CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI DEL SETTORE SANITARIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI DEL SETTORE SANITARIO"

Transcript

1 CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI DEL SETTORE SANITARIO Dichiarazione di tutti i Soci del COCIR COCIR si dedica al progresso della scienza medica e al miglioramento della cura dei pazienti. Quali partecipanti di un industria in gran parte finanziata da fondi pubblici, i Soci del COCIR riconoscono che il rispetto dei massimi livelli di integrità e standard etici e l osservanza delle norme relative al settore sono elementi fondamentali. Di conseguenza, i Soci del COCIR adottano il presente Codice di Condotta, che rappresenta il nostro impegno collettivo volto a rispettare i più elevati standard di integrità. Esso è destinato ad integrare e non a sostituire i requisiti giuridici ed i codici di ogni singola società associata. Page 1 of 6

2 1. Introduzione Il presente Codice di Condotta entra in vigore dal 1 ottobre 2009 e governa le interazioni delle imprese aderenti al COCIR ( Soci ) con gli Operatori del Settore Sanitario. Il termine Operatori del Settore Sanitario indica gli individui (e le istituzioni per cui lavorano) coinvolti nel processo decisionale relativo all acquisizione di prodotti e servizi dei Soci. Questo compre medici, infermieri, direttori ospedalieri e consulenti impiegati dagli ospedali. Il presente Codice vale per gli Operatori del Settore Sanitario nell ambito dell Europa geografica. I Soci convengono di trasferire ai propri rivenditori ed agenti la responsabilità di rispettare i principi contenuti nel presente Codice. Il presente Codice non intende soppiantare o sostituire leggi, regolamenti o codici professionali sopranazionali, nazionali o locali (compresi i codici aziendali) che potrebbero imporre particolari requisiti ai Soci o agli Operatori del Settore Sanitario. 2. Principi fondamentali I seguenti principi fondamentali formano la base del presente Codice: 2.1 Il Principio di Separazione Deve esistere una netta separazione tra possibili vantaggi o benefici concessi dai Soci agli Operatori del Settore Sanitario e il processo decisionale risultante dall acquisizione di prodotti e servizi dei Soci stessi. Lo scopo di questo principio è di assicurare che tali vantaggi o benefici non influenzino le transazioni commerciali tra Soci e Operatori del Settore Sanitario. 2.2 Il Principio di Trasparenza Vantaggi o benefici per gli Operatori del Settore Sanitario devono essere resi noti all amministrazione o alla direzione delle rispettive istituzioni di appartenenza. 2.3 Il Principio di Proporzionalità Qualsiasi compenso offerto a un Operatore del Settore Sanitario in relazione ad un servizio o altre prestazioni non deve eccedere il normale valore di mercato. 2.4 Il Principio di Documentazione La concessione di qualsiasi vantaggio o beneficio da parte dei Soci agli Operatori del Settore Sanitario deve essere documentata. 3. Riunioni 3.1 Sedi delle riunioni. Tutte le riunioni organizzate dai Soci devono essere svolte in luoghi e sedi adeguate. Page 2 of 6

3 3.2 Spese Permesse. I Soci possono pagare le ragionevoli spese di viaggio e alloggio sostenute dagli Operatori del Settore Sanitario per partecipare ad eventi organizzati da Soci o da terzi. 3.3 Ospitalità Subordinata. I Soci possono sostenere ragionevoli costi di ospitalità sotto forma di pasti, accoglienza e intrattenimento (per esempio un evento musicale, sportivo o teatrale) in relazione al programma di una riunione. Tuttavia, qualsiasi ospitalità di questo tipo deve essere secondaria sia come tempistiche che come argomenti alla finalità didattica o formativa di ogni singola riunione. 3.4 Separazione dalle Vendite. È sempre inappropriato che i Soci organizzino l ospitalità allo scopo di indurre gli Operatori del Settore Sanitario a concludere una Soci organizzino ospitalità legate a transazioni passate, presenti o transazione commerciale. È da ritenersi inoltre inappropriato che i Soci organizzino ospitalità legate a transazioni passate, presenti o future. 3.5 Ospiti. È inappropriato che i Soci invitino a una riunione una qualsiasi persona che non abbia un interesse professionale nell evento stesso, come ad esempio il coniuge o un ospite di un Operatore del Settore Sanitario. In tutti i casi i Soci dovranno espressamente chiarire che gli inviti agli Operatori del Settore Sanitario non sono estesi a tali persone. Sarà sempre inappropriato che i Soci paghino per le spese di viaggio o alloggio per tali persone. Sarà inoltre inappropriato che i Soci paghino per le spese di pasti e ospitalità per tali persone, ad eccezione delle rare circostanze dove tali ospiti facciano la loro comparsa a un evento (per esempio una cena) anche se non sono stati invitati, nel qual caso il ragionevole costo di un pasto e dell ospitalità potranno essere sostenuto dal Socio. 3.6 Sponsorizzare Conferenze. I Soci possono supportare conferenze organizzate da terzi. Essi possono fornire sostegno finanziario agli organizzatori di conferenze per coprirne i costi, per esempio di affitto della sede o del catering, alle condizioni seguenti: (a) che la conferenza sia soprattutto dedicata a promuovere attività scientifiche e formative; (b) che l organizzatore della conferenza sia responsabile e controlli la scelta dei contenuti del programma, dei docenti, dei metodi didattici e dei materiali ; (c) che il sostegno di una conferenza da parte di un Socio venga chiaramente dichiarato prima e durante la riunione. 3.7 Compensi dei docentii. I Soci possono elargire ragionevoli compensi, a titolo di onorario, agli Operatori del Settore Sanitario che fanno parte del corpo docenti della conferenza. 4. Ospitalità non Connessa alle Riunioni 4.1 Ospitalità consentite Limitatamente ai Pasti. I Soci possono pagare per pasti e drink che non sono connessi agli eventi o riunioni descritti nella Sezione 3. Tuttavia, i Soci non possono pagare nessun altro tipo di ospitalità, per esempio sotto forma di intrattenimento (a titolo di esempio un evento musicale, sportivo o teatrale ecc.) che non sia connesso con gli i eventi e riunioni descritti nella Sezione 3. Page 3 of 6

4 5. Contratti di Consulenza 5.1 Contratti Scritti. I contratti di consulenza tra Soci e Operatori del Settore Sanitario devono essere stipulati per iscritto, essere firmati da entrambe le parti e specificare tutti i servizi da fornire. 5.2 Separazione dalle Vendite. I contratti di consulenza tra i Soci e gli Operatori del Settore Sanitario non possono essere stipulati sulla base del volume o del valore degli affari generati dai consulenti o dai loro affiliati. 5.3 Approvazione della Direzione. I contratti di consulenza tra i Soci e gli Operatori del Settore Sanitario devono essere approvati dall amministrazione/direzione dell istituzione da cui dipende l Operatore del Settore Sanitario. 5.4 Compenso adeguato ai valori di mercato. Il compenso pagato agli Operatori del Settore Sanitario per una consulenza deve essere in linea con il normale valore di mercato dei servizi forniti. 5.5 Bisogno legittimo. I Soci devono sottoscrivere accordi di consulenza solo laddove si sia identificato in anticipo un bisogno e uno scopo legittimo per i servizi previsti dal contratto. 5.6 Titoli del Consulente. La scelta dei consulenti deve essere effettuata sulla base dei titoli e delle competenze degli Operatori del Settore Sanitario in modo da soddisfare lo scopo della consulenza. La scelta non deve essere fatta sulla base del volume o del valore degli affari eventualmente generati dai consulenti o loro affiliati (vedi Sezione 5.2). 6. Omaggi Gli omaggi devono essere di modico valore. I Soci possono occasionalmente offrire omaggi agli Operatori del Settore Sanitario, per esempio articoli promozionali con marchio dell azienda. Qualsiasi omaggio da parte di un Socio a un Operatore del Settore Sanitario dev essere di modico valore e non eccedere eventualiimporti specificati dalla normativa in materia. Gli omaggi non possono assumere la forma di denaro contante o equivalente. NB. La presente sezione sugli Omaggi non intende affrontare altri tipi di interazioni tra i Soci e gli Operatori del Settore Sanitario che sono regolate più specificatamente in altre parti del presente Codice, o affrontare la pratica legittima di fornire appropriati campioni di prodotti ed opportunità per la valutazione degli stessi. 7. Donazioni di beneficenza 7.1 Scopi Benefici e Beneficiari. I Soci possono fare donazioni a scopi benefici. Le donazioni devono essere fatte soltanto a organizzazioni per uno scopo benefico Page 4 of 6

5 7.2 Separazione dalle Vendite. È inappropriato che i Soci facciano una donazione benefica allo scopo di indurre Operatori del Settore Sanitario a concludere una transazione commerciale. È altresì inappropriato che i Soci facciano una donazione benefica legata a transazioni passate, presenti o future. 7.3 Trasparenza. Il beneficiario della donazione e l uso che il beneficiario intende fare della donazione devono essere documentati. I Soci devono essere in grado di giustificare in qualsiasi momento i motivi della donazione. 7.4 Valutazione e Documentazione. Si raccomanda l istituzione di una procedura attraverso la quale i Soci possano garantire che le richieste di Donazioni Benefiche vengano valutate separatamente dalle attività commerciali dei Soci e siano documentate in modo appropriato. 8. Accordi di Ricerca 8.1 Servizi di Ricerca. Quando un Socio definisce un contratto con un Operatore del Settore Sanitario per dei servizi di ricerca, ci dev essere un accordo scritto che precisi tutti i servizi forniti, e un protocollo scritto sullo scopo della ricerca. Devono inoltre essere ben definiti e documentati in dettaglio obiettivi e risultati. 8.2 Ricerca Legittima e Documentata. La ricerca deve riguardare un lavoro scientifico legittimo. Obiettivi e risultati finali devono essere ben definiti e documentati in dettaglio in un accordo scritto. La scelta dell Operatore del Settore Sanitario dev essere fatta sulla base dei titoli e delle competenze in modo da soddisfare lo scopo della ricerca. 8.3 Separazione dalle Vendite. I fondi per la ricerca non devono essere legati o subordinati a vendite passate, presenti o future di prodotti o servizi del Socio all Operatore del Settore Sanitario. Le condizioni che legano la ricerca all acquisto da parte dell Operatore del Settore Sanitario di prodotti o servizi del Socio sono consentite solo se i suddetti prodotti o servizi sono acquistati per un uso specifico all interno della ricerca o se vengono richiesti all interno di una gara d appalto. 8.4 Approvazione da parte della Direzione. I contratti di ricerca devono essere approvati dall amministrazione/direzione dell istituzione da cui dipende l Operatore del Settore Sanitario. 8.5 Compenso adeguato al valore di Mercato. Il Compenso pagato all Operatore del Settore Sanitario deve essere in linea con il normale valore di mercato dei servizi forniti. 9. Attrezzature concesse in Prestito Valutazione di Durata Limitata. I Soci possono concedere attrezzature per dimostrazioni e valutazioni agli Operatori del Settore Sanitario per un periodo di tempo ragionevole. E richiesta l approvazione scritta da parte dell amministrazione o direzione dell Operatore del Settore Sanitario, che deve essere archiviata assieme alla documentazione della concessione del prestito. Page 5 of 6

6 10. Monitorare il Codice. Il Comitato per il Codice di Condotta. COCIR istituirà un meccanismo per quanti vengano a conoscenza che un Socio possa aver violato questo Codice che permetterà loro di segnalare tale violazione direttamente al COCIR. Tali segnalazioni verranno inviate al responsabile interno dell ufficio legale o della compliance del Socio in questione per essere adeguatamente indagate, trattate e risolte. COCIR istituirà un Comitato per il Codice di Condotta composto da rappresentanti dell ufficio legale o della compliance di ciascun Socio. I Soci dovranno rendere noto al Comitato, in maniera aggregata, come le segnalazioni relative a ciascun Socio sono state affrontate e risolte. Page 6 of 6

CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI MEDICO-SANITARI

CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI MEDICO-SANITARI CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI MEDICO-SANITARI Dichiarazione di tutte le società aderenti al COCIR COCIR si dedica al progresso della scienze medica e al miglioramento delle cure

Dettagli

CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI DEL SETTORE SANITARIO DOMANDE E RISPOSTE 1

CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI DEL SETTORE SANITARIO DOMANDE E RISPOSTE 1 CODICE DI CONDOTTA SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI DEL SETTORE SANITARIO DOMANDE E RISPOSTE 1 IN GENERALE 1. Perché i Soci del COCIR adottano questo Codice? La nostra industria produce e vende prodotti

Dettagli

VERSIONE FINALE 25/9/14. CODICE DI CONDOTTA COMBINATO E Q&A (domande e risposte)

VERSIONE FINALE 25/9/14. CODICE DI CONDOTTA COMBINATO E Q&A (domande e risposte) VERSIONE FINALE 25/9/14 CODICE DI CONDOTTA COMBINATO E Q&A (domande e risposte) SULLE INTERAZIONI CON GLI OPERATORI MEDICO-SANITARI Dichiarazione di tutte le società aderenti al COCIR COCIR si dedica al

Dettagli

Codice di pratica Commerciale

Codice di pratica Commerciale Codice di pratica Commerciale Linee Guida di Eucomed sui rapporti con i Professionisti del Settore Sanitario Modificato nel settembre 2008 Approvato dal Consiglio di Amministrazione il giorno di 11 settembre

Dettagli

OMAGGI, PRANZI, INTRATTENIMENTO, VIAGGI SPONSORIZZATI E ALTRI ATTI DI CORTESIA

OMAGGI, PRANZI, INTRATTENIMENTO, VIAGGI SPONSORIZZATI E ALTRI ATTI DI CORTESIA OMAGGI, PRANZI, INTRATTENIMENTO, VIAGGI SPONSORIZZATI E ALTRI ATTI DI CORTESIA Le presenti Linee Guida si applicano ad ogni amministratore, direttore, dipendente a tempo pieno o parziale, docente, esterno

Dettagli

POLICY ANTICORRUZIONE DEL GRUPPO TELECOM ITALIA

POLICY ANTICORRUZIONE DEL GRUPPO TELECOM ITALIA POLICY ANTICORRUZIONE DEL GRUPPO TELECOM ITALIA Adottata in data 6 dicembre 2012 SOMMARIO Articolo 1 Premessa pag. 2 Articolo 2 - Scopo e campo di applicazione pag. 2 Articolo 3 - Destinatari pag. 2 Articolo

Dettagli

INNOSPEC INC. POLITICA RELATIVA A REGALI, OSPITALITÀ, DONAZIONI DI BENEFICIENZA E SPONSORIZZAZIONI

INNOSPEC INC. POLITICA RELATIVA A REGALI, OSPITALITÀ, DONAZIONI DI BENEFICIENZA E SPONSORIZZAZIONI INNOSPEC INC. POLITICA RELATIVA A REGALI, OSPITALITÀ, DONAZIONI DI BENEFICIENZA E SPONSORIZZAZIONI INDICE 1. INTRODUZIONE...1 2. AMBITO DI APPLICAZIONE...1 3. NORMA GENERALE...1 4. DEFINIZIONI...2 5. REGALI...3

Dettagli

Politica anticorruzione

Politica anticorruzione Politica anticorruzione Introduzione RPC Group Plc (l'"azienda") dispone di una politica a tolleranza zero nei confronti degli atti di corruzione nelle operazioni commerciali a livello globale, sia nel

Dettagli

qualsiasi altra terza ; o utilizzo di loro ingaggio. Pagina 1

qualsiasi altra terza ; o utilizzo di loro ingaggio. Pagina 1 STANDARD DI COMPLIANCE AGGIUNTIVII ALL'ACCORDO DI VENDITA TERRITORIALE Gli Standard di Compliance aggiuntivi sono obbligatori, costituisconoo uno dei requisiti di cui alla Clausola 16.3 dell'accordo di

Dettagli

DONAZIONI, LIBERALITÀ, SPONSORIZZAZIONI, OMAGGI ED OSPITALITÀ - Sintesi -

DONAZIONI, LIBERALITÀ, SPONSORIZZAZIONI, OMAGGI ED OSPITALITÀ - Sintesi - DONAZIONI, LIBERALITÀ, SPONSORIZZAZIONI, OMAGGI ED OSPITALITÀ - Sintesi - INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PRINCIPI... 2 3. DONAZIONI, LIBERALITÀ E SPONSORIZZAZIONI... 4 4. OMAGGI... 4 5. OSPITALITÀ... 5

Dettagli

GESTIONE DELLE LIBERALITÀ

GESTIONE DELLE LIBERALITÀ GESTIONE DELLE LIBERALITÀ 1. OBIETTIVO, AMBITO DI APPLICAZIONE E RESPONSABILITÀ Il presente Regolamento ha l'obiettivo di definire ruoli, responsabilità e regole di condotta nella gestione di donazioni,

Dettagli

LA FONDAZIONE ROTARY ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ MEMORANDUM D INTESA PER LA QUALIFICAZIONE DEL DISTRETTO

LA FONDAZIONE ROTARY ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ MEMORANDUM D INTESA PER LA QUALIFICAZIONE DEL DISTRETTO LA FONDAZIONE ROTARY ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ MEMORANDUM D INTESA PER LA QUALIFICAZIONE DEL DISTRETTO 1. Requisiti per la qualificazione distrettuale 2. Responsabilità dei dirigenti distrettuali 3.

Dettagli

Direttiva di Gruppo della voestalpine AG. Condotta Aziendale. www.voestalpine.com

Direttiva di Gruppo della voestalpine AG. Condotta Aziendale. www.voestalpine.com Direttiva di Gruppo della voestalpine AG Condotta Aziendale www.voestalpine.com 1 Direttiva di Gruppo della voestalpine AG Condotta Aziendale La presente Direttiva di Gruppo Condotta Aziendale integra

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E VANTAGGI ECONOMICI AD ENTI, ASSOCIAZIONI ED ALTRI ORGANISMI OPERANTI SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E VANTAGGI ECONOMICI AD ENTI, ASSOCIAZIONI ED ALTRI ORGANISMI OPERANTI SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E VANTAGGI ECONOMICI AD ENTI, ASSOCIAZIONI ED ALTRI ORGANISMI OPERANTI SUL TERRITORIO COMUNALE INDICE Articolo 1. - Principi Articolo 2. - Ambiti di intervento

Dettagli

MANITOWOC. Bollettino Norme di Condotta Aziendale. Relazioni Internazionali Pratiche e Operazioni Corrotte con Persone di Nazionalità Non Americana

MANITOWOC. Bollettino Norme di Condotta Aziendale. Relazioni Internazionali Pratiche e Operazioni Corrotte con Persone di Nazionalità Non Americana MANITOWOC Bollettino Norme di Condotta Aziendale Oggetto: Relazioni Internazionali Pratiche e Operazioni Corrotte con Persone di Nazionalità Non Americana Bollettino Originale 0 Sostituisce il bollettino

Dettagli

MANITOWOC. Bollettino Norme di Condotta Aziendale

MANITOWOC. Bollettino Norme di Condotta Aziendale MANITOWOC Norme Globali di Etica N. 103 Pag. 1 Bollettino Norme di Condotta Aziendale Oggetto: Etica Bollettino Originale Sostituisce 103 Datato 22 Settembre 1999 N.: 103 2 Dicembre 2002 SCADE: Quando

Dettagli

MANUALE DI RENDICONTAZIONE Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione

MANUALE DI RENDICONTAZIONE Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione BANDO "DAI DISTRETTI PRODUTTIVI AI DISTRETTI TECNOLOGICI -2" Distretto 9.2 - Elettronica e Meccanica di Precisione MANUALE DI RENDICONTAZIONE Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione

Dettagli

COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE Provincia di Varese

COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE Provincia di Varese COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE Provincia di Varese TITOLO I RAPPORTI CON L ASSOCIAZIONISMO ART. 1: Principi e finalità Il Comune riconosce e promuove il valore culturale, di solidarietà e di promozione sociale

Dettagli

POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA Delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 Febbraio 2016 Premessa In conformità alle disposizioni di cui all Allegato 3 del Regolamento Intermediari CONSOB

Dettagli

Centro Servizi Metalli Group Codice etico e di condotta Approvato con delibera del CDA in data 23-04-2012

Centro Servizi Metalli Group Codice etico e di condotta Approvato con delibera del CDA in data 23-04-2012 Approvato con delibera del CDA in data 23-04-2012 File: CSM_Codice rev.00 del marzo 2012 IT - Pagina 1 di 9 Il nostro codice etico e di condotta Sommario 1. Presentazione... 3 2. Introduzione... 3 3. Obiettivi

Dettagli

CODICE AZIENDALE DI MAHLE

CODICE AZIENDALE DI MAHLE CODICE AZIENDALE DI MAHLE INTRODUZIONE Il marchio MAHLE indica performance, precisione, perfezione e innovazione. Noi siamo Driven by performance ( Indirizzati alla performance ), e i nostri obiettivi

Dettagli

Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda.

Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda. Codice Etico Premessa Il Codice Etico STIMA S.p.A. individua i valori aziendali, evidenziando l insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano nella

Dettagli

Principi Guida per i Fornitori

Principi Guida per i Fornitori Principi Guida per i Fornitori Coca-Cola HBC SA e le sue controllate e partecipate (qui di seguito Coca-Cola Hellenic o collettivamente la Società ), quale organizzazione molto attenta al rispetto dell

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in

STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in Parma Via Gramsci,14 presso il Centro per le Malattie dell

Dettagli

RICHIESTA DI SUSSIDI PER ASSISTENZA INTERNAZIONALE

RICHIESTA DI SUSSIDI PER ASSISTENZA INTERNAZIONALE FONDAZIONE LIONS CLUBS INTERNATIONAL RICHIESTA DI SUSSIDI PER ASSISTENZA INTERNAZIONALE Ci prendiamo cura degli altri. Serviamo. Otteniamo risultati. RICHIESTA DI SUSSIDI PER ASSISTENZA INTERNAZIONALE

Dettagli

Le previsioni che dovranno essere rispettate sono le seguenti:

Le previsioni che dovranno essere rispettate sono le seguenti: - Il materiale informativo di consultazione scientifica o di lavoro, non specificamente attinente al medicinale, può essere ceduto a titolo gratuito solo alle strutture sanitarie pubbliche ad eccezione

Dettagli

REGOLAMENTO SPESE DI RAPPRESENTANZA CONCESSIONE PATROCINI ADESIONE A COMITATI D ONORE

REGOLAMENTO SPESE DI RAPPRESENTANZA CONCESSIONE PATROCINI ADESIONE A COMITATI D ONORE Comune di Spilamberto REGOLAMENTO SPESE DI RAPPRESENTANZA CONCESSIONE PATROCINI ADESIONE A COMITATI D ONORE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 45 del 28.05.2012, divenuta esecutiva ai

Dettagli

Rischi, sicurezza, analisi legale del passaggio al cloud. PARTE 4: Protezione, diritti, e obblighi legali

Rischi, sicurezza, analisi legale del passaggio al cloud. PARTE 4: Protezione, diritti, e obblighi legali Rischi, sicurezza, analisi legale del passaggio al cloud PARTE 4: Protezione, diritti, e obblighi legali PARTE 4 SOMMARIO 1. Specificazione del contesto internazionale 2. Oltre gli accordi di protezione

Dettagli

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF)

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 Reg. (CE) 1305/2013 Regione Toscana Bando Sottomisura 16.2 Sostegno a progetti pilota e di cooperazione All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) OBIETTIVO

Dettagli

Codice di Condotta dei Fornitori della Colgate-Palmolive Company

Codice di Condotta dei Fornitori della Colgate-Palmolive Company Codice di Condotta dei Fornitori della Colgate-Palmolive Company Stimato fornitore di Colgate, nel corso degli anni, Colgate-Palmolive Company ha costruito la sua reputazione di organizzazione che ha utilizzato

Dettagli

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Settore Istruzione, Sport, Cultura, Associazionismo OGGETTO : APPROVAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI BENEFICI E CONTRIBUTI AGLI

Dettagli

Pagina 1. Circolare n. 2/2010

Pagina 1. Circolare n. 2/2010 Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST in base alla Convenzione stipulata il 16.10.1998 tra il Ministero del Commercio con l Estero (ora Ministero dello Sviluppo Economico) e la SIMEST CIRCOLARE

Dettagli

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti In base all'art. 18 della Legge n. 133 /2008, le società a partecipazione pubblica totale o di controllo sono tenute all'adozione, con propri provvedimenti, di criteri e modalità per il reclutamento del

Dettagli

CODICE ETICO GIUGNO 2015

CODICE ETICO GIUGNO 2015 CODICE ETICO GIUGNO 2015 PREFAZIONE Attraverso il Codice Etico, Assobiomedica e le Imprese associate manifestano la precisa intenzione di ispirare i propri comportamenti, non soltanto al rispetto delle

Dettagli

COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO. Provincia di Lecce

COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO. Provincia di Lecce COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO Provincia di Lecce REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI SOVVENZIONI,SUSSIDI E CONTRIBUTI A PERSONE FISICHE E GIURIDICHE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION

POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION I. SCOPO POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION La corruzione è proibita dalle leggi di quasi tutte le giurisdizioni al mondo. Danaher Corporation ( Danaher ) si impegna a rispettare le leggi

Dettagli

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO Allegato n.1 di 3 pagine al Decreto n.50/2016 Anno Accademico 2015/2016 - BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE: A) ATTIVITA CULTURALI E SOCIALI B) ATTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE UNIVERSITARIE PREMESSA

Dettagli

Comune di Nave. TITOLO BANDO: Fondazione della Comunità bresciana: 1 bando 2014 Area Sociale (ASSOCIAZIONI-ENTI) - Scadenza 31/03/14.

Comune di Nave. TITOLO BANDO: Fondazione della Comunità bresciana: 1 bando 2014 Area Sociale (ASSOCIAZIONI-ENTI) - Scadenza 31/03/14. Comune di Nave CONTRIBUTI ALLE IMPRESE/ENTI/ASSOCIAZIONI AGGIORNAMENTO TERZO AGGIORNAMENTO FEBBRAIO 2014 Consulta l archivio completo sul sito del Comune: http://www.comune.nave.bs.it nella home page in

Dettagli

Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt.

Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt. Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt. 12 e 13 CIRCOLARE n. 8/2013 approvata con delibera del 2 dicembre

Dettagli

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Allegato n. 1 Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Paragrafo. 1 Definizioni Nel presente Documento, l espressione: a) «Autoimpiego» indica lo

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Nell adottare tale decisione la Commissione ha tenuto conto delle considerazioni esposte qui di seguito.

COMMISSIONE EUROPEA. Nell adottare tale decisione la Commissione ha tenuto conto delle considerazioni esposte qui di seguito. COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 20.X.2005 C(2005)3849 def. Oggetto: Aiuti di Stato N 45/2005 - Italia Misure per garantire la qualità nel settore dei prodotti alimentari e adozione del marchio di qualità

Dettagli

Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 35 del 4.8.2011. INDICE REVISIONI al REGOLAMENTO N. REVISIONE N. DELIBERA

Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 35 del 4.8.2011. INDICE REVISIONI al REGOLAMENTO N. REVISIONE N. DELIBERA Comune di Villasor Provincia di Cagliari Regolamento comunale per lo Sport Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 35 del 4.8.2011 INDICE REVISIONI al REGOLAMENTO N. REVISIONE N. DELIBERA

Dettagli

Direttive di Wolfsberg per Servizi Bancari Privati contro il Riciclaggio

Direttive di Wolfsberg per Servizi Bancari Privati contro il Riciclaggio Direttive di Wolfsberg per Servizi Bancari Privati contro il Riciclaggio Preambolo Le linee guida che seguono sono intese come applicabili alle relazioni di private banking. Altri settori del mercato possono

Dettagli

Policy Anticorruzione di Goodyear 1 luglio 2011

Policy Anticorruzione di Goodyear 1 luglio 2011 Policy Anticorruzione di Goodyear 1 luglio 2011 Policy Anticorruzione Goodyear non intende ottenere vantaggi commerciali tramite l offerta o il ricevimento di indebiti benefici pecuniari o di qualsiasi

Dettagli

RISORSE MEMORANDUM D INTESA DI CLUB Guida all implementazione del Memorandum d intesa di club

RISORSE MEMORANDUM D INTESA DI CLUB Guida all implementazione del Memorandum d intesa di club ITALIANO (IT) RISORSE MEMORANDUM D INTESA DI CLUB Guida all implementazione del Memorandum d intesa di club La presentazione della domanda di sovvenzione globale del tuo club dimostra il suo impegno ad

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DEI CLIENTI

CLASSIFICAZIONE DEI CLIENTI CLASSIFICAZIONE DEI CLIENTI A seguito dell'attuazione della direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID) nell'unione Europea e in accordo con i servizi e attività di investimento e

Dettagli

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 i requisiti di contabilizzazione e valutazione per i rimborsi nei paragrafi 104A, 128 e 129 e le relative informazioni integrative nei paragrafi

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI

PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 2 del 13 gennaio 2012 1 INDICE Art.

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 155, FATTA A GINEVRA IL 22 GIUGNO 1981, E RELATIVO PROTOCOLLO, FATTO A GINEVRA IL 22 GIUGNO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E PRIVATI.

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E PRIVATI. COMUNE DI VIANO Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI E PRIVATI. Approvato con deliberazione di C.C. n.23 del 18/03/1991 Modificato

Dettagli

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI 1 GESTIONE DEI FINANZIAMENTI Documento redatto da: Reparto Funzione Nome Firma Data Organismo di Vigilanza Organismo di Vigilanza Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 maggio 2010 2 INDICE

Dettagli

POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA 1. Obiettivo del Documento... 2 2. Criteri per la classificazione della clientela... 2 2.1 Controparti qualificate... 2 2.2. Clientela professionale... 3 2.3

Dettagli

Comune di Olgiate Molgora REGOLAMENTO DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED EROGAZIONE CONTRIBUTI E BENIFICI ECONOMICI

Comune di Olgiate Molgora REGOLAMENTO DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED EROGAZIONE CONTRIBUTI E BENIFICI ECONOMICI Comune di Olgiate Molgora REGOLAMENTO DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED EROGAZIONE CONTRIBUTI E BENIFICI ECONOMICI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 13/07/2012 INDICE

Dettagli

Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni

Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni approvato con atto consiliare n. 50 del 27/06/2002 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A ENTI E ASSOCIAZIONI Capo I - DISCIPLINA

Dettagli

COMUNE DI MEDUNA DI LIVENZA PROVINCIA DI TREVISO

COMUNE DI MEDUNA DI LIVENZA PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI MEDUNA DI LIVENZA PROVINCIA DI TREVISO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FI- NANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI, ASSOCIAZIONI, COMITATI ED ORGANISMI VARI Approvato con deliberazione

Dettagli

Addendum relativo all Iniziativa per i Consulenti di Servizi e Software Microsoft

Addendum relativo all Iniziativa per i Consulenti di Servizi e Software Microsoft Addendum relativo all Iniziativa per i Consulenti di Servizi e Software Microsoft ALLA FINE DEL PRESENTE ADDENDUM AL CONTRATTO PER MICROSOFT PARTNER PROGRAM ( MSPP ) FACENDO CLIC SUL PULSANTE ACCETTO,

Dettagli

REGOLAMENTO STATUTARIO DEL COMITATO ETICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

REGOLAMENTO STATUTARIO DEL COMITATO ETICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO STATUTARIO DEL COMITATO ETICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Art. 1 Costituzione Il Comitato Etico della Provincia di Bergamo (di seguito CE) è un organismo indipendente istituito con Delibera

Dettagli

PARTENARIATI E PERCORSI INDUSTRIA - UNIVERSITÀ MARIE CURIE

PARTENARIATI E PERCORSI INDUSTRIA - UNIVERSITÀ MARIE CURIE ALLEGATO III DISPOSIZIONI SPECIFICHE PARTENARIATI E PERCORSI INDUSTRIA - UNIVERSITÀ MARIE CURIE [PIÙ BENEFICIARI] III. 1 Definizioni Oltre alle definizioni di cui all articolo II.1, alla presente convenzione

Dettagli

CODICE ETICO DI AMBIENTE ITALIA SRL

CODICE ETICO DI AMBIENTE ITALIA SRL DI AMBIENTE ITALIA SRL Q-D-02-03 SISTEMA GESTIONE QUALITA Gennaio 2013 Sistema di gestione per la qualità certificato da DNV UNI EN ISO 9001:2008 CERT-12313-2003-AQ-MIL-SINCERT Sistema di gestione ambientale

Dettagli

Regolamento per il sostegno dei progetti di Memoriav Versione del 4 marzo 2014 approvata dall Assemblea generale di Memoriav il 4 aprile 2014

Regolamento per il sostegno dei progetti di Memoriav Versione del 4 marzo 2014 approvata dall Assemblea generale di Memoriav il 4 aprile 2014 Regolamento per il sostegno dei progetti di Memoriav Versione del 4 marzo 2014 approvata dall Assemblea generale di Memoriav il 4 aprile 2014 Sezione 1: Informazioni generali Art. 1 Principi Il presente

Dettagli

ACCORDO TECNICO TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LO STATO D ERITREA SULLO STATUS DELLE SCUOLE ITALIANE IN ASMARA E DEL LORO PERSONALE

ACCORDO TECNICO TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LO STATO D ERITREA SULLO STATUS DELLE SCUOLE ITALIANE IN ASMARA E DEL LORO PERSONALE ACCORDO TECNICO TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LO STATO D ERITREA SULLO STATUS DELLE SCUOLE ITALIANE IN ASMARA E DEL LORO PERSONALE Il Governo della Repubblica italiana e quello dello Stato di Eritrea (di

Dettagli

Comunicazione del nostro CEO

Comunicazione del nostro CEO Comunicazione del nostro CEO Coltivare e conservare la fiducia nei nostri rapporti professionali e perseguire i massimi standard etici rimangono due aspetti fondamentali dei valori chiave della nostra

Dettagli

Regolamento Modello Regali di Organizzazione e di Gestione ex decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231

Regolamento Modello Regali di Organizzazione e di Gestione ex decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 Regolamento Modello Regali di Organizzazione e di Gestione ex decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 ANTHEA S.R.L. Natura del documento: Edizione definitiva Approvazione: [AU o Assemblea] Data Approvazione:../../2014

Dettagli

Provincia di Avellino REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI

Provincia di Avellino REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI Provincia di Avellino REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI 1 INDICE Art. 1 Oggetto del regolamento Art. 2 Finalità Art. 3 Tipologia di interventi TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

ART. 1 Finalità. ART. 2 Criteri

ART. 1 Finalità. ART. 2 Criteri REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AD ENTI, ASSOCIAZIONI E COMITATI OPERANTI SUL TERRITORIO COMUNALE NEI SEGUENTI AMBITI: CULTURA, TURISMO, SPORT, SPETTACOLO, SOLIDARIETÀ E RICREATIVITÀ INDICE

Dettagli

BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione. Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione

BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione. Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione Premessa Il presente documento regola le modalità di rendicontazione, ai fini dell

Dettagli

Policy. Sulla classificazione della clientela. Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto

Policy. Sulla classificazione della clientela. Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto Policy Sulla classificazione della clientela Data ultima modifica 29/03/2016 Compilato da : Banca Popolare Valconca Soc.Coop. per azioni La Direzione Visto Approvato da : Consiglio di Amministrazione Massimo

Dettagli

IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO ... Legge sull Università della Svizzera italiana, sulla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e sugli Istituti di ricerca (del ottobre 99) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE

Dettagli

Regolamento, criteri e modalità per concessione patrocinio, partecipazione a comitati d onore e compartecipazione a iniziative

Regolamento, criteri e modalità per concessione patrocinio, partecipazione a comitati d onore e compartecipazione a iniziative Regolamento, criteri e modalità per concessione patrocinio, partecipazione a comitati d onore e compartecipazione a iniziative APPROVATO DAL CDA NELLA SEDUTA DEL 31/05/2013 2 I N D I C E Premessa...5 Art.

Dettagli

Segnalazione di Comportamenti Illegittimi

Segnalazione di Comportamenti Illegittimi Segnalazione di Comportamenti Illegittimi (Whistleblowing) Global Policy Competence Line Responsabile: Legal & Compliance Data: agosto 2013 Unit: Global Compliance Policy Coordination Versione: 2 Global

Dettagli

A Democracy CLASSIC Quota 250,00

A Democracy CLASSIC Quota 250,00 DEMOCRACY SIMULAZIONE PARLAMENTO 2014 L anno, il giorno del mese di tra Future Leader Society S.r.l. con sede a Milano, Piazzale Cadorna 9, Codice Fiscale e Partita IVA084286409680, in persona dell amministratore

Dettagli

Legge sulla formazione continua dei docenti 1 (del 19 giugno 1990)

Legge sulla formazione continua dei docenti 1 (del 19 giugno 1990) Legge sulla formazione continua dei docenti 1 (del 19 giugno 1990) 5.1.4.3 IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 15 novembre 1989 n. 3528 del Consiglio di Stato, d e c

Dettagli

e) spese di promozione delle opere realizzate in regione.

e) spese di promozione delle opere realizzate in regione. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di contributi a sostegno delle produzioni cinematografiche e televisive, a valere sullo stanziamento Film Fund, assegnato all Associazione Friuli

Dettagli

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane LEGGE REGIONALE 16 dicembre 1996, N. 34 Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane (BURL n. 51, 1º suppl. ord. del 19 Dicembre 1996 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1996-12-16;34

Dettagli

Guida pratica antiriciclaggio

Guida pratica antiriciclaggio Guida pratica antiriciclaggio UFFICIO STUDI NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO per le Agenzie Immobiliari e i Mediatori Creditizi Ufficio Studi FIAIP a cura di Armando Barsotti Dal 22 Aprile 2006 sono in vigore

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO. ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO. ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità Il presente regolamento disciplina l uso e la gestione del Centro Socio Culturale Gambaro, denominato

Dettagli

CANTONE DEI GRIGIONI REGOLAMENTO PER IL PROMUOVIMENTO DELLE ABITAZIONI PRIMARIE

CANTONE DEI GRIGIONI REGOLAMENTO PER IL PROMUOVIMENTO DELLE ABITAZIONI PRIMARIE COMUNE DI MESOCCO CANTONE DEI GRIGIONI REGOLAMENTO PER IL PROMUOVIMENTO DELLE ABITAZIONI PRIMARIE 2 Art. 1. Scopo e mezzi....3 Art. 2. Aventi diritto...3 Art. 3. Abitazioni che danno diritto al sussidio...3

Dettagli

Decreto n. 70254 (540) Anno 2015

Decreto n. 70254 (540) Anno 2015 Decreto n. 70254 (540) Anno 2015 Bando di concorso per l attribuzione di fondi per Iniziative Studentesche Culturali e Sociali a favore degli studenti dell'università degli Studi di Firenze a.a. 2014/2015

Dettagli

Federazione Nazionale per le Tecnologie Biomediche, Diagnostiche, Apparecchiature Medicali, Dispositivi Medici Borderline, Servizi e Telemedicina

Federazione Nazionale per le Tecnologie Biomediche, Diagnostiche, Apparecchiature Medicali, Dispositivi Medici Borderline, Servizi e Telemedicina Federazione Nazionale per le Tecnologie Biomediche, Diagnostiche, Apparecchiature Medicali, Dispositivi Medici Borderline, Servizi e Telemedicina CODICE ETICO Giugno 2012 Prefazione Attraverso il Codice

Dettagli

Policy anticorruzione

Policy anticorruzione Policy anticorruzione Policy globale di Novartis 1 marzo 2012 Versione GIC 100.V1.IT 1. Introduzione 1.1 Finalità Il nostro Codice di Comportamento stabilisce che in nessun caso Novartis ricorre alla corruzione.

Dettagli

Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata

Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata La Regione, in coerenza con quanto previsto dalla programmazione sanitaria nazionale e regionale, allo

Dettagli

Consiglio europeo delle libere professioni. Valori comuni delle libere professioni (I) nell Unione europea. Versione rivista 2014.

Consiglio europeo delle libere professioni. Valori comuni delle libere professioni (I) nell Unione europea. Versione rivista 2014. Consiglio europeo delle libere professioni Valori comuni delle libere professioni (I) nell Unione europea Versione rivista 2014 Preambolo Nel marzo del 2000 il Consiglio europeo di Lisbona ha adottato

Dettagli

Codice Etico Ducati. I rapporti di Ducati con le istituzioni pubbliche sono basati sulla trasparenza, la correttezza e la collaborazione.

Codice Etico Ducati. I rapporti di Ducati con le istituzioni pubbliche sono basati sulla trasparenza, la correttezza e la collaborazione. Codice Etico Ducati Premessa Ducati 1 è una realtà a vocazione internazionale che opera all insegna della costante ricerca del primato, nelle piste e nell innovazione tecnologica, così come nel rispetto

Dettagli

AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L ORGANIZZAZIONE E LA COMPARTECIPAZIONE DI MANIFESTAZIONI SPORTIVE NEL CORSO DELL ANNO 2014

AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L ORGANIZZAZIONE E LA COMPARTECIPAZIONE DI MANIFESTAZIONI SPORTIVE NEL CORSO DELL ANNO 2014 AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L ORGANIZZAZIONE E LA COMPARTECIPAZIONE DI MANIFESTAZIONI SPORTIVE NEL CORSO DELL ANNO 24 IL DIRETTORE Vista la delibera del Consiglio di Gestione n. 6 del 8//23

Dettagli

Regolamento dei criteri per la concessione di contributi

Regolamento dei criteri per la concessione di contributi Regolamento dei criteri per la concessione di contributi Determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi

Dettagli

COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI

COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 6 del 18 febbraio 2013 CAPO I PROMOZIONE DELL ASSOCIAZIONISMO Art.

Dettagli

COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona

COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO Provincia di Verona REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELL ALBO DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI E DEGLI ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE. INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Istituzione dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI OD ORGANISMI PUBBLICI O PRIVATI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI OD ORGANISMI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE DI QUARTU SANT ELENA QUARTU SANT ALENI Provincia di Cagliari REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI OD ORGANISMI PUBBLICI O PRIVATI

Dettagli

COMUNE DI GALLIATE PROVINCIA DI NOVARA

COMUNE DI GALLIATE PROVINCIA DI NOVARA COMUNE DI GALLIATE PROVINCIA DI NOVARA ART. 12 L. 7.8.1990 N. 241 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CESSIONE DI FINANZIAMENTI E DI BENEFICI ECONOMICI A PERSONE, AD ENTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI Approvato

Dettagli

Policy sulla Proprietà Intellettuale

Policy sulla Proprietà Intellettuale Policy sulla Proprietà Intellettuale 1. Missione e scopi di AriSLA - Finalità della Policy 1.1 Missione della Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA - Sclerosi Laterale Amiotrofica (di seguito, la Fondazione

Dettagli

Reparto legale aziendale Titolo:

Reparto legale aziendale Titolo: 1.0 Finalità 1.1 Di volta in volta, CommScope e le sue società affiliate ( CommScope ) possono ingaggiare consulenti, agenti di vendita, consiglieri e altri rappresentanti, stabilendo altresì di frequente

Dettagli

Associazione Volontari per Policlinico Tor Vergata. O.N.L.U.S. sede Viale Oxford, 81-0133 Roma Codice fiscale e P. IVA 08385151009.

Associazione Volontari per Policlinico Tor Vergata. O.N.L.U.S. sede Viale Oxford, 81-0133 Roma Codice fiscale e P. IVA 08385151009. Associazione Volontari per Policlinico Tor Vergata O.N.L.U.S. sede Viale Oxford, 81-0133 Roma Codice fiscale e P. IVA 08385151009 Statuto Art.1 DENOMINAZIONE E costituita una associazione avente le caratteristiche

Dettagli

IAS 18: Ricavi. Determinazione dei ricavi

IAS 18: Ricavi. Determinazione dei ricavi IAS 18 Ricavi Determinazione dei ricavi Il ricavo deve essere determinato in base al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, al netto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla

Dettagli

COMUNE DI BORGIO VEREZZI. Provincia di SAVONA REGOLAMENTO

COMUNE DI BORGIO VEREZZI. Provincia di SAVONA REGOLAMENTO Allegato A alla deliberazione C.C. n. 39 del 27.07.2015 COMUNE DI BORGIO VEREZZI Provincia di SAVONA REGOLAMENTO CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI E VANTAGGI ECONOMICI A PERSONE ED

Dettagli

COMUNE DI BEDIZZOLE Provincia di Brescia. Regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausilii finanziari.

COMUNE DI BEDIZZOLE Provincia di Brescia. Regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausilii finanziari. COMUNE DI BEDIZZOLE Provincia di Brescia Regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausilii finanziari. Albo Beneficiari Approvato con delibera C.C. N. 14 del 21.03.1991 Approvato

Dettagli

INVITO CLIENTI A EVENTI TECNICO SCIENTIFICI ORGANIZZATI DA STRUTTURE ESTERNE E SPONSORIZZATO DALLE AZIENDE

INVITO CLIENTI A EVENTI TECNICO SCIENTIFICI ORGANIZZATI DA STRUTTURE ESTERNE E SPONSORIZZATO DALLE AZIENDE E SPONSORIZZATO DALLE AZIENDE Pag. 1/5 1.1 SCOPO Scopo della presente procedura è regolamentare le attività svolte per invitare i Clienti (Pubblici o Privati) alla partecipazione ad Eventi tenuti sponsorizzati

Dettagli

COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA Provincia di Pesaro e Urbino REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA Provincia di Pesaro e Urbino REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA Provincia di Pesaro e Urbino REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N. 50 DEL 19.12.2012 INDICE Art. 1 Art.

Dettagli

Provincia di Prato REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI. Testo approvato con Deliberazione C.P. n.48 del 14.04.2004.

Provincia di Prato REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI. Testo approvato con Deliberazione C.P. n.48 del 14.04.2004. Provincia di Prato REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI Testo approvato con Deliberazione C.P. n.48 del 14.04.2004. 1 Indice PROVINCIA DI PRATO INDICE Art. 1 Oggetto del

Dettagli

Comune di Coccaglio Provincia di Brescia. Regolamento Comunale PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E SUSSIDI AD ENTI, ASSOCIAZIONI E PRIVATI

Comune di Coccaglio Provincia di Brescia. Regolamento Comunale PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E SUSSIDI AD ENTI, ASSOCIAZIONI E PRIVATI Comune di Coccaglio Provincia di Brescia Regolamento Comunale PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E SUSSIDI AD ENTI, ASSOCIAZIONI E PRIVATI Approvato con delibera C.C. n 34 del 21.06.2010 Deliberazione C.C.

Dettagli

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2.

Dettagli