I COSTI AMBIENTALI DELL ALLEVAMENTO INTENSIVO

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1 Sicura & QsA - Qualità, Sicurezza Alimentare e Sanità Animale in convention, Modena Fiere, settembre /09/13, 9:00-13:00, Seminario: L'altro cibo, il cibo degli altri negozi e ristoranti etnici, insetti e... I COSTI AMBIENTALI DELL ALLEVAMENTO INTENSIVO Marco Tassinari Dipartimento Scienze Mediche Veterinarie

2 Contenuti di questa presentazione Introduzione Patrimonio zootecnico Impatto ambientale delle produzioni zootecniche Water Footprint Conclusioni

3 Sfamare il mondo a domanda di alimenti di origine animale è in continuo aumento, ma da più parti si sollevano elle perplessità per: enessere Animale alute dell uomo L d B S S

4 Alcune considerazioni... CINA: tra il 1980 e il 2010 i consumi di carne pro-capite sono cresciuti da 20 a 54 Kg INDIA: la domanda di latte sta crescendo al ritmo del 5% l anno. Il maggiore produttore mondiale di latte dal 2014 diventerà importatore netto BRASILE: il consumo di prodotti lattierocaseari è aumentato del 4% l anno dal 2006

5 Jacques Diouf, FAO Director General, 2007 Over the next 50 years, the world s farmers and ranchers will be called upon to produce more food than has been produced in the past 10,000 years combined, and to do so in environmentally sustainable ways

6 La popolazione mondiale cresce ad un ritmo di individui al giorno!

7 Consumi di carne e latte aumenteranno?

8 Domanda di proteine ella seconda metà del XX secolo è aumentata di 5 volte!! arne di manzo: 19 milioni di tons negli anni milioni di tons nel 2012 esce: 19 milioni di tons negli anni milioni di tons nel 2012 cquacoltura: 15 milioni di tons di pesce sono stati utilizzati per alimentare altri pesci più pregiati e richiesti dai consumatori N C P A

9 PATRIMONIO ZOOTECNICO Quanti animali zootecnici nel mondo? Quanti animali zootecnici in Europa? Quanti animali zootecnici in Italia?

10 Patrimonio Bovino nel mondo

11 Patrimonio Bovino nella UE

12 Il patrimonio bovino italiano Lombardia 25,5% Piemonte 14,1% Veneto 13,6% Emilia Romagna 9,7%

13 Produzione di carne bovina tonnellate USA BRASILE EU

14 Il latte UN LENTO PROCESSO DI RICONFIGURAZIONE TERRITORIALE: la produzione si sposta dai sistemi più intensivi a quelli più estensivi e con ampia disponibilità di pascoli

15 IL PATRIMONIO OVINO NEL MONDO

16 PATRIMONIO OVINO NELLA UE

17 IL PATRIMONIO CAPRINO NEL MONDO

18 PATRIMONIO CAPRINO NELLA UE

19 Patrimonio Suini nel mondo

20 Consistenza suinicola italiana. Dettaglio per regione al 1 dicembre 2011 (numero di capi)

21 LA PRODUZIONE AVICOLA NEI PRINCIPALI PAESI DI PRODUZIONE

22 IMPATTO AMBIENTALE DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE ell ultimo secolo forte aumento della concentrazione dei gas ad effetto serra che riflettono calore verso la terra aumento delle temperature umento causato dall uomo o da eventi astronomici? mpatto ambientale in Italia, in Europa e nel N A I

23 Gas ad effetto serra

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25 ZOOTECNIA: impatto su GHC AO (2006) ontributo zootecnia alle emissioni totali di gas serra (in CO 2 equivalenti) di origine antropica = 18% (incluso uso suoli) CO 2 = 9 %; CH 4 = 37 %; N 2 0 = 65 % PCC (2007) ontributo agricoltura alle emissioni totali di gas serra (in CO 2 equivalenti) di origine antropica = 13.5% F C I C F

26 Settore agricolo, Produzioni animali ed emissioni GHC Agricoltura Produzioni animali Fonte USA, % totale del paese EPA, 2007 Canada, % totale del paese Kebreab e coll., 2006 UK, % totale del paese Gill e coll., 2010 Italy, % totale del paese ISPRA 2010

27 GHC G HC EMISSION (GREENHOUSE GAS EMISSION) G RAMMI DI CO 2 EQUIVALENTI

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30 L Ecological Footprint (di Kitzes et al., 2008) L impronta ecologica è definibile come l area di superficie biologicamente produttiva necessaria per produrre le risorse ed assimilare le scorie generate dall impiego di una determinata tecnologia per l ottenimento di un bene o di un servizio. Si preferisce per ragioni pratiche indicare il contributo che l unità di prodotto o il servizio apporta al consumo di risorse (es: energia) e all inquinamento ambientale (es: CO 2 )

31 TERMINOLOGIA L effetto serra è diverso per i diversi gas coinvolti Gli effetti delle emissioni si uniformano con la CO 2 equivalente (IPCC 2007): nidride carbonica 1 kg di CO 2 = 1 kg di CO 2 equivalente etano 1 kg di CH 4 = 25 kg di CO 2 equivalente A M N

32 TERMINOLOGIA C ARBON FOOTPRINT (impronta del carbonio): quantità di gas serra (come CO 2 equivalente) per un certo prodotto od attività nità di misura in zootecnia: kg di CO 2 eq. per animale per giorno o anno U

33 Carbon Footprint impatto in termini di GHG di un certo prodotto ne definisce la Carbon footprint tudio in corso della UE sulla Carbon Footprint: indicazione in etichetta di quanto è costato un prodotto in termini di emissioni di CO 2 equivalente L S l p

34 I prodotti zootecnici sono accusati di essere i più impattanti

35 CO 2 eq nelle aziende zootecniche emissioni assorbimento missioni dirette di: O 2 : respirazione animale, reflui (non considerate) H 4 : fermentazioni enteriche, fermentazione dei reflui 2O: reflui, fertilizzazione delle colture missioni indirette per: so e cambiamento d uso del suolo E C C N E U P

36 Emissioni annuali: enteriche vs. deiezioni SPECIE FERMENTAZIONI ENTERICHE % REFLUI % BOVINI DA LATTE BOVINI DA CARNE SUINI AVICOLI 0 100

37 I GHG dell agricoltura (EEA, 2011) Sistema IPCC SORGENTE % SUL TOTALE AGRICOLTURA CH 4 FERMENTAZIONI ENTERICHE 27 N 2 O DAL SUOLO DIRETTE 25 N 2 O DAL SUOLO INDIRETTE 17 N 2 O DA PASCOLI 7 CH 4 GESTIONE DELLE DEIEZIONI BOVINE 5 CH 4 GESTIONE DEIEZIONI SUINE 5 N 2 O GESTIONE DELLE DEIEZIONI 4 CH 4 FERMENTAZIONI ENTERICHE OVINI E CAPRINI 7 ALTRI 7

38 GHG da deiezioni e reflui zootecnici etano (CH4) rodotto ed emesso quando le deiezioni sono conservate in condizioni anaerobiche e in forma liquida o semiliquida (stoccaggio di lungo periodo) con deiezioni ricche llevamenti bovini con vasconi di lungo stoccaggio llevamenti senza terra (suinicoli, avicoli, cunicoli) M p A A

39 GHG da deiezioni e reflui zootecnici Nitrossido di N (N 2 O) 65% delle emissioni Emissioni dirette processi aerobici di nitrificazione (NH 4+ NO 3- ) dell ammoniaca contenuta nelle deiezioni seguiti da processi anaerobici di denitrificazione (NO 3- N 2 O N 2 ) a trattamento deiezioni solide a animali che liberano le deiezioni nel suolo (feedlot o animali al pascolo) missioni indirette processi di volatilizzazione di NH e NO e percolamento d d E

40 Emissione totale di GHG del settore delle produzioni animali in Italia (Atzori, Mele, Pulina, 2010) Bovini da latte 53.90% Bovini da carne 24.43% Suini 13.95% Ovini 7.08% Caprini 0.61% Bufalini 0.02% Equini 0.01% Conigli e Polli 0.00% Emissioni GHG agricoltura: 6.6% del totale, zootecnia 3%

41 Emissione di GHG in funzione dell intensità dei sistemi produttivi Gerber et al., 2009

42 GHG e livello produttivo CO 2 eq/kg di latte: da 1.3 (USA, Europa) a 7.5 (Africa, Asia)

43 Emissione di CH4 in funzione dell intensità di allevamento in vacche da latte Gerber et al., 2009

44 CF di un 1kg FPCM bovino o bufalino (da G. Pirlo, 2012) BUFALI BOVINI Kg CO 2 eq per Kg FPCM 3,93 1,35 kg CO 2 eq/kg FPCM (allocazione economica) 3,76 1,24 kg CO 2 eq/kg PV prodotto 4,00 3,49

45 Emissioni di CH4 da una singola vacca in 2d in camera metabolica (da Cassandro, 2012)

46 Effetto del miglioramento genetico per la produttività sulle emissioni di GHG negli allevamenti da latte: evoluzione dal 1944 al 2007 negli USA (da Mele, 2012)

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48 La Waterfootprint (Hoekstra, 2002) a waterfootprint di un individuo, comunità o impresa è definita come il volume totale di acqua di qualità (freshwater) impiegata per la produzione di beni e servizi consumati dagli individui, comunità o utilizzata nel ciclo produttivo delle imprese. L acqua utilizzata è misurata in termini di acqua evaporata o inquinata per unità di tempo o di prodotto/servizio. L

49 I prodotti zootecnici sono considerati ad altissima waterfootprint (

50 I prodotti zootecnici sono considerati ad altissima waterfootprint litri per 1 kg di carne bovina litri per 1 kg di carne suina

51 I prodotti zootecnici sono considerati ad altissima waterfootprint litri per 1 litro di latte bovino litri per 1 kg di petto di pollo

52 La WFP si riduce con l intensificazione: i maggiori incrementi ponderali di vitelloni in feedlot rispetto a soggetti ingrassati al pascolo genera una forte riduzione della WFP in USA WATERFOOT NETWORK USA (Capper, 2010) LITRI DI ACQUA PER Kg DI CARNE DISOSSATA

53 Alimenti per le produzioni zootecniche (intensivo) B ovini da carne 6,5-7 kg di Sostanza Secca (foraggi + concentrati) per 1 kg di incremento S uini C irca 3,5 kg di mangime per 1 kg di incremento ollo P C

54 CONCLUSIONI. Le tecniche di allevamento, di cura e di alimentazione devono salvaguardare la sicurezza dei prodotti di origine animale;. Le forme di allevamento e di alimentazione devono essere orientate all ottenimento di prodotti salubri;. Le modalità di produzione devono essere sostenibili sotto i profili ambientale, economico e sociale;. Programmi per GHC in zootecnia già in atto

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56 Grazie per l attenzione

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