PROGETTO RE.CA. - RETI CAPACI

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1 PROGETTO RE.CA. - RETI CAPACI "Sistema di Giustizia Minorile Child Friendly" CUP J89B CIG D7 Fondo Europeo per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi Annualità 2013 Azione 9 PERCORSO DI FORMAZIONE Aggiornamento delle competenze degli operatori del sistema della giustizia minorile FIRENZE Scienze della Formazione, Via Laura, Maggio e 25 Giugno 2015 invito

2 OBIETTIVI DEL PROGETTO PROGETTO RE.CA. - RETI CAPACI il Progetto RE.CA. Reti Capaci, finanziato nell ambito del Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI), Annualità 2013 Azione 9, intende realizzare una azione di capacity building rivolta al Sistema della Giustizia Minorile nel suo complesso, con l obiettivo di qualificare o ri-qualificare l azione dei diversi servizi che concorrono alla presa in carico dei minori stranieri, alla luce delle più recenti direttive europee (Linee guida del Comitato dei ministri del Consiglio d Europa per una giustizia a misura di minore adottate dal Comitato dei ministri del Consiglio d Europa il 17 novembre 2010). Il progetto è attuato da una partnership composta da: Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali (capofila), Istituto Don Calabria Casa San Benedetto, Athena S.r.l Fondazione Giovanni Michelucci Onlus è sviluppato in accordo con il Dipartimento della Giustizia Minorile ed è sostenuto, tra gli altri, dall Ordine degli Assistenti Sociali e dall ANPE Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani. Tra gli obiettivi principali del Progetto vi è quello di promuovere la connessione tra i vari attori che si occupano dei minori stranieri in conflitto con la giustizia, al fine di produrre un miglioramento delle modalità di presa in carico. A tale scopo, l iniziativa intende coinvolgere un ventaglio il più ampio possibile di attori nella realizzazione di attività di formazione utili a costruire la base per una rete territoriale capace di definire procedure di collaborazione finalizzate alla costruzione di modelli efficaci di lavoro con i minori stranieri a livello locale. In virtù di questo specifico obiettivo siamo, dunque, a chiedervi di voler partecipare ad un percorso articolato di formazione, composto da due giornate in aula (il 26 Maggio e il 25 Giugno 2015) e due giornate di formazione a distanza (in modalità e-learning). A tutti gli intervenuti sarà rilasciato un ATTESTATO DI FREQUENZA La partecipazione a queste giornate è gratuita (INVIARE SCHEDA DI ISCRIZIONE) ed è sviluppata in accordo con il Dipartimento della Giustizia Minorile. L evento è rivolto a tutti quegli operatori (Magistratura minorile; Questure; Giustizia minorile; Enti locali; Asl; Servizi sociosanitari; Centri per l impiego; Centri per l istruzione degli adulti; Scuole; Agenzie di formazione; Privato sociale; Comunità di accoglienza; Comunità straniere, associazioni per la mediazione linguistica e culturale, associazioni sportive, culturali e, in generale, di volontariato; ecc.) a diverso titolo coinvolti nella presa in carico dei minori stranieri. Il percorso di formazione attraverso un metodo partecipato l approfondimento della presa in carico concreta dei minori stranieri nel circuito penale, mediante la testimonianza diretta degli operatori, l analisi delle prassi, la comune elaborazione di strategie maggiormente efficaci ed integrate.

3 Aggiornamento delle competenze degli operatori del sistema della giustizia minorile PROGRAMMA PERCORSO DI FORMAZIONE Attività di formazione in presenza Modulo I (6 ore di lavoro d aula) Martedì 26 Maggio 2015 Ore / In aula si stimola lo sviluppo di una cultura dell accoglienza e la responsabilità per la garanzia di una risposta adeguata ai bisogni dei minori stranieri. Le conoscenze attese dal lavoro d aula vertono sulle differenze soggettive e culturali e su come definire un intervento centrato sui bisogni del minore e sulla garanzia dei suoi diritti Le tematiche di riflessione e di discussione da proporre in aula saranno: - Elementi qualificanti l acquisizione dell identità personale e sociale del minore straniero in una dimensione socio-culturale e affettiva diversa da quella di origine; - Analisi della complessità dei minori stranieri e loro specificità: area di provenienza, culture di appartenenza, minoranze etniche, differenze religiose Metodi di lavoro: trasmissivi e frontali; attivi e partecipativi (simulate, role-play, lavoro di gruppo, etc) Modulo II (6 ore di lavoro in modalità on-line) Dal 27 Maggio 2015 al 24 Giugno 2015 Attività di formazione in e-learning I documenti presentati sia in forma cartacea che come stimoli visivi e uditivi, verteranno sulla trasformazione della popolazione minorile secondo il paradigma della complessità e saranno presentate le criticità emerse dalla mappatura delle specifiche realtà territoriali e le risposte normative e legislative internazionali per la protezione del minorenne che sono attualmente definite per l intervento con i minori stranieri. Contenuti dell Unità didattica II.I (3 ore) - Minori stranieri in IPM e nell area penale esterna: analisi del fenomeno dal punto di vista quantitativo e qualitativo e le difficoltà di gestione. Stato dell arte - Le criticità emerse dalle rilevazioni dei singoli livelli territoriali nella gestione dei soggetti minori stranieri Contenuti dell Unità didattica II.2 (3 ore)

4 - La regolarizzazione dello status giuridico del minore straniero: le tipologie dei permessi di soggiorno, i requisiti richiesti, le facoltà e gli obblighi inerenti al soggiorno - L istituto giuridico della tutela come strumento di protezione dei minori stranieri: le specifiche funzioni e il dibattito sulle principali competenze Materiali previsti in piattaforma: web forum con un sintetico spunto di lavoro introdotto dal gruppo docente I materiali didattici (slide di power point e pdf) all interno di specifiche cartelle, saranno: a. Statistiche e analisi dei dati b. Documento di sintesi dei risultati emersi dalla rilevazione delle criticità in ogni realtà territoriale c. Materiali specifici sulla situazione attuale con proprietà intellettuale dell ATS d. Principali Link di documentazione on-line Attività di formazione in e-learning Modulo III (6 ore di lavoro in modalità on-line) Dal 27 Maggio 2015 al 24 Giugno 2015 Il terzo modulo ha l obiettivo di offrire una panoramica dei metodi e degli strumenti necessari per la creazione, la formalizzazione e il consolidamento delle reti territoriali Contenuti dell Unità didattica III.1 (3 ore) - La costruzione e il consolidamento delle reti territoriali: modelli di intervento a confronto - I diversi soggetti istituzionali e i servizi che sono attivi nella promozione di pratiche di inclusione sociale dei minori sottoposti a procedimento penale Contenuti dell Unità didattica III.2 (3 ore) - Gli strumenti a disposizione degli operatori sociali: dalle procedure normative al valore dell animazione territoriale come potenziale di sviluppo di nuovi modelli di intervento - La formulazione di protocolli operativi per una presa in carico integrata tra sistemi della giustizia e sistemi della società civile Materiali previsti in piattaforma: web forum con un sintetico spunto di lavoro introdotto dal gruppo docente I materiali didattici (slide di power point e pdf) all interno di specifiche cartelle, saranno: a. Saggi e documentazione scientifico/operativa sul tema di proprietà intellettuale dell ATS o comunque con rispetto delle norme editoriali b. Letteratura sulle buone prassi in comparazione con gli interventi internazionali e prodotti editoriali di ricerche transnazionali c. Modelli di formalizzazione delle buone prassi ed esempi di protocolli di intesa ritenuti di qualità d. Materiali specifici prodotti dai docenti dell ATS e. Principali Link di documentazione on-line

5 Modulo IV (6 ore di lavoro d aula) Martedì 25 Giugno 2015 Ore / Attività di formazione in presenza Le ulteriori 6 ore d aula sono finalizzate sia ad un lavoro specifico sulle prassi operative e sul patrimonio operativo dei sistemi territoriali e all implementazione e alla rielaborazione dei contenuti promossi attraverso la piattaforma di e-learning. In aula saranno fatte emergere le prassi operative e il patrimonio dei singoli sistemi di lavoro territoriale per creare un metodo di intervento condiviso e partecipato e definire i criteri per la validazione delle prassi di qualità. Le tematiche di riflessione e di discussione da proporre in aula saranno: - Analisi e valutazione delle buone pratiche di accompagnamento, formazione ed inserimento socio-lavorativo di minori sottoposti a procedimento penale in area esterna - Presentazione di interventi educativi ispirati a criteri di qualità finalizzati al miglioramento delle condizioni detentive dei minori. Comparazione nazionale e internazionale. Metodi di lavoro: trasmissivi e frontali; attivi e partecipativi (simulate, role-play, lavoro di gruppo, etc) INFO & CONTATTI FONDAZIONE GIOVANNI MICHELUCCI 055/ ATHENA S.R.L. 055/ Remind: Seguirà un invito per una ulteriore iniziativa di ANIMAZIONE TERRITORIALE, finalizzata alla costruzione di reti di relazione tra i soggetti istituzionali e non coinvolti, a diverso titolo nella presa in carico dei minori stranieri.

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