Corso di laurea in Mediazione Linguistica Applicata - Prova estratta per l AA 2006/07

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1 Corso di laurea in Mediazione Linguistica Applicata - Prova estratta per l AA 2006/07 Prova n. 1 Scrivere nelle righe seguenti il riassunto del testo ascoltato (lunghezza minima 5 righe; massima 10 righe): (7) (8) (9) (10) Prova n. 2 Dopo aver letto il testo che segue, scrivere nelle righe sottostanti il riassunto (lunghezza minima 5 righe; massima 10 righe): Napoleone non era ancora stato sconfitto a Waterloo quando le attività del Congresso di Vienna, apertosi dopo la prima abdicazione dell imperatore e la sua partenza per l isola d Elba, si erano già concluse. Le potenze coalizzate infatti non si lasciarono scomporre dall avventura dei Cento Giorni, e continuarono a lavorare come se nulla stesse avvenendo. Del resto si erano già accordate sull essenziale. Bisogna anzi notare una particolarità importante del Congresso di Vienna: il paese sconfitto, e responsabile dello scardinamento dell equilibrio settecentesco, cioè la Francia, fu riammesso quasi con assoluta naturalezza fra le potenze che decidevano dell assetto europeo. Il suo ambasciatore era quello stesso Talleyrand che per tanti anni aveva servito Napoleone come ministro degli Esteri, e dal quale era stato nominato «principe di Benevento». Nessuno pensò di metterlo sotto processo, o anche solo di escluderlo dal consesso internazionale. Questa singolarità era resa possibile dal fatto che la Francia appariva sotto due aspetti contrastanti: allo stesso tempo era la colpevole, ma anche la prima vittima della tempesta rivoluzionaria, e il suo re Luigi XVIII era il miglior simbolo della legittimità ferita. Con grande abilità Talleyrand si fece proprio il campione della legittimità dinastica e si presentò come il difensore dei piccoli stati, non chiedendo nulla per il proprio paese. Così seppe sfruttare ogni contrasto fra gli alleati per accrescere il ruolo della Francia; e questo ancora mentre gli eserciti francesi tornavano a minacciare l Europa. Il principio della legittimità non fu però sempre rispettato, e fu ripresa la logica spartitoria che aveva fatto pagare ai piccoli stati l equilibrio settecentesco. Infatti, malgrado l attività diplomatica francese, la Polonia non venne ripristinata, perchè la Russia non intendeva cederla. Per parte sua la Prussia, a cui non veniva restituita la sua porzione di Polonia, voleva in cambio la Sassonia, che era stata la maggiore pedina francese in Germania. Ebbe in definitiva una parte della Germania occidentale sulle rive del Reno, come elemento di controllo più vigile sulla Francia. Il Sacro Romano Impero non venne ricostituito. Al suo posto nacque l impero austro-ungarico. Vienna non era più la sede di una sovranità imperiale tedesca, ma la capitale di una grande potenza multinazionale danubiana. pagina 1 di 5

2 (7) (8) (9) (10) Prova n. 3 Di seguito sono riportate alcune parole ambigue. Per ognuna di esse, il candidato deve scrivere nelle righe successive i contesti frasali che possano disambiguarla, seguiti da una sintetica definizione. Ad esempio: parola ambigua: porto contesti frasali definizione sintetica Porto un regalo a Luigi porto= attività di portare; verbo 1 pers. sing. pres. ind. La nave è entrata nel porto porto= luogo in cui possono trovare rifugio le navi Il candidato può fornire un massimo di sei contesti frasali con relative definizioni. parola ambigua 1: figura parola ambigua 2: grazie pagina 2 di 5

3 parola ambigua 3: lavori parola ambigua 4: lega Prova n. 4 Dopo aver letto il testo che segue, trascriverlo nelle righe sottostanti completo di convenzioni ortografiche e punteggiatura (N.B. In questa prova il candidato non deve usare il carattere STAMPATELLO, e deve indicare chiaramente la differenza tra lettere maiuscole e minuscole): domaniteneportoancoracosavuoihacominciatoagrattarsilatestavogliovoglioilpaneilpaneconilburroco nilburroelamarmellataconilprosciuttoeilformaggioeilcioccolatounpaninomoltogrossovedocosaceacas amisonosedutofilippononlasmettevaditoccarmiipiediedislacciarmiisandalieauntrattomievenutaunide aunagrandeideanonavevalacatenaeraliberopotevoportarlofuoriglihochiestotivadiuscireusciredoveusc irefuorifuorisifuorifuoridalbucoestatozittoehachiestodalbucoqualebuco pagina 3 di 5

4 Prova n. 5 Trascrivere nella tabella parole ed espressioni presenti nel testo seguente, assegnando ad ognuna di esse una delle categorie grammaticali tradizionali elencate più sotto: Come abbiamo accennato, la presenza di errori non contestuali ci porta a considerare il lessico mentale come una rete in cui si intrecciano molteplici dimensioni, dotata quindi di una profondità che la differenzia rispetto all estensione della rete contestuale. La parola ci appare un indice, che mette in relazione diverse dimensioni su cui sono determinate alcune caratteristiche rilevanti; in questo senso si può reciprocamente affermare che le diverse dimensioni sono ricoperte da indici lessicali. Categorie grammaticali: Nome/Sostantivo Verbo Aggettivo Preposizione Avverbio Articolo Congiunzione Interiezione - Pronome parola o espressione categoria grammaticale parola o espressione categoria grammaticale pagina 4 di 5

5 parola o espressione categoria grammaticale parola o espressione categoria grammaticale Trascrivere nella tabella le frasi presenti nel testo precedente, assegnando ad ognuna di esse una delle categorie sintattiche tradizionali seguenti: Categorie sintattiche: Frase principale - Frase subordinata - Frase coordinata frase categoria sintattica pagina 5 di 5

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