Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza

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1 Croce Rossa Italiana Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Antincendio e sostanze pericolose Rovereto, 24 maggio 2012 Istruttore PC Massimiliano (Max) Morari Sommario I Vigili del Fuoco Sicurezza antincendio L estintore e il suo utilizzo Attività di pulizia in emergenza Segnaletica di sicurezza Trasporto sostanze pericolose 1

2 I Vigili del Fuoco Livello nazionale: Corpo Nazionale dei VVF Livello provinciale in Trentino: Servizio Antincendi (istituito con la Legge Regionale n.24 del 20 Agosto 1954) Corpo Permanente dei VVF di Trento 239 Corpi di VVF volontari Unioni provinciali e distrettuali dei Corpi dei VVF volontari Squadre antincendio aziendali Trento città Corpo Permanente Nucleo Elicotteri Nucleo SAF-GSS (SpeleoAlpinoFluviale Gruppo Soccorsi Speciali) Nucleo Sommozzatori Nucleo Radiocomunicazioni NBCR, Lab. Autorespiratori, Sezione Veicoli Centrale Operativa 115 e Centrale Operativa di P.C. Ufficio Prevenzione Incendi + 41 corpi di volontari (U.D.) 2

3 Rovereto Circa 50 VVF volontari + 1 squadra C.P. di Trento (durante il giorno ed esclusa la domenica) Lab. Autorespiratori Museo + 18 corpi (U.D.) Compiti dei Vigili del Fuoco Parte tecnica degli interventi: - messa in sicurezza del luogo dell evento - controllo e la valutazione dei rischi per gli operatori - garantire l accessibilità al ferito/feriti (es: pinza idraulica) - spegnimento incendi (civili, industriali, boschivi, ) - STU (sblocco ascensori, fuga di gas, crolli, esplosioni, ) - ricerca persone disperse, soccorso in ambienti confinati, in fiumi, Prevenzione e formazione 3

4 Sicurezza Antincendio La combustione è la reazione chimica tra due sostanze diverse: il COMBUSTIBILE (materiale capace di incendiarsi solido, liquido o gassoso) il COMBURENTE (sostanza che permette al combustibile di BRUCIARE, in genere l OSSIGENO contenuto nell aria) Sicurezza Antincendio L INNESCO è la fonte che dà origine alla combustione in presenza di un combustibile e di un comburente (in genere è il calore) A seguito della reazione si ha EMISSIONE DI ENERGIA in forma di CALORE e LUCE 4

5 Triangolo del Fuoco ossigeno calore vapori, gas Mancando uno di questi tre elementi la combustione non avviene Per spegnere un incendio bisogna quindi agire su almeno uno di questi elementi Andamento di un incendio 1000 C 600 C 5

6 Come si spegne un incendio? I meccanismi di estinzione di un incendio, alla luce di quanto ricavato dal triangolo del fuoco, si basano sulle seguenti azioni: Azione di raffreddamento (per impedire l emissione di vapori) Riduzione della concentrazione di O 2 Rimozione del combustibile Soffocamento: separazione fisica tra combustibile e comburente Sostanze estinguenti La difesa contro gli incendi si basa sull impiego di una serie di sostanze capaci di far cessare la combustione. Le principali sostanze estinguenti sono: - Acqua - Schiuma (acqua + aria + liquido schiumogeno) - Polveri - Gas inerti 6

7 Classi di Incendio I fuochi sono classificati in base al tipo di materiale o sostanza coinvolta nell incendio: Classe A: materie solide con produzione di braci Classe B: liquidi o solidi che possono liquefare Classe C: sostanze gassose Classe D: sostanze metalliche Classe E: origine da impianti elettrici Classe F: olii combustibili Prodotti Estinguenti I prodotti estinguenti vanno scelti in base alla classe del fuoco su cui intervenire: A: acqua, schiuma, polvere B: schiuma, polvere, anidride carbonica C: polvere, blocco del flusso di gas D: polveri speciali E: polveri dielettriche, anidride carbonica 7

8 I principali sistemi antincendio Prevenzione (CPI, progettazione delle strutture ) Sistemi attivi - Impianto idrico antincendio (es. sprinkler) - Attrezzatura (estintori, naspi, manichette ) - Water mist - Sistemi di evacuazione di fumo e calore - Sistemi di rivelazione di fumo, calore o fiamma Sistemi passivi Muri tagliafuoco Porte tagliafuoco Compartimenti (muri + solai tagliafuoco) Rivestimenti (vernici isolanti, intonaco, pannelli) Per altri incendi Aerei, elicotteri, Strutture antincendio Le caratteristiche di resistenza al fuoco dei materiali sono indicate da una sigla: R.E.I. ad es. REI90, REI120, R = stabilità (resistenza meccanica) E = tenuta (non lasciare passare né produrre fiamme, fumo, ) I = isolamento (trasmissione del calore) REI: tagliafuoco RE: parafiamma R: elemento non portante che deve mantenere la stabilità 8

9 Attrezzature antincendio NASPO DN 20 LANCIA UNI IDRANTE A COLONNA DN MANICHETTA UNI ATTACCO DN 70 PER AUTOPOMPA VV.F. Gli estintori Gli estintori sono in molti casi i mezzi di primo intervento più impiegati per spegnere i principi di incendio Portatili Carrellati 9

10 Etichettatura di un estintore Tipologie di estintori Vengono di seguito citate le varie tipologie di estintori: -ad acqua -a schiuma, adatto per liquidi infiammabili -ad idrocarburi alogenati (halon), adatto per motori di macchinari -a polvere, adatto per liquidi infiammabili ed apparecchi elettrici - ad anidride carbonica, idoneo per apparecchi elettrici. 10

11 Quale estintore uso? Numero degli estintori da installare: - É determinato da disposizioni di legge solo in alcuni casi (alberghi, autorimesse etc.) -> DPR 151/ Negli altri casi si deve cercare di posizionarli in maniera che siano prontamente disponibili ed utilizzabili - La distanza tra gruppi di estintori deve essere circa 30 m - Norme più recenti legano la diffusione anche alla superficie (circa 1 ogni 200 m 2 ) ed alla capacità estinguente di ogni estintore 11

12 Utilizzo dell estintore estintore 1) togliere la spina di sicurezza 2) con una mano impugnare l'estintore, con l'altra l'erogatore 3) azionare la leva di erogazione 4) dirigere il getto alla base delle fiamme 5) ricordarsi che un estintore si scarica in pochi secondi!!!! Attività di Pulizia Per le operazioni di pulizia si impiegano diverse sostanze chimiche: Non utilizzare contenitori senza etichetta Presumere sostanza pericolosa un prodotto sconosciuto, senza l etichettatura prevista dalla legge Non eseguire travasi in bottiglie normalmente adibite ad altri usi 12

13 Attività di Pulizia Utilizzare i prodotti in ambienti ben areati Usare mezzi protettivi durante l impiego (guanti monouso, mascherine) Mantenere chiusi i contenitori Verificare la presenza delle etichette sulle confezioni e leggere attentamente per informarsi sulle caratteristiche delle sostanze (tossicità, infiammabilità) Segnaletica di sicurezza (D.Lgs. 81/2008) Si riferisce a un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata Utilizza cartelli, colori, segnali luminosi o acustici, comunicazione verbale o segnali gestuali 13

14 Segnaletica di sicurezza L impiego della segnaletica ha i seguenti scopi: avvertire di un rischio o di un pericolo le persone esposte vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo prescrivere determinati comportamenti necessari ai fini della sicurezza fornire indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio fornire altre indicazioni in materia di prevenzione e sicurezza Cartelli di divieto Segnaletica di sicurezza 14

15 Segnaletica di sicurezza Cartelli di avvertimento ATEX Segnaletica di sicurezza Cartelli di prescrizione 15

16 Segnaletica di sicurezza Cartelli di salvataggio Cartelli di attrezzatura antincendio 16

17 Trasporto sostanze pericolose Gli incidenti con mezzi che contengono materiale pericoloso possono avere grande impatto ambientale e sociale È fondamentale saper leggere la tipologia di materiale trasportato per prestare un soccorso efficace e in sicurezza Codice Kemler Codice di pericolo Numero ONU della sostanza Prima cifra codice di pericolo 1 Esplosivo 2 Gas compresso 3 Liquido infiammabile 4 Solido infiammabile 5 Comburente 6 Tossico 7 Radioattivo 8 Corrosivo 9 Reazione violenta spontanea Seconda cifra 1 Esplosione 2 Emanazione gas 3 Infiammabile 5 Comburente 6 Tossico 8 Corrosivo 9 Reazione violenta

18 Composizione del numero Due cifre uguali indicano un rafforzamento del pericolo La X posta prima del primo numero indica il divieto assoluto di utilizzo d acqua in quanto questa a contatto con la sostanza produrrebbe una violenta reazione App android: KemlerOnu, Merci Pericolose Il codice Kemler: : il pannello romboidale 18

19 Etichette di segnalazione di pericolo Domande?? Grazie per l attenzione! 19

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