Capitolo Euro e Dollaro. Mercato Azionario e Materie Prime.

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1 Capitolo Euro e Dollaro. Da quello che vedo e leggo in giro posso affermare che la situazione in Europa e peggiore rispetto agli USA (e qui siamo veramente messi male). L Euro e a mio avviso una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. La situazione e destinata a peggiorare prima di aver un miglioramento per via della situazione degli indebitamenti sovrani. Per esempio guardiamo la Grecia, la quale e sparita dalle news da diversi mesi, ma, da quanto mi risulta, la sua grave situazione di indebitamento e praticamente ancora intatta, nonostante le enorme misure di austerity in atto. La realta e che c e un limite a quanto puoi tagliare e risparmiare. La creazione del pacchetto che ha salvato la Grecia e costato all EU molto sia a livello politico che logicamente economico. Salvare altre nazioni dalla bancarotta diventera sempre piu difficile. La ristrutturazione e l eventuale salvataggio della Grecia e di altri membri in difficolta (vedi Irlanda, Portogallo e forse Italia e Spagna) avra un effetto negativo e forte su tutti i mercati mondiali e logicamente l Euro ne paghera le conseguenze. Pensiamo ad una valuta come il valore di un azione in una societa pubblica. In questo caso Euro ed EU oppure Dollaro e USA. Entrambe le realta economiche sono afflitte da grossi debiti pubblici (e privati) ed entrambe le valute sono in uno stato di precario equilibrio. Basta un catalizzatore per far crollare il valore di una o dell altra valuta. Probabilmente l Euro e un po piu a rischio considerando il livello di disoccupazione in molti stati Europei e la mancanza di dinamicita delle economie Europee. Troppe tasse e regolamentazioni mettono uno guinzaglio alle capacita imprenditoriali in Europa e questa mancanza di dinamicita fa pesare l ago della bilancia verso gli USA anche se ripeto la situazione e molto grave anche e ve ne renderete conto di piu leggendo il resto di questo articolo. Mercato Azionario e Materie Prime. Penso che siamo giunti oramai alla fine dei soldi facili ottenibili dalle azioni. Il mercato generalmente parlando appare sempre perfetto o quasi, quando ci avviciniamo al top. Non voglio dire il mercato da qui non puo salire ancora un po ma mi riferisco al rischio che uno si assume quando il mercato e salito gia di un 100% dai minimi e all orizzonte si intravedono le nuvole nere create dagli alti prezzi del petrolio (benzina) dagli enormi indebitamenti pubblici in Europa e in USA e alla fine del QE2. A questo punto, se confronto i rischi potenziali con i potenziali profitti di investimenti nel mercato azionario noto uno sbilanciamento a favore dei fattori negativi. Penso che questo sia un buon momento per liquidare un po di azionario e pensare ad investire in materie prime o in altri investimenti alternativi non correlate con l azionario (anche se una gestione professionale con options su azioni e indici puo trarre vantaggio da un eventuale crollo di Wall Street). Ricordiamoci che le commodities (materie prime) stanno vivendo uno dei piu grandi bull market della storia (come anticipato e proposto ai miei clienti quasi dieci anni fa) mentre l azionario e a un livello piu basso o praticamente uguale rispetto ad una decade fa. Penso che l investitore accorto dovrebbe anticipare la diversificazione del proprio portfolio con materie prime e agire adesso, con il mercato ancora vicino ai massimi e non reagire e diversificare dopo che il mercato ha iniziato una correzione che potrebbe essere violenta e veloce. Se un investitore agisce adesso ha la possibilita di assicurarsi dei guadagni mettendo stops molto strette o liquidando in parte o anche tutto il proprio portfolio di azioni e andando a diversificare in assetti non correlate con le azioni (oppure utilizzando strumenti derivati sull azionario tramite gestioni professionali o via diversificazione con corporate bonds). Vorrei ricordare che non ha importanza quanti profitti avete adesso nel vostro conto.i profitti sono veri solo dopo che avete liquidato le posizioni! Ricordiamoci che i fattori che possono portare ad una nuova recessione sono ancora tutti validi. Sono convinto che il bear market prima o poi riprendera e come ha fatto precedentemente sara un movimento veloce e violento che prendera di sorpresa la maggior parte degli investitori. 1

2 Sara una situazione simile al 2008 quando ben 5 anni di profitti furono distrutti in pochi mesi! Permettetemi di chiedervi se allora, (dopo che vi avevo avvertito alcuni mesi precedente con una analisi simile a questa) siete riusciti ad uscire con un buon guadagno sull azionario e se allora eravate diversificati per abbassare il rischio totale del portofolio. Scommetto che il 90% di voi e rimasto paralizzato durante quei mesi e non ha avuto la forza di uscire vicino al top ma e rimasto con le posizioni aperte fino al bottom della correzione oppure avete deciso di uscire vicino al minimo con perdite o pochissimo guadagno vero? E tipo quando uno va a pattinare sul lago ghiacciato tutto e OK fino a quando il ghiaccio inizia a sciogliersi e uno cade nell acqua. Penso che il mercato azionario rappresenta un lago ghiacciato che va verso la primavera il ghiaccio e molto sottile in questo momento. Quali sono i fattori di pericolo che possono influenzare il mercato azionario? 1) I prezzi del petrolio si sono duplicati negli ultimi due anni. Si abbiamo avuto una correzione nelle ultime sedute ma il prezzo del greggio e ancora troppo alto e per il consumatore i prezzi alla pompa sono devastanti per il bilancio familiare. Forse non tutti sanno che quando il prezzo del petrolio si raddoppia in due anni (e successo solo 5 volte negli ultimi 70 anni) una recessione e dietro l angolo. E successo 4 volte su 5 e l ultima volta che non ha funzionato e stato nel 2005 quando l amministrazione Bush e la FED avevano deciso di creare la bolla speculativa immobiliare e dare credito a cani e porci Non per spaventare nessuno ma storicamente Wall Street ha visto una correzione media di circa un 40% dai massimi prima della entrata ufficiale in recessione. Un altra correlazione da tenere presente e che ad un aumento del 10% del petrolio in un paio di giorni corrisponde una discesa di almeno il 10% nei sei mesi successivi. Un alto costo del greggio e in pratica una tassa in piu sulla produzione e sulla economia in generale. Prima di tutto il costo piu alto dei carburanti per la produzione dei beni e passato o ai consumatori finali con aumenti di prezzi oppure assorbito a livello societario come una diminuzione dei profitti. Secondo, il carburante piu costoso limita la quantita di denaro disponibile per l acquisto di altri beni di consumo e una reazione a catena! Una ripresa economica con il petrolio attorno ai $100 al barile e storicamente impossibile da sostenere. 2) Indebitamento Pubblico (e privato) a livello record in USA e in Europa. L incapacita di risparmiare e il continuo desiderio di vivere al di sopra delle proprie possibilita (sia in USA che in Europa) ha oramai raggiunto livelli insostenibili. Secondo studi del IMF (International Monetary Fund) l attuale trend di indebitamento delle societa piu avanzate e insostenibile e crea un alto rischio per future gravi crisi finanziarie. Il rapporto tra indebitamento pubblico e GDP superera il 100% per la prima volta dai tempi della seconda guerra mondiale. L indebitamento Pubblico degli USA era alla fine del 2010 di oltre 14 trilioni di dollari che rappresenta un aumento del 72% rispetto a 5 anni fa e in Giappone e il doppio della sua economia (5 trilioni di dollari). In Europa siamo in una situazione simile con l EU che e stata costretta a creare dei pacchetti salvataggio per Irlanda e Grecia e con Portogallo e Spagna sull orlo del precipizio. Il 18 Marzo CBO ha ricalcolato il progetto budget proposto da Obama per i prossimi 10 anni concludendo che questo pacchetto costera altri 9.5 trilioni di dollari da aggiungere al debito pubblico. Questi calcoli pero non prevedono una recessione per i prossimi 10 anni E a mio avviso impossibile pensare di aggiungere quasi 10 trilioni al debito nazionale. Il mercato dei bond rischia l implosione in quanto gli stranieri (che posseggono quasi il 50% del debito USA) potrebbe far saltare il sistema. La strada d avanti a noi se non cambia (meno debito) non potra che portare ad una crisi economica ancora piu grande di quella passata. Gli USA se continuano cosi rischiano di diventare insolventi.non si possono piu pensare ad altri QE (Quantitative Easing) perche i rischi associati sono piu alti rispetto ai benefici. Altri importanti stimoli 2

3 comportano il rischio di alta inflazione. Gli USA sono vicini ad un momento cruciale dove e possibile che gli investitori stranieri smettono di comprare debiti del Tesoro o addirittura iniziano a vendere e scaricare i bonds acquistati nel passato. L unico modo per risolvere questo problema dell indebitamento pubblico e iniziare un enorme riduzione delle spese governative e dei benefici sociali. Odio dire una cosa cosi ma e la realta. Rischiamo un collasso e una crisi finanziaria globale. Purtroppo i politici (destra o sinistra non importa) hanno troppi interessi personali in molti di questi programmi governativi e hanno paura di perdere la famosa poltrona se mai decidessero di votare a favore di questi tagli quindi non vedo una soluzione semplice che succedera al mercato azionario se gli investitori istituzionali stranieri iniziano ad abbandonare gli USA? In Europa la situazione del debito pubblico e seria come ben sappiamo. Il flash crash di 1000 punti sul Dow in Maggio era la conseguenza della possibilita che la Grecia diventasse insolvente a causa del debito. Portogallo, Spagna, Irlanda,e Italia sono le prossime candidate..e la Germania e la Francia non sembrano dell idea di aiutare altre nazioni che hanno vissuto al di sopra delle proprie capacita (gestione pessima delle proprie economie e nessun controllo della spesa pubblica). Molte di queste societa in Europa non vogliono neanche pensare ad adattare misure di austerita in cambio di un aiuto (difficile fare rinunce quando ci si e abituati ad un certo standard di servizi) quindi la situazione e molto pericolosa e potrebbe esplodere in qualsiasi momento. Capisco la Germania. Se la loro gestione economica e stata accurata ed hanno controllato i propri budget per quale motivo devono continuare ad aiutare nazioni che hanno mal gestito i propri affari interni? I fattori negative che pesano sull Euro sono gli stessi che pesano sul Dollaro: prezzo alti del petrolio, alta disoccupazione, economie stagnanti. Se combinate queste negative situazioni iniziate a vedere i rischi che esistono nel mercato azionario? Iniziate a capire perche a questo punto ci sono piu rischi che possibilita di guadagni rimanendo investiti nel mercato azionario senza avere una via di uscita ben precisa e un piano di diversificazione (qui entra la mia figura professionale per chi e interessato a consulenze e gestioni alternative)? 3) Il mercato immobiliare e crollato nei mesi scorsi facendo registrare la crescita piu lenta degli ultimi cinquat anni un segnale molto brutto per un mercato che era gia molto debole in partenza. I costruttori stanno tagliando i prezzi delle case nuove e costruiscono case meno costose spingendo i prezzi al ribasso. L ondata di case ripossessate dalle banche e disponibili ad ottimi prezzi ha fatto diminuire i prezzi delle case ancora occupate. Alta disoccupazione, credito difficile da ottenere e l incertezza dell andamento dei prezzi sono fattori che stanno tenendo lontano dal mercato molti potenziali compratori. E come al solito una reazione a catena i prezzi scendono e non c e motivo per costruire nuove case e di conseguenza non vi sono assunzioni nel settore edile. Da notare che di solito il settore delle costruzioni e quello che va meglio durante i forti ricoveri economici. Non pensate che anche questi sono fattori negativi per il mercato azionario? 4) Instabilita' nel Medio Oriente. I continui avvenimenti e conflitti nel medio- oriente creano incertezze e instabilita sui vari mercati. La Libia e sicuramente un area di grande importanza strategica ed e una zona che crea tanto interesse da parte dei media ma il vero problema e l Arabia Saudita e il Bahrain. Con l Arabia che manda truppe in Bahrain per sedare le rivolte, abbiamo visto come ha reagito il prezzo del petrolio in sole tre settimane. Qualsiasi tipo di minaccia alla stabilita della produzione di greggio nella penisola puo avere effetti negative sul mercato azionario e sulle economie mondiali. 5) La fine del QE2. Cosa succedera quando in Giugno il QE2 finira il suo corso? Abbiamo solo un esempio di quello che potrebbe succedere. L anno scorso la FED ha rallentato un QE di circa un 12% (da Aprile a fine Agosto). Questi furono i risultati: The S&P500 crollo da 1217 a L oro fece l opposto schizzando in su da 1140 dollari all oncia 3

4 a Notiamo pero che l oro e salito anche in un momento in cui i tassi d interesse salirono dal 2003 al 2007 (da 1% a 5%) e l oro ando da $300 a $600 all oncia. Il Tesoro USA ha raccolto 293 bilioni di dollari vendendo titoli di stato (solo quest anno) e la FED ha comprato 330 bilioni in Treasury Notes e Bonds. Facciamo due calcoli facili, facili. Quest anno la Fed ha creato il 100% del cash che il Treasury ha raccolto per quest anno! E un trucco e sta funzionando e funzionera fino a quando non funzionera piu..tipo una catena di Sant Antonio (Ponzi scheme). La domanda da porsi e : Chi comprera questi buoni del Tesoro quando la Fed smettera di comprarli??. Bill Gross (che gestisce Pimco, il piu grande fondo bond del mondo) ha detto che se gli USA fossero una societa avrebbe un valore negativo variabile dai 35 a 45 trilioni di dollari! Quando la Fed smettera di comprare i buoni del Tesoro i nodi verranno al pettine. Tanto per capirci Mr. Gross ha venduto tutti i suoi US Treasury e adesso ha iniziato ad andare short US treasury! Che succedera ai tassi d interesse quando la Fed smettera di fare favori? Come pensate che reagira il mercato azionario ad un aumento dei tassi d interesse? Il mercato e salito di oltre il 100% in due anni. E questo un nuovo bull market? Ho paura di no. Rimango della mia idea. Siamo ancora all interno di un bear market principale all interno del quale possiamo avere questi rally o correzioni importanti ma insostenibili. Un bear market secolare dura di media 20 anni e vi sono grandi su e giu ma i guadagni sono praticamente inesistenti. Prova ne e che l S&P 500 e alla fine di Aprile 2011 (1365) e adesso appena piu in alto rispetto ad Aprile 1999 (1335). Concordate che un guadagno di circa il 3% e veramente poco in 11 anni? Se facciamo il confronto con le materie prime notiamo che il Goldman Sachs Commodity Index aveva finite nel 1999 a 194 e alla fine di Marzo 2011 era 710 quello e un movimento del 430% in 11 anni in confronto al ridicolo ritorno generato dall S&P500! Altra considerazione importante: siamo sicuramente in uno dei piu grandi bull market secolari in materie prime. Partendo dal 1792 ci sono stati solo 5 grandi bull markets in commodities (219 anni). La durata media e stata di circa 20 anni e siamo adesso all interno del decimo anno circa del corrente ciclo bull. In pratica da un punto di vista storico siamo solo a meta! Se torniamo con la mente nel 2008 ci rendiamo conto che questo e il piu grande bear market dai tempi della grande depressione e da un punto di vista storico siamo solo a meta! Un rimbalzo anche importante come questo che stiamo vivendo non e sufficiente per dichiarare una vera ripresa economica e lasciarci alle spalle tutti i problemi generati dalle precedenti bolle speculative (Nasdaq, easy credit e boom immobiliare). Le technology e telecommunications stocks che erano state le migliori azioni fino al crollo del Nasdaq sono ancora giu del 60% di media dal loro picco di 11 anni fa e le blue chip growth sono giu del 35% di media. Con tutte queste informazioni non e logico pensare di diversificare il proprio portfolio con strumenti non correlate all azionario quali le materie prime o altri derivati di borsa? Durata media dei cicli bear e ritorni del Dow: 1906/ anni- Dow +1.58% 1929/ anni Dow +1.69% 1966/ anni Dow +1.59% 2000 /??? Non per essere ripetitivo ma il 2008 ha fatto vedere che il bear market e ancora vivo e pronto a colpire. La dimostrazione e la distruzione di 5 anni di profitti in pochi mesi e la piu grande perdita di ricchezza fatta registrare dai tempi della grande depressione. A livello globale si parla di 30 trilioni di dollari vaporizzati in pochi mesi Un mercato bear secolare e caratterizzato proprio da 4

5 questi violenti crolli dopo periodi di apparente ripresa economica. Il mercato si muove su e giu per anni senza pero fare nessun progresso concreto. La durata media e di 18 anni (minimo 16 e max 21) quindi facendo due conti se la storia insegna qualcosa abbiamo ancora da un minimodi 5 anni a potenzialmente 10 anni prima di avere un sana ripresa economica e l inizio di un vero nuovo bull market. Logicamente qualcuno dira che dal 2003 al 2007 e salito tantissimo e cosi anche negli ultimi due anni ma questi sono solo bull markets all interno del ciclo piu importante. Per chi e riuscito a guadagnare in questo periodi i miei complimenti! L investitore medio (quello investito da oltre 10 anni) non penso abbia pero ottenuto dei ritorni particolarmente interessanti anzi penso che la maggior parte delle persone comuni che hanno provato a speculare e fare trading negli ultimi anni vede ancora il proprio portfolio in rosso Se andiamo a vedere quello che successe durante la Grande Depressione vediamo che questi tipi di rally importanti sono stati seguiti da crolli importanti e stesso discorso per nel bear market secolare del Conclusioni finali e previsioni. Nonostante le news negative e l instabilita geo-politica a livello globale penso che il mercato continuera a salire (o per lo meno a non scendere) ancora per diversi mesi. C e troppa liquidita nel sistema e c e una forte volonta politica di mantenere il mercato a galla per mascherare i problemi fondamentali che prima o poi rispunteranno fuori. Non mi piace troppo fare delle previsioni precise di tempo e prezzo ma per questa volta mi sbilancio pensando ad un potenziale target attorno ai 1500 punti (S&P500) entro fine anno con il top probabilmente ad Ottobre Quelle sono le good news..purtroppo se mai arriveremo ai quei livelli, secondo i miei calcoli tecno-fondamentali, il mercato dovrebbe poi crollare (e qui non ho un target di tempo) fino a 900! Nel frattempo potremmo avere un correzione anche seria delle materie prime e in questo caso si presenterebbe una opportunita fantastica per comprare a man bassa le commodities che a causa della limitata produzione e al loro crescente consumo esponenziale non posso che continuare a salire nel lungo periodo. A riguardo delle materie prime faro un articolo analisi appositamente dedicato a loro nei prossimi giorni. Se desiderate contattarmi per commenti e per consulenze professionali (e vincenti) a livello di trading o investimenti alternativi vi prego di visitare il mio sito e di contattarmi via al seguente indirizzo: San Diego, 10 Maggio 2011 Distinti saluti. Luca Facchini Copyright

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