della modisteria Bruna Rossetti, è una delle piccole grandi storie che disegnano l identità di un luogo; un laboratorio dove si sono intrecciate

Dettagli

LA PATERNITÀ NASCE COL NEONATO?

LA PATERNITÀ NASCE COL NEONATO? LA PATERNITÀ NASCE COL NEONATO? Convegno IRIS Non c è 2 senza 3 - Milano, 8 febbraio 2010 Alberto Pellai, Medico PhD, Psicoterapeuta dell Età Evolutiva Dipartimento di Sanità Pubblica Facoltà di Medicina

Dettagli

LA CITTÀ DEI SEGNI E I SEGNI DELLA CITTÀ

LA CITTÀ DEI SEGNI E I SEGNI DELLA CITTÀ LA CITTÀ DEI SEGNI E I SEGNI DELLA CITTÀ Per un artista dedito alla ricerca e alla meditazione, abituato a parlare tramite i suoi quadri, è difficile comunicare la sensazione di piacere che si prova in

Dettagli

Black di Rosaria Zucconi - foto di Andrea Ferrari Protagonista della vita culturale e mondana dell isola Flavio Albanese, architetto di fama

Black di Rosaria Zucconi - foto di Andrea Ferrari Protagonista della vita culturale e mondana dell isola Flavio Albanese, architetto di fama Black di Rosaria Zucconi - foto di Andrea Ferrari Protagonista della vita culturale e mondana dell isola Flavio Albanese, architetto di fama internazionale, detta il nuovo stile pantesco, meno etnico e

Dettagli

DIOCESI DI RIETI Ufficio per la Pastorale della Salute IL DIRETTORE

DIOCESI DI RIETI Ufficio per la Pastorale della Salute IL DIRETTORE Grazie a voi ragazzi, ai vostri Professori, ai vostri Presidi che vi hanno dato il permesso di partecipare al nostro incontro. Il nostro incontro formativo di oggi ha un titolo particolare: Facebook: Dalla

Dettagli

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA ANNO SCOLASTICO 2011/ 12 UNA GIORNATA A BRERA Venerdì 17 febbraio sono andato con la mia classe e la IV E a Brera. Quando siamo arrivati le guide ci hanno diviso

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

LA CHIAVE D INGRESSO

LA CHIAVE D INGRESSO LA CHIAVE D INGRESSO Una personalità così ricca e così umanamente complessa quale quella che emerge dai manoscritti di Sandra Sabattini non poteva non essere analizzata da un punto di vista psico-grafologico.

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA Insufficienza Intestinale cronica benigna pediatrica. Scienza, tecnica e psicologia: nuove frontiere a confronto Spello, 2-3 novembre 2012 Dott.ssa Cadonati Barbara

Dettagli

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande

Modulo 1. La Mia Storia/ Le Mie Domande Modulo 1 La Mia Storia/ Le Mie Domande FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di stimolare gli studenti a ricostruire la propria storia formativa, individuandone gli aspetti più salienti e a riflettere

Dettagli

Musei e Paesaggi culturali

Musei e Paesaggi culturali La Carta di Siena Musei e Paesaggi culturali Proposta da ICOM Italia il 7 luglio 2014 alla Conferenza Internazionale di Siena 1. Il paesaggio italiano Il paesaggio italiano è il Paese che abitiamo e che

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO

L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO Negli ultimi anni i media sono sempre più al centro dell attenzione, per la loro sempre più rapida diffusione, soprattutto

Dettagli

la sicurezza degli oggetti a brighton, nell abitazione-showroom dell antiquaria alex Macarthur, gli arredi raccontano storie appassionanti

la sicurezza degli oggetti a brighton, nell abitazione-showroom dell antiquaria alex Macarthur, gli arredi raccontano storie appassionanti la sicurezza degli oggetti a brighton, nell abitazione-showroom dell antiquaria alex Macarthur, gli arredi raccontano storie appassionanti Di Gaetano Zoccali - Foto David Woolley/ Photofoyer Abbinamenti

Dettagli

ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE

ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE FISSATI DALLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2012 TRAGUARDI ALLA FINE DELLA

Dettagli

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/04/08/le-basi-della-relativita-ristretta-o-speciale/

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/04/08/le-basi-della-relativita-ristretta-o-speciale/ Salve a tutti è un po che vedo e leggo su internet discussioni infinite sulla RR e sul paradosso dei gemelli, ma alla fine si gira sempre intorno al problema senza mai risolverlo e capirlo. Io non sono

Dettagli

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA A cura del 1 LA MATEMATICA: perché studiarla??? La matematica non è una disciplina fine a se stessa poichè fornisce strumenti importanti e utili in molti settori della

Dettagli

STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze)

STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze) STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze) È un piacere per il Comune di Firenze ospitare questo bellissimo incontro ricco di contenuti. Ho partecipato anche ai lavori di stamani. È

Dettagli

foto di Eliana Masoero

foto di Eliana Masoero foto di Eliana Masoero CACCIA ALL ARTISTA Residenza MAKING ARTS Bando ETRE di Fondazione Cariplo Progetto 2010>2012 Caccia all artista è un progetto ideato per tutti coloro che sono attratti dall arte,

Dettagli

Note sull allestimento per esporre : Il viaggio di Alicia. o se si preferisce : The trip of Alicia

Note sull allestimento per esporre : Il viaggio di Alicia. o se si preferisce : The trip of Alicia Note sull allestimento per esporre : Il viaggio di Alicia o se si preferisce : The trip of Alicia (Versione 4 del 25/nov/2008) La domanda fondamentale è : Is cyberspace really a place? Le relazioni, le

Dettagli

turismo HOTEL DESIGN RHEX RIMINI d Italia CITTÀ D ARTE E TURISMO COME SUPERARE LA STAGIONALITÀ INCREMENTARE LE VENDITE Dossier Hotel Hub Marketing

turismo HOTEL DESIGN RHEX RIMINI d Italia CITTÀ D ARTE E TURISMO COME SUPERARE LA STAGIONALITÀ INCREMENTARE LE VENDITE Dossier Hotel Hub Marketing turismo d Italia N. 7 Febbraio 2013 LA RIVISTA DELL OSPITALITÀ ORGANO UFFICIALE FEDERALBERGHI Dossier CITTÀ D ARTE E TURISMO Hotel Hub COME SUPERARE LA STAGIONALITÀ SPECIALE RHEX RIMINI Marketing INCREMENTARE

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

Parte Terza Casi studio

Parte Terza Casi studio Parte Terza Casi studio In questo capitolo conclusivo vogliamo analizzare nel dettaglio due diverse tipologie di spazi retail. Abbiamo scelto un negozio monomarca e un department store proprio perché,

Dettagli

Premio rina gatti 2013-2014. per la creatività intergenerazionale vii edizione multidisciplinare

Premio rina gatti 2013-2014. per la creatività intergenerazionale vii edizione multidisciplinare Premio rina gatti 2013-2014 per la creatività intergenerazionale vii edizione multidisciplinare ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE VOLUMNIO PONTE SAN GIOVANNI A SPASSO NEL TEMPO Il premio è dedicato alla memoria

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE

SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE TRAGUARDI ABILITA COMPETENZE FINE SCUOLA DELL INFANZIA 3 ANNI 4 ANNI 5 ANNI CONOSCENZE NUCLEO: ESPRIMERE E COMUNICARE

Dettagli

Vico Magistretti: Pensare con le mani

Vico Magistretti: Pensare con le mani Inviato il 27.04.2012 THE CURATORS SHOW! / SALONE 2012 Vico Magistretti: Pensare con le mani Pensare con le mani fino a ottobre 2012 alla Fondazione Vico Magistretti di Milano inviato da anna.foppiano

Dettagli

IN MONTAGNA ECLETTICI GIRAMONDO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI ADRIANO BRUSAFERRI

IN MONTAGNA ECLETTICI GIRAMONDO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI ADRIANO BRUSAFERRI ECLETTICI GIRAMONDO TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI ADRIANO BRUSAFERRI A CELERINA, A POCHI PASSI DALLE PISTE DA SCI, L ABITAZIONE DI UNA COPPIA DI GRANDI VIAGGIATORI, CON TESTIMONIANZE DI CULTURE

Dettagli

03 Pasqualetti Cobianchi 28-01-2004 14:23 Pagina 1

03 Pasqualetti Cobianchi 28-01-2004 14:23 Pagina 1 03 Pasqualetti Cobianchi 28-01-2004 14:23 Pagina 1 03 Pasqualetti Cobianchi 28-01-2004 14:23 Pagina 30 L albergo Diurno Cobianchi Nel 1925 venne stipulata una convenzione fra il Comune di Pisa e Cleopatro

Dettagli

Voci da dentro fotolibro emozionale

Voci da dentro fotolibro emozionale Voci da dentro fotolibro emozionale Xvii Convegno Gruppo di Studio di Dialisi Peritoneale Montecatini Terme, 20-22 marzo 2014 Voci da dentro fotolibro emozionale Volume realizzato in occasione del Xvii

Dettagli

PRIMO VOLUME: DIVENTARE GENITORI

PRIMO VOLUME: DIVENTARE GENITORI PRIMO VOLUME: DIVENTARE GENITORI Il concepimento, la gravidanza, il primo anno: la formazione di un legame profondo e le difficoltà del percorso a cura di Emanuela Quagliata e Marguerite Reid Presentazione

Dettagli

La ristrutturazione di una villa moderna reinterpreta gli interni in stile classico, lasciando spazio e visibilità ai pezzi d arte e vintage,

La ristrutturazione di una villa moderna reinterpreta gli interni in stile classico, lasciando spazio e visibilità ai pezzi d arte e vintage, spazi priva ti e formali La ristrutturazione di una villa moderna reinterpreta gli interni in stile classico, lasciando spazio e visibilità ai pezzi d arte e vintage, collezionati dai proprietari. progettazione

Dettagli

Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica.

Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica. Comune di Brentonico Provincia autonoma di Trento Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica. Collaborazione Istituto comprensivo Scuola primaria Brentonico

Dettagli

Genus Bononiae per le Scuole. - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città

Genus Bononiae per le Scuole. - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città Genus Bononiae per le Scuole - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città I Sevizi educativi di Genus Bononiae. Musei nella Città hanno elaborato per l anno scolastico 2015-2016 una nuova offerta

Dettagli

STARCH Strada Maggiore, 31

STARCH Strada Maggiore, 31 STARCH Strada Maggiore, 31 P.ark studio ARCHI V I S I O N I LIGHT I L L U S O R I E...Arte... Fotografia... Architettura... Ambiente... composti nelle loro assonanze per gli spazi STArch P.Ark in strada

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

Crea la Mappa per la tua autorealizzazione. di Anthony Robbins

Crea la Mappa per la tua autorealizzazione. di Anthony Robbins di Anthony Robbins Ti sei mai accorto che nella vita esistono cose che, non appena diventano rilevanti per noi, iniziano ad apparirci sempre più spesso? Pensa, ad esempio, all ultima volta che hai desiderato

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LA SCUOLA PRIMARIA

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LA SCUOLA PRIMARIA Fonte di legittimazione: Indicazioni per il curricolo 2012 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LA SCUOLA PRIMARIA PROFILO DELLO STUDENTE RELATIVO ALL AREA ARTISTICA Lo studente al termine del PRIMO CICLO possiede:

Dettagli

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No.

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No. Intervista 1 Studente 1 Nome: Dimitri Età: 17 anni (classe III Liceo) Luogo di residenza: città (Patrasso) 1. Quali fattori ti hanno convinto ad abbandonare la scuola? Io volevo andare a lavorare ed essere

Dettagli

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio Intervistato: Angelo Cotugno, Segretario Generale della CGIL della Provincia di Matera Soggetto: Matera (sviluppo urbanistico, condizioni di vita fino agli anni 50, sua storia personale di vita nei Sassi,

Dettagli

Papà Missione Possibile

Papà Missione Possibile Papà Missione Possibile Emiliano De Santis PAPÀ MISSIONE POSSIBILE www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Emiliano De Santis Tutti i diritti riservati Non insegnate ai bambini la vostra morale è così

Dettagli

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Sono nell aula, vuota, silenziosa, e li aspetto. Ogni volta con una grande emozione, perché con i bambini ogni volta è diverso. Li sento arrivare, da lontano, poi sempre

Dettagli