Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344."

Transcript

1 CIRCOLARE N. 36/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 4 agosto 2004 Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

2 2 INDICE IL NUOVO REGIME DI ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA REALIZZO DELLE PARTECIPAZIONI 1. PREMESSA PRESUPPOSTI DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO AMBITO OGGETTIVO Partecipazioni in società ed enti Strumenti finanziari e contratti assimilati alle partecipazioni Strumenti finanziari similari alle azioni Contratti di associazione in partecipazione e di cointeressenza agli utili Casi particolari Azioni proprie Diritto di usufrutto, diritti d opzione e obbligazioni convertibili Quote dei Fondi comuni d investimento e di partecipazione alle SICAV Pronti contro termine e prestito titoli Titoli e strumenti finanziari dei non residenti REQUISITI DI APPLICAZIONE Periodo minimo di possesso Iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie Residenza fiscale Esercizio di impresa commerciale Società holding Operazioni straordinarie Effetti sui requisiti soggettivi delle operazioni che interessano la partecipante Conferimento Fusione e scissione Effetti sui requisiti soggettivi delle operazioni che interessano la partecipata Effetti sui requisiti oggettivi delle operazioni che interessano la partecipante Effetti sui requisiti oggettivi delle operazioni che interessano la partecipata Fusione Scissione Consolidato nazionale e participation exemption QUANTIFICAZIONE DELLE PLUSVALENZE ESENTI RISERVE DI CAPITALE RECESSO ED ESCLUSIONE DEL SOCIO, RISCATTO, RIDUZIONE DI CAPITALE ESUBERANTE, LIQUIDAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE...57

3 SOGGETTI IRES SOGGETTI IRPEF IMPRENDITORI SOGGETTI IRPEF NON IMPRENDITORI MINUSVALENZE DI ISCRIZIONE E DI REALIZZO DELLA PARTECIPAZIONE ENTRATA IN VIGORE E REGIME TRANSITORIO SVALUTAZIONI OPERATE ANTE RIFORMA PARTECIPAZIONI GIÀ POSSEDUTE ALL ENTRATA IN VIGORE DELLA RIFORMA...70

4 4 1. PREMESSA La riforma del sistema fiscale statale, avviata con la legge delega 7 aprile 2003, n. 80, è caratterizzata da un nuovo assetto dei rapporti tra fiscalità delle società e fiscalità dei soci che si basa sul criterio di tassazione del reddito al momento della produzione e non all atto della sua distribuzione. A tal fine è prevista l irrilevanza reddituale dei dividendi distribuiti e l esenzione delle plusvalenze realizzate in occasione della cessione delle partecipazioni che rispondono a determinati requisiti. Tali istituti consentono di affermare la tassazione a titolo definitivo in capo alla società partecipata (che produce la materia imponibile) in quanto: sono parzialmente esclusi (in linea generale per il 95 o per il 60 per cento del loro ammontare a seconda del soggetto percettore) dall imposizione i dividendi distribuiti ai soci; sono considerate esenti (parzialmente o totalmente, a seconda dei casi) le plusvalenze da cessione delle partecipazioni con simmetrica indeducibilità delle minusvalenze e dei relativi costi. I principi che ispirano il nuovo rapporto tra la fiscalità delle società e quella dei soci, sono contenuti nelle lettere c) ed e) dell articolo 4 della legge delega n. 80 del 2003, cui è stata data attuazione con il decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 (in G.U. 16 dicembre 2003 n. 291, supplemento ordinario n. 190, di seguito decreto). Tale decreto ha apportato modifiche al Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), introducendo nuovi articoli e rinumerando i vecchi. Nel prosieguo si farà riferimento al nuovo TUIR. In particolare, l articolo 4, comma 1, lettera c), della legge delega n. 80 del 2003 ha previsto l introduzione di un regime d esenzione, noto come participation exemption, per le plusvalenze realizzate su partecipazioni caratterizzate da determinati requisiti. Come emerge dalla relazione governativa al disegno di legge delega, l obiettivo perseguito dal legislatore delegante è quello di armonizzare il nostro

5 5 sistema fiscale con quelli in essere in altri Paesi membri dell Unione Europea, eliminando lo svantaggio competitivo delle imprese residenti, e rendendo, quindi, di fatto non necessario sotto tale profilo, il ricorso alla localizzazione delle holding in Paesi in cui è già vigente o di prossima istituzione il regime della participation exemption (Austria, Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Germania, Olanda, Spagna e Regno Unito). Ulteriore obiettivo della riforma è quello di incentivare i trasferimenti di complessi aziendali per mezzo della cessione delle partecipazioni societarie che li rappresentano, in alternativa alla cessione diretta (che viene scoraggiata attraverso l abrogazione dell imposta sostituiva del 19 per cento prevista dal d.lgs. 8 ottobre 1997, n. 358). L articolo 4, comma 1, lettera c), della legge delega circoscrive l esenzione alle plusvalenze realizzate relative a partecipazioni in società con o senza personalità giuridica, sia residenti sia non residenti, al verificarsi delle seguenti condizioni: 1) riconducibilità della partecipazione alla categoria delle immobilizzazioni finanziarie prevedendo oltre al riferimento alle classificazioni di bilancio anche il requisito di un periodo di ininterrotto possesso non inferiore ad un anno; 2) esercizio da parte della società partecipata di un effettiva attività commerciale; 3) residenza della società partecipata in un Paese diverso da quello a regime fiscale privilegiato ( ), salvi i casi di disapplicazione previsti dal comma 5 dello stesso articolo 127-bis;( ). A fronte dell esenzione delle plusvalenze, la successiva lettera e), comma 1, del citato articolo 4, prevede l indeducibilità delle minusvalenze iscritte e simmetrica indeducibilità di quelle realizzate ( ), vale a dire l irrilevanza fiscale sia delle minusvalenze iscritte che di quelle realizzate tramite atti traslativi della titolarità di partecipazioni esenti. I principi contenuti nella legge delega, attuati con il d.lgs. 12 dicembre 2003, n. 344, sono recepiti nei seguenti articoli del nuovo TUIR:

6 6 58, comma 2, per quanto attiene alla parziale imponibilità delle plusvalenze su partecipazioni detenute da soggetti IRPEF in regime di impresa; 64, comma 1, per quanto attiene all indeducibilità delle minusvalenze su partecipazioni parzialmente esenti detenute da soggetti IRPEF in regime di impresa; 87, per quanto attiene alle plusvalenze esenti (participation exemption); 101, comma 1, per quanto attiene all indeducibilità delle minusvalenze su partecipazioni detenute da soggetti IRES. A completamento del quadro normativo che disciplina la tassazione delle plusvalenze, si ricorda che nell ipotesi in cui le partecipazioni non abbiano i requisiti per essere considerate esenti, il comma 4 dell articolo 86 del nuovo TUIR dispone che le plusvalenze concorrono per l intero ammontare alla formazione del reddito nell esercizio di realizzo, con facoltà di opzione per la loro rateizzazione in cinque anni, a condizione che le partecipazioni siano state iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie per un periodo non inferiore a tre anni. In forza del generale rinvio alla determinazione della base imponibile dei soggetti IRES operato dall articolo 56, comma 1, del nuovo TUIR, tale disposizione trova applicazione anche con riferimento ai soggetti IRPEF (che nel progetto di riforma sarà sostituita dall IRE). Come precedentemente accennato, il regime di esenzione delle plusvalenze e la parziale esclusione da imposizione dei dividendi rappresentano due aspetti della riforma del sistema fiscale, tra loro funzionalmente connessi. La detassazione delle plusvalenze da realizzo di partecipazioni costituisce il logico corollario del nuovo regime di tassazione dei dividendi, che sono parzialmente esclusi da imposizione, siano essi di fonte nazionale ovvero estera (con l eccezione degli utili derivanti da società residenti nei cd. paradisi fiscali). Nella logica della riforma, che prevede la tassazione del reddito esclusivamente presso il soggetto che lo ha realmente prodotto, l esclusione da

7 7 imposizione dei dividendi è, quindi, naturalmente accompagnata dall irrilevanza fiscale dei componenti reddituali positivi e negativi connessi alla cessione della partecipazione stessa. I nuovi regimi di tassazione dei dividendi e delle plusvalenze danno attuazione al principio, desumibile dalla relazione al disegno di legge delega, secondo cui ( ) la determinazione del prelievo va baricentrata sulla situazione oggettiva dell impresa e non su quella soggettiva del socio. Sia il dividendo che la plusvalenza originano, infatti, da redditi che tendenzialmente devono essere tassati in capo al soggetto che li ha prodotti (società partecipata) considerando fiscalmente neutre, attraverso la previsione dell esenzione, tutte le manifestazioni reddituali successive alla produzione di tali redditi. L assunto da cui muove l istituto della esclusione da imposizione dei dividendi e la corrispondente esenzione delle plusvalenze si riconnette ai criteri economici di formazione delle plusvalenze e, in particolare, alla circostanza che il plusvalore realizzato in occasione della cessione di una partecipazione è costituito da utili già conseguiti o conseguibili in futuro dalla partecipata, i quali hanno già scontato o sconteranno in via definitiva le imposte presso il soggetto che li ha prodotti. Va, peraltro, evidenziato che nel caso di utili da partecipazione si è in presenza di una esclusione, mentre in ipotesi di plusvalenze deve propriamente parlarsi di esenzione. La distinzione assume rilievo sostanziale agli effetti della deducibilità dei costi. L articolo 109, comma 5, del nuovo TUIR, prevede, infatti, che le spese e gli altri componenti negativi sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi. In particolare, in applicazione della predetta norma, si desume che: i costi connessi alla gestione delle partecipazioni risultano deducibili in quanto afferenti a proventi esclusi dall imponibile; ciò in coerenza con il criterio direttivo indicato all articolo 4, lett. d), della legge delega;

8 8 i costi di cessione della partecipazione non sono deducibili in quanto correlati ad un provento esente, quale è la plusvalenza realizzata in occasione di detta cessione. La stretta correlazione tra i due istituti è evidenziata dal fatto che: per i soggetti IRES è prevista, a fronte dell imponibilità del dividendo per il 5 per cento, un esenzione totale della plusvalenza; per i soggetti IRPEF è prevista, in entrambi i casi, con perfetta simmetria, un imponibilità parziale nei limiti del 40 per cento del loro ammontare. Fa eccezione a tale schema il trattamento riservato agli enti non commerciali, ossia agli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti in Italia, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali. Come noto, gli enti non commerciali - pur rimanendo transitoriamente soggetti passivi dell IRES in base all articolo 143 del nuovo TUIR - determinano il reddito complessivo secondo le stesse disposizioni stabilite dall articolo 8 del nuovo TUIR per i soggetti IRPEF. In forza della disposizione transitoria di cui all articolo 4, comma 1, lettera q), del decreto, gli utili percepiti, anche nell esercizio di impresa, dagli enti non commerciali, fino a quando non sarà data attuazione alla delega (nella parte in cui prevede l inclusione di tali enti tra i soggetti passivi dell imposta sul reddito IRPEF), concorrono alla formazione del reddito imponibile nella misura del 5 per cento del loro ammontare, così come previsto per i soggetti IRES. A fronte dell imponibilità dei dividendi per il 5 per cento del loro ammontare, l esenzione delle plusvalenze su partecipazioni realizzate da tali soggetti spetta, invece, nella misura del 60 per cento, come ordinariamente previsto per i soggetti IRPEF. In quest ultimo caso trova applicazione, infatti, il disposto dell articolo 58 del nuovo TUIR.

9 9 Rinviando ai chiarimenti forniti con la circolare n. 26 del 16 giugno 2004 in ordine al regime di tassazione dei dividendi, con la presente circolare si forniscono i primi chiarimenti in ordine all istituto della participation exemption. 2. PRESUPPOSTI DI APPLICAZIONE Il perimetro di applicazione della participation exemption è delineato: dalle caratteristiche dei soggetti che realizzano la plusvalenza, analizzate nel paragrafo 2.1; dalla tipologia di titoli partecipativi la cui cessione realizza una plusvalenza qualificata per l esenzione, illustrata nel paragrafo 2.2; dai requisiti delle partecipazioni qualificate per l esenzione, esaminati nel paragrafo 2.3. In presenza dei presupposti indicati dal legislatore, il regime della participation exemption deve essere obbligatoriamente applicato, anche con riferimento al trattamento di eventuali minusvalenze, approfondito nel paragrafo AMBITO SOGGETTIVO La disciplina della participation exemption è contenuta nell articolo 87 del nuovo TUIR, che prevede l esenzione da IRES delle plusvalenze derivanti dalla cessione di azioni o quote di partecipazioni in società aventi determinati requisiti. Tale istituto, per effetto del rinvio contenuto nell articolo 58, comma 2, del nuovo TUIR, trova parziale applicazione anche nei confronti dei soggetti IRPEF (futura IRE): la cessione di partecipazioni detenute nell ambito di attività di impresa, infatti, dà luogo in capo ad imprenditori individuali e società di persone ad un esenzione parziale della plusvalenza nella misura del 60 per cento. In capo ai soggetti non imprenditori, invece, la plusvalenza derivante da cessione

10 10 di partecipazioni costituisce reddito diverso ai sensi dell articolo 68 del nuovo TUIR. Con riserva di approfondire, in apposita circolare, gli effetti della cessione di partecipazioni che realizzano redditi diversi, in questa sede si evidenzia che: per la plusvalenza relativa a partecipazione qualificata (ossia che rappresenta complessivamente una percentuale di diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria superiore al 2 o al 20 per cento ovvero una partecipazione al capitale od al patrimonio superiore al 5 o al 25 per cento, secondo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni), il richiamato articolo 68, comma 3, del nuovo TUIR, prevede la tassazione in dichiarazione - con applicazione dell aliquota IRPEF del soggetto che ne è possessore - nella misura del 40 per cento del relativo ammontare, al netto di eventuali minusvalenze realizzate su altre cessioni di partecipazioni, anch esse assunte in misura pari al 40 per cento del relativo ammontare; per la plusvalenza relativa a partecipazione non qualificata, si applica, come nel passato, l imposta sostitutiva del 12,5 per cento sull intera plusvalenza. Possono avvalersi del regime della participation exemption le seguenti categorie soggettive: soggetti passivi dell Imposta sul Reddito delle Società (IRES), come individuati dall articolo 73 del nuovo TUIR, vale a dire: società per azioni ed in accomandita per azioni; società a responsabilità limitata; società cooperative e di mutua assicurazione; enti pubblici o privati che abbiano o meno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali residenti;

11 11 società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, relativamente alle stabili organizzazioni; società di persone (società in nome collettivo, in accomandita semplice e ad esse assimilate) e persone fisiche titolari di reddito d impresa, per effetto del rinvio alle disposizioni contenute nell articolo 87 operato dall articolo 58, comma 2, del nuovo TUIR. Tali categorie di contribuenti applicano il regime di participation exemption qualora sussistano i requisiti illustrati nel paragrafo 2.3. Considerato che una delle condizioni necessarie per fruire della participation exemption è l iscrizione delle partecipazioni tra le immobilizzazioni finanziarie, si ritiene che il regime in esame non possa essere applicato per le plusvalenze realizzate a seguito della cessione di partecipazioni detenute in regime d impresa dai contribuenti c.d. minori, i quali determinano il reddito ai sensi dell articolo 66 del nuovo TUIR. Gli stessi, non essendo tenuti agli obblighi di redazione del bilancio previsti per i soggetti in contabilità ordinaria, non possono accedere al regime in esame, data l impossibilità di riscontrare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge e, in particolare, quello della classificazione delle partecipazioni tra le immobilizzazioni finanziarie. Si ricorda che ad analoga conclusione l Amministrazione finanziaria è pervenuta nella circolare 19 dicembre 1997, n. 320/E, con riferimento alla possibilità di applicare l imposta sostitutiva alle plusvalenze da cessione di partecipazioni di controllo o di collegamento ai sensi dell articolo 1, comma 3, del d. Lgs. 8 ottobre 1997, n. 358, il quale prevedeva un imposizione sostitutiva, a condizione che tali partecipazioni risultassero iscritte negli ultimi tre bilanci ante cessione tra le immobilizzazioni finanziarie. In quella sede, è stato precisato che l'espresso riferimento al bilancio contenuto nella norma agevolativa, doveva intendersi nel senso che la stessa

12 12 fosse rivolta solo ai soggetti che conseguivano la plusvalenza nell'esercizio d attività commerciali in regime di contabilità ordinaria. Da quanto precede discende che la cessione di partecipazioni detenute in regime d impresa in contabilità semplificata ai sensi dell articolo 66 del nuovo TUIR, darà sempre luogo a plusvalenze interamente tassabili ovvero a minusvalenze interamente deducibili. Quando la partecipazione non sia detenuta in regime d impresa, si applicherà, invece, il regime di tassazione previsto per i redditi diversi dall articolo 68 del nuovo TUIR AMBITO OGGETTIVO L articolo 87, comma 1, prevede che non concorrono alla formazione del reddito imponibile in quanto esenti le plusvalenze realizzate e determinate ai sensi dell articolo 86, commi 1, 2 e 3 relativamente ad azioni o quote di partecipazioni in società ed enti indicati nell articolo 5, escluse le società semplici e gli enti alle stesse equiparate, e nell articolo 73, comprese quelle non rappresentate da titoli. Il campo di applicazione dell esenzione si estende, oltre che alle plusvalenze relative alle azioni o quote di partecipazione, anche a quelle realizzate con riferimento: agli strumenti finanziari similari alle azioni, definiti dall articolo 44 del nuovo TUIR; ai contratti di associazione in partecipazione con apporto di solo capitale o misto. Il comma 3 dell articolo 87 in esame, infatti, precisa che l esenzione di cui al comma 1 si applica, alle stesse condizioni ivi previste, alle plusvalenze realizzate ai sensi dell articolo 86, commi 1 e 2, relativamente agli strumenti finanziari similari alle azioni ai sensi dell articolo 44 ed ai contratti di cui all articolo 109, comma 9, lettera b). A differenza delle plusvalenze su azioni o quote di partecipazioni, le quali rilevano per l esenzione quando siano realizzate mediante:

13 13 cessione a titolo oneroso [articolo 86, comma 1, lettera a)] assegnazione ai soci o destinazione a finalità estranee all esercizio dell impresa [articolo 86, comma 1, lettera c)], le plusvalenze relative alla cessione di strumenti finanziari similari alle azioni (ai sensi dell articolo 44) ed ai contratti [di cui all articolo 109, comma 9, lettera b)], sono esenti solo se realizzate mediante cessione a titolo oneroso, dal momento che nel citato comma 3 dell articolo 87 manca un esplicito rinvio al comma 3 dell articolo 86, che illustra le modalità di calcolo della plusvalenza nell ipotesi di realizzo mediante assegnazione ai soci o destinazione a finalità estranee all esercizio dell impresa. Avendo riguardo al disposto dell articolo 9, comma 5, del TUIR, in base al quale ai fini delle imposte sui redditi le disposizioni relative alle cessioni a titolo oneroso valgono anche per gli atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento, si ritiene che rilevano per l esenzione in esame anche le plusvalenze derivanti da operazioni effettuate a titolo oneroso diverse dalla cessione propriamente intesa, ma che producono i medesimi effetti giuridici, quali: il conferimento; la permuta; lo scambio di azioni. Rientra tra le ipotesi di realizzo (oltre al conferimento ed alla permuta) anche l ipotesi disciplinata dall articolo 166, comma 1, del nuovo TUIR. Tale articolo dispone che costituisce realizzo al valore normale anche il trasferimento all estero della sede o della residenza della società partecipante, salvo che i componenti dell azienda o il complesso aziendale non siano confluiti in una stabile organizzazione presente nel territorio dello Stato Partecipazioni in società ed enti Il regime della participation exemption si applica alle operazioni di realizzo relative alle azioni e alle quote di partecipazione in:

14 14 società di capitali (S.p.A.; S.a.p.a.; S.r.l.); società cooperative; società di mutua assicurazione; società in nome collettivo e in accomandita semplice, comprese le società di fatto che abbiano per oggetto l esercizio di attività commerciali; società di armamento; enti pubblici e privati diversi dalle società, relativamente all attività di impresa commerciale da essi esercitata, inclusi i consorzi e le associazioni non riconosciute. Il regime di cui all articolo 87 opera indipendentemente dalla percentuale di diritti patrimoniali o amministrativi detenuti, non essendo richiesto alcuno specifico rapporto di controllo o di collegamento con la partecipata. In base alla esplicita esclusione operata dall articolo 87, comma 1, l esenzione non trova applicazione in relazione a plusvalenze realizzate sulle quote di partecipazione in società semplici ed enti ad esse equiparati, come le società di fatto che non abbiano per oggetto l esercizio di attività commerciali e le associazioni professionali senza personalità giuridica Strumenti finanziari e contratti assimilati alle partecipazioni L articolo 87, comma 3, estende l ambito di applicazione oggettivo del regime delle plusvalenze esenti anche a: strumenti finanziari similari alle azioni di cui all articolo 44; contratti di associazione in partecipazione e di cointeressenza agli utili di cui all articolo 109, comma 9, lett. b). L estensione si giustifica in ragione della necessità di uniformare il trattamento tributario previsto per gli strumenti finanziari e per i contratti di associazione in partecipazione a quello delle partecipazioni in società ed enti, qualora, per le caratteristiche della remunerazione (totale partecipazione ai risultati dell emittente con riferimento agli strumenti finanziari) ovvero per le

15 15 caratteristiche dell apporto (di capitale o misto con riferimento ai contratti di associazione in partecipazione), sia possibile individuare una sostanziale identità di funzione economica tra gli strumenti e contratti, di cui al comma 3 dell articolo 87, e le partecipazioni in società ed enti. L esenzione per le plusvalenze derivanti dal realizzo degli strumenti partecipativi citati si applica alle medesime condizioni previste dal comma 1 dell articolo 87 per le plusvalenze relative a partecipazioni in società ed enti. Ne consegue che, per applicare a tali strumenti finanziari e a tali contratti il regime delle plusvalenze esenti, occorre verificare la sussistenza dei requisiti previsti alle lettere da a) a d) del comma 1 dell articolo 87, nonché il rispetto delle disposizioni sul realizzo della plusvalenza e sulle modalità di determinazione della stessa commentati nei successivi paragrafi della presente circolare Strumenti finanziari similari alle azioni In sede di attuazione della riforma del diritto societario, il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6, ha disciplinato sotto l aspetto civilistico gli strumenti finanziari. Per eliminare ogni incertezza sulla qualificazione fiscale di tali strumenti finanziari, è stata introdotta nel comma 2, lett. a) dell articolo 44 una presunzione assoluta secondo cui si considerano similari alle azioni i titoli e gli strumenti finanziari la cui remunerazione è costituita totalmente dalla partecipazione ai risultati economici della società emittente o di altre società appartenenti allo stesso gruppo o dell affare in relazione al quale i titoli e gli strumenti finanziari sono stati emessi. Tale disposizione, come specificato nella relazione governativa, è riferibile solo a titoli e strumenti finanziari diversi dai contratti indicati nel comma 1 del citato articolo 44. Per una precisa individuazione degli strumenti finanziari similari alle azioni si rinvia al paragrafo 2.3 della circolare n. 26 del 2004.

16 16 In questa sede si ribadisce che, al fine di estendere agli strumenti finanziari il trattamento fiscale proprio delle azioni e, in particolare, il regime delle plusvalenze esenti, è comunque necessario che la remunerazione di tali strumenti finanziari sia costituita totalmente dalla partecipazione ai risultati economici della società emittente (o di altra appartenente al medesimo gruppo) o dell affare in relazione al quale i titoli e gli strumenti finanziari sono stati emessi Contratti di associazione in partecipazione e di cointeressenza agli utili L articolo 87, comma 3, estende il regime delle plusvalenze esenti anche ai contratti richiamati dall articolo 109, comma 9, lett. b), cioè ai contratti di associazione in partecipazione e ai contratti di partecipazione agli utili o alle perdite di cui all articolo 2554 del codice civile. Anche ai fini dell applicazione del regime delle plusvalenze esenti, tuttavia, l assimilazione del trattamento dell associato a quello del socio opera a condizione che l apporto dell associato sia costituito da solo capitale o contemporaneamente da capitale ed opere o servizi (apporto misto). Vista la necessità di un effettivo apporto, richiesto dall articolo 109, comma 9, lett. b), la disposizione in esame non si applica ai contratti con i quali un contraente attribuisce la partecipazione agli utili e alle perdite dell impresa senza il corrispettivo di un determinato apporto Casi particolari Si analizzano di seguito alcune fattispecie particolari che riguardano: le azioni proprie; il diritto di usufrutto su azioni, i diritti di opzione e le obbligazioni convertibili; le quote di Fondi comuni d investimento e le quote di partecipazione in SICAV;

17 17 i contratti di pronti contro termine su titoli immobilizzati e il prestito titoli; i titoli emessi da non residenti Azioni proprie L articolo 82 del nuovo TUIR disciplina la cessione obbligatoria di partecipazioni sociali, disponendo che alle plusvalenze imponibili relative alle azioni o quote alienate a norma degli articoli 2357, quarto comma, 2357-bis, secondo comma, e 2359-ter, del codice civile e a norma dell'articolo 121 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, si applicano le disposizioni del comma 4 dell'articolo 86. Tale disposizione è da interpretarsi nel senso che si riconosce la possibilità di rateizzare le plusvalenze realizzate a seguito della cessione obbligatoria di azioni proprie, a prescindere dal requisito temporale del possesso triennale affermato dall articolo 86, comma 4, per le partecipazioni diverse da quelle qualificate per l esenzione. Tanto premesso, si evidenzia così come chiarisce la stessa relazione al decreto, che le azioni proprie rientrano tra i beni la cui cessione può dare origine a plusvalenze esenti, anche nel caso in cui siano cedute obbligatoriamente a norma degli articoli 2357, quarto comma, 2357 bis, secondo comma e 2359 ter, c.c. e a norma dell articolo 121 del d.lgs. n. 58/1998. È da ritenersi, peraltro, che anche le plusvalenze relative al realizzo di azioni proprie sono ammesse al regime della participation exemption, a condizione che ricorrano tutti i requisiti previsti dall articolo 87 (ed, in particolare, quelli relativi alla durata minima del possesso ed alla classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie). Si osserva, infatti, che: l articolo 87 non prevede, per le azioni proprie, disposizioni derogatorie rispetto al regime generale della participation exemption;

18 18 il tenore letterale della disposizione contenuta nell articolo 82 è tale da circoscriverne l applicazione alle sole plusvalenze ossia alle cessioni di azioni proprie iscritte tra i titoli immobilizzati. Pertanto, la cessione di azioni proprie classificate nell attivo circolante dà comunque luogo al realizzo di ricavi ai sensi dell articolo Diritto di usufrutto, diritti d opzione e obbligazioni convertibili La cessione del diritto di usufrutto e dei diritti d opzione può realizzare una plusvalenza qualificabile per il regime di esenzione a condizione che tali diritti siano ceduti dallo stesso proprietario della relativa partecipazione. Qualora, infatti, per iniziativa del titolare della partecipazione i diritti di opzione siano da questa scorporati, ovvero il diritto di usufrutto sia ceduto dal titolare del pieno diritto di proprietà, si è in presenza della cessione di una quota parte del valore patrimoniale delle azioni o quote, che, in presenza dei requisiti previsti dall articolo 87 del nuovo TUIR, può qualificarsi per l esenzione. La stessa conclusione non può affermarsi, invece, nel caso che i diritti d opzione siano negoziati da un terzo al quale tali diritti siano pervenuti separatamente dalle partecipazioni cui sono collegati, ovvero nel caso che il diritto di usufrutto sia ceduto dall usufruttuario stesso o da un successivo avente causa; si ritiene, infatti, che: i diritti d opzione, così come le obbligazioni convertibili, siano titoli solo potenzialmente in grado di divenire partecipazioni; l usufrutto non rappresenti una quota di partecipazione iscrivibile tra le immobilizzazioni. Nei casi esaminati, invero, né i diritti d opzione né le obbligazioni convertibili né il diritto di usufrutto possono essere annoverati tra le azioni o quote di partecipazioni in società ed enti... che, in caso di cessione, danno luogo a plusvalenze qualificate per la participation exemption.

19 Quote dei Fondi comuni d investimento e di partecipazione alle SICAV Il dato letterale dell articolo 87, comma 1, induce a ritenere che siano escluse dal regime di participation exemption le quote dei Fondi comuni di investimento mobiliare, anche se iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, in quanto non rientranti tra le azioni e quote di partecipazione in società ed enti. Esigenze di uniformità dei criteri impositivi inducono, inoltre, ad escludere dal regime di esenzione anche le quote di partecipazione nelle SICAV. Pur configurandosi come strumenti riconducibili nel genus delle azioni e quote di partecipazione in società ed enti, si ritiene che tali quote non possano fruire della participation exemption, essendo esse equiparate ai fini del trattamento tributario ai Fondi comuni d'investimento ed alle SICAV Pronti contro termine e prestito titoli Ai sensi dell articolo 94, comma 2, le cessioni di titoli, derivanti da contratti di riporto o di pronti contro termine che prevedono per il cessionario l obbligo di rivendita a termine dei titoli, non determinano variazioni delle rimanenze dei titoli in capo al cedente a pronti. Ciò, nel presupposto che la titolarità fiscale dei titoli continui a sussistere in capo a detto soggetto. Ne deriva che a seguito di cessione pronti contro termine non si realizzano plusvalenze e quindi non può trovare applicazione il regime previsto dall articolo 87. Coerentemente a tale impostazione, in capo al cedente a pronti non si verificherà - in caso di successiva dismissione della partecipazione - interruzione del periodo di possesso rilevante ai fini della maturazione del requisito previsto dalla lett. a), comma 1, dell articolo 87. Le medesime considerazioni valgono per le operazioni di prestito titoli alle quali, ai sensi dell articolo 7, comma 2, del decreto legge n. 6 del 1996, si applicano anche le disposizioni contenute nell articolo 94, comma 2 del nuovo TUIR.

20 Titoli e strumenti finanziari dei non residenti L istituto della participation exemption previsto dal comma 1 dell articolo 87 si applica anche alle plusvalenze realizzate a seguito della cessione di azioni o quote di partecipazione, comprese quelle non rappresentate da titoli, relative alle società ed enti di cui all articolo 73, comma 1, lettera d), del nuovo TUIR, ossia alle società ed enti, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato. Come già illustrato nella circolare n. 26 del 16 giugno 2004, la lettera b) del comma 2 dell articolo 44, dopo aver enucleato i requisiti caratterizzanti delle azioni estere, definisce anche la tipologia di strumenti finanziari di natura partecipativa emessi dai soggetti non residenti che possono essere assimilati alle azioni anche ai fini della participation exemption. Sulla base di quanto affermato nella citata circolare, le plusvalenze che derivano dalla cessione di strumenti finanziari, rappresentati o non da titoli ed emessi da soggetti non residenti, potranno fruire della participation exemption a condizione che sia rispettato, con riferimento agli strumenti stessi, il duplice requisito di cui all articolo 44, comma 2, lettera b), ed in particolare che: si tratti di partecipazioni al capitale o al patrimonio di società o enti non residenti; la relativa remunerazione, se corrisposta da una società residente, sia totalmente indeducibile dal reddito d impresa ai sensi dell articolo 109, comma 9, lettera b), del nuovo TUIR REQUISITI DI APPLICAZIONE L articolo 87, al comma 1, lettere da a) a d), definisce i quattro requisiti che debbono sussistere affinché la plusvalenza possa fruire del regime di participation exemption. In particolare, si richiede: a) ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente quello dell'avvenuta cessione considerando cedute per prime le azioni o quote acquisite in data più recente;

Agenzia delle Entrate Circolare del 4 agosto 2004, n. 36/E

Agenzia delle Entrate Circolare del 4 agosto 2004, n. 36/E Agenzia delle Entrate Circolare del 4 agosto 2004, n. 36/E IRES - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETA' - DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - PLUSVALENZE ESENTI - CHIARIMENTI SULLA PARTICIPATION EXEMPTION

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006 CIRCOLARE N. 4/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 gennaio 2006 Oggetto: Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 in materia di tassazione

Dettagli

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi Sezione prima IN SINTESI Capitolo I - Gli utili da partecipazione e i proventi equiparati Normativa civilistica... 3 Normativa fiscale... 7 Prassi amministrativa... 12 Schema n. 1 - Il regime dei dividendi:

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano 1. Premessa La legge delega 7 aprile 2003, n. 80, ha modificato radicalmente l ordinamento

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI e PARTICIPATION EXEMPTION

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI e PARTICIPATION EXEMPTION TASSAZIONE DEI DIVIDENDI e PARTICIPATION EXEMPTION Del Dott. Stefano Setti Considerazioni Iniziali La riforma sull imposizione societaria segna un deciso cambiamento di rotta per quanto riguarda il regime

Dettagli

Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli

Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli Titoli non costituenti immobilizzazioni (Attivo Circolante) Art. 94 c. 3 DPR 917/86 I titoli vanno raggruppati in categorie omogenee per natura, intendendo della stessa

Dettagli

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza.

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

CIRCOLARE N. 52 /E. Roma, 10 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 52 /E. Roma, 10 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 52 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 dicembre 2004 Oggetto: Circolari IRES/5. Il nuovo regime di tassazione dei redditi diversi di natura finanziaria. Decreto Legislativo

Dettagli

Ires - La participation exemption. Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Ires - La participation exemption. Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Ires - La participation exemption Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Linee generali di riforma Riforma dell ordinamento tributario: legge delega 80/03. Tassazione del reddito al momento

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003 ASSOCIATI: prof. dott. GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona commercialista revisore contabile dott. MINO CASTELLANI commercialista revisore contabile dott.

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E Premessa L accertamento da redditometro potrà essere disinnescato anche dalle cessioni di partecipazione in società

Dettagli

CESSIONE E CONFERIMENTO D AZIENDA E DI PARTECIPAZIONI. a cura di Eugenio Romita

CESSIONE E CONFERIMENTO D AZIENDA E DI PARTECIPAZIONI. a cura di Eugenio Romita CESSIONE E CONFERIMENTO D AZIENDA E DI PARTECIPAZIONI a cura di Eugenio Romita 1 CESSIONE D AZIENDA 2 2 Cessione d azienda Isolamento (salvo eccezioni) rispetto alle altre operazioni straordinarie creato

Dettagli

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008 CIRCOLARE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 ottobre 2008 OGGETTO: Le nuove modalità di determinazione della base imponibile dell imposta regionale sulle attività produttive per

Dettagli

Nuovi regimi. Fisco & Tributi

Nuovi regimi. Fisco & Tributi PUNTO pantano imp 11-03-2005 9:58 Pagina 38 Nuovi regimi a cura dello studio Pantano 38 Fisco & Tributi Le novità più rilevanti della riforma, in tema di dividendi, sono costituite dall'abolizione delle

Dettagli

La disciplina fiscale delle partecipazioni societarie nel reddito. Corso Alto Tirreno 27 settembre 2013

La disciplina fiscale delle partecipazioni societarie nel reddito. Corso Alto Tirreno 27 settembre 2013 La disciplina fiscale delle partecipazioni societarie nel reddito d impresa Corso Alto Tirreno 27 settembre 2013 Disciplina civilistica Classificazione in bilancio delle partecipazioni B III Immobilizzazioni

Dettagli

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati 1 PREMESSA Una delle principali direttrici di cambiamento che caratterizzano la riforma del sistema fiscale, attuata

Dettagli

Circolare monotematica LUGLIO 2015

Circolare monotematica LUGLIO 2015 Circolare monotematica LUGLIO 2015 1 OPERARE ALL ESTERO Novità in corso di introduzione per effetto del Decreto legislativo, ancora in esame, in attuazione della Legge delega 11 Marzo 2014, n.23 1. NOVITA

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

CIRCOLARE N. 26/E. Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. CIRCOLARE N. 26/E Roma, 16 giugno 2004 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. INDICE

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 183 TRATTAMENTO

Dettagli

Gli aspetti fiscali del recesso del socio. Trento, 9 maggio 2014

Gli aspetti fiscali del recesso del socio. Trento, 9 maggio 2014 Gli aspetti fiscali del recesso del socio Trento, 9 maggio 2014 La disciplina fiscale del recesso del socio è caratterizzatadadiversevariabili: -modalitàdirecesso; -modalità scelte per la liquidazione

Dettagli

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote; Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 2/E, Direzione Centrale Normativa Roma, 13 febbraio 2015 OGGETTO: Disposizioni in materia di previdenza complementare. Articolo 1, commi 621, 622, 624 della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Dettagli

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 I REDDITI DI CAPITALE Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 REDDITI DI CAPITALE Fondamento normativo - artt. 44-48 TUIR - artt. 26-27-ter D.P.R. n. 600/73 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario

Dettagli

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell Economia

Dettagli

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle

Dettagli

INDICE. Premessa... pag. 11

INDICE. Premessa... pag. 11 INDICE Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI NEL REDDITO DI IMPRESA 1. La cessione delle partecipazioni nel reddito d impresa... pag. 13 1.1 I diversi regimi fiscali applicabili

Dettagli

Nuova disciplina della tassazione dei dividendi

Nuova disciplina della tassazione dei dividendi L Imposta sul Reddito delle Società (IRES) Rimini, 7 febbraio 2004 Nuova disciplina della tassazione dei dividendi Dott. Giorgio Nerpiti Studio Combattelli e Nerpiti - Dottori Commercialisti Associati

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

CIRCOLARE N. 27/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009

CIRCOLARE N. 27/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009 CIRCOLARE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009 OGGETTO: Modifiche alla determinazione della base imponibile IRAP Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi dott. Giovanni Mercanti Milano, 17 giugno 2014 Contenuto della relazione Rinuncia parziale al credito Emissione SFP Distinzione

Dettagli

PRESENTAZIONE Il libro sulla disciplina delle partecipazioni societarie esce in edizione aggiornata alla luce delle novità normative e dei chiarimenti di prassi nel frattempo intervenuti. Così come nella

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

IL REDDITO D IMPRESA: CASI DI STUDIO ED ESPERIENZE APPLICATIVE TITOLI PARTECIPAZIONI PROVENTI DI NATURA FINANZIARIA

IL REDDITO D IMPRESA: CASI DI STUDIO ED ESPERIENZE APPLICATIVE TITOLI PARTECIPAZIONI PROVENTI DI NATURA FINANZIARIA IL REDDITO D IMPRESA: CASI DI STUDIO ED ESPERIENZE APPLICATIVE TITOLI PARTECIPAZIONI PROVENTI DI NATURA FINANZIARIA 28 aprile 2010 ATTIVITÀ FINANZIARIE NEL PORTAFOGLIO DELLE IMPRESE 1. titoli di Stato;

Dettagli

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr.

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

REGIME TRIBUTARIO DEI DIVIDENDI DI FONTE ESTERA

REGIME TRIBUTARIO DEI DIVIDENDI DI FONTE ESTERA Appunti sul trattamento fiscale dei dividendi distribuiti da societa estera (non residente in paesi a fiscalità privilegiata) REGIME TRIBUTARIO DEI DIVIDENDI DI FONTE ESTERA Giandomenico Andreetta San

Dettagli

Ires La tassazione degli utili da partecipazione

Ires La tassazione degli utili da partecipazione Ires La tassazione degli utili da partecipazione Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Roma - Master SSEF Tassazione della società e dei soci Soggetti distinti dal punto di vista giuridico

Dettagli

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE ROMA LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO Roma, 10 dicembre 2009 TRA

Dettagli

RENDITE FINANZIARIE NOVITA DELLA MANOVRA 2011. A cura di Fabio Giommoni

RENDITE FINANZIARIE NOVITA DELLA MANOVRA 2011. A cura di Fabio Giommoni RENDITE FINANZIARIE NOVITA DELLA MANOVRA 2011 A cura di Fabio Giommoni PROVVEDIMENTI COMMENTATI D.L. n. 138/2011 (c.d. manovra di Ferragosto ) Nuova aliquota del 20% per la tassazione delle rendite finanziarie

Dettagli

LA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE I REDDITI DI NATURA FINANZIARIA. Art. 67 Tuir (ex art. 81)

LA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE I REDDITI DI NATURA FINANZIARIA. Art. 67 Tuir (ex art. 81) LA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE I REDDITI DI NATURA FINANZIARIA Art. 67 Tuir (ex art. 81) Sono qualificabili come redditi diversi di natura finanziaria, le plusvalenze e i redditi derivanti dalle

Dettagli

Decreto Sviluppo (DL 83/2012)

Decreto Sviluppo (DL 83/2012) Decreto Sviluppo (DL 83/2012) I nuovi strumenti finanziari per le imprese Profili fiscali della riforma Massimo Caldara Convegno ANDAF Milano, 10 settembre 2012 Dottori Commercialisti - Revisori Contabili

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E INDICE

CIRCOLARE N. 19/E INDICE CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Normativa Roma, 4 giugno 2013 OGGETTO: Attuazione della direttiva 2009/65/CE (UCITS IV). Modifiche al regime di tassazione degli organismi di investimento collettivo

Dettagli

ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA. IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS

ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA. IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA LA LEGGE FINANZIARIA 2008 IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS Renzo Parisotto 26 Gennaio 2008 IRES Modifiche specifiche per i

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 giugno 2006 Oggetto: Fondi comuni di investimento immobiliare. Modificazioni al regime tributario dei partecipanti. Articolo 1, comma

Dettagli

La Participation Exemption

La Participation Exemption La Participation Exemption L Esenzione da tassazione dei componenti positivi di reddito derivanti da partecipazioni societarie; I Regimi opzionali di tassazione; Profili elusivi generali e specifici; 1

Dettagli

Il regime fiscale dei fondi e delle SICAF immobiliari

Il regime fiscale dei fondi e delle SICAF immobiliari Il regime fiscale dei fondi e delle SICAF immobiliari Dott. Domenico Ponticelli (Di Tanno & Associati) SIIQ, SICAF E FONDI IMMOBILIARI Evoluzione degli strumenti di investimento immobiliare 21 Maggio 2015

Dettagli

CIRCOLARE N. 25/E. Roma,04 maggio 2007 OGGETTO: Disposizioni in materia di società non operative.

CIRCOLARE N. 25/E. Roma,04 maggio 2007 OGGETTO: Disposizioni in materia di società non operative. CIRCOLARE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,04 maggio 2007 OGGETTO: Disposizioni in materia di società non operative. INDICE 1. Premessa... 3 2. Ambito soggettivo... 7 3. Test di

Dettagli

DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO

DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO MAP DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO Con la riforma del sistema fi scale del 2004, è stato abolito il credito d imposta sui dividendi

Dettagli

CIRCOLARE N. 35/E. OGGETTO: Rilievi interpretativi inerenti quesiti posti nel corso del Modulo di aggiornamento professionale (MAP) del 31 maggio 2012

CIRCOLARE N. 35/E. OGGETTO: Rilievi interpretativi inerenti quesiti posti nel corso del Modulo di aggiornamento professionale (MAP) del 31 maggio 2012 CIRCOLARE N. 35/E Direzione Centrale Normativa Ufficio del Direttore Centrale Roma, 20 settembre 2012 OGGETTO: Rilievi interpretativi inerenti quesiti posti nel corso del Modulo di aggiornamento professionale

Dettagli

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni Tratto da: Collana Dichiarazioni fiscali 2009 - Unico Società di persone, a cura di G. Cremona, P. Monarca, N. Tarantino Aspetti generali NOVITÀ Sezione I Imposta sostitutiva 20% Da quest anno, in seguito

Dettagli

Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese (DLgs. 14.9.2015 n. 147) - Disposizioni di rilevanza interna

Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese (DLgs. 14.9.2015 n. 147) - Disposizioni di rilevanza interna Studio Menichini Dottori Commercialisti Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese (DLgs. 14.9.2015 n. 147) - Disposizioni di rilevanza interna 1 1 PREMESSA Sulla Gazzetta Ufficiale

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017.

Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017. Allegato 1.2: Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Quattrotretre S.p.A. 2012-2017. *** *** *** REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO

Dettagli

Roma, 03 dicembre 2008

Roma, 03 dicembre 2008 RISOLUZIONE N. 465/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 dicembre 2008 Oggetto: Determinazione della base imponibile per alcune imprese marittime (c.d. tonnage tax) Tassazione delle plusvalenze

Dettagli

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir 1 I.R.E.S. soggetti passivi = società di capitali S.p.a., S.a.p.a., S.r.l.,

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

La nuova disciplina fiscale dell assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti

La nuova disciplina fiscale dell assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti Pag. 390 n. 4/2000 29/01/2000 La nuova disciplina fiscale dell assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti di Gianfilippo Scifoni Il decreto legislativo n. 505/1999 (1) ha introdotto una serie di sensibili

Dettagli

La leva fiscale per far ripartire il mercato immobiliare

La leva fiscale per far ripartire il mercato immobiliare 49 * Sabrina Capilupi I fondi immobiliari La leva fiscale per far ripartire il mercato immobiliare DOI: 10.14609/Ti_1_14_4i Parole chiave: fondi immobiliari, organismi di investimento collettivo del risparmio,

Dettagli

GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA

GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA 1. Differente tassazione tra aziende individuali e aziende familiari Rispetto alla tassazione delle imprese individuali, le imprese familiari

Dettagli

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei

Dettagli

PROFILI INTERPRETATIVI RIGUARDANTI LE NOVITA UNICO 2010 REDDITO D IMPRESA

PROFILI INTERPRETATIVI RIGUARDANTI LE NOVITA UNICO 2010 REDDITO D IMPRESA PROFILI INTERPRETATIVI RIGUARDANTI LE NOVITA UNICO 2010 REDDITO D IMPRESA Oneri finanziari (art. 96 TUIR) interessi passivi espliciti su debiti commerciali D: Si chiede conferma dell irrilevanza ai sensi

Dettagli

A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio IMPOSTE DIRETTE

A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio IMPOSTE DIRETTE Milano, 5 aprile 2013 Informazioni tributarie 1.4/04/2013 A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio IMPOSTE DIRETTE 1. PEX REGIME DI PARTECIPATION EXEMPTION. NUOVI CHIARIMENTI. (CIRCOLARE N. 7/E DELL

Dettagli

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società 7 Siegfried Mayr Dottore Commercialista in Milano Docente alla Scuola Superiore

Dettagli

Tax Law Alert AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: 2. AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI SIMILARI ALLE AZIONI:

Tax Law Alert AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: 2. AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI SIMILARI ALLE AZIONI: Tax Law Alert GIUGNO 2013 AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: Il legislatore tributario, per effetto delle novelle apportate al codice civile con la riforma

Dettagli

APPENDICE. Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013

APPENDICE. Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013 APPENDICE Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013 REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE MERIDIANA FLY S.P.A. 2012-2013 (il Regolamento ) Articolo 1 Warrant per la sottoscrizione

Dettagli

LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE

LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE a cura di Diego Cigna Direzione Regionale dell Emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Fiscalità delle Imprese e Finanziaria LA RIVALUTAZIONE DEGLI

Dettagli

Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri

Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri Focus di pratica professionale di Fabio Giommoni Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri La recente sentenza della CTR dell'aquila n.390/12, in materia di rimborso delle ritenute sui dividendi

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. Ro Roma, 27 giugno 2014

CIRCOLARE N. 19/E. Ro Roma, 27 giugno 2014 CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Normativa Ro Roma, 27 giugno 2014 OGGETTO: Modifica dell aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria. Articoli 3 e 4 del decreto legge 24 aprile 2014,

Dettagli

La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari

La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari Thomas Tassani Università degli Studi di Università degli Studi di Fiscalità Finanziaria Aspetti di criticità nella tassazione Dal lato attivo, alta

Dettagli

NEWSLETTER FISCALE IMMOBILIARE MARZO 2012

NEWSLETTER FISCALE IMMOBILIARE MARZO 2012 CHIOMENTI STUDIO LEGALE NEWSLETTER FISCALE IMMOBILIARE MARZO 2012 1. Premessa. Il nuovo quadro normativo civilistico e la soggettività tributaria dei fondi immobiliari 2. Il regime fiscale proprio dei

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E INDICE

CIRCOLARE N. 20/E INDICE CIRCOLARE N. 20/E Roma, 18 giugno 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Articolo 3 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 15 febbraio 2012

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 15 febbraio 2012 CIRCOLARE N. 2/E Direzione Centrale Normativa Roma, 15 febbraio 2012 OGGETTO: Riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi. Articolo 32 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78

Dettagli

La tassazione delle rendite finanziarie

La tassazione delle rendite finanziarie La tassazione delle rendite finanziarie Commissione Tutela del Risparmio Gestito Di Emmanuela Saggese Quali sono i redditi di natura finanziaria? Riferimenti legislativi Il decreto legislativo l 461/97,

Dettagli

Fiscal Approfondimento

Fiscal Approfondimento Fiscal Approfondimento Il Focus di qualità N. 11 24.03.2015 Dividendi intersocietari Normativa interna, normativa comunitaria e Convenzioni contro le doppie imposizioni Categoria: Ires Sottocategoria:

Dettagli

Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento

Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento Allegato Tabella 1 Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento Persone fisiche Società esenti da Ires (1) (2) (3) Soggetti esclusi da Ires (art. 74 del Tuir - Stato ed enti pubblici) Società semplici,

Dettagli

Presupposto soggettivo

Presupposto soggettivo Capital gain Inquadramento Per capital gain (termine anglofono)si intende il trattamento fiscale riservato alle cessioni di partecipazioni detenute da persone fisiche. L inquadramento normativo di questa

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Le problematiche civilistiche e fiscali delle operazioni di finanza strutturata bancaria e dei fondi immobiliari UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Lezione del 11 febbraio 2014 Lezione

Dettagli

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA

LA TREMONTI-TER TER. Dott. Giampiero GUARNERIO AGENDA LA TREMONTI-TER TER Dott. Giampiero GUARNERIO Diretta 17 maggio 2010 AGENDA Che cosa è la Tremonti-ter Principali differenze rispetto alle precedenti versioni Quali soggetti ne possono beneficiare Quali

Dettagli

Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017.

Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017. Allegato 9.2: bozza del Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato Convertendo Intek Group S.p.A. 2012-2017. *** *** *** REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO

Dettagli

Riforma Tremonti: la posizione dei soci ed i rapporti con la società

Riforma Tremonti: la posizione dei soci ed i rapporti con la società Riforma Tremonti: la posizione dei soci ed i rapporti con la società Relatore: Andrea Vasapolli Vasapolli & Associati 4/11/03 Vasapolli & Associati - Torino Milano Bologna 1 Obiettivi della riforma con

Dettagli

CIRCOLARE N. 91/E. OGGETTO: Soppressione dell imposta sulle successioni e donazioni. Primi chiarimenti. INDICE

CIRCOLARE N. 91/E. OGGETTO: Soppressione dell imposta sulle successioni e donazioni. Primi chiarimenti. INDICE CIRCOLARE N. 91/E Roma, 18 ottobre 2001 OGGETTO: Soppressione dell imposta sulle successioni e donazioni. Primi chiarimenti. INDICE 1 ASPETTI GENERALI DELLA NUOVA NORMATIVA...2 2 TRASFERIMENTI A TITOLO

Dettagli

Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate

Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate Le novità del Decreto Sviluppo in tema di obbligazioni e cambiali finanziarie L apertura del mercato del capitale di debito per gli emittenti

Dettagli

Circolare n. 7. Indice. 1 Premessa... 2. 2 Finalità... 2. 3 Condizioni soggettive... 2. 4 Condizioni oggettive... 3. 5 Aspetti operativi...

Circolare n. 7. Indice. 1 Premessa... 2. 2 Finalità... 2. 3 Condizioni soggettive... 2. 4 Condizioni oggettive... 3. 5 Aspetti operativi... Circolare n. 7 La rivalutazione del costo o valore d acquisto delle partecipazioni non quotate (Art. 2, comma 229, Legge 23.12.2009, n. 191) Indice 1 Premessa... 2 2 Finalità... 2 3 Condizioni soggettive...

Dettagli

REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013

REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013 REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013 Art. 1 Warrant Azioni Ordinarie Unipol 2010-2013 L Assemblea Straordinaria di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. ( UGF o l Emittente ), riunitasi

Dettagli

Quadro RF: analisi delle principali variazioni in aumento II parte

Quadro RF: analisi delle principali variazioni in aumento II parte Focus di pratica professionale di Sandro Cerato e Michele Bana Quadro RF: analisi delle principali variazioni in aumento II parte I contribuenti Ires, determinato il reddito d impresa del periodo d imposta

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LA RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA E DELLE PARTECIPAZIONI LA RIVALUTAZIONE DELLE AREE FABBRICABILI NON ANCORA EDIFICATE (Legge 23 dicembre 2005, n. 266) Documento n. 10 del 4 maggio

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Scioglimento e Liquidazione delle società di Capitali e di persone: profili civilistici e fiscali (a cura Paolo Giovanetti)

Scioglimento e Liquidazione delle società di Capitali e di persone: profili civilistici e fiscali (a cura Paolo Giovanetti) Scioglimento e Liquidazione delle società di Capitali e di persone: profili civilistici e fiscali (a cura Paolo Giovanetti) La riforma del Diritto Societario, avvenuta con l entrata in vigore del D.Lgs.

Dettagli

Edilizia: regimi fiscali ai fini IVA e dirette e agevolazioni

Edilizia: regimi fiscali ai fini IVA e dirette e agevolazioni Salvatore Albanese Rosita Donzì Edilizia: regimi fiscali ai fini IVA e dirette e agevolazioni Risparmio energetico, interventi di ristrutturazione, ecc. ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Aspetti generali QUADRO RL. Inquadramento normativo. Redditi di capitale

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Aspetti generali QUADRO RL. Inquadramento normativo. Redditi di capitale Tratto da: Collana Dichiarazioni Fiscali 2009, Unico Persone Fisiche, a cura di: R. Artina V. Artina P. Monarca G. Cremona N. Tarantino Aspetti generali Inquadramento normativo Il quadro RL del modello

Dettagli

RISOLUZIONE N. 326/E

RISOLUZIONE N. 326/E RISOLUZIONE N. 326/E Roma, 30 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello n. - Art. 11, legge 27/7/2000, n. 212 Istante: ALFA Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR),

Dettagli

REDDITI DI CAPITALE LE RITENUTE SALGONO AL 20%

REDDITI DI CAPITALE LE RITENUTE SALGONO AL 20% REDDITI DI CAPITALE LE RITENUTE SALGONO AL 20% La tassazione degli altri (interessi) AUSTRIA 25,00% BELGIO 15,00% DANIMARCA 39,00% FINLANDIA 29,00% FRANCIA 25,00% GERMANIA (*) 0,00% GRECIA 10,00% IRLANDA

Dettagli

1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1.

1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1. 1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1.2 La dematerializzazione delle azioni 1.1.2.1 Profili fiscali 1.1.3

Dettagli

IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi

IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi COSTI DEL TRUST Costi una tantum Imposta sulle donazioni (Circolare Agenzia delle Entrate n. 3 28/01/2008)

Dettagli