IL REDDITO D IMPRESA: CASI DI STUDIO ED ESPERIENZE APPLICATIVE TITOLI PARTECIPAZIONI PROVENTI DI NATURA FINANZIARIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL REDDITO D IMPRESA: CASI DI STUDIO ED ESPERIENZE APPLICATIVE TITOLI PARTECIPAZIONI PROVENTI DI NATURA FINANZIARIA"

Transcript

1 IL REDDITO D IMPRESA: CASI DI STUDIO ED ESPERIENZE APPLICATIVE TITOLI PARTECIPAZIONI PROVENTI DI NATURA FINANZIARIA 28 aprile 2010

2 ATTIVITÀ FINANZIARIE NEL PORTAFOGLIO DELLE IMPRESE 1. titoli di Stato; Tipologie di attività finanziarie: 2. obbligazioni di società e strumenti similari; 3. partecipazioni in società; 4. strumenti finanziari similari alle azioni; 5. quote di fondi comuni di investimento; 6. altri strumenti finanziari (riporti, pronti/termine, prestito titoli, ecc).

3 CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE IN BILANCIO (ART BIS C.C.) Attività finanziarie immobilizzate: attività non destinate alla vendita; partecipazioni significative (presunzione relativa). Attività finanziarie del circolante: tutte quelle non classificabili fra le attività finanziarie immobilizzate (criterio residuale).

4 RILEVANZA FISCALE DELLE CLASSIFICAZIONI DI BILANCIO Sul piano tributario, la ripartizione in bilancio delle attività finanziarie incide su: i procedimenti di valutazione (analitici o per classi omogenee); la rilevanza delle componenti valutative (es. svalutazioni, scarti di negoziazione); le componenti di reddito derivanti da operazioni di realizzo (plus/minusvalenze e costi-ricavi-rimanenze)

5 STRUMENTI FINANZIARI SIMILARI ALLE AZIONI (ART. 44, C. 2, T.U.I.R.) 1. Titoli ed altri strumenti finanziari dotati delle seguenti caratteristiche: siano rappresentati da certificati; la remunerazione sia totalmente costituita dai risultati economici dell emittente o di società del suo gruppo oppure dai risultati dell affare per cui sono stati emessi. 2. Partecipazioni in società/enti non residenti dotate delle seguenti caratteristiche: siano rappresentative del capitale/patrimonio; la remunerazione sia totalmente costituita dai risultati economici dell emittente; tale remunerazione non sia deducibile nel paese di residenza dell emittente (in caso contrario: assimilazione alle obbligazioni proventi equiparati agli interessi eventuali perdite indeducibili). Nota bene: i proventi degli strumenti similari alle azioni sono assimilati ai dividendi stesso trattamento previsto per i dividendi.

6 STRUMENTI FINANZIARI SIMILARI ALLE OBBLIGAZIONI (ART. 44, C. 2, T.U.I.R.) Titoli di massa dotati delle seguenti caratteristiche: contengano l obbligazione incondizionata di pagare ad una scadenza prefissata una somma non inferiore a quella indicata nel titolo (in caso contrario sono titoli atipici); non incorporino il diritto a partecipare direttamente/indirettamente alla gestione/controllo dell emittente oppure all affare per cui sono stati emessi. Nota bene: i proventi degli strumenti similari alle obbligazioni sono assimilati agli interessi stesso trattamento previsto per gli interessi eventuali perdite sono indeducibili.

7 COMPONENTI REDDITUALI RELATIVE ALLA GESTIONE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE: componenti valutative componenti periodiche componenti da realizzo

8 COMPONENTI REDDITUALI VALUTATIVE DELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE Attività finanziarie immobilizzate valutazione analitica per singolo titolo costo di acquisto + oneri accessori di diretta imputazione. Attività finanziarie del circolante valutazione per classi omogenee.

9 COMPONENTI REDDITUALI VALUTATIVE DELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE Procedimento di valutazione delle attività finanziarie del circolante: 1 ripartizione delle attività finanziarie in categorie omogenee; 2 valutazione al minore tra costo e mercato.

10 RIPARTIZIONE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE IN CATEGORIE OMOGENEE (ART. 94, C. 3, T.U.I.R.) emittente; Elementi rilevanti per la ripartizione: caratteristiche intrinseche: per le azioni: stessa categoria (es. ordinarie) ; per le obbligazioni: stesso tasso, durata, convertibilità, indicizzazione, ecc.; per i fondi comuni di investimento: stesso tipo di fondo.

11 VALUTAZIONE AL MINORE FRA COSTO E MERCATO IL COSTO DI ACQUISTO (ART. 94 T.U.I.R.) il costo di acquisto può essere determinato in base ai criteri LIFO, FIFO o medio ponderato; nella determinazione del costo devono trovare ingresso anche le componenti accessorie di diretta imputazione (es. oneri notarili, fissati bollati, ecc.); nella determinazione del costo dei titoli obbligazionari e similari non si deve tenere conto dei ratei di cedola già maturati (questi devono essere imputati a conto economico)

12 VALUTAZIONE AL MINORE FRA COSTO E MERCATO IL VALORE NORMALE (ART. 94 E 110, C. 1 LETT. D,T.U.I.R.) il valore normale delle obbligazioni e dei titoli in serie o di massa diversi dalle partecipazioni o dagli strumenti finanziari similari alle azioni è pari (art. 94, c. 4, T.U.I.R.): per i titoli quotati, alla media aritmetica dei prezzi dell ultimo mese dell esercizio oppure al prezzo rilevato nell ultimo giorno dell esercizio; per i titoli non quotati, in base al confronto con obbligazioni quotate comparabili. il valore normale di tutti gli altri strumenti finanziari (es. partecipazioni, quote di fondi comuni, ecc.) è dato dal costo di acquisto irrilevanza delle svalutazioni.

13 Esempio di valutazione al minore fra il costo e il mercato Azioni ordinarie Beta s.p.a. (società quotata) prezzo di mercato 8,50 portafoglio azioni Beta s.p.a. a fine esercizio 2008 anno costo totale azioni costo unitario prezzo sval. unitaria sval. totale , ,30 8,50 0, , , ,00 8, , ,00

14 La rilevazione contabile sarà la seguente: D 19 a) svalutazioni di partecipazioni ,00 C III 4) altre partecipazioni del circolante ,00 Per le partecipazioni del circolante, le rettifiche di valore effettuate in sede civilistica sono fiscalmente irrilevanti. Pertanto, in sede di redazione della dichiarazione dei redditi sarà necessario procedere ad una variazione in aumento del reddito d'impresa ai fini IRES( ). Ai fini IRAP, la svalutazione non ha alcuna rilevanza poiché le componenti finanziarie non entrano nel calcolo del valore della produzione netta imponibile. Di conseguenza, la divergenza ha carattere permanenente e non richiede quindi la rilevanzione delle imposte anticipate.

15 VALUTAZIONE TITOLI - ASPETTI PARTICOLARI I titoli oggetto di operazioni di riporto, pronti contro termine, prestito titoli, ecc. per i quali sussiste l obbligo di riacquisto a termine non entrano a far parte delle rimanenze titoli dell acquirente/mutuatario a pronti (art. 94, c. 2, T.U.I.R.); In caso di aumenti gratuiti di capitale, le azioni/quote di nuova emissione si aggiungono a quelle già esistenti in proporzione alle quantità esistenti per singola categoria omogenea (art. 94, c. 5, T.U.I.R.); tale principio si applica anche alle partecipazioni immobilizzate; In caso di versamenti in c/capitale, a fondo perduto, a copertura perdite o di rinuncia ai crediti da parte dei soci, l ammontare dei versamenti si aggiunge al costo delle partecipazioni in proporzione alla quantità delle singole voci della corrispondente categoria (art. 94, c. 6, e 101, c. 2 e 7 T.U.I.R.); tale principio si applica anche alle partecipazioni immobilizzate.

16 Esempio di trattamento di un operazione di aumento gratuito di capitale Azioni Alfa s.p.a. ordinarie - aumento gratuito di capitale azioni di nuova emissione portafoglio azioni Alfa s.p.a. anteriormente all'emissione delle azioni gratuite anno costo d'acquisto oneri accessori costo totale n. azioni costo unitario , , , , ,00 500, , , , , , portafoglio azioni Alfa s.p.a. successivamente all'emissione delle azioni gratuite anno costo totale vecchie azioni nuove azioni azioni totali costo unitario , , , , ,

17 Esempio di trattamento di un versamento a copertura perdite Azioni Alfa s.p.a. ordinarie - versamento a copertura perdite ammontare versamento ,00 portafoglio azioni Alfa s.p.a. anteriormente al ripianamento perdite anno costo d'acquisto oneri accessori costo totale n. azioni costo unitario , , , , ,00 500, , , , , , portafoglio azioni Alfa s.p.a. successivamente al ripianamento perdite anno costo totale azioni versamento nuovo costo costo unitario , , , , , , ,00

18 COMPONENTI REDDITUALI VALUTATIVE DELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE IMMOBILIZZATE Sul piano civilistico, le attività finanziarie immobilizzate devono essere valutate al costo di acquisto (comprensivo di tutti gli oneri accessori di diretta imputazione). Eventuali svalutazioni sono consentite soltanto in presenza di perdite di valore durevoli. Non sono invece ammesse rivalutazioni se non nei limiti delle svalutazioni in precedenza operate.

19 COMPONENTI REDDITUALI VALUTATIVE DELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE IMMOBILIZZATE Sul piano tributario, le attività finanziarie immobilizzate devono essere valutate al costo di acquisto (comprensivo di tutti gli oneri accessori di diretta imputazione). Eventuali svalutazioni (in presenza di perdite di valore durevoli) sono deducibili soltanto se (art. 101, c. 2, T.U.I.R.): si riferiscono a obbligazioni e titoli similari; sono imputate a conto economico in misura non inferiore a: per i titoli quotati, alla media aritmetica dei prezzi dell ultimo semestre; per i titoli non quotati, in base al confronto con obbligazioni quotate comparabili o in base ad altri elementi di valorizzazione accertabili in modo obiettivo.

20 COMPONENTI REDDITUALI VALUTATIVE DELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE IMMOBILIZZATE Per i titoli a reddito fisso costituenti immobilizzazioni finanziarie, costituisce componente positiva o negativa di reddito la differenza (positiva o negativa) tra il costo di acquisto ed il prezzo di rimborso del titolo (cd. scarto di negoziazione : art. 110, c. 1 lett. e), T.U.I.R.). Sul piano contabile e fiscale, il provento/onere finanziario costituito dallo scarto di negoziazione è autonomamente imputato pro rata temporis ad incremento/decremento del costo del titolo.

21 Esempio di imputazione dello scarto di negoziazione valore nominale titolo ,00 corrispettivo pagato ,00 di cui: per interessi 700,00 per corso del titolo ,00 componente iniziale del costo del titolo scarto di negoziazione 1.200,00 da imputare pro rata temporis (es. su 5 anni) imputazione dello scarto di negoziazione in sede di bilancio (1/5 del totale) III 3) altri titoli 240,00 C 16 b) altri proventi finanziari 240,00

22 PROVENTI DERIVANTI DAL POSSESSO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE Tipologie di proventi: interessi; utili di partecipazione.

23 PROVENTI DERIVANTI DAL POSSESSO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE - INTERESSI Gli interessi attivi: sono tassati per competenza; Le relative ritenute (qualora applicabili 1 ) sono anch esse generalmente scomputabili per competenza. 1 Nei confronti delle società, sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di acconto i proventi derivanti da: depositi, conti correnti, certificati di deposito, buoni fruttiferi, titoli atipici (27%); obbligazioni e titoli similari di società non quotate (12,50%-27%) mutui, finanziamenti soci, commercial papers (12,50%); prestito titoli (variabile a seconda del titolo sottostante).

24 PROVENTI DERIVANTI DAL POSSESSO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE PRONTI/TERMINE E PRESTITO TITOLI (ART. 89, C. 6-7, T.U.I.R.) Pronti/termine contratto atipico costituito da due operazioni di compravendita (una a pronti e l altra a termine) fra loro collegate. Qualora sussista in capo all acquirente a termine l obbligo di riacquisto, i titoli oggetto dell operazione non entreranno a far parte delle rimanenze titoli dell acquirente a pronti ma rimarranno con le stesse caratteristiche originarie fra le rimanenze dell acquirente a termine (o venditore a pronti). Prestito titoli è un mutuo avente ad oggetto beni fungibili la proprietà dei titoli passa al mutuatario. Qualora sussista in capo al mutuatario l obbligo di retrocessione, i titoli oggetto dell operazione non entreranno a far parte delle rimanenze titoli del mutuatario ma rimarranno con le stesse caratteristiche originarie fra le rimanenze del mutuante.

25 PROVENTI DERIVANTI DAL POSSESSO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE PRONTI/TERMINE E PRESTITO TITOLI (ART. 89, C. 6-7, T.U.I.R.) Proventi derivanti dalle operazioni di pronti/termine e di prestito titoli Interessi: l acquirente a pronti/mutuatario deve considerare gli interessi cartolari maturati dalla data di inizio fino alla data di estinzione del contratto; soltanto su tale componente il compratore a pronti/mutuatario potrà eventualmente scomputare pro quota le ritenute alla fonte operate dall emittente il titolo. Scarto: è la differenza (positiva o negativa) tra il prezzo a pronti ed il prezzo a termine; essendo una componente reddituale autonoma, va calcolato al netto degli interessi maturati pro rata temporis sul titolo.

26 Esempio di calcolo delle componenti reddituali dei pronti/termine e prestito titoli calcolo delle componenti fiscalmente rilevanti in un'operazione di pronti/termine o di prestito titoli ipotesi 1 ipotesi 2 caratteris tiche titolo s ottos tante valore nominale titoli , ,00 tas s o interes s e annuo 4,50% 4,50% ritenuta alla fonte 12,50% 12,50% caratteristiche operazione data di negoziazione 28-apr apr-09 data di es tinzione 28-giu giu-09 durata gg prezzo a pronti , ,00 prezzo a termine , ,00 calcolo delle componenti rilevanti differenza prezzi 900,00 600,00 di cui: quota interes s i 752,05 752,05 quota scarto 147,95-152,05 ritenuta alla fonte scomputabile 94,01 94,01

27 PROVENTI DERIVANTI DAL POSSESSO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARI All interno del comparto dei fondi comuni mobiliari si distinguono: i fondi nazionali; i fondi lussemburghesi storici ; i fondi esteri; le SICAV (analoghe ai fondi comuni ma le cui partecipazioni sono rappresentate da azioni). Tutti i fondi comuni mobiliari e le SICAV, ad eccezione dei fondi esteri, sono soggetti in Italia ad una speciale imposizione che grava direttamente sui risultati di gestione del fondo.

28 PROVENTI DERIVANTI DAL POSSESSO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARI Gli utili in denaro o in natura (es. quote aggiuntive) distribuiti dai fondi mobiliari concorrono alla determinazione del reddito d impresa per cassa. Tuttavia, qualora gli utili medesimi siano già stati assoggettati a tassazione in capo al fondo (fondi nazionali, lussemburghesi storici e SICAV), la doppia imposizione è evitata attraverso l attribuzione all impresa titolare delle quote di un credito d imposta pari al 15% degli utili stessi. Sugli utili dei fondi esteri non spetta ovviamente alcun credito d imposta. Tuttavia, qualora gli utili siano percepiti attraverso un intermediario residente in Italia (fondi esteri commercializzati in Italia), all atto del pagamento l intermediario dovrà operare una ritenuta alla fonte del 12,50% a titolo di acconto.

29 UTILI DA PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ Aspetti rilevanti: imputazione temporale; determinazione del provento imponibile; fattispecie assimilate.

30 UTILI DA PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ/ENTI CRITERI DI IMPUTAZIONE TEMPORALE imputazione temporale dei proventi: per competenza: utili derivanti da partecipazioni in società di persone; per cassa: in tutti gli altri casi.

31 UTILI DA PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ/ENTI IRES DETERMINAZIONE DEL PROVENTO IMPONIBILE Se il soggetto percettore del provento è:. una società di capitali: il provento imponibile è pari al 5% del provento complessivo (100% se la società partecipata è una società di persone o residente in un paradiso fiscale); una società di persone: il provento imponibile è pari al 40% o al 49,72% del provento complessivo (100% se la società partecipata è una società di persone o residente in un paradiso fiscale); una ditta individuale: il provento imponibile è pari al 40% o al 49,72% del provento complessivo (100% se la società partecipata è una società di persone o residente in un paradiso fiscale).

32 Esempio di trattamento fiscale di dividendi percepiti da una società di capitali Azioni ordinarie Beta s.p.a. dividendo per azione 0,10 azioni in portafoglio dividendo iscritto a bilancio per competenza 9.300,00 La rilevanzione contabile sarà la seguente: B 3 2 d) crediti finanziari vs. altre società 9.300,00 C 15) proventi da partecipazioni ,00

33 Se il pagamento del dividendo viene effettuato nello stesso periodo d imposta in cui viene deliberata la distribuzione, non vi è alcun disallineamento temporale che crei un problema di fiscalità differita (coincidenza tra imputazione temporale civilistica e fiscale). In sede di dichiarazione dei redditi occorrerà però operare una variazione in diminuzione del reddito di impresa pari a (95% del dividendo di 9.300).

34 Qualora il pagamento avvenga in un esercizio successivo alla delibera di distribuzione, poiché l'imputazione fiscale dei dividendi deve avvenire secondo il criterio di cassa, in sede di dichiarazione dei redditi dovrà essere operata una variazione in diminuzione del reddito d'impresa di Poiché però la tassazione è solo rinviata, in bilancio sarà necessario tenere conto della cd. fiscalità differita.

35 UTILI DA PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ/ENTI NAZIONALI IRES FATTISPECIE ASSIMILATE Il trattamento tributario previsto per i dividendi è altresì esteso a: i proventi derivanti da strumenti finanziari partecipativi assimilati alle azioni; i proventi corrispondenti alle remunerazioni dei finanziamenti eccedenti (abrogata thin capitalization ); la quota di utili distribuita in sede di liquidazione, recesso, esclusione, ecc. (cfr. ultimo esempio); i proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione di capitale o di capitale e lavoro.

36 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE DELL ATTIVO CIRCOLANTE Cessioni vere e proprie Il provento (ricavo) è commisurato al corrispettivo pattuito. Destinazioni a finalità estranee/autoconsumo Il provento (ricavo) è commisurato al valore normale così determinato: Titoli quotati: media aritmetica dei prezzi rilevati nell ultimo mese effettivo anteriore alla cessione; Titoli non quotati: per le partecipazioni si deve fare riferimento alla quota di patrimonio netto proporzionalmente attribuibile alla partecipazione in base al valore desunto da apposita perizia di stima; per gli altri titoli, avendo riguardo al valore rilevato su altri titoli comparabili.

37 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE DELL ATTIVO CIRCOLANTE FONDI COMUNI Tipologie di operazioni realizzative sui fondi: 1) sottoscrizione seguita da rimborso di quote. Tale operazione interviene, sia in fase di acquisto che di rimborso, direttamente con il gestore del fondo entrambe le negoziazioni avvengono sulla base delle quotazioni ufficiali del gestore risultato dell investimento già assorbito dalla tassazione sul fondo tassazione del risultato in capo all impresa investitrice ma credito d imposta del 15% se il fondo è soggetto a tassazione in Italia (fondo nazionale, lussemburghese storico, SICAV). N.B. le operazioni di switch da un fondo ad un altro dello stesso gestore non costituiscono fattispecie realizzative ma semplicemente richiedono il trasferimento degli stessi valori di costo dalle vecchie alle nuove quote.

38 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE DELL ATTIVO CIRCOLANTE FONDI COMUNI Tipologie di operazioni realizzative sui fondi: 2) sottoscrizione di quote seguita dalla loro vendita sul mercato; 3) acquisto sul mercato seguito da vendita sul mercato. In tali ipotesi, almeno una delle negoziazioni potrebbe avvenire a prezzi diversi rispetto alle quotazioni ufficiali del gestore risultato dell investimento non interamente assorbito dalla (eventuale) tassazione sul fondo tassazione del risultato in capo all impresa investitrice ma (eventuale) credito d imposta del 15% soltanto sulla componente del risultato quantificata in base ai valori ufficiali del gestore.

39 A fronte di un utile effettivo di 650,00.=, all'impresa spetta però un credito d'imposta di 172,50.= (anziché di 97,50.=). calcolo delle componenti fiscalmente rilevanti in un'operazione di negoziazione di quote di fondi comuni nazionali dati ufficiali dati contrattati fase di acquisto prezzo unitario quota 3,25 3,85 n. quote acquistate prezzo complessivo 3.250, ,00 fase di vendita prezzo unitario quota 4,40 4,50 n. quote vendute prezzo complessivo 4.400, ,00 utile da negoziazione 1.150,00 650,00 credito d'imposta (15% ) 172,50

40 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE IMMOBILIZZATE plus/minusvalenze derivanti da: partecipazioni aventi i requisiti PEX; attività finanziarie diverse dalle partecipazioni PEX

41 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE IMMOBILIZZATE REGIME PEX Plus/minusvalenze derivanti da partecipazioni aventi i seguenti requisiti (art. 87 T.U.I.R.): nel primo esercizio di possesso siano state iscritte in bilancio fra le immobilizzazioni finanziarie; all atto della vendita siano state possedute senza interruzione fin dal primo giorno del 12 mese precedente 1 ; la società partecipata eserciti una attività commerciale effettiva (condizione da soddisfare sin all inizio del 3 periodo d imposta precedente la vendita) 2 ; la società partecipata non sia residente in un paradiso fiscale (condizione da soddisfare sin all inizio del 3 periodo d imposta precedente la vendita). 1 Il periodo di ininterrotto possesso va calcolato tenendo conto del fatto che si considerano cedute per prime le partecipazioni acquisite in data più recente (criterio LIFO). 2 Ai fini PEX, le società cd. immobiliari di gestione non svolgono attività commerciale per presunzione legale assoluta.

42 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE IMMOBILIZZATE REGIME PEX Partecipazioni rilevanti ai fini del realizzo di plus/minusvalenze PEX: azioni; quote di partecipazione in società di persone e società di capitali; diritti di usufrutto o di opzione ceduti dal titolare delle partecipazioni sottostanti; titoli ed altri strumenti similari alle azioni; somme o beni ricevuti a titolo di capitale/riserve di capitale in caso di ripartizione, recesso, esclusione, riscatto, riduzione del capitale e liquidazione ordinaria o concorsuale (cfr. ultimo esempio).

43 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE IMMOBILIZZATE REGIME PEX Effetti dell applicazione dell agevolazione PEX: le plusvalenze realizzate sulle partecipazioni PEX sono detassate per il 95% del relativo importo (50,28% se il realizzo è operato da società di persone o imprese individuali); le minusvalenze realizzate sulle partecipazioni PEX sono totalmente indeducibili (indeducibilità parziale per il 50,28% se il realizzo è operato da società di persone o imprese individuali).

44 Esempio di trattamento fiscale di una plusvalenza derivante dal realizzo di partecipazioni PEX da parte di una società di capitali calcolo della plusvalenza imponibile sulla cessione di una partecipazione PEX costo fiscale della partecipazione ,00 corrispettivo di vendita ,00 plusvalenza ,00 plusvalenza imponibile (5% ) 2.000,00 In dichiarazione dei redditi sarà necessario operare una variazione in diminuzione del reddito d'impresa di ( ). Poiché la tassazione ridotta ha effetto permanente, non deve essere operata alcuna rettifica per fiscalità differita.

45 Esempio di trattamento fiscale di una minusvalenza derivante dal realizzo di partecipazioni PEX da parte di una società di capitali calcolo della minusvalenza indeducibile sulla cessione di una partecipazione PEX costo fiscale della partecipazione ,00 corrispettivo di vendita ,00 minusvalenza indeducibile ,00 In dichiarazione dei redditi sarà necessario operare una variazione in aumento del reddito d'impresa di Poiché l'indeducibilità ha effetto permanente, non deve essere operata alcuna rettifica per la fiscalità differita.

46 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE IMMOBILIZZATE DIVERSE DALLE PARTECIPAZIONI PEX Tipologia di proventi: plus/minusvalenze Determinazione del provento: corrispettivo di cessione costo fiscalmente riconosciuto Criteri di tassazione: frazionato; ordinario (residuale).

47 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE IMMOBILIZZATE DIVERSE DALLE PARTECIPAZIONI PEX Criterio di tassazione frazionato La plusvalenza può essere rateizzata in quote costanti in un massimo di 5 esercizi (attenzione: non periodi d imposta). Per poter usufruire del beneficio della tassazione frazionata è necessario che le attività finanziarie siano state iscritte come immobilizzazioni nei bilanci degli ultimi 3 esercizi anteriori alla cessione. Si considerano cedute per prime le attività finanziarie acquistate per ultime (eccezione: partecipazioni acquisite attraverso l esercizio del diritto di opzione).

48 PROVENTI DERIVANTI DAL REALIZZO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE IMMOBILIZZATE DIVERSE DALLE PARTECIPAZIONI PEX Criterio di tassazione frazionato Esempio 1 Azioni acquistate nel corso del 2002 ed inserite inizialmente nell attivo circolante. Dal 2004 vengono iscritte fra le immobilizzazioni finanziarie e così mantenute fino alla vendita nel Poiché nei bilanci degli ultimi 3 esercizi anteriori alla vendita ( ) le attività finanziarie erano iscritte fra le immobilizzazioni, è possibile optare per la tassazione frazionata. Esempio 2 Vendita nel 2008 di 1000 azioni di cui: acquistate nel corso del 2005 inserite fra le immobilizzazioni finanziarie e così mantenute fino alla vendita nel acquistate nel corso del 2006 inserite fra le immobilizzazioni finanziarie e così mantenute fino alla vendita nel Soltanto le prime 800 azioni iscritte fra le immobilizzazioni nel 2005 potranno beneficiare della tassazione frazionata della relativa plusvalenza.

49 Esempio di trattamento fiscale di una plusvalenza derivante dal realizzo di partecipazioni non PEX calcolo della plusvalenza imponibile sulla cessione di una partecipazione non PEX costo fiscale partecipazione ,00 corrispettivo di vendita ,00 plusvalenza ,00 plusvalenza imponibile (100% ) ,00 Se la partecipazione beneficia della possibilità di operare la tassazione frazionata, in dichiarazione dei redditi sarà possibile operare una variazione in diminuzione del del reddito d'impresa di ed una variazione in aumento rispettivamente di: tassazione in 2 periodi d'imposta (però fiscalità differita) tassazione in 3 periodi d'imposta (però fiscalità differita) tassazione in 4 periodi d'imposta (però Fiscalità differita) tassazione in 5 periodi d'imposta (però fiscalità differita) Nel caso si opti per la tassazione immediata non vi sarà ovviamente necessità di operare variazioni al reddito d'impresa.

50 Esempio di trattamento fiscale delle componenti percepite in sede di recesso da una società di capitali importo totale restituito ,00 di cui: per quota capitale ,00 (A) per riserve di capitale ,00 (B) per quota utili ,00 (C) costo fiscale delle azioni ,00 Determinazione delle componenti imponibili 1) plus/minus da recesso: costo fiscale delle azioni ,00 componenti di capitale rimborsate ,00 (A) + (B) plus/minus da recesso: ,00 quota imponibile (5% da PEX) 500,00

51 In dichiarazione dei redditi sarà necessario operare una variazione in diminuzione del reddito d'impresa di ( ). Poiché la tassazione ridotta ha effetto permanente, non si pone alcun problema di fiscalità differita. 2) distribuzione di utili: quota utili distribuita ,00 (C) quota imponibile 2.000,00 In dichiarazione dei redditi sarà necessario operare una variazione in diminuzione del reddito d'impresa di ( ). Poiché la tassazione ridotta ha effetto permanente, non si pone alcun problema di fiscalità differita.

Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli

Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli Titoli non costituenti immobilizzazioni (Attivo Circolante) Art. 94 c. 3 DPR 917/86 I titoli vanno raggruppati in categorie omogenee per natura, intendendo della stessa

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

La disciplina fiscale delle partecipazioni societarie nel reddito. Corso Alto Tirreno 27 settembre 2013

La disciplina fiscale delle partecipazioni societarie nel reddito. Corso Alto Tirreno 27 settembre 2013 La disciplina fiscale delle partecipazioni societarie nel reddito d impresa Corso Alto Tirreno 27 settembre 2013 Disciplina civilistica Classificazione in bilancio delle partecipazioni B III Immobilizzazioni

Dettagli

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE ROMA LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO Roma, 10 dicembre 2009 TRA

Dettagli

Ires La tassazione degli utili da partecipazione

Ires La tassazione degli utili da partecipazione Ires La tassazione degli utili da partecipazione Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Roma - Master SSEF Tassazione della società e dei soci Soggetti distinti dal punto di vista giuridico

Dettagli

Redditi di capitale e redditi diversi. Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario

Redditi di capitale e redditi diversi. Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario Redditi di capitale e redditi diversi Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario 1 oggetto della lezione redditi di capitali: fonte e determinazione principali

Dettagli

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006 CIRCOLARE N. 4/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 gennaio 2006 Oggetto: Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 in materia di tassazione

Dettagli

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi dott. Giovanni Mercanti Milano, 17 giugno 2014 Contenuto della relazione Rinuncia parziale al credito Emissione SFP Distinzione

Dettagli

ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING. Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA

ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING. Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA 1 ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING Le modifiche della Finanziaria 2008 Il regime IRES per l impresa utilizzatrice

Dettagli

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir 1 I.R.E.S. soggetti passivi = società di capitali S.p.a., S.a.p.a., S.r.l.,

Dettagli

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi Sezione prima IN SINTESI Capitolo I - Gli utili da partecipazione e i proventi equiparati Normativa civilistica... 3 Normativa fiscale... 7 Prassi amministrativa... 12 Schema n. 1 - Il regime dei dividendi:

Dettagli

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ Con la presente comunicazione si desidera fornire una breve sintesi del regime fiscale applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano, nonché del

Dettagli

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 I REDDITI DI CAPITALE Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 REDDITI DI CAPITALE Fondamento normativo - artt. 44-48 TUIR - artt. 26-27-ter D.P.R. n. 600/73 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario

Dettagli

OIC 21: Partecipazioni e azioni proprie

OIC 21: Partecipazioni e azioni proprie OIC 21: Partecipazioni e azioni proprie Novara, 27 gennaio 2015 Lorenzo Gelmini Introduzione: gli obiettivi e l ambito del nuovo principio contabile o Riordino generale della tematica o Miglior coordinamento

Dettagli

CESSIONE E CONFERIMENTO D AZIENDA E DI PARTECIPAZIONI. a cura di Eugenio Romita

CESSIONE E CONFERIMENTO D AZIENDA E DI PARTECIPAZIONI. a cura di Eugenio Romita CESSIONE E CONFERIMENTO D AZIENDA E DI PARTECIPAZIONI a cura di Eugenio Romita 1 CESSIONE D AZIENDA 2 2 Cessione d azienda Isolamento (salvo eccezioni) rispetto alle altre operazioni straordinarie creato

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 2/E, Direzione Centrale Normativa Roma, 13 febbraio 2015 OGGETTO: Disposizioni in materia di previdenza complementare. Articolo 1, commi 621, 622, 624 della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Dettagli

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati 1 PREMESSA Una delle principali direttrici di cambiamento che caratterizzano la riforma del sistema fiscale, attuata

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano 1. Premessa La legge delega 7 aprile 2003, n. 80, ha modificato radicalmente l ordinamento

Dettagli

La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari

La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari Thomas Tassani Università degli Studi di Università degli Studi di Fiscalità Finanziaria Aspetti di criticità nella tassazione Dal lato attivo, alta

Dettagli

Decreto Sviluppo (DL 83/2012)

Decreto Sviluppo (DL 83/2012) Decreto Sviluppo (DL 83/2012) I nuovi strumenti finanziari per le imprese Profili fiscali della riforma Massimo Caldara Convegno ANDAF Milano, 10 settembre 2012 Dottori Commercialisti - Revisori Contabili

Dettagli

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008 CIRCOLARE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 ottobre 2008 OGGETTO: Le nuove modalità di determinazione della base imponibile dell imposta regionale sulle attività produttive per

Dettagli

1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1.

1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1. 1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1.2 La dematerializzazione delle azioni 1.1.2.1 Profili fiscali 1.1.3

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE INVESTIMENTI IN TITOLI 1 GLI INVESTIMENTI IN TITOLI OPERAZIONI DI INVESTIMENTO FINANZIARIO 1. Operazioni di prestito attivo 2. Investimenti in immobilizzazioni non caratteristiche

Dettagli

5/12/2014 CRITERIO DEL PATRIMONIO NETTO CRITERI DI VALUTAZIONE. Scritture contabili SOLO PER PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE

5/12/2014 CRITERIO DEL PATRIMONIO NETTO CRITERI DI VALUTAZIONE. Scritture contabili SOLO PER PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE CRITERI DI VALUTAZIONE CRITERIO DEL PATRIMONIO NETTO Art. 2426 c.c. SOLO PER PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE LA PARTECIPAZIONE E VALUTATA PER UN IMPORTO PARI ALLA CORRISPONDENTE FRAZIONE

Dettagli

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza.

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito

Dettagli

Tax Law Alert AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: 2. AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI SIMILARI ALLE AZIONI:

Tax Law Alert AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: 2. AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI SIMILARI ALLE AZIONI: Tax Law Alert GIUGNO 2013 AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: Il legislatore tributario, per effetto delle novelle apportate al codice civile con la riforma

Dettagli

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni Tratto da: Collana Dichiarazioni fiscali 2009 - Unico Società di persone, a cura di G. Cremona, P. Monarca, N. Tarantino Aspetti generali NOVITÀ Sezione I Imposta sostitutiva 20% Da quest anno, in seguito

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell Economia

Dettagli

Classificazione dei titoli

Classificazione dei titoli Corso di ragioneria generale ed applicata Prof. Paolo Congiu A. A. 2013-2014 1 OPERAZIONI IN TITOLI Fondi (pubblici e privati) = crediti fruttiferi in denaro o quote fruttifere di capitale. Beni fungibili

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Le problematiche civilistiche e fiscali delle operazioni di finanza strutturata bancaria e dei fondi immobiliari UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Lezione del 11 febbraio 2014 Lezione

Dettagli

Gli aspetti fiscali del recesso del socio. Trento, 9 maggio 2014

Gli aspetti fiscali del recesso del socio. Trento, 9 maggio 2014 Gli aspetti fiscali del recesso del socio Trento, 9 maggio 2014 La disciplina fiscale del recesso del socio è caratterizzatadadiversevariabili: -modalitàdirecesso; -modalità scelte per la liquidazione

Dettagli

ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA. IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS

ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA. IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA LA LEGGE FINANZIARIA 2008 IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS Renzo Parisotto 26 Gennaio 2008 IRES Modifiche specifiche per i

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

PARTE A Norme generali: novità 2006. CAPITOLO 1 LA NUOVA DISCIPLINA DEL RIPORTO DELLE PERDITE FISCALI di Marco Cossetto e Roberto Frascinelli

PARTE A Norme generali: novità 2006. CAPITOLO 1 LA NUOVA DISCIPLINA DEL RIPORTO DELLE PERDITE FISCALI di Marco Cossetto e Roberto Frascinelli ANALISI PARTE A Norme generali: novità 2006 CAPITOLO 1 LA NUOVA DISCIPLINA DEL RIPORTO DELLE PERDITE FISCALI di Marco Cossetto e Roberto Frascinelli 1. PREMESSA 17 2. PERDITE DELLE IMPRESE MINORI E DEI

Dettagli

Opzione Irap entro il 3 marzo

Opzione Irap entro il 3 marzo Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 07 24.02.2014 Opzione Irap entro il 3 marzo A cura di Devis Nucibella Categoria: Irap Sottocategoria: Base imponibile Entro il prossimo

Dettagli

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE L articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, nella legge 14 settembre 2011 n. 148, concernente ulteriori misure

Dettagli

Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. CIRCOLARE N. 36/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 4 agosto 2004 Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo

Dettagli

Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017.

Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017. Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017. *** *** *** REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E INDICE

CIRCOLARE N. 19/E INDICE CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Normativa Roma, 4 giugno 2013 OGGETTO: Attuazione della direttiva 2009/65/CE (UCITS IV). Modifiche al regime di tassazione degli organismi di investimento collettivo

Dettagli

GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama

GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama SUPPLEMENTO AL PROSPETTO D OFFERTA AL PUBBLICO DI QUOTE DEL FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE GROUPAMA FLEX APERTO DI DIRITTO ITALIANO

Dettagli

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E Premessa L accertamento da redditometro potrà essere disinnescato anche dalle cessioni di partecipazione in società

Dettagli

La nuova fiscalità degli strumenti finanziari Prof. Marco Piazza Avv. Antonio Della Carità

La nuova fiscalità degli strumenti finanziari Prof. Marco Piazza Avv. Antonio Della Carità La nuova fiscalità degli strumenti finanziari Prof. Marco Piazza Avv. Antonio Della Carità 16 gennaio 2012- Milano S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Le novità della riforma e le conferme S.A.F.

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

Imposte sul reddito d esercizio

Imposte sul reddito d esercizio Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 25 novembre 29 Reddito esercizio e reddito fiscale Determinazione del reddito fiscale (IRAP e IRES) Imposte sul reddito d

Dettagli

RENDITE FINANZIARIE NOVITA DELLA MANOVRA 2011. A cura di Fabio Giommoni

RENDITE FINANZIARIE NOVITA DELLA MANOVRA 2011. A cura di Fabio Giommoni RENDITE FINANZIARIE NOVITA DELLA MANOVRA 2011 A cura di Fabio Giommoni PROVVEDIMENTI COMMENTATI D.L. n. 138/2011 (c.d. manovra di Ferragosto ) Nuova aliquota del 20% per la tassazione delle rendite finanziarie

Dettagli

Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d

Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d italiani Relatori: Dott. Paolo Bifulco Dott. Sandro Botticelli Materiale predisposto da Assogestioni 1 Normativa di riferimento art. 2, commi da

Dettagli

-anna maria mangiapelo

-anna maria mangiapelo REDDITI DI IMPRESA - norme generali - dall utile al reddito: esame dei principali casi di deducibilità fiscale dei componenti negativi - regole per la contabilità semplificata -anna maria mangiapelo 1

Dettagli

CIRCOLARE N. 52 /E. Roma, 10 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 52 /E. Roma, 10 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 52 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 dicembre 2004 Oggetto: Circolari IRES/5. Il nuovo regime di tassazione dei redditi diversi di natura finanziaria. Decreto Legislativo

Dettagli

La dichiarazione Unico 2014 per gli enti e le società. Roma, 18 marzo 2014

La dichiarazione Unico 2014 per gli enti e le società. Roma, 18 marzo 2014 La dichiarazione Unico 2014 per gli enti e le società Roma, 18 marzo 2014 La start-up innovativa Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (legge 17 dicembre 2012, n. 221, artt. 25-32) Favorire la nascita,

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

CIRCOLARE N. 27/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009

CIRCOLARE N. 27/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009 CIRCOLARE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009 OGGETTO: Modifiche alla determinazione della base imponibile IRAP Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per

Dettagli

LA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE I REDDITI DI NATURA FINANZIARIA. Art. 67 Tuir (ex art. 81)

LA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE I REDDITI DI NATURA FINANZIARIA. Art. 67 Tuir (ex art. 81) LA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE I REDDITI DI NATURA FINANZIARIA Art. 67 Tuir (ex art. 81) Sono qualificabili come redditi diversi di natura finanziaria, le plusvalenze e i redditi derivanti dalle

Dettagli

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 Professional Investment Fund: regime fiscale Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 1 I proventi derivanti dalla partecipazione in PIF 2 I proventi derivanti dalla partecipazioni in PIF Qualora

Dettagli

La Participation Exemption

La Participation Exemption La Participation Exemption L Esenzione da tassazione dei componenti positivi di reddito derivanti da partecipazioni societarie; I Regimi opzionali di tassazione; Profili elusivi generali e specifici; 1

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli e le partecipazioni

Dettagli

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7 focus modulo 3 lezione 40 Il mercato dei capitali e la Borsa valori La negoziazione dei titoli azionari Le partecipazioni Gli investimenti di un impresa in azioni o quote di Capitale sociale di altre società

Dettagli

LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE

LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE a cura di Diego Cigna Direzione Regionale dell Emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Fiscalità delle Imprese e Finanziaria LA RIVALUTAZIONE DEGLI

Dettagli

N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI

N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI Riportiamo qui di seguito il nuovo schema di certificazione di cui all articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del Decreto del Presidente della

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. Ro Roma, 27 giugno 2014

CIRCOLARE N. 19/E. Ro Roma, 27 giugno 2014 CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Normativa Ro Roma, 27 giugno 2014 OGGETTO: Modifica dell aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria. Articoli 3 e 4 del decreto legge 24 aprile 2014,

Dettagli

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Aspetti generali QUADRO RL. Inquadramento normativo. Redditi di capitale

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Aspetti generali QUADRO RL. Inquadramento normativo. Redditi di capitale Tratto da: Collana Dichiarazioni Fiscali 2009, Unico Persone Fisiche, a cura di: R. Artina V. Artina P. Monarca G. Cremona N. Tarantino Aspetti generali Inquadramento normativo Il quadro RL del modello

Dettagli

LE PRINCIPALI INNOVAZIONI DEL DOCUMENTO OIC

LE PRINCIPALI INNOVAZIONI DEL DOCUMENTO OIC S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO IL PRINCIPIO OIC 10 SUL RENDICONTO FINANZIARIO LE PRINCIPALI INNOVAZIONI DEL DOCUMENTO OIC IDA D ALESSIO 24 APRILE 2015 Rispetto al precedente OIC 12: Cambiamenti

Dettagli

Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017.

Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017. Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017. *** *** *** REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO

Dettagli

CESSIONE DELL AZIENDA ADEMPIMENTI FISCALI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI di Dott. G. Fiore - RE.FI.

CESSIONE DELL AZIENDA ADEMPIMENTI FISCALI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI di Dott. G. Fiore - RE.FI. CESSIONE DELL AZIENDA ADEMPIMENTI FISCALI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI di Dott. G. Fiore - RE.FI. L operazione risulta soggetta all'imposta di registro. Imposta di registro è differenziata a seconda della

Dettagli

La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate

La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate La nuova normativa relativa alle società immobiliari quotate 1 La normativa base è contenuta nella legge finanziaria per il 2007 La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per l anno 2007) ha

Dettagli

Rivalutazione beni d impresa

Rivalutazione beni d impresa Legge di stabilità 2014 art. 1, commi 140-146 2 PUÒ ESSERE ANCHE SOLO CIVILISTICA? Ossia il maggior valore può essere iscritto in bilancio senza assolvere l imposta sostitutiva, e quindi senza rilevare

Dettagli

Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati.

Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati. RISOLUZIONE N. 139/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 7 maggio 2002 Oggetto: Quesiti in merito alla negoziazione in Borsa di OICR italiani ed esteri armonizzati. Con nota del 4 aprile 2002,

Dettagli

SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI

SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI Dott.ssa Silvia Bocci SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI Aspetti pratici e fiscali Giovedì 11 novembre 2004 Auditorium della Cultura e della Economia - Prato

Dettagli

La tassazione dei redditi delle attività finanziarie dopo il mille proroghe e i decreti di attuazione

La tassazione dei redditi delle attività finanziarie dopo il mille proroghe e i decreti di attuazione 470 APPROFONDIMENTO La tassazione dei redditi delle attività finanziarie dopo il mille proroghe e i decreti di attuazione di Enzo Mignarri Con il D.L. n. 216/2011 c.d. mille proroghe e con tre decreti

Dettagli

La tassazione delle rendite finanziarie

La tassazione delle rendite finanziarie La tassazione delle rendite finanziarie Commissione Tutela del Risparmio Gestito Di Emmanuela Saggese Quali sono i redditi di natura finanziaria? Riferimenti legislativi Il decreto legislativo l 461/97,

Dettagli

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano SAF Scuola di Alta Formazione Luigi Martino Convegno del 16 gennaio 2012 Relatore:

Dettagli

INDICE. Premessa... pag. 11

INDICE. Premessa... pag. 11 INDICE Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI NEL REDDITO DI IMPRESA 1. La cessione delle partecipazioni nel reddito d impresa... pag. 13 1.1 I diversi regimi fiscali applicabili

Dettagli

Magazzino: regole di bilancio e fiscali

Magazzino: regole di bilancio e fiscali Numero 53/2011 Pagina 1 di 8 Magazzino: regole di bilancio e fiscali Numero : 53/2011 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : BILANCIO LA VALUTAZIONE DEL MAGAZZINO PRINCIPIO CONTABILE OIC N. 13, CODICE CIVILE

Dettagli

GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA

GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA 1. Differente tassazione tra aziende individuali e aziende familiari Rispetto alla tassazione delle imprese individuali, le imprese familiari

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

La Voluntary Disclosure Internazionale

La Voluntary Disclosure Internazionale La Voluntary Disclosure Internazionale Analisi di convenienza tra calcolo analitico e calcolo forfettario Massimo Caldara Ordine dei Dottori Commercialisti Bergamo 28 maggio 2015 Dottori Commercialisti

Dettagli

ABC News del 09.02.2011

ABC News del 09.02.2011 ABC News del 09.02.2011 A cura della Redazione Entro il 28.02.2011 vanno rilasciate le certificazioni degli utili Entro il prossimo 28 febbraio 2011 scade il termine per il rilascio ai percettori della

Dettagli

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE SOMMARIO TRATTAMENTO FISCALE E CONTA- BILE Art. 88 D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - Principio contabile n. 16 - R.M. 29.03.2002, n. 100/E Costituiscono sopravvenienze attive i proventi

Dettagli

CIRCOLARE N. 33/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 10 luglio 2009

CIRCOLARE N. 33/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 10 luglio 2009 CIRCOLARE N. 33/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 luglio 2009 OGGETTO: Disciplina per il riallineamento dei valori contabili e fiscali per i soggetti IAS adopter Articolo 15, commi

Dettagli

Regimi di tassazione Prof. Maurizio Sebastiano Messina

Regimi di tassazione Prof. Maurizio Sebastiano Messina Premessa Soggetti lordisti Soggetti nei cui confronti non si applica l imposta sostitutiva e quindi percepiscono i redditi dei titoli senza applicazione di alcuna ritenuta (al lordo). Soggetti nettisti

Dettagli

Ires - La participation exemption. Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Ires - La participation exemption. Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Ires - La participation exemption Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Linee generali di riforma Riforma dell ordinamento tributario: legge delega 80/03. Tassazione del reddito al momento

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LA RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA E DELLE PARTECIPAZIONI LA RIVALUTAZIONE DELLE AREE FABBRICABILI NON ANCORA EDIFICATE (Legge 23 dicembre 2005, n. 266) Documento n. 10 del 4 maggio

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

La movimentazione delle quota sociali

La movimentazione delle quota sociali La movimentazione delle quota sociali Gianfranco Costa Francesco Burzacchi Alessandro Tatone Aggiornata al 10.1.2011 1 LA FISCALITA DELLE RISERVE 2 RISERVE FISCALI RISERVE DI UTILI RISERVE DI CAPITALE

Dettagli

Riforma Tremonti: la posizione dei soci ed i rapporti con la società

Riforma Tremonti: la posizione dei soci ed i rapporti con la società Riforma Tremonti: la posizione dei soci ed i rapporti con la società Relatore: Andrea Vasapolli Vasapolli & Associati 4/11/03 Vasapolli & Associati - Torino Milano Bologna 1 Obiettivi della riforma con

Dettagli

R RrRrrr. Roma, 19 febbraio 2015

R RrRrrr. Roma, 19 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 4/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa Roma, 19 febbraio 2015 OGGETTO: Regime fiscale applicabile, ai fini delle imposte dirette e delle imposte indirette, ai contratti di godimento in

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003 ASSOCIATI: prof. dott. GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona commercialista revisore contabile dott. MINO CASTELLANI commercialista revisore contabile dott.

Dettagli

Novità in materia di tassazione dei redditi finanziari. 30 ottobre 2014 Marco Piazza

Novità in materia di tassazione dei redditi finanziari. 30 ottobre 2014 Marco Piazza Novità in materia di tassazione dei redditi finanziari 30 ottobre 2014 Marco Piazza Tassazione delle rendite finanziarie e Rivalutazione elle partecipazioni e dei terreni edificabili Un quadro destinato

Dettagli

Circolare n. 4 04 Febbraio 2013. Legge di stabilità 2013 - Novità in materia di imposte dirette INDICE. 1 Premessa... 3

Circolare n. 4 04 Febbraio 2013. Legge di stabilità 2013 - Novità in materia di imposte dirette INDICE. 1 Premessa... 3 Circolare n. 4 04 Febbraio 2013 Legge di stabilità 2013 - Novità in materia di imposte dirette INDICE 1 Premessa... 3 2 Deducibilità delle auto aziendali e dei professionisti... 3 2.1 Auto aziendali...

Dettagli

R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI

R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI 21.1 Generalità Il quadro RZ deve essere compilato dai soggetti che hanno corrisposto

Dettagli

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie Periodico informativo n. 105/2014 Aumento tassazione rendite finanziarie Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo informarla che dal 1 luglio è stata modificata l aliquota

Dettagli

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 ESERCITAZIONE N 2 ARGOMENTI CONSIDERATI: Fase di diritto e fase di fatto delle registrazioni contabili Registrazione dei finanziamenti

Dettagli

Il regime fiscale dei fondi e delle SICAF immobiliari

Il regime fiscale dei fondi e delle SICAF immobiliari Il regime fiscale dei fondi e delle SICAF immobiliari Dott. Domenico Ponticelli (Di Tanno & Associati) SIIQ, SICAF E FONDI IMMOBILIARI Evoluzione degli strumenti di investimento immobiliare 21 Maggio 2015

Dettagli

Informativa per la clientela

Informativa per la clientela Informativa per la clientela Informativa n. 20 del 14 gennaio 2013 Legge di stabilità 2013 - Novità in materia di imposte dirette INDICE 1 Premessa... 3 2 Deducibilità delle auto aziendali e dei professionisti...

Dettagli

LE IMPOSTE SUI REDDITI

LE IMPOSTE SUI REDDITI LE IMPOSTE SUI REDDITI IRPEF L Irpef è un imposta progressiva che colpisce il reddito delle persone fisiche. La base imponibile è determinata dalla somma dei seguenti redditi: - redditi fondiari; - redditi

Dettagli

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI Circolare n. 3 del 16 febbraio 209 Le misure fiscali contenute nel decreto anti-crisi Premessa Il 27 gennaio u.s. è stato convertito in Legge il Decreto n. 185/2008 contenente le misure anti-crisi varate

Dettagli

Quadro RF: analisi delle principali variazioni in aumento II parte

Quadro RF: analisi delle principali variazioni in aumento II parte Focus di pratica professionale di Sandro Cerato e Michele Bana Quadro RF: analisi delle principali variazioni in aumento II parte I contribuenti Ires, determinato il reddito d impresa del periodo d imposta

Dettagli

La dichiarazione IRAP per i professionisti, le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali. Prof. Gianfranco Ferranti

La dichiarazione IRAP per i professionisti, le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali. Prof. Gianfranco Ferranti La dichiarazione IRAP per i professionisti, le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali Prof. Gianfranco Ferranti Eutekne Tutti i diritti riservati Base imponibile di società

Dettagli