Deliberazione della Giunta Comunale

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1 COMUNE DI SAVIGNANO SUL PANARO PROVINCIA DI MODENA Deliberazione della Giunta Comunale N. 148 del 09/12/2014 OGGETTO: RICOGNIZIONE DI EVENTUALI SITUAZIONI DI SOPRANNUMERO O ECCEDENZA DI PERSONALE E APPROVAZIONE PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE 2014/2016. Pubblicata all'albo pretorio in data 11/12/2014 prot. gen. n Trasmessa in elenco ai capigruppo consiliari con nota del 11/12/2014 prot. gen. n COPIA Seduta n. 44 L anno 2014 (duemilaquattordici) il giorno 9 (nove) del mese di dicembre alle ore 18:00 nella Residenza Municipale. Convocata con le prescritte modalità, si è riunita la Giunta Comunale. Fatto l appello nominale risultano: Si Caroli Germano Sindaco Presente X Tabilio Ana Maria Vice Sindaco Presente X Montaguti Carmen Assessore Presente X Corsini Alessandro Assessore Presente X Marchioni Giuseppe Assessore Presente X Totali 5 No Assiste il Segretario Comunale dott. Paolo Dallolio. Assume la presidenza, per la sua qualità di sindaco, il sig. Caroli Germano, il quale, riconosciuto legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta ed invita la Giunta Comunale a prendere in esame l oggetto sopra indicato. (X) Atto dichiarato immediatamente eseguibile.

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3 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 148 del 05/12/2014 OGGETTO: RICOGNIZIONE DI EVENTUALI SITUAZIONI DI SOPRANNUMERO O ECCEDENZA DI PERSONALE E APPROVAZIONE PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE 2014/2016. LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: - l art. 91, comma 1, del T.U. Enti Locali approvato con D.Lgs. n. 267/2000 dispone Gli enti locali adeguano i propri ordinamenti ai principi di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio. Gli organi di vertice delle amministrazioni locali sono tenute alla programmazione triennale del fabbisogno di personale comprensive delle unità di cui alla legge n. 68/99, finalizzata alla riduzione programmata delle spese di personale ; - l art. 89, comma 5, del medesimo T.U. disciplina l autonomia normativa e organizzativa nelle determinazioni della propria dotazione organica e nella gestione del personale, con i soli limiti derivanti dalle proprie capacità di bilancio e dalle esigenze di esercizio delle funzioni, dei servizi e dei compiti loro attribuiti; Richiamato il D.Lgs. n. 165/2001, e in particolare: - l art. 6, il quale dispone che nelle amministrazioni pubbliche l organizzazione e la disciplina degli uffici nonché la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche sono determinate in funzione delle finalità indicate dall art. 1, comma 1, previa verifica degli effettivi bisogni, e precisamente: a) accrescere l'efficienza delle amministrazioni in relazione a quella dei corrispondenti uffici e servizi dei Paesi dell'unione europea, anche mediante il coordinato sviluppo di sistemi informativi pubblici; b) razionalizzare il costo del lavoro pubblico, contenendo la spesa complessiva per il personale, diretta e indiretta, entro i vincoli di finanza pubblica; c) realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni, assicurando la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti, applicando condizioni uniformi rispetto a quelle del lavoro privato, garantendo pari opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori nonché l assenza di qualunque forma di discriminazione e di violenza morale o psichica. e che omissis nell individuazione delle dotazioni organiche, le amministrazioni non possono determinare, in presenza di vacanze di organico, situazioni di soprannumerarietà di personale, anche temporanea, nell ambito dei contingenti relativi alle singole posizioni economiche delle aree funzionali e di livello dirigenziale. Ai fini della mobilità collettiva le amministrazioni effettuano annualmente rilevazioni delle eccedenze di personale su base territoriale per categoria o area, qualifica e profilo professionale. Le amministrazioni pubbliche curano l ottimale distribuzione delle risorse umane attraverso la coordinata attuazione dei processi di mobilità e di reclutamento del personale omissis Il documento di programmazione triennale del fabbisogno di personale ed i sui aggiornamenti sono elaborati su proposta dei competenti dirigenti che individuano i profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti istituzionali delle strutture cui sono preposti omissis Le amministrazioni pubbliche che non provvedono agli adempimenti di cui al presente articolo non possono assumere nuovo personale, compreso quello appartenente alle categorie protette. - l art. 33, commi 1 e 2, il quale dispone che le pubbliche amministrazioni che hanno situazioni di soprannumero o rilevino eccedenze di personale, sono tenute ad osservare le procedure previste e a

4 (Segue deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014) darne immediata comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica e nel caso in cui non adempiano alla ricognizione annuale non possono effettuare assunzioni o instaurare rapporti di lavoro con qualunque tipologia di contratto pena la nullità degli atti posti in essere; Richiamato l art. 39 della Legge n. 449/1997 e successive modifiche ed integrazioni, il quale dispone al fine di assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzare le risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio, gli organi di vertice delle amministrazioni pubbliche sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale, comprensivo delle unità di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482 ; Richiamati i seguenti commi dell art. 1 della Legge n. 296/2006, così come modificati, da ultimo, dall art. 3, del D.L. 26/06/2014, n. 90, convertito con Legge 11/08/2014, n. 114, di seguito riportati: 557. Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, gli enti sottoposti al patto di stabilità interno assicurano la riduzione delle spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell IRAP, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali, garantendo il contenimento della dinamica retributiva e occupazionale, con azioni da modulare nell'ambito della propria autonomia e rivolte, in termini di principio, ai seguenti ambiti prioritari di intervento: a) riduzione dell'incidenza percentuale delle spese di personale rispetto al complesso delle spese correnti, attraverso parziale reintegrazione dei cessati e contenimento della spesa per il lavoro flessibile; b) razionalizzazione e snellimento delle strutture burocratico-amministrative, anche attraverso accorpamenti di uffici con l'obiettivo di ridurre l'incidenza percentuale delle posizioni dirigenziali in organico; c) contenimento delle dinamiche di crescita della contrattazione integrativa, tenuto anche conto delle corrispondenti disposizioni dettate per le amministrazioni statali. 557-bis. Ai fini dell'applicazione del comma 557, costituiscono spese di personale anche quelle sostenute per i rapporti di collaborazione continuata e continuativa, per la somministrazione di lavoro, per il personale di cui all'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché per tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all'ente. 557-ter. In caso di mancato rispetto del comma 557, si applica il divieto di cui all'art 76, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n quater. Ai fini dell'applicazione del comma 557, a decorrere dall'anno 2014 gli enti assicurano, nell'ambito della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, il contenimento delle spese di personale con riferimento al valore medio del triennio precedente alla data di entrata in vigore della presente disposizione. (triennio fisso ; comma inserito dalla legge di conversione n. 114 del 11/8/2014 del D.L. n. 90/2014); 562. Per gli enti non sottoposti alle regole del patto di stabilità interno, le spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'irap, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali, non devono superare il corrispondente ammontare dell'anno Gli enti di cui al primo periodo possono procedere all'assunzione di personale nel limite delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno, ivi compreso il personale di cui al comma 558; Preso atto che, per quanto attiene le facoltà assunzionali a tempo indeterminato, l art. 3, commi 5, 5-quater e 6, del citato D.L. n. 90/2014, convertito in Legge 114/2014, ha dettato le seguenti disposizioni: 5. Negli anni 2014 e 2015 le regioni e gli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno procedono ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale

5 (Segue deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014) complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 60 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente. omissis La predetta facoltà ad assumere è fissata nella misura dell'80 per cento negli anni 2016 e 2017 e del 100 per cento a decorrere dall'anno Restano ferme le disposizioni previste dall'articolo 1, commi 557, 557-bis e 557-ter, della legge 27/12/2006, n A decorrere dall'anno 2014 è consentito il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile. L'art. 76, comma 7, del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni dalla L. n. 133/2008 è abrogato. Le amministrazioni di cui al presente comma coordinano le politiche assunzionali dei soggetti di cui all'articolo 18, comma 2-bis, del citato D.L. n. 112/2008 al fine di garantire anche per i medesimi soggetti una graduale riduzione della percentuale tra spese di personale e spese correnti, fermo restando quanto previsto dal medesimo articolo 18, comma 2-bis, come da ultimo modificato dal comma 5- quinquies del presente articolo. 5-quater. Fermi restando i vincoli generali sulla spesa di personale, gli enti indicati al comma 5, la cui incidenza delle spese di personale sulla spesa corrente è pari o inferiore al 25 per cento, possono procedere ad assunzioni a tempo indeterminato, a decorrere dal 1 gennaio 2014, nel limite dell'80 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno precedente e nel limite del 100 per cento a decorrere dall'anno I limiti di cui al presente articolo non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette ai fini della copertura delle quote d'obbligo. Visto, ancora, il comma 5-ter dell art. 3 del citato D.L. n. 90/2014, convertito in Legge 11/8/2014, n. 114, secondo il quale agli enti locali si applicano i princìpi di cui all' art. 4, comma 3, del D.L. 31/8/2013, n. 101 convertito, con modificazioni, dalla L. 30/10/2013, n. 125 (.l'autorizzazione all'avvio di nuove procedure concorsuali, ai sensi dell art. 35, comma 4, del D.Lgs. 165/2001, è subordinata alla verifica: a) dell'avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate; b) dell'assenza nella stessa amministrazione, di idonei collocati nelle proprie graduatorie vigenti e approvate a partire dal 1 gennaio 2007, relative alle professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza. ), attraverso la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri per quanto di competenza dello stesso; Richiamata la pronuncia del Consiglio di Stato del 17/01/2014, n. 178, la quale stabilisce che Tra l utilizzo dello scorrimento della graduatoria e quello della mobilità volontaria il legislatore ha, quindi, dato preferenza al primo metodo, poiché a fronte dell idoneità di entrambi di consentire il reperimento di personale professionalmente qualificato, la mobilità volontaria esige una nuova procedura, che comporta un dispendio di tempo e risorse ; Richiamato, inoltre, l art. 7, comma 6, del D.L. 31/8/2013, n. 101, convertito in legge, con modificazioni dalla Legge n. 125/2013, il quale dispone che Le amministrazioni pubbliche procedono a rideterminare il numero delle assunzioni obbligatorie delle categorie protette sulla base delle quote e dei criteri di computo previsti dalla normativa vigente, tenendo conto, ove necessario, della dotazione organica come rideterminata secondo la legislazione vigente. All'esito della rideterminazione del numero delle assunzioni di cui sopra, ciascuna amministrazione è obbligata ad assumere a tempo indeterminato un numero di lavoratori pari alla differenza fra il numero come rideterminato e quello allo stato esistente. La disposizione del presente comma deroga ai divieti di nuove assunzioni previsti dalla legislazione vigente, anche nel caso in cui l'amministrazione interessata sia in situazione di soprannumerarietà. omissis, e preso, pertanto, atto che il costo di dette assunzioni non rileva nel calcolo della spesa di personale al fine della verifica del rispetto dell obbligo di progressiva riduzione della spesa di personale posto dall art. 1, comma 557, della legge 27/12/2006, n. 296, mentre deve

6 (Segue deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014) essere conteggiato ai fini della determinazione dell incidenza della spesa di personale rispetto alle spese correnti ai fini di cui al comma 557, lett.a) della legge 27/12/2006, n. 296 e dell art. 5-quater del D.L. 90/2014, convertito in L. n. 114/2014; Preso atto che l incidenza della spesa di personale è superiore al 25% e che l ente è in regola con le assunzioni delle categorie protette secondo le prescrizioni della legge n.68/1999; Visto, ancora, il comma 5-ter dell art. 3 del citato D.L. n. 90/2014, convertito in Legge 11/8/2014, n. 114, secondo il quale agli enti locali si applicano i princìpi di cui all' art. 4, comma 3, del D.L. 31/8/2013, n. 101 convertito, con modificazioni, dalla L. 30/10/2013, n. 125 (.l'autorizzazione all'avvio di nuove procedure concorsuali, ai sensi dell art. 35, comma 4, del D.Lgs. 165/2001 è subordinata alla verifica: a) dell'avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate; b) dell'assenza nella stessa amministrazione, di idonei collocati nelle proprie graduatorie vigenti e approvate a partire dal 1 gennaio 2007, relative alle professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza. ), attraverso la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri per quanto di competenza dello stesso; Richiamata la pronuncia del Consiglio di Stato del 17/01/2014, n. 178, la quale stabilisce che Tra l utilizzo dello scorrimento della graduatoria e quello della mobilità volontaria il legislatore ha, quindi, dato preferenza al primo metodo, poiché a fronte dell idoneità di entrambi di consentire il reperimento di personale professionalmente qualificato, la mobilità volontaria esige una nuova procedura, che comporta un dispendio di tempo e risorse ; Richiamato, inoltre, l art. 7, comma 6, del D.L. 31/8/2013, n. 101, convertito in legge, con modificazioni dalla Legge n. 125/2013, il quale dispone che Le amministrazioni pubbliche procedono a rideterminare il numero delle assunzioni obbligatorie delle categorie protette sulla base delle quote e dei criteri di computo previsti dalla normativa vigente, tenendo conto, ove necessario, della dotazione organica come rideterminata secondo la legislazione vigente. All'esito della rideterminazione del numero delle assunzioni di cui sopra, ciascuna amministrazione è obbligata ad assumere a tempo indeterminato un numero di lavoratori pari alla differenza fra il numero come rideterminato e quello allo stato esistente. La disposizione del presente comma deroga ai divieti di nuove assunzioni previsti dalla legislazione vigente, anche nel caso in cui l'amministrazione interessata sia in situazione di soprannumerarietà. omissis, e preso, pertanto, atto che il costo di dette assunzioni non rileva nel calcolo della spesa di personale al fine della verifica del rispetto dell obbligo di progressiva riduzione della spesa di personale posto dall art. 1, comma 557, della legge 27/12/2006, n. 296, mentre deve essere conteggiato ai fini della determinazione dell incidenza della spesa di personale rispetto alle spese correnti ai fini di cui al comma 557, lett.a) della legge 27/12/2006, n. 296 e dell art. 5-quater del D.L. 90/2014, convertito in L. n. 114/2014; Richiamato l art. 3, comma 10-bis, del D.L.n. 90/2014, convertito in L. n. 114/2014, che prescrive che il rispetto degli adempimenti e delle prescrizioni dell articolo medesimo da parte degli enti locali venga certificato dai revisori dei conti nella relazione di accompagnamento alla delibera di approvazione del bilancio annuale dell'ente; Considerato che con deliberazione della Giunta dell Unione n. 101 del 20/10/2011 sono stati fissati i criteri, nell ambito di una conduzione unitaria dei tetti di spesa di personale dell Unione, dei Comuni aderenti e dell A.s.p. G. Gasparini per la programmazione del fabbisogno di personale, al fine di utilizzare tutte le sinergie disponibili e per non pregiudicare gli esigui spazi di manovra consentiti dalla stringente normativa in tema di spese di personale;

7 (Segue deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014) Tenuto conto che con la richiamata deliberazione n. 101/2011 si stabilisce inoltre che.. fatte salve le politiche e le strategie di gestione delle risorse umane di ogni Ente, le assunzioni di personale a tempo indeterminato da parte degli enti di secondo livello (Unione e ASP) saranno effettuate nel rispetto del fabbisogno condiviso che tiene conto della effettiva disponibilità delle risorse nei bilanci degli Enti sui quali graveranno in quota parte le spese..; Richiamata la propria precedente deliberazione n. 102 del 02/09/2013 con la quale è stata confermata la programmazione triennale del fabbisogno di personale per gli anni 2013/2015; Preso atto che, con riferimento alle possibilità assunzionali a tempo indeterminato di cui all attuale normativa: a. Non rientrano nelle limitazioni le assunzioni di personale appartenente alle categorie protette di cui alla legge n. 68/1999, nel solo limite della quota d obbligo, per cui le cessazioni di personale appartenente a dette categorie, corrispondentemente, non vanno computate ai fini della determinazione delle risorse disponibili per nuove assunzioni; b. Sono equiparate a nuove assunzioni le eventuali riammissioni in servizio di dipendenti, disposte ai sensi del vigente CCNL; c. Sono considerate nuove assunzioni (cfr. Corte dei Conti Lombardia, sezione controllo, pareri n. 226/2011, n. 613/2011 e n. 51/2012) le trasformazioni del rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno nel caso in cui il lavoratore sia stato assunto con contratto a part-time, in considerazione dell art. 3, comma 101, della legge n. 244/2007, a mente del quale per il personale assunto con contratto di lavoro a tempo parziale la trasformazione del rapporto a tempo pieno può avvenire nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni; non rientra, invece, il personale che torna a tempo pieno se in origine era stato assunto a tempo pieno e successivamente era andato a part-time (cfr. Corte dei Conti Lombardia, sezione controllo, parere n. 462/2012); d. Nel caso di acquisizione di categoria superiore da parte di un proprio dipendente vincitore di concorso pubblico con riserva, il nuovo diverso inquadramento va considerato tra le assunzioni per la differenza di retribuzione e, quindi, corrispondentemente, il dipendente non va conteggiato tra i cessati dalla precedente posizione (cfr. Circolare UPPA n del 22/2/2011); e. Non sono da considerare tra i cessati i dipendenti trasferiti per esternalizzazione di servizi, né i dipendenti cessati a seguito di dichiarazione di eccedenza di personale di cui all art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001; f. La mobilità volontaria è da considerare neutra se operata tra enti soggetti entrambi a vincoli sulle assunzioni (ad esempio, tra un Comune e un Unione di Comuni o tra Comuni o tra Unioni di Comuni) e pertanto in uscita non deve essere conteggiata tra le cessazione così come in entrata non deve essere considerata tra le assunzioni; g. la mobilità intercompartimentale del dipendente non è da considerare neutrale, al contrario, se uno dei due enti non è soggetto a vincoli assunzionali: in questo caso va computata come assunzione quando l amministrazione cedente non è sottoposta a vincoli e invece lo è l amministrazione ricevente e va computata come cessazione quando l amministrazione cedente è sottoposta a vincoli e l amministrazione ricevente invece non lo è; h. Il costo del personale cessato nell anno precedente deve essere calcolato in ragione annua anche se la cessazione avviene in corso d anno e su questo importo deve essere conteggiato il 40% per le cessazioni dell anno 2012 e il 60% per le cessazioni dell anno 2013 e A decorrere dall'anno 2014 è consentito il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni, quindi per il 2015 non si potranno considerare le cessazioni degli anni 2010 e 2011;

8 (Segue deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014) i. Ai fini del calcolo della spesa relativa ai dipendenti a tempo indeterminato cessati ed assunti si ritiene di computare la retribuzione fissa e continuativa, inclusa IVC ed esclusa Peo, oltre ai contributi a carico dell Ente e all Irap; Dato atto che è stata effettuata dai Responsabili, ciascuno per il settore di competenza, la ricognizione di cui all art.33 del D.Lgs. n.165/2001, da cui non risultano eccedenze di personale nelle varie categorie e profili che rendano necessaria l attivazione di procedure di mobilità e di collocamento in disponibilità di personale; Rilevato che per gli anni si sono verificate, al netto dei passaggi per mobilità, le seguenti cessazioni di personale: Cessazioni (= ,80 ) Nominativo Profilo Professionale Cat. Motivo Data cessazione Druidi Francesco Collaboratore Professionale B3 dimissioni per pensionamento 31/12/2013 Tecnico a fronte delle quali non sono state disposte assunzioni; Accertato quindi che dal 2015 il Comune, relativamente alle cessazioni/assunzioni dell ultimo triennio al netto dei passaggi di personale per mobilità, ha facoltà assunzionali pari ad Euro ,80; Tenuto conto che nel corso del 2015 è previsto il collocamento a riposo di un dipendente a tempo pieno e indeterminato di Cat. B3 profilo Collaboratore Professionale Amministrativo assegnato al settore Affari Generali; Preso atto delle proposte dei Responsabili di Area in ordine al fabbisogno di personale per gli anni 2014/2016 e ritenuto di valutare la possibilità di sopperire alla prevista vacanza di organico senza ricorrere ad assunzione di personale a tempo indeterminato, nel quadro di un assestamento organizzativo in corso di definizione; Dato atto che il Comune ha rispettato il patto di stabilità interna per l'anno 2013 e che non versa nelle situazioni strutturalmente deficitarie di cui all'art. 242 del citato T.U. Enti Locali; Vista la delibera di Giunta dell Unione n. 118 del 13/11/2014 con la quale si è proceduto alla ricognizione complessiva delle spese di personale e al calcolo del tetto complessivo di spesa per l anno 2014 di tutta l area vasta dell Unione Terre di Castelli; Preso atto che in detto provvedimento viene determinata la media della spesa per il personale nel triennio che costituirà il riferimento per gli anni futuri, pari ad euro ,25; - che la spesa per il personale nel 2014, calcolata ai sensi dell art. 1, comma 557 quater della L. n. 296/2006, era stata prevista in euro ,22, inferiore quindi alla media citata; - che di conseguenza per l anno 2014 viene assicurata la riduzione della spesa di personale rispetto alla media della spesa del triennio ; Richiamata la deliberazione della Giunta dell Unione n. 33 del 3/4/2014, con la quale è stato approvato il Piano triennale di azioni positive in materia di pari opportunità per il triennio 2014/2016 degli enti dell area dell Unione, ex art. 48 del D.Lgs. n. 198/2006 e successive disposizioni in materia; Precisato che l Ente ha facoltà di modificare in qualsiasi momento la programmazione del fabbisogno di personale approvata con il presente atto, qualora dovessero verificarsi nuove e diverse

9 (Segue deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014) esigenze tali da determinare mutamenti rispetto al periodo di riferimento, sia in termini di esigenze assunzionali, che in riferimento ad eventuali intervenute modifiche normative; Visti i vigenti C.C.N.L. per il personale del comparto Regioni - Autonomie Locali; Dato atto che, ai sensi dell art. 6, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001 e dell art. 7 del C.C.N.L. 1 aprile 1999, è dovuta alle organizzazioni sindacali l informazione in merito al presente provvedimento; Acquisito il parere favorevole del Revisore dei Conti conservato agli atti, ai sensi dell art. 19, comma 8, della Legge n. 448/2001; Tenuto conto che la proposta di programmazione triennale del fabbisogno di personale anni 2014/2016 sarà efficace dopo l adozione da parte dell Unione Terre di Castelli di apposito atto ricognitivo dei fabbisogni dei Comuni aderenti e dell Unione stessa, come stabilito dai criteri fissati con deliberazione di G.U. n. 101/2011 al fine di una conduzione unitaria dei tetti di spesa di personale; Visto lo Statuto Comunale; Visto il D.Lgs.vo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni; Dato atto che, ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000, sulla proposta della presente deliberazione hanno espresso pareri favorevoli il Responsabile dell Area Affari Generali - Servizi al Cittadino, Manzini dott.ssa Elisabetta, in ordine alla regolarità tecnica, ed il responsabile dell Area Servizi Finanziari, Drusiani dott. Damiano, in ordine alla regolarità contabile; Con separata unanime palese votazione; DELIBERA 1. Di dare atto che, a seguito della ricognizione effettuata dai Funzionari Responsabili ai sensi dell art.33 del d.lgs. n.165/2001, non esistono dipendenti in soprannumero o in eccedenza; 2. Di stabilire che, in relazione alla prevista vacanza di un posto a tempo pieno e indeterminato di Cat. B3 profilo Collaboratore Professionale Amministrativo presso il settore Affari Generali per collocamento a riposo della dipendente Cantergiani Marisa dal 1/4/2015, si intende sopperire senza ricorrere ad assunzione di personale a tempo indeterminato, nel quadro di un assestamento organizzativo in corso di definizione; 3. Di non prevedere al momento alcuna assunzione di personale a tempo indeterminato per il triennio 2014/2016; 4. Di dare atto che: - sulla base dei conteggi elaborati dal Servizio Risorse Umane dell Unione Terre di Castelli, il Comune ha facoltà assunzionali per complessivi euro ,80 nel 2015; - con la programmazione così approvata vengono assicurati il rispetto dell incidenza delle spese di personale sulle spese correnti in misura inferiore al 50% ed il rispetto della prescrizione di riduzione della spesa di personale con riferimento alla media del triennio 2011/2013; - l Unione Terre di Castelli, con propria deliberazione di Giunta n. 33 del 3/4/2014 ha approvato il Piano triennale di azioni positive in materia di pari opportunità per il triennio 2014/2016 degli enti dell area dell Unione, ex art. 48 del D.Lgs. n. 198/2006 e successive disposizioni in materia; 5. Di trasmettere copia del presente atto all Unione Terre di Castelli al fine di utilizzare tutte le sinergie disponibili e non pregiudicare gli spazi di manovra consentiti dalla normativa in tema di

10 (Segue deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014) spese di personale nella predisposizione del fabbisogno di personale unitario, come precisato nella deliberazione della Giunta dell Unione n. 101 del 20/10/2011. INDI Stante la necessità di dare sollecita attuazione agli adempimenti connessi e conseguenti al perfezionamento della procedura, LA GIUNTA COMUNALE Con separata unanime palese votazione DELIBERA di dichiarare la presente deliberazione urgente e quindi immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134 del D.Lgs. n. 267 del , stante la necessità organizzativa di procedere all assunzione di personale

11 Comune di Savignano sul Panaro (Provincia di Modena) Proposta di deliberazione della Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014 Area proponente AFFARI GENERALI SERVIZI AL CITTADINO Oggetto della proposta da deliberare RICOGNIZIONE DI EVENTUALI SITUAZIONI DI SOPRANNUMERO O ECCEDENZA DI PERSONALE E APPROVAZIONE PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE 2014/2016. Ai sensi del comma 1 dell articolo 49 del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, che testualmente recita: Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta ed al Consiglio che non sia mero atto di indirizzo deve essere richiesto il parere in ordine alla sola regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti impegno di spesa o diminuzione di entrata, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile. I pareri sono inseriti nella deliberazione. Sulla proposta di deliberazione i sottoscritti esprimono il parere di cui al seguente prospetto: Il responsabile del servizio interessato, in ordine alla regolarità tecnica, esprime parere: favorevole. Data 09/12/2014 Il responsabile (f.to Dott.ssa Manzini Elisabetta) Il responsabile di ragioneria, in ordine alla regolarità contabile, esprime parere: favorevole. Data 09/12/2014 Il responsabile (f.to Dott. Drusiani Damiano)

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14 Comune di Savignano sul Panaro (Provincia di Modena) Deliberazione della Giunta Comunale n. 148 del 09/12/2014 Letto, approvato e sottoscritto. Il Presidente f.to Germano Caroli Il Segretario Comunale f.to dott. Paolo Dallolio Certificato di pubblicazione Il presente atto deliberativo viene oggi pubblicato all Albo Pretorio e vi resterà per quindici giorni consecutivi ai sensi dell art. 124, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n Savignano sul Panaro, li 11/12/2014 Il Segretario Comunale f.to dott. Paolo Dallolio Dichiarazione di esecutività La presente deliberazione è divenuta esecutiva in data 22/12/2014 per decorrenza dei termini (decorsi 10 giorni dalla data di pubblicazione dell atto all Albo pretorio) ai sensi dell art. 134, comma 3, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267). La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n Savignano sul Panaro, li Il Segretario Comunale dott. Paolo Dallolio Certificato di avvenuta pubblicazione Copia della presente deliberazione è stata pubblicata all Albo pretorio dal 11/12/2014 al 26/12/2014 e contro di essa non sono state prodotte opposizioni. Savignano sul Panaro, li Il Segretario Comunale dott. Paolo Dallolio L originale è trattenuto agli atti del Servizio Affari Generali e Istituzionali

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