GLI ACCERTAMENTI FISCALI SULLE PERSONE FISICHE

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5 GLI ACCERTAMENTI FISCALI SULLE PERSONE FISICHE

6 GLI ACCERTAMENTI FISCALI SULLE PERSONE FISICHE 1. Introduzione 2. Le nuove regole per gli accertamenti 3. L acquisizione delle informazioni 4. La tutela del contribuente 5. Altre novità 5

7 L OGGETTO DELL ACCERTAMENTO Accertamento analitico Imposte sui redditi Reddito prodotto Persona fisica Reddito speso Iva Nuovi accertamenti articolo 38 6

8 IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA Informazioni + Reddito presunto meno Redditi dimostrati dal contribuente Accertamento Elaborazioni 7

9 L UTILIZZO DELLE INFORMAZIONI Dichiarazioni - redditi - sostituti oneri deducibili, spese Atti registrati Dati da - assicurazioni - pubblici registri - altri Dati dai Comuni SISTEMA INFORMATIVO Dati finanziari Movimentazioni dei conti correnti Informazioni bancarie Beni intestati a società Pagamenti superiori a Spesometro 8

10 LE NUOVE REGOLE PER GLI ACCERTAMENTI ACCERTAMENTO SINTETICO PURO REDDITOMETRO 9

11 LE NOVITA IN MATERIA DI ACCERTAMENTI TRIBUTARI SULLE PERSONE FISICHE Fonti normative Articolo 38 del D.P.R. n. 600/1973 modificato dall articolo 22 del D.L. n. 78/2010 Il nuovo accertamento sintetico (accertamento sintetico puro ) Articolo 38, comma 4 del D.P.R. n. 600/1973: accertamento sul reddito delle persone fisiche in base a spese di qualunque genere sostenute nel periodo d imposta verificato Il nuovo redditometro Articolo 38, comma 5 del D.P.R. n. 600/1973: accertamento basato su coefficienti di trasformazione delle spese in reddito, che tiene conto anche dei redditi e delle spese del nucleo familiare del contribuente e del contesto territoriale di riferimento Il principio Le spese sostenute non possono che essere alimentate dal reddito del contribuente 10

12 ACCERTAMENTO SINTETICO PURO Riferimenti normativi Articolo 38, comma 4 del D.P.R. n. 600/1973 L Amministrazione finanziaria determina sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d imposta Le spese indice Tutte quelle determinate con ragionevole certezza, anche attraverso l utilizzo dei nuovi strumenti informatici a disposizione degli Uffici dell Agenzia delle Entrate e delle informazioni ricavate dai dati contenuti nella Anagrafe tributaria Circolare 28/E/2011 Rilevano le spese determinate in base al principio di cassa Tra le spese rientrano anche quelle per incrementi patrimoniali 11

13 IL NUOVO REDDITOMETRO Riferimenti normativi Articolo 38, comma 5 del D.P.R. n. 600/1973 Indicatori Contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva (Decreti ministeriali da aggiornare con periodicità biennale) 12

14 LA PROCEDURA COMUNE Le fasi 1. Individuazione dei soggetti da sottoporre a controllo sulla base delle informazioni ricavate dall Anagrafe tributaria relativamente alle spese sostenute 2. Invio ai contribuenti selezionati di una comunicazione finalizzata a segnalare lo scostamento tra le spese sostenute nell anno e il reddito complessivamente dichiarato e, nel contempo, a favorire un concordato con l Ufficio 3. (nel caso di decisione di proseguire l esame della posizione del contribuente) invio dell invito al contraddittorio per l accertamento con adesione 13

15 LE REGOLE COMUNI Condizioni Il reddito accertabile supera di almeno il 20% il reddito dichiarato Lo scostamento del 20% si calcola sul reddito dichiarato Prova contraria Ammessa: il contribuente ha la possibilità di dimostrare il possesso di redditi non tassabili o di periodi precedenti Procedura Se il contribuente aderisce alla procedura di adesione ottiene la riduzione delle sanzioni ad 1/6 del minimo (50% di 1/3) 14

16 LA DIFESA DEL CONTRIBUENTE Utilizzo delle giustificazioni A fronte delle spese A fronte degli indicatori induttivi Redditi diversi da quelli del periodo Giustificazioni Redditi soggetti a ritenuta d imposta Redditi esenti 15

17 L ACQUISIZIONE DELLE INFORMAZIONI I dati segnalati all Anagrafe tributaria La tracciabilià dei pagamenti superiori a euro La trasparenza dei dati finanziari Gli accertamenti bancari Lo spesometro La comunicazione dei beni concessi dalla società ai soci La partecipazione dei Comuni alle attività di accertamento 16

18 L ANAGRAFE TRIBUTARIA/1 Normativa D.P.R. n. 605/1973 Prassi Circolare dell Agenzia delle Entrate n. CI/110 del 26/02/1981 Interrogazioni via terminale sulla situazione dei contribuenti ai fini delle imposte sul reddito Finalità Raccogliere e ordinare i dati e le notizie risultanti dalle dichiarazioni e dalle altre comunicazioni presentate agli uffici dell'amministrazione finanziaria e dai relativi accertamenti, nonché i dati e le notizie che possono comunque assumere rilevanza ai fini tributari Modalità di utilizzo I dati e le notizie raccolti vengono comunicati agli organi che effettuano gli accertamenti fiscali ai fini dell avvio dei controlli e dell attività di monitoraggio 17

19 L ANAGRAFE TRIBUTARIA/2 I principali dati Dati e notizie relativi alle iscrizioni ed alle note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà o di altri diritti reali di godimento concernenti navi, galleggianti ed unità da diporto, o quote di essi Dati e notizie relativi alle iscrizioni di aeromobili ed alle note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà e di altri diritti reali di godimento su aeromobili o quote di essi Premi assicurativi italiani ed esteri Trasferimenti da e per l estero di denaro, titoli e valori, nonché delle operazioni oggetto di regolarizzazione di attività detenute all estero Erogazioni liberali, contributi previdenziali e assistenziali Dati e notizie riguardanti i contratti di somministrazione di servizi telefonici, idrici, gas e energia elettrica relativamente agli utenti e dati catastali e identificativi degli immobili 18

20 I DATI DEGLI OPERATORI FINANZIARI/1 Le segnalazioni all Anagrafe Tributaria Conto corrente Qualsiasi tipologia di conto corrente intestato a persone fisiche Conto deposito titoli Qualsiasi tipologia di deposito titoli, inclusi sub depositi Conto deposito risparmio Sono compresi i libretti a risparmio nominativi e al portatore Rapporto fiduciario Rapporti contrattuali tra fiduciarie e fiduciante Gestione collettiva del risparmio Tutti i rapporti riconducibili alla sottoscrizione di quote di fondi di qualsiasi tipo e di Sicav Gestione patrimoniale Qualsiasi tipo di gestione patrimoniale 19

21 I DATI DEGLI OPERATORI FINANZIARI/2 Le segnalazioni all Anagrafe Tributaria Cassetta sicurezza Contratto di locazione della cassetta Contratti derivati su crediti Swap, option, future ecc.. Carte di credito Rapporto in capo all intestatario della carta Finanziamenti Finanziamenti medio-lungo termine, prestiti rateali, mutui ipotecari, prestiti personali ecc Fondi pensione Fondi pensione aperti 20

22 LA TRACCIABILITA DEI PAGAMENTI SUPERIORI A Le modalità applicative Riferimenti normativi e di prassi Articolo 12 del D.L. n. 201/2011, Circolare Circolare ABI n. 46/2012 n. 4/11/2011 e Nuovo limite 999,99 euro (articolo 12, comma 1, D.L. 201/2011) Limite precedente 2.499,99 euro Entrata in vigore 6 dicembre 2011 (articolo 50, D.L. n. 201/2011) Pagamenti frazionati Superamento del limite Il limite si applica anche in caso di pagamenti frazionati Gli intermediari finanziari effettuano la segnalazione per le contestazioni al Ministero dell Economia e delle Finanze (articolo 51, D.lgs n. 231/2007) Gli intermediari finanziari effettuano la segnalazione per l immediata infrazione anche alla Guardia di Finanza (articolo 51, D.lgs n. 231/2007) 21

23 LA TRACCIABILITA DEI PAGAMENTI SUPERIORI A Le sanzioni Importo trasferito compreso tra e euro Sanzione amministrativa pecuniaria dall 1% al 40% dell importo trasferito (articolo 58, comma 1, D.lgs n. 231/2007) Importo trasferito superiore a euro Sanzione amministrativa pecuniaria dal 5% al 40% dell importo trasferito (articolo 58, comma 7-bis, D.lgs n. 231/2007) Sanzione minima In tutti i casi la sanzione amministrativa pecuniaria non può essere inferiore a euro (articolo 58, comma 7-bis, D.lgs n. 231/2007) 22

24 LA TRASPARENZA DEI DATI FINANZIARI Riferimenti normativi Articolo 11, comma 2 del D.L. n. 201/2011 Adempimento Gli operatori finanziari comunicano periodicamente all amministrazione finanziaria tutte le movimentazioni che hanno interessato la loro clientela Decorrenza 1 gennaio 2012 Modalità Da definire con un provvedimento del direttore dell Agenzia delle Entrate Utilizzo dei dati da parte degli Uffici Le informazioni possono essere utilizzate solo come input per le indagini bancarie (e non per motivare gli accertamenti) 23

25 GLI ACCERTAMENTI BANCARI Riferimenti normativi Le richieste Soggetti legittimati Imposte sui redditi: articolo 32, comma 1, numeri 2), 5), 6-bis) e 7 del D.P.R. n. 600/1973 Iva: articolo 51, comma 2, numeri 2), 5), 6-bis) e 7 del D.P.R. n. 633/1972 Dati, notizie e documenti relative a tutte le operazioni bancarie intrattenute dall istituto di credito con la clientela Agenzia Entrate, Guardia di Finanza, Commissione Tributaria Destinatari delle richieste Autorizzazione Banche, poste, Sim, Sicav, Sgr, società fiduciarie, confidi, cambia valute La richiesta di dati, notizie e informazioni può essere formulata previa autorizzazione del direttore centrale dell accertamento e/o del direttore regionale e/o del comandante regionale Le presunzioni - Hanno carattere relativo, quindi il contribuente può fornire la prova contraria; - Riguardano sia i prelevamenti sia i versamenti 24

26 LO SPESOMETRO Adempimenti Riferimenti normativi e di prassi Adempimento - Articolo 21 del D.L. n. 78 del 31/05/ Provvedimento dell Agenzia delle Entrate del 22/12/ Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 24/E del Per le operazioni rilevanti ai fini Iva soggette all obbligo di fatturazione deve essere comunicato l importo complessivo delle operazioni attive/passive effettuate nei confronti di un cliente o fornitore Per le operazioni per le quali non è previsto l obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica è dovuta solo per le operazioni di importo non inferiore a euro, Iva inclusa Scadenza 30 aprile Finalità Rendere disponibili informazioni relative alle spese e ai consumi di maggiore rilevanza effettuati dalle persone fisiche 25

27 LA COMUNICAZIONE DEI BENI CONCESSI DALLA SOCIETA AI SOCI Riferimenti normativi e di prassi Adempimento Termine per la comunicazione Finalità - Articolo 2, commi da 36-terdecies a 36-duedecies del D.L. n. 138 del 13/08/ Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate. n del 16/11/ Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate n del 13/03/2012 Comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci della società e ai familiari dell imprenditore nonché dei finanziamenti e versamenti effettuati dai soci Per beni concessi nei periodi precedenti, entro il 15 ottobre 2012 (nuovo termine previsto dal Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 13/03/2012) Entro il 31 marzo dell anno successivo a quello di chiusura del periodo d imposta in cui i beni sono concessi in godimento Contrastare l intestazione fittizia alla società dei beni utilizzati dai soci e verificare le spese effettivamente sostenute dai soci 26

28 LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLE ATTIVITA DI ACCERTAMENTO Riferimenti normativi Articolo 18 del D.L. n. 78/2010 Oggetto I Comuni sono chiamati a partecipare all attività di accertamento fiscale e contributivo L attività di accertamento Segnalazione delle violazioni fiscali all Agenzia delle Entrate o alla Guardia di finanza in relazione al proprio ambito di competenza Modalità operative Provvedimento n emesso dal Direttore dell Agenzia delle Entrate in data 27/02/

29 LA TUTELA DEL CONTRIBUENTE

30 ALTRI REDDITI DEL PERIODO Reddito effettivo = reddito dichiarato + 1. redditi esenti 2. redditi con ritenuta d imposta 3. redditi con imposta sostitutiva 4. redditi tassati solo parzialmente 5. redditi con regole particolari Spese = a. estratti c/c bancari b. spesometro c. segnalazioni di utilizzo contanti d. atti registrati e. segnalazioni all anagrafe f. dati delle dichiarazioni 29

31 I redditi di periodi precedenti 1/1/. CONSISTENZE INIZIALI + DISINVESTIMENTI + VERSAMENTI INVESTIMENTI ACQUISTI 31/12/. SALDO FINALE 30

32 Altre novità Imposta sulle attività detenute all estero Imposta sul valore degli immobili situati all estero Bollo sui conti segretati Imposta straordinaria sui valori prelevati 31

33 IMPOSTA SULLE ATTIVITA DETENUTE ALL ESTERO Riferimenti normativi Adempimento Articolo 19, comma 18 del D.L. 201/2011 Versamento dell imposta pari all 1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 (1,5 per mille a partire dal 2013) sul valore delle attività finanziarie detenute all estero dalle persone fisiche residenti in Italia Attività rilevanti Attività estere di natura finanziaria, (ad esempio le attività custodite o depositate presso un intermediario non residente o mediante intestazione a fiduciaria non residente) Valore Valore di mercato (valore differente da quello da indicare nel modulo RW rappresentato dal costo storico ) 32

34 Riferimenti normativi IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI SITUATI ALL ESTERO Articolo 19, comma 13 del D.L. n. 201/2011 Soggetti passivi Persone fisiche residenti in Italia Presupposto Proprietà o diritti reali su immobili situati all estero Maturazione Mensile (per dodicesimi) considerando almeno 15 giorni Base imponibile Costo di acquisto o, se assente, valore attuale di mercato Aliquota 0,76% del valore degli immobili Scadenza Con i pagamenti relativi alla dichiarazione dei redditi 33

35 BOLLO SUI CONTI SEGRETATI Riferimenti normativi Articolo 19, commi 6-11 del D.L. n. 201/2011 Adempimento Versamento dell imposta di bollo pari all 1% per il 2012, 1,35% per il 2013 e 0,4% a regime sulle attività finanziarie rimpatriate ancora segretate al 31 dicembre dell anno precedente (al 6/12/2011 per il 2012) Modalità Adempimento posto a carico degli intermediari Base imponibile Valore di mercato o, in mancanza, valore nominale o di rimborso delle attività ancora segretate Scadenza Entro il 16 luglio di ciascun anno 34

36 IMPOSTA STRAORDINARIA SUI VALORI PRELEVATI Riferimenti normativi Articolo 19, comma 12 del D.L. n. 201/2011 Adempimento Versamento imposta straordinaria pari all 1% delle attività finanziarie rimpatriate entro il 5/12/2011 Modalità Adempimento posto a carico degli intermediari Base imponibile Valore di mercato o, in mancanza, valore nominale o di rimborso delle attività oggetto di rimpatrio prelevate o per le quali sia stata persa la segretazione Scadenza 16 luglio

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38 INTESTAZIONE DI PATRIMONI E UTILIZZO DELLE FIDUCIARIE

39 INTESTAZIONE DI PATRIMONI E UTILIZZO DELLE FIDUCIARIE 1. LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI 2. LA DETENZIONE DI ALTRE ATTIVITA FINANZIARIE 3. LA DETENZIONE DI ATTIVITA ALL ESTERO 4. LA DETENZIONE DI POLIZZE VITA 5. I CONTROLLI SULLE FIDUCIARIE

40 LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI IN MODO DIRETTO LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI TRAMITE FIDUCIARIA 39

41 LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI Effetti giuridici Partecipazione diretta di persona fisica o di società di capitali Partecipazione tramite fiduciaria (da persona fisica o da società di capitali) Titolarità effettiva delle partecipazioni Al Registro delle imprese compaiono i nominativi dei titolari delle quote Alle assemblee partecipa e vota il titolare delle quote/azioni Visibilità delle operazioni societarie soggette a pubblicità al Registro imprese Separazione tra effettiva proprietà e legittimazione formale Al registro imprese compare la fiduciaria quale socio titolare delle quote e non il fiduciante La fiduciaria amministra la partecipazione attenendosi alle istruzioni impartite dal fiduciante (assemblee/voto) La fiduciaria garantisce riservatezza al socio effettivo nelle operazioni di cambio della proprietà Il socio fiduciante ha diritto alla reintestazione delle quote in qualsiasi momento (revoca mandato fiduciario) 40

42 L anonimato LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI TRAMITE FIDUCIARIA Vantaggi dei soci (cointestatari mandato) nei confronti di terzi; sulla consistenza patrimoniale del fiduciante (finanziamenti/prestiti); nelle assemblee (partecipa la fiduciaria mediante delega); nelle nuove iniziative commerciali (concorrenza e/o esclusiva); in sede di trasferimento di partecipazioni (compare la fiduciaria); Il passaggio generazionale Garanzie su cessione a terzi Cessione delle quote/azioni tra mandati (riservatezza dei passaggi nei confronti di terzi) o interposizione nei patti di famiglia Opportunità (alternativa competitiva alle garanzie bancarie) di servizi di garanzia sulla transazione mediante la custodia temporanea dei corrispettivi pagati e un mandato irrevocabile alla Fiduciaria (terzo indipendente) di consegnarli al venditore (depositante) o all acquirente (beneficiario garanzia) al verificarsi di determinate condizioni (escrow agreement), ottenendo così: maggiore riservatezza verso terzi/sulla consistenza del deposito flessibilità nel governare le molteplicità di accordo/impiego del deposito rendicontazione ad entrambe le controparti 41

43 LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI Effetti fiscali Articolo 2, commi 6-34, D.L. 13 agosto 2011 n. 138 (convertito dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148) Accorpamento delle aliquote sui redditi di capitale e diversi al 20% (in sostituzione delle previgenti aliquote del 12,50% e 27%) Applicazione ai redditi di capitale divenuti esigibili e ai redditi diversi realizzati dal 1 gennaio 2012 (comma 6) Applicazione ai dividendi percepiti dal 1 gennaio 2012 (comma 10) Esistenza di deroghe e conseguente conservazione della tassazione al 12,50% (es. titoli di stato e obbligazioni previsti dal D.P.R. n. 601/73 e interessi infragruppo, titoli di risparmio per l economia meridionale) Circolare Agenzia delle Entrate 28 marzo 2012 n. 11/E 42

44 LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI IN MODO DIRETTO Effetti fiscali / 1 In caso di partecipazione detenuta da persone fisiche - 1 Cessione di partecipazioni qualificate Società nazionali e estere non black list Società black list Plusvalenza tassata in misura corrispondente al 49,72% del relativo ammontare Plusvalenza tassata in misura corrispondente al 100% del relativo ammontare (salvo interpello) Cessione Di Partecipazioni non qualificate Società nazionali e estere non black list Società black list Plusvalenza tassata mediante l applicazione di un imposta sostitutiva con aliquota pari al 20% Plusvalenza tassata in misura corrispondente al 100% del relativo ammontare (salvo interpello) 43

45 LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI IN MODO DIRETTO Effetti fiscali / 2 In caso di partecipazione detenuta da persone fisiche - 2 Distribuzione Dividendi di fonte nazionale Partecipazioni Qualificate Non qualificate Tassazione IRPEF sul 49,72% del relativo ammontare Ritenuta alla fonte a titolo d imposta con aliquota pari al 20% Qualificate non Black List Ritenuta a titolo d acconto (20%) sugli utili corrisposti e tassazione sul 49,72% Distribuzione dividendi di fonte estera Partecipazioni Non qualificate non Black List Qualificate Black List Ritenuta a titolo d imposta (20%) sul 100% degli utili Ritenuta a titolo d acconto (20%) sul 100% degli utili (salvo interpello) Non qualificate Black List Ritenuta (20%) a titolo d imposta sul 100% degli utili per titoli negoziati in mercati regolamentati, a titolo d acconto per titoli non negoziati 44

46 LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI IN MODO DIRETTO Effetti fiscali / 3 In caso di partecipazione detenuta da società di capitali Cessione di partecipazioni Plusvalenza non Pex : tassazione del 100% del relativo ammontare Plusvalenza Pex : tassazione del 5% del relativo ammontare Minusvalenza non Pex : totalmente deducibile Minusvalenza Pex : totalmente indeducibile Dividendi nazionali: tassazione del 5% del relativo ammontare Distribuzione dividendi Dividendi esteri non Black List: tassazione del 5% del relativo ammontare Dividendi esteri Black List: tassazione del 100% del relativo ammontare (5% con interpello positivo) 45

47 LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI TRAMITE FIDUCIARIA Effetti fiscali / 1 Il principio di trasparenza fiscale Il soggetto passivo d imposta è sempre il fiduciante I fiducianti sono i soggetti cui deve essere imputato il reddito distribuito dalla società partecipata dalla fiduciaria 46

48 LA DETENZIONE DI PARTECIPAZIONI TRAMITE FIDUCIARIA Effetti fiscali / 2 Fiduciante persona fisica o società di capitali Cessione di partecipazioni Distribuzione dividendi Tassazione delle plusvalenze in capo al fiduciante in base allo stesso regime fiscale che si sarebbe applicato senza lo schermo fiduciario Tassazione dei dividendi in capo al fiduciante in base allo stesso regime fiscale che si sarebbe applicato senza lo schermo fiduciario Aspetti operativi Certificazione dei dividendi percepiti (RM n. 153/E 8/10/1999; C.M. n. 49/E 22/11/2004 e n. 37/E 13/03/2006) Qualificazione della partecipazione (in presenza di contestuale detenzione con intestazione diretta e fiduciaria) Trasferimento della proprietà delle partecipazioni in costanza di intestazione fiduciaria è considerata un operazione realizzativa (C.M /05/1985) 47

49 LA DETENZIONE DI ALTRE ATTIVITA FINANZIARIE ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE IN MODO DIRETTO ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE TRAMITE FIDUCIARIA 48

50 LA DETENZIONE DI ATTIVITA FINANZIARIE Effetti giuridici Attività finanziarie detenute direttamente da persona fisica o da società di capitali Attività detenute tramite fiduciaria (da persona fisica o da società di capitali) Intestazione effettiva delle attività finanziarie Visibilità delle operazioni relative alle attività (movimentazione C/C, titoli, ecc ) Visibilità nei confronti del coniuge e/o della parentela e/o ambientale in generale Separazione tra effettiva proprietà e legittimazione formale Diritto del fiduciante alla restituzione dei beni La fiduciaria garantisce il soggetto che non vuole apparire come proprietario La fiduciaria, nell amministrare i beni, si attiene alle istruzioni impartite dal fiduciante Vantaggi del servizio fiduciario L anonimato (persona fisica) I servizi aggiunti nei confronti dei terzi sulla consistenza patrimoniale del fiduciante possibilità di compensare fiscalmente i risultati positivi/negativi rendicontazione integrata dei patrimoni (ordini centralizzati) 49

51 ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE IN MODO DIRETTO Effetti fiscali/1 Attività finanziarie detenute da persone fisiche Tipologie di redditi di capitale Aliquota C/C, depositi vincolati e certificati di deposito 20% Titoli pubblici italiani ed equiparati (BEI, BIRS, ), Titoli di Stato emessi dagli Stati esteri inclusi nella c.d. white list 12,5% Titoli di Stato emessi dagli Stati esteri diversi dai precedenti 20% Obbligazioni dei Grandi emittenti (Banche e società quotate), Obbligazioni private italiane, Fondi immobiliari italiani OICR italiani, OICVM comunitari armonizzati e non armonizzati equiparati, Pronti c/termine e prestito titoli, Contratti di assicurazione sulla vita *Aliquota variabile in funzione della tipologia di strumento sottostante dal Altri OICR esteri (non armonizzati), Finanziamenti 20% (12,5% 20%) * Aliquota marginale IRPEF 50

52 ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE IN MODO DIRETTO Effetti fiscali/2 Attività finanziarie detenute da società di capitali Tassazione nell ambito del reddito d impresa con scomputo delle eventuali ritenute applicate a titolo di acconto 51

53 REGIME DEL RISPARMIO AMMINISTRATO Aspetti generali La norma Articolo 6, D.lgs n. 461/1997 Regime del risparmio amministrato Tassazione in base al realizzo, per ciascuna operazione, dei redditi diversi di natura finanziaria, con applicazione, da parte degli intermediari abilitati, delle imposte sostitutive Si applica solo ai redditi diversi di natura finanziaria, ad esclusione delle plusvalenze derivanti dalla negoziazione di partecipazioni qualificate e delle plusvalenze derivanti dalla cessione da depositi in valuta Esonero dell intermediario dagli obblighi di monitoraggio fiscale (art. 10, c. 4, D.Lgs. n. 461/1997) Vantaggi Compensazione tra i redditi diversi nello stesso rapporto di amministrazione Il contribuente non deve indicare in dichiarazione dei redditi i redditi diversi di natura finanziaria rientranti nel regime di risparmio amministrato 52

54 REGIME DEL RISPARMIO AMMINISTRATO Le minusvalenze Realizzo di minusvalenze L intermediario scomputa le minusvalenze dalle plusvalenze delle operazioni successive che devono essere: -riconducibili al medesimo sottoscrittore; -nel medesimo periodo d imposta e nei successivi, ma non oltre il quarto. Revoca dell opzione o chiusura rapporto di custodia Le minusvalenze possono essere portate in deduzione dalle: -plusvalenze realizzate nell ambito di un altro rapporto per cui si sia esercitata l opzione per il risparmio amministrato, intestato agli stessi soggetti titolari di quello di provenienza; -plusvalenze indicate nella dichiarazione dei redditi. 53

55 REGIME DEL RISPARMIO AMMINISTRATO Esempi di redditi diversi di natura finanziaria compensabili nel regime di risparmio amministrato Redditi derivanti da Cessioni a titolo oneroso di partecipazioni non qualificate Cessioni a titolo oneroso di titoli o certificati di massa, diversi da quelli di natura partecipativa (ad esempio, obbligazioni e titoli similari, certificati d investimento e cambiali finanziarie, titoli rappresentativi di quote di partecipazione a fondi comuni d investimento) Contratti derivati: Rapporti da cui deriva il diritto o l obbligo di cedere o acquistare a termine (strumenti finanziari, valute, metalli preziosi, merci); Rapporti da cui deriva il diritto o l obbligo di ricevere o effettuare a termine uno o più pagamenti collegati a tassi d interesse, quotazioni o valori di strumenti finanziari, quotazioni o valori di valute estere, quotazioni o valori di metalli preziosi, quotazioni o valori di merci, ogni altro parametro di natura finanziaria. Cessioni a titolo oneroso oppure chiusura di rapporti produttivi di redditi di capitale; Cessioni a titolo oneroso oppure rimborso di crediti pecuniari; Cessioni a titolo oneroso oppure rimborso di strumenti finanziari; Rapporti attraverso i quali possono conseguirsi differenziali positivi/negativi in dipendenza di un evento incerto. 54

56 ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE TRAMITE FIDUCIARIA Effetti fiscali Principi generali Regime del risparmio amministrato Chiarimenti sul rapporto di amministrazione Il soggetto passivo d imposta è sempre il fiduciante Tassazione delle rendite finanziarie in base allo stesso regime fiscale che si sarebbe applicato senza lo schermo fiduciario Servizio di amministrazione di attività finanziarie svolto dalla fiduciaria Applicazione dell imposta sostitutiva da parte della fiduciaria Possibile compensazione tra le minusvalenze conseguite e le plusvalenze realizzate successivamente Fiduciaria opera quale sostituto d imposta anche sugli eventuali redditi di capitale conseguiti dal fiduciante Esonero della fiduciaria dagli obblighi di monitoraggio fiscale (art. 10, c. 4, D.Lgs. n. 461/1997) e di compilazione del quadro SO del modello 770 limitatamente alle operazioni che avvengono all interno del rapporto di amministrazione Obblighi di comunicazione all Anagrafe tributaria (art. 7, c. 6, D.P.R. 605/73 e, dal , art. 11, c. 2, D.L. n. 201/2011) RIS 61/E e RIS

57 LA DETENZIONE DI ATTIVITA ALL ESTERO ATTIVITA ESTERE DETENUTE IN MODO DIRETTO ATTIVITA ESTERE DETENUTE TRAMITE FIDUCIARIA 56

58 MONITORAGGIO FISCALE DELLE ATTIVITA ESTERE DETENUTE IN MODO DIRETTO Riferimenti normativi D.L. n. 167/1990 (convertito nella legge n. 227/1990) Adempimento Modalità Chiarimenti Obbligo dichiarativo nel modulo RW della dichiarazione dei redditi dei contribuenti che detengono investimenti all estero e attività estere (se di importo complessivo superiore a ) Segnalazione dell intermediario italiano che interviene nel flusso da/per l estero delle attività finanziarie (articolo 1 D.L. n. 167/1990) Trasmissione all Agenzia delle Entrate con il modello UNICO Persone Fisiche C.M. n. 45/E (dal 2009 obbligo di indicare tutti gli investimenti esteri, indipendentemente dalla effettiva produzione di redditi imponibili nel periodo d imposta) R.M. n. 142/E (obbligo compilazione sia da parte dell usufruttuario che del nudo proprietario) 57

59 MONITORAGGIO FISCALE DELLE ATTIVITA ESTERE DETENUTE TRAMITE INTERMEDIARIO RESIDENTE Esonero dalla compilazione del modulo RW (articolo 4, c. 4, D.L. n. 167/1990): 1) Attività finanziarie affidate in gestione o in amministrazione agli intermediari finanziari residenti (anche in assenza di opzione per il regime del risparmio amministrato o gestito) 2) Contratti produttivi di redditi di natura finanziaria conclusi attraverso l intervento di intermediari finanziari residenti in Italia (in qualità di controparti o come mandatari di una delle controparti contrattuali) 3) Depositi e conti correnti intrattenuti all estero L esonero è applicabile a condizione che i redditi di natura finanziaria siano riscossi attraverso l intervento di un intermediario residente (che segnalerà i flussi transfrontalieri ai sensi dell articolo 1 del D.L. n. 167/1990) e non necessariamente quale sostituto d imposta 58

60 MONITORAGGIO FISCALE DELLE ATTIVITA ESTERE DETENUTE TRAMITE INTERMEDIARIO RESIDENTE La novità Nuovo articolo 4, comma 4, D.L. 28 giugno 990 n. 167 (inserito dall articolo 8, comma 16-bis, del D.L. 2 marzo n. 16 convertito nella Legge 26 aprile 2012 n. 44) Il contenuto Le conseguenze Esonero obbligo compilazione modulo RW per le attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione o amministrazione ad intermediari residenti e per i contratti conclusi con loro intervento a condizione che i relativi redditi siano riscossi attraverso l intervento degli stessi Esonero da monitoraggio generalizzato a tutte le tipologie di attività

61 MONITORAGGIO FISCALE DELLE ATTIVITA ESTERE DETENUTE TRAMITE FIDUCIARIA Detenzione attività estere Intervento della fiduciaria nella riscossione dei proventi Esonero RW per il detentore Attività della fiduciaria Applicazione e versamento delle ritenute alla fonte o imposte sostitutive Nessuna ulteriore segnalazione in materia di monitoraggio fiscale da parte dell intermediario 60

62 LA DETENZIONE DI POLIZZE VITA POLIZZE VITA CON FONDO DEDICATO POLIZZE VITA CON INTERVENTO DELLA FIDUCIARIA (COMPAGNIE ITALIANE ED ESTERE) 61

63 POLIZZE VITA CON FONDO DEDICATO (PRIVATE CLIENT INSURANCE) effetti giuridici Polizze vita a premio unico Caratteristiche Prodotto non standardizzato Portafoglio costituito da attività finanziarie (azioni, obbligazioni, fondi di investimento ecc..) Il soggetto paga il premio e di fatto trasferisce una somma di denaro alla compagnia assicurativa Operatività La compagnia assicurativa investe le somme acquistando la proprietà di attività finanziarie Impignorabilità e insequestrabilità delle somme dovute dalla compagnia assicurativa (art Codice Civile) 62

64 POLIZZE VITA CON FONDO DEDICATO (PRIVATE CLIENT INSURANCE) effetti fiscali Redditi generati nel periodo di validità dalla polizza Sono soggetti a tassazione solo in capo alla compagnia assicurativa che ha la proprietà delle attività finanziarie Non subiscono ritenute Redditi derivanti da riscatto della polizza Gli importi riconosciuti al sottoscrittore si qualificano come redditi di capitale (articolo 44, comma 1, lettera g- quater del TUIR) e vengono assoggettati ad imposta sostituiva con aliquota dal 12,5% al 20%* da parte della compagnia assicurativa al momento del riscatto (articolo 26-ter, comma 1, D.P.R. 600/73) *Aliquota variabile in funzione della tipologia di strumento sottostante 63

65 POLIZZE VITA CON FONDO DEDICATO (PRIVATE CLIENT INSURANCE) vantaggi Scelta d investimento Possibilità di inserire nella gestione sottostante prodotti finanziari che, se acquisiti direttamente, concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile IRPEF con aliquote progressive Per cassa (invece che sul maturato ) Modalità di tassazione Differimento dell imposizione sul risultato del sottostante fino al pagamento degli utili Compensazione di plusvalenze e minusvalenze tra tutti i prodotti e le attività inserite nel fondo Proventi al lordo di ritenute Versamento dell imposta sostitutiva Solo se, quando e nella misura in cui si realizza un differenziale positivo tra: - il capitale pagato dall impresa di assicurazione e - i premi versati alla compagnia assicurativa 64

66 Scelta del beneficiario della polizza Diritto alla percezione delle somme (per i beneficiari) Modalità di tassazione in ipotesi di decesso dell assicurato Condizione POLIZZE VITA CON FONDO DEDICATO (PRIVATE CLIENT INSURANCE) aspetti successori Libera Diritto proprio (in ragione dell individuazione nella polizza) e non diritto di successione I capitali corrisposti ai beneficiari non sono soggetti: - agli obblighi di dichiarazione successoria; - ad imposta di successione; - a tassazione ai fini delle imposte sui redditi; - ad imposta di bollo e di registro Deve trattarsi di una polizza con finalità previdenziale e non meramente finanziaria. A tal fine: 1) non deve sussistere una redditività legata esclusivamente a fenomeni di tipo finanziario (RIS n. 215/E); 2) non deve essere eliminato il collegamento con l evento morte o con ogni altro fatto attinente alla vita umana (Trib. Bologna 12 gennaio 2001); 3) deve esistere, quale obiettivo minimo, la conservazione integrale del capitale in caso di decesso (CTP PARMA, n. 1107); 65

67 POLIZZE VITA CON INTERVENTO DELLA FIDUCIARIA con compagnie italiane Monitoraggio Fiscale Nessuna segnalazione (investimento domestico) Imposte sui Redditi senza Fiduciaria con Fiduciaria Tassazione sostitutiva 20% (solo in caso di riscatto). La Compagnia fa da sostituto d imposta 66

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