Logiche di Innovazione dell Industry degli ETF

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1 Logiche di Innovazione dell Industry degli ETF ITF Rimini 17 Maggio 2007 Numero Verde: Sito Web:

2 Lyxor AM (Société Générale) 2

3 Lyxor Emittente leader in Italia SGR francese (100% Société Générale) EUR 64 Miliardi di Patrimonio (*) 3 campi di eccellenza (vedere grafico) ETF 4 emittente al Mondo per AUM (**) Multilisting in Europa e Asia ETF - Un emittente leader in Europa Quota di mercato europea: 25% (**) Patrimonio EUR 18,7 Mld (***) Oltre 60 ETF ETF - Leader in Italia Contratti, controvalore, n ETF 3 (*) Fonte: Lyxor al 28/02/2007. (**) Fonte: Morgan Stanley al 31/12/2006. (***) Fonte: Lyxor al 25/03/2007

4 ETF Le logiche dell «innovazione» di Lyxor 4

5 Lyxor ETF Logiche di scelta dei nuovi sottostanti 1. Completamento del range di sottostanti tradizionali Paesi; regioni; emerging markets; settori; stili; obbligazioni; ecc.. Ora focalizzazione su Emerging Markets (es. ETF su India & Russia..) 2. Innovazione Normativa (Es. ETF su Materie Prime & Private Equity Hedge Funds in futuro?) 3. Indici innovativi non basati sulla capitalizzazione Strategies ETF (es. BuyWrite/CoveredCall); Fundamentals ETF (es. FTSE RAFI) Structured ETF (es. a Leva); Select Dividends ETF etc.. 4. Nuovi veicoli diversi da Fondi/Sicav (ma simili agli ETF) (Es. ETC Exchange Traded Commodities ) 5 Lyxor vuole essere un ONE-STOP-SHOP per i suoi clienti, coprendo tutti i sottostanti sia tradizionali sia innovativi

6 Completamento del range di sottostanti tradizionali Lyxor ETF MSCI India Lyxor ETF Russia 6

7 ETF India - ETF Russia Lyxor ETF 1 ETF armonizzato Lyxor ETF 1 ETF al Mondo MSCI India Russia Gestore: Lyxor (Société Générale) Status legale: Fondo Comune francese Armonizzato UCITS III: SI Valuta: Euro Commissioni (TER): 0,85% all anno Specialist: Société Générale Liquidity Provider: Banca IMI Dividendi: Annuali (dicembre) Benchmark: MSCI India Codice Negoziazione: INDI ISIN: FR Reuters RIC: INDI.MI Bloomberg Ticker: INDI IM <Equity> <GO> Lotto minimo: 1 ETF (EUR 9,10 al 22/03/07) Descrizione indice: 68 azioni indiane 7 Le criticità tipiche del set-up di un ETF su Emerging Markets: 1. Stamp duty 2. Withholding Tax 3. Accesso diretto ai mercati 4. Limiti agli investimenti per gli stranieri

8 India-Difficoltàoperative In India se su un titolo è raggiunta il Foreign Ownership Limit (FOL) i Foreign Institutional Investors (FII) possono comprarlo solo con un inter-fii trade" oppure con la preventiva autorizzazione della Reserve Bank of India. I titoli (con pesi %) che hanno raggiunto il FOL nell indice MSCI India: 1. ACC Limited 0,76% 2. Bank of Baroda 0,24% 3. Grasim Industries Limited 1,39% 4. ICICI Bank Limited 8,64% 5. State Bank of India 0,87% 8

9 Indici India e Russia MSCI India Index: +111% (dal 31/12/99) +367% (dal 09/05/2003) DJ RusIndex Titans 10: +877% (dal 31/12/99) 9

10 MSCI India Index - Breakdown Breakdown Settoriale 20 Top Holdings SETTORE N PESO % INFORMATION TECHNOLOGY % FINANCIALS % ENERGY % INDUSTRIALS % MATERIALS % CONSUMER DISCRETIONARY % CONSUMER STAPLES % HEALTH CARE % TELECOMMUNICATION SERVICES % UTILITIES % TOTALE % RENDIMENTI 1Y: 19,18% 3Y: 175,88% 5Y: 229,53% SOCIETA' SETTORE PESO % INFOSYS TECHNOLOGIES INFORMATION TECHNOLOGY 13.69% RELIANCE INDUSTRIES ENERGY 12.20% ICICI BANK FINANCIALS 8.64% RELIANCE COMMUNICATION TELECOMMUNICATION SERVICES 4.22% HOUSING DEV FINANCE CORP FINANCIALS 4.15% OIL & NATURAL GAS CORP ENERGY 3.23% HDFC BANK FINANCIALS 3.20% SATYAM COMPUTER SERVICES INFORMATION TECHNOLOGY 3.19% ITC CONSUMER STAPLES 2.68% TATA MOTORS INDUSTRIALS 2.57% HINDUSTAN LEVER CONSUMER STAPLES 2.40% LARSEN & TOUBRO INDUSTRIALS 2.34% TATA CONSULTANCY INFORMATION TECHNOLOGY 2.32% BHARAT HEAVY ELECTRICALS INDUSTRIALS 1.87% MAHINDRA & MAHINDRA CONSUMER DISCRETIONARY 1.85% WIPRO INFORMATION TECHNOLOGY 1.75% GRASIM INDUSTRIES MATERIALS 1.45% DR REDDY'S LABORATORIES HEALTH CARE 1.30% BAJAJ AUTO CONSUMER DISCRETIONARY 1.16% GUJARAT AMBUJA CEMENTS MATERIALS 1.14% Fonte: Bloomberg. In EUR. Dividendi netti reinvestiti. 1Y 12/05/06-11/05/07 3Y 14/05/04 11/05/07 5Y 10/05/02 11/05/07 10 Fonte: Morgan Stanley al 19/01/2007

11 India Una realtà con luci e ombre (1) Alta crescita del PIL (oltre 8%)......ma la pressione inflazionistica e la crescita del credito interno hanno portato a iniziare una politica monetaria più restrittiva che potrebbe influenzare negativamente la crescita. Esuberanza (forse eccessiva) del mercato immobiliare e mobiliare. Forte importazione di materie prime in parte compensate (non totalmente) da esportazioni di prodotti lavorati. Bassi investimenti diretti in India a favore di alti investimenti finanziari. L India opera investimenti diretti importanti verso aziende estere. Settore dei servizi forte, in crescita e non estremamente ciclico. 11

12 India Una realtà con luci e ombre (2) Riforma fiscale (IVA a livello statale) in via di implementazione e con buoni ritorni preliminari. Infrastrutture scarse (trasporti, acqua, energia) e difficoltà a implementare gli investimenti stanziati. Debito all 86% del PIL e Deficit a poco più del 4% del PIL (molto più alti però considerando le imprese pubbliche). Forte sperequazione sociale. Potenziale problema di disoccupazione a causa delle dinamiche demografiche. Instabilità politica originata, nella coalizione al governo, dal partito di sinistra. 12

13 I driver per i nuovi ETF di Lyxor Innovazione Normativa 13

14 ETF «armonizzati» su MATERIE PRIME (1) Come noto la Banca d Italia prevede esplicitamente che: Nella gestione dell OICR non è consentito ( ) acquistare metalli e pietre preziosi o certificati rappresentativi dei medesimi (*) Come è stato possibile costituire un ETF armonizzato su Commodity alla luce della citata normativa? Es.: Lyxor ETF Commodities CRB Es.: Lyxor ETF Commodities CRB Non-Energy 14 (*) Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio, Provvedimento della Banca d Italia del 14 aprile Titolo V, Capitolo III, Sezione II (OICR armonizzati), articolo 2 (Divieti di carattere generale).

15 ETF «armonizzati» su MATERIE PRIME (2) Il CESR (a), nel suo Advice di Gennaio 2006 (b), ha stabilito che: Gli indici basati su derivati su materie prime possono essere utilizzati a patto che essi rispettino i seguenti requisiti (c): l indice deve essere diversificato, rappresentativo e pubblico (come l indice CRB). Nel caso in cui l obiettivo dell OICR sia di replicare un indice su materie prime l indice su materie prime deve rispettare i limiti di diversificazione dell art. 22a (d): limite di investimento in ogni costituente al 20% e, per un solo costituente, al 35% (limiti sempre rispettati nell indice CRB). Nel valutare questi limiti di diversificazione, i costituenti che sono altamente correlati (es. Future sul petrolio trattati su differenti mercati regolamentati) dovrebbero essere trattati come se dessero esposizione alla stessa materia prima (d) : nell indice CRB il settore Petroleum-linked products (WTI Crude Oil; Heating Oil; Unleaded Gas) ha un cap al 33% (il WTI Crude Oil al 23%). 15 (a) CESR Committee of European Securities Regulators. (b) CESR s Advice to the European Commission on Clarification of Definitions concerning Eligible Assets for Investment of UCITS January 2006 (c) Box 14, pag. 57, punto 3. (d) Paragrafo 164, pag. 54, seconda alinea.

16 ETF «Armonizzati» su PRIVATE EQUITY Il CESR (a), nel suo Advice di Gennaio 2006 (b), ha stabilito che: CESR is of the opinion that these requirements (c) will allow for UCITS to invest into closed end (omissis) private equity funds (d). Lyxor, grazie alle indicazioni del CESR, ha potuto emettere il primo ETF armonizzato su Private Equity 16 (a) CESR Committee of European Securities Regulators. (b) CESR s Advice to the European Commission on Clarification of Definitions concerning Eligible Assets for Investment of UCITS January 2006 (c) It refers to Boxes 1 and 2 of the same document that state the requirements to be considered a transferable security eligible for investment. (d) Article 43.

17 ETF «Armonizzati» su HEDGE FUND Il CESR (a), nel suo Advice di Gennaio 2006 (b), ha stabilito che: Given the complexities of hedge fund indices and the fact that they are still developing, CESR cannot recommend, at this stage, allowing hedge fund indices to be considered as financial indices. CESR is monitoring the issue and is willing to reconsider its position (omissis) after gaining sufficient experience. CESR Members agree not to authorize setting up new UCITS with such investment policies during this period (c). In caso di innovazione normativa (es. il CESR modifica le sue indicazioni) potranno essere emessi ETF su indici di Hedge Fund (se sarà operativamente possibile) 17 (a) CESR Committee of European Securities Regulators. (b) CESR s Advice to the European Commission on Clarification of Definitions concerning Eligible Assets for Investment of UCITS Jan (c) Box 14, 2nd paragraph.

18 I driver per i nuovi ETF di Lyxor Indici non basati sulla capitalizzazione 18

19 Indici non basati sulla capitalizzazione INDICE Full CAPITALIZATION Obt: Rappresentatività (e replicabilità) INDICE Free Float CAPITALIZATION Obt: Replicabilità (e rappresentatività) Ma gli investitori sono interessati ai rendimenti attesi per cui sono state lanciate nuove tipologie di indici: 1. Indici Select Dividend 2. Indici Fondamentali (es. FTSE RAFI) 3. Indici di Strategia (es. BuyWrite / CoveredCall; Put Protective ecc..) 3. Indici con Leva 5. Ecc.. 19

20 Indici non basati sulla capitalizzazione Lyxor ETF DJ STOXX Select Dividend 30 20

21 ETF Select Dividend Lyxor ETF DJ STOXX Select Dividend 30 Gestore: Lyxor (Société Générale) Status legale: Fondo Comune di Investimento francese Armonizzato UCITS III: SI Valuta: Euro Commissioni Gestione: 0,30% all anno Commissioni Entrata/Uscita/Performance: 0% Specialist: Société Générale Liquidity Provider: Banca IMI Dividendi: Annuali (settembre) Indice Benchmark: DJ STOXX Select Dividend 30 Codice di Negoziazione: SEL Codice ISIN: FR Reuters RIC: SEL.MI Bloomberg Ticker: SEL IM <Equity> <GO> Lotto minimo: 1 ETF (EUR 33,39 NAV al 22/03/2007) Descrizione Indice: 30 azioni europee con maggiore annual net dividend yield 21

22 Indici Select Dividend (1) Partono da una critica agli indici di capitalizzazione che hanno l obiettivo di rappresentare il mercato (non di individuare azioni con prospettive di performance). Solo parzialmente riconducibili a logica Value (basso P/BV) degli Style Indices (*). Principali regole del DJ STOXX Select Dividend 30 Universo di partenza: 600 azioni europee del DJ STOXX 600 Eligible criteria: Dividend-per-share: 5 anni con tasso di crescita non negativo Dividend ratio (dividend to earnings) 60% Criterio per scelta componenti (annualmente) e loro pesi: Annual net dividend yield 22 (*) Three Factor Model del 1992 di Fama e French, evoluzione del CAPM del 1964 di Sharpe, ripreso dalla Style Box di Morningstar

23 Indice Select Dividend (2) Il DJ Stoxx Select Dividend 30 Index ha sovraperformato il DJ Stoxx 600 del 114% (dal 31/12/99) DIVIDEND YIELD 4,37% Fonte: Bloomberg al 16/05/2007 RENDIMENTI 1Y: 22,81% 3Y: 81,20% Fonte: Bloomberg. Dividendi netti reinvestiti. 1Y 12/05/06-11/05/07 3Y 14/05/04 11/05/07 23

24 ETF Select Dividend (3) 24 SETTORE PESO% Banks 23.5 Telecommunications 21.9 Utilities 11.9 Insurance 9.8 Oil & Gas 7.9 Financial Services 7.2 Basic Resources 6.5 Retail 4.4 Media 2.6 Chemicals 2.3 Construction & Materials 1.9 NAZIONE PESO % UK 29.8 GERMANIA 13.6 NORVEGIA 11.2 IRLANDA 9.4 AUSTRIA 7.4 ITALIA 7.0 SVIZZERA 6.5 FRANCIA 6.5 BELGIO 4.0 SVEZIA 2.5 DANIMARCA 2.1 SOCIETA' NAZIONE SETTORE PESO % Lloyds TSB Group PLC GB Banks 5.9 United Utilities PLC GB Utilities 5.6 Provident Financial Plc GB Financial Services 4.7 Vodafone Group PLC GB Telecommunications 4.6 Alliance & Leicester PLC GB Banks 4.6 DSG International PLC GB Retail 4.4 Statoil ASA NO Oil & Gas 4.3 France Telecom SA FR Telecommunications 4.2 Deutsche Telekom AG GE Telecommunications 4.1 Belgacom SA BE Telecommunications 4.0 RWE AG GE Utilities 3.8 Norske Skogindustrier ASA NO Basic Resources 3.7 ENI SpA IT Oil & Gas 3.7 Unipol SpA IT Insurance 3.3 DnB NOR ASA NO Banks 3.3 Deutsche Bank AG GE Banks 3.2 Boehler-Uddeholm AG AS Basic Resources 2.8 Telekom Austria AG AS Telecommunications 2.7 Independent News & Media PLC IR Media 2.6 Fabege AB SW Financial Services 2.5 E.ON AG GE Utilities 2.5 Ciba Specialty Chemicals AG SZ Chemicals 2.3 Irish Life & Permanent PLC IR Insurance 2.3 Assurances Generales de France FR Insurance 2.3 Allied Irish Banks PLC IR Banks 2.2 Swisscom AG SZ Telecommunications 2.2 Bank of Ireland IR Banks 2.2 Danske Bank A/S DE Banks 2.1 Zurich Financial Services AG SZ Insurance 1.9 Wienerberger AG AS Construction & Materials 1.9

25 ETF Fondamentali Es. FTSE RAFI Indices (calcolati in collaborazione con Research Affiliates) Obiettivo: Rendimenti attesi I FTSE RAFI Indices selezionano e pesano i propri costituenti usando indicatori di bilancio (e non la capitalizzazione di mercato). I pesi pertanto non sono influenzati dai prezzi (valutazioni) del mercato. Indicatori di bilancio (tratti dal bilancio dell azienda) : 1. Sales = company sales averaged over the prior 5 years 2. Cash Flow = company cash flow averaged over the prior 5 years 3. Book Value = company book value at the review date 4. Dividends = total dividend distributions averaged over the last 5 years 25

26 ETF Fondamentali Il FTSE RAFI US 1000 Index ha sovraperformato il S&P500 Index del 50% (dal 31/12/99) Il FTSE RAFI Japan Index ha sovraperformato il Nikkei 225 Index del 63% (dal 31/12/99) 26

27 ETF Covered Call ( Buy-write ) (1) 27 Posizione lunga su indice, con vendita opzione Call su indice (incasso premio) Opzione call, 5% OTM (Out of the Money), scadenza 1 mese, con rolling mensile Sovraperformance dell indice in fasi di ribasso e laterali. Sottoperformance in fasi con strappi al rialzo Obt.: Ottimizzare profilo risk / return

28 ETF BuyWrite ( Covered Call ) (2) Dow Jones Euro Stoxx 50 BuyWrite Index ha sovraperformato il DJ Euro Stoxx 50 Index del 45% (dal 31/12/99) DAXplus Covered Call Index ha sovraperformato il DAX Index del 31% (dal 31/12/99). 28

29 ETF con Leva Leva 2 sull indice Leva ottenuta con: Patrimonio + Finanziamento pari al Patrimonio al tasso EONIA Revisione giornaliera della leva (intraday solo se indice perde 25% durante la seduta) Es.: Lyxor ETF LevDAX Obiettivo: Amplificare un trend rialzista (o ribassista in caso di vendita short) 29

30 I driver per i nuovi ETF di Lyxor Nuovi veicoli non costituiti come Fondi/Sicav 30

31 ETC - Exchange Traded COMMODITIES SPV (Special Purpose Vehicle), thin capitalization, costituiti in paradisi fiscali Ragione d essere: Consentire l esposizione a 1 sola commodity (non consentita dalla Direttiva UE ai Fondi / Sicav / ETF) Non sono ETF in quanto non classificabili come Fondi / Sicav Tipicamente sono zero coupon senza scadenza, garantiti dal solo collaterale La fiscalità è da definire (non è applicabile il concetto di armonizzazione ) Gestione passiva (replica della commodity di riferimento), trattati in borsa in continua Es.: Lyxor Gold Bullion Securities (GBS) su oro (segregato presso caveau HSBC) Alcune osservazioni sugli ETC di ultima generazione: Possono non avere collaterale fisico (per la difficoltà di immagazzinare la commodity) Se replicano indici di commodity usano le stesse metodologie in derivati degli ETF... senza beneficiare di un framework regolamentare elevato a tutela degli investitori (non essendo dei Fondi ed essendo incorporati in paradisi fiscali ). 31

32 Lyxor GBS (1) Unico ETC di Borsa Italiana con collaterale ORO FISICO Lyxor GOLD BULLION SECURITIES Si tratta di titoli emessi da Gold Bullion Securities Limited, una SPV (Special Purpose Vehicle) costituita in Jersey. I titoli danno diritto a 1/10 di oncia d ORO (g. 31,1035) diminuito delle commissioni (le commissioni sono infatti addebitate diminuendo la quantità di oro a cui si ha diritto). Formalmente sono delle obbligazioni zero coupon senza scadenza con valore nominale di USD 0, I titoli sono garantiti da oro fisico segregato presso i caveau di Londra della banca depositaria HSBC. Oltre 87 Tonnellate di oro per oltre EUR Mln (al 26/03/07) MERCATO PRIMARIO (solo per Intermediari Abilitati) Sottoscrizione e rimborso in oro fisico per importi rilevanti MERCATO SECONDARIO (Borsa Italiana per tutti gli investitori) Acquisto e vendita in tempo reale (come le azioni) in denaro. Importo minimo 1 titolo (c.a. EUR 48,87) 9:05 17:25 con Specialist con obblighi di quotazione. Negoziazione/liquidazione in EUR. 32

33 Lyxor GBS (2) Commissioni Gestione (TER): 0,40% all anno Commissioni Entrata/Uscita/Performance: NO (a parte costi negoziazione del proprio broker) Dividendi: NO (l oro sottostante non genera dividendi) Arbitraggio reale con mercato dell oro fisico di Londra e tra 7 market maker e 4 borse diverse. Prezzo fair: Valore di mercato di 1/10 di 1 oncia d oro (dedotte le commissioni), convertito EUR Benchmark: I prezzi dell oro fisico che si formano sul London Bullion Market e in particolare i 2 Fixing alle 10:30 e alle 15:00 (ora di Londra). No costi/distorsioni per roll-over (dato che si detiene oro fisico e non derivati) Rispetto a mercato fisico per privati: Minori spread, no costi di deposito, no negoziazione fisica, controllo della Surveillance di Borsa Italiana su negoziazioni, piena trasparenza. Codice di Negoziazione: GBS Codice ISIN: GB00B00FHZ82 Reuters RIC: GBS.MI Bloomberg Ticker: GBS IM <Equity> <GO> 33

34 Altri ETF innovativi ETF SU CURRENCY Es. ETF della Rydex su USD vs EUR Il patrimonio è investito in un deposito in Euro con remunerazione EONIA 27 bps Es. PowerShares intende lanciare un ETF Bullish e un ETF Bearish sullo USDX (*). L ETF investe nel future su USDX trattato al NYBT + US Treasuries (K non in margine). ETF su EQUALLY WEIGHTED INDICES Si evita il large cap bias, cioè di pesare eccessivamente poche grandi società (**). Es. Rydex S&P Equal Weight ETF vs S&P500 index. ETF INVERSE Es.: ProShares ETF della ProFunds con leva negativa 1 e 2 (più di 5 anni per autorizzazione SEC) ETF su STRATEGIE CPPI Es.: Gli ETF Flexible emessi da SGAM. 34 (*) Il U.S. Dollar Index (USDX) confronta il valore dello USD con quello di 6 valute pesate per il loro PIL: EUR (57,6%), JPY, GBP, CAD, SEK, CHF (3,6%). (**) Nello S&P500 index le 100 maggiori società pesano circa il 70% dell indice Fonte: Standard & Poor s al 30/09/2004

35 Contatti 35

36 Contatti Société Générale (Milano) Numero Verde:

37 Avvertenze Nessuna informazione contenuta in questo documento deve essere considerata un offerta di acquisto o di vendita o una sollecitazione all acquisto, alla vendita o alla sottoscrizione di alcun prodotto finanziario citato. Le informazioni fornite sono state ottenute o basate su fonti ritenute attendibili e accurate anche se questo non implica alcuna garanzia da parte di Société Générale, di Lyxor o di alcun membro del gruppo Société Générale riguardo alla completezza e all accuratezza delle informazioni contenute nel presente documento. Prima di sottoscrivere un qualsiasi investimento gli interessati dovranno esaminare attentamente il Prospetto Informativo relativo ai prodotti a cui sono interessati. Questo documento ha carattere puramente informativo. 37

38 Tematiche operative 38

39 Short selling su ETF % di ETF USA venduti allo scoperto: ,1% ,3% ,2% 1H ,8% Max a 34,3% (marzo 2004) In Europa svariati desk di securities lending trattano ETF ATTENZIONE: Per investitore più agevole borrowing (non lending) 39

40 Securities Lending su ETF Il costo annuo dell ETF può essere ridotto dando a prestito l ETF Es. fittizio: (Mngt Fee 16,5 bps) (Securities Lending Fee 6 bps) = 10,5 bps Costo Annuale ETF CARATTERISTICHE Contratto GMSLA (Global Master Securities Lending Agreement) redatto dall associazione di categoria ISLA (International Securities Lenders Association). Callable (richiamabile) o meno (es. prestito per l anno, escluso scavalco per motivi contabili; rendimento è maggiore). Frequenza pagamento della fee (up-front, mensile, a scadenza ecc..) Collaterale a garanzia (presuppone gestione dei margini) o meno. I Fondi Indicizzati non offrono questa opportunità Un Basket di Titoli offre tale opportunità, ma la complessità operativa aumenta in quanto si devono prestare singolarmente molteplici titoli e non 1 solo ETF 40

41 Ottimizzazione fiscale SOCIETA DI VARI PAESI (pagamento dividendi) RITENUTA ALLA FONTE ETF ESTERO (pagamento proventi periodici) FISCALITA FONDO / SICAV RITENUTA ALLA FONTE INVESTITORE ITALIANO FISCALITA INVESTITORE 41

42 Regime Risparmio Amministrato (4) REDDITO DI CAPITALE ( NAV) REDDITO DI CAPITALE (DIVIDENDI DELL ETF) REDDITI DIVERSI ( PREZZI - NAV) ETF di diritto ITALIANO 12,50% 12,50% 12,50% ETF di diritto ESTERO ARMONIZZATI 12,50% (l intermediario applica una RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA) 12,50% (l intermediario applica una RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA) 12,50% (l intermediario applica una IMPOSTA SOSTITUTIVA) ETF di diritto ESTERO NON Propria aliquota Irpef (l intermediario applica una RITENUTA A TITOLO DI ACCONTO del 12,50%) Propria aliquota Irpef (l intermediario applica una RITENUTA A TITOLO DI ACCONTO del 12,50%) 12,50% (l intermediario applica una IMPOSTA SOSTITUTIVA) ARMONIZZATI OBBLIGO DI DICHIARAZIONE NEL MODELLO UNICO OBBLIGO DI DICHIARAZIONE NEL MODELLO UNICO 42

43 Cenni sulla fiscalità degli ETF 43

44 Ottimizzazione Fiscale Borsa Italiana ha istituito un gruppo di lavoro con ABI, Assosim, Assogestioni e le maggiori banche (2001) Quesito formale di Borsa Italiana all Agenzia delle Entrate (Ministero dell Economia e delle Finanze) (2002) Documento comune ed unanime sull interpretazione delle norme fiscali Ottenute dal Ministero 2 Risoluzioni esplicative (139/2002 e 109/2003) su fiscalità ETF Accordo con la Irish Revenue Commissioners irlandese (luglio 2002) affinché gli investitori italiani non subiscano ritenute fiscali alla fonte sugli ETF di diritto irlandese Monte Titoli ha ottenuto lo status di Recognised Clearing System Grazie agli interventi operati da Lyxor Int. e Société Générale (2003) Lyxor Int. AM ha ottimizzato la fiscalità dei propri ETF francesi per gli investitori italiani Su Borsa Italiana solo ETF armonizzati Per retail aliquota al 12,5% e nessun obbligo di dichiarazione in Modello Unico (opzione risparmio amministrato) 44

45 Cenni fiscalità ETF Borsa Italiana ha istituito un gruppo di lavoro con ABI, Assosim, Assogestioni e le maggiori banche (2001) Documento unanime su interpretazione norme fiscali Quesito formale di Borsa Italiana all Agenzia delle Entrate (Ministero dell Economia e delle Finanze) (2002) Ottenute dal Ministero 2 Risoluzioni esplicative (139/2002 e 109/2003) A livello regolamentare e fiscale gli ETF sono dei Fondi o delle Sicav (non esiste infatti l istituto giuridico dell ETF) Di seguito viene illustrata la fiscalità degli ETF relativamente a: Retail in regime di risparmio amministrato (1) (GPM; GPF; private banker ecc..) Fondi di diritto italiano 45 (1) Opzione di cui all articolo 6 del D.lgs. n. 461 del 1997

46 Regime Risparmio Amministrato (1) La negoziazione anonima su Borsa Italiana delle azioni/quote dell ETF e la loro dematerializzazione in Monte Titoli ha comportato una rivisitazione dei ruoli dell intermediario che negozia un ETF di diritto estero per conto del retail: L intermediario viene investito del ruolo di sostituto d imposta (1): sia per l applicazione della ritenuta sui redditi di capitale sia per l applicazione dell imposta sostitutiva sui redditi diversi I redditi di capitale derivanti da proventi periodici (c.d. dividendi ) dell ETF sono incassati dall intermediario tramite Monte Titoli e girati all investitore retail al netto della ritenuta d imposta del 12,50%. 46 (1) Questa posizione è stata poi avvalorata dalla Risoluzione n 139/E del 07/05/2002 dell Agenzia delle Entrate del Ministero dell Economia e delle Finanze: considerato il diverso ruolo che assume la banca corrispondente per effetto della dematerializzazione dei titoli e della quotazione delle azioni o quote degli OICR esteri, si ritiene che, in tal caso, possa essere attribuito all intermediario finale l obbligo di applicare la ritenuta di cui all articolo 10-ter, comma 1, della legge n. 77 del In caso contrario infatti ogni banca operante sul segmento MTF avrebbe dovuto inviare giornalmente alla banca corrispondente l elenco completo delle transazioni effettuate dai propri retail (tra l altro identificando singolarmente ogni investitore al fine di applicare le ritenute spettanti a ciascuno).

47 Regime Risparmio Amministrato (2) L intermediario dell investitore retail ha l onere di scindere il reddito complessivo tra reddito di capitale e reddito diverso : NON si tratta quindi di una doppia imposizione! Legenda: I NAV sono ovviamente da intendersi al lordo della fiscalità. NAV1 = NAV del giorno di acquisto NAV2 = NAV del giorno di vendita P1 = Prezzo di acquisto P2 = Prezzo di vendita REDDITO DI CAPITALE = NAV = (NAV2 - NAV1) REDDITO DIVERSO = CAPITAL GAIN/LOSS = (P2 - P1) -(NAV2 -NAV1) N.B.: Se (NAV2 - NAV1) è negativo, allora viene considerato pari a Ø (vedi Nota 1) 47 Nota 1: Cfr. circ. min. n. 165/E del 1998 paragrafo "Per la parte in cui eccedono l'apprezzamento di valore subito dalle quote, tali redditi non costituiscono redditi di capitale, ma plusvalenze in quanto trovano fonte nel maggior valore di mercato delle quote,..., qualora attraverso la partecipazione ad un OICVM di diritto estero sia conseguita una minusvalenza, tale minusvalenza, anche per la parte in cui sia riferibile,..., alla partecipazione all'oicvm devono ritenersi integralmente deducibili".

48 Regime Risparmio Amministrato (3) P1 E NAV1 NEL CASO DI ACQUISTI MULTIPLI Se la posizione del cliente retail si è formata sulla base di molteplici acquisti effettuati a prezzi differenti verrà utilizzato, come P1, la media dei prezzi di acquisto ponderati per le quantità e come NAV1 la media dei NAV dei giorni in cui sono stati effettuati gli acquisti ponderati per le quantità. TRADING INTRADAY Se un retail compra e vende un ETF nello stesso giorno il suo NAV sarà nullo (in quanto NAV1 e NAV2 sono identici) e l investitore avrà solo eventualmente un capital gain/loss. COMPENSAZIONE MINUSVALENZE / PLUSVALENZE Le plusvalenze rivenienti dalla negoziazione di un ETF si compensano con eventuali minusvalenze pregresse (tipicamente dalla negoziazione di un ETF scaturiscono in maniera preponderante redditi di capitale rispetto ai redditi diversi). Le minusvalenze rivenienti dalla negoziazione di un ETF potranno essere portate in compensazione di future eventuali plusvalenze (nei limiti temporali previsti dalla normativa). CASI PARTICOLARI DI TASSAZIONE Se NAV (positivo) > Prezzi allora si realizza un caso particolare in cui la tassazione è maggiore rispetto a quella delle azioni tradizionali: si è compensati da minusvalenze riportabili negli anni successivi e l incidenza è tipicamente non rilevante. 48

49 Regime Risparmio Amministrato (4) REDDITO DI CAPITALE ( NAV) REDDITO DI CAPITALE (DIVIDENDI DELL ETF) REDDITI DIVERSI ( PREZZI - NAV) ETF di diritto ITALIANO 12,50% 12,50% 12,50% ETF di diritto ESTERO ARMONIZZATI 12,50% (l intermediario applica una RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA) 12,50% (l intermediario applica una RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA) 12,50% (l intermediario applica una IMPOSTA SOSTITUTIVA) ETF di diritto ESTERO NON Propria aliquota Irpef (l intermediario applica una RITENUTA A TITOLO DI ACCONTO del 12,50%) Propria aliquota Irpef (l intermediario applica una RITENUTA A TITOLO DI ACCONTO del 12,50%) 12,50% (l intermediario applica una IMPOSTA SOSTITUTIVA) ARMONIZZATI OBBLIGO DI DICHIARAZIONE NEL MODELLO UNICO OBBLIGO DI DICHIARAZIONE NEL MODELLO UNICO 49

50 ETF - La fiscalità per un Fondo Italiano SE GLI ETF SONO ESTERI ARMONIZZATI PROVENTI Tutti i proventi ( NAV e dividendi) dell OICVM estero armonizzato non sono sottoposti né a ritenute né a imposte sostitutive: tutti i proventi concorrono alla formazione del risultato della gestione del fondo che subirà poi un imposta sostitutiva del 12,50% a titolo di imposta. CAPITAL GAIN Il fondo italiano è lordista: i redditi da capital gain concorrono a formare il risultato di gestione a cui verrà applicata un imposta sostitutiva del 12,50% a titolo di imposta. SE GLI ETF SONO ESTERI NON ARMONIZZATI PROVENTI Le imposte sono pagate dal fondo al momento della percezione del provento. Il soggetto incaricato del collocamento in Italia preleva una ritenuta a titolo di imposta del 12,50% sui proventi periodici e sui redditi di capitale compresi nella differenza tra il prezzo di riscatto (o vendita) ed il prezzo di sottoscrizione (o acquisto). Nel caso in cui non fosse stato nominato un soggetto incaricato allora i proventi concorrerebbero a formare il risultato di gestione a cui verrebbe applicata un imposta sostitutiva del 12,50% a titolo di imposta. CAPITAL GAIN Il fondo italiano è lordista: i redditi da capital gain concorrono a formare il risultato di gestione a cui verrà applicata un imposta sostitutiva del 12,50% a titolo di imposta. 50

51 Come riconoscere un ETF Armonizzato ETF ARMONIZZATO Nel Prospetto estero approvato dalla competente autorità regolamentare UE (gli omologhi della Banca d Italia e/o della Consob) deve essere specificato esplicitamente che lo strumento è conforme alla direttiva comunitaria UCITS. SEMPLIFICANDO, SE NON SI HA LA POSSIBILITA DI ACCEDERE AL PROSPETTO: ETF quotati su Borsa Italiana: Tutti armonizzati ETF quotati su Borse UE: Possono essere armonizzati o non armonizzati ETF quotati su Borse Extra-UE (es. USA): Tutti non armonizzati CONSEGUENZA: CLONI EUROPEI ARMONIZZATI DI ETF DI DIRITTO U.S.A. (S&P500; Nasdaq 100; D.J. Industrial Average; NASDAQ-100) 51

52 Criticità risolta: la Ritenuta alla Fonte L eventuale Ritenuta alla Fonte nel paese di incorporazione dell ETF grava tipicamente sui dividendi pagati dall ETF e, a seconda dei trattati bilaterali con l Italia, può rappresentare una criticità. Ad esempio: Impossibilità di rimborso della ritenuta Rimborso solo parziale della ritenuta Tempi e costi amministrativi per il rimborso totale/parziale della ritenuta IL PROBLEMA NON SUSSISTE PER GLI ETF DI BORSA ITALIANA ETF FRANCESI di Lyxor (SocGen) E stata individuata una soluzione contabile / amministrativa (2003) che consente di evitare la ritenuta alla fonte. 52

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