Tematiche e problematiche di: In questo Numero: NewsLiftLetter Anno XIII n. 07/08 LUGLIO/AGOSTO 2011 ******

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1 Registrazione N. 259 Tribunale di Roma anno anno di pubblicazione: 1999 Periodicità 12 numeri Organo mensile di informazione tecnica fiscale normativa amministrativa del lavoro Pubblicazione specifica di tematiche di certificazione CE, Direttive di Nuovo Approccio, Notifica Abilitazione e altre autorizzazioni Organismi Notificati, Autorizzati e Soggetti Abilitati Accreditamento Organismi Ispezione NewsliftLetter SPECIAL Notified & Authorized Bodies Il numero attuale si compone di NN. 127 pagine Editore e Direttore Responsabile: Iginio S. Lentini Invio periodico mensile via in abbonamento gratuito previa autorizzazione e registrazione sul sito e spedizione cartacea a Enti di cui all obbligo di conoscenza Mailing list: nn. 600 Direzione: Roma EUR - Via M. Peroglio, 15/A Edizione, Redazione ed Amministrazione: Roma EUR - Via M. Peroglio, 15/A Tel.: Fax: Organizzazione Impaginazione Grafica Stampa Aggiornamento on-line: Linda Rodica Mihaela Baranciuc Articoli, foto, disegni e manoscritti inviati alla redazione, non si restituiscono. Gli articoli, anche se non firmati, impegnano, comunque, il Direttore Responsabile. E consentita la copia di parte del contenuto purché ne sia citata la fonte. ****** Per la natura stessa dell operatività degli Organismi Notificati/Abilitati e degli Soggetti parimenti autorizzati dalla P.A., il presente organo di stampa fa riferimento all UN.I.O.N. Unione Italiana Organismi Notificati e Abilitati da cui attinge notizie, fatti e situazioni di mercato, attività associativa, proposte e comunicazioni ai Ministeri di riferimento, pubblicando quant altro pervenuto da altri all associazione stessa o al Direttore responsabile del periodico stesso. In questo Numero: Pag. 2 Editoriale Pag. 4 Decreto proroga Art. 71 Pag. 5 Lettera Circolare MSE per obbligo tariffe Pag. 6 Circolare Min. Lav. per quesiti Art. 71 Pag. 9 Circ. MSE per accreditamento OONN Pag. 15 2^ Circ. MSE per accreditamento OONN Pag. 21 Forum Convegno Pag. 32 G. Varisco Relazione modif. DPR 214 Pag. 36 R. Cianotti Norme di riferimento Art. 71 Pag. 38 Inf. Commissione Europea Art. 71 Pag. 55 M. Alvino Mod. effettuazione V.P. Art. 71 Pag. 59 Flash foto Forum Convegno Pag. 61 UNION: precisazioni DPR 214 Pag. 63 UNION: Regolamento gare servizi pubblici Pag. 70 Nando e dintorni Pag. 74 Verbale Riunione NB Lift - Bruxelles Pag. 89 Verbale Riunione Commissione UNI Ascensori e quesiti Pag. 117 Specchio scadenze direttive Associati e risposta partecipazione Riunioni Accredia Pag. 127 UNION Elenco Organismi Associati Tematiche e problematiche di: Direttive UE di nuovo approccio e di approccio globale Certificazione CE Accreditamento Legislazione nazionale ed europea Ministeri: circolari quesiti risposte proposte Attività MiSE Direzione Generale Vigilanza e Normazione Tecnica Legislativo, Consiglio di Stato Corte Costituzionale / Giurisprudenza Pareri legali e Pareri tecnici Comportamento dei non iscritti Comportamento Organismi Notificati e/o Abilitati Comportamento imprese di manutenzione Comportamento amministratori condominiali Prodotti in attesa di regolamentazione (impianti di sollevamento, etc.) Lift & Machinery Notified Bodies Group Bruxelles Uni Cei: norme e informativa varia Attività dell associazione Aggiornamento normativo Comitato di Controllo Codice Deontologico Union Conflittualità tra Organismi Accredia Ente Unico Italiano Lettere di segnalazioni pervenute e risposte Assemblee convegni riunioni DPR 462/01 operatività e problematiche DM Art. 71 operatività e problematiche Pagina 1

2 L Editoriale Tanto rumor per nulla? Riferendomi al precedente editoriale laddove stigmatizzavo la notizia della decurtazione dell assegno di pensione della sola categoria di invalidità ove tale pensionato si fosse azzardato a percepire reddito di lavoro autonomo (a nulla peraltro rilevando se il reddito derivava da attività propria, alias procurato da propri investimenti che consentivano ad altri di lavorare), sono venuto tuttavia finalmente a capo: si tratta di una legge (DM? D.lgs? Dpr?: ancora non lo so! che io avrei dovuto conoscere seppure emanata nel 1995!!! e,finora, che a me risulti, mai applicata, malgrado i pochi anni (appena sedici) trascorsi da allora. Ora io chiedo a Voi: quante leggi possono entrare nella memoria di un comune mortale? Al di là, quali di queste, recenti o meno, si dovrebbero preliminarmente leggere, quindi conoscere, attesa la buona fede di chi opera e ritiene di essere nel giusto, quindi di non commettere.atti impuri in luogo pubblico! Con questo metro, il giudizio è sempre negativo nei riguardi dell ignaro cittadino che dovrebbe tenere una contabilità per ogni e qualsiasi lex che potrebbe riguardarlo!, partendo da quel vetusto, ma sempre all occasione rispolverato motto de La legge non ammette ignoranza. Rivolgendomi all INPS pongo solo questa peregrina domanda: perché ha omesso di informare gli interessati, considerando che tale art.1,comma 42, legge 8 agosto 1995, n.335 risultava essenziale della necessaria conoscenza ove non si volesse far cadere nelle forche caudine il pensionato contribuente che, non ricordandola (16 anni non credo siano pochi), si sarebbe trovato..e mazziato davanti alla constatazione dell avvenuta decurtazione della sua pensione: del 25% minimo o del 50% addirittura (lo scarto di tale differenza è peraltro ridicolo, riferendosi a reddito superiore a QUATTRO volte il trattamento minimo annuo del fondo pensioni lavoratori dipendenti, mentre raggiunge subito il DOPPIO (50% se superiore a CINQUE VOLTE, alias: uno scarto così minimo del differenziale va ad influire del doppio a livello di riduzione della percentuale dell importo stesso!!! Ma, ovviamente, della legge, così ingiustamente congegnata, l INPS non ha responsabilità, mentre ne ha per quanto riguarda la mancata informazione agli interessati pensionatilavoratori. Per la verità, l INPS ha emesso in proposito una apposita circolare (la n.60 del ), trasmettendola però a tutt altri soggetti (dirigenti,direttori delle Agenzie. Coordinatori, etc.) come risulta chiaro dagli allegati apposti nelle pagine seguenti, dimenticandosi dei veri destinatari! Pertanto, il tanto rumore (non) per nulla, ha avuto eco, non (ancora ) da Sindacati, governo, ministri specifici, federazione dei dirigenti ai quali ne ho indirizzato. mentre numerosi sono stati i lettori della che hanno manifestato al sottoscritto la propria solidarietà, convenendo sulla giustezza di quanto osservavo sia nel metodo, che nel merito della quaestio. Conclusioni: come fa un povero cittadino a difendersi davanti ad una ingiustizia? Ma è una legge e come fai a farla cambiare se neppure chi sta in alto vi riesce? (una delle tante domande che mi è stata posta.) Così è se vi pare di pirandelliana memoria, oppure : se non vi pare, fate come vi pare, (licenza personale aggiuntiva)? Ebbene io andrò, da solo, come Don Chi. (se preferite) perché ritengo di essere nel giusto, confortato da quell articolo della Costituzione che statuisce l eguaglianza di tutti noi: e siamo davvero eguali quando una legge penalizza alcuni (nella fattispecie per essere destinatari di un tipo di pensione) e non tocca altri? E poi, ancora, perché non tiene in alcun conto che tale pensione è stata pagata dal pensionato con trentacinque anni di contribuzione? Sembra quasi che solo per il fatto che si tratti di assegno di invalidità, questa debba essere considerata un regalo, un costo, un privilegio e, come tale, tassato!!! Manca e termino anche se ci sarebbe da aggiungere molto altro ancora la stessa logica che da sempre accompagna un provvedimento di legge: l assenza di tale ratio sta nell obbligare il contribuente con il lavoro autonomo da egli stesso creato, prodotto, investito, tuttavia a lavorare di meno per raggiungere quel reddito inferiore di attività autonoma che, salvando la pensione, non salva però l introito che l erario aveva dalla tassazione applicata in precedenza e che, rebus sic stantibus, indubbiamente va a perdere. A Roma un vecchio adagio dice tuttora di una certa Maria, fruttivendola, la quale acquistava a due e rivendeva ad una lira: pare si chiamasse Calzetta, con tutto ciò che di scherno se ne deduce dalla sostituzione della L con altra Z. Si potrebbe pure aggiungere e non sono quisquilie e pinzillacchere nel merito della questione che tale solo riferimento alla categoria invalidità non tiene in alcun conto di chi tale assegno se l è guadagnato con i propri versamenti contributivi (se trentacinque anni sono pochi!...) e quindi senza nessun regalo da parte dello Stato! Può essere ritenuto pertanto valido, tout court. il principio applicato Pagina 2

3 del sic et simpliciter? Non vorrei aggiungere altro per non occupare lo spazio per una vicenda che è sì personale ma investe, di diritto o di.rovescio, almeno una parte della collettività. ACCREDIA. Sappiamo almeno per chi era presente al Forum del 2 luglio scorso all Hotel dei Congressi quante domande e perplessità si sono addensate sull accreditamento (come sarà, come si partirà, quali i tempi, i moduli, le non conformità, i costi, i perché dei 5 gg. minimi di permanenza dei due verificatori Accredia seppure ci si riferisca al solo modulo ascensori, etc ) ed,in questa necessità, si deve apprezzare lo sforzo che l Ente Unico ha tempestivamente prodotto per esaudire i desiderata degli OONN, rispondendo alle domande e chiarendone. In questa ottica vanno pertanto accolte con soddisfazione le due iniziative di altrettante riunioni duplici pro die le quali avranno luogo nelle sedi Accredia di Roma e Milano il 25 luglio p.v. con la partecipazione quindi dei singoli Organismi. Nel prosieguo è stato apposto il programma specifico. Una sola notazione: malgrado gli sforzi dell Ente Unico di Accreditamento non si è potuta soddisfare tutta la richiesta del circa 150 OONN, avendo le due sale romana e milanese una capienza di 15 posti. Ci si augura quindi che si possa avere una comunque altra occasione per consentire a chi non ha trovato posto di averlo in quella prossima, offrendo la possibilità anche a quel gran numero di canisciolti ( non iscritti ad alcuna compagine associativa) di ottenere preziose informazioni sulla loro attività futura. Non di meno importanza è peraltro la riunione successiva, a cura sempre di Accredia, organizzata nelle stesse sedi, il 29 luglio, dove mi recherò, essendo l argomento tariffe di estrema importanza per l associazione, soprattutto per i piccoli e medi organismi che solo in Union sono presenti in maniera preponderante. Infine, vorrei chiudere con il Dirigente della Div.XVIII del MSE che tutti noi conosciamo e di cui apprezziamo l impegno non da oggi manifesto il quale, come più di qualcuno saprà, ha avuto un incidente in motocicletta ma, per fortuna, tutto relativamente (un intervento al braccio e due ingessature si sono poca cosa) risoltosi bene. Dopo quasi un mese (mi ricordo che ero a Venezia in quei giorni), malgrado telefonate (che evidentemente risultano ad egli evidenti), per conoscere il come va, non ho saputo più nulla. Ed è strano!: in genere, l amico dirigente manifesta con il silenzio qualche suo disappunto per qualche involontario iter procedendi (di qualcosa che immagino ma che.non so) ovvero del conseguente quantum debeatur (di eventuale non risolta (?) quaestio.) Se qualcuno tuttavia avesse notizie fresche che con il caldo procurano piacere, sarei grato se mi aggiornasse dell andamento della convalescenza, non potendone sapere direttamente dall interessato. Dr. Iginio S. Lentini CHIUSURA ESTIVA 2011 SEGRETERIA SEDE SOCIALE UNION Si informa che nel periodo e fino a l ufficio UNION rimarrà chiuso, sospendendo pertanto l attività abituale. We are glad to inform you that UNION office will be closed for the summer holidays from 8 th to 21 st August included. Happy Holidays! LA NEWSLIFTLETTER ED IL MESE DI AGOSTO Nel comunicare il numero unico luglio-agosto della NLL, ne approfittiamo per augurare BUONE VACANZE, di svago e riposo, agli Organismi iscritti, agli altri che leggono comunque questo mensile, a enti, funzionari, dirigenti, ministeri: insomma a tutti i lettori. Che sono sempre di più. Grazie! LA REDAZIONE Pagina 3

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5 Da: Alberto Iacocagni MSE Inviato: venerdì 29 luglio :48 A: OO.NN. DPR 162 Cc: 'Antonella Dalessandro' Oggetto: Direttiva 95/16/CE - Ascensori Si rammenta che, ai sensi dell art 11 del DPR 214 del 5 ottobre 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 292 del 15 dicembre 2010, concernente le modifiche al decreto de Presidente della Repubblica. 30 aprile 1999, n. 162, per la parziale attuazione della Direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine e che modifica la Direttiva 95/16/CE relative agli ascensori, resta in vigore il decreto 13 febbraio 2004 del Ministro Attività Produttive di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze, pubblicati nella G.U. della Repubblica Italiana del 9 aprile 2004, Serie Generale n. 84, recanti determinazione delle tariffe per i servizi resi dal Ministero delle Attività Produttive e relative modalità di pagamento, ai sensi del DPR 30 aprile 1999, n Pertanto, ai fini del mantenimento dell autorizzazione per la direttiva richiamata in oggetto gli O. N. sono tenuti alla dimostrazione dell avvenuto versamento delle somme dovute, mediante trasmissione allo scrivente ufficio degli originali delle ricevute relative agli importi di cui all allegato I lettera B) Importo dovuto per ogni annualità successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto pari a 981,32. Cordiali Saluti Alberto IACOCAGNI Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione D.G.M.C.C.V.N.T. Divisione XIV Via Sallustiana n Roma Pagina 5

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20 "Una sola domanda al Direttore Generale: neppure una parola in questo aggrovigliato panorama di accreditamento e autorizzazione MSE per quanto attiene le tariffe di quest'ultimo, reintrodotte dal DPR 214/2010 e, nuovamente peraltro osservate nel metodo/merito dall'union con riferimento alla precedente sentenza del Consiglio di Stato che aveva dato ragione all'associazione, trasmettendo al Ministero stesso una diffida in relazione alla mancata comunicazione al Capo dello Stato dei risultati della sentenza del 2005/2006. Pertanto, il Dr. Vecchio dovrebbe spiegare l'arcano: si tratta di una semplice dimenticanza? Ovvero, ne è stato omesso per tale suddetta diffida? Oppure, tali tariffe dovendo oggi tenere conto dei costi aggiuntivi dell'accreditamento, dovranno essere rivisitati? E, allora, meglio (?) non parlarne affatto ma, in questo caso, ottimizzandone attraverso i comunque pagamenti che i richiedenti dei rinnovi o peraltro delle nuove autorizzazioni inviano pensando alla tuttora validità dell'...editto della dirigente della Div. XIV che perentoriamente, a pena della mancata autorizzazione, obbligava tutti gli specifici interessati OONN al pagamento (tuttora questa lettera è in essere e mai da alcuno del MSE chiarita-corretta...).e allora caro Dr. Vecchio, mettiamola come ci pare ma, in conclusione, si rende oggi necessario che il Ministero dica come stanno le cose. E quindi attendiamo. " Pagina 20

21 FORUM NAZIONALE DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI E ABILITATI 1 Workshop sul tema LE CERTIFICAZIONI E ISPEZIONI COGENTI IN ITALIA STATO ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO 2 Luglio 2011 Hotel dei Congressi Roma EUR Obiettivi e Programma della manifestazione L incontro aperto alla partecipazione di tutti i Soggetti interessati al tema delle certificazioni e ispezioni cogenti in Italia (Organismi di valutazione della conformità, Autorità di Regolazione, Ente Nazionale di accreditamento, imprese, cittadini utenti e consumatori) ha lo scopo di esaminare e discutere alcune delle principali problematiche che il sistema delle certificazioni e ispezioni cogenti è oggi chiamato ad affrontare, onde contribuire al loro superamento, cogliendo e valorizzando, al contempo, le opportunità di miglioramento correlate. L incontro si pone altresì l obiettivo di promuovere la collaborazione tra tutte le Parti istituzionali, economiche e sociali aventi ruoli complementari e sinergici nel perseguimento del fine comune di sostenere la crescita della competitività delle imprese e di assicurare la tutela dei bisogni fondamentali di sicurezza e salute della collettività, tramite un efficace sistema di certificazione e ispezione di conformità ai requisiti della legislazione Europea e nazionale. Nel corso dell incontro, verranno trattati i seguenti argomenti: Apertura dei lavori: Lentini Sessione generale Moderatore: Thione - L importanza della collaborazione tra Organismi di valutazione della conformità: il Forum Nazionale degli Organismi Notificati e Abilitati. (Relatore: Thione; Interventi: Iacuzio, Lentini, Correggia, Candreva) - Prospettive e modalità di utilizzo dell accreditamento, ai sensi del Regolamento (EC) 765/2008, ai fini del rilascio delle autorizzazioni e conseguenti notifiche (ove applicabile); problematiche correlate di carattere istituzionale, tecnico ed economico e possibilità di risoluzione (Interventi: Thione, rappresentante ACCREDIA se presente, Correggia, Candreva). Sessione tematica - Esigenze di miglioramento della tempestività ed efficacia dei processi autorizzativi e necessità di chiarimenti in ordine a: Moderatore: Magliacane Autorizzazioni per le Direttive Ascensori e Macchine (disposizioni di cui al DPR 214/2010 ed al Regolamento N. 17/2010, e problemi connessi con la reintroduzione delle tariffe di cui DM 52/2006) (Relatori: Lentini, Correggia) Disposizioni relative alle Verifiche Periodiche su Ascensori e Macchine ed esigenze di riordino complessivo della materia (vedi Circolare MSE N del 7 Marzo 2008) (Relatori: Lentini, Varisco, Correggia) Problematiche relative al DPR 462/2001 e chiarimenti correlati (Relatori: Lentini, Iacuzio, Correggia) - Il nuovo regime di Verifiche Periodiche delle attrezzature di lavoro di cui al DM : Moderatore: Alvino Pagina 21

22 Disposizioni generali di regolamentazione (Relatore: Candreva) L abilitazione degli Organismi (Relatore: Candreva) Norme e procedure tecniche di verifica (Relatore: Cianotti) Esigenze di chiarimenti interpretativi e applicativi; emanazione di Circolari esplicative (Interventi: Lentini, Iacuzio, Candreva, Correggia, Thione) - Altri temi eventuali su richieste dei partecipanti (Proposte del pubblico) - Dibattito conclusivo Il Coordinatore del Forum Ing. Lorenzo Thione All evento parteciperanno in veste di Relatori o Coordinatori delle Sessioni/Temi: - L ing. M. Candreva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - L ing. V. Correggia del Ministero dello Sviluppo Economico - L ing. R. Cianotti, Presidente Commissione UNI Apparecchi di sollevamento - L ing. G. Varisco Redattore Rivista Elevatori - L ing. M. Alvino e il dr. G. Magliacane, in qualità di esperti e moderatori - I Presidenti delle Associazioni aderenti al Forum: dr. V. Iacuzio, dr. I. Lentini, ing. L. Thione. Sono stati invitati a partecipare: - Rappresentanti delle autorità di regolamentazione - Il dr. F. Trifiletti, Direttore Generale ACCREDIA - Rappresentanti di Categorie L orario dell incontro è il seguente: La partecipazione all incontro è gratuita, nei limiti della capienza della Sala Riunioni pari a 90 presenze. Anno 2011» Workshop Forum - Roma 02 luglio 2011 (226) Guarda i video: Speciale Forum parte 1 Speciale Forum parte 2 Speciale Forum parte 3 Speciale Forum parte 4 SCARICA IL PROGRAMMA WORKSHOP FORUM pdf SCARICA IL MODULO ISCRIZIONE WORKSHOP FORUM pdf COME RAGGIUNGERE LA SEDE DEL WORKSHOP: ROMA - Viale Shakespeare, 29 IN AUTO: Grande Raccordo Annullare: prendere l'uscita 26 ed entrare sulla SS148; svoltare leggermente a sinistra in Via Cristoforo Colombo. Svoltare a destra in Viale Asia e svoltare nuovamente a destra in Viale Shakespeare. IN TRENO: Stazione Termini oppure Ostiense (Metro Linea B stazione Piramide): prendere la linea METRO B (direzione LAURENTINA). Scendere alla fermata EUR Fermi. La sede del corso è a 600 metri a piedi. IN AEREO: Aeroporto Fiumicino L. Da Vinci : prendere il treno Leonardo Express (partenza ogni 30 minuti). All arrivo alla Stazione Ostiense (circa 30 minuti) o Termini (circa 40 minuti) seguire le indicazioni sopra riportate. Sede evento: Hotel dei Congressi Viale Shakespeare, Roma Pagina 22

23 FORUM NAZIONALE DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI E ABILITATI PRESENTAZIONE Ing. Lorenzo Thione Premessa Il Forum istituito in forma di Comitato di Coordinamento intende rappresentare un primo momento di raccordo e aggregazione tra le Associazioni Italiane rappresentative degli Organismi di valutazione della conformità operanti nel settore cogente, quali: gli Organismi autorizzati a svolgere attività di valutazione della conformità ai sensi della legislazione europea (Direttive e Regolamenti comunitari) e come tali Notificati alla Commissione Europea; gli Organismi autorizzati a svolgere attività di valutazione della conformità ai sensi della legislazione nazionale (Leggi, Decreti, Circolari, Norme tecniche cogenti in genere) e a tal fine Abilitati dalle competenti Amministrazioni dello Stato. Il Forum nasce quale primo passo verso forme più strette e strutturate di aggregazione tra le rappresentanze degli Organismi in questione, nella prospettiva di dar vita ad un unico grande Soggetto nazionale rappresentativo dell importante categoria dei certificatori della conformità ai requisiti di legge (incaricati di pubblico servizio) che sia veramente terzo, rispetto alle categorie dei produttori e degli utilizzatori, e che sia, altresì, dotato della massa critica necessaria per interloquire efficacemente con tutte le Parti interessate. Scopi Scopo primario del Forum è quello di favorire, tramite le rispettive Associazioni, l instaurazione di un rapporto di collaborazione organico e sistematico tra gli Organismi in oggetto che consenta di superare l attuale diversificazione e frammentazione delle rappresentanze, e di mettere in comune le competenze e le capacità operative necessarie, da un lato per sviluppare un efficace azione di qualificazione del comparto rappresentato e, dall altro, per interagire efficacemente verso l esterno nei confronti di tutte le Parti istituzionali, tecniche, economiche e sociali competenti ed interessate in materia di attività di valutazione della conformità (prove, analisi, misure, tarature, certificazioni e ispezioni), quali, a titolo indicativo e non necessariamente esaustivo: le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti pubblici in genere, che hanno un ruolo di regolamentazione, sorveglianza e controllo in materia di valutazione della conformità; l Ente nazionale di accreditamento; le Imprese che utilizzano i servizi di valutazione della conformità per assicurare la qualità dei prodotti immessi su mercato (siano essi beni strumentali o di consumo) e, in particolare, per garantire il soddisfacimento delle esigenze di sicurezza e salute dei corrispondenti utilizzatori, siano essi lavoratori addetti ai processi produttivi o cittadini consumatori; le Associazioni dei consumatori; gli Enti di normazione e le Associazioni culturali, scientifiche e tecniche in genere. In particolare, il Forum si prefigge i seguenti compiti: svolgere opera di qualificazione degli Organismi facenti capo alle Associazioni aderenti, favorendo il miglioramento continuo della competenza tecnica, e promuovendone l indipendenza, l imparzialità e la correttezza professionale in genere, per quest ultimo aspetto anche tramite l adozione di un apposito Codice Etico. favorire il coordinamento delle attività degli Organismi facenti capo alle Associazioni aderenti e lo scambio di informazioni su esperienze e problemi di comune interesse e, promuovere l adozione di indirizzi e intese comuni. Pagina 23

24 promuovere lo sviluppo del mercato dei servizi di valutazione della conformità nel rispetto dell etica professionale e dei valori di impresa, contribuendo ad identificare e rimuovere forme di concorrenza sleale e favorendo l applicazione di tariffe eque congruenti con il valore dei servizi offerti. collaborare con le Pubbliche Amministrazioni, gli Organi tecnici dello Stato e gli Enti pubblici in genere, competenti ed attivi in materia di valutazione della conformità, per contribuire all ottimizzazione delle normative cogenti (leggi, Decreti, Regolamenti) e supportare la funzione di vigilanza e controllo di competenza di dette Amministrazioni, Organi ed Enti. collaborare con le Associazioni di categoria delle imprese che utilizzano i servizi di valutazione della conformità per la qualificazione dei propri prodotti e processi al fine di contribuire alla crescita della cultura e della prassi della qualità nelle diverse filiere produttive e di servizi, attivare iniziative congiunte nei confronti delle Autorità di regolazione per l efficace sviluppo della legislazione applicabile e, in generale, valorizzare le complementarietà esistenti e promuovere le possibili sinergie. contribuire, nelle forme e sedi opportune e con riferimento ad entrambi i settori volontario e cogente, al miglioramento dell efficacia ed efficienza delle attività di accreditamento, così come definite e regolate nel Regolamento (EC) 765/2008, onde far sì che l accreditamento rappresenti una viepiù autorevole e credibile attestazione della competenza degli Organismi accreditati, a costi congruenti con il valore aggiunto arrecato. sviluppare attività di comunicazione, informazione e formazione, effettuare ricerche, studi, monitoraggi, organizzare dibattiti, convegni e seminari, redigere e diffondere pubblicazioni tecniche e scientifiche, con l utilizzo di opportuni mezzi anche informatici. Per l espletamento dei compiti suddetti, il Forum può costituire, al suo interno, appositi Gruppi di lavoro inter-associativi. Le attività svolte dal Forum, nei termini sopra riportati, non si intendono, in alcun modo, sostitutive di quelle svolte dalle singole Associazioni di Organismi aderenti al Forum, le quali conservano, al riguardo, piena autonomia progettuale, decisionale ed operativa. Con l adesione al Forum, suddette Associazioni si impegnano tuttavia, ad instaurare e gestire opportuni processi di reciproca e sistematica consultazione, a ricercare, in tali ambiti, posizioni comuni e condivise, e ad adottare, ove ritenuto utile e possibile, iniziative congiunte per il perseguimento degli scopi sopra elencati. Sedi Fermo restando che le attività del Comitato potranno svolgersi presso qualsiasi delle sedi delle Associazioni di Organismi aderenti, nonché presso le sedi di altri membri del Comitato stesso, ai fini della gestione dei rapporti interni ed esterni, il Comitato si è dotato di una sede di rappresentanza, sita in Roma, e di una sede operativa coincidente con la sede dell Associazione di Organismi aderente che esprime il Coordinatore del Comitato stesso. La sede del Coordinatore del Forum coincide altresì con la sede della segreteria amministrativa dello stesso. Membri del Forum I membri del Forum si articolano nelle seguenti categorie: Membri Istituzionali; sono Membri Istituzionali del Comitato le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti Pubblici in genere, che svolgono attività di regolamentazione, sorveglianza e controllo in materia di valutazione della conformità e che desiderino partecipare ai lavori del Forum. Membri Effettivi; sono Membri Effettivi le Associazioni che riuniscono, in misura significativa, ancorché non esclusiva, gli Organismi Notificati e Abilitati di cui alla premessa, regolarmente costituite sul territorio nazionale in forma di persone giuridiche, ai sensi e per gli effetti dei corrispondenti Atti Costitutivi e Statuti. Membri Aggregati; sono Membri Aggregati i Soggetti (persone giuridiche) portatori di interessi collettivi di tipo industriale, economico, culturale e sociale nelle attività svolte dal Comitato, contraddistinti da un ruolo primario a livello nazionale nell ambito delle rispettive funzioni e competenze (quali, a titolo indicativo e non necessariamente esaustivo: le Associazioni di categoria delle imprese manifatturiere e di servizi; le Associazioni dei consumatori; le Associazioni culturali, scientifiche e tecniche; gli Enti Pubblici di ricerca), che desiderino collaborare ai lavori del Forum. Pagina 24

25 Sono Membri Effettivi Fondatori del Forum le seguenti Associazioni di Organismi: ALPI Associazione Laboratori di Prova e Organismi di Certificazione Indipendenti ; ASSOCERT Associazione Italiana per il sostegno e controllo della conformità dei prodotti, delle professioni e delle certificazioni ; UN.I.ON. Unione Italiana Organismi Notificati e Abilitati. Ha altresì confermato la volontà di aderire al Forum, l Associazione: ALGI Associazione Laboratori Geotecnici Italiani. Funzionamento Il funzionamento del Forum è regolato da apposito Regolamento in via di definitiva approvazione. L organo di governo è costituito dalla Commissione Plenaria, composta dai rappresentanti designati dai Membri aderenti all atto della rispettiva adesione (uno per ciascun membro), e presieduta da un Coordinatore. Le attività tecniche sono svolte da Gruppi di Lavoro inter-associativi. Milano, 2 Luglio 2011 Il Coordinatore del Forum Ing. Lorenzo Thione Pagina 25

26 FORUM NAZIONALE DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI E ABILITATI ACCREDITAMENTO - tempi, costi e problematiche aperte AUTORIZZAZIONI MSE - duplicità costi e problematiche aperte Dott. Iginio Lentini FORUM NAZIONALE DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI E ABILITATI 1 Workshop sul tema 2 Luglio 2011 Hotel dei Congressi Roma EUR Mi baserò (informo subito) sull'accreditamento nostrano però in luce critica e quindi in relazione a: 1) Cosa succederà d'ora in poi degli OONN in relazione agli obblighi di accreditamento, dal momento che: a) il 22 scorso è stata firmata la convenzione che assegna ad Accredia, dopo le direttive di qualche giorno prima, anche gli ascensori e le macchine b) si tratta di 149 OONN, di cui ben il 75 o/o piccoli o quasi nei confronti dei quali nessuna specifica decisione è stata finora finalizzata dall'ente unico ai fini dell'applicazione delle tariffe c) tali tariffe sono rimaste allo stato solo intenzionale di Accredia, dando comunque atto di una riunione apposita che non ha avuto però alcun seguito decisorio; 2) terminando il periodo ultimo di validità al 31 dic. p.v. ci si chiede come ed in che modo/misura/priorità Accredia possa essere in grado di fornire l'accreditamento a ben 149 enti in così ridotto spazio di tempo!! 3) come sia possibile trattare economicamente (tariffe) le direttive tutte nella stessa ottica, considerando che soprattutto la direttiva ascensori, rispetto alla nutrita schiera di tutte le altre, di prodotto, risulta essere quella meno businessiana, vivendo l'on soprattutto di verifiche periodiche,essendo notorio che le certificazioni sono ridotte al lumicino sia per effetto oggettivo del mercato (installazione di nuovi impianti), sia perché si consente all'impresa installatrice il collaudo ''fai da te'' secondo il principio dell'all. XIII (sistema di qualità aziendale certificato); 4) le stesse verifiche periodiche che oggi vivono sempre più in condizioni di precaria concorrenzialità' con gli enti pubblici Arpa, Asl, ispettorati del Lavoro per i quali a nulla rileva l'obbligo dell'accreditamento, troveranno maggiore terreno fertile nella trasmigrazione a favore del settore pubblico, essendo evidente il GAP che già separa la quotazione più favorevole oggi rispetto a quella maggiore che i costi di accreditamento determineranno in misura più evidente; 5) come se non bastasse tutto ciò, l'on si vede oggi ''tassato'' da una duplice imposizione economica : a) quella che gli deriverà dal costo dell'accreditamento, appunto... b) quella aggiuntiva precedente (si legga: attuale) reintrodotta dall'art.11 del DPR 214/2010 di parziale modifica del DPR 162/99, il quale - non tenendo conto della sentenza del Consiglio di Stato del 2004 che dava ragione proprio all'union a seguito di ricorso straordinario al Capo dello Stato, stabilisce che tutti gli OONN che vogliono la nuova o il rinnovo dell'autorizzazione debbono dimostrare di aver prima pagato circa 7 mila euro per i tre anni di validità (e non per CINQUE di altri Stati UE laddove peraltro non si paga NULLA ) oltre 900 annuali per il mantenimento dell'agognata, sospirata autorizzazione!! Concludendo, l' Union - quanto a quest'ultimo aspetto del complessivo problema (sul quale il Forum si attiverà' urgentemente invitando il proprio coordinatore a preparare un'articolata mozione che sarà quindi pubblicizzata tra tutti gli aderenti e di cui beneficeranno ovviamente(!!) anche i numerosi ''canisciolti'' ovvero OONN che perseverano, malgrado l'evidenza di necessità, a rimanere fuori da qualsiasi appartenenza associativa(il p.6.6 della Blue Guide della Commissione Europea da nessuno osservato o fatto osservare: riferimento allo Stato membro), tuttavia intervenendo ai fini del rispetto dei doveri delle istituzioni ove queste vogliano quelli degli enti quali organismi di valutazione della conformità privati: cioè Pagina 26

27 che investono con propri mezzi assicurando lavoro ma che per mantenerlo hanno bisogno di un'oggettiva e complessiva valutazione della loro specificità imprenditoriale. Non siamo una srl libera di agire al fine di produrre reddito ma, più incisivamente, un'azienda che deve rispettare una complessa norma laddove (l'amico Iacuzio sa meglio di me a cosa mi riferisco: dall' obbligo di una struttura societaria con pali e paletti; da strumenti di misura con costi di aggiornamento ogni anno più onerosi; da personale interno ed esterno con contratti di lavoro non certamente eludibili; dal mantenimento/ dimostrazione di un organigramma non solo funzionale delle numerose figure che lo compongono, a quelle morali che non da corollario ne figurano per il rispetto della terzietà ; dai costi di aggiornamento interno a quelli, di carattere tecnico, esterni; dalle numerose norme di riferimento, a monte ed a valle, del prodotto stesso, fino alla sostituzione di apparati tecnologici aziendali e degli altri in possesso dei verificatori; dai DPI al rispetto della contrattualistica) Iacuzio sarà più bravo a ricordarmi ciò che la complessità di quell'insostenibile...pesantezza dell'essere "organismo" comporta, diversamente da una qualsiasi altra 'srl' che senza tali costi e detti vincoli si libra nell'aria investendo il suo capitale diversamente. La conclusione è stata più lunga di quanto pensassi e quindi ringraziandovi dell'attenzione, termino informandovi (aspetto lasciato indietro nel passaggio precedente) che l'union si è già nuovamente attivata, come cinque anni fa, inviando una diffida al MSE a proposito della reintroduzione delle tariffe e se non otterrà risposta nel merito, riproporrà al Capo dello Stato ricorso straordinario. Ma, vi chiederete, nelle more (almeno due anni) di tale giudizio cosa si fa? Risposta: ne ho accennato prima e quindi, o Accredia tiene conto di queste "tariffe per servizi resi" oppure lo stesso MSE si renderà conto che, oggi che c'è il costo Accredia, non appare lecito pagare due volte!! Grazie ancora. Iginio Lentini Presidente Union Pagina 27

28 FORUM NAZIONALE DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI E ABILITATI 1 Workshop sul tema LE CERTIFICAZIONI E ISPEZIONI COGENTI IN ITALIA STATO ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO 2 Luglio 2011 Hotel dei Congressi Roma EUR Dr. V. Iacuzio La Competenza L Indipendenza ed Imparzialità La Collaborazione Dalla Norma ISO/IEC e Guida ILAC/IAF A4 LA ISO/IEC COSA È? È la norma internazionale che contiene i: criteri generali per il funzionamento dei vari tipi di organismi che effettuano attività di ispezione INTRODUZIONE La presente norma europea è stata redatta con l'obiettivo di promuovere la fiducia negli organismi che svolgono attività di ispezione in conformità alla stessa. I criteri generali, che questi organismi devono soddisfare affinché i loro servizi siano accettati dai loro clienti e dalle autorità di controllo, necessitano di essere armonizzati in una norma europea. La presente norma copre pertanto le funzioni di organismi la cui attività può includere l'esame di materiali, prodotti, installazioni, impianti, processi, procedure di lavoro, oppure servizi, e la determinazione della loro conformità ai requisiti e la successiva stesura dei rapporti di queste attività ai clienti e, ove richiesto, alle autorità di controllo. I requisiti per l'indipendenza degli organismi di ispezione variano secondo la legislazione e le richieste del mercato. La presente norma include pertanto, nelle appendici A, B e C, i criteri per l'indipendenza. La presente norma è stata inoltre elaborata al fine di promuovere l introduzione delle procedure di valutazione della conformità specificate nella decisione del Consiglio Europeo, riguardante i moduli per le varie fasi delle procedure di valutazione della conformità, destinati ad essere utilizzati nelle Direttive di armonizzazione tecnica. Sono inclusi nella presente norma i requisiti pertinenti della serie di norme EN ISO 9000 che si applicano ai sistemi qualità per gli organismi di ispezione. L INDICE della PREMESSA INTRODUZIONE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2 DEFINIZIONI 3 REQUISITI AMMINISTRATIVI 4 INDIPENDENZA, IMPARZIALITÀ ED INTEGRITÀ 5 RISERVATEZZA 6 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE 7 SISTEMA QUALITÀ 8 PERSONALE Pagina 28

29 9 STRUTTURE ED ATTREZZATURE 10 METODI E PROCEDURE DI ISPEZIONE 11 MANIPOLAZIONE DEI CAMPIONI E DEGLI OGGETTI SOTTOPOSTI AD ISPEZIONE 12 REGISTRAZIONI 13 RAPPORTI DI ISPEZIONE E CERTIFICATI DI ISPEZIONE 14 SUBAPPALTO 15 RECLAMI E RICORSI 16 COLLABORAZIONE - APPENDICE A CRITERI DI INDIPENDENZA PER L ORGANISMO DI ISPEZIONE DI TIPO A - APPENDICE B CRITERI DI INDIPENDENZA PER L ORGANISMO DI ISPEZIONE DI TIPO B - APPENDICE C CRITERI DI INDIPENDENZA PER L ORGANISMO DI ISPEZIONE DI TIPO C - APPENDICE D INFORMAZIONI DA INSERIRE O ALLE QUALI FAR RIFERIMENTO NEL MANUALE DELLA QUALITÀ - APPENDICE ZZ CORRISPONDENZA TRA NORME INTERNAZIONALI E NORME EUROPEE PER LE QUALI LA CORRISPONDENZA NON È FORNITA NEL TESTO 8.2 Il personale responsabile delle ispezioni deve possedere qualifica, formazione ed addestramento, esperienza adeguati ed una conoscenza soddisfacente dei requisiti delle ispezioni da svolgere. Il personale deve essere in grado di formulare giudizi professionali in relazione alla conformità a requisiti generali, sulla base dei risultati dell'esame e redigere un rapporto al riguardo. Il personale deve inoltre possedere la necessaria conoscenza relativa alla tecnologia utilizzata per la realizzazione del prodotto sottoposto ad ispezione e del modo in cui i prodotti o i processi sottoposti ad ispezione sono utilizzati o si intende siano utilizzati, nonché dei difetti che possono verificarsi durante l utilizzo o in servizio. Il personale deve comprendere il significato degli scostamenti riscontrati rispetto al normale utilizzo dei prodotti o dei processi in questione. Un organismo di ispezione accreditato dovrebbe definire e documentare qualifiche, formazione, esperienza e il livello di conoscenza richiesto per effettuare le ispezioni (vedere anche clausola 6.6 della ISO/IEC 17020). L ottenimento di qualifiche ed il completamento della formazione ed esperienza non è garanzia di competenza pratica nel campo dell ispezione o di sviluppo di solido giudizio professionale. 6.3 L'organismo di ispezione deve avere un responsabile tecnico, qualunque sia la sua denominazione, qualificato e di adeguata esperienza nelle attività tipiche dell'organismo di ispezione, il quale abbia la responsabilità globale che le attività di ispezione siano svolte in conformità alla presente norma. Il responsabile tecnico deve essere un dipendente effettivo dell'organismo di ispezione. Nota Nel caso in cui l'organismo di ispezione sia strutturato in varie divisioni, con differenti campi di attività, ciascuna divisione può avere un proprio responsabile tecnico. Persone diverse possono ricoprire il ruolo di direttore tecnico per differenti attività. Laddove più di una persona funga da direttore tecnico, le responsabilità specifiche di ciascuna persona devono essere definite e documentate. 6.4 L'organismo di ispezione deve fornire una efficace supervisione svolta da persone che abbiano familiarità con i metodi e le procedure di ispezione, gli obiettivi dell'ispezione e la valutazione dei risultati dell esame. 6.6 Ogni figura professionale che possa influenzare la qualità dei servizi di ispezione deve essere descritta. Tali mansionari specifici devono includere i requisiti di istruzione, formazione ed addestramento, conoscenza tecnica ed esperienza. Le posizioni che potrebbero influenzare la qualità dei servizi ispettivi possono includere il personale direttivo o impiegatizio o altro personale e gli ispettori. 4 INDIPENDENZA, IMPARZIALITÃ ED INTEGRITÃ 4.1 Generalità Pagina 29

30 Il personale dell'organismo di ispezione deve essere libero da qualsiasi pressione commerciale, finanziaria o di altra natura che possa influenzare il suo giudizio. Pertanto devono essere messe in atto procedure per assicurare che persone o organizzazioni esterne all'organismo di ispezione non possano influenzare i risultati delle ispezioni effettuate. Le procedure devono essere documentate per assicurare che il personale dell organismo di ispezione sia libero da pressioni commerciali, finanziarie o altre pressioni che possano influenzare il suo giudizio 4.2 Indipendenza L'organismo di ispezione deve essere indipendente nella misura richiesta dalle condizioni in cui esso svolge i propri servizi. In funzione delle suddette condizioni, devono essere rispettati i criteri minimi di cui alle appendici normative A, B o C. La divisione degli organismi di ispezione come tipo A, B o C è essenzialmente una misura della loro indipendenza. L indipendenza dimostrabile di un organismo d ispezione può rafforzare la fiducia dei clienti dell organismo d ispezione nell abilità dell organismo stesso ad espletare il lavoro d ispezione con imparzialità ed obiettività. I termini parte prima e seconda come definiti nella Guida 2 della ISO/IEC, non sono usati nella ISO/IEC 17020, in quanto la loro applicazione non sarebbe d aiuto. Ad ogni modo, giacché l opinione convenzionale è da vari anni nei termini di prima, seconda e terza parte, è necessario offrire qualche spiegazione sul rapporto tra i due tipi di categoria, come di seguito descritto. Un Organismo di Ispezione di Tipo A, per dimostrare di essere indipendente dalle parti interessati, dovrà dimostrare che non ha legami con una parte interessata direttamente dalla progettazione, la produzione, la distribuzione, l installazione, l acquisto, la proprietà, l uso o la manutenzione dei prodotti ispezionati o di prodotti simili competitivi tramite; una comune proprietà (tranne dove i proprietari non hanno alcuna abilità di influire sul risultato di una ispezione), Nota 1: una comune proprietà dei rappresentanti sui comitati (o equivalente) delle organizzazioni (tranne dove questi hanno funzioni che non influiscono sul risultato di una ispezione) Nota 2: un riferimento diretto allo stesso livello superiore dirigenziale accordi contrattuali, accordi informali o altri mezzi che potrebbero influire sul risultato di una ispezione. In aggiunta, un organismo di ispezione non diventerà un organismo di ispezione di Tipo A se un'altra parte della stessa organizzazione è direttamente interessata nella progettazione, la produzione, la distribuzione, l installazione, l acquisto, la proprietà, l uso o la manutenzione dei prodotti ispezionati o di prodotti simili competitivi, dove tali altre parti dell organizzazione non hanno una identità legale separata. Il Legale rappresentatnte dell entità legale di cui fa parte l organismo di ispezione DEFINIRÀ E DOCUMENTERÀ LA SUA POLITICA PER IL MANTENIMENTO DELLO STATUS DI TIPO A DELL ORGANISMO DI ISPEZIONE. L ORGANISMO DI ACCREDITAMENTO ESAMINERÀ L EVIDENZA DELL IMPLEMENTAZIONE DI QUESTA POLITICA RIGUARDANTE GLI INTERESSI DI PROPRIETÀ, LA COSTITUZIONE DEL COMITATO DIRETTIVO, LE MODALITÀ DI FINANZIAMENTO, I METODI DECISIONALI ED ALTRI FATTORI CHE POTREBBERO INFLUIRE SULLA IMPARZIALITÀ, L INDIPENDENZA E L INTEGRITÀ DI UN ORGANISMO DI ISPEZIONE DI TIPO A. Nota 1 Un esempio di questo è una struttura di tipo cooperativo dove esistono un alto numero di azionisti che (individualmente o in gruppo) non hanno dei mezzi formali per influire sulle politiche, le strategie o sull operazione dell organismo di ispezione. Nota 2 Un esempio di questo è quando una banca che finanzia un azienda potrebbe pretendere la presenza di un rappresentante sul comitato per sorvegliare le modalità di operazione dell azienda senza essere coinvolto nella presa delle decisioni ORGANISMO DI ISPEZIONE DI TIPO "A" L'organismo di ispezione che fornisce servizi di "terza parte" deve soddisfare i criteri di cui all appendice A (normativa). APPENDICE(normativa) A CRITERI DI INDIPENDENZA PER L ORGANISMO DI ISPEZIONE DI TIPO A L'organismo di ispezione di cui al punto deve soddisfare i seguenti criteri: Pagina 30

31 A.1 L'organismo di ispezione deve essere indipendente dalle parti interessate. L'organismo di ispezione ed il suo personale responsabile dell'effettuazione dell'ispezione non deve essere il progettista, il costruttore, il fornitore, l'installatore, l'acquirente, il proprietario, l utilizzatore o il manutentore degli oggetti sottoposti ad ispezione, né essere il rappresentante autorizzato di una qualsiasi di queste parti. A.2 L'organismo di ispezione ed il suo personale non deve essere impegnato in attività che possano entrare in conflitto con l'indipendenza di giudizio e con l'integrità professionale in relazione alle loro attività di ispezione. In particolare, essi non devono essere direttamente coinvolti nel progetto, fabbricazione, fornitura, installazione, utilizzo e manutenzione degli oggetti sottoposti ad ispezione, ovvero di oggetti similari in concorrenza. A.3 Tutte le parti interessate devono avere accesso ai servizi dell'organismo di ispezione. Non devono sussistere indebiti condizionamenti finanziari o di altra natura. Le procedure nell'ambito delle quali l'organismo opera, devono essere gestite in modo non discriminatorio. 16 COLLABORAZIONE È opportuno che l'organismo di ispezione partecipi allo scambio di esperienze con altri organismi (di ispezione) e, quando appropriato, ad attività di normazione. Scopo di questo punto è quello di incoraggiare gli organismi d ispezione a scambiarsi la conoscenza ed imparare l uno dall altro per migliorare lo standard generale e il valore dei risultati dell ispezione accreditata. Dalla norma: UNI CEI EN ISO/IEC I principi necessari per infondere fiducia comprendono: - imparzialità; - competenza; - responsabilità; - trasparenza; - riservatezza; e - rapida ed efficace risposta ai reclami Tra le minacce all imparzialità rientrano le seguenti: a) Minacce derivanti da interessi propri: minacce che provengono da una persona o organismo che agisce nel suo proprio interesse. Una preoccupazione legata alla certificazione, quale minaccia all imparzialità, è costituita dall interesse proprio di natura finanziaria; b) Minacce derivanti da auto-valutazione: minacce che provengono da una persona o organismo che riesamina il proprio lavoro. Effettuare audit di sistemi di gestione di un cliente, al quale l organismo di certificazione ha fornito prestazioni di consulenza relative ai sistemi di gestione, dovrebbe essere considerata una minaccia di auto-valutazione; c) Minacce derivanti da familiarità (o da fiducia): minacce che provengono da una persona o organismo che ha troppa familiarità o fa troppo affidamento, su un'altra persona invece di cercare l evidenza dell audit; d) Minacce derivanti da intimidazioni: minacce che provengono da una persona o da un organismo che ha la percezione di essere oggetto di coercizione, aperta o nascosta, come la minaccia di essere sostituito o denunciato ad un superiore. 4.3 Competenza Per rilasciare una certificazione che trasmetta fiducia è necessaria la competenza del personale, supportata dal sistema di gestione dell organismo di certificazione. La competenza è la capacità dimostrata di applicare conoscenze ed abilità. FINE GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE Pagina 31

32 1 Workshop sul tema LE CERTIFICAZIONI E ISPEZIONI COGENTI IN ITALIA STATO ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO Roma 2 luglio 2011 Le modifiche introdotte dal D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 214 in relazione agli ascensori e ad altre macchine di sollevamento Ing. Giovanni Varisco 1 Premesse. Per quanti sono interessati agli ascensori e ai mezzi di trasporto similari, è importante esaminare il contenuto del recente Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) 5 ottobre 2010, n. 214 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per la parziale attuazione della Direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine e che modifica la Direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori. Al di là del linguaggio precedente che è alquanto difficile da interpretare con immediatezza, è importante notare che si tratta di una modifica alle disposizioni vigenti in Italia in relazione agli ascensori e a quegli impianti di trasporto di persone che vi assomigliano anche se non rientrano propriamente nella definizione di ascensore. Il titolo del D.P.R. 214/2010 fa riferimento a modifiche intervenute nella Direttiva ascensori e nella Direttiva macchine, delle quali parleremo diffusamente nel proseguimento dell articolo. È utile ricordare la data di entrata in vigore del D.P.R. 214/2010: essendo stato pubblicato nella G.U. n. 292 del 15 dicembre 2010, esso è diventato efficace a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione e cioè dal 30 dicembre E quindi perfettamente operativo. 2 Fondamenti legislativi E opportuno ripercorrere l andamento delle disposizioni legislative relative agli ascensori a partire dall inizio di luglio 1999, data di entrata in vigore obbligatoria della Direttiva europea relativa appunto agli ascensori (Direttiva 95/16/CE). Qualche giorno prima di tale data, era entrato in vigore in Italia il decreto di recepimento di tale direttiva che era rappresentato dal D.P.R. 30 aprile 1999, n Il D.P.R. 162/99 innovava completamente le disposizioni relative alla messa in servizio e al mantenimento in esercizio degli ascensori in Italia. Nel suo Capo I (dall inizio fino all articolo 10) il D.P.R. 162/99 indicava le nuove regole per potere installare un ascensore di nuova costruzione e rendeva obbligatorio il rispetto delle procedure di valutazione di conformità definite dalla Direttiva ascensori. Nel Capo II (dall articolo 11 in avanti) il D.P.R. 162/9 definiva invece le procedure amministrative per la messa in esercizio di un ascensori e per il suo successivo mantenimento in servizio. In tali articoli del Capo II era quindi indicata la documentazione che il proprietario dell ascensore doveva inoltrare al Comune di competenza contestualmente alla messa in esercizio dell ascensore (una descrizione dell impianto e del suo azionamento, la copia della dichiarazione CE di conformità rilasciata dall installatore, la dimostrazione dell avere affidato la manutenzione e l incarico della verifica periodica biennale a un Soggetto a tale fine abilitato o notificato). Era stabilita tassativamente l obbligatorietà della manutenzione ed era inoltre elencata la serie di verifiche alle quali l ascensore doveva essere sottoposto sia dal manutentore (verifica semestrale) sia dal soggetto incaricato delle verifiche periodiche con cadenza almeno biennale. Il D.P.R. 162/99 indicava anche i casi nei quali risultava obbligatoria una verifica straordinaria da parte di un soggetto notificato (in caso di verbale negativo a seguito di verifica periodica, in caso di modifica all ascensore non rientrante nell ordinaria manutenzione oppure a seguito di un incidente anche se non era stato seguito da danni alle persone). Pagina 32

33 Erano pure indicati i doveri del manutentore dell ascensore nel caso fosse stato riscontrato un pericolo in atto (messa fuori servizio dell ascensore). Il campo di applicazione del D.P.R. 162/99 non era limitato ai soli ascensori ma si estendeva anche ai cosiddetti montacarichi (in realtà delle macchine) la cui definizione era contenuta nel Decreto stesso e che riportiamo per completezza. Montacarichi: un apparecchio a motore di portata non inferiore a chilogrammi 25 che collega piani definiti mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide e la cui inclinazione sull'orizzontale è superiore a 15 gradi, destinata al trasporto di sole cose, inaccessibile alle persone o, se accessibile, non munita di comandi situati al suo interno o alla portata di una persona che si trova al suo interno. Le regole procedurali per questi ultimi impianti erano già state definite da una Circolare del Ministero dell'industria del commercio e dell'artigianato (Circolare 14 aprile 1997, n Circolare esplicativa per l'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459, ai montacarichi ed alle piattaforme elevatrici per disabili - Pubblicata nella G.U. 23 aprile 1997, n. 94). Si trattava di regole procedurali anteriori al D.P.R. 162/99 ma non sostanzialmente dissimili rispetto a quelle introdotte per gli ascensori dal suddetto D.P.R. In particolare, tali regole facevano riferimento anche alle piattaforme elevatrici per disabili purché le stesse avessero altezza di caduta superiore a 2 metri. In definitiva, a partire dal 1 luglio 1999, gli ascensori e le piattaforme elevatrici dovevano essere sottoposti a manutenzione da parte di Ditta abilitata che doveva provvedere anche a verifiche semestrali. Era richiesta anche una verifica periodica biennale da parte di un soggetto scelto dal proprietario (Organismo notificato, ASL, ARPA o in certi casi anche Ispettorato del Lavoro). 3 La nuova Direttiva macchine e la nuova Direttiva ascensori Fino all arrivo della nuova Direttiva macchine (2006/42/CE), la linea di demarcazione tra ascensore e macchina (piattaforma elevatrice) era rappresentata dall esistenza di una cabina (costituita da pareti, pavimento, soffitto e porte ciechi). La nuova Direttiva macchine ha introdotto il concetto di supporto del carico che rappresenta il piano sul quale sono appoggiate le persone o i carichi da sollevare e abbassare. Con tale nuova Direttiva, la linea di confine è stata invece sostanzialmente modificata ed è rappresentata ora dalla velocità con la quale si muove il supporto del carico: per velocità che non superano 0,15 m/s si tratta di macchina; per velocità maggiori di 0,15 m/s si tratta di un ascensore che deve per definizione essere munito di una cabina (supporto del carico) come precedentemente indicato (pareti, pavimento, soffitto e porte ciechi). La Direttiva macchine ha quindi modificato direttamente la Direttiva ascensori 95/16/CE come del resto previsto dalla legislazione comunitaria. 4 Il D.P.R. 214/2010 Le modifiche avvenute nelle Direttive citate (ascensori e macchine) hanno reso indifferibile la modifica del D.P.R. 162/99 che aveva recepito una Direttiva (95/16/CE degli ascensori) ormai sottoposta a modifica a livello europeo. Potrebbe sembrare che ciò non dovrebbe avere portato differenze nelle regole da rispettare per la messa in servizio e il mantenimento in esercizio degli ascensori e in effetti è così: nessuna modifica si ripercuote sugli ascensori a causa del D.P.R. 214/2010. Pagina 33

34 Ma ciò è vero solo per essi (per gli ascensori) in quanto il D.P.R. 214/2010 fa riferimento a un altra categoria di impianti di sollevamento definita come: apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s, in servizio privato (e aventi corsa non inferiore a 2 metri). Si tratta di macchine che devono avere un supporto del carico, essere guidate da guide rigide, avere un percorso definito nello spazio, trasportare persone, persone e cose o cose, avere inclinazione superiore a 15 (almeno 27 cm circa di dislivello ogni metro di proiezione orizzontale del percorso inclinato dell apparecchio). Per tali impianti (vedremo successivamente di quali si tratta) le regole per la messa esercizio di un nuovo impianto sono identiche a quelle da rispettare per gli ascensori. Le riassumiamo: marcatura CE; dichiarazione CE di conformità alla Direttiva di riferimento (macchine); messa in esercizio con comunicazione al Comune di competenza e successiva immatricolazione; obbligo della manutenzione (e delle verifiche semestrali del manutentore); obbligo delle verifiche periodiche biennali; obbligo della verifica straordinaria (in caso di incidente, modifica sostanziale dell impianto, verbale negativo di verifica periodica); Gli impianti (apparecchi di sollevamento) comunemente presenti in certi edifici e che rispondono alla definizione citata e quindi devono essere assoggettati alle procedure del D.P.R. 214/2010 (quelle precedentemente elencate) sono di due tipi molto comuni: - le piattaforme elevatrici per disabili (verticali); - i montascale (inclinati) Pagina 34

35 5 Conclusioni Per la messa in esercizio e il mantenimento in servizio di piattaforme elevatrici per disabili (verticali) e di montascale (inclinati) sono da rispettare le disposizioni del D.P.R. 214 del 5 ottobre 2010 (entrato in vigore il 30 dicembre 2010). Tali disposizioni, dal punto di vista della documentazione e delle responsabilità del proprietario, sono identiche a quelle in vigore per gli ascensori già dal 1 luglio 1999 (secondo il D.P.R. 162/99 che è stato modificato dal D.P.R. 214/2010. Milano, 19 giugno 2011 Giovanni Varisco Pagina 35

36 1 Workshop sul tema LE CERTIFICAZIONI E ISPEZIONI COGENTI IN ITALIA STATO ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO Roma 2 luglio 2011 Le Norme di riferimento per l esecuzione delle verifiche di sicurezza delle macchine di sollevamento Dott. Ing Roberto Cianotti Presidente Commissione UNI - Apparecchi di sollevamento Art. 70. (Requisiti di sicurezza) 1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto. 2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di cui al comma 1, e quelle messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente all emanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all allegato V. 3. Si considerano conformi alle disposizioni di cui al comma 2 le attrezzature di lavoro costruite secondo le prescrizioni dei decreti ministeriali adottati ai sensi dell articolo 395 del decreto Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, ovvero dell articolo 28 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n Art. 71. (Obblighi del datore di lavoro) 4. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché: a) le attrezzature di lavoro siano: 1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d uso; 2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d uso e libretto di manutenzione; 3) assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cui all articolo 18, comma 1, lettera z); b) siano curati la tenuta e l aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso é previsto. 5. Le modifiche apportate alle macchine quali definite all articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459, per migliorarne le condizioni di sicurezza in rapporto alle previsioni del comma 1, ovvero del comma 4, lettera a), numero 3), non configurano immissione sul mercato ai sensi dell articolo 1, comma 3, secondo periodo, sempre che non comportino modifiche delle modalità di utilizzo e delle prestazioni previste dal costruttore. DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 Art. 71. (Obblighi del datore di lavoro) 8..il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida, provvede affinché: a) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni Pagina 36

37 montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l installazione corretta e il buon funzionamento; b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: 1. ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; 2. ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività; c) gli interventi di controllo di cui alle lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente. 9. I risultati dei controlli di cui al comma 8 devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza. Art. 87. (Sanzioni a carico del datore di lavoro, del dirigente, del noleggiatore e del concedente in uso) 2. Il datore di e il dirigente sono puniti con la pena dell arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro per la violazione:.. c) dell articolo 71, commi 1, 2, 4, 7 e 8; DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 Art. 71. (Obblighi del datore di lavoro) 11. Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. 13. Le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all allegato VII, nonché i criteri per l abilitazione dei soggetti pubblici o privati di cui al comma precedente sono stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, DM 11/04/2011, pubblicato su Gazzetta Ufficiale del 29/04/2011 Nuovo Approccio Norme CEN Norme ISO mercato europeo Mercato globalizzato Norma armonizzata specifica tecnica adottata da un organismo di normalizzazione, ovvero il Comitato europeo di normalizzazione (CEN), il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) o l'istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI), nel quadro di un mandato rilasciato Pagina 37

38 dalla Commissione europea conformemente alle procedure istituite dalla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede un procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, e non avente carattere vincolante. Pagina 38

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40 ELENCO NORME APP. SOLL. STAMPATE 2010 Pagina 40

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43 MODALITA VERIFICA GRU La norma che indica come operare e cosa verificare è la ISO L ispettore esegue personalmente il controllo visivo dello stato di conservazione delle strutture e dei meccanismi, prende visione dei documenti per l esercizio della sicurezza e ne controlla il contenuto ai fini dell indagine. Stabilisce la prove di funzionamento, di corretto intervento dei dispositivi di sicurezza e di carico e le propone alla persona indicata dal datore di lavoro, quale operatore della gru. Le operazioni proposte, dovranno essere compatibili con l operatività della macchina e riscontrabili sui documenti a corredo della stessa. VERBALE DI VERIFICA PERIODICA (D.Lgs. 81/2008 art. 71, comma 11 e Allegato VII) Il giorno il sottoscritto ha provveduto alla: prima verifica periodica verifica periodica (successiva alla prima) del/della: ponte mobile sviluppabile gru carro raccogli frutta carrello semovente a braccio telescopico ascensore/montacarichi da cantiere piattaforma autosollevante su colonne ponte sospeso e relativi argani idroestrattore scala aerea ad inclinazione variabile Pagina 43

44 tipo matr. marca. mod. nr. Fabbrica: installato/utilizzato nel cantiere/stabilimento della Ditta Comune Via n. ed ha rilevato quanto segue: 1) Condizioni generali di conservazione e manutenzione: 2) Esame degli organi principali: 3) Comportamento durante le prove di funzionamento dell apparecchio e dei dispositivi di sicurezza: 4) Configurazione e dati tecnici rilevati al momento della verifica: 5) Osservazioni: ESITO DELLA VERIFICA In base a quanto rilevato ed al risultato delle prove eseguite di cui al presente verbale, lo stato di funzionamento e di conservazione della suddetta attrezzatura di lavoro: risulta adeguato ai fini della sicurezza non risulta adeguato ai fini della sicurezza, per i seguenti motivi: Luogo e data: Firma del datore di lavoro o suo rappresentante Verificatore Nome, Cognome e Qualifica Firma Pagina 44

45 - Per una gru di meno di 5 anni quando le istruzioni del fabbricante non sono disponibili o ritenute inadeguate Per una gru di più di 5 anni quando le istruzioni del fabbricante non sono disponibili o ritenute inadeguate Quando le istruzioni del fabbricante sono ritenute inappropriate o inadeguate e e la verifica dei componenti critici e differita di 10 anni ed è richiesta la major inspection Pagina 45

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48 Verifica funi sollevamento Pagina 48

49 Criteri di dismissione per rotture visibili di fili Pagina 49

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51 CEI UNI EN ISO/IEC I requisiti della norma ISO sono contenuti in 14 sezioni principali tra cui: requisiti per l'indipendenza, imparzialità, integrità e riservatezza di organizzazione e gestione strutture del personale sistema di qualità e metodi di controllo di apparecchiature e procedure di gestione di ispezione campioni e voci di controllo di record, rapporti di ispezione e certificati di ispezione ISO richiede procedure in diversi settori importanti, tra cui: Procedura per garantire che persone o organizzazioni esterne all'organismo di controllo non possono influenzare i risultati delle ispezioni da parte dell'organizzazione accreditata ISO Procedure per l'esecuzione delle ispezioni Procedure per l'esecuzione delle ispezioni non standard Procedimenti per evitare il deterioramento o danni agli elementi di ispezione Procedura per trattare i reclami 10. Procedure e metodologia di ispezione 10.1a I requisiti per la conduzione delle ispezioni sono usualmente specificate in regole, norme e specifiche tecniche. Quando i metodi di ispezione non sono definiti in regole, norme e specifiche tecniche, lo stesso organismo ispettivo deve definire e documentare le procedure 10.1b In talune circostanze l utente può fornire informazioni da tenere in considerazione nell esecuzione delle verifiche da parte dell organismo di ispezione. Pagina 51

52 Se l organismo usa tali informazioni, dovrebbe dimostrare la validità di tali informazioni 10.3a Un metodo standardizzato è quello che è stato pubblicato, ad esempio, su norme internazionali, nazionali o regionali, o da consolidate organizzazioni o in coordinamento tra organismi ispettivi o su rilevanti testi scientifici. Questo significa che non sono considerati metodi non standardizzati prodotti dal singolo organismo o utente REQUISITI della PERSONA COMPETENTE I requisiti e la competenza degli ispettori di gru, sono stabiliti dalla norma ISO 23814:2009, elaborata dal comitato tecnico TC 96, competente per le gru. Definizione: l ispettore di gru, è una persona che ha la necessaria conoscenza e esperienza per eseguire le specifiche ispezioni delle gru, così come descritte nella norma e per ciascuna delle sotto elencate categorie raccomandate: a) gru mobili su ruote pneumatiche; b) gru mobili su carro cingolato; c) gru a torre; d) gru a braccio; e) gru a ponte; f) altri tipi di gru per cui l ispettore è stato formato. Pagina 52

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55 1 Workshop sul tema LE CERTIFICAZIONI E ISPEZIONI COGENTI IN ITALIA STATO ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO Roma 2 luglio 2011 D. M Allegato II Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche Ing. Mario ALVINO V. Presidente AIAS Suddivisione delle attrezzature Gruppo SC Apparecchi di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg non azionati a mano a) apparecchi mobili (semoventi o trainati) b) apparecchi trasferibili (possono essere smontati e rimontati in altra localizzazione) c) apparecchi fissi (installati in localizzazione permanente) d) carrelli semoventi a braccio telescopico (per sollevamento carichi indipendentemente dall organo di presa) Idroestrattori a forza centrifuga (non sono oggetto di questa presentazione) Gruppo SP Sollevamento persone a) Scale aree ad inclinazione variabile b) Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato c) Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale azionati a mano d) Ponti sospesi e relativi argani e) Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne (PLAC) f) Ascensori e montacarichi da cantiere Gruppo GVR Gas, Vapore, Riscaldamento a) Attrezzature a pressione: 1. Recipienti contenenti fluidi con pressione maggiore di 0,5 bar 2. Generatori di vapor d'acqua 3. Generatori di acqua surriscaldata 4. Tubazioni contenenti gas, vapori e liquidi 5. Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calcia sotto pressione con temperatura dell'acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità globale dei focolai superiori a 116 kw 6. Forni per le industrie chimiche e affini b) Insiemi: assemblaggi di attrezzature da parte di un costruttore certificati CE come insiemi secondo il decreto legislativo n. 93/2000. Definizioni Verifica periodica Intervento finalizzato ad accertare: la conformità alle modalità di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni d'uso, Pagina 55

56 lo stato di manutenzione e conservazione, il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste in origine dal fabbricante e specifiche dell'attrezzatura di lavoro l'efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo. Prima verifica periodica Costituisce la prima delle verifiche in ordine di tempo e comprende, oltre agli adempimenti delle periodiche successive, la compilazione della scheda tecnica di identificazione dell'attrezzatura di lavoro (all. IV). N.B. Da non confondersi con: la verifica di prima installazione di cui all art. 4 del D.M. n. 329/04 il controllo iniziale di cui all art del T.U. Indagine supplementare Indagine finalizzata a: individuare eventuali vizi, difetti o anomalie prodottisi nell'utilizzo delle attrezzature messe in esercizio da oltre 20 anni, stabilire la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali. Modalità e Contenuti delle verifiche Prima verifica periodica (I) 1. Va effettuata entro il termine della frequenza dell allegato VII. 2. È finalizzata a: a) identificare l'attrezzatura di lavoro mediante la documentazione di cui alla comunicazione di messa in servizio (quindi alla comunicazione va allegata la specifica documentazione dell attrezzatura) inoltrata al Dipartimento INAIL territorialmente competente, b) controllarne la rispondenza ai dati riportati nelle istruzioni per l'uso del fabbricante. rilevando, inoltre, le seguenti informazioni: nome del costruttore tipo e numero di fabbrica dell'apparecchio, anno di costruzione matricola assegnata dall'inail in sede di (da intendersi come a seguito della ) comunicazione di messa in servizio, Modalità e Contenuti delle verifiche Prima verifica periodica (II). e prendendo visione di: dichiarazione CE di conformità, dichiarazione di corretta installazione, ove previsto da disposizioni legislative, (ad es. ex art. 71.8, o D.M.) tabelle/diagrammi di portata (ove previsti), diagramma delle aree di lavoro (ove previsto), istruzioni per l'uso (per verificarne l effettiva disponibilità). c) accertare che la configurazione dell'attrezzatura sia tra quelle previste nelle istruzioni d'uso del fabbricante;.. d) verificare la regolare tenuta del registro di controllo se previsto da direttive comunitarie o delle registrazioni di cui all'articolo 71, comma 9; Pagina 56

57 . e) controllarne lo stato di conservazione (qui urge avere delucidazioni e stabilire una base comune per armonizzare gli interventi e con questi il livello di sicurezza garantito dalla verifica); f) effettuare le prove di funzionamento dell'attrezzatura e di efficienza dei dispositivi di sicurezza (a questo fine occorre preventivamente assicurarsi opportuna assistenza (di mezzi, strutture logistiche e personale addestrato) per realizzare le condizioni di prova e porre particolare attenzione, specialmente per le attrezzature di nuovo inserimento nell all. VII, all addestramento degli operatori che devono conoscere quali sono, dove sono localizzati e come si verificano i dispositivi).. Modalità e Contenuti delle verifiche Prima verifica periodica (IV) 1. Al fine di assicurare un riferimento per le verifiche periodiche successive, dovrà essere compilata la scheda tecnica di identificazione che costituirà parte integrante della documentazione dell'attrezzatura, adottando la modulistica dell allegato IV. 2. Le eventuali violazioni (connesse agli adempimenti oggetto di verifica) derivanti dalle attività della prima verifica devono essere comunicate all organo di vigilanza competente per territorio (ribadisce il carattere pubblicistico della verifica). La constatazione di non rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza (RES), di cui alle disposizioni legislative e regolamentari deve essere segnalata al soggetto titolare della funzione (qui si deve intendere di una situazione di rischio riconducibile al mancato rispetto di uno o più requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari ). Verifiche periodiche successive alla prima 1. Si applicano le medesime modalità della prima ed hanno la periodicità indicata nell'allegato VII del T. U. 2. Le eventuali violazioni (connesse agli adempimenti oggetto di verifica) derivanti dalle attività della verifica devono essere comunicate all organo di vigilanza competente per territorio. La constatazione di non rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza (RES) di cui alle disposizioni legislative e regolamentari deve essere segnalata al soggetto titolare della funzione (previsione in tutto analoga a quella della prima verifica). 3. Nel corso delle verifiche periodiche sulle gru mobili, sulle gru trasferibili e sui ponti sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato, sono esibite dal datore di lavoro le risultanze delle indagini supplementari effettuate secondo le norme tecniche (questo implica che l estensore del relativo report dovrà illustrare i procedimenti messi in atto nel corso dell indagine e non limitarsi a citare le norme seguite). Decreto 1 dicembre 2004, n.329 Art. 4. Verifica obbligatoria di primo impianto ovvero della messa in servizio 1. Le attrezzature o insiemi a pressione di cui all'articolo 1, solo se risultano installati ed assemblati dall'utilizzatore sull'impianto, sono soggetti a verifica per la messa in servizio. 2. La verifica, effettuata su richiesta dell'azienda utilizzatrice, riguarda l'accertamento della loro corretta installazione sull'impianto. 3. Al termine della verifica il soggetto verificatore consegna all'azienda un'attestazione dei risultati degli accertamenti effettuati. In caso di esito negativo della verifica, il documento indica espressamente il divieto di messa in servizio dell'attrezzatura a pressione esaminata. 4. Ai soli fini della verifica di primo impianto e' consentita la temporanea messa in funzione dell'attrezzatura o insieme. D.LGS n. 81/08 e s. m. i. Pagina 57

58 Art Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida, provvede affinché: a) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l installazione corretta e il buon funzionamento,.. Pagina 58

59 FORUM NAZIONALE DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI E ABILITATI 1 Workshop sul tema 2 Luglio 2011 Hotel dei Congressi Roma EUR Link galleria foto sito UNION: Qualche veduta della sala Dott. L. Thione Dott. V. Iacuzio Dott. I. Lentini Pagina 59

60 Ing. R. Cianotti Ing. G. Varisco Ing. G. Babini Ing. M. Candreva Ing. M. Alvino Ing. F. Celeste Dott. L. Petrilli Dott. G. Magliacane Geom. A. Iacocagni Pagina 60

61 Roma, A tutti gli Iscritti OONN ll.ss. Oggetto: DPR 214/2010 e DPR 162/99 precisazioni. Anche a seguito di chiarimenti verbali dal sottoscritto ricevuti da alcuni associati, ritengo utile fare una panoramica di precisazione, limitandolo all essenziale. Atteso che si dovranno chiarire aspetti di collocazione di alcuni impianti, come pure di verifiche periodiche di altri (scale mobili e marciapiedi mobili in primis) in una alla loro commistione tra art. 71, dpr 214 e dpr 162 (una prima riunione è stata tenuta presso la Div. XVIII MSE Ing. Correggia e la prossima è prevista per settembre) e con il Min. Lavoro che di tale problematica si congiunge a quella del finora solo Minist. dello Sviluppo Economico, tuttavia, la modifica dello storico Dpr 162/99, fino a ieri il nostro unico punto di riferimento per gli ascensori, montacarichi ed apparecchi di sollevamento la cui messa in esercizio avveniva ai sensi dell art.12 del citato Dpr 162/99, sancisce l introduzione di modifiche di cui al Dpr 214/2010, anche con riferimento alla DIRETTIVA MACCHINE. Conseguentemente. Interviene anche un altro aggiornamento: quello del campo di applicazione del CAPO II che come è noto definisce le regole di gestione degli impianti in servizio privato a valle dell emissione della dichiarazione di conformità (post commercializzazione). Pertanto, a seguito delle complessive modifiche che, come sopra detto, interessano chiarimenti ad oggi attesi dai Ministeri, di certo vi è che le complessive APPARECCHIATURE DI SOLLEVAMENTO RISPONDENTI ALLA DEFINIZIONE DI ASCENSORE (la cui nota velocità di spostamento non supera 0,15 m/s) hanno oggi bisogno di un altra tipologia di MODELLO DI COMUNICAZIONE PER LA LORO MESSA IN ESERCIZIO (cioè unica per ascensori, montacarichi e apparecchi di sollevamento). Seppure tale comunicazione riguarda a monte i proprietari/legali rappresentanti/amministratori di condominio, siamo sicuri che quasi nessuno ne sappia e, pertanto, si ritiene utile che l Organismo Notificato intanto ne conosca e, quindi, suggerisca o invii copia di tale MODELLO, pubblicato in allegato, quale servizio nei riguardi di colui con il quale abbiamo a che fare ; a parte, riteniamo consigliabile che ogni verificatore ne abbia almeno una copia. Dr. Iginio S. Lentini Presidente UN.I.O.N. (copia del modello e di questo chiarimento saranno apposti sulla NewsLetter prossima) NOTA. ART. 12-D.P.R. 162/99 & sue mod./integraz.- Comunicazione da trasmettere al Comune non appena in possesso della dichiarazione di conformità dell'impianto e di cui fa fede la data della stessa ai fini dell'invio. Successivamente, copia di questa comunicazione + copia della risposta del Comune che assegna il numero di matricola vanno allegate al Registro Impianto (il cosiddetto "libretto ascensore") tenuto normalmente a cura dell'impresa di manutenzione nello spazio-macchinario. Infine, va ricordato che in base all'art.16,commi 1 e 3 del dpr 162/99 il numero di matricola deve essere apposto sulla targa esposta all'interno della cabina di tale impianto. Pagina 61

62 MODULO DI COMUNICAZIONE DI MESSA IN ESERCIZIO DI IMPIANTO ELEVATORE Spett. COMUNE di Uff. lmpianti Tecnologici Il sottoscritto CF Nato a il resid. a Via/P.za n. Tel. fax cell. in qualità di: ( ) proprietario:( ) legale rappr.te; ( ) amministratore condominio COMUNICA che nello stabile di Via/P.za.n. è stato installato e messo in esercizio il seguente impianto in servizio privato: ( )Apparecchio di sollev.to (con vel.eguale o < 0,15 m/s); ( ) Ascensore; ( ) Montacarichi Il suddetto impianto ha le seguenti caratteristiche: AZIONAMENTO: ( ) idraulico; VELOCITA' m/s; PORTATA kg; CORSA m; FERMATE ( ) elettrico NUM. L'installazione dello stesso è avvenuta da parte dell'impresa con sede in Via/P.za n. con il seguente numero identificativo dell'impianto Si chiarisce che il FABBRICANTE (in quanto il ( )montacarichi ( )l'apparecchio di sollevamento in questione è rispondente alla definizione di "ascensore" perché non supera 0,15 m/s (art.3,comma 3, D.Lgs n.17/2010)., è l'impresa: con sede in Via/P.za n., mentre la MANUTENZIONE dell'impianto medesimo è stata affidata alla Ditta con sede in Via/P.za n. la quale è regolarmente abilitata ai sensi del D.M. n.37/2008 (già Legge n.46 del 5/3/1990). Si comunica infine che l'organismo Notificato incaricato dell'effettuazione delle Verifiche Periodiche al suddetto impianto (art.13,comma 1, D.P.R. 162/99) è (n. CE ) in piena vigenza di autorizzazione ministeriale, con sede in Via/P.za n. che ha accettato l'incarico di eseguirle. A completamento della presente, si allega la seguente documentazione: ( ) Copia della dichiarazione di conformità di cui all'art.6, comma 5, Dpr 162/99 & s.m.i., OVVERO : ( ) Copia della dichiarazione di conformità di cui all'art.3, comma 3, lett. e) D.Lgs n.17 del 27 Gennaio 2010 ( ) Copia di lettera dell'organismo Notificato, di dimostrazione della formale accettazione di incarico verifiche. Si rimane pertanto in attesa di avere comunicazione, entro 30 gg. dal ricevimento della presente, ai fini del numero di matricola assegnato da codesto Comune all'impianto, ai sensi dell'art.12,comma 3, DPR n. 162/1999. Data Firma Pagina 62

63 Roma, AGLI ISCRITTI LL.SS. Oggetto: Regolamento sulle procedure per lavori pubblici, servizi e forniture. Neanche a farlo apposta (riferimento alla precedente che invitava gli associati a produrre documentazione dimostrativa del massimo ribasso applicato per gare di lavori pubblici), si deve dare conto dell'entrata in vigore di quanto in oggetto, per cui si dà completa attuazione del Dpr 207/2010 del Codice degli Appalti. Le nuove disposizioni hanno un impatto non solo sui lavori supplici, ma anche sui contratti di SERVIZI laddove entra in giuoco la nuova figura del Direttore dell'esecuzione. D'ora in poi per acquisire un progetto sarà quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, nel quale il presso proposto è solo uno degli elementi di giudizio; gli altri due sono rappresentati dalla qualità e tempi di esecuzione.. Peccato che, aggiunge il sottoscritto, non sia stato tenuto o conto di un parametro assolutamente importante: quello della SICUREZZA, essendo ovvio che nel prezzo proposto (nel caso nostro che abbiamo a che fare con le verifiche di impianti diversi e molteplici) il valore di incidenza è direttamente proporzionale all'effettivo, necessario, tempo impiegato, dei mezzi e di strumentazione, di numero di verificatori impiegati per la bisogna. C'è poi da segnalare l'obbligo di validare tutti i progetti attraverso, ovviamente, un controllo terzo affidato ad organismi indipendenti), mentre per le piccole opere possono bastare gli studi dei progettisti.. PROPRIO PER LE PMI arrivano due nuove fasce di bandi: - La III da 1,033 a 1,500 milioni - La IV da 2,500 a " Va infine chiarita la nuova figura del RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO che agisce solo in relazione a contratti sotto i 500 mila euro. Saluti. Dr. Iginio S. Lentini Presidente UN.I.O.N. E p.c. NewsLetter Pagina 63

64 From: Sent: Friday, July 15, :35 PM Subject: Riunione c/o Accredia 25 luglio 2011 sedi di Roma e Milano A tutti gli OONN accreditanti ll.ss. Nell'allegarVi quanto interamente pervenuto da Accredia in relazione ai chiarimenti della complessiva questione dell'accreditamento. Riteniamo utile aggiungere ai fini della eventuale Vostra presenza: 1) nel caso preferiste informare Union e non direttamente Accredia, l'associazione se ne farà carico ai fini della comunicazione all'ente unico di accreditamento! 2) ove comunicaste la vostra presenza ad Accredia (modulo allegato) di informarci comunque, dovendo disporre del quadro-presenze di quel giorno sia per Roma sia per Milano. L'assistenza agli iscritti ma solo evidentemente per Roma sarà assicurata dalla presenza della Segreteria Union attraverso la tuttora opera della Sig.ra Baranciuc, meglio conosciuta da tutti come Linda, da sola ovvero affiancando l'ing. Simonelli di cui attendo la disponibilità contestualmente alla ricezione di questa stessa. Per quanto riguarda il sottoscritto non ritengo la presenza necessaria quanto, invece, quella tuttora attesa (...entro giugno! ) di cui alla promessa di un 2 incontro per la questione tariffe dei piccoli OONN che in quella occasione Simonelli o qualcun altro dei presenti Union si periterà di ricordare al dr Trifiletti, chiedendogli espressamente SE almeno in autunno sarà possibile! Cordiali saluti. ************************************** Dott. I. Lentini Presidente UNION From: ACCREDIA Sent: Friday, July 15, :01 PM To: Unoa; lrqa; Alpi Associazione; Cisq; UNION Subject: Invito ACCREDIA all'incontro dedicato agli Organismi Notificati Gentilissimi, abbiamo il piacere di informarvi che il prossimo 25 luglio ACCREDIA organizza un incontro informativo dedicato al personale degli Organismi Notificati. Stiamo pubblicando l annuncio sul nostro sito. Vi preghiamo di diffondere la notizia tra i Vostri associati, dal momento che ACCREDIA non dispone di un indirizzario completo di tutti gli Organismi potenzialmente interessati. Alleghiamo l informativa completa e il modulo di iscrizione. Vi ringraziamo per la preziosa collaborazione e vi salutiamo cordialmente. Incontro ACCREDIA dedicato agli Organismi Notificati L ACCREDITAMENTO PER GLI ORGANISMI NOTIFICATI Milano Roma Lunedì 25 luglio 2011, dalle ore 10,00 alle ore 13,15 (registrazione dei partecipanti alle ore 09.45) Sede ACCREDIA MILANO Via Saccardo Milano ACCREDIA ROMA sede collegata in videoconferenza Piazza Mincio Roma Obiettivi Fornire un utile riferimento al personale degli Organismi Notificati non accreditati che dovranno avvalersi dell accreditamento ACCREDIA come prerequisito obbligatorio per il rilascio dell'autorizzazione da parte dei Pagina 64

65 Ministeri competenti e conseguente notifica alla Commissione Europea da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Destinatari Dirigenti/Personale degli Organismi Notificati non accreditati. Relatori presenti a Milano Presentazione del Direttore Generale dott. Filippo Trifiletti. Informativa a cura del dott. Lorenzo Petrilli e dell ing. Franco Gattafoni. Mattina 9.45 Registrazione dei partecipanti Inizio dei lavori Coffee break Ripresa dei lavori Chiusura della sessione Agenda Argomenti dell incontro Presentazione di ACCREDIA Quadro normativo di riferimento Convenzioni ACCREDIA Ministeri per l accreditamento degli Organismi Notificati Procedure di accreditamento ACCREDIA Documenti applicabili ACCREDIA (Convenzione, Tariffario, Regolamenti Generali) Iscrizione La partecipazione è gratuita e riservata al personale degli Organismi Notificati non accreditati. I posti sono limitati a 15 partecipanti per ciascuna sede. La partecipazione è riservata a un solo rappresentante per Organismo Notificato. Le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo. In considerazione del numero delle richieste di partecipazione che perverranno, ACCREDIA si riserva la possibilità di proporre agli interessati una sessione pomeridiana dell incontro, con il medesimo programma. Per iscriversi utilizzare il modulo allegato, da inviare ad ACCREDIA: - via fax: Per informazioni contattare l Ufficio Comunicazione ACCREDIA: tel: Cordiali saluti Francesca Nizzero Relazioni esterne e Comunicazione ACCREDIA - L'Ente Italiano di Accreditamento Via Saccardo, Milano - ITALIA Pagina 65

66 INCONTRO dedicato agli ORGANISMI NOTIFICATI [ ] Milano-Roma: incontro per gli Organismi Notificati non accreditati che dovranno avvalersi dell'accreditamento ACCREDIA. Incontro dedicato agli Organismi Notificati "L'ACCREDITAMENTO PER GLI ORGANISMI NOTIFICATI" Lunedì 25 luglio 2011 ACCREDIA Via Saccardo Milano ACCREDIA Piazza Mincio Roma L'incontro è riservato agli iscritti regolari che hanno ricevuto conferma. Obiettivi Fornire un utile riferimento al personale degli Organismi Notificati non accreditati che dovranno avvalersi dell'accreditamento ACCREDIA come prerequisito obbligatorio per il rilascio dell'autorizzazione da parte dei Ministeri competenti e conseguente notifica alla Commissione Europea da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Durata Mezza giornata dalle ore alle ore Registrazione dei partecipanti alle ore 09,45. Struttura dell'incontro Frontale presso la sede di Milano, collegamento in videoconferenza con la sede di Roma. Relatori presenti a Milano Presentazione del Direttore Generale dott. Filippo Trifiletti. Informativa a cura del dott. Lorenzo Petrilli e dell'ing. Franco Gattafoni. Destinatari Dirigenti/Personale degli Organismi Notificati non accreditati. Agenda 14,45 Registrazione dei partecipanti 15,00 Inizio dei lavori 16,30 Coffee break 16,45 Ripresa dei lavori 18,15 Chiusura della sessione Argomenti dell'incontro Presentazione di ACCREDIA Quadro normativo di riferimento Convenzioni ACCREDIA - Ministeri per l'accreditamento degli Organismi Notificati Procedure di accreditamento ACCREDIA Documenti applicabili ACCREDIA (Convenzione, Tariffario, Regolamenti Generali) NOTIFICHE [ ] Firmati gli accordi con i Ministeri competenti per le notifiche: per gli Organismi interessati, che possono già inoltrare domanda di accreditamento, Accredia ha avviato un programma informativo. 2009/48/CE -Sicurezza giocattoli; 2004/22/CE - MID- Strumenti di misura; 1992/42/CE -Caldaie ad acqua calda; 1997/23/CE - PED- Attrezzature a pressione; Pagina 66

67 1994/09/CE - ATEX- Apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva; 2004/108/CE -Compatibilità elettromagnetica; 2006/42/CE -Macchine; 1995/16/CE -Ascensori; 2006/95/CE -Bassa tensione; 1989/686/CEE -dispositivi di protezione individuali. 2004/52/CE - Servizio Europeo di Telepedaggio Per gli Organismi di certificazione operanti per tali direttive l'accreditamento costituisce pre-requisito obbligatorio per il rilascio dell'autorizzazione da parte dei Ministeri competenti e conseguente notifica alla Commissione Europea da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Con l'accreditamento Accredia, gli Organismi di certificazione autorizzati saranno regolarmente iscritti nella banca dati NANDO (New Approach Notified and Designated Organisations) Gli Organismi interessati possono presentare domanda di accreditamento utilizzando i documenti allegati DA-00 e DA-04. Il 25 luglio Accredia ha avviato un programma informativo presso le sedi di Milano e di Roma per venire incontro alle esigenze degli Organismi notificati. Documenti CO Rev.02 Convenzione di accreditamento tra Accredia e Organismi che svolgono servizi di valutazione della conformità (CAB'S) (file pdf, 171 KB) TA-00 Rev.04 Tariffario di accreditamento (file pdf, 65 KB) DA-00 Rev.03 Domanda di Accreditamento (file word, 191 KB) DA-00 Rev.03 Domanda di Accreditamento (file pdf, 105 KB) DA-04 Rev.00 Domanda di Accreditamento per Organismi di Certificazione e/o di Ispezione ai fini della notifica (file pdf, 103 KB) DA-04 Rev.00 Domanda di Accreditamento per Organismi di Certificazione e/o di Ispezione ai fini della notifica (file word, 183 KB) Per saperne di più INCONTRO dedicato agli ORGANISMI NOTIFICATI Accordi per l'accreditamento degli OO.NN. INCONTRO dedicato agli ORGANISMI NOTIFICATI [ ] Milano-Roma: seconda edizione dell'incontro per gli Organismi Notificati non accreditati che dovranno avvalersi dell'accreditamento ACCREDIA. Incontro dedicato agli Organismi Notificati "L'ACCREDITAMENTO PER GLI ORGANISMI NOTIFICATI" Venerdì 9 settembre 2011 ACCREDIA Via Saccardo Milano ACCREDIA Piazza Mincio 2 Pagina 67

68 00198 Roma Obiettivi Fornire un utile riferimento al personale degli Organismi Notificati non accreditati che dovranno avvalersi dell'accreditamento ACCREDIA come prerequisito obbligatorio per il rilascio dell'autorizzazione da parte dei Ministeri competenti e conseguente notifica alla Commissione Europea da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta della seconda edizione dell'incontro dello scorso 25 luglio, organizzata con le medesime modalità e gli stessi contenuti. Durata Mezza giornata dalle ore 10,00 alle ore 13,15. Registrazione dei partecipanti alle ore 09,45. Struttura dell'incontro Frontale presso la sede di Milano, collegamento in videoconferenza con la sede di Roma. Relatori presenti a Milano Presentazione del Direttore Generale dott. Filippo Trifiletti. Informativa a cura del dott. Lorenzo Petrilli e dell'ing. Franco Gattafoni. Destinatari Dirigenti/Personale degli Organismi Notificati non accreditati. Agenda 09,45 Registrazione dei partecipanti 10,00 Inizio dei lavori 11,30 Coffee break 11,45 Ripresa dei lavori 13,15 Chiusura della sessione Argomenti dell'incontro Presentazione di ACCREDIA Quadro normativo di riferimento Convenzioni ACCREDIA - Ministeri per l'accreditamento degli Organismi Notificati Procedure di accreditamento ACCREDIA Documenti applicabili ACCREDIA (Convenzione, Tariffario, Regolamenti Generali) Iscrizione L'incontro è gratuito e dedicato al personale degli Organismi Notificati non accreditati. Verrano presi in considerazione in via prioritaria gli Organismi che non hanno partecipato alla precedente edizione del 25 luglio. I posti sono limitati a 15 partecipanti per ciascuna sede. La partecipazione è riservata a un solo rappresentante per Organismo Notificato. Le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo: la partecipazione dovrà intendersi confermata solo a ricevimento di apposita comunicazione da parte di ACCREDIA. In considerazione del numero delle richieste di partecipazione che perverranno, ACCREDIA si riserva la possibilità di proporre agli interessati una sessione pomeridiana dell'incontro, con il medesimo programma. La sessione di partecipazione verrà comunicata all'iscritto al momento della conferma. Per iscriversi utilizzare il modulo allegato, da inviare ad ACCREDIA: - via fax: Per informazioni contattare l'ufficio Comunicazione ACCREDIA: tel: Documenti Programma OO NN 9 SETTEMBRE 2011 (file pdf, 129 KB) ISCRIZIONE Incontro ACCREDIA OO NN 9 SETTEMBRE 2011 (file word, 151 KB) Pagina 68

69 From: Filippo Trifiletti Sent: Friday, July 15, :43 PM To: giovanni oliveri; federbio ; Roberto Cusolito ; ; Unoa Cc: 'Lea Abbascià' ; Lorenzo Petrilli ; Emanuele Riva ; Accredia - Milano ; Accredia Gentili signori, Vi invito ad un incontro, per il prossimo venerdì 29 luglio, alle ore 10,30, per discutere i seguenti argomenti: 1. Tariffario per organismi notificati e riflessi sui soggetti attualmente accreditati 2. Banca dati ACCREDIA e rapporti con l AVCP. La partecipazione potrà avvenire sia nella sede di Milano (via Saccardo 9, dove mi troverò con tutti i colleghi di ACCREDIA), che in quella di Roma (Piazza Mincio 2). Nel pregarvi di avere riscontro sulla Vostra disponibilità, preciso che l invito per il Presidente di UNION è limitato al punto n. 1. Con molti cordiali saluti Dr. Filippo Trifiletti Direttore Generale ACCREDIA P.za Mincio Roma ITALIA Pagina 69

70 Milano, 16 Giugno 2011 Nota Informativa INCONTRO CON FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15 Giugno 2011 Oggetto: Problematiche correlate alla pubblicazione sulla banca dati della Commissione Europea NANDO (New Approach Notified and Designated Organizations) delle Notifiche degli Organismi italiani Si riporta nel seguito una breve sintesi delle risultanze dell incontro in oggetto. La Commissione Europea ha preso atto dell impegno assunto dall Autorità di Notifica Italiana (Ministero dello Sviluppo Economico) di: - delegare all Ente Nazionale di accreditamento la valutazione degli Organismi, ai fini del rilascio dell autorizzazione e successiva notifica alla Commissione, per le Direttive di esclusiva competenza del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché per le Direttive a competenza condivisa con altre Amministrazioni con cui sono state già definite o sono in via di finalizzazione le previste Convenzioni con l Ente di accreditamento; - nelle more del pieno utilizzo dell accreditamento, condurre, nei confronti degli Organismi interessati, tramite gruppi di valutazione comprendenti funzionari del Ministero e valutatori dell Ente di accreditamento, opportuni audit di verifica della conformità ai requisiti applicabili, con successiva trasmissione alla Commissione dei rapporti di audit finali (rapporti attestanti la conformità, emessi a valle della rimozione di eventuali carenze emerse nel corso degli audit). A fronte di tali promesse, la Commissione si è impegnata a pubblicare, in via transitoria, sulla banca dati di cui trattasi, tutte le Notifiche ad essa comunicate dall Autorità Italiana di Notifica, alle seguenti condizioni: - la pubblicazione ha validità temporanea con scadenza il 31 Dicembre 2011; - a tale data, le Notifiche degli Organismi notificati alla Commissione nei confronti dei quali non saranno stati effettuati gli audit di cui sopra e le relative evidenze di conformità trasmesse alla Commissione verranno automaticamente cancellati dalla banca dati. - gli Organismi che saranno stati oggetto di valutazione, con esito positivo documentato, continueranno ad essere presenti sulla banca dati. La scadenza di tale status sarà probabilmente collegata alla scadenza della validità del certificato di accreditamento che, nel frattempo, dovrà essere stato conseguito. Al momento attuale, sono state pubblicate sulla banca dati le notifiche relative a 31 Organismi per la Direttiva Ascensori e ad 11 Organismi per la Direttiva Macchine, nonché le notifiche relative alla Direttiva EMC. La Commissione ha confermato di aver pubblicato tutte le notifiche ricevute dal Ministero dello Sviluppo Economico. Non risultano chiari i criteri di scelta di suddette designazioni apparentemente in numero limitato rispetto alle autorizzazioni rilasciate ma la Commissione ha dichiarato che non può e non intende entrare nel merito di suddette scelte, ribadendo, comunque che provvederà a pubblicare tutte le notifiche che le verranno comunicate nel rispetto ed ai sensi di quanto precede. Pagina 70

71 La Commissione ha altresì precisato che le pubblicazioni di cui trattasi non hanno nulla a che vedere con gli audit congiunti eventualmente ad oggi effettuati (peraltro in numero limitato e di cui la Commissione stessa non ha ricevuto alcuna notizia) ma sono esclusivamente basate sugli impegni assunti dalla Autorità di Notifica nei termini di cui sopra, in cui la Commissione ripone, per il momento, piena fiducia. Vengono pertanto a cadere le interpretazioni basate sul significato campionatorio degli audit effettuati ai fini di sblocco delle notifiche ad essi in qualche modo collegate, nonché le aspettative circa la condizione privilegiata di cui dovrebbero godere gli Organismi già effettivamente auditati. La Commissione ha infine chiarito che i modesti slittamenti temporali delle ricomparse di cui trattasi (dal 19 Aprile al 5 Maggio 2011) sono esclusivamente dovuti a ritardi procedurali interni e non rivestono né intendono rivestire alcuna valenza discriminatoria. Milano, 16 Giugno 2011 Ing. Lorenzo Thione Presidente ALPI Associazione Venezia, c.a. Coordinatore Forum Ing. L. Thione Oggetto: Nota Incontro Commissione Europea Nel conseguenti utili chiarimenti ritengo vada sottolineato quanto di cui all'assunto sulla "validità temporanea con scadenza al 31 dic. p.v." e, pertanto: a) La cancellazione dalla banca dati dopo la scadenza dl fine anno deve forzatamente preludere all'estensione del cogente delle direttive ascensori e macchine, oggi limitate ad alcune (giocattoli, Ped, etc.) che il MSE ha autorizzato ad Accredia in questi giorni; b) Se ciò non si verificasse, si verrebbe a determinare: 1) La mancata trascrizione su Nando della notifica degli OONN italiani 2) Una situazione di stallo laddove MSE non avocasse a sé l'avvenuta eguale regolarità degli audit sui medesimi notificati/notificanti 3) In quest'ultimo caso, i problemi sorti finora con l'invio della procedura di informazione tra MSE e Commissione Europea, dovrebbero aver trovato una soluzione univoca e, quindi, bene accetta alla Commissione stessa. Quanto di cui sopra é pensabile possa collocarsi nella soluzione "lavamani" mediante la quale MSE darà "Inizio alle...danze" anche per le direttive che interessano I nostri associati e, quindi, presumibilmente attendersi entro la fine dell'anno la regolarizzazione del sistema accreditamento nostrano attraverso l'estensione ad Accredia di quanto avvenuto per altre direttive sopra peraltro in parte citate. La prospettiva non e' di poco conto quanto ad una più precisa e tempestiva, sin d'ora, informazione a chi potrebbe pensare che, avendo l'attuale autorizzazione MSE in scadenza fra due o tre anni (alcuni hanno avuto l'ok da MSE in questi giorni ed altri si aggiungeranno da qui al 31/12 p.v.), dormiranno comunque sonni tranquilli, quando così non sarà Pertanto sarebbe utile una estensione della comunicazione in oggetto, soffermandosi su questi aspetti che, peraltro, sono quelli che o perché nebulosi o perché pervasi dall'ottimismo della non cultura tra autorizzazione MSE ed accreditamento Accredia, si ritiene debbano essere meglio "esaustivizzati". Pagina 71

72 Cordiali saluti. Dr. Iginio S. Lentini Presidente UN.I.O.N. From: Forum Organismi Sent: Wednesday, July 13, :30 AM To: ; Cc: 'Vincenzo Iacuzio' Subject: Problematiche correlate alla pubblicazione sulla Banca Dati NANDO delle Notifiche degli Organismi italiani Caro Iginio, Ho qualche difficoltà a comprendere esattamente il significato della comunicazione allegata alla tua qui in basso. Cerco comunque di meglio precisare la situazione in oggetto nei termini specificati nel seguito. La Commissione Europea ha preso atto dell impegno assunto dall Autorità di Notifica Italiana (Ministero dello Sviluppo Economico) di: - delegare all Ente Nazionale di accreditamento la valutazione degli Organismi, ai fini del rilascio dell autorizzazione e successiva notifica alla Commissione, per le Direttive di esclusiva competenza del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché per le Direttive a competenza condivisa con altre Amministrazioni con cui sono state già definite o sono in via di finalizzazione le previste Convenzioni con l Ente di accreditamento; - nelle more del pieno utilizzo dell accreditamento, condurre, nei confronti degli Organismi interessati, tramite gruppi di valutazione comprendenti funzionari del Ministero e valutatori dell Ente di accreditamento, opportuni audit di verifica della conformità ai requisiti applicabili, con successiva trasmissione alla Commissione dei rapporti di audit finali (rapporti attestanti la conformità, emessi a valle della rimozione di eventuali carenze emerse nel corso degli audit). A fronte di tali promesse, la Commissione si è impegnata a pubblicare, in via transitoria, sulla banca dati di cui trattasi, tutte le Notifiche ad essa comunicate dall Autorità Italiana di Notifica, alle seguenti condizioni: - la pubblicazione ha validità temporanea con scadenza il 31 Dicembre 2011; - a tale data, le Notifiche degli Organismi notificati alla Commissione nei confronti dei quali non saranno stati effettuati gli audit di cui sopra e le relative evidenze di conformità trasmesse alla Commissione verranno automaticamente cancellati dalla banca dati. - gli Organismi che saranno stati oggetto di valutazione, con esito positivo documentato, continueranno ad essere presenti sulla banca dati. La scadenza di tale status sarà probabilmente collegata alla scadenza della validità del certificato di accreditamento che, nel frattempo, dovrà essere stato conseguito. Come sai, sono state sottoscritte al momento le Convenzioni a due Ministero Sviluppo Economico/ACCREDIA, per le Direttive di competenza esclusiva del MSE, e a tre Ministero Sviluppo Pagina 72

73 Economico/Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali/ACCREDIA, per le Direttive a competenza condivisa fra detti Ministeri. Tali Convenzioni coprono le seguenti Direttive: - Sicurezza Giocattoli; - Strumenti di misura (MID); - Materiali per atmosfera potenzialmente esplosiva; - Caldaie ad acqua calda; - Attrezzature a pressione; - Compatibilità Elettromagnetica; - Apparati terminali radio e di telecomunicazione; - Macchine; - Ascensori; - Bassa Tensione; - Dispositivi di protezione individuali (DPI). La dr.ssa D Alessandro mi ha recentemente confermato che, nell ambito del succitato regime transitorio, stanno provvedendo a notificare alla Commissione tutti gli Organismi italiani in possesso di regolare autorizzazione per le Direttive suddette le cui notifiche dovrebbero, pertanto, comparire su NANDO in tempi ragionevolmente brevi (alcune notifiche sono in realtà già comparse; altre non sono state pubblicate causa disguidi procedurali di trasmissione). Non sono ancora state perfezionate le Convenzioni con il Ministero dell Ambiente, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero degli Interni e Ministero della Salute. Restano pertanto esclusi alcune importanti Direttive e Regolamenti (Rumore, Gas clorurati e effetto serra, EMAS, Prodotti da costruzione, Attrezzature a pressione trasportabili/tped, ed altre). Tuttavia, per le Direttive di particolare interesse del Forum, in base a quanto precede le notifiche dovrebbero comparire sulla Banca Dati NANDO in tempi relativamente brevi. Il vero problema si porrà al 1 Gennaio 2012, nel caso in cui non siano stati effettuati, se non totalmente almeno in misura statisticamente significativa, i previsti audit congiunti (è da escludere che ACCREDIA sia in grado di rilasciare gli accreditamenti necessari entro tale data). Di tale grave problema ho parlato con la dr.ssa d Alessandro e abbiamo cominciato ad ipotizzare alcune possibili soluzioni circa la cui reale fattibilità sussistono, tuttavia, seri dubbi. Concludo sottolineando che non credo che gli Organismi in possesso di autorizzazione in scadenza fra due o tre anni possano dormire sonni tranquilli, in mancanza del certificato di accreditamento o di audit congiunti. La relativa notifica, se presente, sulla banca dati, dovrebbe anch essa scomparire al 1 Gennaio Questo è quanto posso dire al momento e molto più di così non posso fare. Un cordiale saluto. Lorenzo Thione Pagina 73

74 La traduzione del presente documento è stata curata da UNION Unione Italiana Organismi Notificati e Abilitati 27a Verbali della riunione NB-L tenuta a Bruxelles dal 17 al 18 Maggio 2011 Coordinamento Europeo degli Organismi Notificati per gli Ascensori e relativi componenti di Sicurezza Docu men to : NB-L/ Data di creazione: Lingua originale : EN Autrice: Sara Balzano TS : Indice di rilascio : 1 Data di di rilascio : Data a pprovazion e: : Elenco delle principali abbreviazioni O.N./OO.NN. GLA TS AS RpU NLF ESR Organismi Notificati Gruppo di Lavoro Ascensori (Coordinamento Europeo per gli Ascensori) Segreteria Tecnica Segreteria Amministrativa Fogli Raccomandazioni per l Uso Nuovo Quadro Legale Requisiti Essenziali per la Sicurezza PUNTO 1: Benvenuti Presidente Dà il benvenuto a tutti i partecipanti e spiega l'agenda della riunione. PUNTO 2: Elenco delle presenze Documenti di supporto - NBL Elenco degli OO.NN. Sotto la Direttiva Macchine, da NANDO 15 Aprile NBL Stato di notificazione - 15 Aprile 2011 SITUAZIONE - 27a Riunione NB-L: al 15 Aprile 2011 sono stati identificati 192 OO.NN. per gli ascensori e relativi componenti di sicurezza tramite il sistema informatica NANDO. Gli OO.NN. presenti e rappresentati, prendendo in considerazione i coordinamenti e le deleghe ricevuti, sono 114 in totale. Per eseguire un voto devono essere presenti/rappresentati 96 OO.NN. durante la riunione. In considerazione del suddetto, è stato raggiunto il quorum secondo le Regole di Procedura. - Il Sig. Breitenbach ed il Sig. Dhesi hanno fatto sapere che non riescono a partecipare a questa riunione e si scusano per la loro assenza. - Il Sig. Stein ha fatto sapere che non può essere presente il primo giorno della riunione e si scusa per la sua assenza. PUNTO 3: Agenda, emendamenti ed accettazioni Documento di supporto - NBL Agenda della 27a riunione NB-L Maggio 2011 Sig. Deckers Sig. Gormus Bisognerà parlare di un PUNTO che tratta la situazione dei documenti di posizione. È stata inviata alla sig.na Pich una richiesta riguardo le notificazioni ritirate. DECISIONE - L'agenda è stata approvata considerando anche il PUNTO La situazione dei documenti di posizione nel PUNTO 11 Altri affari. PUNTO 4: Verbali della 26a riunione NB-L/HC Documento di supporto - NBL EN Verbali della 26a riunione Riunione NB-L Pagina 74

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