NUOVO PORTO TURISTICO E CASINO DE LA MADDALENA STUDIO DI FATTIBILITA TECNICA

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1 NUOVO PORTO TURISTICO E CASINO DE LA MADDALENA

2 INDICE 1 Premessa Analisi generale Analisi urbanistica Il paesaggio Approvvigionamenti e servizi Infrastrutture e collegamenti Economia locale Dati demografici Individuazione delle linee guida Filosofia di progetto delle opere proposte ispirate al concetto di reversibilità Uso dei materiali Sistemi di mitigazione ambientale Strumenti per l attuazione del concetto di sostenibilità e reversibilità Approvvigionamenti energetici Pannelli solari e fotovoltaici Turbine sottomarine Trattamento e uso delle acque di scarico Elementi di progetto generale Il Porto Settore di traversia Mari Maree Condizioni ambientali del fondo marino Descrizione sommaria delle opere Il Centro Servizi Il Casinò Costi previsti Tempi di consegna del progetto preliminare Piano Economico Finanziario RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 1/53

3 1 Premessa In data 30 Ottobre 2007 la Soc. d intermediazione Lorenzo de Medici Group s.r.l. ha conferito alla soc. ToscanaProject.com s.r.l. ed al Consorzio Stabile Opera a.r.l. l incarico per la redazione di uno Studio di Fattibilità Tecnica di un porto turistico e di un Casinò nell isola de La Maddalena. Le due strutture tecniche hanno attivato ogni sinergia per rispondere in breve tempo e nel modo più professionale possibile agli input della committenza organizzando un gruppo di lavoro così costituito: Committenza: Lorenzo de Medici Group Consulenza legale: Avv. Duccio Bari Coordinamento progetto: geom. Marco Lorenzoni - ToscanaProject.com Analisi del contesto generale: Geom. Marco Lorenzoni Arch. Monica Gatti Arch. Monica Rossi Casinò e Centro Servizi Analisi funzionale e dimensionale: Arch. Monica Rossi ToscanaProject.com Arch. Monica Gatti Opera Prof. Giuseppe Matteotti Opera Arch. Giuseppe Matteotti Opera Ing. Giovanbattista Matteotti Opera Ing. Maurizio Serafini Opera Analisi costi: Geom. Marco Lorenzoni - ToscanaProject.com Ing. Maurizio Serafini Opera Prof. Giuseppe Matteotti Opera Arch. Giuseppe Matteotti Opera Porto Turistico Analisi economiche: Dott. Paolo Bigliazzi CNA Servizi Siena Dott. Leonardo Boschi CNA Servizi Siena RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 2/53

4 I brevissimi tempi per la consegna degli elaborati richiesti, la modesta quantità di dati a nostra disposizione ci ha permesso di avere una conoscenza di massima del sistema urbano e delle sue relazioni territoriali, pertanto le analisi interdisciplinari saranno rimandate alla fase del progetto preliminare durante la quale saranno svolte le verifiche, gli approfondimenti ed i riscontri necessari a sostenere meglio l ipotesi proposta. Per rispondere alle aspettative della committenza ed al tempo stesso fornire informazioni e spunti sulla filosofia progettuale che prevediamo per le successive fasi, abbiamo scelto di concentrare questa fase di studio nello sviluppo dei seguenti punti: - Verifica ingegneristica della fattibilità del porto con riguardo al contesto esistente. - Filosofia progettuale posta alla base delle soluzioni tecniche, dei materiali e dell integrazione architettonica per la realizzazione del porto e del Casinò. Usando il tempo disponibile abbiamo tradotto questi concetti in una relazione integrata da mappe, schizzi, esempi architettonici, foto di materiali, rendering, che faccia da filo conduttore, alla luce dei dati di ingresso e degli aspetti socio-economico-demografici prospettatici dalla società committente. Quanto detto fa da sfondo alla individuazione delle linee guida da tenere ben presenti in fase di scelta degli elementi di progetto, rapportandoli continuamente alle interazioni col paesaggio, fornendo interessanti ed innovative ipotesi sul soddisfacimento del fabbisogno energetico e non mancando di dare indirizzi validi ora e nell immediato futuro, per l integrazione dell edificato con la risorsa primaria: l ambiente e la sua conservazione. L integrità del luogo, la presenza di un grande serbatoio di iniziative private nel campo residenziale, turistico e commerciale rappresentano una delicata miscela di elementi per sviluppare i quali sarebbe necessario lo sviluppo di un master plan che sia alla base dei singoli interventi di iniziativa pubblica e privata, affinché gli intenti e gli investimenti siano il risultato di un azione sinergica tra le diverse parti attrici. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 3/53

5 Siffatte correlazioni, presuppongono ampie concertazioni, precisi riferimenti d ambito, volontà ed indirizzi politici chiari che trovino adeguato spazio nei progetti integrati. Nei paragrafi successivi questo concetto verrà più volte ripreso, fermo restando che singole iniziative evidentemente plausibili e più urgenti possano essere portate avanti a breve termine. La relazione si conclude con un paragrafo sui costi previsti per gli interventi ed un quadro economico di massima complessivo. 2 Analisi generale 2.1 Analisi urbanistica L intero territorio sottostà alla innovativa normativa del Piano Paesaggistico Regionale allegato alla Delibera Giunta Regionale n. 36/07 primo ambito omogeneo del approvato con DPR n.82 del e pubblicato dal BURAS dell Il Comune è dotato dal Maggio 2001 di Piano Urbanistico Comunale e prevede nella zona di interesse un Piano Particolareggiato di riconversione. La realizzazione del nuovo porto turistico è in linea con le previsioni di Piano visto che inciderà sulle condizioni insediative riqualificando alcuni ambiti degradati ed attivando al tempo stesso meccanismi che miglioreranno l accessibilità alle attività funzionali locali. In rapporto stretto con l ingegneria portuale, l architettura dovrà rispondere a criteri moderni di utilizzo della risorsa, prevedendo scenari futuri nei quali il concetto di turismo (specialmente quello di lusso) coinciderà sempre più con quello di cultura e ambiente. I principali vincoli territoriali presenti sono i seguenti: - Sito di interesse comunitario (SIC) - Zona di Protezione Speciale (ZPS) - Zona sismica di classe S4 - Parco Nazionale dell'arcipelago de La Maddalena RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 4/53

6 SIC e ZPS Le isole dell Arcipelago de La Maddalena formano un quadro di irripetibile suggestione, di rara bellezza, di pregio naturalistico, storico e culturale così affascinante e completo da riconoscere una porzione dell arcipelago de La Maddalena Sito di particolare Interesse Comunitario in base alla Direttiva CEE 92/94 per una superficie di circa Ha. Questo contesto rappresenta un dato imprescindibile per chi si trova ad intervenire in tale ambito naturalistico e pertanto qualsiasi scelta dovrà tenere conto delle interazioni tra il luogo e gli interventi sia di carattere strategico e di pianificazione territoriale, che di tipo architettonico e tecnologico. Descrizione del Sito Costituito quasi esclusivamente dal complesso granitico del ciclo ercinico. Si compone di un gruppo di isole principali, quali La Maddalena, Caprera, Spargi, Budelli, Razzoli, Santa Maria e Santo Stefano, più una notevole quantità di isolotti di varia grandezza. Le superfici esposte delle rocce sviluppano forme altamente suggestive caratterizzando fortemente il paesaggio. I fondali dell'arcipelago presentano estese piattaforme di abrasione evolutesi durante le fasi trasgressive del mare tardo terziario e quaternario. Il sistema estremamente articolato delle isole che compongono l'arcipelago determina un ampio spettro di condizioni ambientali che vanno dalle praterie di Posidonia oceanica, particolarmente estese e in buono stato, alla vegetazione alofila e psammofila (Cakiletea, Agropyrion, Ammophilion, Crucianellion) della fascia litoranea sabbiosa e delle dune. La vegetazione alofila (Crithmo- Limonietea) delle coste alte litoranee si estende su tutto il complesso dei 180 Km di coste in modo più o meno frammentato. E' notevole la presenza sulle dune fossili della vegetazione ad Helichrysum microphyllum e Scrophularia ramosissima caratterizzata anche dalla presenza di Armeria marittima. In più stazioni si rileva la presenza della specie prioritaria Silene velutina, che qui ha le popolazioni di maggiore consistenza. Riveste grande rilevanza la gariga ad Artemisia densiflora, specie endemica dell'arcipelago e delle isole corse delle Bocche di Bonifacio. La maggiore caratterizzazione forestale è data dai ginepreti a Juniperus phoenicea e dalla macchia termoxerofila, soprattutto nelle isole di Spargi, di Budelli e di Santa Maria. Più in generale RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 5/53

7 si deve rilevare la presenza di quasi tutti i tipi di habitat della fascia termo-mediterranea. Possiamo inserire il Sito tra le aree più importanti del Meditterraneo per l'avifauna pelagica; inoltre rientra nelle principali rotte di migrazione dell'avifauna tra l'africa e l'europa. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 6/53

8 L Ente Parco Il Parco è il primo Parco Nazionale della Sardegna, l'unico in Italia costituito da tutto il territorio di un solo comune. Successivamente all entrata in vigore della Legge Quadro sulle Aree Protette del 6 Dicembre 1991 fu emanata la Legge 4 Gennaio 1994 n. 10, istitutiva dell Ente Parco e successivamente, con D.P.R. 17 Maggio 1996 è stato approvato il Decreto Istitutivo che ha consentito in data l avvio dell attività. Oltre alle competenze specifiche della natura del parco a protezione della flora, della fauna e dell ambiente di competenza, l Ente Parco esercita un potere amministrativo nell intento di : - Preservare i beni ambientali, culturali e storici - Preservare le attività economiche tradizionali - Favorire la conoscenza dell'ambiente naturale - Favorire l'educazione ambientale - Favorire una corretta e più qualificata fruizione dei beni ambientali - Individuare nuove forme di economia parallele alle attività di tutela ambientale - Favorire le attività giovanili legate all'ambiente - Favorire gli scambi di esperienze con altre aree protette nazionali ed internazionali - Favorire la conoscenza, l'amicizia e gli scambi culturali fra i popoli 2.2 Il paesaggio La Sardegna è l unica Regione italiana ad aver approvato il Piano Paesaggistico Regionale previsto dal Codice Urbani. Ci associamo a quanti riconoscono ai suoi Amministratori non solo una lungimiranza esemplare ma anche la capacità di raggiungere intese politiche tra i diversi soggetti che fanno parte della società civile, ottenendo un obbiettivo determinante per il futuro dell economia della regione sarda: un piano per la conservazione del patrimonio che consenta al tempo stesso di esercitare attività economiche compatibili (un aspetto basilare quando si parla di paesaggio e della sua conservazione). RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 7/53

9 Consapevoli che sono altri i luoghi dove dissertare di questi temi più propri della politica che della tecnica, ci sembra comunque doveroso esprimere il nostro pensiero su questo aspetto, alla luce di molte esperienze fatte nelle Regioni più delicate d Italia. Dal nostro punto di vista riconosciamo dei segnali sempre più forti di una nuova cultura diffusa nel mondo del turismo in generale. Fatte salve frange ancora ben presenti di soggetti che chiedono egocentrici soggiorni in ambientazioni false ma sicuramente costose, si fa strada un turismo di lusso contento di accettare compromessi in nome dell ambiente. Di fatto negli ultimi 15 anni si è avuta una notevole inflessione verso i l cosiddetto turismo verde. Non a caso il 2002 è stato proclamato Anno Internazionale dell Ecoturismo. Questo grazie anche alla spinta a livello mondiale sia di associazioni governative che di categoria, attive nello sviluppo di programmi per la gestione ambientale di strutture ricettive attraverso l applicazione di criteri ecologici. Alla luce dei concetti espressi è fondamentale che le attività e le azioni che si pongono come elementi nuovi nella gestione delle risorse naturali prevedano residui redditi da destinare al mantenimento di tutti gli elementi che fanno parte del paesaggio in modo da mantenere gli equilibri altrimenti alterabili in maniera irreversibile. 2.3 Approvvigionamenti e servizi Acqua potabile: Viene trasportata con navi cisterna e distribuita attraverso una rete acquedottistica in parte sottomarina pertanto non sussistono evidenti problemi di carenza idrica. Gas: Anche questa fornitura è assicurata da navi cisterna Energia elettrica: Viene erogata tramite cavo sottomarino e l approvvigionamento non costituisce un ostacolo neppure in caso di aumento del fabbisogno. Scarichi fognari: Sotto questo profilo il casinò dovrà essere dotato di un proprio impianto di scarico e depurazione senza contare sulle preesistenti infrastrutture del paese. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 8/53

10 In fase di progetto preliminare e definitivo sarà verificato l attuale sistema di smaltimento presente nel porto ed eventualmente potenziato con un post trattamento adeguato al numero dei posti barca in aumento ed alle condizioni dell impianto preesistente. L ampliamento del Porto e la realizzazione di nuovi servizi comportano un corrispondente ed adeguato studio sulle infrastrutture complementari a terra come viabilità, parcheggi ed altre attrezzature che saranno inevitabilmente interessate dai insediamenti futuri. Non conoscendo se questa materia sia già oggetto di valutazione, ci limitiamo ad individuare i nessi tra gli elementi commissionati e quanto riteniamo necessario predisporre a terra. 2.4 Infrastrutture e collegamenti La natura dello studio commissionatoci non può prescindere dall analisi delle infrastrutture esistenti ovvero dei trasporti e collegamenti con la terra ferma e con l isola principale. L'isola è raggiungibile esclusivamente via mare da Palau sulla rotta Palau - La Maddalena dove operano le seguenti compagnie: Saremar (Isola di Caprera, Isola di Santo Stefano) Enermar (Camogli, Agata, Pace, Teseo) Delcomar (Erik P) I collegamenti tra i vari centri abitati dell isola sono assicurati da una strada che costeggia il mare e da una strada di penetrazione verso il centro. 2.5 Economia locale Le risorse principali che hanno sostenuto per decine d anni l economia, sono state la vicina base militare ed il turismo, seppure in evidente conflitto ambientale tra di loro. Il contrasto si è acuito nel 1972, con l arrivo della Marina Americana e dei sommergibili nucleari che sono stati oggetto di molte polemiche da parte di vari gruppi ambientalisti e riportate dalla stampa nazionale ed estera. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 9/53

11 La svolta impressa dalla politica di sviluppo territoriale della Regione, incentrata su un indirizzo prevalentemente turistico, ha assunto per il comune de La Maddalena un importanza determinante. Grazie ai nuovi indirizzi, la situazione che per mezzo secolo era rimasta cristallizzata si è risolta in pochi anni e nel Novembre 2005 il Dipartimento della Difesa americano ha annunciato che la US Navy avrebbe lasciato l area nel Le conseguenze di questo cambiamento inducono a ripensare l economia locale e il ridisegno della città in funzione della disponibilità di strutture militari dismesse, individuando nuove polarità a supporto dello sviluppo sociale e dell economia locale. In tale ottica è urgente pensare, oltre alla riconversione degli edifici militari e di altre strutture presenti, l individuazione di nuove strutture in grado di destagionalizzare l offerta turistica. La strategica posizione del sito, oggetto della presente fattibilità tecnica, unita allo straordinario contesto paesaggistico ci spingono ad impostare una proposta che individui nel progetto di ampliamento e riqualificazione del Porto un primo passo verso un potenziamento in chiave turistica de La Maddalena. Per raggiungere l obbiettivo sopra descritto dovranno essere indicate nuove strutture che la committenza ha individuato nel Casinò e nel Centro Servizi del porto. Tale offerta per altro è in linea con gli obbiettivi del governo Regionale e Comunale i quali tendono a promuovere politiche di sviluppo in grado di potenziare le infrastrutture esistenti, una delle quali è appunto il Porto turistico in modo da renderlo adeguato, per numero e qualità, al target d eccellenza che già ora frequenta La Maddalena. In linea con tale proposta si inserisce la realizzazione di vari servizi tra cui un Casinò che, oltre ad offrire nuovi posti di lavoro, amplierebbe l offerta turistica durante tutto il periodo dell anno. 2.6 Dati demografici Il Comune de La Maddalena ha una popolazione di abitanti (ISTAT 2006), in provincia di Olbia-Tempio ed è una delle mete turistiche più ambite dell intera Sardegna per la qualità delle acque, i paesaggi ed il clima tipicamente mediterraneo. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 10/53

12 La popolazione è suddivisa in famiglie distribuite in abitazioni (dati Istat 2001), gli abitanti sono denominati Maddalenini. L intero territorio fa parte della Comunità Montana Riviera della Gallura e del Parco dell Arcipelago La Maddalena. L altitudine slm è di 27 metri, ha una superficie di 49,37 kmq, con una densità di 231,37 ab/kmq, oltre al Comune ci sono due frazioni:moneta e Stagnali. L andamento demografico sotto riassunto mostra una sostanziale tenuta, almeno dal 1936 ad oggi. In base ai dati del censimento 2001 nel Comune La Maddalena sono stati rilevati abitanti residenti, dei quali (pari al 94%) nel centro urbano de La Maddalena. La restante popolazione sparsa ammonta a 680 unità. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 11/53

13 3 Individuazione delle linee guida 3.1 Filosofia di progetto delle opere proposte ispirate al concetto di reversibilità Lo Studio di Fattibilità Tecnica di cui siamo stati incaricati prevede la realizzazione di strutture e infrastrutture a destinazione turistica e pertanto la nostra filosofia progettuale seguirà il percorso virtuoso che ormai da oltre 10 anni tende ad inserire anche queste strutture all attenzione della progettazione sostenibile. Negli ultimi anni il concetto di progetto sostenibile è stato supportato da nuovi concetti e tecnologie in grado di migliorare l impatto sul territorio degli edifici applicando il concetto innovativo di edificio provvisorio in una prospettiva reversibile. Anche per il tema in oggetto crediamo sia importante applicare tali concetti in quanto sappiamo che la risorsa principale, soprattutto in questa circostanza, è l ambiente (inteso come globalità degli elementi facenti parte dell ecosistema) per cui qualunque alterazione realizzata dalla nostra generazione, anche ai fini produttivi, dovrà essere reversibile senza trasformarsi in un ostacolo per chi, in futuro, si troverà ad operare in presenza di diversi stili di vita, mutata cultura e modelli di riferimento. Molte delle risorse presenti nel pianeta sono considerate compromesse dall intervento di coloro che, nel tentativo di sfruttarle, hanno applicato sistemi inadatti o di grande rigidità architettonica, che hanno finito per prevalere sul bene stesso. In questi casi, per mancanza di cultura, ma più spesso semplicemente applicando i materiali, le tecniche, le forme più conosciute si è agito sulla risorsa alterando in modo spesso irreversibile le sue caratteristiche naturali. Se guardiamo al settore turistico italiano il nostro concetto si esalta perché il tipo di richiesta ed il livello qualitativo richiesto dal turismo mondiale, muta sempre più rapidamente in funzione della crescita culturale globale. Località una volta cult, sorte in luoghi pieni di risorse meravigliose, oggi sono in profonda ed irreversibile crisi: in questi posti il modello in voga negli anni dell espansione post bellica, ha realizzato interventi che, per la nostra generazione, sono diventati un problema politico, rappresentano un grande RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 12/53

14 ostacolo architettonico e si sono sostituiti alla risorsa agendo in modo negativo sull ambiente. Guardando al passato e consapevoli che nessuno di noi può più permettersi di sottovalutare il rapporto Uomo/Ambiente a favore del primo, intendiamo sviluppare attività produttive attraverso un insieme di azioni e di costruzioni che prevedano un tempo di ammortamento turistico/culturale finito la cui durata non sia legata al degrado dei materiali ma al futuro senso estetico ed alla scoperta di tecnologie a minor impatto ambientale. Così agendo le prossime generazioni opereranno in situazioni più gestibili, eliminando con minori difficoltà, ciò che noi oggi concepiamo come la migliore soluzione con la possibilità di sostituire le strutture esistenti con altre ancora meno invasive. Come ogni concetto filosofico anche il nostro ha i suoi limiti di applicabilità e non potrà essere adattato ovunque; ma se in ogni fase, dalla progettazione, alla scelta dei materiali, dalle forme architettoniche all impiantistica lo terremo ben presente avremo la possibilità di raggiungere i risultati auspicati. 3.2 Uso dei materiali Alla luce dei principi sopra esposti faremo uso di materiali locali scelti in funzione della loro applicazione (sia dal punto di vista estetico che di durabilità) quali il granito, ma anche il metallo ed il legno, ricorrendo al cemento ed a materiali analoghi solo dove sarà indispensabile per non compromettere la robustezza e l affidabilità delle strutture. Il risultato di sostenibilità ed ecoefficienza sarà garantito da opportune scelte formali e dall uso di materiali di ultima generazione, leggeri, robusti e soprattutto rispondenti a quel tipo di bioarchitettura che, nella filiera della costruzione (dalla produzione, all uso, allo smaltimento) prevede il controllo della reversibilità. La scelta dei materiali e delle tecnologie adottate cadrà su quelle in grado di assicurare alte quote di ecoefficienza, intendendo con questo termine il rapporto tra prestazioni funzionali offerte ed impatto ambientale causato. Estendendo il concetto di materiale da costruzione, il verde avrà un ruolo importante nelle successive fasi progettuali, in quanto sarà utilizzato come un vero e proprio materiale in RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 13/53

15 grado di generare forme architettoniche e allo stesso tempo agire dal punto di vista del controllo energetico e di impatto ambientale. 3.3 Sistemi di mitigazione ambientale Per impatto ambientale Si intende ( ) ogni alterazione diretta o indiretta, reversibile o irreversibile, positiva o negativa, a breve o a lungo termine, locale o a più ampio raggio, indotta da un attività sui fattori fisici, sociali, economici e culturali di un area 1. Nelle future fasi di definizione del progetto sarà condotta una prima analisi, sulla base della lista di controllo SItE (Società Italiana di Ecologia, 1990) la cui compilazione evidenzia i diversi fattori omogenei di rilievo, strutturati nelle seguenti categorie: - azioni di progetto (attività che possono generare modificazioni dell ambiente); - fattori primari d interferenza sull ambiente (modalità di modificazione dell ambiente); - perturbazioni secondarie sull ambiente (eventi che sono conseguenze delle interferenze iniziali); - fattori sinergici (elementi ambientali in grado di esaltare o inibire gli elementi perturbanti generati dall opera); - componenti ambientali/bersagli (elementi ambientali significativi nell analisi di impatto); - risorse ecosistemiche (elementi ambientali appartenenti alle componenti ecosistemiche); - linee d impatto d interesse primario (impatti positivi e negativi significativi). Uno degli obiettivi principali che si perseguono con un analisi degli impatti condotta in parallelo con la progettazione di un opera è costituita dalla possibilità di evitare o minimizzare gli impatti negativi e di valorizzare quelli positivi. A tal fine è necessaria una continua interazione tra analisti degli impatti e progettisti dell opera. Con misure di mitigazione si intendono diverse categorie di interventi: 1 (Luigi Bruzzi, Valutazione di impatto ambientale. Guida agli aspetti procedurali, normativi e tecnici, Maggioli Editore, Rimini 2000, p. 13) RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 14/53

16 le vere e proprie opere di mitigazione, cioè quelle direttamente collegate agli impatti (ad esempio le barriere antirumore); le opere di ottimizzazione del progetto (ad es. le fasce vegetate); le opere di compensazione, cioè gli interventi non strettamente collegati con l'opera che vengono realizzati a titolo di compensazione ambientale (ad esempio la creazione di habitat umidi o di zone boscate o la bonifica e rivegetazione di siti devastati, anche se non prodotti dal progetto in esame). Le misure di mitigazione sono definibili come misure intese a ridurre al minimo o addirittura a sopprimere l impatto negativo di un piano o progetto durante o dopo la sua realizzazione Al progetto è associata anche la realizzazione di opere di compensazione, cioè di opere con valenza ambientale non strettamente collegate con gli impatti indotti dal progetto stesso, ma realizzate a parziale compensazione del danno prodotto, specie se non completamente mitigabile. Le misure di compensazione non riducono gli impatti residui attribuibili al progetto ma provvedono a sostituire una risorsa ambientale, qualora venisse depauperata, con una risorsa considerata equivalente. Tra gli interventi di compensazione si possono annoverare: il ripristino ambientale tramite la risistemazione ambientale di aree utilizzate per cantieri (o altre opere temporanee) tutti gli interventi di attenuazione dell'impatto acustico in fase di realizzazione degli interventi, da mitigare possibilmente con elementi naturali. Ove tecnicamente possibile si deve prevedere il ricorso alle tecniche di ingegneria naturalistica. Le tipologie più frequenti di impatto per le quali adottare interventi di mitigazione sono: impatto naturalistico (riduzione di aree vegetate, frammentazione e interferenze con habitat faunistici, interruzione e impoverimento in genere di ecosistemi e di reti ecologiche); impatto fisico-territoriale (scavi, riporti, rimodellamento morfologico, consumo di suolo in genere); RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 15/53

17 impatto antropico-salute pubblica (inquinamenti da rumore e atmosferico, inquinamento di acquiferi vulnerabili, interferenze funzionali, urbanistiche, ecc.) ; Impatto paesaggistico quale sommatoria dei precedenti unitamente all'impatto visuale dell'opera. In funzione dei risultati ottenuti dallo studio, sarà redatto uno specifico progetto che indicherà le soluzioni possibili per ridurre gli eventuali impatti causati sull ambiente circostante ovvero capaci di mitigare l effetto che il nuovo insediamento avrà sul contesto ambientale. 4 Strumenti per l attuazione del concetto di sostenibilità e reversibilità 4.1 Approvvigionamenti energetici Il giudizio dei maggiori esperti nelle varie conferenze ed incontri che si succedono sempre più frequentemente sui migliori metodi per cercare di invertire il fenomeno dell effetto serra, collegato ormai evidentemente ai mutamenti climatici (capaci oltretutto, di incidere negativamente sul turismo del bacino mediterraneo) appare unanime nel sostenere che la strada da intraprendere è quella della produzione di energia da fonti rinnovabili. A sottolineare tale indirizzo sono state promulgate norme e azioni che incentivano Enti Pubblici, privati ed imprese, ad investire in questa direzione, anche attraverso sgravi fiscali ed incentivi finanziari. In questo panorama si privilegiano le centrali fotovoltaiche per investimenti a breve periodo ma anche applicazioni speciali per la produzione energetica da geotermia o da biomasse, eolico o turbine spinte dalla forza dell acqua. Altre applicazioni in grado di dare un minore, seppure prezioso contributo in tal senso, vengono dallo smaltimento dei rifiuti organici e dalla co-generazione derivante da processi industriali di varia natura. Più lontano l energia nucleare pulita e l idrogeno. La nostra scelta è quella di sfruttare al massimo ogni possibile fonte energetica alternativa puntando principalmente su due aspetti: pannelli fotovoltaici, solare termico e turbine sottomarine. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 16/53

18 4.2 Pannelli solari e fotovoltaici Il sole irradia sulla terra energia sotto forma di luce per una potenza pari a 1000 W/mq al suolo. Con un pannello fotovoltaico si riesce a trasformare il 10% di questa energia in corrente elettrica, pertanto mq producono energia pari a 1 milione di kwh (una famiglia media italiana di 4 persone consuma circa kwh l'anno). Facendo riferimento alle esigenze energetiche del Casinò, si stima un fabbisogno compreso tra 100mila e 200 mila kwh l'anno. La superficie di pannelli fotovoltaici necessaria per coprire tale fabbisogno varia tra 1000 e 2000 mq. La tecnologia fotovoltaica, oggetto di avanzate ricerche stimolate dalla crescente domanda mondiale, è una tecnologia matura e con una altissima affidabilità. Inoltre, la sensibilità ambientale ed estetica diffusa nei paesi più avanzati, spinge da anni la ricerca e l'esperienza di applicazioni del fotovoltaico cosiddette "architettonicamente integrate". All interno della nostra proposta si è scelto di utilizzare la tecnologia del fotovoltaico sia per gli edifici specialistici che per strutture leggere quali percorsi ombreggiati in prossimità del lungomare (area di intervento del nuovo porto): In funzione della forma architettonica saranno utilizzati sia pannelli flessibili che rigidi. I pannelli flessibili in film sottile si prestano particolarmente ad essere integrati nelle coperture con forme e pendenze variabili. Il film sottile presenta (rispetto al tradizionale modulo cristallino) una minore perdita di efficienza nel caso di installazioni pressoché piane ed una minore sensibilità alla variazione dell'angolo di incidenza della luce solare su un tetto con pendenza variabile (come nel caso del Casinò). le tettoie fotovoltaiche, saranno realizzate con pannelli trasparenti ("light through"). Questo tipo di pannello cristallino è molto più gradevole alla vista del modulo non trasparente pur mantenendone la stessa efficienza. La sua leggerezza (circa 10 kg/mq) lo rende adatto ad essere inserito in una copertura per una struttura "leggera", come quella di una passerella. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 17/53

19 Una ulteriore tipologia di pannello fotovoltaico è quella vetro-vetro in grado di garantire sia requisiti di carattere estetico che di sicurezza. I pannelli fotovoltaici vetro-vetro sono quanto di più bello la tecnologia del fotovoltaico ha espresso commercialmente finora. Rispetto agli altri tipi di moduli inoltre, una installazione in vetro-vetro antisfondamento può soddisfare sia l'esigenza di copertura dall'acqua sia quella di poter rispondere alla normativa antinfortunistica per le coperture. Il tutto con un effetto frangisole e fotovoltaico che ne fa prediligere un uso sia per pareti verticali che per coperture semitrasparenti (pareti e copertura del centro servizi). L'energia prodotta dai vari impianti fotovoltaici viene ceduta alla rete elettrica e richiamata al bisogno, senza necessità di accumulatori. Lo Stato incentiva questa cessione. Per la globalità degli interventi fotovoltaici possiamo ipotizzare una spesa compresa tra 1 milione e 2 milioni di euro, somma che viene ammortizzata in meno di 20 anni, grazie all'incentivo dello Stato. 4.3 Turbine sottomarine "La Lorenzo de Medici Group, quale nominata dalla Maddalena s.p.a di realizzare il progetto di massima del porto turistico, si identifica come l'unica incaricata di seguire il progetto per la realizzazione e lo sfruttamento dell'energia elettrica tramite le turbine poste sulle banchine. Essa si occuperà di trovare le aziende qualificate per l'intero sviluppo del progetto, dall'origine alla conclusione, ed si occuperà inoltre della manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto sino alla decorrenza delle concessioni demaniali. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 18/53

20 Il funzionamento di un impianto così fatto darà grandi benefici sotto diversi aspetti e garantirà una qualità ambientale esemplare. I vantaggi in termini economici per tutti i cittadini de La Maddalena saranno rappresentati dall abbattimento dei costi dell energia elettrica che si ridurranno drasticamente. Il principio contenuto nel brevetto, si basa sulla differenza di pressione che viene a generarsi tra una parte ed un altra del molo, in presenza della forza delle correnti e del movimento dell acqua generato dalle navi. Questa azione che viene sostenuta dai moli può essere sfruttata ai fini energetici predisponendo fori subacquei ove alloggiare turbine elettriche bidirezionali. Naturalmente nei successivi approfondimenti del progetto verranno individuati punti propizi e relativi dimensionamenti. Al momento si ritiene che ci siano due zone più adatte ad ospitare il sistema di turbine e sono individuate ai due estremi dell intervento: Il braccio rinforzato dell Isola Chiesa ed il molo di attracco delle navi di grosse dimensioni. Lo sfruttamento in tal senso del moto ondoso, oltre a generare elettricità a costi limitati diminuisce lo sforzo degli elementi resistenti da costruire diminuendo conseguentemente costi di realizzazione e di esercizio. Nella Tav. 1 è illustrato un possibile schema di funzionamento: le onde generate dall attrito dei marosi spinti dal vento sopra ai fondali salgono verso l alto, o arrivano frontalmente generando una notevole spinta sulla diga; sulla base di questo fenomeno, si limita la spinta sulla diga frontale (1) illustrata in sez. AA praticandovi dei fori (2) per il passaggio parzializzato del fronte d onda; entrando nell intercapedine (3), le onde salgono alla stessa velocità verticale del fronte d onda, compensando parzialmente le spinte orizzontali; essendo l intercapedine (3) di sezione calibrata, l onda passa solo una parte del fronte, generando così una minor pressione nell intercapedine agente internamente alla diga maestra, e compensando l azione dei marosi. Quindi nei passaggi (2) è possibile piazzare delle turbine bidirezionali con generatori elettrici; lo stesso nelle intercapedini, nelle quali il livello dell acqua sale e scende periodicamente. Fra la diga interna e quella esterna sono piazzati dei muri di collegamento, atti a fissare fra loro i due fronti. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA 19/53

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