La Kyoto DAP. Forum PA Nuova Fiera di Roma 12 maggio Dr Andrea Moretto. Responsabile Area Prodotto Ambiente Italia

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1 La Kyoto DAP Forum PA Nuova Fiera di Roma 12 maggio 2008 Dr Andrea Moretto Responsabile Area Prodotto Ambiente Italia

2 Che cosa è la Kyoto-DAP? Strumento: Dichiarazione Ambientale di Prodotto (DAP o EPD) e Marchio Ambientale Che informazione fornisce: quantifica il contenuto di CO 2 e di gas ad Effetto Serra in un determinato prodotto/servizio. La CO 2 equivalente calcolata si basa sull intero ciclo di vita del prodotto/servizio Chi la può utilizzare: qualsiasi azienda che produca un bene o fornisca un servizio

3 Cosa misura la Kyoto-DAP? Emissioni in atmosfera di gas serra

4 Perchè la K-DAP? Comunicare gli impatti ambientali legati ad un prodotto/servizio è difficile sia perché introduce concetti e parametri tecnici poco conosciuti, sia perché non c è il tempo ed il modo di spiegarli efficacemente La variabile economica nell acquisto di un P/S è prioritaria

5 Costo Economico di un P/S Sicuramente sappiamo che esiste un unità di misura semplice ed immediata per misurare il valore economico di un prodotto: la moneta (, $, ). Ma ci siamo mai chiesti quanto grezzo sia questo metodo di valorizzare un prodotto? Quante variabili dà per scontate? Quante approssimazioni introduce?

6 Costo Ambientale di un P/S Se passiamo da un costo economico ad un costo ambientale cosa ci aspettiamo? Problemi: Poco misurati gli aspetti ambientali (consumi, emissioni) che caratterizzano il prodotto Non facilmente calcolabili gli impatti ambientali legati agli aspetti ambientali di cui sopra Modalità di comunicazione dei dati ambientali o molto tecniche (= poco comprensibili alla stragrande maggioranza delle persone) o non supportate da basi scientifiche (= poco credibili, qualche volta fuorvianti)

7 Il panorama degli strumenti ambientali Comunicazione di informazioni verificabili, accurate e non fraintendibili (famiglia ISO 14020) finalizzata al destinatario: Business to Consumer Informazione sintetica e facile etichette ambientali (Tipo I, ISO 14024) affermazioni ambientali autodichiarate (Tipo II, ISO 14021) Business to Business Informazione dettagliata e confrontabile dichiarazioni ambientali di prodotto (Tipo III, ISO 14025) La metodologia di fondo rimane la Valutazione del ciclo di vita del prodotto (LCA Life Cycle Assessment): famiglia ISO 14040

8 La metodologia LCA Definizione dell obiettivo e del campo di applicazione Analisi dell inventario Interpretazione Valutazione dell impatto

9 La metodologia LCA Sistema ambiente Flussi di prodotti da altri sistemi Flussi elementari da ambiente Sistema di prodotto Trasporto Fornitura di energia Acquisizione di materie prime Produzione Utilizzo Riciclaggio/ Utilizzo Confini del sistema Flussi di prodotti ad altri sistemi Flussi elementari ad ambiente Materie prime Se m ila vo ra ti Ausiliari Acqua Energia Calore UNITA DI PROC ESSO Emissioni in atmosfera Pro do tti Sottoprodotti Rifiuti Scarichi idrici Trattamento rifiuti Categorie d impatto effetto serra assottigliamento fascia ozono consumo risorse (energia o materiali) acidificazione formazione smog fotochimico eutrofizzazione ecotossicità (uomo/ambiente) Valore

10 La Dichiarazione EPD Avvio e coinvolgimento parti interessate Studio di LCA Studio di LCA Proposta di PSR LEGENDA Azienda proponente Azienda e parti interessate (CT) Enti di certificazione Organismo di controllo (APAT) Diffusione bozza di PSR Incontro aperto di consultazione Approvazione PSR Redazione DAP Convalida DAP Registrazione DAP e pubblicazione su sito web Dichiarazione Ambientale

11 Il marchio Ecolabel EC ecolabel Angelo azzurro tedesco Cigno Bianco scandinavo Green Label Singapore Green Seal Stati Uniti Environmental Choise Canada Eco mark giapponese Energy Star Stati Uniti

12 Pregi e difetti degli strumenti Etichette ecologiche Dichiarazioni ambientali Pregi comunicazione efficace ed immediata tempi e costi relativamente contenuti per ottenerla premia i migliori P/S; documento finale completo e dettagliato utilizzabile per qualsiasi tipo di prodotto/servizio fornisce informazioni quantitative migliora il livello medio dell offerta ambientale Difetti criteri assegnati solo per determinate categorie di prodotti; non fornisce informazioni quantitative per comparare i prodotti con il marchio tempi/costi per la definizione dei criteri lunghi e dispendiosi processo lungo nei tempi e dispendioso nei costi documento finale elaborato e pensato per esperti del settore risultati finali (set indicatori di impatto) difficili da utilizzare in maniera comparativa (possibilità di essere in contrasto tra loro)

13 Lo strumento ideale dovrebbe Copiare dall economia: La sintesi, cioè trovare un indicatore unico che riassuma in sé le varie problematiche ambientali La flessibilità, cioè la possibilità di essere utilizzato in contesti progettuali (ricerca, sperimentazione, scenari, ) e commerciali (PMI, grande distribuzione, business to business, business to consumer, ) diversi Garantire inoltre: La rigorosità e verificabilità di una metodologia di analisi (LCA) La capacità comunicativa di un Marchio Oggettività, credibilità e confrontabilità di una Dichiarazione

14 Quindi Lo strumento che probabilmente risponde alle esigenze di questo tipo è un incrocio tra la rigorosità del sistema LCA/EPD e la comunicabilità del sistema LCA/ECOLABEL. Per la strategia SCP (Consumo e Produzione Sostenibile) lo strumento divrebbe puntare più a migliorare il livello medio dell offerta (alzare l asticella) che a riconoscere l eccellenza (premiare il più bravo).

15 La risposta Kyoto-DAP: il marchio Il valore di CO 2eq è riferito a 1 tonnellata di. (nome prodotto ) Potenziale contributo all effetto serra derivante dai gas climalteranti emessi durante il ciclo di vita del prodotto. kg CO 2eq 25,6 Indicatore impatto: CO 2 eq = anidride carbonica equivalente Dichiarazione Ambientale disponibile al sito Codice prodotto

16 La risposta Kyoto-DAP: la Dichiarazione

17 K-DAP : caratteristiche tecniche Utilizzo della metodologia LCA e della logica dell EPD Procedura snella: LCA semplificata con dati specifici ricavati da audit presso l azienda proponente e utilizzo di banche dati consolidate a livello europeo per i rimanenti dati del ciclo di vita Costi e tempi per l ottenimento della K-DAP contenuti, quindi alla portata di PMI Possibilità di certificazione (vedi intervento di Certiquality), quindi di un riconoscimento di una parte terza indipendente

18 K-DAP: peculiarità comunicative E allo stesso tempo Marchio (da applicare al P/S) e Dichiarazione Ambientale (da fornire alle proprie parti interessate: clienti, enti PA, fornitori) Comunica un solo indicatore di impatto ambientale (l Effetto Serra) ormai noto al grande pubblico Condensa le informazioni ambientali di un P/S in una pagina fronte/retro Trasmette l impegno ambientale (es.: certificazioni di sistema) dell organizzazione che propone la K-DAP Inoltre il Marchio è collegato in maniera univoca alla DA tramite il riferimento ad un sito web dove è possibile scaricarla

19 La struttura della K-DAP - fronte Descrizione tecnica del prodotto Foto del prodotto Riferimenti del produttore Composizione del prodotto Imballaggio del prodotto Scadenza DA Curatore della DA Unità funzionale Il marchio con la quantificazione della CO 2 eq Eventuali informazioni sui criteri di GPP Fasi del ciclo di vita del prodotto considerate Spazio per le informazioni legate alla certificazione della K-DAP

20 La struttura della K-DAP - retro Informazioni di dettaglio sull azienda che propone la DA del prodotto (es.: certificazioni di sistema) Approfondimento sulle fasi del ciclo di vita Approfondimenti sul prodotto (es: altre certificazioni legate al prodotto) Bibliografia utilizzata

21 L attuale sistema K-DAP Modalità attuali per ottenerla: intervento di Paolo Fabbri - Punto 3 Modalità per certificarla: intervento di Marco Cattaneo - Certiquality

22 Sistemi K-DAP in Europa Carbon Trust è stato fondato da Governo Inglese nel 2001 come un organizzazione indipendente per promuovere un economia low carbon lavorando con le aziende per ridurre le emissioni climalteranti e sviluppare tecnologie a bassa emissione di carbonio L ente di normazione inglese (BSI) sta sviluppando delle norme ( PAS 2050 Public Available Specification) per un metodo di misura dei gas ad effetto serra incorporati nei prodotti/servizi su richiesta del DEFRA (Department of Environment, Food and Rural Affairs) e di Carbon Trust. Esiste un draft e la prima versione della norma dovrebbe uscire a giugno 2008 Scope This PAS is applicable to any organisation calculating the embodied GHG emissions of a product or service across its life cycle. Analoga iniziativa in Francia dove recentemente si è registrato l impegno del Presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy a realizzare una etichetta carbonio che indica le emissioni di anidride carbonica da apporre sui prodotti alimentari

23 Il sistema K-DAP in prospettiva Il marchio sarebbe assegnato da una PA (Ministero?) dopo aver ricevuto e valutato (con una logica sempre più stringente ed esigente nel tempo) la K-DAP prodotta dalle singole aziende (con tempi e costi contenuti, sia per produrla che per registrarla). La K-DAP e le Regole per Categoria di Prodotto potrebbero essere gestite da un organismo tecnico pubblico (APAT?) con modalità dettate dalla norma ISO14025 (vedi modello EPD svedese). Il sistema dovrebbe essere finalizzato a: conoscere le prestazioni ambientali (effetto serra, magari integrato da un set indicatori) della più ampia platea di prodotti (suddivisi in categorie di prodotti funzionali); rendere disponibili le prestazioni ambientali dei prodotti al sistema produttivo e distributivo (lato offerta: DA) ed ai consumatori (lato domanda: marchio); stimolare l innovazione tecnologica finalizzata al miglioramento delle prestazioni ambientali del prodotto sul ciclo di vita; rappresentare il contenitore dove convergono le varie (e più disparate) esperienze italiane di sostenibilità del prodotto e del consumo (esigenza espressa dal GdL per la strategia sul Consumo e produzione sostenibili )

24 I possibili utilizzi - 1 caldamente consigliata e progressivamente imposta alle aziende GPP (coordinamento con Gruppo di lavoro del Ministero che se ne sta occupando) caldamente consigliata e progressivamente imposta alle organizzazioni registrate EMAS (accordo di programma con Comitato/APAT/Organismi di Certificazione) caldamente consigliata e progressivamente imposta alle organizzazioni che dichiarano di ridurre/azzerare la CO2 eq con sistemi volontari (accordo di programma con società che propongono tali iniziative: AzzeroCO2, LifeGate) suggerita alla grande distribuzione (accordi di programma ad hoc, vedi iniziative in corso di attivazione) caldamente consigliata ad aziende con prodotti Ecolabel europeo (accordo di programma con Comitato/APAT) caldamente consigliata alle aziende con EPD (sforzo praticamente nullo, basta tradurre le prestazioni ambientali nel format concordato)

25 I possibili utilizzi - 2 caldamente consigliata alle organizzazioni che intendono usufruire di finanziamenti ambientali (o sull innovazione tecnologica!) a livello regionale, nazionale ed internazionale (accordo di programma con Regioni/Ministeri); suggerita alle aziende di produzione e distribuzione di energia (accordi di programma ad hoc, vedi iniziative certificati verdi, bianchi, ecc.); suggerita alle banche che erogano finanziamenti ambientali, come conto energia, ecc. (accordo di programma con ABI); suggerita per la valorizzazione di servizi del settore turistico italiano (accordi di programma, magari con gruppo di lavoro ad hoc); suggerita alle aziende della filiera alimentare (accordi di programma su iniziative in fase di lancio, magari con gruppo di lavoro ad hoc); promossa in qualsiasi iniziativa presente (marchi locali ecc.), passata (se disponibili dati in tal senso) o futura in campo ambientale (e di innovazione tecnologica).

26 Grazie per l attenzione

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